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Il tema della selva prof.s.

cicciotti

Il tema della selva , nell' immaginario "collettivo" La selva, che un bosco fitto, esteso, a volte una foresta, popolata da animali feroci, richiama alla mente una difficolt, un luogo, una situazione da cui difficile uscire sia fisicamente che psicologicamente.Nella selva penetra con difficolt la luce, il pericolo in agguato, non vi sono sentieri, percorsi segnati, non vi sono certezze.Contrapposto alla selva il luogo aperto, illuminato dal sole, che invece rassicurante, perch consente l'orientamento ed quindi dominabile.La luce inoltre simbolo di vita, come il buio simbolo di morte in quasi tutte le culture.Ogni elemento della natura ed ogni oggetto richiamano in noi delle sensazioni, delle emozioni che si concretizzano mediante il filtro culturale (codice) attraverso il quale passano colori ,sensazioni, ambienti animali eccassumono significati a seconda del sistema di segni che filtra questi elementi. La selva nell'immaginario dantesco: Nel Medioevo, questo filtro costituito dalla religione che regola e caratterizza ogni aspetto della vita dell'uomo. In Dante, autore medievale, la selva assume dunque una connotazione religiosa, diventando cosi il luogo della corruzione, dove si smarrisce la ragione, che dovrebbe guidarci verso la felicit eterna. La selva dantesca dunque il Labirinto della ragione; essa infatti, definita oscura, selvaggia, aspra, forte, amara>> simboleggia il peccato in cui caduta La l'umanit intera, non solo il singolo. Ed Virgilio, simbolo della ragione, che interviene per salvare Dante dalle fiere che lo minacciano per volont di Dio. Quindi dalla selva si esce grazie ad un intervento della provvidenza, che regola la vita dell'uomo e dell'universo. Un tratto caratterizzante il Medioevo il senso di collettivit che si contrappone al l'individualismo moderno. Il singolo parte integrante di una comunit, ne condivide valori indirizzi, scelte culturali parte di un organismo a cui deve assicurare sopravvivenza. Nel momento in cui il Pontefice e LImperatore vengono meno al loro compito di guidare gli uomini verso il bene eterno e terreno non solo il singolo ma lumanit intera cadono nel peccato. Il Paesaggio naturale ai tempi di Dante era qualcosa di misterioso e poco conosciuto nello stesso tempo Il viaggio era da sempre un elemento di conoscenza di innovazione ,anche nelle fiabe troviamo il Bosco Come il luogo ove ci si perde ma anche dal quale possibile imparare alcune verit sul comportamento umano e sulla vita A distanza di una generazione rispetto a DanteBoccaccio mostra una visione della vita diversa pi aperta, tipica della civilt comunale e borghese, libera da condizionamenti di natura religiosa .La paura della punizione divina nella vita ultraterrena non determina pi le scelte di vita delluomo ,desideroso di vivere pienamente la dimensione terrena . IL Peccato non pi motivo di tormento della coscienza , n le passioni sono pi causa inevitabile della dannazione eterna. Nella novella Nostagio degli onesti , la selva orrida e selvaggia di ascendenza dantesca ,diventa nellimmaginario dellautore ,una pineta illuminata da una luce intensa ( maggio il tempo bellissimo e sono le 11 antimeridiane),dove in una terrificante caccia infernale ,una donna punita per aver rifiutato lamore di un innamorato che per delusione si tolto la vita .Stesso tema lo troviamo in unopera di Botticelli.Direttamente dalla novella di Boccaccio. NellOrlando Furioso lo scenario in cui si muovono i cavalieri costituito da una selva ove combattere il nemico o cercare la donna amata , la selva ha un significato ancora diverso la perdita nella selva non comporta unidea di peccato ma la mancanza di equilibrio delluomo alle soglie dellet moderna , manca la figura di un dio ordinatore del mondo e delle cose. Sono modi diversi di lavorare su di uno stesso Codice, individuandone i segni, il Sistema di Segni, il Ricevente riesce a decodificare il messaggio

file:///F|/Sito/lezioni/fototerza/tema_della_selva.htm[19/11/2009 20.55.54]