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Ora chiarezza sull'aborto selettivo

I ginecologi alla Turco: linee-guida. In Italia circa 200 casi all'anno


ROMA - I ginecologi italiani chiedono al ministro della Salute linee guida per laborto selettivo. Lunico protocollo oggi noto al mondo - ha spiegato Tullia Todros, presidente della societ ginecologi ecografisti Sieog - quello del Royal College inglese. La richiesta quella di delineare pi chiaramente i contorni del fenomeno dellaborto selettivo nel giorno in cui il ministro della Famiglia Rosy Bindi ribadisce che la 194 una legge dello Stato. E chiede che sia applicata in tutti i suoi articoli cos. Alleditoriale di Avvenire, il quotidiano della Cei, che ha chiesto un tagliando della legge sullaborto parlando di pulizia etnica nei casi di aborto per diagnosi di malformazioni, hanno replicato ieri anche i valdesi. Dobbiamo difendere la 194 dallintegralismo cattolico della Cei - ha dichiarato la pastora Letizia Tomassone - perch in questi anni la legge servita a ridurre gli aborti fra le donne italiane. Mentre il segretario dello Sdi Roberto Villetti ha lanciato un appello a tutti i laici del centrosinistra per difendere i principi della laicit, il presidente degli ostetrici ecografisti interviene sul dibattito sollevato dallerrore dei medici di Milano che, nel tentativo di sopprimere un feto Down, hanno eliminato laltro gemello. La procedura di interruzione selettiva di un feto nel caso di una gravidanza gemellare con due placente - ha spiegato la professoressa Todros - una pratica ben consolidata nel mondo. La tecnica consiste in uniniezione di cloruro di potassio che ferma i battiti cardiaci del feto. Il rischio di sbagliare c. Le tecniche per riconoscere il feto "affetto" ci sono - ha detto Todros - dalla marcatura del sacco amniotico con coloranti alla mappatura dei due sacchi con sofisticati esami di laboratorio. Essendo lerrore di identificazione purtroppo possibile anche in presenza di queste precauzioni il rischio di interruzione del feto sano deve essere comunicato ai genitori. Lintervento di aborto selettivo, pur diffuso nel mondo, effettuato in pochissimi casi. La casistica pi ampia del Mount Sinai medical center di New York, che ha impiegato 4 anni per studiare 200 aborti selettivi e concludere con una percentuale dell8 per cento di gravidanze che, dopo leliminazione di uno o pi feti, non sono giunte a termine. In Italia dati ufficiali non ce ne sono, sono disponibili, per, stime. Il calcolo si fa sulle nascite, che ogni anno ammontano a circa 500 mila. La percentuale dei gemelli dell1,5 circa (7500), mentre quella delle malformazioni in gravidanze multiple del 4,5% (330). A non tutte le diagnosi di feti gemellari malformati corrispondono interruzioni di gravidanze, pertanto si pu concludere che gli aborti selettivi, in Italia, possano essere allincirca 200 allanno. Nel caso di gravidanze gemellari con il feto malformato che si trova nella stessa placenta dellaltro, c solo un centro, in Italia, in grado di praticare lIvg selettiva. quello di Umberto Nicolini allospedale Buzzi di Milano. Con ununica placenta - ha spiegato Tullia Todros - non possibile usare il cloruro di potassio perch morirebbero entrambi i feti. In questo caso si ricorre al laser per interrompere i flussi del cordone ombelicale. Pur trattandosi di cifre minime rispetto al totale degli aborti, il problema bioetico esiste, tanto che lAvvenire ha paragonato il ricorso allaborto selettivo alla pulizia etnica. di Alberto Custodero Repubblica, 31/8/2007, pagina 29