Sei sulla pagina 1di 2

Born in the U.S.A.

Bruce Springsteen da "Born in the U.S.A." (1984) All'uscita dell'album "Born in the U.S.A.", primo grande successo di massa di Springsteen, Ronald Reagan , in corsa per la rielezione, cit il cantante come esempio positivo dei valori americani. Dopo aver assistito ad un concerto di Springsteen a Washington, l'opinionista conservatore George Wil elogi lo spettacolo perch "i versi dedicati alla chiusura delle fabbriche e ad altri problemi sono sempre punteggiati da una solenne e gioiosa affermazione 'Nato negli Stati Uniti!'". Il Boss rispose all'epoca rendendo pi che mai esplicite le sue posizioni politiche. Dal palco di Pittsburg respinse gli elogi di Reagan, chiedendosi se per caso non fosse "Nebraska" (il soffertissimo album acustico e solista uscito due anni prima, nel quale ci vengono raccontate quasi sussurando storie di ordinaria disperazione dell'America dell'inizio degli anni '80) l'album preferito del presidente e, viaggiando di stato in stato, accentu il suo impegno a favore di "banche alimentari", associazioni di veterani e organizzazioni sindacali progressiste. In realt il testo non lascia spazio a nessun dubbio: Reagan si era fermato al ritornello, o pi probabilmente al titolo! "Born in the U.S.A." va riascoltata oggi, nell'unica versione che Springsteen continua a cantare nei concerti. Solo chitarra acustica, spogliata dall'arrangiamento roboante e prepotente, e quel grido "nato negli Stati Uniti" che diventa quasi una condanna. (alcune informazioni sono tratte dall'articolo "Bruce Springsteen" di Anthony DeCurtis per "La Grande Storia del Rock" di Rolling Stone) Born down in a dead man's town The first kick I took was when I hit the ground You end up like a dog that's been beat too much Till you spend half your life just covering up Born in the U.S.A. I was born in the U.S.A. I was born in the U.S.A. Born in the U.S.A. Got in a little hometown jam So they put a rifle in my hand Sent me off to a foreign land To go and kill the yellow man Born in the U.S.A. I was born in the U.S.A. I was born in the U.S.A. I was born in the U.S.A. Born in the U.S.A.

Come back home to the refinery Hiring man says "Son if it was up to me" Went down to see my V.A. man He said "Son, don't you understand" I had a brother at Khe Sahn fighting off the Viet Cong They're still there, he's all gone He had a woman he loved in Saigon I got a picture of him in her arms now Down in the shadow of the penitentiary Out by the gas fires of the refinery I'm ten years burning down the road Nowhere to run ain't got nowhere to go Born in the U.S.A. I was born in the U.S.A. Born in the U.S.A. I'm a long gone Daddy in the U.S.A. Born in the U.S.A. Born in the U.S.A. Born in the U.S.A. I'm a cool rocking Daddy in the U.S.A.