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NUOVI SERVIZI

ICT Services:

scenari emergenti per il mondo business

ENRICO BENA DOMENICO GIOVANNI ROCCA

La convergenza tra l’Information Technology e le Telecomunicazioni è in atto da tempo, ma fattori abilitanti emersi in questi ultimi anni (convergenza su IP, evoluzione delle piattaforme hardware e software, incremento della larghez- za di banda) hanno aumentato la possibilità di offrire soluzioni che integrino le tecnologie e le infrastrutture di entrambi i settori. Questo articolo presenta alcuni scenari della convergenza ICT per le azien- de, evidenziando le peculiarità del ruolo di Telecom Italia. Il mercato dei ser- vizi IT in Italia è di circa dieci miliardi di euro ed incrementare la propria pre- senza nel settore IT è una tendenza comune a tutti gli operatori incumbent europei. Per potere differenziare la propria offerta e risultare “credibile” dal punto di vista del mercato, i servizi offerti devono essere Platform-Based, ovvero basati su piattaforme informatiche dell’operatore stesso, al fine di consegui- re obiettivi di efficienza, flessibilità e scalabilità, ed essere Telco-Enhanced, ovvero arricchiti da componenti di servizio distintive del mondo TLC, offerte dagli strati di rete e di controllo della infrastruttura dell’operatore. Elemento importante è la creazione di una piattaforma modulare e flessibile dedicata ai servizi IT business.

1. Introduzione

L’ICT (Information & Communication Technology) rappresenta la convergenza tra il mondo IT (Information Technology) ed il mondo delle telecomunicazioni. Da tempo il Gruppo Telecom Italia è impegnato in iniziative e offerte in questo settore e le evoluzioni tecnologiche e di mercato degli ultimi anni hanno accresciuto l’inte- resse per questo segmento di business. In passato, i sistemi IT proprietari e la mancanza di protocolli condivisi consentivano una sovrappo- sizione limitata del mondo IT con quello delle comunicazioni: Telecom Italia era focalizzata sui servizi di telecomunicazione con un approccio

mirato alle componenti IT. Un forte impulso alla convergenza si è avuto negli anni Novanta con la diffusione dei Personal Computer, delle LAN nelle imprese e in seguito con il fenomeno Internet ed i servizi Web. Negli ultimi anni alcuni fattori abilitanti hanno offerto l’opportunità di estendere l’approccio di

convergenza IT-TLC su una maggior porzione della catena del valore, fino agli ICT services (figura 1):

• la convergenza su IP delle piattaforme di teleco- municazione;

• l’evoluzione delle piattaforme software e delle tecnologie hardware che consentono di virtua- lizzare e gestire da remoto apparati, terminali ed applicazioni;

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Entertainment/Contenuti TV, Radio Convergenza TLC- Cinema, Home Video Contenuti Convergenza Voce-Dati su IP Gaming
Entertainment/Contenuti
TV, Radio
Convergenza TLC-
Cinema, Home
Video
Contenuti
Convergenza
Voce-Dati su IP
Gaming
Editoria
Voce
Dati/Web
Terminali
Elettronica di Consumo
Fisso
Apparecchi
Foto/Video-
MP3
Consolle
TLC
Convergenza
TV/DVD
camere
Player
giochi
Fisso-Mobile
Mobile
HW
SW
Convergenza
Convergenza
TLC - Elettronica
di consumo
TLC-IT
Servizi

IT

FIGURA 1Il futuro: uno scenario di convergenza (fonte: Telecom Italia, Convention di Gruppo, 4/2005).

• l’incremento della larghezza di banda, soprat- tutto nel segmento di accesso sia fisso che mobile. Il mercato IT italiano vale nel suo complesso 19-20 miliardi di euro, di cui circa la metà per ser- vizi, a fronte di un mercato delle telecomunicazioni con un fatturato di oltre 40 miliardi di euro. Oltre il 90% della spesa IT è effettuata dalle imprese. Il mercato IT rappresenta uno dei più importanti mercati contigui in cui Telecom Italia ha la possibi- lità di riaffermare il proprio ruolo di operatore glo- bale per il mercato business. A cavallo tra il 2005 e il 2006, Telecom Italia ha deciso di proseguire con rinnovato slancio gli sforzi in questo settore con lo scopo di:

• consolidare la presenza nel settore business

con un’offerta completa e integrata (TLC + IT) la cui convergenza vada ad aggiungersi a quella

fisso-mobile;

• recuperare le quote di fatturato che i fenomeni

di riduzione tariffaria stanno interessando il

business tradizionale. L’intento di questo articolo è di indicare alcuni elementi di evoluzione nei servizi ICT dal punto di vista di Telecom Italia, indicando possibili scenari di sviluppo nel medio termine, senza avere la pre- tesa di essere esaustivi. L’articolo è suddiviso in due parti: la prima parte è più generale e di contesto, mentre la seconda presenta alcuni scenari tecnologici ed applicativi per il mercato dei servizi business ICT.

2. Quali servizi IT possono essere offerti da un operatore TLC ?

Ci sembra utile iniziare questo articolo con una

riflessione: quali servizi ICT può realisticamente pensare di offrire un operatore primariamente rico- nosciuto dal mercato come fornitore di servizi di telecomunicazioni ?

La struttura ed i modelli

di business del settore IT

sono differenti da quelli del mondo delle telecomunica- zioni. Nel settore IT è presente

un maggior numero di attori:

operano alcuni big player e una molteplicità di piccoli fornitori locali, spesso spe- cializzati e con relazioni commerciali di lunga durata. Peraltro, negli ultimi anni, è sempre più evidente la ten-

denza dei fornitori IT a creare reti di partnership e accordi con altri fornitori, in modo da coprire più livelli della catena del valore e quindi offrire un portafoglio

di servizi più ampio e mag-

giormente integrato per competere con i fornitori di maggiori dimensioni. I big player rappresentano in genere branch di multinazionali: i primi cinque per market share sono IBM, HP, Acer, Accenture e Microsoft (dati Netconsulting, 2005). Anche questi competitor hanno sempre più la tendenza a fornire un portafoglio di servizi completo, che spazia dal- l’hardware all’outsourcing. Un secondo elemento di differenziazione è rappresentato dall’elevata frammentazione delle offerte IT. Infatti, in confronto alle offerte del set- tore delle telecomunicazioni (senza considerare le evoluzioni tariffarie), le offerte di IT sono mag- giormente specializzate rispetto al settore mer- ceologico, al processo ed alla dimensione azien- dale. Questa diversificazione ha di fatto creato il proliferare di un gran numero di fornitori specia- lizzati e di nicchia. Si pensi, ad esempio, alle diverse tipologie di software gestionali dedicati alle medio-piccole imprese di particolari settori merceologici. Non è quindi banale per un fornitore di teleco- municazioni operare in un settore con queste caratteristiche. È necessario far leva sulle peculia- rità della struttura aziendale e sulle capabilities della infrastruttura tecnologica posseduta dal Gruppo, in modo da differenziare le proprie offerte dai big player IT e da creare sinergie con il core business. Inoltre, come Telecom Italia tende ad entrare nei mercati contigui ed offrire un portafoglio di servizi convergenti, i principali attori del comparto IT non stanno certo a guardare (figura 2): per difendere ed accrescere il valore delle proprie offerte, inglobano elementi propri del mondo delle telecomunicazioni. Il rischio è rappresentato dal fatto che tali elementi siano percepiti come com- moditities dai clienti finali e ne diminuiscano di fatto il valore. Una delle principali minacce è rap- presentata dai vendor IT che si integrano vertical- mente per offrire soluzioni all inclusive compren- sive dei servizi voce basati su IP.

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È importante a questo punto evidenziare quali siano gli elementi su cui fare leva e che consen-

tono di creare vantaggi competitivi rispetto ai con- correnti:

Presenza capillare sul territorio e presso i clienti, già fruitori delle componenti di teleco- municazione.

Approccio “platform based”: una piattaforma è un insieme integrato di componenti software di base (building block), modulari e flessibili, adatti a fornire una molteplicità di servizi per differenti tipologie di clienti ed accessibili in vario modo. Componendo i building block, si soddisfano le esigenze di servizio di più clienti (permettendo così la personalizzazione) e si riducono il time to market ed i costi di sviluppo e gestione. Con tale approccio è possibile coprire tutte le tipologie di offerta:

- Enterprise: una piattaforma industrializzata, condivisa tra diversi clienti e configurata dal cliente stesso (company independency);

- A catalogo: una soluzione di servizio basata sulla composizione di diversi building block e/o service element presenti nel catalogo;

- Custom: richiede un progetto specifico per la progettazione e l’implementazione del servizio e sfrutta, ove possibile, building block esi- stenti. Le piattaforme permettono anche di ospitare applicazioni di terze parti (che diventano ulteriori building block della piattaforma). I building block possono essere condivisi tra più piattaforme.

TELCO Capabilities aware: l’infrastruttura di telecomunicazioni consente l’utilizzo di nume- rose funzionalità non altrimenti disponibili, che valorizzano le componenti IT e permettono una elevata differenziazione. Le funzionalità con le maggiori potenzialità nei servizi ICT, oltre all’in- frastruttura convergente di rete fissa e mobile, sono le seguenti:

- context (localizzazione, presence di rete ed applicativa, caratteristiche del terminale e delle connessioni);

- info delivery e messaging;

- gestione della mobilità;

- identità e profiling

- autenticazione;

- billing e accounting.

Ruolo di “terza parte” tra attori di filiera: quale attore proveniente da un segmento non pretta- mente IT, Telecom Italia ha la possibilità di inte- ragire e di stringere accordi e partership con altri fornitori IT (big player o VAR - Value Added Reseller), in modo da sfruttare al meglio le pro- prie capabilities infrastrutturali ed incrementare

la credibilità verso i clienti.

Inoltre, Telecom Italia si può porre come terza parte “trusted” rispetto ad una comunità di aziende

che utilizzano un certo servizio (distretti, filiere pro-

duttive e distributive, consorzi,

La figura 3 mostra le possibili macro-aree di convergenza dei mercati IT e TLC, secondo l’EITO (European Information Technology Observatory).

A fronte di questi elementi di differenziazione,

un operatore quale Telecom Italia deve affrontare anche delle sfide. Innanzitutto vi possono essere problemi di credibilità e comunicazione. I clienti finali possono accettare che un operatore di tele- comunicazioni offra servizi IT “comunication orien-

ted”, ma può risultare difficile far accettare servizi troppo lontani dal mondo TLC, quale ad esempio la consulenza organizzativa derivante da un process outsourcing. Inoltre l’accesso ai decision maker IT pone la necessità di interagire con interlocutori diversi dal passato, spesso di profilo più elevato e business-oriented.

A valle di queste considerazioni, possiamo pro-

vare a rispondere alla riflessione iniziale, indicando le principali tipologie di componenti ICT per il mer- cato business che un opera- tore di telecomunicazioni

può ideare e offrire: mana- ged services, soluzioni per settori verticali e per pro- cesso, soluzioni basate sulla convergenza, servizi on demand. I managed services sono servizi di outsourcing che permettono alle aziende di far gestire a terzi le proprie infrastrutture ICT e le proprie applicazioni. Si possono identificare due casi estremi. Nel primo caso, l’infrastrut- tura, i sistemi e le applica- zioni del cliente sono di pro- prietà del cliente e risiedono all’interno del suo perimetro aziendale: in questo caso Telecom Italia può offrire servizi di esercizio e manu- tenzione dell’infrastruttura.

).

Telco expands out IP PBX IP PBX Voice and Voice and data data IT IT
Telco expands out
IP PBX
IP PBX
Voice and
Voice and
data
data
IT
IT
systems
systems
IT companies expand in
IP =
PBX =
Internet Protocol
Private Branch Exchange

FIGURA 2Il ruolo dei fornitori IT e TLC in uno scenario all-IP (fonte: Ovum, 2005).

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IT Services Market

IT consulting

Systems integration

Network consulting and integrationIT consulting Systems integration Custom application development Application management Software as a service IS

Custom application development

Application management

Software as a serviceCustom application development Application management IS outsourcing Network and desktop outsourcing Systems

IS outsourcingdevelopment Application management Software as a service Network and desktop outsourcing Systems infrastructure

Network and desktop outsourcingApplication management Software as a service IS outsourcing Systems infrastructure service provider Hardware deploy and

Systems infrastructure service provideras a service IS outsourcing Network and desktop outsourcing Hardware deploy and support Software deploy and

Hardware deploy and support

Software deploy and support

IT education and training

Telecommunications Market

Long distance

Local

Wireless

DataTelecommunications Market Long distance Local Wireless Internet

InternetTelecommunications Market Long distance Local Wireless Data

Primary revenue source for IT vendors In telecommunications marketLong distance Local Wireless Data Internet Primary revenue source for telcos in IT services market

Primary revenue source for telcos in IT services marketdistance Local Wireless Data Internet Primary revenue source for IT vendors In telecommunications market

FIGURA 3Principali aree di convergenza dei mercati IT e TLC (fonte: EITO, 2005).

Dal lato opposto, i sistemi e le applicazioni del cliente possono risiedere sulle infrastrutture di Telecom Italia, che quindi offre servizi gestiti com- pleti. In tutti i casi si sfruttano, in modalità ed inten- sità diverse, le reti di telecomunicazioni, i data cen- ter e le piattaforme per gestire da remoto e per “virtualizzare” l’infrastruttura e le applicazioni dei clienti. I managed services offrono alle PMI (Piccola Media Impresa) la possibilità di accedere ai bene- fici della tecnologia in modo semplice e senza necessità di investimenti importanti. Alcuni settori verticali stanno incrementando notevolmente gli asset IT poiché in alcuni casi sono tecnologicamente arretrati e devono recupe- rare il gap tecnologico, mentre in altri sono matu- rate alcune tecnologie che possono far accrescere il valore dei prodotti o far diminuire i costi interni. La sfida è di sviluppare servizi per i settori merceo- logici più promettenti e cogliere il trend di investi- menti in innovazione tecnologica in atto. Può essere utile indicare alcuni esempi. I costi e gli investimenti nel settore Sanità continuano a cre- scere, anche se ad un ritmo meno elevato rispetto al passato, e gli enti socio-sanitari stanno introdu- cendo tecnologie IT per razionalizzare le proprie attività (anche sotto la spinta del legislatore) e offrire nuove modalità di servizio, tra cui la teleme- dicina. Un altro settore importante è quello relativo ai trasporti: il crescente traffico e relativo inquina- mento sta portando a maturità tutta una serie di servizi e tecnologie (device, piattaforme, localizza- zione) per gestire e snellire il trasporto cittadino e delle merci. All’interno di questa categoria rientrano anche le soluzioni per particolari processi. Rientra in que- sta categoria, ad esempio, la fornitura di una piat-

taforma di CRM (Customer Relationship Management), condivisa tra diversi clienti e gestita nei Data Center di Telecom Italia. Le soluzioni basate sulla convergenza utilizzano il paradigma della conver- genza tra rete fissa e mobile quale forte vantaggio nel- l’offrire funzionalità di valore. Un esempio è costi- tuito dai servizi di gestione del desktop e lettura delle mail tramite cellulari dual mode (2/3G + WiFi). I Servizi on-demand sono servizi richiesti in modo non pianificato e per un limitato periodo di tempo dal cliente. Rappresentano un’ulteriore opportunità in quanto si creano forti siner-

gie con le reti di telecomu- nicazione e richiedono lo sviluppo di piattaforme specifiche. Gli elementi discussi sopra (managed services, settori verticali, convergenza fisso-mobile, on demand) sono elementi componibili per creare le offerte ai clienti finali, ovvero un’offerta può essere costruita utilizzando uno o più dei quattro elementi (ad esempio un servizio managed per il settore ver- ticale della logistica).

3. Il mercato dei servizi IT

Il mercato italiano dell’Information Technology ha un valore di circa 20 miliardi di euro, in genere suddiviso nelle sue principali componenti:

hardware, software e servizi di informatica, che costituiscono quasi la metà del fatturato. Come si può notare nella tabella 1, il servizio che nel periodo 2000-2004 ha avuto la crescita maggiore è l’outsourcing, che ha generato nel 2004 un fatturato di 2,5 miliardi di euro. Nel periodo 2002-2005 il livello del fatturato IT è globalmente sceso (soprattutto per l’hardware), a differenza delle spese in telecomunicazioni che sono costantemente salite. I maggiori infoprovider prevedono un graduale rialzo dal 2006/2007. I principali fruitori dell’IT, e della quasi totalità dei servizi IT, sono le imprese. Come noto, in Italia c’è una elevata presenza di piccole e medie imprese, con una dotazione ed una spesa ICT tra le più basse in Europa. Le grandi imprese (ovvero con un numero di addetti maggiore di 250) effet- tuano il maggior volume di spese IT, pari al 54% del totale, mentre le piccole imprese ne effettuano solo una piccola parte: il 18%. Da un lato questa condizione frena la crescita dei servizi ICT, ma apre anche l’opportunità di ideare e proporre nuovi modelli di fruizione basati sui managed services e sulla virtualizzazione delle

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infrastrutture e delle appli- cazioni. In tal modo le imprese hanno il vantaggio

di trasformare gli investi-

menti ed i costi fissi per l’a- rea IT in canoni e costi variabili in funzione dell’ef- fettivo utilizzo delle risorse. Come indicato nei para- grafi precedenti, è importante tenere sempre presente la frammentazione dei servizi IT per settore merceologico. La spesa IT per impresa è in

media pari a circa 5.000 euro all’anno, molto diversificata

in base al settore. Il settore

delle comunicazioni è il prin- cipale fruitore di IT. Incrementare la propria presenza nel settore IT è una tendenza comune a tutti gli operatori incumbent europei, alcuni con una tra-

dizione più forte rispetto all’Italia. Gli operatori che hanno maggiormente svilup- pato il proprio portafoglio IT sono British Telecom e Deutsche Telecom. La figura 4 illustra il por- tafoglio e la quota di servizi

IT dei principali incumbent

europei.

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BPO Professional Services Training & Education Application Services Maintenance & Support Business Cont &

BPO

Professional

Services

Training & Education

Application Services

Maintenance & Support

Business Cont & Disaster Rec

Servizi di Sicurezza

Desktop

Management

Infrastructure

Management

Servizi di

Data Center

Network

Management

Servizi di Data Center Network Management Market Share Servizi IT (*) 12% 8% 5% 5%

Market Share Servizi IT (*)

12%
12%
8%
8%
5%
5%
5%
5%

Peso % Servizi IT su Totale fatturato Wireline (*)

16%
16%
9%
9%
6%
6%
3%
3%

(*) riferito al mercato nazionale di ogni operatore

basso medio alto completo

basso

basso medio alto completo

medio

basso medio alto completo

alto

basso medio alto completo

completo

FIGURA 4Benchmark con i peer europei (fonte: Marketing-Company Report, 2004-2005, analisi Gartner e stime Bain, 5/2005).

milioni di

2004

CAGR 00-04

euro

Hardware

5.125

-4%

PC

2.678

-3%

Mainframe

246

-1%

Server

441

-11%

Workstation

26

-35%

Stampanti

674

-3%

Storage

354

1%

Altro HW

707

-4%

Assistenza tecnica

915

-3%

Software

4.022

4%

Siftware di sistema

559

-1%

Middleware

890

2%

Software applicativo

2.573

6%

Servizi d’informatica

9.258

2%

Sviluppo e manutenzione

2.228

1%

Consulenza

978

4%

Outsourcing

2.425

7%

System Integration

1.020

4%

Education & Training

591

-1%

Servizi di elaborazione

1.022

-2%

Sistemi embedded

994

0%

TOTALE

19.320

0%

di cui consumer

826

-1%

TABELLA 1Componenti mercato IT (fonte: Assinform /Netconsulting, 2005).

I motivi per cui anche altri operatori di teleco- municazioni sono entrati nel mercato IT sono simili a quelli menzionati in precedenza:

la

conservazione dei margini finanziari e la dimi-

nuzione delle quote di mercato nei settori core,

a

causa dell’erosione delle tariffe sui business

tradizionali e delle “invasioni” da parte degli operatori dei mercati contigui (soprattutto IT);

lo sfruttamento delle proprie capabilities per entrare in mercati adiacenti, selezionando i seg- menti ICT più promettenti;

l’evoluzione tecnologica: il livello IP della rete e la virtualizzazione dell’harware e del software hanno creato uno strato comune per la fornitura

di networked and managed services.

4. Il modello di riferimento dei servizi ICT

Nella figura 5 è rappresentata una segmenta- zione dei servizi IT. Sono proposte due viste: il Framework degli IT services permette una vista disaggregata, mettendo in evidenza le varie tipolo- gie di servizi offribili; la suddivisione per aree appli- cative consente l’importante divisione tra servizi orizzontali o “generici” (servizi di base adatti a tutte le imprese) e soluzioni verticali “specializzate”

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Framework dei

IT Services

Consulting & Training Sw Development Business Process Outsourcing Application Mgmt & Maintenance Web
Consulting &
Training
Sw
Development
Business Process
Outsourcing
Application
Mgmt &
Maintenance
Web Services
Messaging
& Mailing
Utility
Computing
Security Mgmt
Device Mgmt
IT Facility &
System Mgmt
Network
Mgmt

Aree applicative orizzontali e verticali

Settori verticali Sanità, GDO, Infomobilità,

e verticali Settori verticali Sanità, GDO, Infomobilità, Process outsourcing ERP, HR appl., CRM, Web &

Process outsourcing ERP, HR appl., CRM,

GDO, Infomobilità, Process outsourcing ERP, HR appl., CRM, Web & Collaboration Messaging, Web services,

Web & Collaboration Messaging, Web services,

appl., CRM, Web & Collaboration Messaging, Web services, Infrastruttura LAN Mngt, DC services, Business continuity,

Infrastruttura LAN Mngt, DC services, Business continuity,

Soluzioni “specializzate” per processo e/o per settore

Servizi

“generici”

per le

imprese

DC

=

Data Center

CRM =

Customer Relationship Management

ERP =

Enterprise Resource Planning

GDO =

Grande Distribuzione Organizzata

HR =

Human Resource

FIGURA 5Framework di riferimento ed aree applicative.

(soluzioni dedicate a particolari settori e/o processi aziendali).

Il livello più basso (Infrastruttura) rappresenta i servizi di gestione delle infrastrutture, dei sistemi e delle applicazioni del cliente, presso il cliente stesso o localizzati nelle Infrastrutture del Gruppo.

I servizi dell’area Web & Collaboration sono

relativi al mondo Internet ed alle applicazioni colla- borative aziendali Process Outsourcing e Settori verticali rappre- sentano le soluzioni da ideare per i settori merceo- logici più promettenti e per i processi che si pos- sano gestire in modalità “networked”. Con il ter- mine Process Outsourcing non si intende l’outsour-

cing vero e proprio di tutto un processo, quanto la fornitura di una piattaforma condivisa che permetta

di

demandare a Telecom Italia la parte applicativa

di

un processo, ma la gestione e le operation del

processo rimangono in capo all’azienda.

Nella figura 6 sono proposti alcuni esempi di servizio.

I concetti espressi nel paragrafo 2 sono tra-

sversali al framework degli IT services ed a tutte

le aree applicative: ad esempio, i managed ser-

vice o l’approccio platform based possono essere applicati sia alla gestione dell’infrastruttura sia all’erogazione di soluzioni complesse per settori verticali.

Application Business Network Mgmt IT Facility & System Mgmt Device Security Utility Messaging Web Sw
Application
Business
Network
Mgmt
IT Facility &
System Mgmt
Device
Security
Utility
Messaging
Web
Sw
Consulting &
Mgmt &
Process
Mgmt
Mgmt
Computing
&
Mailing
Services
Development
Training
Maintenance
Outsourcing
   

Infrastruttura

     

Web & Collaboration

Network Mgmt

Data Center

Desktop

Access Mgmt

Utility Server

Mailing

Web

connettività

Infrastructure

Mgmt

Mgmt

Services

Application

fissa (WAN,

 
 

LAN, etc.)

 

PDA

Communication

 

Collaboration

Network Mgmt

 

Servizi

Mgmt

Mgmt

Servizi

&

sharing

Portal

connettività

infrastrutturali

infrastrutturali

 

Services

mobile (GPRS,

e

di hosting

e di allocazione

UMTS, etc.)

e

collocation

on demand

 

Configuration

Content

Mobility Mgmt

Siti

Mgmt

Security Mgmt

Tematici

Network Mgmt

 

Technical

Directory

Certification

Servizi di

 

Access and

Content Web

Services 24/7

Support

Services

Authority

Disaster

Communication

Application

HW/SW

Recovery,

 

Business

ISP

Continuity e

 

Video

Backup

 

Collaboration

Soluzioni VoiP

IT

Help Desk

Software

Policy Mgmt

 

Services

Distribution

 

Provisioning

Soluzioni Public

Services

 

WiFi

 

Technical

Moving

 

Document

 

Support

Services

 

Mgmt

on site

& ‘IMAC’

 
 

Asset

Mgmt

Process

outsourcing

Application

Mgmt

Application

Monitoring

Application

Maintenance

Tech. Support

Services

IT Appl. Help Desk Services

HR Services

Financial

Services

TeleMK

Procurement

Solution

Knowledge

Services

ERP

SAP

CRM

Ind. Admin.

Services

Supply Chain

Mgmt

Settori verticali

Multi-platform

IT Security

Application

Consulting

Development

Custom

IT Project

Development

Mgmt

Software

Solution

IT Process

Customized

Consulting

Business

Process

IT

Engineering

Architecture

Consulting

System

IT Strategy

Integration

Change

Enterprise

Management

Application

Integration

Training

CRM =

Customer Relationship Management

PDA =

Personal Digital Assistant

ERP =

Enterprise Resource Planning

UMTS =

Universal Mobile Telecommunications System

ISP =

Internet Service Provider

WiFi = Wireless Fidelity

FIGURA 6Mappa dei servizi ICT (fonte: documenti interni TIS).

L’innovazione nel campo dell’ICT va attuata attraverso la gestione di tre diverse componenti:

Piattaforme di erogazione servizi;

• Applicazioni software;

• Tecnologie abilitanti. È necessario sviluppare tutte e tre le direttrici per poter portare sul mercato servizi ICT di suc- cesso, tenendo presenti gli elementi differenzianti dei paragrafi precedenti. Nei prossimi tre paragrafi, si propongono alcuni scenari di evoluzione per tutte e tre le direttrici.

5. Applicazioni: nuove prospettive

Telecom Italia ha una consolidata esperienza nella fornitura di IT. Il segmento maggiormente coperto è relativo alla Infrastruttura, mentre vi sono ancora pochi servizi relativi ai settori verti- cali ed al process outsourcing. Le possibili innovazioni sono numerose, per- tanto di seguito sono presentati alcuni scenari di evoluzione delle applicazioni ICT, senza avere la pretesa di essere esaustivi, ma con l’obiettivo di indicare alcune opportunità in differenti campi di applicazione.

Virtual Company Attualmente i software applicativi aziendali possono risiedere sui personal computer degli utenti o sui server aziendali. Una possibile evolu- zione prevede che il software e le applicazioni siano collocati su sistemi centralizzati gestiti in Data Center di terzi e accessibili tramite differenti terminali e reti di accesso. Il software e le appli- cazioni diventano un servizio ed i sistemi delle imprese diventano virtuali. Questo trend può essere applicato a diversi parti dell’impresa: si parte dalla virtualizzazione del desktop sino ad arrivare alla vera e propria “impresa virtuale” in cui le infrastrutture e molti processi sono gestiti da terzi.

Storage&BackUp e document management Questo ambito non è particolarmente innova- tivo, ma offre la possibilità di creare servizi cen- tralizzati, in cui la rete è uno degli elementi più importanti, rivolti al gran numero di imprese pic- cole e medie, con scarsa dotazione informatica

e con poche possibilità di acquistare sistemi

complessi da utilizzare al proprio interno. Oltre

ai servizi di base, il document management rap-

presenta un ulteriore valore aggiunto di tipo applicativo per la gestione informatizzata dei documenti aziendali.

e-Health La sanità rappresenta un settore molto ampio e diversificato in termini di richiesta di soluzioni ICT per razionalizzare i sistemi e incrementare la qua- lità dei servizi (si vedano i riquadri di approfondi- mento “Un’applicazione M2M: il CardioAnyWhere” e “Il tele monitoraggio”). Le sperimentazioni e gli effettivi utilizzi sono

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numerosi: dall’utilizzo del WiFi in corsia per colle- gare apparati e device medici alle sperimentazioni

di tecnologie RFID (Radio Frequency Identification)

per tracciare medicinali e asset, dalle piattaforme condivise per gestire in modo integrato la cartella clinica ai sistemi di diagnosi a distanza.

Uno degli ambiti più innovativi è la Sanità elet- tronica e la Telesanità, termini assai ampi con cui si indicano numerose applicazioni per target differenti (Enti pubblici e privati e clienti finali). La Telesanità è un buon esempio in cui Telecom Italia può far fruttare i propri punti di forza:

• la convergenza dell’infrastruttura di rete mobile

e fissa per collegare gli assistiti con i centri ser- vizio e gli attori socio-sanitari;

• una piattaforma centralizzata per soddisfare le esigenze di differenti clienti;

• servizi aggiuntivi di valore (quali ad esempio la videocomunicazione o la localizzazione);

• apparati e device innovativi (quali ad esempio il videotelefono o smartphone dual mode con SIM Zigbee).

Intelligent Transport Systems

Il trasporto urbano e delle merci rappresenta un

problema crescente ed apre l’opportunità di ideare ed erogare soluzioni per la gestione del traffico vei- colare e di servizi di gestione intelligente dei pro- cessi di mobilità oltre che dell'informazione che li accompagna, offrendo anche servizi di pubblica utilità (si veda il riquadro “ITS: Intelligent Transport System”).

• Interactive DTT La televisione digitale terrestre DTT (Digital Terrestrial Television) è un canale innovativo di inte- razione tra i consumer, le imprese e la Pubblica Amministrazione. Una possibile evoluzione consi- ste nell’offrire piattaforme semplici e centralizzate per permettere ad enti pubblici ed imprese di ero- gare servizi interattivi privati o di pubblica utilità ai clienti finali.

• RFID Managed Services L’RFID (si veda il riquadro “RFID Managed Services”) è un insieme di tecnologie che permette

di identificare tramite protocolli a radio frequenza

gli oggetti. RFID offre l’opportunità di erogare ser- vizi in modalità “managed” in uno spazio di mer- cato, inizialmente contenuto, ma con un forte trend

di crescita nell’ambito di diversi possibili scenari

applicativi.

• ICT services in mobilità

Questo scenario consiste nell’utilizzare il ter- minale mobile come un mezzo di gestione e visione dei sistemi aziendali (in primis il proprio desktop aziendale), consentendo l’accesso a dati, applicativi e documenti (figura 7). Tali servizi

e tecnologie possono essere utilizzati per i

mobile workers, utilizzando terminali evoluti (smartphone 2/3G con sistemi operativi evoluti) e

la rete di accesso disponibile (GPRS, UMTS, WiFi, WiMAX, …).

NOTIZIARIO TECNICO TELECOM ITALIA › Anno 15 n. 1 - Giugno 2006

93

ENRICO BENA › ROCCA • ICT Services: scenari emergenti per il mondo business

CardioAnyWhere

un’applicazione M2M

Nel 2005, grazie ad una collabora-

zione di Telecom Italia con Pirelli Labs ed Elettronica Trentina Medical Devices (ex Geloso), è stato proget- tato e sviluppato un sistema di tele- cardiologia avanzata, da intendersi come applicazione M2M (Machine-To- Machine) di tele-sanità. Il sistema comprende:

• parco di dispositivi elettrocardio- grafi, denominati CardioAnyWhere, dotati di interfaccia radio GSM/GPRS per le comunicazioni M2M (figura A);

• centro di controllo costituito da un server FTP e HTTP, dotato di modulo dati GSM/GPRS adibito alle comunicazioni M2M con le unità remote. Il sistema offre i seguenti servizi:

• ricezione di elettrocardiogramma inviato su richiesta del paziente, in seguito alla pressione di un tasto;

• ricezione di elettrocardiogramma su evento aritmico, rilevato auto- maticamente dal dispositivo;

• richiesta remota di invio elettro- cardiogramma, inoltrata dal medico da postazione Internet;

cardiogramma, inoltrata dal medico da postazione Internet; FIGURA A › L’unità remota CardioAnyWhere. • analisi

FIGURA AL’unità remota CardioAnyWhere.

• analisi automatica del tracciato ricevuto;

• visualizzazione da postazione Internet dei tracciati da refertare e già refertati, con la possibilità di effettuare misure di precisione sui campioni ricevuti;

• possibilità di inviare al paziente dei messaggi testuali di conforto visualizzati dal display di CardioAnyWhere;

• configurazione locale e da remoto delle unità remote.

Si sottolinea che l’elettrocardiografo acquisisce continuamente i segnali

elettrici provenienti dagli elettrodi adeguatamente collocati sul petto del paziente; in corrispondenza di una richiesta locale o remota o di un evento aritmico, vengono trasmessi al

centro di controllo i campioni memo- rizzati in una finestra temporale cen- trata sull’istante di occorrenza dell’e- vento.

Michele Lupano

• Computing on demand Le funzionalità offerte dai Data Center o dalle piattaforme di grid computing offrono la possibilità di dedicare “on demand” capacità computazionale alle imprese che ne fanno richiesta per far fronte a impegni non preventivati.

• CRM on demand Il processo di Customer Relationship Management è un’attività sulla quale negli ultimi anni si sono focalizzati molti sforzi ed investimenti, sia da parte delle imprese che dei fornitori. Una piattaforma di CRM on demand permetterebbe alle aziende di medie dimensioni di usufruire di funzio- nalità tecnologiche avanzate.

Centro Servizi PC aziendali Server
Centro Servizi
PC aziendali
Server

Intranet aziendale

Centro Servizi PC aziendali Server Intranet aziendale Rete WiFi/UMTS-GPRS

Rete WiFi/UMTS-GPRS

 

GPRS =

General Packet Radio Service

6. Le tecnologie abilitanti

UMTS =

Universal Mobile Telecommunications System

WiFi = Wireless Fidelity

Gli elementi esposti rappresentano delle oppor- tunità sotto diversi punti di vista: alcune sono nuovi servizi (come i servizi RFID), mentre in altri casi si tratta di applicazioni esistenti offerte e distribuite in modalità innovative e differenzianti rispetto ai com- petitor (come i servizi on demand).

Gli enabler tecnologici che permettono l’eroga- zione dei servizi IT risiedono in differenti ambiti:

FIGURA 7Mobile office.

presso il cliente, presso terze parti ed ovviamente presso le infrastrutture del Gruppo Telecom Italia (figura 8).

94 NOTIZIARIO TECNICO TELECOM ITALIA › Anno 15 n. 1 - Giugno 2006

ENRICO BENA › ROCCA • ICT Services: scenari emergenti per il mondo business

IL

TELEMONITORAGGIO

I servizi di telemonitoraggio permet- tono di raccogliere le informazioni, prodotte da sensori distribuiti geogra- ficamente, presso un centro servizi dove sono validate. Il trasferimento informativo avviene per mezzo di una rete di telecomunicazioni. Gli ambiti

nei quali i servizi di telemonitoraggio sono utilizzati possono essere molte- plici, come ad esempio:

Ambito

Ambito

Ambito Service

Provider

Centro Servizi Logica Servizio Storage Dati
Centro Servizi
Logica
Servizio Storage Dati
Accesso RTG Service Provider operatore TLC Sensori Wireless Radio ADSL Rete TLC Ethernet/ Device Modem
Accesso RTG
Service Provider
operatore TLC
Sensori
Wireless
Radio
ADSL
Rete
TLC
Ethernet/
Device
Modem
WiFi
Gateway
(router)
Modem V90

ADSL = Asynchronous Digital Subscriber Line

RTG =

Rete Telefonica Generale

WiFi = Wireless Fidelity

FIGURA AServizi di telemonitoraggio basati su infrastruttura ad hoc.

Teleassistenza per anziani o per- sone non autosufficienti;

 
 

Monitoraggio domestico di pazienti

Centro Servizi: per raccogliere e validare i dati prodotti dai sensori.

hanno la possibilità di concentrare le proprie risorse sul servizio finale e non sulla tecnologia da utilizzare. In questo scenario l’operatore TLC ha l’opportunità di:

• valorizzare al meglio i propri asset (terminali, infrastruttura di rete fissa e mobile);

cronici (es. diabetici o cardiopatici);

Telesorveglianza di abitazioni o luoghi di lavoro;

La modalità più diffusa per fornire un servizio di monitoraggio domestico è

Telemonitoraggio ambientale delle città.

quella di realizzare un’infrastruttura ad hoc (figura A) che utilizza l’accesso

Di

seguito è fornita una breve descri-

domestico disponibile (RTG o ADSL). In questo scenario il ruolo dell’operatore TLC è quello di fornitore della sola con-

zione degli elementi base che com-

pongono una generica infrastruttura

• sostenere un mercato (servizi di

di

monitoraggio domestico ed il con-

fronto tra due approcci implementa-

tivi della stessa: la soluzione tecnica ad hoc e l’infrastruttura condivisa. Gli elementi base che compongono una generica infrastruttura di monito- raggio domestico sono:

Sensori e apparati per la misura di parametri ambientali (es. tempe- ratura) o biofisici (es. frequenza cardiaca), nella maggioranza dei casi dotati di interfaccia radio.

Rete domestica Wireless o Cablata: i protocolli radio utilizzati sono pensati per ottimizzare il consumo energetico dei sensori e per questa ragione nella maggior parte dei casi sono di tipo pro- prietario (l’unico protocollo stan- dard utilizzato è il BlueTooth).

Device Gateway: ha il compito di raccogliere tutte le informazioni provenienti dai sensori ed inviarle al centro servizi per mezzo della rete TLC geografica.

Rete TLC: in generale i servizi di monitoraggio non richiedono banda larga (accesso RTG o GPRS sufficiente).

Ambito operatore TLC Ambito Service Providers Utente (Rete di Centro Servizio Teleassistenza sensori Wireless)
Ambito operatore TLC
Ambito Service Providers
Utente
(Rete di
Centro Servizio
Teleassistenza
sensori
Wireless)
Centro Servizio
Rete TLC
Telesorveglianza
Piattaforma
monitoraggio
Centro Servizio
Telemedicina
Accesso Wireless o Wired

FIGURA BServizi di telemonitoraggio basati su infrastruttura condivisa.

nettività mentre il Service Provider si fa carico della gestione end-to-end del-

l’infrastruttura di telemonitoraggio. Un’altra modalità per la fornitura di un servizio di telemonitoraggio è quella che si basa sull’utilizzo di un’infra- struttura condivisa (figura B) tra più

Service Provider. In questo scenario il fornitore (es. operatore TLC) di un’in- frastruttura di monitoraggio abilita il suo utilizzo a più Service Provider che

telemonitoraggio) ancora poco sviluppato con l’offerta diretta di servizi alla clientela consumer (B2C), anche per costruire casi di successo che possano essere di esempio per altri Service Provider.

• agevolare i Service Provider offrendo loro soluzioni complete di telemonitoraggio (B2B2C).

Giovanni Dona

Questa suddivisione è importante poiché rap- presenta un ulteriore elemento di differenza rispetto al mondo TLC nel quale le tecnologie sono “gestite” in modo diretto (per la maggior parte) dalle infrastrutture del Gruppo. Ciò significa che l’erogazione di managed services necessita di integrare e far comunicare componenti

HW, SW e applicazioni presenti presso differenti infra- strutture e di proprietà di diversi attori. Un importante ruolo è quindi rivestito dalle standardizzazioni. Gli enabler tecnologici di Telecom Italia sono rappresentati dalle Infrastrutture e dalle “telco capabilities” discusse nei paragrafi precedenti (si veda il riquadro “M2M - Machine to Machine”).

NOTIZIARIO TECNICO TELECOM ITALIA › Anno 15 n. 1 - Giugno 2006

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ENRICO BENA › ROCCA • ICT Services: scenari emergenti per il mondo business

Gli enabler tecnologici “del cliente” sono altrettanto numerosi e diversificati: personal computer e server, software (gestionale, desk- top, MS Office, di processo quale per CRM, DWH, SCM, …), sensori- stica e apparati “non-TLC” (ad esempio device medicali e naviga- tori), open source, middleware, piattaforme di integrazione e lin- guaggi di interazione, … . Il settore delle telecomunicazioni è il princi- pale acquirente di IT, quindi Telecom Italia può riutilizzare la propria competenza ed esperienza

in questo campo anche nei servizi

verso il mercato.

È importante tenere presente

anche le componenti tecnologiche ed applicative erogate da terze parti, quali potranno ad esempio essere i servizi GPS della nuova costellazione satellitare europea Galileo.

7. Le piattaforme

Enabler tecnologici del cliente Enabler tecnologici di terze parti Servizi/Soluzioni innovative di IT Soluzioni
Enabler tecnologici
del cliente
Enabler tecnologici
di terze parti
Servizi/Soluzioni innovative di IT
Soluzioni specializzate
Servizi generici
- Settori Verticali
- Web & Collaboration
- Process outsourcing
- Gestione Infratruttura
LAN
TAG RFID
Navigatori
GPS
Galileo

Wireless Net

Sensor

MW RFID

Z-SIM

 

Grid

platform

 

Client per

Smartphone

 

Griffon

     
 

Enabler tecnologici dI Telecom Italia

Le nuove tecnologie si integrano sull’infrastruttura preesistente

I servizi e le soluzioni per

le imprese sono costruiti

tramite gli enabler tecnologici disponibili nell’infrastruttura di

Telecom Italia e sfruttando

gli enabler presenti

nell’infrastruttura tecnologica di terzi o del cliente.

Gli enabler tecnologici

"del cliente” possono

far parte dell’offerta di

Telecom Italia (ad esempio "rivendita”

di tag RFID o Smartphone).

Le nuove tecnologie

Le nuove tecnologie

introducono discontinuità

che:

- possono creare

opportunità di business su nuovi settori e applicazioni

- consentono di cambiare

le modalità tradizionali di

fruizione dei servizi (ad es. outsourcing).

GPS =

Global Positioning System

LAN =

Local area Network

RFID =

Radio Frequency IDentification

FIGURA 8Tecnologie emergenti: nuove opportunità per soluzioni innovative.

E infine le piattaforme. Se da un

lato la scelta corretta delle tecnologie abilitanti e delle nicchie di opportunità rappresentano elementi essenziali per il successo dell’offerta commerciale, risulta di fondamentale importanza, per l’operatore, dotarsi di una piattaforma informatica per l’eroga-

zione dei servizi IT che risponda a precisi requisiti

di flessibilità ed efficienza.

Come abbiamo visto nei precedenti paragrafi, l’offerta di servizi IT da parte di un Operatore deve spaziare dai servizi di gestione (outsourcing) legati alle infrastrutture di rete e di CED ai servizi di natura applicativa, specializzati per i mercati ai quali si rivolge l’offerta. La piattaforma, intesa dunque come insieme di elementi hardware e software di base sui quali appoggiare le applicazioni per l’erogazione dei ser- vizi, dovrà abilitare le seguenti tipologie di offerta:

1) Servizi di outsourcing di risorse informatiche a clienti esterni, tipicamente CPU e Storage, in modalità controllata e accountable; 2) Servizi di outsourcing di risorse informatiche (le stesse del punto precedente) a clienti interni (ovvero nel perimetro organizzativo dell’Operatore); 3) Hosting di applicazioni di terze parti per clienti specifici; 4) Attivazione di applicazioni di terze parti per offerta di servizi gestiti. Al tempo stesso, la piattaforma dovrà disporre di un ambiente di sviluppo per le applicazioni “make” sviluppate direttamente dall’Operatore e

offrire servizi informatici di base (DB management,

integration BUS,

I servizi di cui al punto 1 possono essere inte- ressanti per il mercato se inseriti in un’ampia

) alle applicazioni stesse.

offerta di servizi infrastrutturali (connettività, networking e risorse IT) con la gestione integrata e omogena di risorse TLC e IT. Elemento di grande rilevanza è la presenza di adeguate interfacce per l’accesso alle Telco Capabilities offerte dagli strati di rete e di controllo. Queste interfacce possono consentire una intera- zione diretta con gli elementi di rete che offrono le Te lco Capabilities o, più opportunamente, possono interagire con uno strato di “esposizione” di tali servizi messo a disposizione dalla piattaforma di rete. Questo strato, normalmente denominato “Exposure Layer”, oltre ad offrire l’accesso ai ser- vizi (sempre intesi come Telco Capabilities), con- sente di applicare opportune regole (policy) per l’u- tilizzo dei servizi stessi al fine di regolamentarne l’utilizzo da parte delle applicazioni esterne. Gli obiettivi di efficienza della piattaforma sono invece principalmente legati alla capacità di sepa- razione delle risorse fisiche dalle applicazioni che le utilizzano. Occorre evitare che le applicazioni siano rigidamente associate ai server che le ospi- tano e che i clienti che utilizzano risorse informati- che in modalità outsourced siano legati a partizioni fisse dei sistemi. Ciò si realizza con uno strato di virtualizzazione che separa logicamente le risorse fisiche dallo strato applicativo. Le applicazioni (o i clienti) richiederanno, mediante opportune inter- facce, la possibilità di utilizzare determinate “quan- tità” di risorse elaborative e di memoria in un arco temporale predefinito. Le risorse non utilizzate da un cliente risulteranno pertanto disponibili per altri clienti. In caso di contesa o di risorse insufficienti a coprire l’intero fabbisogno, opportuni meccanismi decisionali provvederanno alle suddivisione delle

96 NOTIZIARIO TECNICO TELECOM ITALIA › Anno 15 n. 1 - Giugno 2006

ENRICO BENA › ROCCA • ICT Services: scenari emergenti per il mondo business

ramento delle tecniche di produzione e l’impiego su vasta scala, si attende che il costo delle eTag diminuisca in pochi anni dagli attuali 20-30 cente- simi di euro fino a 5 centesimi di euro, rendendone economico l’utilizzo a livello del singolo prodotto, in sostitu- zione/integrazione dell’ormai diffusis- simo codice a barre. Diventerà allora possibile anche per il consumatore conoscere molti dettagli sull’origine dell’oggetto acquistato in termini, ad esempio, del nome del produttore e fino ai fornitori delle materie prime.

Le aziende che sceglieranno di dotarsi di queste tecnologie, dovranno far fronte ai citati problemi rivolgendosi a fornitori esterni specia- lizzati. La soluzione RFID Managed Service (figura A) si colloca tra le più flessibili alternative oggi rese possibili da Internet. L’azienda che decide di servirsene dovrà essere dotata presso le proprie sedi delle necessarie com- ponenti hardware (lettori, antenne), ma per operare su tale infrastruttura potrà utilizzare servizi applicativi resi disponibili in rete. In questo modo

RFID MANAGED SERVICE

Le prime applicazioni del “transpon- der” risalgono alla seconda guerra mondiale e consentivano di distin-

guere gli aerei amici da quelli nemici:

quando il radar illuminava un aereo, automaticamente riceveva da questo anche un segnale che ne consentiva l’identificazione. Le applicazioni su scala più ampia sono iniziate in tempi molto più vicini a noi (a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta), insieme alla diminuzione del costo

della tecnologia, quando sono comparsi i primi sistemi di automazione di pagamento dei pedaggi autostradali. Il transponder militare è stato quindi l’ante- signano della tecnologia oggi nota come RFID (Radio Frequency Identification). I moderni transponder RFID, anche detti eTag (etichette elettroniche), possono oggi essere piccoli come la capocchia di un fiammifero e traggono l’energia per fun- zionare dal solo segnale radio del sistema di lettura. Queste ed altre caratteristi- che rendono oggi le eTag economiche e funzionali in numerosi ambiti applicativi.

Troviamo attualmente que- sta tecnologia, nelle sue varie forme, applicata nel ben noto Telepass che automatizza il paga- mento dei pedaggi autostradali, nei badge contact-less per controllare l’accesso in azienda, nei “token” rica- ricabili per le macchinette del caffè, nelle capsule subcutanee per identifi- care gli animali domestici, nei biglietti delle reti di trasporto urbane. La frontiera applicativa più attesa, nello spazio di pochi anni, sarà l’eti- chettatura con le eTag di tutte le merci. Già alcuni grandi nomi della distribuzione organizzata, quali WalMart negli Stati Uniti e Metro in Europa, sono diventati motori di que- sto processo richiedendo ai propri fornitori l’etichettatura mediante eTag degli imballi delle merci. Con il miglio-

Antenne RFID Reader RFID Applicazioni RFID INTERNET AZIENDA Applicazioni CLIENTE INTERNET DATA CENTER Cliente
Antenne
RFID
Reader
RFID
Applicazioni
RFID
INTERNET
AZIENDA
Applicazioni
CLIENTE
INTERNET DATA CENTER
Cliente
RFID = Radio Frequency IDentification

FIGURA AModello concettuale di RFID Managed Services.

La scelta, l’installazione e la condu- zione di impianti basati su tecnologie RFID richiede competenze specialisti- che a tutti i livelli. Da un lato è indi- spensabile lo studio dei processi aziendali al fine di individuare dove sfruttare i benefici delle RFID. Dall’altro, le caratteristiche di alcuni materiali, ad esempio la proprietà del- l’acqua di assorbire le onde elettro- magnetiche e quella dei metalli di rifletterle, rendono critiche le scelte sulle tecnologie, su come e dove col- locare le eTag ed i lettori. Occorre poi integrare il sistema software che rac- coglie le letture delle eTag e le trasfe- risce alle opportune applicazioni in grado di interpretarle e alimentare i processi.

l’investimento iniziale dell’azienda sarà limitato alla comunque necessa- ria analisi di processo e, eventual- mente, all’infrastruttura tecnologica. Le componenti applicative, e più in generale il software, saranno invece fruibili con un modello “a consumo” con preziose caratteristiche di scala- bilità, aggiornamento, affidabilità della soluzione.

Luigi Grossi

NOTIZIARIO TECNICO TELECOM ITALIA › Anno 15 n. 1 - Giugno 2006

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ENRICO BENA › ROCCA • ICT Services: scenari emergenti per il mondo business

risorse tra i vari richiedenti in base a criteri di priorità e di rispetto degli SLA (Service Level Agreement) concor- dati. Nella figura 9 vengono riportati in modo schematico gli elementi fondamentali che costituiscono la piat- taforma di erogazione servizi di un Operatore. Nella parte inferiore tro- viamo il layer costituito dal- l’insieme dei terminali e dei device utilizzati dai clienti (sui quali possono essere allocate componenti software dell’operatore stesso) e il layer della rete. A sinistra abbiamo lo strato di controllo dei servizi di comunicazione e, sopra questo, lo strato applicativo dei servizi VAS, orientati pre-

valentemente al mondo con- sumer. Al centro della figura troviamo la piattaforma dei servizi IT per le aziende. Tra le due piattaforme vengono rappre- sentati i gateway di interconnessione che consen- tono agli applicativi dei servizi IT di accedere e uti- lizzare le Telco Capabilities offerte dalla rete e dallo strato di controllo. A destra sono rappresentate le piattaforme OSS (Operational Support System) e BSS (Business Support System) e la piattaforma di sicurezza.

Service layer VAS consumer

Multimedia

casting

Application to Person

Application to Person

Contetn to Person Person to Person

Contetn to Person Person to Person Enablers: presence,

Enablers: presence,

location, profiling

location, profiling

Control Layer / IMS

Control Layer / IMS

GW 1 GW 2
GW 1
GW 2

Service layer IT business

Applicazioni per

processi

aziendali

Applicazioni per

servizi

infrastrutturali

Applicazioni per

mercati virtuali

Web &

Collaboration

Common IT Services

Infrastructure Layer

Network layer

IT layer

Ter minali e CPE

BSS =

Business Support Systems

CPE =

Customer Premises Equipment

GW =

GateWay

IMS =

IP Multimedia Subsystem

OSS =

Operational Support System

VAS = Value Added Services

OSS e BSS

Security

FIGURA 9Schema di principio della piattaforma per IT Services.

Le principali direttrici di evoluzione di una piat- taforma informatica sono: automazione, integra- zione e virtualizzazione. I vantaggi di una piat- taforma del genere sono la riduzione dei costi ope- rativi, l’incremento dell’affidabilità, il riuso delle componenti software ed il disaccoppiamento tra le risorse fisiche e le applicazioni, e si realizza tramite soluzioni di Data Center Automation e l’adozione di middleware di virtualizzazione e di EAI (Enterprise Application Integration).

ITS

 

(Intelligent Transport System)

Con “Sistemi di Trasporto Intelligenti” o ITS (Intelligent Transport Systems) si indicano tecnologie che utilizzano l’informatica e le telecomunicazioni

• sistemi per il controllo e la regola- zione del traffico;

• sistemi per l’erogazione di infor- mazioni agli utenti del settore;

sistemi per la gestione delle emer- genze e degli incidenti. Tutti questi strumenti concorrono al raggiungimento di obiettivi quali:

deve ridurre l’incidenza dei danni a persone e cose. Le operazioni rese

disponibili da questi sistemi nascono dalle esigenze degli utenti che, sopra-

tutto in questi ultimi anni, si sono orientate verso una maggiore integra- zione multimodale, da intendersi come cambio di modalità di trasporto,

con le quali realizzare strumenti per la gestione delle reti e dei servizi nel settore dei trasporti e del traffico. Tra i principali strumenti possiamo citarne alcuni:

dispositivi di sicurezza sulla rete stradale e autostradale;

• mobilità più sicura;

sia dei viaggiatori sia delle merci e

• miglioramento del comfort;

che include servizi di diversa natura,

• aumento dell’efficienza;

ad esempio di carattere operativo, di

• diminuzione dell’impatto ambien- tale;

• verifica e quantificazione dei risul- tati ottenuti.

processo, di sicurezza, … . È comun- que opportuno rilevare che, conside-

rata la diffusione e la capillarità del trasporto stradale, l’impatto di tali sistemi risulta maggiore in quest’ul- timo settore rispetto alle altre moda- lità di trasporto. Le principali componenti che costitui- scono i sistemi ITS sono:

sistemi di pagamento elettronico;

sistemi di controllo dei flussi di traffico cittadini;

In altre parole, la mobilità nel settore del trasporto e delle merci deve avere

tracking delle merci;

caratteristiche di economicità, tempe-

gestione dei parcheggi;

stività, sicurezza ed essere ecologica-

sistemi di guida a bordo delle auto;

mente compatibile. L’aspetto ecolo- gico della mobilità deve considerare

• le reti di telecomunicazione;

sistemi di gestione delle flotte di mezzi;

l’impatto ambientale e l’inquinamento acustico mentre la mobilità sicura

• i sistemi di localizzazione;

• i sistemi di identificazione;

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NOTIZIARIO TECNICO TELECOM ITALIA › Anno 15 n. 1 - Giugno 2006

 

ENRICO BENA › ROCCA • ICT Services: scenari emergenti per il mondo business

• i sistemi di raccolta di dati di traf- fico;

• i protocolli per lo scambio dei dati;

trasmesse al veicolo o provenire dal veicolo e ciò mette in evidenza come i

fruitori dei servizi ITS possano risul- tare non solo gli utenti della strada

gerà un fatturato annuale di 8.5 Miliardi di euro in Europa nel 2007, da confrontare con il dato del 2000 di un miliardo di euro (fonte:

le banche dati cartografiche ed i

sui veicoli, su infrastrutture dispiegate

ma anche i soggetti gestori e proprie-

 

Frost&Sullivan, 2001);

sistemi informativi territoriali. Le componenti indicate possono tro- vare collocazione in tre distinte entità:

tari delle infrastrutture di trasporto e coloro che, pur non operando diretta- mente lungo la catena del trasporto, ne sono comunque coinvolti (es.

L’80% del traffico passeggeri avviene in auto ed il settore stra- dale rappresenta il 44% del mer- cato traffico merci (fonte: ACEA,

sul territorio e su centri operativi

Ministeri, forze dell’ordine,

).

2001).

dedicati alla erogazione dei servizi. In

Implementare servizi connessi con

Principali priorità stabilite dalla UE:

molti casi le componenti risultano essere separate e richiedere colloca-

l’infomobilità significa incrementare il numero (o la qualità nel caso fossero

• Gli obiettivi comunitari sono stati formalizzati nel documento:

zioni che possono interessare con- temporaneamente più di una entità. Un esempio è il caso dei sistemi di raccolta dati di traffico che in alcune implementazioni può prevedere un dispositivo a bordo dei veicoli neces-

già disponibili) delle informazioni di varia natura di cui un attore che agi- sce lungo la catena del trasporto (merci o passeggeri) può disporre a supporto del proprio processo deci- sionale.

 

COM(2001) 370 – Libro Bianco della EC “European transport policy for 2010: time to decide” che identifica 60 misure specifiche intese a concretizzarsi in proposte per direttive UE.

sario per il loro riconoscimento, un dispositivo di tipo infrastruttura per effettuare la rilevazione dei veicoli, una infrastruttura di comunicazione

I servizi ITS presuppongono quindi uno scambio ed una gestione di infor- mazioni, ossia una comunicazione tra veicoli o tra chi offre il servizio e i vei-

• La visione, nelle sue 60 misure definite, prevede un ruolo chiave dell’ITS per il raggiungimento degli obiettivi chiave.

per il trasporto dei dati ed un centro operativo per la loro elaborazione ed eventuale ridistribuzione. Ogni singola entità può essere costituita da com- ponenti esistenti e già disponibili per altre funzioni oppure può richiedere

coli ed una gestione/elaborazione dei dati coinvolti. Proprio in questo scam- bio (traffico) e nella gestione (centri servizi) l’operatore di TLC può rita- gliarsi un proprio ruolo e trovare una convenienza economica.

• Per quanto riguarda i trasporti stradali, particolare enfasi è stata posta sul tema della sicurezza attiva e passiva con l’obiettivo di dimezzare il numero di morti sulle strade entro il 2010 e cioè:

una sua apposita introduzione. Nel caso dei veicoli si consideri che oltre il 30% del costo di un’automobile di nuova generazione è legato agli

In particolare, come operatore TLC, si dovrà prevedere nel breve periodo lo sviluppo di “service concept” e di soluzioni innovative per permettere la

 

- accelerare lo sviluppo, l’ado- zione su larga scala e l’uso di “sistemi intelligenti di sicu- rezza” dei veicoli in Europa;

impianti elettronici di bordo, con una

fruizione di nuovi servizi VAS (princi-

- costituzione dell’eSafety Forum;

percentuale crescente riferita ai sistemi di comunicazione wireless,

palmente dati) abilitati dalla disponibi- lità di Unità di Bordo Evolute, infra-

- commitment per il deployment dell’E112 e dell’eCall.

quindi potenzialmente già idonei per l’adozione dei servizi ITS. Le infra-

struttura telematica per il mondo dei trasporti e dei relativi centri servizio.

L’Italia è uno dei Paesi europei a più alta densità di traffico, 947.763 milioni

strutture sul territorio possono in

Alcuni indicatori riguardanti il settore

di

passeggeri-Km/anno e un traffico

genere coincidere, od essere di com-

Trasporti nella UE:

merci superiore ai 50 Km di 216.788

petenza, con quelle di proprietà degli

L’Unione Europea conta 375

milioni di tonnellate-Km/anno (fonte:

operatori di TLC, oppure può essere

milioni di utenti della strada;

Conto Nazionale delle Infrastrutture e

necessario dispiegare apparati per nuove reti in grado di consentire le comunicazioni a corto raggio (access

I lavoratori del settore trasporti sono 10 milioni ed il fatturato eccede il 10% del PIL europeo;

dei Trasporti, dati 2002). I dati confer- mano il predominio del trasporto su strada per il traffico passeggeri

point, boe stradali, … ). Analoghe con-

L’industria automobilistica pro-

(92,75%) e per quello merci (68,25%).

siderazioni possono essere fatte per i

duce circa 17 milioni di veicoli

In

assenza di mirati interventi di rego-

centri operativi che possono però,

all’anno, dando lavoro a circa 2

lamentazione e/o di aumento della

con maggiore facilità, essere ad

milioni di persone con un fatturato

potenzialità, il nostro sistema dei tra-

appannaggio anche di altri attori e

di

452 miliardi di euro (fonti: ACEA

sporti è destinato a raggiungere velo-

non solo degli operatori TLC.

e Eurostat, 2001);

cemente la condizione di saturazione.

Dall’analisi dello stato dell’arte emerge che la maggior parte dei vei-

Nell’UE a quindici, l’aumento del-

l’attività economica accentuerà

La principale conseguenza sarà l’ap- parizione di fenomeni che incideranno

coli, non solo autovetture, ma anche

l’esigenza di mobilità e servizi di

in

maniera diretta sulla vita dei citta-

treni, autobus, aerei,

,

viene ormai

trasporto con un aumento della

dini sia in termini di costi sociali sia in

attrezzata con apparati per la telema-

tica di bordo. Su queste apparecchia-

 

domanda stimato del 38% per i servizi merci e del 24% per i pas-

termini di perdita di competitività per il “Sistema Paese”. Dalle esperienze

ture è possibile la fruizione di una

seggeri entro il 2010 (fonte: EC

di

altre nazioni si evince l’insufficienza

serie di servizi basati principalmente

COM, 2003, 542);

della realizzazione di nuove infrastrut-

sulla gestione delle informazioni.

Il

mercato della telematica in

ture ed emerge quindi la necessità di

Queste informazioni possono essere

ambito ITS è in crescita e raggiun-

adottare un nuovo approccio strate-

NOTIZIARIO TECNICO TELECOM ITALIA › Anno 15 n. 1 - Giugno 2006

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ENRICO BENA › ROCCA • ICT Services: scenari emergenti per il mondo business

gico che comporta di operare non più solo sul controllo ma soprattutto sulla gestione dei flussi di traffico. L’introduzione dei sistemi ITS con- corre ad introdurre questo nuovo approccio consentendo di intervenire direttamente sulla domanda, ottimiz- zando la gestione e riorganizzando i

flussi di traffico. In Italia il settore degli ITS non è ancora adeguata- mente sviluppato, in questi ultimi anni sta comunque riscuotendo una mag- giore attenzione. Gli attori coinvolti sono numerosi:

• fornitori di servizi;

• produttori di componenti;

• produttori di sistemi;

• gestori delle infrastrutture urbane ed extraurbane;

• organi istituzionali;

• amministrazioni locali;

• aziende di trasporto pubblico;

• operatori del trasporto merci;

• gestori degli interporti;

• costruttori di veicoli;

• università e centri di ricerca.

vere il servizio o attraverso un opera- tore TLC oppure sottoscrivendo un abbonamento con l’azienda eroga- trice del servizio. In entrambi i casi, il servizio presuppone l’utilizzo di un sistema di comunicazione mobile. La molteplice disponibilità di nuove tec- nologie di comunicazione mobile quali GPRS, EDGE, UMTS, Bluetooth, Zigbee, WiFi e WiBro inducono a pre- vedere una rapida penetrazione di questi servizi. Non ultimo, l’entrata in funzione dei servizi satellitari Egnos e Galileo contribuirà alla crescita del

mercato ITS.

L’infrastruttura TLC risulta essere una

componente fondamentale per l’archi-

tettura ITS e per i servizi di infomobi- lity. Sulle reti di TLC si attestano tutti i

dispositivi, le infrastrutture ed i centri

servizi che compongono il sistema:

• Piattaforme di bordo M2M con connettività 2.5-3G ed ad-hoc networking;

• Dispositivi personali quali PDA,

smart phones,

;

sensori, Cartellonistica, Dispositivi

a bordo veicolo,

).

Riportiamo di seguito alcune informa-

zioni che quantificano il mercato ITS in Italia nel 2003 (Fonte: studio TTS Italia 2005):

• 500 - 550 Milioni di euro nel 2003;

• crescita prevista: 11,5% annuo sino al 2005 e 15,8% sino al 2009. Alcuni segmenti di mercato:

gestione traffico e mobilità: 24,4%;

• gestione trasporto pubblico, flotte

e trasporto merci : 22.2% (CAGR

+10.8% sino al 2005);

• pagamento automatico: 6%;

• controllo del veicolo e naviga- zione: 22%;

• CAGR +11% sino al 2005, + 17% sino al 2009;

• per mezzo di trasporto: Strada:

80,9%, Ferrovia: 17%, Mare: 2,1%.

Concludendo, gli strumenti ITS si rive- lano indispensabili per l’attuazione delle politiche di mobilità per trasporti

più efficienti, più competitivi e più sicuri ma costituiscono soprattutto

Da questa lista, sicuramente incom- pleta, appare evidente la presenza di rilevanti interessi economici e non solo sociali che contribuiscono ad

• Dispositivi di comunicazione inte- grati nell’infrastruttura stradale con connettività sia short-range per la comunicazione con i dispo-

una importante opportunità econo- mica. La ricerca e l’innovazione sono determinanti per la competitività delle aziende coinvolte e la concorrenza

aumentare l’attenzione oggi rilevabile

sitivi mobili e le piattaforme di

internazionale, essendo elevata,

in

questo settore. Questa molteplicità

bordo che long-range (wired o

determina una ulteriore spinta alla

di

attori pone in primo piano la com-

wireless) per la comunicazione

individuazione di nuove soluzioni che

plessità dei sistemi ITS che richiedono

con i centri servizi;

consentano di acquisire o garanti-

tecnologie e competenze diverse.

• Centri servizi che ospitano le com-

scano la posizione sul mercato.

Una ulteriore distinzione dei servizi ITS si ha considerando gli utenti pri- vati; tipicamente questi possono rice-

ponenti server side degli applica- tivi e che monitorano e gestiscono l’infrastruttura ITS (monitoring

Daniele Buosi

M2M

Machine to Machine

Con il termine Machine to Machine, generalmente abbreviato con le sigle MtoM o M2M, ci si riferisce ad una schiera di applicazioni popolate da macchine che comunicano fra loro, attraverso le interfacce più svariate, preferibilmente di tipo wireless, con l’obiettivo primario di controllare da remoto (tele-controllare) un certo sistema, riducendo al minimo indi- spensabile gli interventi umani in loco (figura A). Gli elementi di questo scenario sono:

Unità remote: personal computer o schede a microcontrollore, dotate di interfacce di comunica- zione, ad esempio: GSM, GPRS, EDGE, UMTS, Bluetooth, ZigBee, USB, ethernet, seriale, … . Tipicamente queste entità rive- stono il ruolo di generatori di informazione, interfacciandosi con sensori o reti di sensori, dislo- cati opportunamente sul sistema da controllore da remoto.

Infrastruttura TLC: rappresentato dalle reti di telefonia fissa e mobile che forniscono i servizi portanti per il trasporto dell’infor- mazione scambiata end to end anche su lunghe distanze, tra le entità Machine-To-Machine, sem-

pre in un’ottica duale di: unità remota e centro di controllo.

Infrastruttura IT: centro di con-

In

genere si tratta di una struttura in grado di comunicare con le unità remote, per eseguire procedure operative o semplicemente per raccogliere i dati acquisiti dai sen- sori. L’infrastruttura IT, oltre a costituire un’unità di elaborazione centrale, rispetto alle unità remote, generalmente offre potenti interfacce web che con- sentono agli operatori di control- lare effettivamente da remoto, quindi da Internet, le varie unità disperse sul territorio. Guardando al passato, si può con-

trollo, server, database,

100 NOTIZIARIO TECNICO TELECOM ITALIA › Anno 15 n. 1 - Giugno 2006

ENRICO BENA › ROCCA • ICT Services: scenari emergenti per il mondo business

frontare il mondo M2M (figura B) con quello del controllo di processi pro- duttivi industriali, che avveniva, e avviene tuttora, con unità tipo: PLC (Programmable Logic Controller), schede a microcontrollore e perso- nal computer, dotati di attuatori verso il sistema da controllare. Si può affermare che il mondo M2M che conosciamo oggi rappresenta un’evoluzione della tecnologia del con- trollo di processo, avve- nuta grazie all’incontro con il mondo delle teleco- municazioni mobili e soprattutto con Internet, con il risultato di poter

controllare un sistema da distanze “globali”. Tra i principali motori di sviluppo del M2M, oltre a quelli già individuati nelle telecomunicazioni mobili e in Internet, si aggiunge anche la crescente dispo- nibilità di moduli funzionali hardware, intesi come sotto-sistemi in grado di supportare le comunicazioni mobili

Users GPS Mobile machine e.g. bus IT - Infrastructure Coomunication e.g. GSM, GPRS, WLAN www
Users
GPS
Mobile machine
e.g. bus
IT - Infrastructure
Coomunication
e.g. GSM, GPRS, WLAN
www

Fixed machine e.g. vending machine

GPRS =

General Packet Radio Service

GPS =

Global Positioning System

GSM =

Global System for Mobile communications

WLAN = Wireless Local Area Network

FIGURA ATipico scenario di applicazioni/sistemi M2M (fonte: M2M Forum).

GSM, GPRS, EDGE e UMTS, ma soprattutto le comunicazioni wireless a medio-corto raggio, tipo Bluetooth e ZigBee, nonchè di interfacce radio per trasmissione dati su frequenze non licenziate. Tra i moduli funzionali di sempre maggiore spicco, rientrano anche i sensori, sempre più complessi

e efficienti, gestiti convenientemente

in

reti di sensori wireless verso unità

di

concentrazione assimilabili ad ele-

menti di rete tipo gateway, in grado di raccogliere le misure provenienti da sensori di diversa entità, convoglian- dole verso l’infrastruttura ICT.

sviluppo di microcontrollori sempre più potenti, come la serie ARM (Advanced Risc

Machine), ha accelerato lo sviluppo del mondo M2M, incrementando il livello di complessità delle applica- zioni, caratterizzate in mas- sima parte dall’interfaccia- mento tra sotto-sistemi anche profondamente diversi tra loro. Un esempio di unità remota è il sistema Remoter 4, svi- luppato da Telecom Italia, che può supportare le pro- cedure di localizzazione NIMBLE (Non Intrusive Mobile Localization Environment), ora disponi- bile come servizio radiomo- bile noto come Fleet Net Easy. Nel sistema sono disponibili numerosi sotto- sistemi di comunicazione ed il componente “proces- sore per reset da remoto” derivante da un brevetto aziendale che ne irrobusti- sce la controllabilità da remoto.

Lo

Medical Power Buildings Transport Retail Consumer Industrial Internet Deployment Infrastructure Legislature
Medical
Power
Buildings
Transport
Retail
Consumer
Industrial
Internet
Deployment
Infrastructure
Legislature
Wireless
eCommerce
Hardware
Marketing
Data Mining
Content
Distribution
Applications
M2M = Machine to Machine

FIGURA BIl mondo M2M (fonte: M2M Expo).

NOTIZIARIO TECNICO TELECOM ITALIA › Anno 15 n. 1 - Giugno 2006

101

ENRICO BENA › ROCCA • ICT Services: scenari emergenti per il mondo business

Dal punto di vista degli standard, in ambito M2M non si è a conoscenza dell’esistenza di enti di unificazione e standardizzazione di dimensioni di rilievo. Si può piuttosto parlare di standardizzazione di sotto-sistemi o di modalità di comunicazione wire- less, come:

GSM/GPRS/EDGE/UMTS: ETSI, 3GPP; Bluetooth: Bluetooth Organisation; ZigBee: ZigBee Alliance; WiFi: Wireless Ethernet Compatibility Alliance. Degna di nota è l’attività di sviluppo di un protocollo di comunicazione tra macchine, derivato dal più noto XML (Extensible Markup Language) ampia- mente in uso per lo scambio su Internet di dati di varia natura. Il nuovo protocollo viene denominato M2MXML ed è orientato al tratta- mento di informazioni relative ai sen- sori. Il mondo M2M è affetto dalle seguenti criticità:

• traffico dati M2M ancora esiguo

per un operatore mobile che per ora ricopre il ruolo di fornitore di

servizi portanti, evitando il rischio

di diventare il fornitore di applica-

zioni;

• lentezza nello sviluppo di IPv6 che moltiplicherebbe gli indirizzi IP assegnabili in modo fisso ai

dispositivi;

• difficoltà di unificazione delle interfacce tra il mondo dei sensori con quello delle TLC;

• difficoltà di unificazione del tratta- mento dei dati e del loro impiego in applicazioni diverse, in altre parole

si parla di iper-verticalizzazione

delle applicazioni, che risultano

difficilmente estensibili ad altre;

• comunicazioni wireless limitate da bit rate non sufficientemente ele- vati (si aspetta UMTS o HSDPA - High Speed Downlink Packet Access) e dalle situazioni critiche

di “fuori copertura”, specialmente

per quanto riguarda applicazioni

di infomobilità.

La tecnologia M2M è abilitante per numerose applicazioni. Tra gli esempi

più significativi si riportano i seguenti:

tele-controllo di sistemi fissi:

impianti industriali, utilities

impianti domestici

(domotica – controllo del riscalda- mento, ascensori), distributori automatici, display a bordo strada;

(acquedotti,

),

tele-controllo di sistemi mobili:

dispositivi di tele-sanità (elettro- cardiografo CardioAnyWhere);

fleet management: tele-metria e tele-controllo di mezzi di tra-

sporto, pubblico o privato;

reti di sensori wireless: un appa- rato del tipo REMOTER 4 potrebbe essere utilizzato come gateway per convogliare i dati raccolti da una rete wireless di sensori, verso un centro di controllo che li renda fruibili.

Michele Lupano

8. Conclusioni

In questo articolo abbiamo esaminato le oppor- tunità e le problematiche legate all’offerta di servizi ICT da parte di un operatore TLC. Abbiamo analizzato le caratteristiche fonda- mentali che i servizi ICT offerti da un operatore come Telecom Italia devono avere per risultare competitivi e, soprattutto, “credibili” dal punto di vista del mercato. Sono venuti meno alcuni dei vin- coli che hanno in passato determinato lo scarso successo dei servizi offerti in modalità ASP, primo fra tutti la banda trasmissiva, oggi disponibile in quantità e prezzi adeguati. Due sono gli elementi essenziali che devono caratterizzare l’offerta di servizi ICT da parte di un Service Provider: essere Platform-Based, ovvero basati su piattaforme informatiche dell’operatore stesso, al fine di conseguire gli obiettivi di effi- cienza, flessibilità e scalabilità che consentano di instaurare un modello di business favorevole ad entrambi gli attori, cliente e fornitore, ed essere

Te lco-Enhanced, ovvero arricchiti da componenti di

servizio tipiche del mondo TLC, offerte dagli strati

di rete e di controllo della infrastruttura dell’opera-

tore.

Solo in questo modo l’offerta potrà risultare competitiva nei confronti dei tradizionali attori di questo mercato. Le opportunità non mancano, è però necessario selezionare con attenzione le nicchie di mercato e

le offerte in grado di valorizzare le peculiarità del-

l’operatore TLC.

102 NOTIZIARIO TECNICO TELECOM ITALIA › Anno 15 n. 1 - Giugno 2006

BIBLIOGRAFIA

ISTAT: “VII censimento generale dell’Industria e dei servizi 2001”, 2005

SIRMI : “Società digitale e nuove prospettive per le terze parti dell’ICT”, 2005

OVUM: “ICT strategies for telcos”, 2005

OVUM: “SME sales strategies”, 2005

EITO, European Information Technology Observatory 2005, 2005

ABBREVIAZIONI

2/3G

Second/Third Generation

ADSL

Asynchronous Digital Subscriber Line

ARM

Advanced Risc Machine

BSS

Business Support Systems

CDMA

Code Division Multiple Access

CED

Centro Elaborazione Dati

CPE

Customer Premises Equipment

CRM

Customer Relationship Management

CRM

Customer Relationship Management

DC

Data Center

DTT

Digital Terrestrial Television

DWH

Data Ware House

EAI

Enterprise Application Integrator

EITO

European Information Technology Observatory

ERP

Enterprise Resource Planning

HR

Human Resource

GDO

Grande Distribuzione Organizzata

GPRS

General Packet Radio Service

GPS

Global Positioning System

GSM

Global System for Mobile communications

HSDPA

High Speed Downlink Packet Access

ICT

Information & Comunication Technology

IMS

IP Multimedia Subsystem

IP

Internet Protocol

IT

Information Technology

ITS

Intelligent Transport Systems

NIMBLE

Non Intrusive Mobile Localization Environment

OSS

Operational Support System

PDA

Personal Digital Assistant

PLC

Programmable Logic Controller

PMI

Piccola Media Industria

RFID

Radio Frequency Identification

RTG

Rete Telefonica Generale

SCM

Supply Chian Management

SIM

Subscriber Identity Module

SL

Service Layer

SLA

Service Level Agreement

UMTS

Universal Mobile Telecommunications System

VAR

Value Added Reseller

VAS

Value Added Service

WiFi

Wireless Fidelity

WiMAX

Worldwide Interoperability for Microwave Access

WLAN

Wireless Local Area Network

XML

Extensible Markup Language

ENRICO BENA › ROCCA • ICT Services: scenari emergenti per il mondo business

• ICT Services: scenari emergenti per il mondo business Enrico Bena Domenico si è laureato in

Enrico Bena Domenico si è laureato

in

Ingegneria Gestionale presso il Politecnico

di

Torino nel 1996. Dopo una esperienza nel

settore Automotive, nel 2000 è entrato in Telecom Italia Lab, occupandosi di Servizi Wholesale per circa tre anni. In seguito ha operato presso il Project Office, curando la gestione dei progetti, e presso l’area di Business Innovation, effettuando analisi e valutazioni riguardanti servizi ed apparati innovativi per le rete fissa. Dal 2005 lavora nell’area “IT Project Innovation”, occupandosi di servizi ICT per le aziende. In

particolare segue attività relative a tecnologie emergenti (RFiD) ed

in alcuni settori verticali (e-Health, Turismo).

(RFiD) ed in alcuni settori verticali (e-Health, Turismo). Giovanni Rocca in CSELT (poi TILAB) dal 1995.

Giovanni Rocca in CSELT (poi TILAB) dal 1995. Si è occupato di Servizi di Gestione, Servizi Corporate, Sistemi di Gestione (OSS) e Architetture del Service Layer. Attualmente è responsabile di IT Project Innovation, nell’ambito della funzione Innovation & Architecture di Technical Information Services e si occupa

dell’ideazione e della prototipazione di soluzioni

IT innovative per le aziende. In precedenza ha

operato per circa dieci anni in una società del gruppo GE, ricoprendo vari ruoli, tecnici e commerciali. Prima ancora è stato in CSELT dove si è occupato della progettazione e

della prototipazione di sistemi di controllo per apparati trasmissivi e

di sistemi di telemisura.

NOTIZIARIO TECNICO TELECOM ITALIA › Anno 15 n. 1 - Giugno 2006

103