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III.3. Esegesi (3). Mt 3,1-12.



(a.vv.1-3. Attivit, [identit] e messaggio del Battista + Citazione dei Profeti [Isaia];
[.,.][I.aii,][.i ..])


Il Battista e gli Esseni


- v. 1

`Ei e. at, .at, .s.tiat, :aa,ti.at `I.aii, e a:tc , succ.i .i .. ,
`Ieueata,

- :aa,ti.at: :aa-,tieat (pres storico)

Cfr Lc 2,2b-3a: z .,.i.e a .eu .:t `I.aiii ei Za,ateu utei .i ...
3 sat .i .t, :acai [i| :.t,.ei eu `Ieeaieu succ.i a:tca
.aieta, .t, a|.cti aat. i.

- Per Mt il Battista predicava nel deserto. Per Lc nel deserto venne su di lui la Parola
di Dio, e Giovanni venne in tutta la regione del Giordano a predicare. Per Mc nel
deserto Giovanni battezzava e predicava (come Mt) un Battesimo di conversione per
il perdono dei peccati (come Lc).


Nota

Cfr Lc 3,1. Mt non conosceva Lc 3,1 (LcR). Se Mt conosceva Lc 3,2, non
interessato alle origini sacerdotali del Battista. Se Lc (3,2 = LcT1) conosceva Mt 3,1,
aggiunge linformazione sulle origini sacerdotali del Battista.



- v. 2

[sat| .,.i, \.aie.t. ,,ts.i ,a act.ta .i euai.i.

- ,,ts.i: .,,t,. (perf)

Cfr Mc 1,4: .,.i.e `I.aii, [e | a:t,.i .i .. sat succ.i a:tca
.aieta, .t, a|.cti aat. i. Cfr Lc 3,3b: (succ.i) a:tca .aieta, .t,
a|.cti aat.i.
- In Mt il Battista nel deserto predicava: Convertitevi il Regno dei cieli vicino.
Cfr Mc 1,15. Anche gli Esseni come il Battista per Mt (e Mc) esercitavano il
loro ministero nel deserto.
- Per Mt la predicazione del Battista riguardava la venuta del Regno.
- Nei Canti del Sacrificio del Sabato e nel Rotolo della Guerra ricorrono menzioni del
Regno. Cfr 4Q405 ii 11; 4Q491 16,3.

Lattivit del Battista nel deserto corriponde alla vocazione degli Esseni nel
deserto secondo Is 40. Cfr 1QS 8,12-16, e Giuseppe Flavio sugli Esseni: GG ii
118-127

2

- Gli Esseni si ritirano nel deserto per preparare la strada, cio per studiare la Legge.
Linclusione del testo del Battesimo di Ges in Mt segnalata dal termine .,. fa
riferimento a questattivit? Quanto il Battista dice in questo caso
preparerebbe la via al Signore, cio a Ges, con la spiegazione delle Scritture.
Questo particolare caratterizza anche LcT1, opera dei discepoli del Battista (e vicini
agli Esseni). Cfr H. STEGEMANN, Gli Esseni, Qumran, Giovanni Battista e Ges. Una
monografia (Bologna 1995).

1QS 8,12-16
)( 31 ...31
31 **** 31
[ ] 31

12... E quando questi sono diventati una comunit in Israele 13 secondo queste indicazioni,
devono essere segregati dalle abitazioni degli uomini del peccato per andare nel deserto ad
aprire l quella strada 14 come scritto (Is 40,3): Nel deserto preparate la via di ****
raddrizzate nella steppa la grande via per il nostro Dio. 15 Questo lo studio della Legge
c[h]e Egli ha comandato per mezzo di Mos per agire secondo tutto ci che stato rivelato in
ogni tempo 16 e secondo ci che i Profeti hanno rivelato attraverso il suo Santo Spirito.


GG II 122 (cfr 119-142)
1zz Kaa|eiat e. :eueu sat auactei [:a`] auet, e seti.itse i eue. .cti
.u.ti sc.t tia :a` auet, u :..,eia iee, ,a eu, .t, i at.cti .tcte a,
e.u.ti . a,at i euctai .c. .i a:acti . :.ita, a:.tiea |at.cat `
u:.e,i :eueu . i e`.saceu sa.i aia.t,.i.i tai .c:. ae.|et, a:acti
euctai .tiat... 1z saace e. sat c,a c. ae, eetei et, .a |eeu
:atea,.,eu.iet, :atcti eu. e. .a, eu. u:eeaa a.teuct :ti etaa,iat e
:e.ei :aia:acti ea:aiiat . ,ei. . eue.i e` .i aet, eu` a,ea,eucti
eu. :.eucti aa . ,,eit eteeu, .sace, a :a` au. e [:a` .s.tieu] ,ctei
aitset,.at sat ,.t, e. , aiteec.., as. ue, .at, auet, :a` .i ai
..cti... 1!u :ti e. , seti, aacat e|, eseu, auet, eiuct |ts. e.t, :.ei
.i .uc.c.ti e .ttei .:.ta a :e, ai.:eu, etsata |ua.ti sat . saa ,i. i
a.tei tia . . .:ta,ae, tcc.ti e` a.t eu, aetseu, sat cuia,.it.tcat et,
etsatet, 1!c e :tcei a.t :acti :a..ti atca e. et, saeucti eu ,a et,a .eu
:.t,.i.cat tit e a,.ti sai aue, a, e.:e. .utc.ti .t, i .euctai...

(...) 122. (Gli Esseni) Disprezzano le ricchezze e la loro comunione dei beni davvero
ammirevole. Non troverai nessuno di loro che si distingue per una opulenza pi grande degli
altri. Hanno una legge secondo la quale allammissione dei nuovi membri nella setta, le loro
propriet sono confiscate a favore dellordine, col risultato che non vedrai mai n estrema
povert n ricchezza disordinata. I beni personali sono messi insieme al patrimonio comune e
tutti, come fratelli, godono ununica ricchezza. (...) 126. Nel portamento e nel loro
abbigliamento rassomigliano a bambini sotto una disciplina rigorosa. Non cambiano i loro
vestiti e le loro scarpe fino a che sono lacerati e consumati dal tempo. Tra loro non c
commmercio, ma ognuno d ci che ha a chi bisognoso e riceve da lui in cambio qualcosa
utile per s. Inoltre, gli permesso prendere gratuitamente qualsiasi cosa da chiunque dei loro
fratelli, senza restituire. (...) 137. (...) 139. Prima che possa prendere il cibo comune deve fare
giuramenti terribili. Primo, che praticher la piet verso Dio. Poi, che osserver la giustizia
verso gli altri uomini. Non far del male a nessuno n di propria spontanea volont e n sotto
ordine di altri. Odier per sempre gli ingiusti e combatter la battaglia dei giusti. 140. Sar
sempre fedele a tutti, sprecialmente alle autorit, perch nessun superiore riceve il suo ufficio
se non per volont di Dio. Se diventa lui stesso un superiore, non abuser mai della sua
autorit...



3






- v. 3

(eue, ,a .cti) e .t, (aor part pass .,.) eta `Hcateu eu :e|eu .,eie,,

Citazione Is 40,3.

TM Is 40 LXX Is 40 Mt 3
3

! |.i e. ie, .i
.. .etaca. i eee i
suteu .u.ta, :et.t. a,
teu, eu .eu . i
! [eue, ,a .cti e .t,
eta `Hcateu eu :e|eu
.,eie,,| 1.i e.ie, .i
.. 'Eetaca. i
e eei suteu, .u.ta, :et.t.
a, teu, aueu.

Mt cita Is 40,3 (secondo la LXX) riferendosi al Battista: eue, (questuomo, di cui ha
parlato ai vv. 1.2), e .t, (aor part pass di .,.)

- Mt cita la LXX alla lettera. Tranne alla fine: omette eu .eu . i e lo sostituisce
con aueu


Nota

Con lomissione alla fine della citazione Mt vuole evidenziare il riferimento a sute,,
che Ges, e che ricorre nella frase precedente? Il Battista prepara la strada a Ges, il
Signore.
- In Mt la pericope parla del Battista e di Ges




(b.vv. 4-12. Abbigliamento, cibo e destinatari del Battista + Predicazione del Battista +
Ges nelle parole del Battista. [I.aii,][aste., sat .t][a.i cte, a,uei])


Labbigliamento e lalimentazione del Battista (e degli Esseni)


- v. 4 (= Mc 1,6): [Labbigliamento del Battista]
Aue, e. e `I.aii, .t,.i e .ieua aueu (Del.: ) a:e t,. i saeu (Del.:
) sat ,.ii e.atii (Del.: ) :.t i ec|ui aueu (Del.: )

Cfr 2 Re 1,8 ( )

- Abbigliamento in BH: Is 22,21; 49,18; 51,9; 50,3; 52,1; 59,17; 61,10
- + Gn 27,15; 41,42; 1 Sam 17,38; Gb 7,5; 8,22; 10,11; 27,17; 29,14; 39,19; 40,10; Dn
5,7.16.29; 10,5; 12,6; + Gen 3,5 + Zc 3,3.4.5 (Giosu); 13,4 (il profeta non indosser
il mantello di pelo per raccontare bugie) + Est 4,1.4; 5,1; 6,8.9 + Ct 5,3;
- Abbigliamento e cibo in BH: Gen 28,20 (Giacobbe a Betel); Is 4,1

4

- Abbigliamneto dei profeti: Is 20,2; Zc 13,4
- Abbigliamento dei sacerdoti: Lv 6,3.4 (del sacerdote che offre lolocausto); Lv 8,13
(investitura di Aronne); 16,4.23.32 (Quando avr finito di purificare il Santuario...
Aronne si toglier le vesti di lino); 21,10 (il sommo sacerdote); Ez 42,14 (Nel Tempio
futuro... i sacerdoti deporranno l le vesti con le quali hanno prestato servizio...); Ez
44,17.19 (...indosseranno altre vesti per non comunicare con esse la consacrazione al
popolo) + Es 28,41; 29,5.8; 40,13.14; Nm 20,26; 2 Cr 5,12 (il vestito dei leviti); 6,41
+ Ez 3,10
- Capelli in BH: Lv 13,3.4.10.20.21.25.26.30.31.32.36.37; 14,8.9; Nm 6,5.18; Is 7,20;
Ct 4,1; 6,5; Ez 16,7; Dn 3,27; 7,9
- Cammelli in BH: Gen 24,10.11.14.20.22.30.31.32.35.46.61.63; Lv 11,4; Is 21,7; 30,6;
60,6
- Cinta in BH: Is 5,27; 11,5; Ez 231,5
- Fianchi () in BH: Gen 37,34; 2 Re 1,8; Is 11,5; 20,2; 21,3; 45,1; Ez 1,27; 8,2;
9,2.3.11; 21,11; 23,15; 29,7; 47,4; Dn 10,5


Nota

Labbigliamento del Battista come quello di Elia (2 Re 1,8) lo identifica con il
profeta che doveva venire ad annunciare la fine (cfr Ml 3,23; Mt 11,14). Inoltre le
somiglianze con labbigliamento di Elia situano il Battista presso il luogo in cui Elia
fu rapito in cielo (2 Re 2,4-14) e dove gli Esseni attendevano i tempi escatologici
annunciati con il ritorno di Elia (cfr Ml 3,23).



- v. 4b (= Mc 1,6b): [Il cibo del Battista]
e. e| i aueu (Del.: ) aste., (Del.: ) sat .t a,tei (Del.: )

Lv 11,22; (1 Sam 14,26). Cfr J.A. KELHOFFER, The Diet of John the Baptist, WUNT
176 (Tbingen 2005). Per J.H. CHARLESWORTH, John the Baptizer and Qumran
Barriers in Light of the Rule of the Community, in D.W. PARRY E. ULRICH (edd.),
The Provo International Conference on the Dead Sea Scrolls, STDJ 30 (Leiden 1999)
353-375, la dieta del Battista coincide con quella della comunit degli Esseni.

- Mangiare () in BH: Is 1,7.19.20; 2,30; 3,10; 4,1; 5,24; 7,15.22; 9,11.17.19; 10,17;
11,7; 21,5; 22,13; 23,18; 24,6; 26,11; 29,6.8; 30,27.30; 31,8; 33,11.14; 36,16; 37,30;
44,16.19; 49,26; 50,9; 51,8; 55,1.2.10; 58,14, 59,5; 61,6; 65,4.13.21.22.25; 66,17;
- + Gn 24,33; 28,20; 47,24; Lv 7,24; 10,13; 18,10; 25,7.19.22; 26,10.26; Dt 15,20.22;
Ez 18,6.15; + Ct 4,16; 5,1; + Dn 1,12; 3,8; 4,30; 6,25; 7,5.7.23.19; 10,3;
- Cibo () in BH: Lv 19,23 (i frutti della terra); Is 62,8 (mai pi dar il tuo grano in
cibo ai tuoi nemici); Ez 47,12 (i loro frutti serviranno come cibo) + Dn 1,10 + Is
9,4.18 (dati in pasto al fuoco)
- Cavallette in BH: Lv 11,22; Is 40,22 = ; Es 10,4 =



Cavallette () in BH e Qumran

Lv 11,21-22:
21. Per fra tutti gli insetti alati che camminano su quattro [zampe] (
), potrete mangiare quelli che hanno due zampe sopra i piedi [?] (
), per saltare sulla terra ( ). 22. Perci potrete mangiare: ogni specie di

5

cavalletta ( ), ogni specie di locusta ( ), ogni specie di acrdi
( ) e ogni specie di grillo ( ) Lv 11,21-22. Cfr Dt 14,19 (
).




11QT 48,3-5
3. [E questi tra gli insetti] ( ) alati () puoi mangiare: la cavalletta () [e la
sue specie, la l]ocusta ( [ ] ) e la sue specie, lacrde () 4. e la sue specie, il grillo
() e la sua specie. Questi puoi mangiare tra tutti gli insetti alati: quelli che camminano su
quattro zampe, che 5. hanno le zampe posteriori pi ampie di quelle anteriori, per saltare con
esse dal suolo e volare con le loro ali [11QT (= 11Q19)].


CD-A 12,14b-15
11. Nessuno render impuro se stesso 12. mangiando ogni [ogni genere di] animale vivente
o strisciante (...) 13. E non mangeranno pesci, a meno che siano stati aperti 14. vivi, e sia stato
scolato il loro sangue. E tutti i grilli ( ) secondo la loro specie, saranno messi nel
fuoco o nellacqua 15. mentre sono ancora vivi, perch questo il regolamento secondo la
loro specie.



Miele() in BH e Qumran

Lv 2,11; 2 Cr 31,5 (miele e grano per i sacerdoti); Ct 4,11; 5,1; Is 7,14-15 (

).22 + Nm 13,27 (nella terra vi scorrono latte e miele); +
16,13.14; Dt 31,20 + Ez 16,13.19; 20,6.15; 27,17. Gli Esseni allevavano api. Cfr
PHILO, Hypothetica 11,8

PHILO, Hypothetica 11,8
Alcuni di essi (gli Esseni) lavorano la terra, abili nella semina e nella piantagione, alcuni
come mandriani occupandosi di ogni genere di bestiame e alcuni sovraintendendo lo sciame
delle api (.itet e. ci .t. i .:te:.ueucti).


Nota

La dieta e labbigliamento del Battista lo rendono familiare agli Esseni per i
riferimenti biblici del suo abbigliamento e della sua dieta (i vestiti degli Esseni non
erano fatti di peli di cammello).
- C una relazione con quanto il Battista dice alle folle sul mangiare e il vestirsi (cfr
Lc 3,10s)? Se fosse cos, Mt avrebbe conosciuto LcCR, e ha spiegato in un altro
modo le caratteristiche della predicazione del Battista.



- v. 5
e. ..:e.u.e :e, auei 'I.eceua sat :aca `Ieueata sat :aca :.t,.e, eu
`Ieeaieu.

- ..:e.u.e: .s-:e.ueat, imperfetto (= uscire).

6


Mc 1,5a: sat ..:e.u.e :e, auei :aca `Ieueata ,.a sat et 'I.eceutat
:ai.,. Lc 3,3: sat .i .t, :acai [i| :.t,.ei eu `Ieeaieu
- Cfr Gv 1,28: Taua .i Paita .,.i.e :.ai eu `Ieeaieu, e:eu i e `I.aii,
a:t,.i

Il territorio del Giordano. Mt e Lc concordano contro Mc (minor agreement)



Nota

La descrizione geografica indica i luoghi degli insediamenti degli Esseni?




- v. 6
sat .a:t,eie .i . `Ieeai :ea. u:` aueu .eee,eu.iet a, aata, au.i.

- .a:t,eie: a:t,. (<a:.), imperfetto pass.
- .eee,eu.iet: .s-ee-e,.., Riconoscere pubblicamente.

Mc 1,5b: sat .a:t,eie u:` aueu .i . `Ieeai :ea. .eee,eu.iet a,
aata, au.i.
- Lc 3,7: (E.,.i eui) et, .s:e.ue.iet, e ,et, a:tciat u:` aueu


Linformazione di Mt (e di Mc 1,4) a proposito della confessione (pubblica) dei
peccati di coloro che si facevano battezzare da Giovanni specifica il senso del
Battesimo di Giovanni per la remissione dei peccati in Lc (3,3: succ.i a:tca
.aieta, .t, a|.cti aat. i) e Mc (1,4: sat succ.i a:tca .aieta, .t,
a|.cti aat.i). Mt chiarisce cos che la remissione dei peccati non dovuta al
Battesimo di Giovanni. Il Battesimo di Giovanni comporta (solo) una confessione
pubblica dei peccati. Per AG xviii 116-118 il Battesimo di Giovanni una
purificazione del corpo dopo che lanima gi stata purificata dal comportamento
retto. Ma Giuseppe Flavio non dice se la purificazione dellanima con il
comportamento retto comportasse anche una confessione pubblica dei peccati (cfr
nota a Lc 3,3).


- vv. 7-10 (= Lc 3,7-9)

Minor agreement, oppure materiale proveniente dalla fonte Q, come pure Mt
3,11-12 = Lc 3,16-17. Cfr A. POLAG, Fragmenta Q. Texthefte zur Logienquelle
(NeukirchenVluyn 1979) 23-26; C.K. ROTHSCHILD, Baptist Traditions and
Q,WUNT 190 (Tbingen 2005).


Nota

La sintesi della predicazione del Battista in Mt rivolta a molti farisei e sadducei
(v. 7: :eeu, .i 1atcat.i sat Laeeeusat.i) e non alle folle, come si legge
invece nel testo di Lc 3,7 (= LcC). Mc dice soltanto che a Giovanni veniva tutta la

7

regione della Giudea e tutti i gerosolomitani (Mc 1,5: :aca `Ieueata ,.a sat et
'I.eceutat :ai.,).
- La formulazione di Mt descrive membri del gruppo degli Esseni? La teologia degli
Esseni assomigliava a quella dei Farisei (cfr per esempio langeologia, la
predestinazione); e la guida del gruppo era costituita da sacerdoti (ai quali facevano
riferimento gruppi di sadducei).
- Mt evidenzia un particolare aspetto della relazione teologica tra il Battista e Ges,
cio il riconoscimento della messianicit di Ges da parte del Battista. La sintesi della
predicazione del Battista in Mt 3,7-10 (e gli eventuali riferimenti alla Passione di
Ges) in funzione di tale riconoscimento, come esplicitato nei vv. seguenti (vv.
11-17).




Il Battista e Ges


- v. 11 (= Lc 3,16)
.,. .i ua, a:t,. .i ueat .t, .aietai, e e. e:tc. eu .,e .ie, tc,ue.e, eu
.cti, eu eus .tt tsaie, a u:eeaa acacat aue, ua, a:tc.t .i :i.uat a,t.
sat :ut

Mt spiega la predicazione (tradizionale, cfr Lc 3,7-9) del Battista in funzione del
riconoscimento della messianicit di Ges.
- Anche il v. 11 tradizionale. La relazione tra il Battista e Ges comprende tre
elementi che si trovano in tutta la tradizione canonica (come la citazione di Isaia): 1.
Il battesimo nellacqua, diverso da quello nello Spirito. 2. Lannuncio di colui che
viene dopo. 3. I (legacci dei) sandali.

Mt 3,1-17 Lc 3,1-22 Gv 1,19-34 Mc 1,1-11
11 .,. .i ua,
a:t,. .i ueat .t,
.aietai, e e. e:tc.
eu .,e .ie,
tc,ue.e, eu .cti,
eu eus .tt tsaie , a
u:eeaa acacat
aue , ua, a:tc.t .i
:i.uat a,t. sat
:ut 1z eu e :uei
.i ,.tt aueu sat
etasaat.t i a.ia
aueu sat cuia.t ei
ctei aueu .t, i
a:esi, e e. a,uei
saasauc.t :ut
ac.c..
15 Eecees. ie, e.
eu aeu sat
etae,t,e.i.i
:ai.i .i at,
saetat, au.i :.t
eu `I.aiieu,
:e. aue, .t e
Xtce,, 16
a:.stiae .,.i
:acti e `I.aii,,
`E,. .i ueat
a:t,. ua,
.,.at e. e
tc,ue.e, eu, eu
eus .tt tsaie ,
ucat e i taia
.i u:eea.i
aueu aue , ua,
a:tc.t .i
:i.uat a,t. sat
:ut 1 eu e
:uei .i ,.tt
aueu etasaaat
i a.ia aueu
sat cuia,a,.ti e i
z sat . cai
auei sat .t:ai
au., Tt eui
a:t,.t, .t cu eus
.t e Xtce, eue.
`Hta, eue. e
:e|,, z
a:.st auet, e
`I.aii, .,.i,
`E,. a:t,. .i
ueat .ce, u.i
.cs.i ei u.t,
eus etea. z e
e :tc. eu
.,e.ie,, eu eus
.tt [.,. | ate, tia
uc. aueu ei
taia eu
u:eeae,. (+ v.
28) Cfr vv. 29-30
sat .succ.i
.,.i, E,.at e
tc,ue.e, eu
e :tc. eu, eu eus
.tt tsaie, sua,
ucat e i taia
.i u:eea.i
aueu. 8 .,.
.a:tca ua,
ueat, aue , e.
a:tc.t ua, .i
:i.uat a,t..

8

ctei .t, i
a:esi aueu, e
e. a,uei
saasauc.t :ut
ac.c..

Mt 3,11 presuppone Lc 3,15 (anche se sposta il dubbio sulla messianicit del
Battista al v. 14, dopo la spiegazione della relazione tra il Battista e Ges). [Lc 3,15:
Eecees. ie, e. eu aeu sat etae,t,e.i.i :ai.i .i at, saetat, au.i
:.t eu `I.aiieu, :e. aue, .t e Xtce,] [< Cfr Gv 1,19-21.25]
Mt 3,11 poi segue Lc 3,16 [Lc 3,16: `E,. .i ueat (Del.: ) a:t,.
(Del.: ) ua, .,.at (Del.: ) e. e tc,ue.e, eu (Del.: ),
eu eus .tt tsaie , ucat (Del.: ) ei taia .i u:eea.i aueu
(Del.: )] [< Cfr Gv 1,26-27] aue, u a, a:tc.t .i :i.uat a,t.
(Del.: ) sat :ut (Del.: )

- Battezzare in BH: Lv 4,6.17; 14,6.16.51; Nm 19,18
- Acqua in BH: Lv 11,34.36.38; 14,5.50; Nm 5,17; 19,17; 20,8.11; (Is 40,12; 41,18;
43,20; 44,3; 48,21; 49,10; 50,2; 58,11; 64,1); Ez 36-37
- Venire in BH: cfr Ct 1,4; 2,4; 2,8; 3,4; 4,8.16; 5,1; 8,11; Is 19,1; 40,14; (42,9);
59,20; 60,1; 62,11; 63,1.4; 66,18
- + Lv 10,9; 11,34; 13,16; 14,35.44.46.48; 15,14; 16,3.17.23; 22,7; 23,10; 25,2; Nm
10,21; Ger 43,11; 50,27.31; 51,13.33.46.56; Ez 2,68; 3,8; 4,14; 7,2.5.6.7.10.12.25;
12,4; 14,4; 21,30.34; 10,3; 24,24; 33,33; 26,10; 37,9.10; 42,9.14; 44,17.21; 46,10; Mi
7,4; Ml 3,2; Dn 8,17; 9,13.23; 10,12.20
- Il (Pi) forte in BH: Ct 8,6 ( ); Lv 25,35; Is 27,1.5; 28,2.22; 33,23;
35,3.4; 39,1; 40,10; 41,6.7.9.13; 42,6; 45,1; 51,18; 54,2; 56,2.4.6; 64,6; Ger 31,11;
50,34; Ez 1,6; Zc 8,9.13.23; Mal 3,13; Dn 10,19.21; 11,1.6.21.32.57
- Sandali in BH: Dt 25,9; Rt 4,8 + cfr Mt 3,17
- Spirito santo in BH: Ez 36-37 + cfr Mt 3,16
- Fuoco in BH: cfr Lc 3,9

Solo Mt, nellazione di Giovanni riferita ai sandali del pi forte che viene dopo,
utilizza il verbo portare (acacat, aor inf di aca,.), invece di sciogliere il
legaccio (ucat e i taia .i u:eea.i aueu, Gv; Lc; Mc). Inoltre,
laggettivo che descrive lindegnit o la non adeguatezza del Battista, espressa
con questo gesto, in Mt, Lc e Mc tsaie, (degno e adeguato), in Gv ate, (degno).
Cfr Nota a Mt 3,17


Nota
La descrizione della relazione tra il Battista e Ges in Mt 3,11 proviene da (una fonte
comune a) Lc. Questa fonte (nota a) Gv.
- Mt 3,11 (= Lc 3,16) e la citazione dei Profeti si trovano in tutti vangeli canonici e
sono parte di una tradizione dei discepoli del Battista.



- v. 12 (= Lc 3,17)
eu e :uei .i ,.tt aueu sat etasaat.t i a.ia aueu sat cuia.t ei ctei
aueu .t, i a:esi, e e. a,uei saasauc.t :ut ac.c.

- etasaat.t (fut di eta-saat,. = clean thoroughly; Zerwick-Grosvenor, 6).


9

Lc 3,17: eu e :uei (Del.: ) .i ,.tt aueu etasaaat (Del.: ) i
a.ia aueu (Del.: ) sat cuia,a,.ti ei ctei (Del.: [] ) .t, i
a:esi aueu (Del.: ), e e. a,uei (Del.: ) saasauc.t :ut
ac.c. (Del.: )

- Il ventilabro () in BH: cfr Is 30,24; 41,15.16
- Laia () in BH: cfr Rt 3,6.14
- Il grano () in BH: cfr Is 17,1-6; 62,8
- + Gn 27,28; Dt 33,28; Is 36,17 (= 2 Re 18,32); Sal 78,24 (manna dal cielo)
- La pula () in BH: cfr Is 41,4

Mt 3,12 viene da (una fonte comune a) Lc (LcT1) e serve a spiegare il versetto
precedente.
Mt 3,12 (= Lc 3,17) spiega il Battesimo di Ges con lo Spirito come diverso da
quello con lacqua di Giovanni (Mt 3,11 = Lc 3,16), in termini (e con
immagini) di purificazione.
- In Mt il grano un termine che, con il cibo del Battista (v. 4), delimita lunit
letteraria in cui presentata la differenza tra Giovanni e Ges (vv. 4-12). Mt
collega la purificazione che caratterizza il pi forte del Battista al cibo e al
grano. un riferimento allUltima Cena che annuncia, e celebra, levento della
purificazione definitiva e finale con la Passione di Ges.
- La purificazione con lo Spirito santo e il fuoco si distingue dalla purificazione con
lacqua del Giordano, come si distingue il cibo del Battista da quello di Ges.
Le purificazioni degli Esseni corripondono al modo con cui il Battista in AG xviii
intendeva il Battesimo, cio come una purificazione del corpo dopo che lanima
stata purificata dal comportamento retto. Cfr 1QS 3,4-9; 5,14-15.

1QS 3,4-10
1 ... 1
1
7 8 { }
9
31 ...

4... Non diventer puro per gli atti di espiazione, n sar purificato dallacqua che purifica, n
sar reso santo da mari 5. o fiumi. N sar purificato da tutte le acque di abluzione. Impuro!
Sar impuro tutti i giorni che rigetta i decreti 6. di Dio, senza farsi istruire dalla Comunit del
suo consiglio. Perch con lo spirito del vero consiglio di Dio che sono purificate le vie
delluomo, tutte 7. le sue iniquit, cos che pu guardare alla luce della vita. Ed con il santo
spirito della comunit, nella sua verit, che purificato da tutte 8. le sue iniquit. E dallo
spirito della giustizia e dellumilt il suo peccato espiato. E dalla compiacenza della sua
anima con tutte le leggi di Dio 9. la sua carne purificata, spruzzata con acqua che purifica ed
fatta santa con lacqua della penitenza. Allora, egli diriger speditamente i suoi passi per
camminare con perfezione 10. su tutte le vie di Dio, come Egli ha decretato a riguardo dei
tempi stabiliti delle sue assemblee, e non deviare a destra o a sinistra...


In Mt il Battesimo di Giovanni, con la confessione pubblica dei peccati, una pratica
simile alle purificazioni degli Esseni (che comportano uno spirito di umilt). Nei
vangeli, per, il battesimo di Giovanni ha un senso profetico.
- Le purificazioni degli Esseni hanno un senso profetico come il Battesimo di
Giovanni?
- Il Battesimo di Ges in Mt (e LcT1) realizza le attese escatologiche degli Esseni? Cfr
1QS 4,18-22. Lazione di purificazione con lo Spirito nel tempo della fine compie le
profezie di Ez 36,24s e comporta la conoscenza e la sapienza.

10



Ez 36,24
11 . 11 .
11 .
17 .


24. Vi prender dalle Genti, vi raduner da ogni Paese, e vi porter alla vostra Terra. 25.
Getter su di voi acqua pura e sarete purificati da tutte le vostre impurit, e vi purificher
dalle vostre sozzure. 26. Vi dar un cuore nuovo, e uno Spirito nuovo dar dentro di voi.
Toglier il cuore di pietra dalla vostrta carne e vi dar un cuore di carne. 27. E dar dentro di
voi il mio Spirito. Far in modo che camminiate secondo quanto scritto nella mia Legge, e
osserviate e mettiate in pratica i miei comandi.


1QS 4,18-22
38 ... 39
11
13
11


18... Dio nei misteri della sua conoscenza e nella sapienza della sua gloria ha deciso una fine
allesistenza dellingiustizia e un tempo stabilito 19 per la visita in cui la distrugger
[lingiustizia] per sempre. Allora la verit sorger per sempre (nel) mondo, perch stata
profanata nelle vie della malvagit durante il dominio dellingiustizia, fino 20 al tempo
designato per il giudizio stabilito. Allora Dio raffiner con la sua verit tutte le azioni degli
uomini e purificher per s la struttura delluomo cancellando ogni spirito di ingiustizia dalla
parte pi interna 21 della sua carne e purificandolo con lo Spirito di santit da tutte le azioni
malvage. Spruzzer sopra di lui lo Spirito della verit come acqua lustrale (per purificarlo) da
ogni aborrimento di corruzione e (dall) impurit 22 dello spirito impuro per istruire i giusti
con la conoscenza dellAltissimo e far capire la sapienza dei figli del cielo a quelli di
comportamento perfetto. Perch questi Dio ha scelto per unalleanza eterna.


Nel NT il Battesimo collegato alla purificazione (cfr At 22,16: sat iui t ..t,,
aiaca, a:tcat sat a:eeucat a, aata, ceu .:tsa.ca.ie, e eiea aueu .
Ma cfr 1 Cor 6,11; Col 2,12-13) e allo Spirito santo (cfr 1 Cor 12,12-13; Tt 3,5).
Negli Atti degli Apostoli lo Spirito santo pu precedere il Battesimo (cfr At 2,38;
10,44-48), oppure il Battesimo precede le manifestazioni dello Spirito santo (cfr At
8,14-17; 19,6).
- Qual in questi testi la relazione tra il Battesimo e lo Spirito? Come quella,
teologica, tra Giovanni e Ges, e tra Pasqua e Pentecoste?


Nota
I termini per lidentificazione della struttura di Mt 3,1-17 indicano lunit del
messaggio contenuto nei vv. 4-12.
La terminologia e la teologia del messaggio di Mt 3,4-12 familiare allescatologia e
alla teologia degli Esseni. Ma anche di Paolo e dei discepoli del Battista, accomunati
da una teologia caratterizzata dallescatologia futura.
Il gruppo degli Esseni di Mt (o a cui Mt si rivolge) attualizza lescatologia (dei
discepoli del Battista). Il riconoscimento della messianicit di Ges (che battezza con
lo Spirito) comporta il compimento dellescatologia.

11


IV.1. Il Battesimo di Ges.
Teologia (4). Mt 3,13-17. Gv 1,32-34.



Il riconoscimento della messianicit di Ges in Mt e Gv


Prima del Battesimo di Ges (in Gv prima del riconoscimento della sua messianicit)
i vangeli canonici ridimensionano il ruolo di Giovanni Battista con la tradizione
comune sulla 1. Differenza del Battesimo nello Spirito. 2. Lannuncio di colui che
viene dopo ed pi forte. 3. La menzione dei (legacci dei) sandali. Cfr Mt 3,11.
- Il significato del riconoscimento messianico di Ges che nei Sinottici dimostrato
col Battesimo di Ges descritto con elementi comuni a tutti i vangeli: 1. La
colomba dal cielo, e 2. La dichiarazione di un titolo cristologico.
- In Mt il ridimensionamento di Giovanni presentato (anche) in un dialogo con
Ges. un chiarimento dei ruoli prima del Battesimo di Ges, ma anche
unintroduzione al significato del Battesimo di Ges.

Mt 3 Lc 3 Mc 1 Gv 1






















1! Te . :aa,ti.at
e `Iceu, a:e ,
latata, .:t ei
`Ieeaii :e, ei
`I.aiii eu
a:tciat u:`
aueu.

14 e e. `I.aii,
et.s. u.i auei
.,.i, `E,. ,.tai
.,. u:e ceu
a:tciat, sat cu
., :e, ., 1





















15 Eecees. ie, e.
eu aeu sat
etae,t,e.i.i
:ai.i .i at,
saetat, au.i :.t
eu `I.aiieu, :e.
aue, .t e Xtce,,






sat .succ.i
.,.i, E,.at e
tc,ue.e , eu
e :tc. eu, eu eus
.tt tsaie, sua,
ucat e i taia
.i u:eea.i
aueu. 8 .,.
.a:tca ua, ueat,
aue, e. a:tc.t
ua, .i :i.uat
a,t.. Cfr Mt 3,11-
12; Lc 3,16-17.









9 Kat .,.i.e .i
.s.tiat, at,
.at, .i
`Iceu, a:e Na,a.
, latata,







z sat . cai
auei sat .t:ai
au., Tt eui
a:t,.t, .t cu eus
.t e Xtce, eue.
`Hta, eue. e
:e|,, z
a:.st auet, e
`I.aii, .,.i,
`E,. a:t,. .i
ueat .ce, u. i
.cs.i ei u.t, eus
etea. z e e:tc.
eu .,e .ie,, eu
eus .tt [.,. | ate,
tia uc. aueu ei
taia eu
u:eeae,. zs
Taua .i Paita
.,.i.e :.ai eu
`Ieeaieu, e:eu i e
`I.aii, a:t,.i.

zu T .:autei
.:.t ei `Iceui
.,e.iei :e,
auei sat .,.t, Ie.
e aie , eu .eu e
at.i i aatai
eu se ceu. 30 eue,
.cti u:. eu .,.
.t:ei, `0:tc. eu
.,.at ai e,
.:ec.i eu
,.,ei.i, et :.e,
eu i. !1 sa,. eus

12

a:est.t, e. e
`Iceu, .t:.i :e,
auei, A|., at,
eu., ,a :.:ei
.cti ti :.cat
:acai etsatecuii.
e. a|tcti auei.




1 a:tc.t, e. e
`Iceu, .uu, ai.
a:e eu ueae, sat
teeu i..,cai
[au.| et euaiet,
sat .te.i [e |
:i.ua [eu| .eu
saaatiei .c.t
:.tc.ai [sat|
.,e .iei .:` auei
17 sat teeu |.i .s
.i euai.i
.,euca, 0ue, .cti
e ute, eu e
a,a:e,, .i .
.uee sca.













21 `E,.i.e e. .i .
a:tciat a:aia
ei ae i sat `Iceu
a:tc.ie, sat
:ec.u,e.ieu
ai..,iat e i
euaiei 22 sat
saa iat e :i.ua
e a,tei c.ats.
.te.t ., :.tc.ai
.:` auei, sat
|.ii . euaieu
,.i.cat, Lu .t e
ute, eu e a,a:e,,
.i cet .uee sca.











sat .a:tc .t,
ei `Ieeaii u:e
`I.aiieu. 1c sat
.uu, aiaati.i .s
eu ueae, .te.i
c,t,e.ieu, eu,
euaieu, sat e
:i.ua . ,
:.tc.ai
saaatiei .t,
aue i 11 sat |.i
.,.i.e .s . i
euai. i, Lu .t e
ute, eu e a,a:e,,
.i cet .uee sca.
e.ti auei, a`
tia |ai.. .
`Ica eta eue
ei .,. .i ueat
a:t,.i.






!z Kat .auc.i
`I.aii, .,.i et
T..aat e :i.ua
saaatiei .,
:.tc.ai .
euaieu sat ..ti.i
.:` auei. !! sa,.
eus e.ti auei,
a` e :.a, .
a:t,.ti .i ueat
.s.tie, et .t:.i,
`E|` ei ai te, e
:i.ua saaatiei
sat .iei .:` auei,
eue, .cti e
a:t,.i .i
:i.uat a,t.. !!
sa,. ..asa sat
.ausa et eu
e, .cti e ute, eu
.eu.




- Mt 3,13
Te . :aa,ti.at e `Iceu, a:e , latata, .:t e i `Ieeaii :e, ei `I.aiii eu
a:tciat u:` aueu.

- :aa,ti.at = cfr Mt 3,1
- a:tciat = aor inf pass di a:t,.

Cfr Mc 1,9: Kat .,.i.e .i .s.tiat, at, .at, .i `Iceu, a:e Na,a. ,
latata, sat .a:tc (aor pass 3 sing di a:t,.) .t, ei `Ieeaii u:e
`I.aiieu.
- Lc 1,21: `E,.i.e e. .i . a:tciat a:aia ei aei sat `Iceu a:tc.ie,
(part aor pass di a:t,.) sat :ec.u,e.ieu ai..,iat ei euaiei

Nota

Per descrivere la venuta di Ges, Mc usa un verbo (.i) diverso da Mt
(:aa,tieat). Mt usa lo stesso verbo che in Mt 3,1 indica la comparsa del Battista
secondo la struttura del brano in cui alla prima unit letteraria, relativa al Battista
(a), corrisponde la terza unit, relativa a Ges (a').
- Mc a differenza di Matteo specifica anche il nome del villaggio da cui viene Ges:
Nazaret di Galilea.

13

- Marco, poi, dice subito che Ges fu battezzato nel fiume Giordano (.a:tc .t,
ei `Ieeaii u:e `I.aiieu) senza riferire il dialogo di Mt tra il Battista e Ges sulla
convenienza del Battesimo.


- Mt 3,14-15
1! e e. `I.aii, et.s.u.i auei .,.i, `E,. ,.tai .,. u:e ceu a:tciat, sat cu
., :e, . 1 a:est.t, e. e `Iceu, .t:.i :e, auei, A|., at, eu., ,a :.:ei
.cti ti :.cat :acai etsatecuii

- et.s. u.i = imperf di eta-s.u. (to prevent; Zerwick-Grosvenor, 6)
- a:tciat = aor inf pass di a:t,.
- ., = seconda pers sing di .,eat
- eu., = cos
- :.:ei = part neutro di :.:. (bisogna che)
- :.cat = aor inf di :e .
- etsatecui = giustizia: everything in accordance with the will of God, every
religious duty; Zerwick-Grosvenor, 7.

Cfr Lc 3,15 (Eecees. ie, e. eu aeu sat etae,t,e.i.i :ai.i .i at,
saetat, au.i :.t eu `I.aiieu, :e. aue, .t e Xtce,);
- Gv 1,25 (sat . cai auei sat .t:ai au., Tt eui a:t,.t, .t cu eus .t e
Xtce, eue. `Hta, eue. e :e|,,)

Mt 3,14-15 unulteriore spiegazione di Mt 3,11-12.
Il compimento della giustizia il compimento della Legge e dei Profeti: \
ietc. e t ei saaucat e i ieei eu, :e|a, eus ei saau cat
aa :.cat (Mt 5,17). Cfr Mt 5,20: .,. ,a uti et .ai :.tcc.uc u. i
etsatecui :.tei . i ,aa..i sat 1atcat.i, eu .tc.. .t, i
act.tai .i euai.i.
- Ges associa il suo Battesimo alla Passione (cfr LcT1) che compie le Scritture. Il
compimento della giustizia e la purificazione si devono compiere come
giustificazione. Paolo usa questa terminologia in Rm 3,20-26. Con il Battesimo di
Ges si compie la Profezia della purificazione (di Ez 36,24s) e la promessa della
giustificazione (cfr Rm 3,20-26).
- Il compimento della giustizia (v. 15) si riferisce anche alla differenza tra la profezia
(del Battista) e lattualizzazione dellescatologia (di Ges). Cio, alla differenza tra la
giustizia (sociale) del Battista (Mt 11,7-8; cfr Lc 7,24-25 e Lc 3,10-14) e quella
(divina, basata sullimitazione di Dio) di Ges (Mt 7,1-2, cfr Lc 6,36-38).


Nota

Il dialogo tra il Battista e Ges, prima del racconto del Battesimo, potrebbe togliere
limbarazzo causato dal Battesimo di Ges. Secondo alcuni critici Gv non parla del
Battesimo di Ges proprio a causa di questo imbarazzo. Storicamente, per,
limbarazzo pi che il Battesimo di Ges riguarda la relazione tra Ges e il Battista
(cfr Lc 3,15).
Mt 3,14-15 spiega come Ges adempir la purificazione escatologica e chiarisce il
significato del riconoscimento della messianicit di Ges, precisando il significato dei
vv. 11-12. Il Battesimo di Ges necessario perch annuncia la sua Passione
secondo la predicazione del Battista in LcT1, cfr Lc 12,49 e la giustificazione
(Rm 3,24-26).

14

- Il racconto del Battesimo di Ges serve a descrivere il significato della Passione (con
la quale Ges compie ogni giustizia).



- Mt 3,16
a:tc.t, e. e `Iceu, .uu, ai. a:e eu ueae, sat teeu i..,cai [au.| et
euaiet, sat .te.i [e| :i.ua [eu| .eu (Del. ) saaatiei (Del.: ) . c.t
:.tc.ai (Del.: ) [sat| .,e.iei .:` auei (Del.: , cfr Gv 1,32: sat ..ti.i
.:` auei)

- ai. = aor di aia-ati. (salire)
- .te.i = indic aor 3 sing di .teei; usato come aor 2 di ea.
- saaatiei = part neutro di saa-ati. (scendere)
- . c.t = part di parag (come)
- .,e.iei = part di .,eat

Lc 3,21-22a: (z1 `E,.i.e e. .i . a:tciat a:aia ei aei sat `Iceu
a:tc.ie,) sat :ec.u,e.ieu ai..,iat (aor inf pass di aiet,.) ei euaiei
zz sat saaiat e :i.ua e a,tei c.ats. .te.t (neut dat sing di .tee, =
forma) ., :.tc.ai .:` auei
Mc 1,10: sat .uu, aiaati.i .s eu ueae, .te.i c,t,e.ieu, (part pass di c,t,.)
eu, euaieu, sat e :i.ua ., :.tc.ai saaatiei .t, aue i

Gv 1,32: Kat .auc.i `I.aii, .,.i et T..aat (Del.: ) e :i.ua
(Del.: ) saaatiei (Del.: ) . , :.tc.ai (Del.: ) . euaieu
(Del.: ) sat ..ti.i .:` auei (Del.: ).

- T..aat = perfetto di .aeat
- ..ti.i = aor di .i.

- Lo Spirito() in BH: Gen 1,2 ( ); Is 7,2; 11,2; 17,13;
19,3.14; 25,4; 26,18; 29,10.24; 31,3; 32,2; 32,15; 37,7; 41,16.29; 42,1.5; 44,3; 54,6;
57,13.15.16; 59,21; 61,3; 63,10; 64,5; 65,14; 66,2; Ez 2,2; 3,12.14.24; 5,2.10.12; 8,3;
11,1.19.24; 12,14; 17,21; 18,31; 21,12; 36,26.27; 37,5.6.8.9.14; 39,29; 43,5; Dn 8,8;
11,4
- La colomba () in BH: Gen 8,8; Lv 5,7.11; 12,6; Is 38,14; Ct 1,15; 2,4; 4,1;
5,2.12; 6,9; Is 59,11; 60,8; Ez 7,16; Os 7,11 (Israele una colomba)
- Anche lAmante (Ct 2,14; 5,2; 6,9) del Cantico come una colomba. E gli occhi
dellAmante (Ct 1,15; 4,1) e dellAmato sono come una colomba (Ct 5,12). Cfr Gv
3,29. In Tg Ct 2,12 la voce della colomba la voce dello Spirito di Salvezza. Israele
una colomba in Os 7,11; LAB 21,6; 39,6; Mek Es 14,13. In Prot Gc 9,1 dal bastone di
Giuseppe esce una cololmba e si posa sulla sua testa. Un sacerdote gli dice: Giuseppe
su di te caduta la buona sorte di ricevere la vergine del Signore
- Posarsi e riposare () in BH: Lv 16,23; 24,12; 2 Re 2,15; Is 11,2; 46,7; 57,12;
65,15; Ez 40,2; 41,11; Dn 12,13


Alla descrizione del riconoscimento della manifestazione messianica di Ges, Gv
1,32 ha in comune con i Sinottici le immagini della colomba che scende dal cielo
per indicare lo Spirito santo. Gv menziona il cielo, ma non menziona il particolare
dei cieli aperti (ma cfr Gv 1,51). In Mt e Mc Ges vede i cieli aperti. In Gv il
Battista che vede lo Spirito posarsi su Ges (e testimonia ci che ha visto, v.
34).

15

Con il Battesimo di Ges, in Mt (Mc e Lc), descritta la manifestazione della sua
messianicit come incontro della realt divina (significata dai cieli aperti e dallo
Spirito come una colomba) e quella umana (significata dallacqua). Sono ripresi i
termini pneumatici (lo Spirito) utilizzati nella letteratura profetica per parlare dei
tempi escatologici (Ez 36,24s), e utilizzati dal Battista per parlare della venuta del
pi forte. Cfr Mt 3,11.
- I cieli aperti Mt (e Lc) indicano la Rivelazione divina, e la differenza tra Giovanni
(che amministra il Battesimo con lacqua) e Ges che battezzer con lo Spirito santo
annunciato per la fine dei tempi (cfr Ez 36,24).
La manifestazione della messianicit di Ges nel Battesimo descritta con verbi di
movimento (salire e scendere, tra lacqua e il cielo) e di visione (di immagini che
rappresentano le realt celesti). Sono verbi di rivelazione (soprattutto in Gv) che
esprimono lopera di Dio nella storia umana. I verbi hanno per soggetto Ges (nei
Sinottici) e la colomba. La rivelazione iniziativa di Dio, e per i vangeli ha come
protagonista Ges.
- In Gv il Battista soggetto della visione (che per non ha luogo durante il Battesimo
di Ges). Lc non specifica chi il soggetto del verbo vedere (.teei) e parla invece
dello Spirito in forma (.tee,) di colomba. In Lc, inoltre, la manifestazione
pneumatica avviene mentre Ges in preghiera (:ec.u,e.ieu). In Lc, infine, Ges
non sale dallacqua.
- Mt (e Mc) non parlano della discesa di Ges nellacqua. Solo della salita. La salita
di Ges dallacqua significa la fine delluso dellacqua per ottenere la purificazione.
La discesa e la venuta dello Spirito dal cielo su Ges implicano che la
purificazione (finale e definitiva) si ottiene tramite Ges. La salita di Ges dallacqua
pu anche indicare un nuovo Esodo il passaggio del mare, e la fine della schiavit
e il passaggio del fiume Giordano con lingresso nella Terra promessa. Con
Ges Messia i battezzati in lui (cfr Rm 6,3) escono dalla schiavit del
peccato e sperimentano la realizzazione delle Promesse della Parola di Dio. Questa
salita si compie con la Passione che annunciata, e spiegata, con il Battesimo
(cfr LcT1).
- La realizzazione dellannuncio di Mt 3,11-12 e il compimento della giustizia di Mt
3,15 sono spiegati con limmagine della colomba, per dire che con Ges si compie
la salvezza (cfr Lc 3,6; 1 Pt 3,20-21) e si realizzano le promesse dei Profeti. Ges il
Messia che compie le promesse dei Profeti (e del nuovo Esodo di Is 40).


Nota

Lo Spirito rappresentato come (.c.t) una colomba, o il movimento dello Spirito
come quello di una colomba (cfr Gen 1,2; Dt 32,11; b Chag 15a; Od Sal 24,1)?
- In Gv secondo la teologia e nei termini di Ct (cfr osservazioni conclusive). Cos
probabilmente anche in LcT1. In Mt la colomba un riferimento a Gen 1,2 e alla
nuova creazione; e a Gen 8,8s e alla fine del diluvio che rappresentato con luscita
di Ges dallacqua. Sullinterpretazione della colomba, cfr W.D. DAVIES D.C.
ALLISON JR, The Gospel According to Saint Matthew, ICC, vol. I (Edinburgh 1988)
331-334.
Gv la fonte pi antica della descrizione della manifestazione messianica di Ges.
- LcT1 ha composto il racconto del Battesimo di Ges da questa fonte.



- Mt 3,17
sat teeu |.i .s . i euai.i (Del.: ) .,euca 0ue, .cti e ute, eu
e a,a:e,, .i . .uee sca (Del.: )

16


- .uee sca = aor di .u-ees.. (.u = bello + ees.. = considerare: considerare bello,
(com)piacersi)

Lc 3,22: sat saaiat e :i.ua e a,tei c.ats. .te.t ., :.tc.ai .:`
auei, sat |.ii . euaieu ,.i.cat Lu .t e ute, eu e a,a:e,, .i cet
.uee sca
Mc 1,11: sat |.i .,.i.e .s . i euai.i, Lu .t e ute, eu e a,a:e,, .i cet
.uee sca.

Gv 1,33-34: !! sa,. eus e.ti auei ( ), a` e :.a, . a:t,.ti
.i ueat .s.tie , et .t:.i ( ), `E|` ei ai te, e :i.ua saaatiei
sat .iei .:` auei ( ), eue, .cti ( ) e
a:t,.i ( ) .i :i.uat a,t. ( ). !! sa,. ..asa sat
.ausa ( ) et eue, .cti e ute, eu .eu (
).

- e ute, eu .eu: P66 (terzo sec d.C.) P75 (inizio terzo sec d.C.) 2 (quarto sec d.C.,
secondo corrett) A (quinto sec d.C.) B (quarto sec d.C.)
- e .s.se, eu .eu: P5 (terzo sec d.C.) * (quarto sec d.C., lezione originale) syr
(curet sinait; terzo/quarto sec d.C.)
- e .s.se, ute, eu .eu: vulg (alcuni manos; quarto/quinto sec d.C.) copto (sahid;
terzo sec d.C.)


La Voce in BH: cfr Gv 1,23
Figlio amato in BH: Isacco (Gen 22,2: ); Giuseppe (Gen
37,3: ); Il Servo di Isaia come un
Figlio prediletto e su cui lo Spirito del Signore (Is 42,1:
).
- Quando il termine a,a:e, nella LXX traduce lebraico si tratta sempre della
morte di un figlio unico (cfr Gn 22,2.16; Gdc 11,34; Ger 6,26; Am 8,10; Zc 12,10). I
riferimenti biblici della dichiarazione della voce celeste indicano che il Battesimo di
Ges annuncia la sua Passione. Il Battesimo di Ges spiega che con la Passione quelli
che sono battezzati in lui (cfr Rm 6,3) diventano figli amati.
- C un Amato (che come un figlio unico) anche in Ct. LcT1 da cui dipende Mt
potrebbe aver utilizzato lespressione Figlio Amato con riferimento a Gv e Ct.
- LcT1 utilizza le tradizioni di Gv 1 con alcune modifiche. Per esempio, a proposito dei
sandali. La slegatura del sandalo apparteneva, in origine, a Gvt1a (Gv 1,27) e si
riferiva alla teologia di Ct. Il termine (ate,) usato da Gvt1a pu essere inteso nel
senso di non essere adatto. Con questo termine le tradizioni sacerdotali di Giovanni
dicono lestraneit del Battista alla messianicit di Ges, intesa secondo la teologia di
Ct. Il Battista, per Gvt1a, non ha nessun tipo di relazione messianica con Ges.
Neanche quella che potrebbe essere intesa col gesto del sandalo che significa la
reazione della donna ripudiata da chi dovrebbe prenderla in sposa (Dt 25,5-10). Nelle
tradizioni sinottiche il termine che qualifica linadeguatezza diverso (tsaie,), ed
esprime lindegnit del Battista. Con questa modifica (ad opera dei discepoli del
Battista) cambia anche il senso e il riferimento biblico della frase. Il sandalo, infatti,
diventa plurale, e non pu pi essere riferito alla legge del levirato e della chalitz. In
Mt la modifica ancora pi evidente perch il Battista non degno di portare i
sandali di Ges (Mt 3,11).




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Nota

Gv 1,32-34 spiega la visione del Battista e il riconoscimento della messianicit di
Ges riprendendo la terminologia dei versetti precedenti (cfr vv. 26-27) in cui
spiegato il ministero del Battista (che battezza con lacqua) e la relazione tra il
Battista e Ges.
- Gv a differenza dei Sinottici nella descrizione della manifestazione messianica di
Ges non parla della voce dal cielo, ma di Colui che ha dato al Battista le
indicazioni per riconoscere il Messia (che battezza con lo Spirito santo, Gv 1,33).
La variante di alcuni manoscritti a Gv 1,34 opera dei discepoli del Battista che
hanno riferito la manifestazione della messianicit di Ges al Servo di Isaia.
- Nelle tradizioni di Gv il riconoscimento della messianicit di Ges da parte del
Battista serve a spiegare la relazione tra il Battista e Ges. Il Battista testimone
della messianicit di Ges. Cfr Gv 1,19.
- Gv 1,32-34 e 26-27 sono parte della stessa tradizione (sacerdotale). I termini della
relazione tra il Battista e Ges comuni alla tradizione sinottica provengono da questa
fonte nota ai discepoli del Battista (delle comunit del quarto vangelo), che in Gv
sono responsabili della composizione dei vv. 29-31 e in LcT1 del racconto del
Battesimo di Ges.



Osservazioni conclusive

Le voci del Battesimo di Ges nella storia delle tradizioni sinottiche.
- In Mt (Mc e Lc) la voce indica in Ges il Messia come Figlio amato. In Lc e Mc la
voce si rivolge direttamente a Ges. In Gv non c una voce al momento del
riconoscimento della messianicit di Ges da parte di Giovanni. In Giovanni il titolo
cristologico del riconoscimento messianico di Ges Figlio di Dio. Cfr Gv 1,34.
- La voce dal cielo un riferimento alle voci di Isaia che annuncia la salvezza come un
nuovo Esodo. Anche la voce dal cielo come la citazione di Isaia fa parte delle
tradizioni del Battista, che Mt conosce da LcT1. In Lc 3,22 (LcT1) la voce dal cielo
(e il riconoscimento della messianicit battesimale di Ges) in relazione con la
voce di Is 40,3 (Lc 3,4). La voce del Battista in LcT1 necessaria per capire il
significato della Passione di Ges alla luce della profezia di Isaia. In Mt le due voci si
trovano nelle unit paralelle che presentano le differenze tra il Battista e Ges. Mt
utilizza le tradizioni dei discepoli del Battista per rivolgersi ad Esseni. Mt non
interessato tanto al Battista, in s, ma piuttosto al Battista che pu comunicare la
messianicit di Ges con una terminologia familiare a quella degli Esseni.
- Mt conosce la notizia del Battesimo di Ges dalla stessa fonte di Lc (LcT1). Questa
fonte (LcT1) che opera dei discepoli del Battista conosceva i particolari del
riconoscimento della manifestazione messianica di Ges da Gv, e conteneva il
racconto del Battesimo di Ges non solo come dimostrazione della messianicit di
Ges (cfr Gv), ma come dimostrazione della necesit della voce del Battista per
riconoscere la voce che proclama la messianicit di Ges.
- LcC non ha (inizialmente) inserito il racconto del Battesimo di Ges nella sua
composizione perch la sua intenzione teologica era di presentare il Battesimo di
Giovanni come profezia universale del valore salvifico della Passione di Ges. LcR
che conosceva LcT1 ha aggiunto il racconto del Battesimo di Ges alla fine di
LcC.
Il Figlio Amato.
- In LcT1 la definizione di Ges come Figlio Amato riferita al libro di Isaia (e a
Ct). Il riferimemento biblico al Figlio Amato in Mt Isaia. In Mt, la funzione del

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riferimento biblico nella struttura e nel messaggio del brano diversa da LcT1. In Mt
la voce non parla (solo) a Ges. Isaia 40 un modo col quale Mt presenta la relazione
tra il Battista e Ges, come segnalato dai termini che offrono indicazioni
significative per la struttura del brano. La voce di Isaia in funzione della voce dal
cielo, e il Figlio Amato da identificare, in Mt, nei testi di Isaia che erano
particolarmente studiati dagli Esseni (allo scopo di comprendere la manifestazione
dei tempi della fine).
- In Mt il Battesimo di Ges la dimostrazione delladempimento dellescatologia (del
Regno), di cui Giovanni un testimone. I testi biblici a cui fa riferimento questa
tradizione, oltre a Is, sono Ez e Lv.
- In Gv 1,29-32 i discepoli del Battista utilizzano, in maniera modificata, un titolo di
Ges (Agnello di Dio) che hanno trovato nella tradizione sacerdotale (cfr v. 36). La
tradizione del Battista in LcT1 non ha bisogno di utilizzare nuovamente questo titolo
che nel vangelo di Giovanni si legge insieme a quello che definisce la confessione
messianica del Battista al v. 34.
- Se Gv a differenza dei Sinottici fa riferimento al Cantico, lo Spirito che si posa su
Ges come una colomba significa lunione dei due Amanti del Ct (descritti come una
colomba). Lo Spirito che si posa su Ges come una colomba indica che lui lAmato
e il Messia e che la messianicit di Ges da intendere come unione sponsale.

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V.1. Il Battesimo di Ges nei vangeli canonici.
Conclusioni e ipotesi sulla storia delle tradizioni.

Le tradizioni canoniche pi antiche dei racconti del Battesimo di Ges riguardavano
la relazione tra il Battista e Ges, e il riconoscimento da parte del Battista della
messianicit di Ges. Gv conserva queste tradizioni nella forma pi antica. In Gv il
Battista riconosce la messianicit di Ges secondo la terminologia e la teologia del
Cantico dei Cantici.
- Il vangelo di Giovanni non parla in modo esplicito del Battesimo di Ges. La
citazione di Isaia spiega il ruolo del Battista nel riconoscimento della messianicit di
Ges. Le tradizioni sacerdotali che presentano Ges come lAmato del Cantico sono
sviluppate dai discepoli del Battista con la citazione di Isaia e spiegano il ministero
del Battista in relazione a Ges come testimonianza della sua messianicit.
Il racconto del Battesimo di Ges compare per la prima volta nel vangelo di Luca. In
LcR il racconto del Battesimo di Ges ha unintenzione teologica: spiega il
significato della pratica del Battesimo cristiano (cfr Rm 6). Il Vangelo di Luca
offre anche una spiegazione teologica alla relazione tra il Battista e Ges. La
citazione di Isaia collega il ministero del Battista e la sua profezia alla Passione di
Ges. Cos, nelle prime comunit dei discepoli di Ges stato inteso il Battesimo
cristiano (cfr Rm 6).
- Nel vangelo di Luca la tradizione del racconto del Battesimo di Ges opera dei
discepoli del Battista i quali come nelle comunit di Giovanni hanno
integrato gruppi e tradizioni sacerdotali (cfr Lc 1-2). Per i discepoli del Battista,
autori di LcT1, il Battesimo di Ges dimostra un ruolo profetico decisivo da parte
del loro maestro nel riconoscimento della messianicit di Ges. Senza la voce del
Battista non si pu ascoltare (e capire) la voce dal cielo. Il racconto del Battesimo
di Ges faceva parte della tradizione dei discepoli del Battista (LcT1) ed stato
aggiunto nella redazione del testo di Luca (LcR) dopo la composizione del brano
(LcC) fatta secondo le caratteristiche della teologia lucana espresse con la
specificazione delluniversalit della salvezza e la presentazione della giustizia
(sociale) come profezia della Salvezza. LcT1 forse non conteneva tutta la citazione di
Is che pu essere stata prolungata da LcC per presentare il Battesimo di Giovanni in
funzione alla Salvezza di Ges.
Mt conosceva LcT1. In Mt il Battesimo di Ges una dimostrazione della sua
messianicit, e unattualizzazione dellescatologia per le comunit essene di Mt.
- Nel vangelo di Matteo il racconto del Battesimo di Ges spiegato come compimento
delle profezie messianiche in termini familiari agli Esseni. Mt mette in evidenza la
somiglianza di certe caratteristiche della presentazione tradizionale del Battista e
del suo ministero con la citazione di Isaia e le attese escatologiche degli Esseni i
quali spiegavano la loro vocazione escatologica proprio in riferimento al testo di Is
40,3. Anche la dieta e labbigliamento del Battista lo presentano come familiare al
movimento degli Esseni. Il racconto stesso del Battesimo nel vangelo di Matteo serve
a dimostrare il compimento delle profezie secondo le attese degli Esseni e a
presentare Ges come il Messia atteso (dagli Esseni). In Mt la voce di Isaia con cui
identificato il Battista (particolarmente familiare agli Esseni) permette (agli Esseni) di
riconoscere la messianicit di Ges dichiarata dalla voce dal cielo al momento del
Battesimo.