Sei sulla pagina 1di 2

UN PACCO DATATO 1981 Che problema rappresenta il debito pubblico se non gravato da interessi ed il Paese in questione stampa la sua

a moneta? Nella risposta a questa domanda ci sono tutti i perch del terribile momento che l'Italia sta attraversando. Se il nostro debito pubblico fosse di 2050 miliardi di euro (esattamente come adesso) ma non fosse gravato da interessi, rappresenterebbe ancora un problema? E come potrebbe succedere una tale fatto? Semplicemente stampando la propria moneta, che sarebbe propriet dello Stato, senza interessi. A quel punto, 2050 o 4100 miliardi di debito... che differenza farebbero? Anzi, avrebbe ancora senso definirlo debito? Mi stai seguendo? Capisci bene cosa sto dicendo? Se s, allora capisci anche che Prodi, Monti, Draghi, Berlusconi hanno affamato l'Italia con il pretesto di un problema inesistente. Ti chiaro o pensi che stia parlando 'a cazzo di cane'? Perch se ti chiaro, allora dovresti essere molto incazzato, infuriato come se fossi pronto a compiere atti liberatori. Per favore, chiedimi se non ti chiaro. Su questo punto si gioca tutta la partita in cui l'Italia l'ha pigliata nel culo. Prima di procedere, tuttavia, necessario introdurre la formula con cui si calcola il valore futuro: Vf= Vp * (1 + I)^n, dove: Vf (Valore futuro) Vp (Valore presente) I (tasso di interesse) n (numero di anni tra presente e futuro). Supponiamo di avere un debito di 2050 miliardi di euro (come lo Stato italiano) e di pagare un interesse del 4.5% annuo (come lo Stato italiano)... Quanto diventer quel debito dopo 15 anni? Vf= 2050 * (1 + 0,045)^15= 3967 miliardi di euro Hai capito? Per effetto dei soli interessi, dopo 15 anni il debito quasi raddoppiato. Spaventoso no? Adesso supponiamo di avere un Pil di 1500 miliardi (come quello italiano) che cresce ad un tasso del 2.0%, quanto sar tra 15 anni? Vf= 1500 * (1 + 0,02)^15= 2019 miliardi di euro... Siamo partiti con un debito pari al 137% del Pil (2050/1500) e siamo arrivati al 196% (3967/2019) solo applicando gli interessi. Hai letto il libro Confessioni di un sicario dell'economia? Questo esattamente il metodo usato per portare un Paese alla rovina e poterlo facilmente "spolpare"; esattamente ci che fa la Mafia o la Banca mondiale quando prestano soldi a qualcuno. L'Italia (insieme a Spagna, Grecia, Portogallo...) sono in quella situazione: un debito che si autoalimenta (con gli interessi) costringe a politiche fiscali sempre pi restrittive che li impoveriscono sempre pi. Hai fatto il conto di quante aziende italiane sono state rilevate dai francesi? Hai notato che gran parte del Made in Italy ormai di propriet di pochi gruppi francesi? Adesso fa un bel respiro e relax. Qual stato il punto di inizio dell'enorme problema che ci sta divorando? Il divorzio tra Tesoro e Banca d'Italia voluto, nel 1981, da Beniamino Andreatta (il "maestro" di Enrico Letta): prima di allora la Banca d'Italia era obbligata a comprare i titoli di Stato che il mercato rifiutava e, quindi, i tassi di interesse reali pagati sul debito pubblico erano zero (se

non negativi). Dopo di allora lo Stato ha dovuto pagare tassi di interesse sempre pi alti per convincere il "mercato" a comprare i suoi titoli ed il debito pubblico, alimentato da quegli interessi, esploso (dal 60% al 120% in poco pi di 10 anni). Beniamino Andreatta (il maestro di Enrico Letta), dunque, stato il primo artefice di questa tragedia italiana. Il secondo passaggio stato la privatizzazione del sistema bancario italiano (e, soprattutto, della Banca d'Italia) voluta (guarda caso, dopo la crisi finanziaria del 1992) da Giuliano Amato con la consulenza straordinaria di Mario Draghi. Poi arrivato l'euro e l'austerit di Mario Monti. Quel piano criminale inizia nel 1981 e ci porta oggi ad essere una nazione da spolpare. E noi nel frattempo dove cazzo eravamo? Perch gli abbiamo consentito di farlo? Sono cos brutale perch sono incazzato, con me, con voi, con tutti gli italiani: dal 1981 ad oggi, abbiamo consentito a pochi malfattori di condurci in miseria, senza muovere un dito. Ci siamo baloccati con lo "stellone"... la nostra "furbizia"... la nostra "inventiva"... mentre ce la ficcavano nder culo. Abbiamo pensato che noi eravamo "scaltri"... i tedeschi "crucchi"... i francesi "effeminati"... gli inglesi "ubriaconi"... e ci troviamo a piangere miseria... con un cetriolone de luxe nel posteriore... Ancora adesso, quanti italiani pensano che il problema siano i politici...? Come se si fossero eletti da soli? Quanti ritengono che capire come funziona l'economia e la finanza non cosa che li riguarda... Salvo lamentarsi di tutte le nefandezze di cui questo Paese ormai vittima...?? Quanti pensano che "qualcuno" dovrebbe fare "qualcosa"... e naturalmente non sono loro...?? Fratelli d'Italia, vi chiaro ormai che a nascondere la testa dentro la sabbia... si assume posizione a 90 gradi, con il pop alla merc dei malintenzionati con una passione smodata verso la sodomia...?? ... Non so se mi ho capito...?? P.s. In molti mi scrivono che parole come questo sono deprimenti... inducono malinconia e pessimismo...E cosa cazzo dovrei scrivere, che siamo stati dei gran ganzi a farcela ficcare nder culo senza neanche accorgercene? Dovrei anche complimentarmi... o far finta di niente? Gli psicoanalisti la chiamano "rimozione"... ma Cetto Laqualunque (il personaggio di Antonio Albanese) ha avuto un'intuizione migliore: fino a 20 cm, quello di un trans che te la ficca nel culo non pisello... ma un gigantesco clitoride.