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GLI STREGATI

Quei libri che cambiano la nostra vita


SIMONA SPARACO

utto cominciato con la ricerca di un rifugio. Credo sia stata questa la ragione per la quale, di colpo, un pomeriggio destate, da bambina capace di perdersi per ore nei suoi giochi solitari, sono diventata una lettrice.
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Il libro un cancello magico su un mondo sospeso


Lunico modo per superare la solitudine estrema tuffarsi nella lettura Simona Sparaco, finalista dello Strega, spiega che cosa significa per lei leggere
Simona Sparaco autrice del romanzo Nessuno sa di noi (Giunti)

E se con il libro che abbiamo scelto scatter lintesa, se sar in grado di dirci qualcosa di forte, di conquistarci per sempre, il gioco della lettura riuscito, la magia compiuta. E allora le sue pagine si sporcheranno di caff, e si bagneranno con lacqua di mare
gheranno di fronte ai passaggi pi significativi, di cui magari ricorderemo il luogo esatto nel mondo reale, chi avevamo accanto in quel preciso istante, e cercheremo un collegamento tra il nostro mondo e quello della finzione letteraria per cercare un segno, per convincerci ancora una volta che nella vita nulla accade per caso. Ci sono viaggi che restano impressi nella memoria, scrittori che riescono a farti percepire mondi con una nitidezza tale da lasciarti la sensazione di averne persino assaggiato il sapore, percepito lodore. Magari ci tornerai a pi riprese negli anni, li consulterai come faresti con un saggio, uno spirito guida, o pi semplicemente con quel nonno a cui non ti stancheresti mai di chiedere della guerra e della vita. Leopardi, dalle pagine del suo Zibaldone, diceva: La lettura per larte dello scrivere come lesperienza per larte di vivere nel mondo. Uno scrittore anche e soprattutto ci che legge. Gi. Negli anni in cui il web sembra lunico serbatoio possibile, lo Zibaldone riesce ancora a fornirci pensieri e spunti di riflessione straordinari. Laltro giorno lho tirato fuori dalla libreria e proprio a proposito della lettura ho trovato: Le facolt pi energiche, attive e feconde che appaiono affatto innate, in effetto non son prodotte se non dalle letture e dagli studi. Un centinaio di pagine prima ho notato una chiazza di un giallo sbiadito sulla carta, forse una goccia di caffelatte che risale al 1997, gli anni del liceo. Segno che il nostro viaggio, quello mio e di Giacomo Leopardi, cominciato tanto tempo fa, non si mai concluso. In queste sere di inizio estate, sul mio comodino, sosta La trama di un matrimonio di Jeffrey Eugenides. Lho comprato quando uscito, lanno scorso, perch Eugenides uno scrittore raffinato e nelle Vergini Suicide prima, come in Middlesex poi, avevo trovato a suo tempo un confortevole rifugio. E ora eccolo l, con il suo segnalibro proprio al centro, mentre mi occhieggia dal comodino e minvita al gioco dellimmagina che, attraverso una nuova, profonda indagine su cosa significa essere maschi e femmine nel mondo, su cosa significa accettare o meno il ruolo che la societ ti ha affibbiato in base al sesso. So gi che di tutto questo meraviglioso intreccio, una delle cose che pi mi resteranno impresse la certezza di Madeleine, la sua giovane protagonista: lunico modo per superare la solitudine estrema tuffarsi nella lettura.

LETTURE

gnifica trovare un compagno di viaggio che ha il potere di determinare le sorti del viaggio stesso, di imporre una direzione inaspettata: certi romanzi sono in grado di cambiare il corso di una vita, o di salvarla. E se con il libro che abbiamo scelto scatter lintesa, se sar in grado di dirci qualcosa di forte, di conquistarci per sempre, il gioco della lettura riuscito, la magia compiuta. C anche la possibilit che

il libro ci annoi ancora prima di partire, che gli chiuderemo la copertina in faccia un attimo prima dellimbarco, perch il tempo lunico vero lusso di questi nostri anni, e sono moltissimi i libri che dovremmo leggere rispetto al tempo a disposizione. E allora le pagine di quel libro non si sporcheranno di caff, non si bagneranno con lacqua di mare o della doccia, non ci sar stato inchiostro a sottolinearle, non si pie-

SIMONA SPARACO SEGUE DALLA PRIMA PAGINA

con la stessa facilit che avevo di immergermi in mondi paralleli quando giocavo a immagina che, cos mimmersi per la prima volta in un romanzo. Era Zanna Bianca di Jack London. Un libro aperto come un cancello magico spalancato su una dimensione dove il tempo, che sia presente o imperfetto, resta comunque sospeso. In alcuni preziosissimi casi c molto in comune tra chi quel libro lha scritto e la bambina che gioca: anche lo scrittore rimasto bambino, e la maggior parte dei libri altro non che un invito a giocare. Da lettrice avida che si muove in libreria seguendo listinto del momento, lumore del giorno, senza troppi pregiudizi di sorta, so che orientarsi nelle librerie di oggi come entrare in un gran bazar dove tutti ti tirano per la giacchetta. Se non sai cosa vuoi, finisci per comprare cose inutili. Per questo importante avere una guida. La mia iniziazione alla lettura avvenne per merito di uno di quei librai che prima di cimentarsi in un consiglio, ti studia come fosse uno psicologo, conscio della responsabilit che si sta assumendo. Quei librai di una volta, che ci mettono passione e ingegno. Quei librai che ancora esistono, certo, ma che, nella confusione degli odierni bazar, non sono facili da incontrare. merito di quel libraio se ad accompagnare la mia crescita ci sono stati tanti classici, con i personaggi pi diversi e affascinanti, da Tom Sawyer a Moby Dick, fino allamore per Jane Austen e le sue pene sentimentali. Portarsi a casa un libro e farlo sostare per giorni sopra il comodino, sul tavolo in salotto, in bagno, accanto ai fornelli della cucina, oppure decidere di infilarlo in una valigia per poi sporcarlo di granelli di sabbia, si-

Dallaltro lato della barricata


Abbiamo chiesto ai cinque finalisti del premio Strega 2013 di raccontare sulla Stampa che cosa per loro stare dallaltro lato della barricata, ossia non latto di scrivere ma quello di leggere. Dopo Alessandro Perissinotto (domenica scorsa), Paolo di Paolo (marted), Romana Petri (ieri), oggi la volta di Simona Sparaco, autrice del romanzo Nessuno sa di noi (Giunti) che affronta il tema dellaborto terapeutico, attraverso la vicenda di due coniugi che scoprono da unecografia che il figlio tanto atteso ha qualcosa che non va. A chiudere la serie sar Walter Siti.