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Claudia Tronci

III F

Liceo Scientifico G. Brotzu

Lappartato muscolare
Il sistema muscolare linsieme dei tessuti che permette la locomozione e lo scorrimento di sostanze organiche interni. Essi quindi svolgono delle importanti funzioni : 1. Poich rivestono lapparato scheletrico danno la fisionomia del corpo; 2. Sostengo lapparato scheletrico; 3. Permettono il movimento del corpo; 4. Assolvono alle funzioni vitali dellorganismo, come la respirazione, la digestione, la circolazione ecc. I muscoli sono dei veri e propri organi, poich contengono tessuti di vario tipo oltre a quello muscolare, vi sono tessuti connettivi e nervosi.
La caratteristica principale del tessuto muscolare la sua capacit di contrarsi a spese dellenergia ricavata dagli alimenti.

Il sistema muscolare costituito da due tipologie di muscoli: Volontari o scheletrici; Involontari o viscerali. A seconda delle funzioni che svolgono i muscoli hanno una differente struttura composta da un diverso tipo di tessuto: Il tessuto muscolare striato, caratteristico dei muscoli scheletrici, muscoli striati o volontari; Tessuto muscolare liscio, situato nelle pareti degli organi interni, questi muscoli sono chiamati involontari; Tessuto muscolare cardiaco chiamato miocardio, che si trova solo nel cuore. Questo tessuto altamente specializzato perch in grado di contrarsi continuamente aritmicamente. Una delle caratteristiche di questo tessuto
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la sua apparente instancabilit. I muscoli possono essere classificati in vari modi: a seconda della loro forma si possono distinguere muscoli fusiformi, pennati, dentati, ecc. a seconda del tipo di movimento che possono eseguire e allora si parler di muscoli flessori,estensori, abduttori, adduttori, ecc. a seconda della loro funzione rispetto ad un dato movimento si distingueranno in muscoli agonisti (muscoli che compiono il movimento), antagonisti (muscoli che nella stessa azione si distendono per favorire lo spostamento del segmento osseo), sinergici ( i muscoli che concorrono allazione principale), fissatori ( i muscoli che con la loro azione stabilizzano i segmenti ossei in una determinata posizione fissando le articolazioni). Le caratteristiche principali del muscolo sono: la contrattilit, vale a dire la capacit, quando riceve un impulso nervoso, di esprimere una contrazione che risulta in un accorciamento rispetto alla situazione di partenza; lelasticit, cio la possibilit di distendersi ovvero di allungarsi con un meccanismo passivo quando una determinata posizione lo richiede.

La struttura dei muscoli scheletrici


I muscoli scheletrici costituiscono circa il 40% del peso corporeo, essi sono circa 600. Ogni muscolo scheletrico contiene al suo interno un certo numero di fasci muscolari, ciascuno di essi costituito da un insieme di cellule muscolari chiamate fibre muscolari che possono essere lunghe tutto il muscolo. La striatura formata dalla disposizione delle fibre parallele luna rispetto allaltra. Ogni fibra muscolare formata a sua volta da altre fibre pi sottili chiamate miofibrille, che si estendono per tutta la sua lunghezza. Le miofibrille sono costituite da elementi ripetitivi chiamati sarcomeri, che sono le unit fondamentali del muscolo. Ogni sarcomero formato dallalternanza di due filamenti proteici: un filamento formato da una proteina globulare chiamata actina, i cui filamenti sono legati fra loro da un setto trasversale detto linea Z, mentre i filamenti pi spessi sono costituiti dalla miosina. Lalternanza di questi due filamenti conferisce la tipica striatura del muscolo scheletrico. I muscoli striati sono detti appunto volontari perch la loro contrazione controllata dal sistema nervoso centrale, mentre i muscoli cardiaco e i lisci sono detti involontari perch nono sono sotto il controllo del sistema nervoso.

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Il movimento dei muscoli


I muscoli che muovono lo scheletro sono organizzati a coppie: i membri di ciascuna coppia hanno effetti opposti: tali muscoli sono detti perci antagonisti. Quando il membro di una coppia si contrae ad esempio il bicipite, che un muscolo flessore, l'altro muscolo della coppia, in questo caso il tricipite, che un muscolo estensore, si rilascia. Questo procedimento assicura la coordinazione del movimento. Come fa il muscolo a contrarsi? La contrazione dipende dalla struttura del sarcomero, i filamenti spessi costituiti da miosina sono situati nella zona centrale del sarcomero, mentre quelli sottili di actina sono ancorati alle estremit e si estendono verso il centro dove si sovrappongono parzialmente ai primi. Durante la contrazione del muscolo i filamenti di actina si agganciano alle teste dei filamenti di miosina e si muovono verso il centro del sarcomero che si accorcia, (legami crociati). A cosa dovuto il movimento dei filamenti? Lintero processo ha luogo quando da un nervo giunge limpulso che ordina al muscolo la contrazione, il segnale di tipo chimico, viene infatti liberata una sostanza chiamata acetilcolina che fa liberare dal reticolo endoplasmatico della fibra muscolare numerosissimi ioni calcio. Questi sono i responsabili dei legami che si formano fra i due filamenti. La forza della contrazione dipende dal numero di fibre coinvolte nel processo. I nostri muscoli non sono mai completamente rilassati, poich si trovano perennemente in uno stato di contrazione detto tono muscolare, in questo modo il nostro corpo pu mantenere una postura.

La contrazione dal punto di vista energetico


Per potersi contrarre i muscoli hanno bisogno di energia che si ricavano dalla respirazione cellulare sottoforma di ATP. Lenergia meccanica espressa dal movimento, deriva dalla trasformazione degli alimenti in energia chimica. Tutti i cibi energetici, i carboidrati, i grassi e le proteine vengono degradati nelle cellule liberando energia, che viene poi immagazzinata sotto forma di un composto chimico chiamato ATP. Quando il muscolo si contrae lATP si trasforma in ADP cedendo energia. Per proseguire l attivit muscolare occorre che lADP si trasformi in ATP. Questo processo avviene in due modi: 1. Il processo anaerobico, vale a dire in assenza di ossigeno, in cui si utilizzano le sostanze ricche di fosforo presenti nel muscolo e il glucosio, derivante dalla digestione dei carboidrati complessi che viene immagazzinato nelle cellule del fegato e dei muscoli sottoforma di glicogeno, che come sappiamo un carboidrato di riserva.
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2.Il processo aerobico in cui lenergia viene fornita dai depositi di grassi e zuccheri: quando queste sostanze vengono a contatto con lossigeno si produce una combustione ( chiamata anche ossidazione) e si libera energia che viene utilizzata per riformare lATP.

Fibre bianche e fibre rosse


Le fibre sono classificate a seconda della loro velocit di contrazione e della loro resistenza alla fatica: FIBRE ROSSE: a contrazione lenta. Hanno piccolo diametro e sono rosse perch contengono una elevata quantit di mioglobina, sostanza simile allemoglobina e perci capace di combinarsi con lossigeno. Sono fibre di tipo aerobico e perci in grado di sostenere un lavoro per lungo tempo. Sono prevalenti nei muscoli della statica. FIBRE BIANCHE: a contrazione rapida. Hanno grosso diametro, sono povere di mioglobina, ricche di glicogeno e sono di tipo anaerobico perci capaci di effettuare sforzi rapidi ed esplosivi. Nello stesso muscolo si trovano sia fibre rosse che fibre bianche, ma la composizione delle fibre di ciascun muscolo diversa. La ripartizione in un muscolo di un tipo o laltro di fi bra sembra sia determinata geneticamente, ma con alti livelli di allenamento in parte si possono trasformare le fibre rapide in fibre lente, mentre linverso molto problematico.

Disturbi e malattie dei muscoli


CRAMPO: contrazione prolungata e involontaria di un muscolo che provoca uno spasmo doloroso e che si verifica dopo unattivit fisica o per perdita di sali minerali. STRAPPO MUSCOLARE: piccola lesione nelle fibre muscolari. TORCICOLLO: disturbo provocato da un colpo di freddo che colpisce i muscoli del collo. LOMBAGGINE: intenso dolore muscolare nella zona sacro-lombare. Tra le malattie gravi dei muscoli figurano: POLIOMIELITE: grave malattia causata da un virus. Il virus della poliomielite colpisce o nervi responsabili della contrazione di alcuni muscoli che non sono cos in grado di muoversi. I muscolo non si muovono pi e cos si atrofizzano. Tutti noi siamo vaccinati, sin da piccoli, contro la poliomielite. DISTROFIA MUSCOLARE: si ha una diminuzione del numero e del volume delle fibre muscolari. La malattia colpisce i bambini di 3-5 anni e si aggrava nel tempo, comportando una progressiva diminuzione della forza fisica che rende necessario luso della carrozzella e che porta alla morte. E una malattia ereditaria.