Sei sulla pagina 1di 2

Claudia Tronci

Resistenza in un mezzo

26.02.2013

Il moto in un fluido
Grazie ad un simulatore di fenomeni fisici abbiamo potuto osservare il comportamento di una sfera che cade in un mezzo. Il simulatore ci permette di impostare il raggio della sfera, la sua densit e il tipo di fluido e fornisce i grafici relativi ai parametri scelti.

Obbiettivo: Verificare come la variazione dei parametri influisce sui grafici. Materiale:
Sfera Fluidi viscosi :Acqua(viscosit = 1,00mPa s densit = 1,00 Kg/dm3 ); Olio (viscosit = 91,50 mPa s densit = 0,92 Kg/dm3 ) e fenolo(viscosit = 1,08 mPa s densit = 11.30 Kg/dm3 )

Introduzione teorica: Al moto di un corpo in un fluido si oppone una forza resistente che dipende da diversi fattori quali : la densit del mezzo, la forma del corpo e la velocit relativa al moto, questa forza prende il nome di attrito viscoso. Quando un corpo si muove nellaria possiamo parlare di resistenze aerodinamica, questa dipende dal coefficiente dattrito C che legato con una proporzionalit quadratica alla velocit del corpo. E quindi importante considerare la velocit del corpo, in particolare la velocit limite ovvero la velocit necessaria per bilanciare il peso del corpo. Osservazioni:
Per facilitare lanalisi dei dati riporto i risultati della simulazione in una tabella: Caso 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Raggio (mm) 3 5 3 5 3 5 3 3 3 Densit (kg\dm) 5 5 5 5 5 5 3 3 3 Fluido Olio Olio Acqua Acqua Fenolo Fenolo Fenolo Acqua Olio Velocit(m\s) 0.88 2.43 10.69 11.01 6.07 9.06 3.32 9.35 0.45 Accelerazione (m\s) 0,00 0,00 6.78 7.45 0.84 4.02 0,03 4.99 0.00 V limite (m\s) 0.88 2.43

0.45

Loggetto inizia a cadere da fermo, quindi su di esso agiscono le seguenti forze: Forze che agiscono sul corpo :

= Fa spinta di Archimede
= F attrito viscoso = Fp forza peso

Claudia Tronci

Resistenza in un mezzo

26.02.2013

Allaumentare della velocit con la quale il corpo cade aumenta la resistenza opposta dal mezzo fino a raggiungere una situazione di equilibrio detto equilibrio dinamico, nel quale laccelerazione subita dal corpo diventa nulla e quindi la sua velocit rimane costante(velocit limite). Nei casi 3,4,5,6,7 e 8 loggetto non raggiunge la velocit limite entro lo spazio percorribile nella simulazione (8m). Dai grafici possiamo notare come la velocit limite dipenda dalla massa delloggetto,caso 1-9,3-8 e5-7, facendo variare la densit che legata alla massa ( da 3 a 5 ) possiamo notare che il corpo con massa maggiore cada pi velocemente rispetto al corpo con massa minore, quindi il modulo della velocit limite sar maggiore per il corpo con densit maggiore. Tenendo costanti mezzo e densit, casi 1-2, 3-4 e 5-6, possiamo notare che cade pi velocemente il corpo con superficie maggiore cade pi velocemente. Infatti la velocit limite dipende dal coefficiente C ottenuto sperimentalmente mettendo in relazione la superficie del corpo e la densit del mezzo.