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CORTE DI CASSAZIONE - ORDINANZA 12 APRILE 2010, N. 8690

Considerato che il consigliere relatore, nominato ai sensi dell’art. 377 CPC, ha depositato la
relazione scritta prevista dall’art. 380-bis, nei termini che di seguito si trascrivono:
“L’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione contro la sentenza della Commissione
tributaria regionale del (....) che ha rigettato l’appello dell’Ufficio contro la pronuncia di primo
grado, che aveva accolto il ricorso della società estera in epigrafe contro il diniego di un rimborso
IVA, motivato con la tardività dell’istanza rispetto al termine di cui all’art. 38-ter del d.P.R. n. 633
del 1972.
L’intimata non si è costituita.
Il ricorso contiene un motivo. Può essere trattato in camera di consiglio (art. 375, n. 5, CPC) e
rigettato, per manifesta infondatezza, alla stregua delle considerazioni che seguono:
Con l’unico motivo l’Agenzia, sotto il profilo della violazione di legge, ripropone la tesi della
perentorietà del termine di cui all’art. 38-ter del d.P.R. n. 633 del 1972.
Il mezzo è manifestatamente infondato. (………….)

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LA VERSIONE INTEGRALE DELLA SENTENZA E’ DISPONIBILE SU

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