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Trenospaziando
di Tatiana Polomoshnykh
Brutto trenaccio della malora, a-assassino di Anna Karenina! squillava la voce argentea del trenino mentre trotterellava per la milionesima volta e quasi deragliando sulla curva sotto il muso del trenonno. Si vedeva che i freni ancora non gli funzionavano a dovere. Fingendo di non essere offeso e muggendo Non lho uccisa io!, il vecchio sniff e starnut, sniff e starnut, poi emise una tale nuvola di vapore in faccia al monello nuovamente in arrivo che questi dovette arrestarsi. Aiutooo, esplodeva lallarme del soggetto colto di sprovvista, - assalitore islamico-sindacale in vista! - e gi una nuova rincorsa. Il patriarca lo conged con il giallo tepore del suo sguardo-raggio e imbocc il tunnel dei desideri e dei pensieri, partendo allincontrario. La Trenonia nel caos odierno gli si present come un incubo. Miseria ovunque, infrastrutture obsolete, carrozze sfasciate con porte e bagni non utilizzabili, riscaldamento rotto, personale di bordo assente, orari mai rispettati e senza coincidenze e scioperi, scioperi, scioperi. Si salva solo la nobile famiglia dei Rapidi, le star che saettano in giro ostentando i loro gioielli di tecnologia e design. Questa generale caduta di classe non se la aspettava nessuno nella gloriosa repubblica dei trasporti, dove ogni convoglio veniva sempre considerato re, mago e salvatore, specie nella periferia del nostro Bel Paese. Nella provincia di Siberia, per esempio, la pi attrainante, dove si facevano certi rimorchi A parte questi, un episodio gli venne in mente, quando un giorno del 1930 era arrivato in una stazioncina siberiana stipata fino allorizzonte di un centinaio di vagoni per il

trasporto del bestiame, adibiti alla prigione. Intorno si trovavano i detenuti, tutti portati qui da poco, tutti contadini dai villaggi pi remoti della zona, uomini, donne e bambini colpevoli di possedere una mucca o un sacco di grano. Quando videro arrivare quasi addosso quella montagna di treno e sentirono il fischio acuto da lacerare le viscere, si misero a correre via senza capire pi niente. A vedere la scena e a sentire le macchinose bestemmie delle disperate guardie al nostro eroe quasi scoppiava dalle risate la caldaia; fu allora che prese certe idee liberali per la locomotiva. Coserano le automobili in quei tempi? Stranieri clandestini in Trenonia, lapsus della natura e della moda. Per non parlare degli aeroplani, buoni solo a bombardare durante la guerra i loro concorrenti treni, pieni o vuoti. Poi fu la guerra fredda, che gli invasori volatili e gommosi vinsero grazie alle loro lobby mafiose, mandando in rovina la popolazione autoctona. La loro propaganda diceva: Fiat lux!, siamo fior del progresso!, ed erano catorci utilitari che facevano kamikaze qua e l. Poi lapertura del traffico aereo di massa diede loro man forte a combinare il disastro ferroviario globale. Oggi si dice: i treni vanno, le auto corrono e gli aerei volano. Prima ogni verbo si coniugava coi soli treni. Ci che rimasto loro, andare, cos sempliciotto, piatto, sciapo rispetto a correre e volare! E il treno si sent un fallito. Il mondo dun tratto gli si ridusse a un magazzino e gli pass ogni voglia di esistere. Linsopportabile noia di seguire gli stessi binari senza poter spostarsi un centimetro a destra o a sinistra e la quotidiana schiavit dello stesso orario lo gettarono nella pi buia depressione, si sent schiacciato dal proprio peso, ferito a sangue dalle rotaie diventate taglienti, crocefisso sullincrocio dei suoi binari. Sar, sinterrogava, perch lIngegnere non sia cos brillante come sembrava o perch sia indifferente alla mia sorte? Poi per gli parve di intravedere nel disegno generale un certo progetto. Il fatto che la razza avesse progredito cos rapidamente e che gli avi dei treni, si dice, una specie di

tartarughe, si evolvessero in meno di duecento anni in ci che vediamo noi ora, fa pensare che la specie sia nata sotto la luce verde del semaforo e che le sia riservata una corsia preferenziale. Ora il compito trasformare il nostro corpo, carnoso e grasso, sudicio e bisognoso di perenne manutenzione, in nulla, in niente, in vuoto. Contro questa massa mastodontica del corpo la natura terrestre si gi pronunciata, uccidendo i dinosauri. Diventare spettro per poter attraversare la schiuma del tempo, imparare ad infilarsi nei buchi del mondo parallelo e sfruttare le pieghe dello spazio come scorciatoie, inserirsi nella capsula per scorrere nelle vene delluniverso, senza mai compromettere la comodit, lintegrit e il sicuro ritorno dei passeggeri e navigare a gonfie vele sospinto dal vento solare l, dove passa la trenonna giovane La solita vocina svegli lanziano rimbambito: - Trenonnino, per il compleanno mi fai la sospensione elettromagnetica? Uffa che fatica accudire i ragazzini, signori miei! Anche se sono buffi e ti diverti un vagone.

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