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IL SUTRA DEL LOTO COME RADICALE AFFERMAZIONE DEL MONDO REALE Gene Reeves INTRODUZIONE Nel suo Simbolo

e Yugen: l'utilizzo che Shunzei fa del Buddismo Tendai, William La Fleur esamina lo stile poetico diffuso nel Giappone del XII secolo considerandolo ispirato alla filosofia Tendai ed in particolar modo al Sutra del Loto. La sua tesi che i poeti del Giappone medioevale, influenzati dalla visione della "corrispondenza ontologica caratteristica della scuola Tendai nella quale si afferma che ci che spirituale non n pi n meno vero di ci che reale, avessero rifiutato qualsiasi distinzione tra il sacro ed il profano a favore di una forte riaffermazione dei fenomeni del mondo concreto. La elaborazione da parte del Maestro Tendai, Chi-i, di concettivissuti quali labbandonare anche il vuoto buddhista (shunyata) tornando nel provvisorio divenne, per i poeti, un motivo per rifiutare lallegoria e rivolgersi allimmediatezza delle cose concrete quali gli alberi e le piante1. A mio avviso la responsabilit sociale riposta in uninsita comprensione del valore di questo mondo. Essa pu essere persino contraddetta sia da un rivolgersi esclusivo verso linteriorit, sia nell'ideare altri mondi, alla fine del tempo o oltre il tempo. Tali altri mondi, interni ed esterni, sono mondi tipicamente ideali, mondi di identit pure, di terre pure, o di reami celesti, creati per essere di maggior valore e pi reali che il mondo ordinario dellesistenza quotidiana. Potrebbe sembrare unironia che un sutra il quale riveli una variet deventi soprannaturali ed affermi un Buddha Shakyamuni cosmico e universale, ossia che si trova in ogni mondo e in ogni tempo, faccia ci, non per rifiutare lo Shakyamuni storico o il mondo temporale, ma proprio per affermare la loro suprema e unica importanza. E la loro importanza sta nel fatto che proprio in questo mondo che noi siamo chiamati ad impersonare la vita del Buddha con le nostre azioni e la nostra vita, cos come ci stato insegnato dal Buddha storico. Questo il motivo per cui una parte della liturgia giornaliera della Rissho Kosei Kai il cos detto dojo-kan: Sappi che questo il posto in cui il Buddha ha ottenuto la perfetta illuminazione. In questo e in tutti i posti i buddha ottengono la perfetta illuminazione. Ci sono, ovviamente, molti modi per leggere un sutra e ci vale in particolar modo per questo. Penso sia prima di tutto un testo religioso, cio un testo il cui obiettivo principale sia soteriologico ovvero motivato dalla necessit di "salvare" (trasformare) coloro che lo leggono o che lo ascoltano. Qualunque uso polemico se ne pu aver fatto in una qualche regione dellIndia ora sconosciuta o presso una comunit Buddhista oggi dimenticata, il testo si rivolge ai lettori e alla loro salvezza, in qualsiasi tempo o luogo. La lettura di questo testo pu non portare necessariamente alle stesse conclusioni interpretative, ma tutti noi possiamo concordare sul fatto che esso sia un'opera etica; opera etica da non intendersi come una teoria della morale, o come se offrisse una serie di comandamenti, bens etica in quanto raccomanda un certo modo di vita, guidato da una singola motivazione totalizzante. Quello scopo unificante niente meno che la salvezza, la felicit, del mondo intero, un fine che si trova radicato simbolicamente nella promessa fatta dal Buddha e dai bodhisattva di salvare tutti gli esseri viventi.
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Capitolo 4 del Karma delle Parole.

Con questa finalit, il Sutra utilizza diversi temi interconnessi tra loro. In particolar modo upaya o mezzi abili, il veicolo unico, la natura buddhica, leterno Buddha Shakyamuni e la pratica del bodhisattva, i quali nellinsieme affermano limportanza di questo mondo ed in esso la stessa vita del lettore.

IL DHARMA NELLE STORIE Il Sutra del Loto soprattutto un libro di storie. Contiene circa ventisei storie utilizzate come strumenti dinsegnamento. Se vogliamo capire che cosa insegna il Sutra del Loto dobbiamo dunque fare attenzione alle sue storie nel loro complesso senza soffermarsi ai singoli versi. Non casuale che la prima stesura del Sutra del Loto probabilmente iniziasse con il capitolo sullupaya e poi in quello successivo narrasse una storia, la parabola della casa in fiamme, per illustrare e spiegarne il significato. Le storie, in confronto con la dottrina astratta, sono concrete. Esse danno corpo agli insegnamenti e per cos dire li animano in un modo in cui i principi astratti non riescono pienamente. Potremmo renderci conto che lesteso uso di storie nel Sutra un modo per riaffermare il concreto. Dal punto di vista del Sutra del Loto, il valore di una storia nel veicolare il dharma buddhista identico alla sua esposizione logica e astratta. Il contenuto delle storie riguarda quindi azioni che incarnano il dharma. in una tale azione, che intesa in questo Sutra come la pratica del Bodhisattva, che il dharma prende corpo in modo pi concreto e quindi con maggiore valore e realt. STORIE DI EVENTI Diversi anni fa, quando dissi a Charles Hartshorne, il mio insegnante di filosofia, che stavo lavorando sul Sutra del Loto, mi rispose che non lo aveva guardato da diversi anni ma ci che ricordava era che conteneva molte storie miracolose, cosa che non gli piaceva molto. Lintera composizione del Sutra del Loto soprannaturale; dal primo allultimo capitolo non vi nulla in esso che rivendichi una storicit. Ma se vero che in altri contesti le storie di miracoli possono essere state usate per asserire in questo mondo un qualche potere extra-mondano, la loro funzione nel Sutra del Loto molto diversa. Questo, io penso, sia dovuto al fatto che lintera composizione del Sutra sia storia soprannaturale. Nella Bibbia, per esempio, i miracoli accadono nella storia, il loro racconto avviene allinterno di una narrazione storica. Ma nel Sutra del Loto, mentre ci sono brevi riferimenti ad eventi storici, il lettore capisce fin dallinizio che gli eventi miracolosi accadono allinterno di una storia. E tali storie sono espedienti, mezzi abili, per linsegnamento. Esse non aspirano ad essere resoconti storici. Non essendo resoconti storici importante capire quale sia la loro funzione, quale scopo essi soddisfano. Penso possa essere dimostrato che la loro funzione principale sia quella di confermare limportanza, quindi il valore e la realt ultima, di questo mondo, e questo avviene per poter confermare il valore e limportanza del lettore nella sua vita e nella sua pratica di bodhisattva. Per mostrare ci voglio prima prendere in considerazione un paio di storie miracolose. LO STUPA INGIOIELLATO E GLI INNUMEREVOLI BUDDHA Sicuramente una delle storie soprannaturali pi interessanti del Sutra del Loto quella dello stupa del Buddha dai Molti Tesori nel Capitolo 11. Proprio allinizio del capitolo un enorme stupa, magnificamente ingemmato ed estremamente decorato, si erge dal suolo e resta sospeso in aria al cospetto del Buddha Shakyamuni. La sua fragranza si spande fino ai lontani angoli del mondo. Trentatr dei fecero piovere fiori su di esso mentre migliaia di altri dei e di creature celesti di tutti i generi fecero offerte di fiori, incenso, collane, nastri, musica etc. a lode di questo stupa. Dallinterno dello stupa giunse una voce melodiosa che lodava Shakyamuni per la predicazione del Sutra del Loto. Lassemblea di monaci, monache e laici furono assieme incantati e
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stupiti. Alla vista di ci il Bodhisattva Grande Eloquenza2 chiese al Buddha come mai lo stupa fosse emerso dalla terra ed una voce provenisse da esso. Il Buddha spieg che molto tempo fa in un mondo molto distante verso lEst viveva un buddha di nome Molti Tesori3 il quale mentre era ancora un bodhisattva promise che dopo il suo trapasso, semmai qualcuno avesse predicato il Sutra del Loto, lui avrebbe fatto sorgere il suo grande stupa al cospetto di tale predicatore come testimonianza della veridicit del Sutra, ed avrebbe potuto sentirlo predicare di persona ed onorare colui che lo predicava. Grande Eloquenza disse che la congregazione avrebbe voluto vedere il Buddha che si trovava allinterno, ed il Buddha spieg che il Buddha dai Molti Tesori aveva anche promesso che se una tale assemblea lo voleva vedere, il Buddha che stava predicando il Sutra avrebbe dovuto chiamare in quel posto tutti i buddha dei buddha delle dieci direzioni i quali sono duplicati o rappresentanti del Buddha Shakyamuni. Il Bodhisattva Grande Eloquenza disse che l'intera assemblea avrebbe voluto vedere e dare la propria attenzione anche a quei buddha. Poi il Buddha Shakyamuni emise dal punto tra le sue sopracciglia un raggio di luce che illumin tutti quei bilioni e bilioni di mondi, prima nellEst e quindi nelle altre nove direzioni. La congregazione poteva vedere la magnificenza di quei mondi, ognuno con bilioni di bodhisattva ed un buddha che predicava il Dharma. Ognuno di quei buddha annunci la propria intenzione di andare a visitare il Buddha Shakyamuni e di fare offerte allo stupa ingemmato. Allistante il mondo saha (il nostro mondo) fu purificato ed opportunamente ornato per una tale visita. Quindi tutti quei buddha, ognuno accompagnato da un gran numero di bodhisattva, vennero a prendere posto dinanzi al Buddha. Ma dal momento che non cerano posti sufficienti nel mondo saha, nemmeno per i buddha e i bodhisattva da una sola delle dieci direzioni, il Buddha Shakyamuni dovette purificare bilioni e bilioni di mondi nelle otto direzioni contigue a questo mondo saha e preparare anche questi con sedili di leone sotto grandi alberi ingemmati, e quando ci non fu sufficiente dovette fare la stessa cosa con bilioni e bilioni di mondi contigui al mondo saha gi grandemente espanso, cos da riunirli temporaneamente in un singolo mondo-Buddha. Dopo che furono seduti, ognuno dei buddha mand un assistente a portare fiori al Buddha Shakyamuni, a domandare della sua condizione ed esprimere il loro desiderio che il grande stupa sospeso in aria fosse aperto. Poi Shakyamuni sal in aria fino allo stupa, ne apr la porta con le dita della sua mano destra e rivel alla congregazione il Buddha dai Molti Tesori che sedeva con un corpo ancora perfetto sulla sedia leonina dello stupa. Il Buddha dai Molti Tesori rese onore a Shakyamuni per aver predicato il Sutra del Loto che lui era venuto ad ascoltare e la congregazione celebr spargendo grandi quantit di fiori dinanzi ai due buddha. Poi, invitato dal Buddha dai Molti Tesori, Shakyamuni lo raggiunse, sicch i due sedevano luno di fianco allaltro sul sedile nello stupa. Ma siccome gli altri esseri non potevano vedere molto bene vollero essere sollevati anchessi nellaria. Facendo ci il Buddha Shakyamuni espresse il suo desiderio che altri promettessero di proteggere ed insegnare il Sutra del Loto dopo la sua estinzione, pur essendo la predicazione, la scrittura, la lettura e lascolto del Sutra del Loto estremamente difficili, pi difficili per esempio che camminare in giro con tutto il cielo nella mano o portare la terra su fino ai cieli di Brahma sullunghia di un piede! Questa una storia meravigliosa piena di immagini speciali, di portata cosmologica. Ma ovviamente tali immagini non hanno tanto lo scopo di spiegare la natura del cosmo quanto di magnificare, primo il Sutra del Loto, secondo il Buddha Shakyamuni, e terzo questo mondo saha.

Maha-Pratibhana. Prabhutaratna. 4

Il magnificare il Sutra del Loto sia esplicito nel Capitolo, sia implicito nella storia. Molti Tesori ed i buddha delle dieci direzioni vengono nel mondo saha almeno in parte per ascoltare la predicazione del Sutra del Loto. In questo modo lo stupa subordinato alla predicazione del Dharma. Credo questo significhi che la costruzione e la venerazione degli stupa e delle reliquie del Buddha non vengano respinte, ma assumono una posizione relativa, subordinate al Dharma ed in particolare al Dharma espresso nel Sutra del Loto. Shakyamuni il Buddha lodato per la predicazione del Sutra del Loto 4.Non solo le creature di questo mondo e gli dei nel cielo di questo mondo, ma anche tutti i buddha di tutti gli innumerevoli altri mondi in ogni direzione lodano e si subordinano al Buddha Shakyamuni. A lui viene data unimportanza centrale nel cosmo intero specialmente per aver designato i buddha delle dieci direzioni quali suoi duplicati o rappresentanti. Il termine Cinese qui reso come duplicati o rappresentanti, ma che letteralmente potrebbe essere parti del corpo, stato interpretato e tradotto in vari modi. Potrebbe riflettere la credenza che uno dei poteri soprannaturali di un buddha sia quello di replicarsi. Non esattamente chiaro ci che si intende con il termine nel Sutra del Loto. Ma una cosa molto chiara, tutti questi vari buddha da un capo allaltro di questi tanti e tanti mondi sono subordinati al Buddha Shakyamuni. Non viene ben spiegato come essi siano subordinati, in quanto questo non ritenuto importante. Quello che importante, date le priorit del Sutra, il significato cosmico e la superiorit di Shakyamuni il Buddha. Cionondimeno, allo stesso tempo, la realt e limportanza di quegli altri buddha non viene in alcun modo smentita5. Il Buddha Shakyamuni , senza dubbio, il buddha del mondo saha. Cos nellelevare la posizione del Buddha Shakyamuni ad una superiorit cosmica oltre tutte le altre, viene anche marcata limportanza di questo mondo. Qui possiamo vedere uno dei temi principali del Sutra del Loto, evidente in tutti i suoi insegnamenti, limportanza di questo mondo e della vita in questo mondo. In questa storia lo stupa del Buddha dai Molti Tesori viene nel mondo saha ed il mondo saha ad essere purificato per ricevere tutti i buddha dalle altre terre. I mondi degli altri buddha sono descritti come stupendi in ogni modo, ma i buddha lasciano quei mondi meravigliosi per poter venire nel mondo saha e poterne lodare il suo Buddha. Da un punto di vista potremmo pensare che dal momento che la rivelazione del significato cosmico del Buddha Shakyamuni insita in se stessa, la glorificazione del Sutra sia sempre anche glorificazione del Buddha Shakyamuni. Allo stesso modo, poich questo il suo mondo, glorificare il Buddha Shakyamuni sempre anche glorificare questo mondo.

Sebbene sia corretto largomento di Walen Lai, che il Sutra del Loto, in contrasto con i Sutra delle Prajnaparamita, mostri il Buddha come fulcro della fede, la sua opinione (pag.86) che questo avvenga a detrimento del Dharma quale fulcro della fede non fondata. vero che il Sutra del Loto enfatizza limportanza del Buddha, ma mai come distinto dal Dharma, che lui pratica ed insegna. Non accidentale che il Sutra del Loto si chiami saddharma, o che quello che in origine era il primo capitolo del Sutra riguardi i mezzi abili, che sono sia insegnamento sia pratica. Quello che fa il Sutra del Loto in una variet di modi di tenere insieme il Buddha e il Dharma come inseparabili. Il Dharma non esiste se non nella pratica e nellinsegnamento. Ma in modo simile il Buddha tale in quanto pratica e predica il Dharma. Perci la tradizione Tendai vedeva il Sutra come se avesse due met, essendo la chiave della prima nel capitolo sui mezzi abili, la chiave della seconda nel capitolo sulla vita eterna del Buddha.
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importante che il Buddha Shakyamuni riunisca i molti buddha. Lui non richiama [essi] dentro di s come sostiene Lai (pag. 94). Il fatto che li richiami dentro di s farebbe pensare che il Sutra del Loto si congiunga alla tradizione della Prajnaparamita nellaffermare la realt superiore delluno sui molti, cosa che il Sutra del Loto evita assiduamente per poter sostenere la realt reciproca delluno e dei molti. Il Sutra del Loto non dice nemmeno, come sostiene Kloetzli, che il Buddha crea miriadi di Tathagataattraverso le dieci regioni per mezzo del suo potere di adhisthana o di moltiplicazione del s. Ne questi bodhisattva sono, come dice lui, intesi come illusori. (65) Il Sutra non dice o suggerisce ci in alcun punto. 5

Lo stupa ingemmato nel quale siedono i due buddha una specie di torre ed il carattere in Cinese ha quel significato. Limmagine di una tale torre circondata dai buddha e dai bodhisattva provenienti dallintero universo chiaramente unimmagine di axis mundi. Credo tali immagini diano sempre importanza e potere al posto in cui lasse collocato, in questo caso a questo mondo ed al suo Buddha. Larrivo del Buddha Molti Tesori nel suo stupa e la sua immagine vicina a quella Buddha Shakyamuni i quali siedono luno accanto allaltro, molto significativa anche per un'altra ragione. Il sutra enfatizza il fatto che sia presente nello stupa lintero corpo del Buddha Molti Tesori, non solo le sue reliquie, e che da esso emerga la sua voce. Ma ci viene detto che il Buddha Molti Tesori era andato da lungo tempo nellultimo nirvana. In questo modo lintero significato del nirvana viene messo in discussione. Ed il fatto che i due buddha siedano luno accanto allaltro vola lassunto che in questo singolo mondo ci pu essere un solo Buddha6. Questo uno dei modi in cui il Sutra del Loto insegna che le storie sullentrare nel nirvana sono espedienti dinsegnamento (upaya) per portare le persone ad essere pi responsabili delle proprie vite, un tema che viene sviluppato nel modo pi esplicito nella storia del Capitolo 7 che narra di una guida che fa apparire una citt come luogo di riposo temporaneo per alcuni viandanti che vogliono interrompere il viaggio. Questo modo di vedere il nirvana si trova anche nella parabola di un saggio e buon medico con molti figli. Un giorno, dopo che il medico usc di casa per recarsi al suo lavoro, i figli bevvero inavvertitamente del veleno e stavano contorcendosi a terra quando il padre torn a casa. A quel punto alcuni di loro erano completamente fuori di s, mentre altri non erano ancora cos gravemente avvelenati. Vedendo tornare il padre, i figli furono molto sollevati e lo pregarono di intervenire. Dopo aver consultato i suoi libri, il padre prepar un farmaco adatto ed esort i figli a prenderlo. Quelli che erano stati meno intaccati dal veleno si resero subito conto che la medicina era buona per loro, la presero e guarirono immediatamente. Diversa invece la situazione di coloro che avevano gi perso la testa e non potevano rendersi conto che la medicina li avrebbe aiutati. Il padre consapevole della loro condizione decise di escogitare un modo per salvarli. Disse loro che stava invecchiando e che presto sarebbe morto, ma che stava lasciando per loro una buona medicina con la raccomandazione che la prendessero. Poi se ne and di nuovo e mand indietro un messaggero con la notizia che era morto. I figli impazziti, sentendo che il padre era morto, si sentirono ancora pi soli, abbandonati e senza aiuto e la loro profonda disperazione fu la causa che li fece tornare in s facendogli considerare la bont della medicina che assunsero e quindi guarirono. Alla notizia che si erano riavuti, il padre ritorn di nuovo a casa. Chiaramente in questa parabola il padre-medico rappresenta il Buddha e la sua presunta morte come lentrare del Buddha nel nirvana. In realt, dal punto di vista del Sutra del Loto, il Buddha universale, il padre che ama il mondo e che sta lavorando per salvare tutti dalla sofferenza, non morto e non morir mai. Lui "finge" di morire solo per far s che le persone diventino pi responsabili delle proprie vite. Questo un buon esempio di come il Sutra prenda una nozione fondamentalmente negativa, il nirvana, e la trasformi in una che afferma il mondo e la sua vita. Limmagine dei due Buddha seduti uno vicino allaltro nello stupa anche stata vista come un simbolo dellimportanza reciproca del Dharma (Buddha Molti Tesori) e dellinsegnante del
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stato affermato (cfr. Lai, pag. 95) che la presenza dei due Budddha insieme sia unindicazione di un collasso della distinzione tra passato, presente e futuro in una singola atemporalit. Ma ci lontano dalla prospettiva del Sutra del Loto stesso, che nellinsieme si appoggia pienamente sullassunto che il tempo importante e reale. Persino lapparizione del Buddha Molti Tesori in questa storia perderebbe gran parte del suo significato se non ci fosse nessuna differenza importante tra passato e presente. Kloetzli propone in modo dichiaratamente speculativo che tutta la cosmologia Buddhista cade in una delle due categorie, quelli che accettano il tempo come realt cosmologica fondamentale e quelli che accettano lo spazio come realt cosmologica fondamentale. Questultima appartiene al Mahayana ed ha la sua base filosofica nella vuotezza dei dharmae cos parimenti nella vuotezza del s. (135-36) Ma chiaramente la cosmologia del Sutra del Loto non cade in nessuno di questi due filoni. Per esso entrambe lo spazio ed il tempo sono reali ed importanti dal punto di vista cosmologico, metafisico e religioso. 6

Dharma (Buddha Shakyamuni), ossia della concezione che senza un suo maestro la verit morta 7. Da tener presente quindi che mentre potrebbe non esserci molto nello stesso testo a sostenere questidea di interpretare il Buddha Molti Tesori come simbolo del Dharma, nemmeno vi qualcosa di contradittorio con tale interpretazione. Nella storia dello stupa ingemmato ha un significato perticolare anche limmagine che il Buddha Shakyamuni crei un mondo unificato a partire da molti mondi. Il Sutra del Loto un sutra integrativo. Dal principio alla fine enfatizza lunit, lunicit, lintegrazione, una sorta di congiunzione incessante. Essendo infine la verit una sola, cio priva di contraddizioni interne, cos anche linsegnamento del Buddha che scopr la verit, deve essere uno. Esiste una sola Via del Buddha. Ma nel Sutra del Loto luno non nega, n denigra i molti. Bench integrati, e sebbene i molti diventino come uno, restano molti. Il cosmo esiste solo in virt del fatto che ha dei mondi. In modo simile nel Sutra del Loto linsegnamento, il dharma del Buddha, esiste solo in virt dei molti insegnamenti. N la giusta visione n il retto modo di vivere possono essere argomenti sufficienti per sostituire i molti con luno8. Il fatto che sia il Buddha Shakyamuni a creare un mondo singolo dai molti mondi in relazione proprio al suo essere, entrambi uno e distribuito attraverso il cosmo. In altre parole il Buddha Shakyamuni pu unificare il Buddhismo e il cosmo, e quindi la vita del vero ascoltatore proprio perch lui stesso allo stesso tempo uno e molti. I BODHISATTVA CHE EMERGONO DALLA TERRA E' nel Cap.15 che si evidenzia maggiormente rispetto agli altri l'importanza del mondo dei bodhisattva che sprigionano dalla terra. Il capitolo narra di milioni e milioni di bodhisattva venuti da altri mondi per chiedere al Buddha Shakyamuni il permesso di predicare il Sutra. Il Buddha prontamente declin la loro offerta in quanto ci sono gi molti bodhisattva in questo mondo che possono proteggere, leggere, recitare ed insegnare il Sutra del Loto dopo la sua estinzione. Appena il Buddha cos rispose il suolo trem su tutta la terra ed un numero enorme di bodhisattva lucenti e dorati con i loro accompagnatori emerse da sottosuolo. Essi andarono dai due buddha nello stupa in cielo, Buddha Molti Tesori e Buddha Shakyamuni, resero loro omaggio, poi a tutti gli altri buddha sui loro troni di leone. Quindi dopo cinquanta piccoli kalpa che apparino solo come il trascorrere di dodici ore, ritornarono dai Buddha nello stupa in cielo, attraversando i cieli di innumerevoli paesi. Questi bodhisattva erano guidati da quattro grandi bodhisattva: Pratica Superiore, Pratica Illimitata, Pratica Pura e Pratica Salda9, che domandarono riguardo la salute del Buddha Shakyamuni e ricevettero da lui una risposta favorevole. Poi Maitreya chiese al Buddha chi fossero questi enormi, magnifici bodhisattva che non aveva mai visto prima, da dove fossero venuti e chi avesse insegnato loro il Dharma. I bodhisattva, che avevano accompagnato i buddha da tutti gli altri mondi, fecero ai loro buddha la stessa domanda e fu detto loro di ascoltare la risposta che il Buddha Shakyamuni diede a Maitreya. Quindi Shakyamuni spieg che quegli innumerevoli bodhisattva vivono nello spazio vuoto nella parte sottostante del mondo saha e che lui stesso ha insegnato loro e li ha guidati dal passato pi remoto. Maitreya protest che erano passati solo quarantanni da quando Shakyamuni era illuminato. Come era possibile che avesse insegnato a questi innumerevoli bodhisattva in un periodo di tempo cos breve? " tanto impossibile da
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Niwano (1976) pag. 148. Questo aspetto del Sutra del Loto non stato ben colto, specialmente nella letteratura in lingua Inglese. Ma un punto in cui viene chiaramente descritto in LeFleur. Lui scrive, per esempio, nel sutra c un indubbio aspetto filosofico opposto a quello della Repubblica di Platone, un aspetto che afferma la completa realt del mondo dei fenomeni concreti nonostante siano impermanenti. Pag. 87 9 Visistacaritra, Anantacaritra, Visuddacaritra e Supratisthitacarita 7

credere", agiungendo, "quanto un uomo di venticinque anni che afferma di avere un figlio che ne ha cento!" Non esattamente chiaro cosa si intenda nel Sutra del Loto per "spazio vuoto nella parte sottostante del mondo saha". Probabilmente il modo pi conveniente di celare un numero enorme di bodhisattva. In altre parole, sia nellinteresse della storia che del messaggio centrale del Sutra del Loto, importante che questi bodhisattva siano nascosti e al contempo appartengano a questo mondo. Ci viene chiesto di immaginare che questi numeri siano sbalorditivi, sia il numero dei bodhisattva sia il numero dei kalpa attraverso i quali il Buddha Shakyamuni ha insegnato loro. Chiaramente uno degli scopi della storia, forse quello principale, di preparare la rivelazione della vita eterna del Buddha nel Capitolo 16. Come possono cos tanti bodhisattva essere stati istruiti dal Buddha Shakyamuni in un periodo di tempo cos lungo? Nonostante tutti pensino che lui sia diventato illuminato non molto tempo fa a Gaya (India), in realt lo era da molto tempo. Ma da quanto? Supponete che qualcuno avesse preso molti bilioni di universi ognuno consistente di molti bilioni di mondi, li abbia triturati in polvere sottile e sia andato verso Est passando per bilioni e bilioni di mondi abbia deposto un singolo granello di polvere ripetendo ci finch tutta la polvere fosse esaurita. Poi supponete che avesse raccolto insieme tutti i mondi, sia quelli in cui un granello di polvere fosse stato depositato, sia quelli dove non fosse stato depositato niente, e avesse triturato tutti quei mondi in polvere sottile. Il numero di kalpa che sono passati, da quando il Buddha Shakyamuni diventato illuminato, milioni di bilioni di volte pi grande del numero risultante dalle particelle di polvere. Qui c unapparente contraddizione, il Sutra insiste chiaramente che non vi un tempo in cui il Buddha non sia presente, ma sostiene anche che lui divent un buddha. Nel Capitolo 16 troviamo la risposta alla domanda di Maitreya espressa alla fine del Capitolo 15. In questo Capitolo si insegna che Shakyamuni stato un buddha dal passato pi remoto pur non spiegando come sia stato sempre e contemporaneamente illuminato. Da tutto ci emerge che per affermare questo mondo e identificare il Buddha con il Dharma, importante far si che egli sia eterno o immortale. Proprio come non c e non ci pu essere un posto dal quale il Buddha sia completamente assente, non c alcun tempo in cui il Buddha non sia presente. Daltra parte il significato stesso di "Illuminazione comporta che esso sia un accadimento e quindi esige che il Buddha Shakyamuni divenne illuminato. Infatti in diversi punti il Sutra del Loto insegna che Shakyamuni il Buddha divenne illuminato solo dopo innumerevoli kalpa di pratica come bodhisattva. Inoltre il Buddha Shakyamuni potrebbe essere un modello per gli altri nellintraprendere la Via del Buddha solo diventando illuminato. Quindi unapparente contraddizione resta irrisolta10. Il Sutra pu essere indifferente a tali problemi poich non sono importanti da un punto di vista soteriologico. Nel Capitolo 24 il Bodhisattva Magnifica Voce 11 esprime al Buddha della sua terra Puro Fiore il desiderio di visitare il mondo saha per offrire omaggio a Shakyamuni. Il Buddha Puro Fiore lo avverte che, nonostante il mondo saha non sia levigato o pulito e il suo Buddha e il suo Bodhisattva siano piccoli di statura, egli non dovrebbe disprezzare quel mondo o pensare che il suo Buddha e i bodhisattva siano inferiori. In questa storia il fine che il mondo saha non venga inteso come inferiore. In altri termini lo scopo
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Quindi Lai alquanto corretto nel sostenere che il mistero del Sutra del Loto non viene mai espresso nei termini di Shakyamuni come un essere spirituale portatore di una qualche Saggezza eterna. Il mistero piuttosto che in qualche modo il Buddha storico che predica il sutra al Picco dellAvvoltoio nel contempo leterno Buddha che predica eternamente questo eterno sutra su questa sacra montagna in India. (pag. 94) 11 Gadgadasvara 8

reale qui unaffermazione del mondo saha. Esso un mondo che non dovrebbe cercare aiuto da altri mondi perch non ne ha bisogno. Invece di usare storie di altri mondi come modo per incoraggiare la fuga da o la negligenza verso questo mondo, nel Sutra del Loto le storie di altri mondi sono usate per affermare radicalmente la realt e limportanza del nostro mondo. FIORI ED INCENSO DAL CIELO Nel Capitolo 16 il Buddha ha reso chiaro che lui presente da sempre ed in ogni luogo, ed quindi universale ed eterno. Nel Capitolo 17, avendo sentito ci, un numero incredibilmente grande desseri viventi, bodhisattva e bodhisattva-mahasattva ricevettero varie benedizioni: labilit di memorizzare tutto quello che si sentito, l'eloquenza illimitata, il potere di girare la ruota del Dharma, lilluminazione suprema dopo otto, quattro, tre, due o una rinascita, o la determinazione per raggiungere lilluminazione suprema. Sono qui menzionati dodici gruppi diversi facenti parte della congregazione riunita per ascoltare il Buddha che predica, ognuno di essi enormemente grande, ed ognuno avendo ricevuto varie benedizioni in conseguenza allascolto riguardo la vita eterna del Buddha. Per risposta a questo gioioso evento, gli dei in cielo fecero piovere splendidi fiori ed incenso sugli innumerevoli buddha delle dieci direzioni che si erano riuniti nel mondo saha, sul Buddha Shakyamuni e il Buddha Molti Tesori che sedevano insieme nel magnifico stupa di questultimo, e sui grandi bodhisattva, sui monaci, le monache, i laici e le laiche l riuniti. Dalle profondit del cielo, tamburi dal suono meraviglioso risuonarono da soli. Vennero i molti Indra e Brahma dalle altre terre-buddha. Quindi gli dei fecero piovere in tutte le direzioni vesti di ogni tipo, celestialmente ornate con gioielli e bruciarono incenso in bracieri che si muovevano da soli in giro per tutta la congregazione. Su ognuno dei buddha adunati sotto gli alberi magnificamente ingemmati, i bodhisattva si allinearono verticalmente, luno sopra laltro, fino al cielo di Brahma, portando nastri ingemmati e cantando con magnifiche voci. chiaro che gli eventi qui descritti hanno una portata magica e cosmologica. La storia coinvolge innumerevoli mondi, buddha, bodhisattva ed eventi mirabolanti con fiori, suoni ed incenso, tutto in omaggio alla rivelazione nel mondo saha della buona notizia della presenza sempiterna del Buddha12. Quello che importante che nonostante quante siano le direzioni, nonostante quanti siano i mondi e nonostante quanti tipi di esseri viventi ci siano, sono tutti deliziati, trasformati e magnificano leterna presenza del Buddha. La storia usa un quadro cosmologico, ma fa ci con lo scopo di proclamare limportanza e la magnificenza del Buddha Shakyamuni, il Buddha del mondo saha. BODHISATTVA MAGNIFICA VOCE L'immagine della liberazione per mezzo della luce proveniente dal Buddha, trovata inizialmente nel primo capitolo, viene espressa nuovamente nel capitolo ventiquattro. Raggi di luce vengono emanati contemporaneamente dalla sommit della testa del Buddha e dal ciuffo tra le sue sopracciglia illuminando innumerevoli mondi verso l'Est, ma anche un mondo pi lontano di questi dove vivevano il Buddha chiamato Sapere dal Re delle Costellazioni-Puro Fiore 13 e il Bodhisattva Magnifica Voce14. Questo Bodhisattva estremamente bello e raggiante aveva gi molti grandiosi pregi, incluso l'avere ottenuto milioni di diversi tipi di samadhi. Quando fu illuminato
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Niwano (1976) dice che il fatto di gettare fiori su tutti, compreso il Buddha, unindicazione che coloro che ascoltano gli insegnamenti vanno onorati quanto coloro che insegnano. (265) 13 Kamaladalavimalanaksatrarajasamkusumitabhijna. Da qui in poi chiamato "Puro Fiore". 14 Gadgadasvara 9

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espresse al Buddha della sua terra il desiderio di andare nel mondo saha per rendere omaggio al Buddha Shakyamuni e visitare vari Bodhisattva. La venuta di Magnifica Voce presso il Buddha Shakyamuni per onorarlo ed onorare il Sutra del Loto fu annunciata dallapparizione ad opera dello stesso Bodhisattva di ottantaquattromila fiori di loto doro e dargento, simboleggianti altrettanti Bodhisattva che lo avrebbero accompagnato. Magnifica Voce giunse nel mondo saha su di una piattaforma volante di sette tesori passando attraverso tutti i mondi ad Est dove le terre tremarono nelle sette direzioni, fiori piovvero dai cieli e i tamburi risuonarono. Quando arriv al Picco dell'Avvoltoio, discese dalla sua piattaforma, si avvicin al Buddha Shakyamuni, lo vener chinandosi ai suoi piedi, lo insign con una magnifica collana, present vari saluti e felicitazioni dal Buddha della sua terra ed espresse il desiderio di vedere il Buddha Molti Tesori. Il Buddha Molti Tesori premi Magnifica Voce per essere venuto mentre il Bodhisattva conosciuto come Eccellente Fiore15 volle sapere cosa avesse fatto Magnifica Voce per meritare poteri cos grandiosi. Il Buddha Shakyamuni allora, spieg che Magnifica Voce proveniva dal regno del Buddha Re del Suono del Temporale al quale aveva offerto molti doni tra cui diversi tipi di bella musica ed ottantaquattromila vasi ingemmati. In virt di queste offerte, il Bodhisattva rinacque nella terra del Buddha Puro Fiore e gli furono dati grandi poteri soprannaturali. Assumendo qualsiasi forma di esistenza appropriata allinsegnamento del Sutra del Loto - sravaka, pratyekaBuddha, Bodhisattva, Buddha- Magnifica Voce proteggeva gli esseri viventi. Quando il Buddha present linsegnamento racchiuso in questo capitolo, gli ottantaquattromila Bodhisattva che avevano accompagnato Magnifica Voce e numerosi altri Bodhisattva del mondo saha conquistarono l'abilit di trasformarsi in altri esseri viventi. Reso omaggio al Buddha Shakyamuni ed allo stupa del Buddha Molti Tesori, Magnifica Voce ritorn nella terra del Buddha Puro Fiore facendo tremare di nuovo quelle terre nelle sei direzioni, facendo piovere fiori su di loro e la musica risuonare dai loro cieli. In questo capitolo ancora espressa l'idea della specialit del mondo saha in quanto luogo in cui presente il Buddha Shakyamuni. Ritengo per che siano la grande statura, la magnificenza, i talenti del Bodhisattva Magnifica Voce nonch il suo rendere omaggio al Buddha Shakyamuni, a contribuire al miglioramento del mondo saha. Di fatto sembra che questo mondo, nel quale giungono i Bodhisattva per visitare il Buddha Shakyamuni, sia di importanza speciale perch un luogo pi appropriato, ossia, pi difficile per la pratica del Bodhisattva. Uno dei temi ripetuti nel Sutra che si pu e si dovrebbe imparare dalle difficolt. La salvezza in questo mondo non una questione di libert dalla sofferenza e dalle angosce, quanto un processo continuo di superamento del male nell'aiutare gli altri. In questo Sutra per esempio, il Buddha Shakyamuni ringrazia semplicemente Devadatta, ben conosciuto altrove come la personificazione del male, per essere il suo insegnante e predice che anche Devadatta diventer un Buddha. In tal senso questo mondo offre molte opportunit a ciascuno di entrare nella Via del Buddha attraverso la pratica del Bodhisattva. Ha un significato speciale che qui, verso la fine del Sutra del Loto, il Bodhisattva Magnifica Voce, un maestro della contemplazione e del samadi, esprima il suo desiderio di elogiare non solo il Buddha Shakyamuni e il Sutra del Loto, ma anche un numero di Bodhisattva. In questo modo la contemplazione subordinata o messa al servizio dell'ascolto del Dharma e del fare pratica di Bodhisattva nel mondo saha. In relazione a ci, qui viene detto che Magnifica Voce ha il samadi

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chiamato il Manifestare Tutti i Tipi di Corpi", il potere di assumere qualsiasi tipo di forma nell'interesse degli esseri viventi." L'UNO E I MOLTI Il secondo capitolo, spesso visto come la chiave per comprendere la prima parte del Sutra, espone la dottrina dell'upaya, certamente uno degli insegnamenti centrali del Sutra del Loto e forse il pi importante. Il Buddha emergendo dalla contemplazione, spiega a Sariputra il motivo per il quale cos difficile, quasi impossibile, comprendere la saggezza dei Buddha. Per salvare i diversi esseri viventi, tutti i Buddha hanno fatto uso di un'enorme variet di metodi e di mezzi d'insegnamento appropriati a situazioni differenti e quindi le tre Vie, la Via dello sravaka, la Via del pratyekabBuddha, e la Via del Bodhisattva, sono mezzi d'insegnamento che mettono in grado i diversi tipi di persone di entrare nell'unica Via del Buddha. Sariputra, parlando sia nell'interesse suo che degli altri presenti, perplesso, ancora non capisce e chiede al Buddha ulteriori spiegazioni. Per due volte il Buddha si rifiuta dicendo che non avrebbe fatto altro che confondere ancora di pi le cose ma poi finalmente acconsente ad esporre il Dharma per intero. A questo punto, circa cinquemila monaci, monache e laici nella congregazione, cos arroganti da pensare di aver gi ottenuto il pi alto livello possibile di saggezza e di non avere pi niente da imparare, si alzano dai loro posti, si inchinano di fronte al Buddha e vanno via. Il Buddha non cerca di fermarli e rimarca che la congregazione era appena stata liberata da ramoscelli e foglie poco utili. Il Buddha spieg di nuovo che tutti i Buddha del passato, dei vari mondi del presente e tutti quelli del futuro ricorrono a diverse scritture e metodi d'insegnamento, inclusi una grande variet di sutra, rispondendo alle diverse situazioni, nell'interesse di condurre le persone all'unica Via del Buddha. Tali insegnamenti, lui insiste, non sono n vuoti n falsi. In particolare l'insegnamento del Nirvana fu escogitato per le persone non ancora pronte per il Grande Veicolo. inclusa una lunga lista di pratiche attraverso le quali accedere alla Via che conduce alla buddhit, l'inchinarsi davanti ad un'immagine del Buddha, fare qualsiasi offerta o entrare in uno stupa. Tutto ci si accorda con l'antica promessa del Buddha di condurre tutti gli esseri viventi all'illuminazione, quindi nel portarli ad essere dei Buddha loro stessi. Nel terzo Capitolo, Sariputra, lo sravaka principale e normalmente non considerato un Bodhisattva, desidera danzare per la gioia poich si rende conto che, nella verit del Dharma, anche lui destinato a diventare un Buddha e in quel senso di fatto gi un Bodhisattva. Il Buddha annuncia a Sariputra che sarebbe diventato il Buddha Fiore di Luce16, descrivendo il tempo in cui ci sarebbe avvenuto e la terra nella quale il nuovo Buddha avrebbe regnato. Questo annuncio causa il rallegrarsi di tutti gli altri membri dellassemblea e laffermare che dopo un primo giro della ruota del Dharma avvenuto a Varanasi, il Buddha ora ha girato la ruota del Dharma pi grande. Sariputra, sebbene incoraggiato da questa rassicurazione, nell'interesse di quei discepoli che ancora non comprendevano, supplica il Buddha di spiegare perch, se non ci sono tre sentieri, li abbia cos spesso predicati nel passato. Questa volta il Buddha risponde tramite la parabola della casa in fiamme". La casa di un uomo ricco dalla quale possibile uscire solo tramite uno stretto cancello, si incendia con i suoi molti figli che stanno giocando allinterno. Nonostante il padre li chiami compassionevolmente dall'esterno, incitandoli ad abbandonare la casa, essi sono troppo presi dal loro gioco per prestare attenzione allincendio. Allora il padre dice loro che se usciranno fuori dal cancello troveranno una carrozza tirata da un'antilope, da una capra o da un bufalo a seconda delle loro preferenze nel giocare. Dal momento che tali rari oggetti di gioco sono proprio ci che
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desideravano, i bambini si affrettano ad uscire e chiedono al padre pieno di gioia i carri promessi. Invece egli, poich ricco e ne ha molti, d ad ognuno dei suoi figli un carro molto pi grande e pi attraente. I bambini, avendo ricevuto qualcosa che non avrebbero mai atteso, sono felici. Il Buddha interpreta questa parabola per Sariputra, spiegando che egli, il Buddha, molto simile al padre della parabola che cerca di salvare i suoi figli dagli incendi della nascita, della vecchiaia, della malattia, della morte e dell'angoscia, dai quali essi non possono fuggire a causa dei molti attaccamenti. Per tale motivo il Buddha offre loro i tre Veicoli come modo per farli passare attraverso il cancello ma, alla fine, li premia con il Grande Veicolo. Cos come il padre non pu essere accusato di ingannare i suoi figli, allo stesso modo il Buddha non pu essere accusato d'inganno per l'uso di mezzi abili (upaya). Le parabole sono analogie mai perfette. Un limite di questa parabola riguarda il suggerire che le diverse Vie (i carri pi piccoli) possano essere rimpiazzate dall'Unica Via (il carro speciale). Ma se noi seguiamo l'insegnamento del Sutra nel suo insieme, diventa chiaro che l'Unica Via del Buddha non un'alternativa alle altre Vie, essa le include. Il Grande Sentiero integra in s i molti sentieri, esso li riunisce poich sono allinterno dellUnica Via. L'intendere i sentieri minori come sostituiti in qualche modo dall'Unica Via comporterebbe il rifiuto per intero dell'idea della Via del Bodhisattva quando invece tutta l'ultima parte del Sutra una sorta di magnificazione di tale percorso. Anche nella storia stessa, i bambini che corrono fuori dalla casa in fiamme stanno ricercando le Vie dello sravaka, del pratyekaBuddha e del Bodhisattva, tre Vie essenzialmente uguali nel condurre gli esseri alla salvezza. Se il mondo rappresentato dalla casa in fiamme della parabola, il Sutra non insegna a fuggire da esso. Altrove, nel testo, reso chiaro come proprio nel mondo che dovremmo lavorare per salvare gli altri. Il punto qui, penso, che noi siamo come bambini che giocano, poco attenti all'ambiente che ci circonda. Pu darsi che non sia il mondo intero ad essere in fiamme, ma i nostri campi di gioco, i mondi privati che ci creiamo attraverso i nostri attaccamenti e la nostra compiacenza. Quindi il lasciare la casa non fuggire dal mondo ma lasciare indietro il nostro mondo di gioco, i nostri attaccamenti ed illusioni, o solo alcuni, per poter entrare nel mondo reale. E anche rilevante notare che il padre dice ai bambini che possono avere ci che pi desiderano. Non pu semplicemente forzarli ad uscire; egli ricorre a qualcosa che gi in loro, qualcosa che in seguito verr ad essere conosciuto come natura di Buddha". A volte il Buddha deve usare degli espedienti appropriati per poter condurre gli altri a realizzare il loro potenziale ma questo non vuole dire che qualunque trucco andr bene. Gli espedienti del Buddha sono sempre appropriati, ossia disegnati per il beneficio di colui a cui sono diretti. Il padre ha pensato a ci che era appropriato per questi bambini in quella situazione specifica17.
Qui non esattamente pertinente, ma ci tengo a precisare che, mentre ci sono storie nel Sutra del Loto dove pu essere onestamente detto che l'imbroglio e l'inganno siano intesi come hoben (Upaya), questo non il caso nella storia della casa che brucia che l'esempio di hoben, cio, la storia che il Buddha usa per spiegare hoben. Di solito, penso, questo sia semplicemente dato dal fatto di non porre abbastanza attenzione a quello che in effetti dice il testo. Per esempio, in un saggio non pubblicato, uno studioso dice che il padre ha rotto la sua promessa dando ai suoi figli un solo veicolo dopo avergliene promessi tre perch aveva un solo veicolo da dare. Ovviamente il testo dice esplicitamente che egli diede loro molto pi di quello che aveva promesso perch si rese conto che il suo benessere era cos immenso che si poteva permettere di essere pi generoso. E, nonostante il testo non sia privo di ambiguit su questo, il modo pi facile di intenderlo che egli diede ad ognuno di loro un grande veicolo. Michal Pye addirittura rinarra la storia in modo tale che il padre mente dicendo ai figli che i carri che vogliono sono fuori ad aspettare quando in effetti non ve ne traccia alcuna. (37) Il testo, d'altra parte non dice che non c'erano dei piccoli carri. Piuttosto il padre felicissimo, considerando il suo immenso benessere pensa che non sarebbe giusto dare ai figli dei carri piccoli ed inferiori. Qualcun altro, non sono sicuro chi, per sostenere il suo punto di vista che la storia contempli l'inganno, una volta argoment che se io, come Preside gli offrissi una posizione per $40.000 e poi, dopo il suo arrivo, gli dicessi che dal momento che ha appena ricevuto una cospicua sovvenzione gli pagherei invece $140.000, sarei
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Persino l'elegantissimo carro che il padre d ai bambini , dopo tutto, solo un carro, un veicolo. Tutti gli insegnamenti e le pratiche dovrebbero essere intesi come mezzi, come modi possibili per aiutare le persone, non dovrebbero mai essere considerati come verit ultime. Esse sono verit importanti in quanto sufficienti strumenti di salvezza. Cos nel Sutra del Loto l'insegnamento non insegnamento del Dharma a meno che non sia insegnato a qualcuno. Nel Capitolo terzo estesa l'idea che il Buddha predica solo ai Bodhisattva. Il punto che predicare e ascoltare il Dharma essere un Bodhisattva. Ascoltare veramente linsegnamento significa portarlo nella propria vita, dunque praticarlo, dunque essere un Bodhisattva. Si pu dire che i Buddha vengono nel mondo solo per trasformare le persone in Bodhisattva. Quello che il Sutra condanna non sono le altre persone o i veicoli minori, ma l'arroganza, specialmente l'arroganza che risiede nel pensare che si giunti alla verit, ad una qualche meta finale. Piuttosto, siamo richiamati da questo Sutra ad essere principianti a vita", gente che sa che ha molto da imparare e sempre ne avr. I cinquemila che lasciano l'assemblea nel secondo capitolo sono detti essere come ramoscelli e foglie di poca utilit, ma nel capitolo ottavo sar detto che anche loro sono destinati a diventere dei Buddha. Cos anche gli sravaka sono Bodhisattva. In ogni paradiso, o terra di Buddha simile al paradiso, ci sono innumerevoli sravaka ad indicare che la loro Via non va respinta o rifiutata, ma relativizzata, vista all'interno di un contesto pi ampio che racchiuso nella Via del Buddha. Molti sravaka, ovviamente, non sanno di essere Bodhisattva, ma lo sono comunque. Il Buddha dice al discepolo Kasyapa alla fine del capitolo quinto: Quello che stai praticando la Via del Bodhisattva. Mentre gradualmente praticate ed imparate, ognuno di voi dovrebbe diventare un Buddha18. LA NATURA DI BUDDHA In tutto il Sutra del Loto viene messo in risalto il concetto di natura di Buddha, ossia la potenzialit insita in ogni essere vivente di diventare illuminato, un buddha, incluso colui che sta leggendo il Sutra al momento presente. Nonostante questo concetto pervada l'intero Sutra, non viene mai menzionato come "natura di Buddha". Per poter esprimere la natura di Buddha fondamentale la pratica del Bodhisattva, pratica che viene compiuta aiutando gli altri, come il Buddha Shakyamuni stesso ha fatto in primo luogo. Poich tutti i viventi hanno varie nature, vari desideri, varie attivit, varie idee e modi per fare distinzioni, e perch volevo guidarli nel mettere radici di bont, ho usato una variet di spiegazioni, parabole, e parole e ho predicato vari insegnamenti. Cos non ho mai trascurato per un momento il lavoro di Buddha. Cos , dal momento che passato molto tempo da quando sono diventato Buddha, tutta una vita di asamkhyeya kalpa non quantificabili, di sempiterna esistenza e mai entrando nellestinzione. Figli miei, tutta
colpevole di inganno! Ad una qualsiasi onesta lettura del testo, non ci sono le basi per dire che la storia sostenga l'imbroglio o l'inganno. 18 Cfr. Watson 106. La traduzione la mia. Il rimando alla traduzione di Watson di riferimento o confronto.
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la vita che ho guadagnato perseguendo la Via del Bodhisattva non ancora nemmeno finita, ma sar il doppio del numero di kalpa gi passati19. I BODHISATTVA COME ESEMPI DA SEGUIRE Ebbene s, ci basta sollevare un dito per indicare quale sia la verit e noi saremo gi dei bodhisattava, come numerose storie del Sutra del Loto illustrano con dovizia di particolari. Ed in effetti sono le storie nel Sutra del Loto ad incoraggiare la pratica del Bodhisattva; prendiamo in considerazione il capitolo su Kwan-yin, egli ha mille braccia e per ognuna di esse una capacit diversa con cui aiutare gli altri, anche noi abbiamo bisogno di sviluppare altrettante virt per mezzo delle quali aiutare gli altri. La storia in se vuole solo mostrarci come dovremmo essere, qualsiasi riferimento ad una benedizione divina passa in secondo piano. Cos ci avviciniamo al concetto di mezzi abili. MEZZI DIDATTICI: COSA VUOL DIRE ESSERE UN BODHISATTVA? Nel Sutra del Loto vuol dire usare mezzi didattici per aiutare gli altri a vivere delle vite pi soddisfacenti, porsi in relazione con un'altra persona ed aiutarla ad assumere maggiore responsabilit per la propria vita. Per il Sutra del Loto questo ci che il Buddhismo . Anche se cercate in tutte le direzioni, Non ci sono altri Veicoli, A parte i mezzi didattici predicati dal Buddha20. Nel Sutra del Loto quindi troviamo racchiusa una grande fantasia creativa strettamente unita ad un'estrema praticit. I mezzi didattici non vogliono essere dei comandamenti, ma solo incoraggiarci, nell'interesse della nostra salvezza e di quella degli altri, ad essere intelligenti, immaginativi, persino ingegnosi nel trovare modi per essere di aiuto. IL DHARMA REALIZZATO Il Dharma si pu trovare realizzato negli insegnamenti concreti, poich in questi che ritroviamo la natura buddhica di ci che ci circonda. Possiamo ricercare il Dharma nella vacuit del mondo, nella transitoriet degli eventi, nei cambiamenti che possiamo scorgere; luoghi questi in cui dimora il Buddha. Perci ogni aspetto della vita va trattato con intuito, compassione e rispetto. Non vi un grande uso della nozione di vuoto (sunya o sunyata) nel Sutra del Loto. Ovviamente tutte le cose sono vuote. Ma unesagerata enfasi sul vuoto pu troppo facilmente diventare una sorta di nichilismo in cui niente ha importanza. Nel Sutra del Loto ogni cosa ha importanza.

Cfr. Watson 226-27. Cfr. Watson 71. Questo perch io penso Pye sia alquanto corretto nellinsistere che Il Buddhismo quale religione specifica identificabile nella storia umana un mezzo didattico. (5) O che Quasi ogni cosa nellintera gamma dellinsegnamento e della pratica Buddhista pu essere descritto come fang-pien o mezzi didattici. (36)
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Il Buddha lavora per salvare tutti gli esseri. Persino il povero Bodhisattva Mai Disprezzare21, che va in giro a dire a tutti che dovranno diventare dei Buddha, nonostante inizialmente non avesse grande successo, alla fine convert moltitudini di un migliaio, diecimila, milioni, mettendoli in grado di vivere nello stato di illuminazione suprema. E poi egli divent il Buddha Shakyamuni! ORIENTATO AL FUTURO Mentre il Sutra del Loto offre una quantit di ragioni per essere grati al passato e in questo modo si trovava ad essere pienamente compatibile con la venerazione degli antenati dellAsia dellEst, pi incline verso la pratica del Bodhisattva quale nostro contributo al futuro. Il Sutra pieno di storie nelle quali qualcuno, di solito una figura simboleggiante il Buddha, cerca di migliorare le cose per gli altri; una guida fa apparire un luogo di riposo cos che i suoi viaggiatori saranno in grado di continuare il loro viaggio, un padre medico induce con uno stratagemma i suoi figli a prendere un antidoto per il veleno, un altro padre attira i suoi bambini fuori dalla loro casa in fiamme offrendo loro delle ricompense, ancora un altro padre escogita un modo per sviluppare gradualmente il senso di responsabilit in suo figlio. In ogni caso, lazione appropriata una questione di essere genuinamente di aiuto verso gli altri consentendo loro in qualche modo di essere pi responsabili per le proprie vite e di conseguenza per le vite degli altri. Nonostante la pratica Buddhista nellAsia dellEst si sia occupata largamente dei morti, la Via del Bodhisattva riguarda principalmente il futuro e le possibilit future nel presente. CONCLUSIONI Quello che emerge nel Sutra del Loto una specie di modello cosmologico/soteriologico nel quale le storie soprannaturali valorizzano lo stesso Sutra, il Buddha Shakyamuni e il nostro mondo, in modo da incoraggiare la pratica di Bodhisattva nel mondo reale, che la Via del Buddha alla salvezza. Il portare allinterno delle storie del Sutra il cosmo ed una variet di elementi soprannaturali inteso per dare maggiore importanza al Sutra stesso. La predicazione di questo Sutra qualcosa che viene eseguita non solo dagli esseri umani ma da tutti gli esseri senzienti in un innumerevole, o forse persino in un infinito, numero di luoghi. A sua volta la figura del Buddha Shakyamuni valorizzata dall'acquisita importanza del Sutra stesso, poich egli quello che predica il Sutra. Nellintero Sutra i buddha e i bodhisattva vengono in questo mondo per lodare il Buddha Shakyamuni per la sua predicazione del Sutra del Loto, che qui equivalente al Dharma. E poich il Buddha Shakyamuni il Buddha del mondo saha (il nostro mondo ), anche il suo livello si accresce. nel mondo saha che i buddha e i bodhisattva vengono da altri tempi e mondi per lodare il Buddha Shakyamuni. E questo, ovviamente, eleva il livello e limportanza di quelli che vivono nel mondo saha; specialmente di quelli che seguono gli insegnamenti del Buddha Shakyamuni, si responsabilizzano per le proprie vite, e diventano praticanti della Via del Bodhisattva, entrando cos nella Via del Buddha che rappresenta la loro salvezza. Il Sutra afferma infatti che la vita di ognuno di noi che vive in questo mondo saha, presa singolarmente, ha un significato cosmico. Possiamo perci essere incoraggiati a perseguire la nostra salvezza personale, i nostri fini come buddha, nel praticare la Via del Bodhisattva, aiutando gli altri. Cos per il Sutra del Loto, in un certo senso lintero cosmo, lintero numero virtualmente infinito di mondi, pi grande di quello che possiamo contare o persino immaginare, la vasta struttura cosmica per intero in relazione a noi, e per un verso dipendente dalle nostre scelte e decisioni nella vita di ogni giorno, come noi siamo dipendenti da esso. In questo, cos come in altri modi, il Sutra del Loto una radicale affermazione di immanenza. Ma lungi dal vedere questo mondo come gi perfetto in un qualche modo mistico o dall'essere accettato cos com, esso afferma il mondo come vero con tutta la sua sofferenza e quindi come posto autentico e concreto per la pratica di Bodhisattva.
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