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LA COSTITUZIONE DEL RICORRENTE

La costituzione del ricorrente deve avvenire, ai sensi dellart. 22 del D. Lgs. 546/1992, entro il termine perentorio di trenta giorni dalla proposizione del ricorso, a pena di inammissibilit. Il deposito presso la cancelleria della Commissione tributaria provinciale adita pu avvenire anche a mezzo posta con spedizione in plico raccomandato senza busta con avviso di ricevimento. Questa forma di deposito, di portata ormai consolidata, non ha pi restrizioni, pu trovare applicazione anche con riferimento al ricorso in appello e pu valere anche per la costituzione in giudizio della parte resistente e quindi anche per il comune che si costituisca in giudizio con latto di controdeduzioni per contrastare le pretese del ricorrente. Il ricorrente entro 30 giorni dalla proposizione del ricorso deve depositare loriginale del ricorso notificato a norma degli artt. 137 e seguenti del c.p.c.; nel caso in cui il ricorso viene spedito per posta, lattestazione di conformit operata dallo stesso ricorrente il quale si assume tutte le responsabilit conseguenti alla eventuale difformit della copia spedita o consegnata alla controparte. In caso di difformit sostanziale, il ricorso dichiarato inammissibile e linammissibilit rilevata dufficio in ogni stato e grado del processo. Lart. 22 prevede inoltre che, unitamente al ricorso e ai documenti, il ricorrente ha lobbligo di depositare il proprio fascicolo con loriginale o la fotocopia dellatto impugnato e i documenti prodotti in originale o fotocopia. Lart. 22, comma 5 dispone che, nel caso in cui sorgano contestazioni, il giudice ordina l'esibizione degli originali degli atti e dei documenti; nellipotesi in cui, invece, non venga depositato n il ricorso n il fascicolo di parte, la Commissione non dovr emettere alcun provvedimento in quanto il processo non risulter neanche incardinato. Come gi detto il termine per la costituzione perentorio con la conseguenza che nel caso di costituzione tardiva del ricorrente il Presidente della sezione adita dichiarer linammissibilit del ricorso dufficio nella fase preliminare alla trattazione della controversia; si tratta di inammissibilit insanabile, rilevabile anche nel caso di regolare costituzione della parte resistente e, comunque, in ogni stato e grado del giudizio. A tal proposito, interessante riportare una recentissima sentenza della Ctp di Sondrio del 1 giugno 2013 (nella sentenza 15/1/13) , secondo cui inammissibile il ricorso tributario depositato dopo trenta giorni dalla sua spedizione postale. Per i giudici, nel caso in cui il ricorso venga proposto mediante spedizione postale in plico raccomandato senza busta (una delle forme previste dall'articolo 20 Dlgs 546/1992), lo stesso sar inammissibile per violazione dell'articolo 22 Dlgs 546/1992; per tale disposizione il ricorrente, quando spedisce il ricorso per mezzo del servizio postale, deve poi depositare nella segreteria della commissione tributaria entro trenta giorni dalla proposizione della domanda copia del ricorso stesso con la fotocopia della ricevuta di spedizione della relativa raccomandata. La soluzione adottata dai giudici di Sondrio la stessa sostenuta dalla Cassazione con la sentenza 7373/2011, secondo cui appunto la decorrenza del termine di trenta giorni per la costituzione in giudizio del ricorrente normativamente ancorata alla spedizione e

non alla ricezione del ricorso da parte del resistente, in quanto l'articolo 22 del Dlgs 546/1992 non indica, tra i documenti da depositare nel caso in cui l'impugnazione sia spedita per posta, pure l'avviso di ricevimento. Sul punto per merita rilevare come non vi sia uniformit di vedute poich la pi recente giurisprudenza della Suprema corte di avviso contrario; gli ermellini nelle sentenze 9173/2011 e 18373/2012 hanno ritenuto che, ai sensi dell'articolo 16 del Dlgs 546/1992 i termini che hanno inizio dalla notificazione o dalla comunicazione decorrono dalla data in cui l'atto ricevuto e che il termine di trenta giorni fissato dall'articolo 22 per la costituzione in giudizio del ricorrente non pu decorrere che dalla data di recapito postale dell'atto al destinatario, come avviene quando alla notifica del ricorso si procede tramite l'ufficiale giudiziario. Il fatto, poi, che sempre l'articolo 22 del Dlgs 546/1992 consideri, ai fini della costituzione del ricorrente, la sola ricevuta di spedizione postale del ricorso e non anche l'avviso di ricevimento significa secondo la Corte che il ricorrente si pu costituire in giudizio anche prima e indipendentemente dal recapito dell'atto al destinatario, e non che dalla spedizione inizia a decorrere, a pena d'inammissibilit, il termine per costituirsi senza neppure poter conoscere gli esiti della notifica postale. Per i giudici di legittimit inoltre, il procedimento tributario ha carattere latamente impugnatorio e quindi vale il principio contenuto negli articoli 347 e 165 del Codice di procedura civile per i giudizi d'appello, secondo cui il termine per la costituzione decorre dal momento del perfezionamento della notificazione dell'atto di gravame nei confronti del destinatario e non da quello della consegna di tale atto all'ufficiale giudiziario, che rileva, invece, soltanto per la tempestivit dell'impugnazione.