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Anatomia dell'amore

La lezione di Tolstoj
di Tatiana Polo

Edizioni Villa Paolozzi 2013

Che cos' l'amore tra uomo e donna? Quali sono le sue componenti, le sue propriet e caratteristiche? Esiste davvero? Il pensiero umano e dopo di esso anche l'arte di tutti i popoli di tutti i tempi si sono interessati all'argomento, senza arrivare ad una conclusione. Tolstoj, massimo autore di romanzi d'amore della letteratura russa, nonch autore di racconti, saggi e trattati sullo stesso tema, d l'impressione di aver scritto solo di amore per tutta la vita: a cominciare dalla giovanile opera teatrale Come perisce l'amore (1853) fino al trattato Il cammino della vita (1910), il cui quinto capitolo sintitola L'amore e l'ottavo La libidine sessuale. Che concezione aveva dunque Tolstoj dell'amore? Dopo aver letto la monografia di Vladimir danov sull'Amore nella vita di Lev Tolstoj (1993) si ha l'impressione che sia divisa in due periodi, separati dalla crisi degli anni Settanta. In un primo periodo l'amore viene visto come indispensabile per la formazione di un nucleo familiare, che simbolo della moralit dell'individuo. In questo primo periodo di benessere e felicit Tolstoj cre i personaggi che pi degli altri gli diedero fama e fu proprio dalla famiglia che ricevette i maggiori stimoli creativi. Nel secondo periodo rinneg le sue opere e le sue precedenti convinzioni, arrivando alla conclusione che l'amore per una singola persona per sua natura egoista e devessere posto in secondo piano rispetto all'amore per l'umanit, per il creato, per l'Assoluto. Tuttavia, queste due diverse concezioni dell'amore possono essere considerate come due diverse sfumature della stessa idea, poich i principi fondamentali come la castit, o la procreazione quale base del matrimonio rimasero costanti, e l'attaccamento alla moglie a dispetto dei singoli stati d'animo rest immutato fino agli ultimi tragici eventi. Quest'unit del pensiero di Tolstoj avvalorata dall'utilizzo costante dello stesso metodo letterario, che stato oggetto di approfonditi ed esaurienti studi da parte di molti critici letterari, primo fra tutti ernyevskij. Alla base di tale metodo, come noto, cera l'analisi del processo psichico, dal quale Tolstoj, nei suoi testi, eliminava affettazioni, esoticit, passioni e caratteri unici, trame intrecciate e scenografie complesse. L'enfasi della creazione si manifesta nella scissione della materia spirituale, che prima si divide in frazioni rappresentanti gli stati d'animo come il sonno dell'anima, il ravvedimento in punto di morte o la foga della lotta, e in seguito si sbriciola nei minuscoli frammenti che sono le sfumature degli stati d'animo. L'amore in questo modo viene fatto precipitare dal cielo, quasi cadesse diritto in una sala operatoria, dove viene sezionato e diviso nei suoi elementi componenti che vengono ad uno ad uno analizzati, soppesati, misurati e sottoposti a diversi esperimenti. Il pensiero di Tolstoj diventa una lezione letterario-

anatomica sulla psicologia dell'amore, mentre l'autore stesso diviene in qualche modo quel famoso professore che conduceva dimostrazioni pubbliche di anatomia affini a quella rappresentata da Rembrandt nel quadro Lezione di anatomia del dottor Tulp. Per quanto possa sembrare impensabile, Tolstoj si presta facilmente a un parallelo con Rembrandt: la stessa mirabile qualit di esecuzione racchiusa in un centimetro di tela o in una frazione di testo, la stessa profondit di concetti e al contempo la stessa libert di interpretazione. Mettendoli a confronto, l'autopsia dell'amore condotta da Tolstoj suona in rima con lo spettacolo anatomico offertoci dal dottor Tulp. Iniziamo la nostra analisi con la Tavola degli elementi dell'amore, che riusciamo a comporre leggendo il nostro geniale medico delle anime: innamoramento, passione, gelosia, matrimonio, sesso, rituale ecc. Dal contatto tra ogni singolo elemento elencato e il romanticismo scaturisce una reazione violenta. Il maggior grado di escandescenza negativa si raggiunge attraverso la loro interazione con il nucleo del sentimento romantico e idealista - il celebre mito dell'amore. Questo mito di derivazione greca e secondo esso noi proveniamo da una stirpe di mostri con due teste e due corpi, che Zeus taglio a met, tanto che ora non ci rimane null'altro che cercare la nostra met, che in passato era stata una parte di noi. Tutti questi principi e principesse delle favole della nostra infanzia, unintera galleria di personaggi idealizzati creati dall'arte e dalla letteratura classica fanno s che l'amore venga percepito come sentimento universale, autosufficiente, inspiegabile, irrazionale. Parafrasando le parole di Turgenev, possiamo affermare che l'amore un fuoco, che si accende, brucia e si spegne, pu scaldare come pu bruciare. Tolstoj, seguendo il romanzo sentimentale inglese, insorge contro la poesia di questo genere, senza utilizzare quell'infantile genere di viaggio, bens armandosi delle necessarie argomentazioni scientifiche. Innanzitutto, egli estromette dall'amore il concetto di bellezza carnale. Secondo lui, infatti, l'aspetto esteriore non nulla pi di un fragile e mutevole contenitore della spiritualit e della bont d'animo. Troviamo un chiaro esempio di ci nel romanzo Guerra e pace, dove le protagoniste sono tutt'altro che avvenenti, affascinandoci tuttavia con la loro bellezza interiore. Natasha e la principessa Marja, tutt'altro che belle, vengono in qualche modo contrapposte alla bella Helene Bezuhova, la quale viene rappresentata come una fredda bambola da sexy-shop. Un ulteriore taglio di bisturi, - e Tolstoj identifica nel corpo del

paziente una formazione nociva, che necessita di una correzione, - la ratio, la razionalit. Non vi scervellate, sposatevi e basta - ingiunge Pierre al principe Andrej, quando questi gli parla del suo amore per Natasha. Se il principe Andrej avesse seguito questo consiglio, le sue nozze avrebbero sicuramente avuto luogo e tutto si sarebbe sistemato di conseguenza. Un tempo questa razionalit dell'amore, questo continuo valutare i pro e i contro aveva rovinato il fidanzamento dello stesso Lev Nikolaevic con Valeria !Arsenjeva. Impar la lezione e quando conobbe la futura moglie, non perse tempo e in un mese termin tutti i preparativi quasi per non dare a se stesso il tempo di accorgersi di ci che stava succedendo e ripensarci. Nel romanzo Resurrezione dichiara: Nell'amore tra uomo e donna vi un momento, quando questo raggiunge il suo apice, che non vi nulla di pensato, di razionale e niente di sensuale. Che cosa sostituisce la razionalit nell'amore? Il cuore saggio, l'istinto, il fiuto, cio una concentrazione di energie dell'inconscio per una persona, che causa il massimo contatto. Un simile rapporto sconosciuto ai personaggi descritto nel momento in cui Pierre appare nella casa dei Rostov. Natasha, nonostante fosse interessata a Boris, rimane calamitata dal grasso e goffo Pierre, che sposer alla fine del romanzo. Si alz, invitando con lo sguardo Pierre, che le stava accanto, ad ascoltare e si rivolse alla madre. Ecco cosa sono riuscita a chiedere, - sussurr Natasha al fratello minore e a Pierre, al quale lanci unaltra occhiata. Un silenzioso dialogo tra le anime cominciato, all'insaputa dei protagonisti stessi. Sai, quel grasso Pierre che prima era seduto dinanzi a me, cos buffo!, - disse Natasha ad un tratto, fermandosi. - Mi sento tanto allegra. La scena nella quale lei seduta accanto a Pierre dopo il ballo quasi come una dama con il suo cavaliere, - un riferimento al loro futuro rapporto talmente chiaro, che la vecchia contessa, attraversando la sala, meravigliata, addita la figlia: Come, come? Guardatela un po'!. Contemporaneamente il dolore di Sonja, che scoppia di gelosia per Nikolaj che rivolge attenzioni a Julie descritto come una anticipazione del suo futuro fallimento in amore. Dopo aver sviscerato i concetti di bellezza e di ragione il bisturi del nostro chirurgo arriva ad un particolare tessuto muscolare il sesso. L'interesse per lo studio delle emozioni erotiche avvicina Tolstoj a Freud, solo che il primo cerca di sopprimere queste emozioni, mentre il secondo, al contrario, tende a farle uscire dall'inconscio. Solo in un componimento giovanile, I cosacchi, troviamo un elogio dell'amore libero messo in bocca allo zio Eroka, il quale promette ad Olenin di procurargli una bella: Il peccato? Dov' il peccato? - chiedeva con tono risolutivo il vecchio. - E' forse peccato guardare una bella ragazza? Portarsela a letto? O forse, amarla peccato? Da voi cos? No, padre

mio, non peccato, bens una salvezza. Dio ti ha fatto e Dio ha fatto la bella. Ha creato tutto. Quindi non peccato guardare una bella ragazza. Per quello stata creata, per amarla e per gioire di lei. Questo punto di vista edonistico e panteista non caratteristico del Tolstoj maturo pu essere riscontrato anche nei diari del giovane scrittore, ed per questo che si presenta come una riflessione dell'autore. Al tempo stesso, la questione della compatibilit dell'infima carnalit con la moralit turba lo scrittore. La ricerca tormentosa lo conduce all'individuazione dell'utilit della pratica sessuale, dettata dalla natura stessa. Per la perpetuazione, per la riproduzione della specie umana, c' il nostro istinto, chiamato da Tolstoj la sensazione del cervo. Non a caso Natasha nell'epilogo di Guerra e pace diventa una femmina fertile, mentre Anna ripaga la sua passione per Vronskij rivelatasi pi forte dell'amore per il figlio e per il patriarcale focolare domestico con il suicidio. E finalmente, alla fine degli anni '80 le cellule biologiche del sesso, appaiono a Tolstoj nel corpo dell'amore come cellule cancerogene, che devono essere amputate immediatamente e senza discussioni. Il sesso diventa il Giuda del vangelo Tolstojano sull'amore. Senza la lotta con il sesso, con la brama, con la lussuria, con la volutt biologica pi tardi indicati da Freud come libido, non sarebbero nati i capolavori del tardo Tolstoj: n Resurrezione, n Padre Sergio, n La sonata a Kreutzer. Il conflitto infernale tra natura e morale, alla base di queste opere, profondamente autobiografico. Da una parte nell omaccione maturo spesso i suoi contemporanei notavano e anche noi percepiamo una natura potente - che fosse la salute, l'energia interiore, o la potenza della libido che penetrato nelle righe scritte e ha dato una resistenza genealogica senza precedenti alla stirpe dei Tolstoj. D'altra parte esistevano ragioni per le quali egli sempre meno riusciva a tollerare il sesso. Non gli restava altro che constatare la nostra reazione biologica la quale pu assumere un carattere incontrollabile, animalesco. In Padre Sergio l'astinenza monacale ha miracolosamente la meglio, mentre la novella Diavolo non altro che la dichiarazione di resa davanti al sesso, l'unico mezzo di liberazione dal quale il suicidio dell'eroe o l'omicidio dell'oggetto della passione. Quali sono le ragioni di questo anatema? Non sono solo le particolarit della cultura nazionale russa che percepiscono l'uomo asessuale in virt delle proprie radici cristiane. S, Il tema del sesso era stato da noi ricacciato nell'ambito della cultura carnevalesca e del lessico osceno, ma che rappresenta il pensiero popolare fondato sulle immagini delle trasgressioni sessuali. Tuttavia, l'appartenenza al paradigma religioso ortodosso della cultura russa che si distingue per il suo attaccamento alla

morale, alla purezza e alla castit non imped a Pukin di diventare, secondo il parere di alcuni studiosi, autore del poema folclorico che adopera questo linguaggio, e, cosa pi importante, di introdurre il tema dell'erotismo nella poesia alta. Il fatto piuttosto che, dal punto di vista estetico, il sesso come manifestazione dell'estasi, del principio orgiastico, della furia della natura pi vicino alla concezione romantica dalla quale Pukin non era affatto estraneo, ma dalla quale Tolstoj si teneva alla larga. Un'altra ragione della negazione assoluta del sesso nel nostro scrittore, rimasto orfano in tenera et, gli psicoanalisti la vedono nel suo trauma psichico infantile, come scrive N. Puskariova nel saggio Lev Tolstoj come specchio del sesso in Russia. Il complesso sullo sfondo sessuale, osserva il critico, si manifest nella percezione dell'atto sessuale in Tolstoj come omicidio della donna. Per esempio in Pierre Bezuchov il pensiero del sesso con Helene suscitava il senso di colpa. Un altro e pi significativo esempio l'eroe della Sonata a Kreutzer Vasilij Posnichev che considerava l'organo della sua intima eccitazione un'arma di distruzione, la quale mutila dall'interno il corpo femminile. A questo possiamo aggiungere l'incubo della malattia venerea che Tolstoj contrasse probabilmente in un bordello moscovita, in cui andava sempre da scapolo, e la cura da questa malattia in un ospedale in Germania, probabilmente molto tormentosa a quei tempi. In seguito a tutto ci l'amore terreno in Tolstoj fatalmente infettato dalle cellule cancerogene del sesso. In virt di tutto ci esso acquisisce alcune propriet specifiche come la demonizzazione e lo spirito di sacrificio. Il tema della demonizzazione, sollevato nella letteratura russa poco prima della stesura del romanzo Anna Karenina dai Demoni di Dostoevskij fondato sul motivo della menzogna. Anna mente di continuo al marito. Eccolo arrivare da lei con un amico: Che fuori luogo; viene mica a pernottare? - pens ella, e le sembr cos terribile e spaventoso tutto ci che poteva venirne fuori, che senza pensarci un minuto, con faccia felice e raggiante, gli usc incontro e sentendo in s la presenza del gi conosciuto spirito di menzogna e di inganno, si consegn a questo spirito e cominci a parlare non sapendo lei stessa cosa dir. Karenin, da parte sua, imbroglia se stesso senza fine e per difendersi psicologicamente non vede e non vuol vedere l'ovvio. Un'altra componente dell'amore carnale illegittimo lo spirito di sacrificio. Ancora giovane Lev Nikolaevi scrisse nel diario: L'ideale dell'amore lo capisco come un sacrificio completo di se stesso all'oggetto dell'amore. Fortunatamente questo concetto non si manifest nella sua

vita ma trov forma ideale in alcuni suoi personaggi. L'autosacrificio di Dolly si percepisce come una debolezza di carattere, come la manifestazione di un tipo di personalit passivo-dipendente che si riscontra spesso. Katjusha Maslava invece, rovinata da Nekludov, l'immagine-simbolo della vittima sull'altare della concupiscenza. Qui sottinteso non solo il vittimismo generale di tutte le donne legato, nel pensiero dell'autore, alla natura assassina dell'atto sessuale, ma anche il particolare approccio di Tolstoj alla prostituzione che lui trovava socialmente giustificata, e se e quando la condannava, ne attribuiva tutta la colpa ai clienti dissoluti. Cos'altro si presenta dinanzi agli occhi dei lettori-spettatori, che tanto avidamente scrutano sezionamento dell'amore fatto da Tolstoj? Da tutti questi tessuti danneggiati si rivela finalmente l'amore vero, giusto, luminoso, benefico, quello fondato su una concezione asessuale, che l'autore cerca di fare propria e che a volte mette nei suoi personaggi, oppure quello fondato su una concezione antisessuale, presente nel secondo periodo. interessante osservare che l'amore privato dell'attrazione sessuale perde l'attrazione per il sesso opposto. Il desiderio di diventare un essere asessuato fa di lui un androgino, cancellando le differenze tra il ruolo maschile e quello femminile. Il 29 novembre 1851 scrive nel suo diario: ... dopo tutto, l'esempio di Djakov, ma io non dimenticher mai la notte, in cui tornavamo da Pirogovo e io avrei voluto baciarlo piangendo sotto una coperta. In ci vi era anche qualcosa di libidinoso, ma come si era arrivati a ci, non lo sapremo mai; perch, come ho gi detto, mai mi sono figurato nella mente immagini concupiscenti, che mi causano un profondo ribrezzo. Non mi sono mai innamorato di una donna. Ho provato un sentimento un po' simile all'amore, solo quando avevo 13, forse 14 anni, ma non voglio credere che quel sentimento fosse amore, poich l'oggetto era una grassa cameriera... Spesso mi sono innamorato di uomini, il primo amore furono i fratelli Pukin, il secondo fu Saburov, il terzo Zybin e Djakov, il quarto Obolenskij, Blosfeld, Islavin, poi Gotier e molti altri. Di tutte queste persone continuo ad amare soltanto Djakov. Ho cominciato ad innamorarmi di uomini ancor prima di riuscir a comprendere il concetto di omosessualit, ma anche quando lo compresi, non mi balen mai in mente neppure il pensiero dell'atto sessuale. Uno strano esempio di simpatia, per nulla spiegabile, Gotier. Non ho mai avuto con lui rapporti che andassero al di l dell'acquisto di libri. Mi sentivo sudare appena entrava nella stanza. Il mio amore per Islavin rovin tutti gli otto mesi della mia permanenza a Pietroburgo. Sebbene non me ne rendessi conto, non mi curavo di null'altro se non di piacergli. I critici hanno da tempo fatto notare, che a differenza dei personaggi

femminili, gli uomini nelle opere di Tolstoj sono spesso davvero splendidi. P. Weil e A. Genis [?] fanno notare a proposito di Guerra e pace: Nel romanzo sono presenti cos tanti begli uomini, che Pierre e Kutuzov si distinguono in particolar modo con la loro bruttezza, come pi volte sottolinea l'autore. A parte i bellissimi principe Andrej, Anatol' o Boris Drubezkoj, sono belli anche i personaggi pi insignificanti, e Tolstoj sente la necessit di definire bell'uomo anche un qualche ufficiale che non pronuncia nemmeno una parola, anche se questi sparir praticamente subito e l'epiteto rimarr sprecato. Queste tracce di omosessualit latente di Tolstoj hanno dato motivo al filosofo V. Rozanov di cercare in lui tendenze sodomite, e a Sofja Andreevna di accusare altrettanto assurdamente il marito di avere una relazione omosessuale con ertkov negli ultimi anni della sua vita. Ma che cos' questa apparentemente disgustosa forma, che Tolstoj, con aria trionfale, vuole dare all'AMORE, senza bellezza, senza razionalit e senza piacere carnale? Non sembra forse artificiale, sterile e disumana dopo aver vissuto la rivoluzione sessuale, e il massiccio sgretolamento dei complessi sessuali dei nostri giorni? Non diventa forse un cadavere, affine a quello rappresentato da Rembrandt nella Lezione di anatomia, con sul viso l'ombra proiettata dalle figure degli assistenti, simboleggiante la morte stessa? Ma proviamo a ricordare di chi il cadavere rappresentato dal giovane Rembrandt e per quale motivo i pittori si recavano nel Theatrum anatomicum. Uno dei soggetti pi rappresentati dalla pittura occidentale era il Cristo morto, visto nell'ambito della crocifissione, della deposizione dalla croce o della piet dove veniva rappresentato nella posizione Ecce homo. Tuttavia il suo corpo nudo non era mai un cadavere. E nonostante il soggetto rappresentato da R. non sia Cristo, ma un ladro di Amsterdam giustiziato per i suoi crimini, e nonostante l'autore lo rappresenti con la tipica per il verismo nordico attenzione al singolo dettaglio, nel quadro viene evidenziato il tema del superamento della morte: il gesto della mano del dottor Tulp evoca il funzionamento del muscolo analizzato e si trasforma in una indicazione divina, simbolo del principio divino nell'uomo e quindi, dell'immortalit umana. Lo stesso elevato spirito artistico presente nella creatura tolstojana. Ci potrebbe essere confermato dall'osservazione meticolosa e attenta che una gilda di moderni psicologi farebbe della lezione anatomica di Lev Nikolaevi. Sorprendentemente, il concetto dell'amore in Tolstoj, per quanto sia particolare, imperfetto e antiquato, rimane comunque vivo e anzi, non si allontana troppo dalla concezione moderna del vero amore. Infatti, il vero amore, a differenza dell'innamoramento, deve prescindere

dall'aspetto esteriore e dall'attrazione sessuale. In ciascuno di noi esso deve diventare l'allargamento dei confini del proprio ego, in nome di una crescita spirituale e di uno sviluppo della personalit. In questo modo l'amore acquisisce una spinta dall'interno verso l'esterno, che porta l'individuo a immergersi nel mondo circostante, a capirlo e a sciogliersi tra le sue braccia. Tolstoj appunto era insuperabile nel descrivere questi stati d'animo, queste rivelazioni, poste normalmente al culmine delle sue composizioni. Ne I cosacchi l'allargamento dei confini della personalit del protagonista descritto nel celebre episodio in cui Olenin vagabonda solo per il bosco: All'improvviso fu invaso da un cos strano sentimento di irrazionale felicit e di amore per tutto e tutti, che cominci, secondo una vecchia abitudine infantile, a farsi il segno della croce e a ringraziare qualcuno. Ed ecco lo stato d'animo del giovane Nekludov e la sua amata Katjusha (Resurrezione): la purezza dell'amore non solo verso di lui - che lui avvertiva - ma verso tutti e tutto, non solo verso ci che buono nel mondo, ma anche verso quel mendicante, al quale lei aveva dato dei bacetti. Egli sapeva, che questo amore era in lei, perch in quella notte e in quella mattina lo percepiva anche dentro se stesso. Tale amore diventa all'anima. liberazione dalla morte, procura immortalit

Ma la vita abbandona davvero il povero corpo, quando l'amore di Tolstoj passa dalla categoria dell'intimo e del privato a quella della legge e della vita sociale, dal piano artistico a quello religioso e filosofico. Lo scrittore assume il ruolo di fondatore di una nuova religione, la quale tuttavia era destinata a soccombere tra il martello della rivoluzione d'Ottobre e l'incudine della chiesa ortodossa conservatrice, per risuscitare poi nel paradigma moderno di non violenza. Il fulcro dell'idea del tolstoismo il precetto evangelico di porgere l'altra guancia e la tesi di un grande amore universale. La legge della vita umana la legge dell'amore, che conferisce il bene supremo sia al singolo individuo, sia a tutta l'umanit (In che cosa consiste la mia fede?). Cio, l'amore, che naturalmente presente nell'uomo, si trasforma in una legge utilitaria, necessaria per cambiare lo stato attuale della societ. Attuare queste idee era utopico. Il fondatore stesso di questo paradigma moderno della non violenza non era molto capace di amare, per capirlo basta leggere i diari della moglie. I suoi contemporanei amavano ricordarlo come un interlocutore poco piacevole, una persona con un carattere aspro, sospettoso e assurdo. Amava origliare da dietro le porte e spiare dai buchi delle serrature. Una compensazione psicologica del suo carattere pesante fu rappresentata da una particolare forma di

amore per i suoi personaggi, dei quali gioiva, ai quali cre una personalit complessa, allargando i loro confini interiori fino a quando non si stanc di loro, e li rinneg come fece con i suoi figli. Ma le vecchie convinzioni lo tenevano saldamente ancorato a Jasnaja Poljana. Doveva seguire la legge dell'amore e non deludere le aspettative dei suoi apostoli, come ertkov, e dei suoi adepti che ormai erano centinaia di migliaia in tutto il mondo. A lungo il grande genio si arrovell nella scelta tra l'universale amore profetico e l'attaccamento terreno alla moglie e alla famiglia, alle comodit e al quieto vivere. Alla fine scelse, and a morire ad Astapovo.

Sofia A. Tolstaya (a sinistra) e Tanya A. Bers (a destra), anni 1860. Da Tolstoy and Tolstoys, Moscow, Sovetskaya Rossiya, 1990, . 189 This work is in the public domain in Russia according to article 1256 of the Civil Code of the Russian Federation