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Alcune precisazioni della SIEOG sul caso dell'aborto selettivo all'ospedale San Paolo di Milano

Interruzione selettiva della gravidanza: necessarie cautele, informazioni e competenze specifiche per minimizzare dolorosi incidenti

La Societ Italiana di Ecografia Ostetrico-Ginecologica (SIEOG) in relazione allepisodio di interruzione selettiva di gravidanza eseguita presso lOspedale S.Paolo di Milano, vuole sottolineare i seguenti punti, alcuni dei quali non ancora emersi nel dibattito sulle principali testate italiane. 1. la procedura di interruzione selettiva di gravidanza in gravidanza bicoriale (con due placente) pratica ben consolidata in tutto il mondo, con centinaia di casi descritti e riportati in letteratura; 2. non vi sono Linee Guida ufficiali al riguardo, ad eccezione di quelle del Royal College inglese che sottolinea come la pratica debba essere effettuata solo da operatori esperti ed in centri di riferimento per Medicina Fetale; 3. linterruzione selettiva di gravidanza di uno di due feti di sesso identico che non presentino anomalie maggiori ecograficamente rilevabili evento raro ma non rarissimo (per esempio, diverse anomalie geniche quali talassemia, difetti enzimatici, X fragile non presentano alcun segno esteriore riconoscibile allecografia); 4. in tutti i Paesi in cui viene praticata linterruzione selettiva vengono segnalate sempre dalle societ scientifiche competenti le seguenti accortezze, relativamente alla procedura: a. Che sia effettuata da operatori esperti e solo in centri di riferimento; b. Che in caso di gemelli senza anomalie maggiori riconoscibili ecograficamente (come nel caso in

oggetto), vengano messe in atto da chi proceder allinterruzione selettiva pratiche atte allidentificazione del gemello affetto; c. Che tali pratiche possono consistere nella identificazione dell'impianto placentare di ciascun gemello e/o marcatura del sacco amniotico con coloranti, e/o nella mappatura dei due sacchi dopo cariotipo veloce effettuato nei giorni precedenti linterruzione; d. Che, essendo un errore di identificazione purtroppo possibile anche in presenza di tali precauzioni, il rischio di interruzione del feto sano venga comunicato alla coppia di genitori. 29 agosto 2007
Per ulteriori informazioni: Giuseppe Canzone, Dir. U. O. di Ostetricia e Ginecologia, Ospedale Termini Imerese (PA) vicepresidente Sieog - Cell. 333/841.88.19 - Email: g.canzone@sieog.it. Dario Paladini, Prof. Associato di Ginecologia e Ostetricia e Resp. dellUnit di Cardiologia Fetale del Dipartimento di Ginecologia ed Ostetricia, Universit Federico II di Napoli - vicepresidente Sieog - Cell. 339/246.16.88 - E-mail: paladini@unina.it. Clara Sacchini, Resp. Ecografia Ostetrica, Arcispedale S. Maria Nuova, Reggio Emilia consigliere Sieog - Cell. 335/6621798 E-mail: c.sacchini@sieog.it. Fabrizio Taddei, Resp. Ecografia Ostetrica Azienda Spedali Civili, Universit di Brescia segretario Sieog - Cell. 335/527.73.18 - E-mail: taddei.fabrizio@tiscali.it. Tullia Todros, Direttore Unit di Medicina Materno-Fetale Universit di Torino, via Ventimiglia 3, 10126 Torino presidente Sieog - Tel. 011313.57.78 Cell. 335/619.15.84 - E-mail: presidente@sieog.it. Paolo Volpe, Resp. U. O. Diagnosi Prenatale e Medicina Fetale, Ospedale Di Venere, Bari consigliere Sieog - Tel. 080/501.50.27 - Cell 338/9820676 E-mail: paolo-volpe@libero.it. Sito Internet SIEOG: www.sieog.it.