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Spettro della luce La luce che proviene da un corpo celeste ci appare di un colore che non sempre per riusciamo

a percepire come accade con il Sole che ci appare giallo. Le stelle emettono luce a tutte le lunghezze d onda ma l emissione ha intensit massima solo a una determinata lunghezza. Inoltre, il nostro occhio percepisce una lunghezza d onda diversa per la sua sensibilit al giallo-verde, cos per vedere tutti i colori presenti nella luce bisogna scomporla con un prisma. Lo spettro visibile quella parte dello spettro elettromagnetico che cade tra il rosso e il violetto includendo tutti i colori percepibili dall'occhio umano che compongono i colori dell arcobaleno. La spettroscopia la disciplina che studia la natura dei corpi celesti attraverso l analisi della luce proveniente dagli stessi corpi. Questa disciplina che studia gli spettri della luce nata quasi per caso grazie a Fraunhofer che utilizzava gli stessi per calibrare le lenti. Effetto Doppler e Red Shift Questo effetto fu scoperto dallo studioso Doppler nella met del 1800. Costui scopri che quandouna sorgente di luce si muove rispetto a un osservatore, la lunghezza d onda percepita maggiore di quella emessa nel caso di un corpo in allontanamento; sar percepita minore invece nel caso di avvicinamento proprio come succede con il suono di una sirena dell ambulanza. La variazione tanto maggiore quanto maggiore la velocit dello spostamento della sorgente di luce. Se la sorgente si allontana dall osservatore, la lunghezza d onda emessa risulta aumentata e ci comporter il fenomeno denominato Red Shiftovvero lo spostamento verso il rosso mente se si allontana lo spostamento sar verso il blu. Un corpo celeste che emette luce se visto dalla Terra appare blu come nel caso delle Pleiadi se in fase di avvicinamento, apparir rosso come la nebulosa di Orione invece nel caso di allontanamento. Tempo Siderale In astronomia, il tempo siderale il tempo che impiega la Terra a compiere un giro completo rispetto alle stelle. Significa letteralmente "tempo delle stelle".Il tempo Siderale viene utilizzato prevalentemente dagli astronomi in quanto permette di determinare la posizione esatta dei corpi celesti in cielo. Questo tempo legato al moto diurno del punto gamma, l angolo orario di tale punto di un dato luogo sulla Te Gli rra. astronomi possono grazie al tempo Siderale puntare direttamente il telescopio anche sela stella non visibile a occhio nudo. Nonostante questo tipo di tempo sia indispensabile per gli astronomi estremamente scomodo da utilizzare come tempo civile in quanto il punto gamma che determina il passaggio di un giorno siderale all altro culmina in ore diverse durante il corso dell anno facendo cos scoccare il giorno successivo durante la giornata civile e quindi magari potrebbe cambiare giorno durante l arco della giornata. Tempo Solare Il tempo Solare di due tipi: vero e medio. Il sole da sempre l orologio naturale dell uomo e di moltissimi esseri viventi. Il tempo solare vero basato sul giro del Sole, un giro completo corrispondono a 24h ed il metodo per misurare il tempo indicato dalle meridiane. Tuttavia il giorno solare vero inutilizzabile nella societ poich il Sole non ha velocit costante e si muove non sull equatore celeste bens sull eclittica quindi in alcuni periodi dell anno il nostro orologio andrebbe pi veloce che in altri (in Perielio rispetto all Afelio). A causa di ci viene utilizzato a fini civili il tempo solare medio. Questo tempo viene stabilito grazie ad un Sole medio, un punto geometrico convenzionale che si muove a velocit costante sull equatore celeste. Per definire entrambi i metodi viene utilizzato l antimeridiano locale e il meridiano passante per il loro punto centrale misurando il tempo in senso orario dal polo nord celeste.

Modello Tolemaico Questo modello geocentrico introdotto prima da Apollonio, migliorato da Ipparco e ripreso da Tolomeo anche detto: modello deferente-epiciclo. Gli epicicli vennero introdotti per spiegare i movimenti apparentemente retrogradi di alcuni pianeti come Marte che a causa della non complanariet dell orbita con quella terrestre sembravano muoversi in alcuni momenti al contrario rispetto le stelle fisse. Il centro di questi epicicli si muove sul cosiddetto deferente , un circolo che ha per centro il pianeta Terra. In questo modello che pi che giustificare tali movimenti voleva solo darne una descrizione precisa gli unici corpi che si muovono direttamente sul deferente sono il Sole e la Luna, gli altri hanno tutti epicicli che ruotano sul deferente con centro la Terra. Questo modello rimarr fino al XVI secolo con le nuove scoperte rivoluzionarie di Copernico. Modello Copernicano La rivoluzione Copernicana arriv dopo 1500 anni di geocentrismo tolemaico. La vera rivoluzione che sconvolse le coscienze umane di tutto il mondo fu aver posto al centro dell universo il Sole invece che la Terra. Il modello non era molto pi semplice del suo precedente: manteneva ancora le orbite circolari e gli epicicli; i pianeti si trovavano a diverse distanze dal Sole. Per giustificare l effetto di parallasse Copernico utilizz diverse velocit periferiche dei pianeti in orbita intorno al Sole. Ponendo il Sole al centro dell universo Copernico si inimic moltissime persone, prima fra tutti la Chiesa. Tra i sostenitori tuttavia Giordano Bruno e Galileo Galilei mentre lo studioso Brahe obiettava a Copernico il modo in cui spiegava l effetto di parallasse, lui stesso anni dopo infatti teorizz un nuovo modello che tuttavia prendeva luogo dalla rivoluzione di Copernico. Leggi di Keplero I Legge.Le orbite dei pianeti intorno al Sole sono ellissi e il Sole occupa uno dei due fuochi dell ellisse. II Legge. In ogni orbita il raggio vettore copre aree uguali in tempi uguali. Le aree descritte dal raggio vettore, sono proporzionali al tempo impiegato a descriverle."(Questa legge implica che il pianeta si muove con velocit di rivoluzione intorno al Sole diverse a seconda della sua posizione sull orbita. Il raggio vettore copre aree uguali in tempi uguali, quindi la velocit di ciascun pianeta lungo la sua orbita non uniforme, ma cambia a seconda della sua posizione: il pianeta sar pi veloce nei pressi del perielio e pi lento nei pressi dell'afelio. III Legge. l quadrati dei periodi di rivoluzione sono direttamente proporzionali ai cubi dei semiassi maggiori delle ellissi dal Sole. (Questa legge implica che, tanto maggiore la distanza media del pianeta dal Sole, tanto pi lenta la sua velocit di rivoluzione attorno ad esso ). Legge di Newton Isaac Newton partendo dalle leggi di Keplero dimostr la legge di gravitazione universale in modo di poter dimostrare in questo modo i moti della Luna e delle maree. La legge enuncia che la forza di interazione fra due corpi direttamente proporzionale al prodotto delle due masse e inversamente propo rzionale al quadrato della loro distanza. La direzione di tale forza congiungente i due corpi e il verso attrattivo. questa forza detta quotidianamente forza di gravit che tiene legati i satelliti ai pianeti e i pianeti al Sole.

Forza Peso e Massa della Terra La forza peso di un corpo indicata con la formula p=m x g, ovvero la forza peso uguale al prodotto della massa del corpo per l accelerazione di gravit pari a 9,8 m/s . Questa forza dovuta all interazione fra un corpo e la Terra. Grazie a questa formula possiamo ricavare il valore della massa della Terra: p=Gx(Mtxm)/Rt . Mt=gxRt /G Le Maree Il fenomeno delle maree riguarda non solo il sistema Sole-Terra-Luna ma anche diversi pianeti del sistema solare o intere galassie. Per maree si intende il periodico alzarsi e abbassarsi del livello del mare rispetto al livello medio, ci causato dall attrazione della Luna principalmente e del Sole. L intervallo di tempo tra due alte maree successive di 12h 25m; nell arco della giornata ci sono due alte maree e due basse. Questo fenomeno gi noto agli antichi, in alcune zone della Terra causa variazioni di parecchi metri. Fu Newton che grazie alla sua legge di gravitazione universale riusc per primo a giustificare il fenomeno in modo completo e rigoroso. La causa di tale fenomeno la differenza di accelerazione provocata dalla Luna nei due punti diametralmente opposti della Terra. Inoltre quando il Sole e la Luna si trovano in congiunzione o in opposizione gli effetti si sommano. Quando invece sono in quadratura gli effetti tendono ad annullarsi e le maree sono meno intense. Conseguenze rotazione terrestre La rotazione il moto di un corpo intorno al proprio asse. Il periodo di rotazione della Terra viene chiamato giorno. Tale fenomeno comporta diverse conseguenze per il pianeta e ha permesso anche lo sviluppo della vita. La prima conseguenza pi evidente del moto di rotazione l alternarsi del d e della notte che ha influenzato maggiormente la vita sulla Terra. Le maree anche sono un altra conseguenza della rotazione e che si pensa sia stata fondamentale per lo sviluppo della vita, nel passato infatti si pensa che la distanza Terra-Luna era minore rispetto ad ora e le maree erano pi intense e frequenti tanto da favorire la biodiversit. Un altra conseguenza anche l apparente moto diurno degli astri che solo grazie a Keplero e la sua teoria della gravitazione si riusc a giustificare senza ricorrere a procedimenti astrusi. Infine anche le correnti sia atmosferiche che marine sono dovute al fenomeno della rotazione della Terra intorno al suo asse. Circolo di illuminazione Per circolo d illuminazione s intende quella circonferenza che delimita l emisfero del pianeta illuminato da quello in ombra. I raggi solari infatti illuminano contemporaneamente solo met del globo terrestre, ci dovuto al fenomeno di rotazione del pianeta Terra intorno al proprio asse che provoca cos l alternarsi del d e della notte. L istante in cui diciamo il Sole sorge quello in cui appare il primo lembo di Sole all orizzonte mentre l istante di tramonto quando l ultimo lembo scompare all orizzonte. Inoltre c da dire che il nostro pianeta ruota intorno ad un asse inclinato per questo il circolo di illuminazione assume una diversa posizione rispetto ai meridiani e ai paralleli determinando rapporti angolari tra superficie terrestre e i raggi del Sole continuamente diversi.

Prove rotazione terrestre Oltre alle varie prove teorizzate da diversi studiosi basta inizialmente osservare diversi fenomeni naturali per capire che il nostro unico pianeta ruota intorno al proprio asse. Il fenomeno delle maree ad esempio pu essere considerato a tutti gli effetti una prova: se la Terra fosse fissa non avremmo ogni giorno due cicli di maree ma bens uno soltanto e quindi solo una alta e una bassa marea. Anche il rigonfiamento equatoriale una prova del genere e ci si dimostra grazie a Newton e alla sua teoria. Se ci comunque non basta anche i cicloni e gli anticicloni mostrano tale fenomeno oppure grazie alle prove di Guglielmini e Foucault. Guglielmini comp un esperimento dalla torre degli Asinelli di Bologna facendo cadere un corpo da una certa altezza dimostr grazie all effetto Coriolis il movimento terrestre che deviava verso est nella caduta il corpo. Foucault invece costru un pendolo che mostr definitivamente tale fenomeno. Effetto Coriolis L apparente deviazione di un corpo dovuto alla rotazione del sistema rispetto al quale si muove detta effetto Coriolis. L'effetto Coriolis, dal nome del fisico che lo postul nel XIX secolo, un effetto che si esplica sui corpi in movimento sulla superficie terrestre, a causa della rotazione della Terra. Per effetto della rotazione terrestre, qualunque oggetto che viaggi in linea retta subir un deviazione della traiettoria che lo porter lontano dal punto desiderato, a meno che non effettui continue variazioni di rotta. Nell'emisfero boreale, ogni oggetto in movimento tender a subire una deriva verso la propria destra, verso sinistra nell'emisfero australe. Ad un osservatore interno al sistema, pu sembrare che vi sia una "forza" misteriosa che spinge gli oggetti fuori rotta, ma si tratta invece di un effetto dovuto al fatto che la superficie terrestre che si "sposta" al di sotto dell'oggetto in movimento. Moto di rivoluzione Il moto di rivoluzione riguarda tutti i pianeti del sistema solare, la Terra compie un moto di rivoluzione attorno al Sole lungo un orbita ellittica con il Sole in uno dei due fuochi. Il tempo che occorre alla Terra per fare un giro completo di 365,25 giorni. L asse intorno al quale ruota il nostro pianeta si sposta durante l anno attorno al Sole rimanendo sempre parallelo per a se stesso. La prima conseguenza di questo moto l alternarsi delle stagioni durante l anno: primavera, estate, autunno e inverno che iniziano rispettivamente il 21 marzo (equinozio primaverile), 21 giugno(solstizio d estate), 23 settembre(equinozio autunnale) e 22 dicembre(solstizio d inverno). Crepuscolo Per crepuscolo s intende il periodo che precede il sorgere del Sole o che segue il tramontare dello stesso, durante questi due momenti il cielo non completamente buio. L alternarsi del d e della notte infatti non avviene in un preciso istante ma gradualmente, ci dovuto dall atmosfera terrestre e dai fenomeni di diffusione della luce solare (sulla Luna infatti il passaggio non graduale). Esistono 3 diversi tipi di crepuscolo: civile, nautico e astronomico. La loro durata dipende essenzialmente da due caratteristiche: la declinazione del Sole e la latitudine da dove lo si osserva, quindi potremmo capire che i crepuscoli pi lunghi sono quelli primaverili e autunnali in quanto durante i solstizi il percorso apparente del Sole pi breve che durante gli equinozi.

Distanze astronomiche Il fenomeno della parallasse oltre ad essere stato un ulteriore prova del moto di rivoluzione della Terra intorno al Sole fu utilissimo perch permise lo sviluppo di un metodo per determinare le distanze astronomiche. Questo metodo, chiamato metodo della parallasse trigonometrica stato utilizzato per determinare la distanza di moltissime stelle e fu scoperto da Bessel, lo stesso astronomo che appunto scopr il fenomeno della parallasse. Costui conoscendo lo spostamento angolare di una stella riusc per la prima volta a determinare la distanza di un corpo celeste fuori dal sistema solare. Cos si definisce una nuova unit di misura: il parsec, la distanza dalla quale si vede il semiasse maggiore dell orbita terrestre (1 UA) sotto un angolo di un 1 d arco perpendicolare al semiasse. Questo metodo sfrutta il fenomeno della parallasse annua, quell angolo compreso tra le direzioni Sole-stella e Terra-stella. Tale metodo pu essere usato per stelle fino a 100 anni luce. Struttura Sole La struttura del Sole per cos dire a cipolla da quanto emerso da diversi studi sperimentali e da diverse deduzioni. La zona centrale il nucleo, qui avvengono le reazioni di fusione nucleare. Il nucleo del Sole ha un diametro di 130 mila km di elevatissima densit e quindi avente una grande massa. Qui la materia allo stato di plasma e la temperatura cos elevata da permettere le reazioni di fusione nucleare. Seguendo il percorso di un fotone, questo uscendo dal nucleo giunge nella zona radioattiva cos chiamata perch la radiazione elettromagnetica trasporta verso l esterno l energia. Andando verso l esterno le densit e le temperature diminuiscono. Subito dopo troviamo la zona convettiva: l energia proprio grazie a movimenti convettivi spinta verso l esterno e quindi verso la fotosfera, la parte luminosa visibile dalla Terra. Dopo la superficie del Sole troviamo la cromosfera, uno strato gassoso che avvolge la fotosfera e la corona che insieme compongono l atmosfera del Sole. Origine Sistema Solare La formazione del nostro sistema solare strettamente legata alla nascita del Sole. Circa 5 miliardi di anni fa una nube di gas e polveri inizi a collassare rompendo l equilibrio di una nebulosa per motivi a noi sconosciuti. L energia gravitazionale liberata port alla formazione di un protosole centrale intorno al quale continuavano a fornire materia un disco di polveri e gas al Sole nascente. In questo modo la temperatura continu ad aumentare e allo stesso tempo iniziarono a formarsi anche i planetesimi, corpi la cui aggregazione successiva port alla formazione dei protopianeti. Tale processo continu con l accrescimento di tali corpi fino a divenire da proto pianeti, i pianeti attuali. Questi pianeti continuarono a subire un pesante bombardamento di corpi rocciosi fra i 4 e i 3 miliardi di anni fa che cos facendo ripulirono le loro orbite continuando ad aumentare ancora le proprie dimensioni e masse.

Diagramma HR Il diagramma H-R, dalle iniziali dei due scienziati, riveste un importanza fondamentale nello studio dell evoluzione delle stelle . In tale diagramma viene posta sull asse verticale (asse y) la luminosit delle stelle in ordine crescente. Nell asse orizzontale invece (asse x), riportata, in ordine decrescente, la temperatura delle stelle. Riportando tutte le stelle conosciute su questo diagramma si nota subito che esse si raggruppano in una zona diagonale che va dall angolo alto a sinistra a quello in basso a destra. Questa zona di maggior raggruppamento viene detta sequenza principale ed in essa sono presenti circa il 90% delle stelle conosciute. Il rimanente 10% composto da nane bianche (9%) e stelle giganti rosse (1%). Nell angolo in alto a sinistra del diagramma H-R trovano posto le stelle denominate giganti blu. Sono stelle molto grandi e soprattutto molto calde e luminose. Un classico esempio di gigante blu la stella Rigel. Evoluzione Stellare Nella vita di una stella si possono distinguere diverse fasi. La nascita: il collasso di una nebulosa oscura converte tutta l energia gravitazionale in energia termica; la temperatura sale fino a 10 milioni di kelvin e si innesca la fusione dell idrogeno facendo nascere la stella. La stella si trova ora nella sequenza principale del diagramma HR. Durante la sua permanenza nella sequenza principale nella sua cosiddetta fase stabile. Una volta terminato il carburante che una stella ha a disposizione la stella inizia la sua evoluzione finale: andando in una fase di instabilit pu terminare in modo catastrofico o meno in relazione alla massa. Sempre in relazione a ci la stella potr diventare una nana bianca, una stella di neutroni o un buco nero.