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Marco FRIsiNA CANTI PER IL TRIDUO PASQUALE B faoline : Marco FRIsINA —_CRI8tO E 0stRA PAsQua Canri PER LE CELEBRAZON! DEL TRIDUO PASQUALE & faoline EDITORIALE AUDIOVISIVI Mons, tMarco Frisina. Nato a Roma, dopo gli studi classici si é dipiomato in Composizione presso jl Conservatorio di Musica “S. Cecilia” e laureato in Lettere presso Universita “La Sapienza" di Roma. Dopo aver compiuto gli studi ‘teologici, si é specializzato in Sacra Scrittura, licenziandosi in Scienze Bibliche al Pontifcio Istituto Biblico in Roma. Dal 1985 @ Maestro Direttore della Cappella Musicale della Basilica di S. Giovanni in Laterana. Ha creato il Coro della Diocesi di Roma, che continua ad esercitare la sua attivita soprattutto nelle liturgie solenni della Diocesi e del Santo Padre. Dal 1991 @ Direttore del Utfcio Liturgico presso il Vicatiato di Roma e Rettore della Basilica di S. Maria in Montesanto, dove si svolge ogni domenica la "Messa degli Artist”. Dallo stesso anno ha coliaborato al progetto internazionale “Bibbia’ della RAI, dapprima come consulente da parte cattolica e in seguito come autore delle musi- che dei film, ricevendo negli USA tre nomination per “Abramo”, "Giacobbe" e “Giuseppe”, e vincendo, con quest'ul- timo, il Cable Ace Award nel 1995. Ha ricevuto il premio “Colonna sonora 1998” per la musica della Bibbia televisi- va @ lo stesso premio nel 2002 per il film “San Giovanni-Apocalisse”. La sua produzione di canti per la lturgia & molto vasta e diffusa sia in Italia, sia allestero, Ha composto apposita- mente ad eseguito, dinanzi al Papa Giovanni Paolo 1, 20 oratori. Ha al suo attivo numerose colonne sonore di film, composizioni sinfoniche e da camera. Ha collaborato con artisti italiani e internazionali. E spesso presente, con la sua orchestra ¢ il suo coro, alle pid importanti manifestazioni televisive in diretta dal Vaticano 0 da altri (uoghi di Roma nagli appuntamenti di rlievo. Nel 2000, ha animato alcuni eventi giubilar importanti: il Congresso Eucaristico Internazionale, la Giomata Mondiale della Gioventi ¢ il Giubileo delle famigle. Coro della Diocesi di Roma. Questa formazione polifonica & nata nel 1984 da un‘idea di Mons. Marco Frisina, con Fintento di fornire alla Diocesi di Roma un servizio per 'animazione liturgica, ¢ allo stesso tempo rappresentare un punto di iferimento per un cammino spirituale e culturale dei giovani. Arricchitosi negli anni di numerosi elementi, i coro é attuaimente formato da circa 150 coristi, provenienti da 70 diver- se parrocchie romane. La sua intensa attivita prevede 'animazione di tutte le celebrazioni diocesane, alcune delle quali presiedute dal Pontefice, ¢ esibizione nellambito di eventi significativi e manifestazioni in tutta Italia, INDICE 4 NOSTRA GLORIA ELA CROCE 10 DOVE LACARITAE VERA 21 CANTA O LINGUA IL GLORIOSO MISTERO 28 CUORE DI CRISTO 35 ECCO IL LEGNO 38 POPOLO MIO 45 O CROCE FEDELE 66 CRISTO S' FATTO OBBEDIENTE 70 CANTICO DELLAGNELLO 78 SONO RISORTO 86 VID) LACQUA 89 CRISTO NOSTRA PASQUA 2 © FSP, Roma 2004. Tull i dit riservath PRESENTAZIONE Il mistero pasquale é il centro della redenzione, é il compimento della storia della salvezza che, in Cristo Geso, si realizza per ogni uomo. La Croce si innalza dolorosa e gloriosa, come vessilla tuminoso per tutta lumanita in cerca di speranza e di luce. Attraverso il dolore si passa alla gloria, attraverso l'umiliazione si giunge al trionfo dell'amore di Dio sul peccato e sul mondo. | Triduo pasquale é il cuore del'anno liturgico, in quei giorni la Chiesa ci fa cantare i testi pid belli e significativi, quelli teologicamente pit pregnanti e poetici, che hanno segnato la fede i secoll di credenti e che sintetizzano la nostra cultura cristiana. Questa raccolta vuole essere un modesto strumento per far conoscere e cantare questi meravigliosi testi che la tradizione lturgica e spirituale della Chiesa ci offre. Non a caso ho voluto inserire, accanto ai testi dei canti, il testo latino con la sua corrispettiva melodia gregoriana. Questi antichi canti della tradizione cristiana sono di un'incomparabile bellezza, @ sarebbe auspicabile la loro riscoperta e il loro riutilzzo, nel limite delle possibilita, da parte dei cori. Nella traduzione e nell'adattamento dei testi ho cercato di essere letterale @ fedele alla traduzione del messale e di altri testi liturgici. Inoltre s'é cercato di tener conto della struttura stessa dei brani, soprattutto in vista del loro utiizzo celebrativo. | testi le melodie gregoriane sono infatti strettamente legati all'atto liturgico e il loro stupendo afflato mistico aderisce profondamente al momento celebrativo, cose queste che dimostrano il significato “normativo" della tradizione gregoriana, “normativo” non nel senso di un suo ruolo paralizzante, ma al contrario, stimolante, in quanto il gregoriano rappresenta, nelle sue forme, nella sua aderenze al testo, nella sua semplicité melodica, un modello per tutti noi compositor. Ogni brano pud essere eseguito in modalita differenti, secondo le capacita e le possibilta dei cori e dei diversi esecutori. Aleuni brani appaiono, a prima vista, molto complessi perché sono a pi) voci, qualcuno adsdirittura per pid cori. Ma ad un’analisi pit) attenta si potra notare che é possibile eseguirli anche solo utilizzando la parte del soprano e di un solo solista. Per i cori pitt preparati si potra invece utilizzarii nella loro forma completa e addlirittura con I'utilizzo dell’orchestra. Spero che questi canti possano aiutare tutti a riscoprire la bellezza della liturgia pasquale, della ricchezza teologica e poetica contenuta nei grandi testi della tradizione latina e farci vibrare profondamente in sintonia con il mistero pasquale, la cui celebrazione i fa vivere le radio! profonde della nostra salvezza. Mons. Marco Frisina OO pen aoe NOSTRA GLORIA E LA CROCE ‘Musica di Marco Frisina = _ _ So Se = Fno-stia go-ra8 ia Cro-ce di |Cri- sto, in Iai lavisto = ras TS! cana : == 7 arene ceaeat: ere ri glo-ria ed la Go-ce di Cri- sto, in |Iei ta vitsto” la; Si Ten Se eee = = = gorna® ta Cro-ce di [Gi sto, mm [lei lavi-to - | ig aSi- ae Bassi — to glo-ria 8 la Cro-ce a = = a s Organ E r So } : * on = = = SSS SS & = soto FR —— E ES Se 7 TeNon €8 a-mo-re pia s| Z Se eS SSS EES == = ee 2S gro-reela no-sta sal ver 2a, la |= ta, la d= surre + ne : oS SSS — = — 0 age ro-ra8 ta no-siva sal yer = za le [viet a eure {0 | oe q Se 3H FSS Se = YF gno-to.0 la no-stra sal {vez - za, la w= ta la do ourre 20> | ——$—_—— == =e : = eS 7 = Po-epb weeds vem la wom a deme zo oe bas SSS SS — PF (eee each Ear J ——| eee = ; 4 4 4 © FSP, Roma 2004, Tut i dist servat Solo gran - de dichi do-na la su-a © Cro-ce tu do-ni la vi - tae splen-di diglo- ria immor glo - Fae la Cro glo - ria @ ta Cro no - rod la no (970 - ree la no - stra sal ~ gro - re8 la no - stra sal ~ no - ree la no - stra sal - vez = za, la w- ta, la t= sue 2 - =~ ne = 2 a 6 ‘© FSP, Roma 2004, Tut ert eservati cl 0 % = ee — SL meta, 0 se-gnopoter-te di gra - za s Nostral glo-ia @ la Cro-ce i tei Nostral glovia & la Cro-ce di bei Nostral glovia & la Cro-ce di Nostra glovia 6 la Cro-ce di Cri- sto, in lei la vit-to = ‘Si gno-re.é la no-stra sal - ver ~ za, Si} gno-re @ la no-stra sal 4 vez - za, Si| gno-ro 8 la no-sta sal - vez - za, ria; H Si-gno-ro.@ la no-stra eal - vez» 2a, la w- ta, la ri-surre-zio - ~~ ne @ coroxwienvowvsm 7 off son jaa aH fi-c8-via - mo la glo ria@ la Cro-ce di gloria la Cro-co di Cri = sto, in el glo-rla@ la Cro-ce di Cri - sto, in lei la vit-to glo-ria@ la Cro-ce di e Gh - sto, in bei a vito - + sto, leila viteto © FSP, Roma 2004, Tutti dist viservat 4} gno - re. la no = stra sal = ver = Sif gno- re. la no - stra sal - vez - si ho = siva sal - ver = ono = re. ta no - siva sal - vez - W Si-gno- ree la NOSTRA GLORIA E LA CROCE Testo di Marco Frisina Nostra gloria é la Croce di Cristo, in leila vittoria; il Signore é la nostra salvezza, Ja vita, la risurrezione. 4. Non c’@ amore pi grande di chi dona la sua vita. © Groce tu doni la vita e splendi di gloria immortale. 2. 0 Albero della vita che ti innalzi come un vessillo, tu guidact verso la meta, © segno potente di grazia. 8. Tu insegni ogni sapienza @ confondi ogni stoltezza; in te contempliamo amore, da te riceviamo la vita. a za, f+ sure + la vista la r= surre- zio Lintroito della Messa “In Cena Domini’ apre solenne- mente la celebrazione del Triduo. Sono i tre giorni che ci fanno rivivere il mistero pasquale e ci fanno passare con Cristo attraverso il buio della croce per farci giungere alla luce della risurrezione. E il canto solenne della comunita cristiana che entra nel cuore del'anno liturgico inneggiando alla croce, stru- mento di redenzione; essa precede il celebrante nella processione d'ingresso cosi come precede la Chiesa tutta nel suo cammino verso il Regno. DOVE LA CARITA E VERA Musica di Marco Frisina Do-ve la ca-ti- -ve a cat - ta Do-ve la cari - ta @ ve-raesin Jee-ra ce ta 0 vome sinjce-ra, lao @ ve-raesin-co-rala Di - ©, do-ve la cand - aad +] t@ per-do-na e ta per-do-na e | 8 per-do-na e ta per-do-na & fr ae (Gass =s5 oe tut-to sop-por = ta, 7 = 1 Be-ni-gna com + pren- de © non si Pee fee oe ee ee Sie een eee tut-to sop-por = | ta | Do = ve la ca-m- ta be-ni-gna com | pron - dee non si oo = 7 = SS oe f oS fut-to sop-por =| ta Do - ve la cari -| ta bo-ni-gna com - pren- de © non si SS eS tut-to sop-por = ta Do = ve la ca-fi- t& —be-ni-gna com - pren- de © non si ‘© FSP, Roma 2004, Tut i dirt riservat + to cre-de ed van - ta tut- to cre-de ed a-mae tut-to spe - @ la w-raca- A - th Fr SS t gia-mo-ci in We ee to + mia-mo ed a + mia-mo il Di-o wi- rj ed a - mia-mo-ci ta no-i con cuo-resin - co - Pree Pee ar 2 ve-rae sin - co - ra, z : Do - ve Ia ca-d- 7 2 sve ta can -| ® verre sin = co - Do-ve la ca-i- 8 ve-raesin- co - ra, la feet SSS : ; is o t Sora veel * {a per-do-nae | tut-to sop-por = ta, | Do-ve la ca-fi- {& Bo-ni-gna com - pren-de enon si ¢ i = ===: © 2 i a ee owe ta per-do-na e |tut-to sop-por = =| @ Do-ve la ca-fi-|t& be-ni-gna com + pren-de © non si 1 fp re Se SSS = ® Se = = ae ass ta per-do-na @ Do ve ta ca-ri + t&_becnisgna com | pren-de enon si = : Sa see chee ta per-do-na @ tut-to sop-por = ta Dove M4 ea-ri - ta be-ni-gna com - pren-de @ non si Ore © FSP, Roma 2004, Tutt i diitirservati 12 2.Quan-do tut - ti in - sie-me noi ci ra-du - nia - Wi-gi - lia-mo che non sian di - [bocca chiusa] [bocca ehiusa] vos si i nosti cu - = ty non piu fi - ti, non pid dis - si-di.e con-te-se ma- a i Se = = one, ma sia sem- pre inmez-20.a no - I Cri-sto Si- gro - - = 14 (© FSP, Roma 2004. Tutti i dist riservat ta per-do-na € ta per-de-na @ tut-to sop-por tut-to sop-por =) Beeti-gna com | pron-de @ non si carr =/ta be-ni-gna com + pren-de e non si ca-ri | t&_ be-ni-gna com | pren-de @ non si ca-ri = ta be-ni-gna com - pren-de @ nen si 15 van > ta, tut = to ce-de ed a+ mae tut-to spe - ra la ve = aca - ni vol-to in-sio-me.ai be - 3.Nol ve-dre-mo in| sie-me con tut - -| sie-me con tut = tli be fut-tii be-a- til two 3.Nol ve-dre-mo in - sie-me con tut-tii be-@ - = = = th mel-ia glo-ria t tuo P 2 tr rr eri? rrrr © FSP, Roma 2004. Tut i dirt eservat ‘lo =a il tuo vol glo-ria il tuo vol-to, Ge cn = sto bi ——— sto, sara gio-laim - BP cononnieasooxw 7 pero -tor - ni-ta dei se = = co-h, «A men ca -/tk per-do-na, caf -|t& per-do-na cera a oe cari -|ta per-do-na ve-raesin-co- 1a i ce on. (© FSP, Roma 2004. Tut dit rservat 18 (ets = 14 I o-* jo Be-ni-gna com - pren - de © non si ae tut-to sop-por = ta. Do - ve Ia ca-ni - tutto sop-por - + t& —besni-gna com 4 pren - de © non si =| ta be-ni-gna com + pren = de @ non si tut-to sop-por - ta Do - ve la ca-f - t& —be-ni-gna com - pren- de © non si tut - to cre-de DOVE LA CARITA E VERA Testo di Marco Frisina Dove la carita @ vera e sincera, la c’é Dio. Dove la carita perdona @ tutto sopporta. Dove la carta benigna comprende e non si vanta, tutto crede ed ama e tutto spera la vera carit 41. Ci ha riuniti in uno famore Gi Cristo: esultiamo e rallegriamoci in lui, temiamo ed amiamo il Dio vivente ed amiamoci tra noi con cuore sincero. 2, Quando tutti insieme noi ci raduniamo vigiiamo che non sian divist i nostr cuori, non pi it, non pli Gissiaie contese maligne, ima sia sempre in mezzo a noi Cristo Signore. 3. Noi vedremo insieme con tutti i beati nella gloria il tuo votto, Gesu Cristo Dio, gioia immensa, gioia vera noi vivreo per eternita infinita dei secoll. Amen bi ew ote ee Tope rownum Chi ame ae ed Feminine women SS a oe E ae a 1 Tne dmc De ve = aN YB ex corde db lcgimnt nor vin: 10 Icanto doffertorio della Messa pomeridiana del Giovedi Santo ci riorda e ci spiega il significato profondo dell’a- ‘more di Cristo che la comunita cristiana rivive nel rito della Lavanda dei pied II testo paolino del capitolo 13 della lettera ai Corinti esplicita molto bene la verita dellamore di Cristo: 6 la sublime carita che la Chiesa @ chiamata a vivere per essere una sola cosa can il Signore. canto vuole esprimere amore gioioso della Chiesa che celebra il mistero della sua comunione; la tradizione vuole che sia questo il canto che la Chiesa intona ogni volta che vuole chiedere la grazia della comunione delamore. ‘© FSP, Roma 2004, Tut i dirt eservai CANTA O LINGUA IL GLORIOSO MISTERO Musica di Marco Frisina Tenor . = = 1.Gan = ta, 0 lin-gua, glo - io~80 mi-ste-r0 del glo-rio-s0 cor-po e del pre-zio-s0 san-gue o i : ? Organo’ che I Re doi po-po-li frut-to ge-ne-ro-so ef = fu-se per sal-va-reil mon - do, = 7 {6 SS SS G = | 5 cS = SSS SSS SSS & b=) mm = 1 a ee a eee oe ¥ — pak eg ee ee Se on e io t Cf T t —— CLI-r _ i d = : | d j= TT) — B ronons Faupiowisi a4 do-po_a-ver_ spar - so do-poa-ver spar - $0 Vor-bo_II se - me mi-ra-bi-lo spar - 50 Ver= bo lI se ~ me do-po.a-ver spar - so Cor-po.¢ San- gue del Cor-po.e San- gue on. ? 22 © FSP, Roma 2004. Tut i divi ciservati i 8.80 -den-do.a men - sa nel - Jul-ti-ma co-na con I guoi fra-tel- i ¢0-le-bré la Pas - qua + ERE = Joep ee fer earn rer eer a : —s SS i “ FSS Ss SSS © do-nd ai Do-di-ci con le pro-prie ma - nl € g g 3 3 Ong. s| $F = SS ° = ia SSS SSS SS SS eee nace Saas ee eee eee 2 ee = { 3 =o = SS SSS = — ee eer eee eee car-ne perno =i, con la sua Passo - la manne 0) Dat se SSS== 4.11 Versbo s'@ fat-to car-ne per no = i, con Ia sua Pa-ro- la cam-bia ll pa-ne.in car - ne $2 ta @ di-ven-tail vino fe-de ba-sta aun cuo-re s. e di-ven-taill vi-no san-gue del Si-gno-re, la fe-de ba-sta aun cuo-re pul - FO. @ di-ven-tail vi=no san-que del Si-gno-re, | la fe-de ba-staaun cuo-re pu = @ di-ven-tail vi-no san-que del Si-gno-re, fa. fe-de ba-staaun cuo-re pu = 10, > fe ee ee ee rs = feast S A-do-tia-mo lo m-ste-1o del Cor-poe San-gue del Si - no - Cor-po.e San gue Gor-po.e San- gue Cor-po.e San - gue Ow ? 24 © FSP, Roma 2004. Tut i dirt rservat == SS Se aS STan-tinca leg-ge | co-daal ri-to nus - vo. weeds Od 5.Un co - © Fan-ti-co ce-da al ri-to 1] = SS ee ee g = = © lan-ticco ce-daal ri-fo 5.Un co-si | gran-de mi-ste - ro | ep ee a ee + 5.Un co-si gran-de mi - ste-ro.a-do-rla-mo @ 'an-ti-ca leg-ge ce-da.al tl-to nue - vo. do-i no-sti sen - si |of - frasoe-cor-so.anoi fa |fe-——= de. ; ——— — =e eye * 2 SSS aH uo - vo. Al-Vin-sut-fi-Jelon - 2a doi no-sti sen - si of - fra s00-\cor-so anol la fo - a. bt I | eae + F guo - vo, Altinsut-flolen = za - si of = fra soc corso anal fe - de. ee a SS Al-in-sufsficien - 2a de-i nossti sen - si of - frasoc-cor-so.anci la fe - - de. lo- do @.o-no = re, | giu-bi-lo, po-ten - za G.AI Pade et A lode e.0-no Glu-bi-lo, po-ten- 2a © be-ne-di-zio - ne, A lo- de ©.0-no lu-bi-lo, po-ten - 2a @ be-ne-di-zio - ne, stes-sa gloria | si-aal San-to Spi-ti-to | che da en-tram - bi - 7 stes-sa glo-ri-a | si-a.al San-to Spi-ri-to stes-sa glo-f-a | sl-aal San-to Spi-ri-to stes-sa glo-fiva sia al San-to Spi-ri-to —_ +é = ot SS 5 Ka. do-ra-mo 1 mi-ste- 10 dol Gor-poe San-gue del Si - go - 1 i se : ——_. — \ = eS SS Ses 2 T 26 ‘© FSP, Roma 2004, Tut i dirt risewvat mi + sto-r0 | del Cor-po.e San-gue del Si del Cor-po.e San-gue del si Ado -|ria-mo il mi-ste | 00 A-do-rla-mo il mi ~ ste-ro Ore CANTA 0 LINGUA IL GLORIOSO MISTERO Testo di Marco Frisina 1. Canta, 0 lingua, il glorioso mistero del glorioso corpo e del prezioso sangue che il Re dei popoll frutto generoso effuse per salvare il mondo. 2. Anoi dato da Vergine pura, nato per noi dimord nel mondo, dopo aver sparso del suo Verbo il seme compl ii mirabile disegno Adoriamo il mistero de! Corpo e Sangue del Signore. 3. Sedendo a mensa nelfultima cena ‘con i sui fratelli celebro la Pasqua dond ai Dodici con le proprie mani se stesso in cibo per amore. 4. II Verbo s'8 fatto carne per noi, con la sua Parola cambia il pane in care, e diventa il vino sangue de! Signore, la fede basta a un cuore puro. Adoriamo il mistero del Corpo © Sangue del Signore, 5. Un cosi grande mistero adoriamo e Vantica legge ceda al rito nuovo. Alinsutficienza dei nostri sensi offra soccorso a noi la fede. 6. Al Padre e al Figlio sia lode © onore, giubilo, potenza e benedizione, € la stessa gloria sia al Santo Spirito, che da entrambi procede. Adoriamo il mistero de! Corpo e Sangue del Signore. Arien. del Cor- po + A+ men. 7 omar La processione eucaristica che conclude la liturgia del Giovedi Santo é un momento solenne con cui la Chiesa adora e celebra il mistero dellamore di Cristo che, attraverso il dono dell'Eucaristia, vuole essere presen- te in. mezzo a nol. Lino “Pange lingua’, il cul testo lati- 1no @ di San Tommaso d'Aquino, é uno dei testi eucari= stici classici che propone ai cristiani una catechesi fon- damentale sul significato dei’Eucaristia. E un canto processionale e di adorazione da eseguire in alternanza con lassemblea. vents genevbst rex llidt snd um a, Nobis datun, a7 CUORE DI CRISTO Musica di Marco Frisina ovo GSB 5 = 7 ii Organo Solo 1.Cuo-re di Cri = sto, for - * as nace ar-den=te di ca-i-ta © i bon 1 in-fieni-ta, fo-sti for-ma-to nel grem-bo di Ma-ri-a dalla po-ten-2a dello Spi-ri to. 4 = = 1% eS 2.Guo-re di Cri- sto, | tem- plo di Di - 0, rl + ta dal cie-lo edi -/mo- ra di-vi- na, Ben) ee jee = = SOT SS D 2.Cuo-re di C= sto, tom - plo di ~ ta dol cle-lo edi = mo- 1a Givi ra 2Cuo-re di Cri- sto, tem plo di Di - 0, por - ta del cie-lo @ di - mo- ra di-vi- na, 28 (© FSP, Roma 2004. Tut dit viservat — do - gi w-nd tu sella - bis - 50. sei ta-ber-na- co-lo di git sti-ziae.a-mo - re, do - gni vied tu sei ta - bis iu -sti-zia.e a-mo =, sei ta-ber-na-co-lo | di git-sti-ziaea-mo- 1 | d'o - gn wert tu self Se sei ta-ber-na-co-lo di giu-sti-ziaea-mo- 1, d'o = gni Wnt tu sei fa - bis - so. + bis = Solo 2 3.Cuo-re di Ofi-sto, d'o-gni lo- de sel de-gno, tu sei il Ro ell con-to d'e-gni cuo - r0, Ove eee fir ey 4 eS 'o-gni sa-pien-za © scien- za sol te-so-r0, noi i=ce-via~ mo da te o-gni pl od!” CLO re B eoronniemoovss 29 = wore I I io Gia a ea ea cee - SSS OO SR TS AGo-m a Gta [not pa-dy [mo - va m-n compe ; — = | : |. SS y 4.Cuo-re di Cri - sto, in cul il Pa- dre tro - va la su-a com-pia - rel pot f= == pn =! —= =———; = S| ST Sa 2 2 end © f . f SSS S88 de-si-de - rio | desi colHevter - i, fon - ted sen-fte dh ov te —- —- san-ti-tae di On. = = = soio2 ee ra o ——— iam SL 5.0u-re i Grveto, Wo=co por chi tin-vo ca, fon-tedi wi ta @ af san-ti-ta, 30 © FSP, Roma 2004, Tut id rservat. Solo 2 tu sei pa-zien = mi-se-fi-cor-dio so in_- er noi pec-ca-to - Fi Ore Solo | + = = 6.Cuo-re di Cri - fat - to.ob-be-dion - te i la mor - te per noi pec-ca-to - si, PP (bocea chiusal PP (eoeca chins) PP (bocca vniusa] Org + Ysosece soto aS mae = [ie 0 on donb = wo aotae - Solo2 sy, 7.Cuo-re di Cristo, dal-la lan = cia squar-cia-to, fon te pe-ren - ne di con-so-lazio- ne, Ore [ug the tarereczio no © Wcon-ci=in-sio = m8, pas coo v= ta mo - 1 Solo | , Cuo-redi Cri-sto, tu seisal-vez Solo 2 = Cuo-re di Gri-sto, tu_soisalver - za, Ww selsperan ~ B.Cuorre di Cristo, |tu sei sal-ver - za i ri= pomne la spe-ran-za_in te, dei mo-ren = th spe - aes 8.Cuore di Cri-sto, |tu seisalvez - za [di chi f- pone la spetran-za in to, {dei mo-ren - ti spe - B.Cuore di Cri-sto, |tu soi sal-ver - za ‘i= pone la spefran-2a in iiss PEE es , eo ee a aa 4 seas at € = a =| # a nooo ata - om fre SH odes = : # = Goa Serr EF > Se ee - : ae : Hirgi-o8 a-thd = na - ts, ———S + mas, San-ctus im-mor J ta ~ lis, mi-s0-10-re San-ctus im-mor | ta - lis, mi-se-t0-re San-ctus im-mor | ta ~ lis, mi-se-te-re ‘San-ctus im-mor = ta = lis, mi-se-r-re no = ==, Po-po-Io | mi-o, che ma-le tilho + fat - to? In che tho con-tri-sta-to? Fi - ‘mi-o, che ma-le ti ho + fat - to? In che tho con -trl-sta-to? Ri - ‘mi-o, che ma-le ho + fat - to? In che | tho con-tri-sta-to? Ri - Po-po-lo mi-o, che ma-lo t.ho - fat - to? In che tho con=Wi-sta-to? Al - spon-dl- mi. POPOLO MIO - Daaii Improperi (Lament del Signore) Testo di Marco Frisina Popolo mio, che male ti ho fatto? In che tho contristato? Rispondimi. lo tho quidato fuori dal Egitto @ hai preparato la croce al tuo Salvatore, Hagios o Theds. Sanctus Deus, Hagios ischyrés. Sanctus fortis. Hégios athdnatos, eleison hymas. Sanctus immortalis, miserere nobis. Popolo mio, che male ti ho fatto? In che tho contristato? Rispondimi, Per quarant'anni nel deserto io tho condotto e sfamato donandoti la manna, ttho fatto entrare in terra feconda @ hai preparato la croce al tuo Redentore. Hagios 0 Theds. Popolo mio, che male ti ho fatto. lo tho piantato con amore come scelta e florida vigna e ti sei fatta amara @ la mia sete hai spento con 'aceto, hal trafitto con una lancia il tuo Salvatore, Hagios 0 Theds. Popolo mio, che male ti ho fatto. Per te ho spiegato il mio braccio € ho percosso I'Egitto nel suo’ primogentt, tu mi hai portato davanti ai Sinedrio e hal consegnato ai flagell il tuo Redentore. Hagios o Thess... Popolo mio, che male ti ho fatto... 44 Dopo lintronizzazione della Croce comincia la sua ado- razione. E il momento degliImproperia’, cioe delle dolo- rose esclamazioni di Cristo crocitisso al suo popolo. Gest invita tutti a considerare Vingratitudine e la stoltez- a di coloro che rispondono all'amore ai Dio con il pec- cato. La Chiesa perd adora il Signore santo, forte, immortale, prostrandosi davant a (ui. Ei momento in cut tutta fa Chiesa @ 'universo adora il mistero della Croce cantando in greco @ in latino Santo Dio, Sento forte, Santo immortale: Oriente e 'Occidente sano uniti sotto, la Croce del Salvatore. 11 doppio coro & un elemento mots importante di questo brano, in mancanza di cantori capaci si pud eseguire anche solo a due voci, utlizzando la parte del soprano dei due cori —— a pee fet Ca = ot at yo emia we?” Rigid wi ey ae ta a tere Re, Fo retary eee a Pik al Croce Savand 1h wo Agen Othe 68 be 5 fn ol Catnip eng rs {© FSP, Roma 2004, Tutti i dit ciservati O CROCE FEDELE ‘Musica di Moree Frisina Sopran o Contras coro. ‘Teno 8 Bass 0 Go - co fe-de - & = | & Organo nf \ a ae * = — = # —_ ——. 3 aa Sama IS al-be-ro glo-rio = so, U - nikco.eil flo - re, Ie {fon - det tut = to. dé = : SS . 3s a + god zy vele ¢ tsa é cono deo- = - te UW - nikeoei fo - le fon- dei tut - to, Co-ce glo =. ge SF = SS SS = Fa —— Fo at-be-ro glo-sio = so, | u = nico to - ve, te [ton- det im - - - i | »| Dp SS = + i a al-be-ro glo-rio - $0, uu - nico fio - ra le fron dell tut - to. ee 5 Ss = — B voross ssoows 4s 50 stie-niil dol - co che con dol- cil chio- di so-stie - ni i © dol-ce le - gno, che con dol ci cho ~ ‘50 stlo-niil dol - ce © dol-ce Ie - gno, che con dol ci chio 80- stio-nil dol - co P : SS ; SS ——— SSS ¥ 1.Cant - a, 0 lin-gua, la bat - ta-glia gio-ni- 0 - sa, can - ta il no-bi-le ti- Soio3| (© FSP, Roma 2004, Tut divi iservat 46 Solo3 ==: Cro - ce fe-de = le, | al-be-ro glo-rio - s0, Cro - ce fe-de - fe, | al-be-10 glo-rio - so, F al-be-10 glo-rio- 80, u = ni-co’ cche con dol ci chio - coro . che con dol - ci ‘che con dol - ci chio = to, © dol-co te = gno, che con dol ci chio - di 2.Quan-do il frutsto del = fal-be-ro fa-ta-fe pre-ci-piet® al-la mor-te o-sle-ni dol = co_|ps - ss (== coro] chio-di so-stlo = ni i |dot-ce pe-so. |e v == se ats = s0-stie-nil dol - oe 3 © FSP, Roma 2004, Tut | dirt riservat | . + finco.b8 fo, = fiscoe ll fle = re, al-be-r0 glo-rio - so, + ni=60 811 fio - re, ao © Co-c0 fo-de - Ie, al-be-r0 glo-rio- 80, u ~ ni-co.8il fio - re, le mf sone = Lo = al-be-r0 glo-tio - — - 50. © dol = ce le - gna, dol-ce CORO trond, ilfrut ~ to. Gro-ce glo | rio-sa. so-stie = ni i tron-de, il frut © doco te - gno, | che con dol-ci chio 1 dol ~ ce ‘che con dol-ci chio dtd PB eononnteasoovs “9 Solo 2 Solo c coro | 8. Quan-do dol tem-po sa-cro_ giurese 1 pie-nez-za, dal Pa-dre fu man-da-toa_n0-i su-0 Fi-glo, — = Fa — grem-bo dol - ta grem-bo del - la ee ee 1 Divo tat-to car - ne. Di-o fat-to car - ne, © Di-0 fat-to car = ne, ‘© FSP, Roma 2004, Tut | dit eservati Solo Solo 2 Solo coro al-be-r0 go-rio-80, nico. flo fron-de, il rut ~ 10. Gro-co glo- 51 Solo I + ce le-gno, dol-ee | pe Solo 2 Sole 3 © dol . co le - - - gno che so-stio - ni 1 dolece pe - so. che con dol-ci chio - coro = ane, che con dol- ci | chio-di so-stie - | che con. dol-ci chio ~ © dol-ce le - ono, che con dol-ci chio - di so-stio-niildol - ce pe = 50. Tomar 82 (© FSP, Roma 2004, Tut rit rservai — SSS ae soto ee : = 4. Pian-ge il Bam-bi-no nel-I'an ~ gh %, os fav-vol-to.in pan-ni dal-la_ Ver =< ne Ma-ti > a, solo strin = go aed fa - sce gil strin - Po - verre fa - sce gli gam-be, ple- die le su-e ma J ple- di |e le su-e ma strin - go 53 svorl Gro-co fe-de - le, = 00,8. fo =r, al be-r0 glo-rio-s0, z —=—= 2 a va a aes] Cro-ce fe de = Hi-00.6 fo re le = 5 = = —- V G-ce fe-de - le, U- ni-c0.8 fore, Ie |tron-de, init = to, | See SS = ===: S + ni-c0.6 II fio = re, le | tron-do, il frat = SS ——— —— = = = i Ee to - 50. dol ce le-gno,dol - ce | pe 80, * —_ = z a = s ood [SS 2S ae a a © dol-ce le = gno, | che con dol-ci ohio - ai | s0- stie-nit dol - co | pe . | = = ——— SSS SS SS SS Se ‘CORO tio = sa. doce | te = gno, che con dol-ci |chio - di so-stie - ni il | dol-ce pe-so. 5 feces ——— pecs eect 1 oP Fe SS ES SS . =I — FF © dolce le - ano, | che con dol-ci chio = oi | s0- stle-nit dol - co | po 20. = Be SS SS = © doce We = gne, | ehe con dalnci chio - i | 80 stio-rit dol - ce | pe 20. + : 2 4 oe = 5 54 (© FSP, Roma 2004. Tut i dirt risevat "b + —_ “lS SS SS RS co 5.Quan - do.atrent’ an- ni si of - ff al-la Pas-sio - ne, com - plen-do o-pe-ra_ por oe 4 TS SSS SS Pp eee eau £9): SSS SS SSS ae cu-i e-rana-to, co - meun a-gnol - loim-mo - la % al-be-r0 glo-rio = = Rico. fo re, al=be-0 glo-rio = + ni-co.@.l flo = © Gro-ce fo-do = fe, —al-be-r0 glo-no - so, u ~ ni-co.dilflo - re, le con © dol-ce le = gno, ss0-stlo-ni il dol - co ‘che con dol-ci chio - di le + no, che con dol-ei chio-di so-stie - ni il che con dol-ci chio - di © dol-ce Io gno, che eon dari chio = i so-stiennil dol - co = 5 = > ? r+ de elem 2 i a f — — ———_— SS ES — €.60-co a-ce-to, fo-le, canna spu-th cho = ch, 8c = co lan-cla che ta - — = aa eS LG Ee = co a lan-cia che ta - se ———— a Fe = co a-ce-to, fo-lo, —— as ee Se Ec - 0 a-ce-to, fie-le, ‘can-na, spu-ti, cio - di__ 56 tr (© FSP, Roma 2004, Tati i drt iservat ta a soos (pH oe Fs SS ess | = 3 a a ee ot fig-ge il mi-te cor fig-ge_il mi-te cor = 60 Ia lan-cia che tra Soto Solo 3 Gro-ce fe-de - Ie, san-gue ed ac-quar un ‘san-gue ed | ac- qua sgor-ga- no: gue ed ac-qua ne |sgor-ca - © Gro - cote | do © Cro-ce fe - de 0 glo-rio-s0, al-be-ro glo-rio-so, uw flu me eho lavva i flu = meche — la-va.l fume che la = va la re che la-va.il - ni-coeil fio - re, le 87 Solo 1 Solo 3 fron-de, ifrut ~ to. (© dol-ce le - gno, | che con dol-cichio - di . fone. tron-de, frat le - gna, che con dol-ci | chio-di so-stie - ai 1 tron-do, ilfrut | © dol-ce le - gno, | che con dol-ci chio - ai | so-stie-ni dol - ce fronde, i frut to. © dol-ce le gno, di so-stie-ni idol - co rae 58 {© FSP, Roma 2004. Tut i dict vservat Solo! Solo 2 7.Flet-tijtuoi ra-mi eal -/len-ta le tue mem~bra, | s'am-mor-bi- di-sca la du ~ Soto 3 oro dol-ce pe - so. i= sten-da sul dol-ce te - gro fe. su-e mem- bra il aaa PB cononnte asorovsns 5 Solo 2 Solo 4] ¥ Cro - cefe- de - ie ° al-bo-r0 glo - ri-coeil fo - ono Ti-coel fo 1 ni-co dil fo Solo = al sno, dol-ce ‘no. fron-de, il frat © dol-ce le - gno, | che con dol-ci chio - di ¢ = ;s wee ono fromde, init’ - to. Gro-ce glo 4 rio-sa. = gro, che con dol-ct | chio-di s0-stie - ni 1 - frome, jl frut © dol-ce le - gno, | che con dol-ci chio - di al fronde, i frut = to. (© dolce te-gno, che con dol-ci chio - di 60 © FSP Roma 2004. Tut i dirt rservat Solo | 8.Tu fo-sti de-gna di por + tare tivscat - to iI mon-do nau-fra-go con ~ Solo 2 Solo 4] El mon-do nau-tra-go coro . Tu fo-sti de-gna gi por | ta-re il fi-scat-to & Tu fo-sti de-gna di por + ta-re il ri-scat - to co + spar-sa del pu-ro san - gue ver-sa-to dal san-to Ig dur-re-al glu-sto por - to; | = = = dure al gis-sto por - to, cco-spar-sa del puro ¢ ono dur-e_al gi-sto por - to, co-spar-sa | del pu-ro-san-gue, |san - que del san-to.A- 1 aa ddur-ro_al glu-sto por ~ to, spar-sa del puro ver-sa-to dal san-to 5 imp Ell mon-do nau-fra-go con - dur-re aligiu-sto por - = == to, il. san. = gue del santo A~ PB eononntearovsnn st oo | 7 = Sol G aS —<— e cor-po del-t4-gnel-io. Sia go-ia al [Pa - ce soi) ee : : —— FS sa go- a a |Pe- oe, a soins SS ——— = 7 ¥ Sia glo - ria al |Pa = dra, al Fi-glio @ al-lo Solo | == = 2 Z =I ¥ Sia glo - ra al 3 eee pe ae seer s £ — = i PT a SS wei == Sal gonial pa de, |e go-ta alFi-gio |e ao gi - a-t0 he ———- ———== - iy 7 oe eee ev vsszy de ee gnel = - bo Sia glo-riaal | Pa - dre, al Fi-glio e al-lo Spi - fi-to =: Py oo 1 = = ee ee ee ee ae ae F cor-pe det-FA-gnel-fo. Sia | glo-ria al Pa - dro, sia glo-ria al Fi-glio @ al-lo Spi - = to ———- Lee Se | DE SS = SS gol == Sia gosta al Pa - dry Sa glia al Fi-glo © alo Sh - eto ee = SS == eee sea eee fe focal of i \ i ! eee (as SSS : £ ¥ - = oo © FSP, Roma 2008 Tt dit sera Solo Fi- glo ea-lo | Spi Solo solo 3 sone = == ¢ ie SS Pa - dr, al Fi - . ce + allio, a ny Glo-ria.e-ter ~ — — See te olo-ria eter - na, Ti-nl- th bona - ta > ® concnneamensen 63 Solo | Solo 2| Solo. Solo 4] 64 © FSP, Roma 2008. Tut i drt rservati © CROCE FEDELE - Dallinno “Crux fidelis” Testo di Marco Frisina 0 Croce fedele, albero glorioso, unico 8 il fiore, le fronde, il frutto. O dolce legno, che con dolci chiodi sostieni il doice peso. 41. Canta, o fingua, la battaglia gloriosa, canta il nobile trionfo delia Croce: il Redentore del mondo, immolato, sorge vittorioso. 2. Quando il trutto detialbero fatale precipitd alla morte il progenitore, soelse il Signore un albero che distruggesse il male antico. 3, Quando del tempo sacro giunse la pienezza, dal Padre fu mandato a noi sue Figiio, dal grembo delta Vergine venne a noi Dio fatto carne. 4, Piange il Bambino nel'angusta mangiatoia, avvolto in panni dalla Vergine Maria, povere fasce gli stringono le gambe, i pied e Je sue mani 5, Quando a trent’anni si offri alla Passione, compiendo opera per cui era nato, come un agnello immolato fu innalzato sul legno della Croce. 6. Ecco aceta, fiele, canna, sputi, chiodi, ‘ecco la lancia che trafigge il mite corpo, sangue e acqua ne sgorgano: fiume che lava la terra, il cielo, il mondo. 7. Flettii tuoi rami e allenta le tue membra, S'ammorbidisca la durezza del tuo tronco, distenda sul dolce legno lg sue membra il Re del cielo. 8, Tu fosti degna di portare il riscatto € il mondo naufrago condurre al giusto porto; cosparsa del puro sangue versato dat santo corpo dell’ Agnello. 9. Sia gloria al Padre, sia gloria al Figlio @ allo Spirito Santo. Ate gloria eterna, Trinita beata, che doni vita e salvezza. Amen: Linno che accompagna l'adorazione della Croce ne! Venerdi Santo & una stupenda catechesi del mistero salvifico della Croce. Con immagini fort e poeticte au- tore deltinno latino Venanzio Fortunato ci ha lasciato un autentico capolavoro di poesia cristiana. I canto é strutturato con un ritomello delassemblea e on le strofe eseguite in alternanza da quattro solisti che di volta in volta arricchiscono il ritornelio cantando cor trappunti sempre diversi, solo nellz dossologia finale Stuniscono tutti e quattro con il coro. Jn mancanza dei solist il ritornello pud essere eseguito dal coro solo Feu ee ae ee ee ae t ee * Dulce lignum, dulei clavo dulce pondus sist-nens 65 CRISTO S’E FATTO OBBEDIENTE Musica di Marco Frising, Pog sto 's'é fat-to ob-be - dien-te per no - i, ob - be - dien-te fi-no al-la mor = - eaneey, PIP IF i Pee eee eee a ee eee = : e T ee - | ta - to e glia da-to.un no - me so-pra o-gni no - 66 (FSP, Roma 2004. Tutti dirt iservati Ss fat-t0 i Ss fatto fivno al-la mor ~~ te, al- la mor-te di co - “4 oy} aa = = 3 ot f — Pa 2 _ 8 ae = a © et CE = = = s 2 B conoanc owns or li ha da - to.un lina da - to un Tha = sal - ta (li.ha da - to. un 80- pra_o - gni 68 (FSP, Roma 2004, Tutt didi iservat Se CRISTO 8'E FATTO OBBEDIENTE Questo testo, tratto dalla lettera ai Filippesi di S. Paolo, Testo dalla Liturgia (Filippesi 2, 8-9) é uno dei testi Caratteristici del Triduo pasquale: attra- verso la sofferenza della morte di croce Cristo entra Cristo s'@ fatto obbediente per noi, nella gloria, tracciando cos! la via per ciascuno di noi, obbediente fino alla morte, alla morte di croce. chiamato a realizzare nella propria vita il mistero pa- Per questo Dio I'ha esaltato squale. e gli ha dato un nome sopra ogni nome. I solista colmo di commosso stupore invita tutti a guar- dare a Cristo che con la sua sofferenza vince la morte. av & eee at This csc pom” ba tee ST Mt, | es wie a) ar en, nor te aD t TE Sat ae pat Froprerquod et Deus ox Brononsiesvovos 6 CANTICO DELL-AGNELLO ~ ‘Musica di Marco Frisina Solo le ku ia, 5 = = soto = =S Se ee ors aco ® 1. Ce-Je-bre-rd il Si - gno-re, per-ché.@ buo-no; —per-ché e-ter-na@ la sua mi-se - ri-cor- dia; mia fl. 70 © FSP, Roma 2004, Tut divi iservat Solo @- gli sta - to la mia sal-ver - za, ec ee = ae — so» 2 i Se ee ee 7 ¥ 2.Que - sto € il gior - no che ha fat - to_il Si-gno - re: ed e- sul-tia- mo. a7 — SSeS F Ore P Ped. la tua sal-vez - za, do - na, Si-gno - ore, So —— ee eee ee AL + ley - a, al = tel al -otuia, alle >i Ore. Solo vez-za, glo-riae po-ten-za so-no del no-stro Di- 0; ve - 11 @ giust! sa-noi suo -i giv-di-zi, Lo- fi 72 DFS, Roma 2004. Tut i dict rservati da-to_jl no-stro Di - 0, voi tut - tl suoi ser-vi, vol che Jo te-me - te, pie - co-lie gran - di 73 a | SS Se ee oe eS = Se SS ¢ SSS Pre=30 pos-ses-s0 del suo | re = gnoilSi-gno-re, | _no-sto Di tOn-ni-po — — == 3 ; = SSS eS SSS SS Pre-80 pos-ses-s0 del suo | re - gnoilSi-gno-re, | no-stro O-@ ‘| On-ni-posten = to. pe ‘ eo Seer ee SSS — =< = 4.Ha pro = 80 pos - ses-30 del suo re-gno.l Si gno-re, it_novsto | i= On ~ ni-po- 2S eS = SSS Eee SS pre S0 pos-ses-so del suo Ore Ped = a = St = SSS e+ sul = tla-mo, | ren = dia-moa lu - | a 1 gloria So e- sul - tia-mo, fren dia-moa lu - i a 1 gloria rr a aa ee ae i ten - te. Ral - lo - |gHia-mo-cled e- sul -|tia- mo, ron - diamoa lu - 1 glo - 8 ia — tia - mo, on fl 74 © FSP, Roma 2004. Tut i dirt rservati, o So - no giun-te le | noz-ze del-"A-gnel = lo, So-no giun-te le noz-ze del-"A-gnel - ria So-no gun - f le noz-z0 dol-I’A -|gnel - lo, la sua Se- no glun-te le noz-26 del-tA-gnel_ = Io, la su-a spo - sa e. et Sl 5 2 = 5 5 5 Bonoane AUDIOVISIVI 75 soto SSS eS Sia glo-ria.al Pa - dre, sia glo - ria al Fi. glo © —al-lo Spi - i-to San - to, co - = 8 mera nel prin-ci ~ 76 © FSP, Roma 2004. Tut i dist riservat CANTICO DELL’AGNELLO Dal Salmo 117 - Apocalisse 19,1-8 Testo di Marco Frisina Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia. 1. Ceiebrerd il Signore, perché @ buono; perché eterna @ la sua misericordia; mia forza e mio canto @ il Signore, egli é stato la mia salvezza. 2. Questo @ il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci ed esultiamo, Dona, Signore, la tua salvezza, dona, Signore, la tua vittoria, 3. Salvezza, gloria e potenza sono del nostro Di veri e giusti sono i suoi giudizi Lodate il nostro Dio, voi tutti suoi servi, voi che lo temete, piccoli e grandi. 4, Ha preso possesso del suo regno il Signore, il nostro Dio Onnipotente. Rallegriamoci ed esultiamo, rendiamo a iui gloria. Sono giunte le nozze dell’Agnello, la sua sposa é pronta. 5. Sia gloria al Padre, sia gloria al Figlio e allo Spirito Santo, com’era nel principio, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen. Nella notte pasquale si canta per la prima volta Alleluia dopo il “digiuno alleluiatico” de! tempo quaresimale. |! samo 118 ci ricorda che questo é il giorno del Signore, giorno della salvezza e della grazia senza fine. Questo canto pud anche essere eseguito come Cantico del Agnelio nella celebrazione dei Vespri della domenica.