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COMFORT AMBIENTALE Gli impianti di riscaldamento, la regolazione automatica e le valvole termostatiche POSIZIONI CORRETTE DEI SENSORI TERMOSTATICI | aitori che possono falsare le rilevazioni del sensore COMANDI TERMOSTATIC! PROTETTI ANTIMANOMISSIONE Per locali pubblic (scuole, comunita, ospedali, ec.) VALVOLE DIFFERENZIALI DI BY-PASS LEGGE n.10 , 9 gennaio 1991 Norme per l'attuazione del piano energetico nazionale in materia dell'uso razionale di energia, di risparmio energetico e di svilyppo delle fonti rinnovabili di energia COMANDI TERMOSTATIC! CALEFFI | diversi modelli disponibili e dove vanno installati VALVOLE TERMOSTATIZZABILI CALEFFI Caratteristiche e facilité di trasformazione LE LAVORAZIONI MECCANICHE la trasformazione dei grezzi o dei trafilati da barra in componenti disposti per lassemblaggio TABELLE UTILI -Segni grafici delle apparecchiature per la distibuzione di acqua, gos e vapore, NORMA UNI 9511 IDRAULICA COMFORT AMBIENTALE: gli impianti di riscaldamento, la regolazione automatica e le valvole termostatiche Gli impianti di riscaldamento Anche se le rovine degli antichi edifici portano tracce di camini monumentali e di condotti per iltrasporto di aria calda, solo da poco tempo uomo ha i mezzi per non soffrire pit il freddo. E'll freddo, come la fame, é sempre stato uno dei nemic! pid iriducibili del genere umano. ‘Ad esempio i Romani, validissimi costruttori di ‘acquedoiti ¢ di terme, riscaldavano le loro case solo in modo modesto e discontinuo con Piccoli focolari rotondi a braciere. Modesto e discontinuo era pure il calore di cui potevano disporre i nostri ‘vecchi’: un fuoco ‘acceso per qualche ora al giorno e una stufa in Cucina che serviva soprattutto a tar da mangiare. E’ solo verso la fine del secolo scorso che uomo comincia ad avere i mezzi tecnici per sconfiggere, su larga scala, il reddo. E"intatti verso la fine deOttocento che vengono realizzati i primi impianti a termosifoni, cioe i primi impianti capaci di dare un riscaldamento Sufficientemente regolare e continuo, Questi impianti erano molto semplici, in linea con le limitate possibilita offerte da una tecnologia ancora ai primi passi Lacqua veniva fatta circolare nei termosifoni con moto naturale, sfruttando il fenomeno fisico per cui 'acqua caida, pit leggera, sale verso Falto, mentre lacqua fredda scende verso il basso. Per regolare la quantita di calore da inviare ai termosifoni (variabile in funzione della temperatura estema) si accendeva o si spegneva la caldaia, oppure si abbassava la temperatura dell'acqua di mandata, riducendo *a occhio’I'intensita della combustione. Ancora oggi é possibile trovare in Servizio alouni di questi impianti; e, quasi sempre, si tratta di opere Pregevoli per tecnica e abiita artigianale. it Gi ipl aerator con Circolazione naturale cominciano ad essere sSuperati tecnicamente solo agli inizi degli anni Cinquanta, quando vengono messe sul mercato elettropompe compatte (felativamente poco costose poco rumorose) apparecchiature per la regolazione automatica degli impianti | \ q In particolare I'uso delle elettropompe permetteva di realizzare impianti pid! agili, con tubi pid piccoli e con percorsi pil difterenziati Le apparecchiature per la regolazione automatica consentivano, invece, agli impianti di poter funzionare da soli, senza alcun bisogno di impegnativi interventi manuall. Ed @ proprio. in merito al funzionamento ¢ all'evoluzione di queste apparecchiature che riteniamo utile fare una breve inquadratura storica, analizzandone le caratteristiche principal La regolazione automatica Fin dagli anni Cinguanta il mercato offriva due possibilité di regolazione automatica degii Impianti: quella on/off e quella climatica, La tegolazione on/off, solitamente adottata per picooll impianti, era ottenuta con un termostato ambiente che comandava linvio o meno di calore ai corpi soaldant. La regolazione climatica, di uso pid generale, era realizzata invece con una valvola miscelatrice che regolava la temperatura rilevata da una sonda esterna, IDRAULICA 3 il Questi due sistemi, che segnavano peraltroun _—Le valvole termostatiche notevole progresso nella tecnica impiantistica e ‘che sono tuttora adottati presentavano pero una —_Le valvole termostatiche per corpi scaldant carenza comune: sono alquanto simil alle tradizionali valvole efano entrambi di tipo centralizzato per radiator. La differenza principale riguarda il movimento lgndravano, clog, la shuazione termicg, dell’otturatore che per le valvole tradizionali specifica allinterno di ogni locale e, pertanto, potevano permeltere solo una regolazione media e generalizzata della temperatura ambiente. viene effettuato manualmente, mentre per le valvole termostatiche viene effettuato in modo temperatura, erano essenzialmente due: non ee aaa aa 0 ‘si potevano scegliere temperature oie: ee Ene Semen wo OSB DOAEXS differenziate nei vari locali (ad esempio 18°C aeean nelle camere), ma soprattuito non si potevano Le valvole termostatiche possono essere 7zare convenienterente gli apporti di i i calore secondario, quali: Firraggiamento peietele os in kcent mov sein ners solare, il calore emesso dalle persone, il en r 10, pero, in entrambi i casi calore rocoto Dake epparecehiatire rispettare alcune sempiici prescrizioni. Infatti elettricne e dai fornelli del gas, ece. la chiusura e l'apertura autoratica degli Pe Re Cue eM Ld otturatori pud portare a sompensi nelle reti In vero questi inconvenient tipici delle cal ii impianti; scompensi, questi, che devono fegolazion| centralizate non {urono subtto essere adeguatamente controllatie bilanciati eee arene eaerannal Sf Per informazioni pit dettagliate in merito, si | apprezzavano soprattutto i vantaggi offert rinvia alle apposite specifiche tecniche. dalla regolazione automatica rispetto a quella manuale. Dialtra parte, negli anni Useeranenst caratteristiche che meglio definiscono la Sioaventa: Sessnnia. il copmustle sasatalin qualita delle valvole termostatiche sono: la arnt oe i: vat iraale ae dari sensibilit di intervento con piccoll inversioni eee aed Teoh ‘Si cuiauaaiiel della temperatura ambiente (isteresi); il tempo Ren ees oey eiigpoca a al varielon(costant E’ stata la crisi energetica della fine degli anni Setanta a porre in luce con evidenza il fatto che non si poteva continuare a buttar via, calore surriscaldando inutilmente gli ambienti abitat. Bisognava trovare i mezzi fecnici (né troppo costosi, 1né troppo complessi) per permeitere un conirolloe una regolazione della temperatura locale pér locale. E tali mezzi sono stati trovati: non {gia metiendo a punto nuove fegolazioni, bens! integrando i sistemi esistenti con un nuovo pprodotto facile cia mettere in ‘Opera e non molto costoso: la valvola termostatica per corpi scaldanti IDRAULICA la silenziosita di funzionamento alle minime portate; il coefficiente di portata (Kv) ‘Quest'ullimo dipende dalla configurazione dei condotti di passaggio interni alla vaivola. Liinstallazione di valvole termostatiche “qualsiasi’, cioé di valvole senza adeguata certificazione di qualita, pud causare una fegolazione troppo approssimativa ¢ un funzionamento molto rumoroso delimpianto. Negiiuttimi anni il campo di applicazione dolle valvole termostatiche non @ pit limitato alfintegrazione dei sistemi centralizzat. Sempre pid: numerosi,infait, sono gil impianti di iscaldamento che vengono "regolati" solo con queste valvole. | Produttori pit attenti henno gia messo in commercio gruppi termici, con bilanciamente interno, appositamente predisposti per la Completa regolazione termostatica Va segnalato anche il fatto che da alcuni anni, i legislator di diversi paesi Europei hanno emesso norme e disposizioni atte ad incentivare I'uso delle valvole termostatiche. Esse consentono, infatt, di gestire gli impianti di riscaldamento in modo conforme agli obiettivi ideali del risparmio energetico: Obiettivi che possono essere Cosi riassunti si deve riscaldare con ia quantita minima indispensable dt calore- da sroaarat So ispensable dcalore, da erogersi so ‘quando serve Inattesa che simi disposizioni vengano emanate anche da noi, & forse il caso di evidenziare che in base alle attuali possibilita tecniche e in un contesto che miri al risparmio energetico e al comfort termico (0 se vogliamo pits semplicemente alla qualita del lavoro), le vaivole termostatiche sono da ‘considerarsi come 7 normale completamento di quasasimperiog radiator. IDRAULICA Quanto si pud risparmiare con I'uso delle valvole termostatiche? Non é facile rispondere a questa domanda in modo esauriente e nello stesso tempo Conciso, perche troppi sono i dati variabili che devono essere presi in considerazione. Daltra parte & proprio questa la domanda he pit! frequentemente pone chi é interessato a risparmiare sui costi del riscaldamento e vuol valutare se conviene o meno insiallare vaivole termostatiche. Vale la pena, quindi, ci cercare una risposta che non dovrebbe essere troppo generica, ma neppure troppo complessa. E proprio per questi moti, riteniamo corretto rispondere alla domanda posta non in modo univoco, bensi con una serie di valori rapportati alle rincipaii tipologie edilzie. | risparmi indivati sono logicamente valori medi e sono da ritenersi valid per impianti gia dotati di regolazione centralizzata, cioé per impianti gia in grado di mantenere una temperatura omogenea e regolare qualora ‘non ¢' sia apporto di calore Secondario. Per impianti senza regoiazione centralizzata (in vero ormai molto rari) si pud dire solo che i fisparmi ottenibili sono maggiori, e anche sensibilmente, rispetto a quelli sotto riportati RISPARMIO OTTENIBILE CON VALVOLE TERMOSTATICHE installate in: EDIFICI IED A RESIDENZA EDIFICI ADIBITI AD UFFICI Ea ATTIVITA' COMMERCIALL . (uffici, studi, negozi, | ~ _ meager esporizioni eet SIRQUANTRII Nd RISPARMIO I 20 al 30% evirict ADIBITI AD ALBERGO, OSPEDALI, CLINICHE, Cu a ATTIVITA' SCOLASTICHE epirie Abii Ab. BANCA DITALiA baahae! vi annuale medio: dal 20 al 30% Questi valori (confermati anche da un significativo numero di ilievi pratici) sono stati ottenuti considerando: esempi costruttivi con i rapporti normaimente adottai fra superfici ‘opache e superfici trasparenti; lirraggiamento solare attraverso le superfici vetrate; il calore ‘emesso dalle persone mediamente presenti nei locali; Fenergia elettrica trasformata in energia termica @ (per gli edifici adibiti a residenza) i ‘calore derivato dall'uso dei fornell Anche uno sguardo superticiale alentita dei risparmi ottenibil evidenzia chiaramente che: 1) i cost di acquisto e di messa in opera delle valvole termostaticne possono essere recuperati in tempi molto brevi; 2) sono sufficienti anche piccoll interventi, se fatti con cognizione di causa, per ottenere sensibili risparmi sui costi di gestione degli impianti. IDRAULICA VALVOLE TERMOSTATICHE CALEFFI IDRAULICA 7 POSIZIONI CORRETTE DEI SENSORI TERMOSTATICI I fattori che possono falsare le rilevazioni del sensore Lelemento sensibile dei comandi termostatici deve essere installato in modo tale da non subire influenze di fattori che ne potrebbero falsare il ilevamento della temperatura ambiente: nicchie, cassonetti, tendaggi o esposizione diretia ai raggi Solari falsano le filevazioni del sensore. Quando non sara possibile evitare queste influenze per ragion! contingent si dovre utlizzare le rispettive versioni con sensore a distanza. La sondae collegata alla valvola da un tubo capillare e pud essere fissata alla parete con una basetta di ‘supporto. Le ridotte dimensioni del tubo di collegamento capillare consentono di posizionarlo, nel suo svolgimento, aggraandclo alla parete. eo COMANDI TERMOSTATICI PROTETTI ANTIMANOMISSIONE Per locali pubblici (scuo! comunita, ospedali, ecc.) Alcune applicazioni dei comandi termostatici in ambienti pubblici o comunque in locall sottoposti a frequentazioni di pid persone, ichiedono convenientemente Iutlizz0 di versioni appositamente progettate per questi impieghi. Infatti questi comandi non sono manomissibil nella regolazione, che viene preimpostata servendosi di una apposita chiave in dotazione, ed inoltre presentano una struttura particolarmente robusta, per resistere alle | possibili sollecitazioni (atti vandalici, urti accidental, bambini) 8 IDRAULICA VALVOLE DIFFERENZIALI DI BY-PASS Sono da mettersi in opera negli impianti dove si fa largo uso di valvole termostatiche 0 di valvole motorizzate a due vie, cio’ negli impianti che possono funzionare con sensibili variazioni di portata, Con queste valvole si pus limitare il valore massimo della pressione generata dalle pompe € garantire una certa portata nellimpianto. Limitare il valore massimo della pressione generata dalle pompe serve a: - evitare la rumorosita del fluido a valvole parzialmenie chiuse; - impedire che le pompe funzionino al di fuori del loro campo di lavoro. Garantire una certa portata nellimpianto serve, invece, a: - assicurare un buon funzionamento del generatore di calore e dei relativi organi di conttollo della temperatura; - permettere il rlievo di temperature Significalive alle sonde di mandata della regolazione climatica. Esempi di impiego: 1) Impianto centralizzato con by-pass. andata e ritorno La valvola ditferenziale assicura il controllo della pressione generata dalla pompa e consente una ceria portata attraverso la caldaia. La valvola differenziale assicura il controllo della pressione generata dalla pompa, ma non consents il passaggio di una portata minima attraverso la caldaia. Per il buon funzionamento del generatore di calore @ preferibile adottare lo Schema 1 3) Impianto autonome con gruppo termico mural Lo schema proposto & da adottarsi solo nel aso in cui l gruppo termico non sia gia predisposto (Con un by-pass di bilanciamento interno) per linstallazione di valvole termostatiche. 7 \. IDRAULICA * * NORMATIVE DA CONOSCERE * LEGGE 9 gennaio 1991, N°10 Norme per l'attuazione del n materia di uso razionale dell'energia, no energetico nazionale in i risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia. Sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n® 13 de! 16 gennaio 1991, & stata pubblicata la legge 9 gennaio 1991, n* 10. Sitralta sostanziaimente di un prowedimento legislativo predisposto per lattuazione del piano energetico nazionale. in particolare la legge menzionata detta disposizioni in materia di uso razionale delienergia, di risparmio energetico e di sviluppo deile fonti rinnovabil. Le disposizioni in essa contenute sono state suddivise in due till il primo modifica e sostituisce le direttive fornite dalla legge 29 maggio 1982, n° 308, in materia di incentivazione agii investimenti_nel campo dell'uso razionale dellenergia e dello sviluppo delle font rinnovabil Iititolo secondo invece, contiene nuove prescrizioni riguardanti il contenimento dei consumi di energia negli edifici nuovi e ristrutturati, qualungue ne sia la destinazione diuso (abitativo, terziario, industriale, attigianale). Un articolo inserito sempre nell'ambito del titolo secondo, disciplina inottre l'esercizio e ia manutenzione degli impianti termici esistenti Anche in questo caso, ie nuove nome soslituiscono quelle previste dalle leggi 30, aptle 1976, n* 373 @ 18 novembre 1889, n° vt Le disposizioni di cui al titolo primo sono entrate in vigore contemporaneamente alla pubblicazione della legge sulla Gazzetta Ufficiale e cioe il 16 gennaio 1991 Le direttive riportate nel titolo secondo sono al contrario operanti dal 14 luglio 1991 La legge 9 gennaio 1991, n° 10 prevede per la sua attuazione 'emanazione di un'ampia serie di prowedimenti. Tali provvedimenti, che, secondo le indicazioni contenute neila legge dovranno essere sia di ordine legislativo che di Carattete tecnico-normativo, non sono stati tuttavia ancora resi public! TITOLO 1 NORME IN MATERIA DI USO RAZIONALE DELLENERGIA, DI RISPARMIO ENEAGETICO E DI ‘SVILUPPO DELLE FONT! RINNOVABILI DI ENERGIA Aa 1 Finalié ed embod applicazione 1, Al fino oi miglorare | process) a rasformaziono dol'energia, aindurre consum di energla och Inighorare le Gondlizioni dh compatiba ambiantale Gol utiizz0 delfenergia a parla di servizio reso @ ot ‘qualita deli vita, le norme del presente toto favoriscono &d incontvaro, in accorao cor la poliica energetica ela Comins economica europea, uso razionale Sev erergia, I centenimenio dal censumi di eneraia neta produzione e nel utiiz0 oI manufatt,[utizzazione dalle font rinnovabl ol energla, la iduzone de! consum specific d energia nal process! proclutti, una pio ‘pide sesiluzione degt implant th paricoare nel sein) 2 pil elevata intensita energelica, ancho altaverso I Coardinarnento ta le fast ricerca apolcata, dl sviuppo imestrativo 2 of produzione incustrale. Per raggiungere gli obiettivi indicati nell'articolo sopra menzionato, l'art. 2 della legge affida al CIPE il compito di emanare delle direttive per limpiego degli strumenti public’ di intervento edi incentivazione nei settori della produzione, del recupero ¢ dell utilizzo delle fonti rinnovabil di energia e del contenimento dei consumi energetic: La leage 10/91 prevede inoltre 'emanazione di disposizioni in tema di contenimento dei consumi, con particolare riguardo: ~ alle tipologie tecnico-costruttve relative alla costruzione di nuovi edifici ed alla ristrutturazione di quelli esistenti (art. 4, comma 1.}; - alla progettazione, installazione, esercizio ¢ manutenzione degli impianti termici, alla determinazione dalle zone climaticne, della durata giomaliera di attivazione e dei periodi di accensione degli impianti stessi, della temperatura massima degli ambienti negli edifici (art. 4, comma 4.) Dette disposizioni, come in precedenza riportato, non sono peré ancora state emanate. I TITOLO | contiene infine delle disposizioni che stabiliscono gli stanziamenti a favore della realizzazione di iniziative volte al risparmio energetico, In relazione al punto sopracitato si richiama in particolare rattenzione sull'articolo 8 che dispone quanto segue: 10 IDRAULICA ana (Contbut in corto capitale a sosteqno (Fictaso doe for mino\abs cnergia needing) 1. Alfie of incontivare la reatzzazione dinizatve vole aru 8 consumo spaction a energia, mrgloramento oelefteenca energenea./tzz0 colle {ort a onergia cu altarioale rola clmatizzaziono {rela inminasone degi ambien anche aa ad Uso indusinale, ariganale, commerce, ursico, spate 0, neriuminasione sage, nonce ella tioned energta oletinea o ol acaua calsa Eantara nole abfazon adie 2d uss cio e ad uso inosral, arigianale, conmerciae, ursiso, orto td agreni, pasona escare concess\ contbut nh cono Cepile nels misura minima del 20 per canto rela tua macsra de 40 po cant da spese [rwesirrontoarnmisoble Gocumentata or casouno del interven 2) catbentazione negl sic esistentl che consenta un ‘spar d energia ron iferere al 20 per conto EF] nsatiaione cl mucwl generator calre ad ato tendimento.--omisse «sla nei eal of nuova Cosrusione sia quel eiton Finials d songs geno pecrecalameto fini ch spparcchiatre para produone combinata gt energaeletrica ea @}instalacone ci mpani foovotal per la procuzione Gi energa setvica'” omissis 1) insilactone ostomy of eontroto integrate ct Gomabitzrariowe dilorensias de! concur d ealore fonehe o calor 8 angus santeria of ogn| sngola unit ‘mnmobitar, 2 sistem toomatl per Contolo ea Consuztong dopl moiant i climatizaziono noNche fastormacione ai mpant contalszalo auton per Consoqure gl obit dh cu a arica 9) vasiormazione of mprant contaterel ch Recalaamentoin mpiano unfamiliar @ gas per ‘ecalaament 6 la produzone dt acqus ealca santaria Gola slsera avfomatico ol egolasione deta temperature, seri neces compost da piu una ‘mmobiian, con determinazone dot consum per le Singoi una mmobita, ascluse qual stuate nal ree Indiicuate date oplone dale province autonome iron oa Bolzano al sens dlrarticoo 6 ove sano present rec olrscalcamento yinstalacione ot sister fuminazione ad alto ‘endimento anche note ate eserna, Nel'ambito del TITOLO Il riteniamo di particolare interesse gli articoli di seguito Tiportati TITOLO It NORE PER IL. CONTENIMENTO DEI. CONSUMO DI ENERGIA NEGLI EDIFICI Art 25 (ambsto <¥ aopicazine) 1, Sano regal dale norme del presonte tea | consum! Sela jennaio 1977, 10, nel rispetio dele nome ubenaiche, oc arision sores ‘mbientaie. Gi infervert cutil2zo dele font ol anoraia Gicuialfaricolo 11m edie ed implant industial non Soggetadauorzzzino epocica eso asm a {ut gl offe alta manuienzione straordinara oi cui gh ‘artcol 31 2-48 dela logge 8 agosto 1978, 457 omiseis 2.Per gl interven in parti comuni di eaifc, voiat Contentmento del consumo energetico deqil edict stess) ‘6d alluilizeazione dale fon oi energia cl Cu! affarticolo 1, comeresi quell df culalfaricoto 8, sono vale le relative decision prose amaggioranza delle quote ‘milena Per le imovazion| relative alfadozione oi sistem oi 2 a contabikzvarane dol calor 8 per Ieonsequenterparto degi ener dl racaldamento i base al Consume effetivamen repisrato,tassomblea i condom decks a magaioranca,n Gerooa ao fa1tcol 1120¢ 1196 del codes ci. 6. Git implant di scaldamento al savicio di edict nuova costuzione, a cu concessions edie sla flascata dopo a dala ot enrata n vigor dela presente legge, devono essere progetlat a oahezall n modo tao {63 GonsontreFacocene cision ot Gi comapttzzezione del calore er O91 si nmobitare | Att, 20 (Corticazione delle opere ¢ colaudo) 1, Perla certiicazione e i collaudo delle opere previcte ofa presente eage sl apps a eage 8 marzo 1890, a Att. 30 (Centiicazione énergetica degi edci) 1, Eniro novanta giornt dalla aia cl errata in vigor dea presente legge con decreto del Presidente della ‘Repubblica .. omissis..., sono emanate narme per la ‘coftfcazione snergetica Gogl ede. Tale decreto. ‘ndiveiva tra alto soggett abuliat alla certicazione. An. 31 (Esercizio e manuienzione deat implant) 2.Ipropietaro,o per esso un 16720, che se ne assume la responsabiita, 8 tonulo a condurre gh implant ea isporre lute le operazion’ ci manutenzione orcinaria 6 Siraordinaria secondo le prescrizani dela vigents ‘ormativa UNI @ CEI. 42. comuni con pit quarantamia abltant le province pera restante parte 0B teritoro efetusn | contol hhecessarie veriioane con cadenza almeno biennale osservanza dele novme relative el renaimento ‘combustione, anche avalendos! di organism esterni ‘avenil specica competenza tecrice, 600 onere & caitco ogi vent. An. 32. (Cotticazionie infermazioni ai consumaieri) 1m cepinonin ncaa i clas ae a are boil ect a aes eran eee totes iSeea ss a rusian See heared Seen cae en pense 2 Le imprese che producono 0 commnerclaizzano | ‘Component dl cul al comma T sano obbiigale a Noortsre ‘su diessi gl estremi delf'awenuta certiicazione. Art 33. (Controle veriiche) 1.11 comune procede al controle deosservanca delle rnorme della presente legge in relazione al progetto dele ‘Qpere, In corso d'opera owero eno cingue ann dala ata ol fine lave chohiarata el comnitent. 2 La vailica pud ossore elfettuata in qualunque ‘momento anche su rchiesta 0. spose del commitento, olfacqurente dalimmonio, del concuttore, wera Gafesercente gl inpiant. del comand cod. 470000 ¢ indicat in tut quagl amibent dove & idan non vol Nich i utlizza quando la posizione delle valvola sul corpo ‘agevole tra va VALVOLE TeRMosTATIZzzABi CALEFFI Ampio passaggio fra sede ed otturatore nell'impiego manuale. Estetica della manopola gradevole per l'utilizzo come valvola manuale Rispondente alla normativa della legge 10/91 per risparmio energetico: ne ul => 1a trasfOMTepe ALC RICHI LL NOW NENTO SUI > Presentano le stesse caratteristiche funzionali ed estetiche di una valvola a regolazione manuale, ma nella costruzione interna sono a tutti gli effetti una vaivola termostatica nel momento in cui si trastormano applicando un comando termostatico. Molte valvole termostatizzabili vengono installate nella loro funzione manuale e talirimangono per molto tempo, cos! nelio sviluppo del progetto sié ricercata un’estetica della manopola che la rende gradevole per la linea anche nella funzione ai valvola tradizionale Le valvole e i detentori CALEFFI possono essere installati su tubazioni di ogni tipo: rame, material plastici, ferro. In produzione viene effettuata elettronicamente, su ogni valvola, la prova delle tenute e della costanza delle Caratteristiche fluidodinamiche. Cautomatizzazione delle alte fasi di montaggio garantisce inoltre il massimo standard qualitativo. * Liotturatore in gomma con limitazione di schiacciamento garanlisce una tenuta “morbida ed affidabile nel tempo, in quanto la. compressione limitata sulla sede ne preserva il logoramento. * Doppia tenuta verso esterno sull'asta di comando ed interassi standardizzati come prescritlo dalle normative europee. * Nell utiizzo manuale la valvola presenta un ampio passaggio fra sede ed cotturatore, simile nelle caratteristiche di Portata ai modelli tradizionali IDRAULICA zi meccanici che Quando queste operazioni vengono effettuate 10 | compenenti dei dispositivi stampaggio 0 da fusione vengono fengono ricavati con lavorazioni di fresatura 0 di foratura, ono costituite da pitt munita di pinz y ~ 4 ‘ = = Z Una tavola rotante viene alimentata dall'operatore che posiziona il pezzo tra due morsetti appositamente sagomat. | grezzo, durante le varie fasi di lavorazione, & definito da riscontr che ne condizionano, con tolleranze restritive, ia posizione nei confronti deal utensil alimentazione pud anche essere effettuata con idone trasportator, senza lintervento dell operatore, fencendo cos! la machina completamente autometizzata nel proprio ciclo di lavoro. Queste machine “wansfer, cos} imponenti nelle loro dimension consentono, grazie alle molteplici stazioni di lavoro combinate, di effettuare tutte le operazioni meccaniche necessarie per la creazione del pezz0 finito Ordinando queste operazioni nella loro esecuzione, si inizia con tun primo intervento definito di sgrossatura, In questa fase il pezzo, mediante foratura o fresatura, viene portato alle dimensioni pit idonee per essere soltoposto, successivamente, a operazione di fitura. Per pol eseguire quest'ultima fase si . utilizzano frese, filiere 0 maschi E' evidente come la realizzazione ed il pera filettatura che portano il controllo dimensional degii utensil e220 alle dimension di progetto, assumano una rilevante importanza che jarantendo nel contempo la Condiziona tutte le caratteristiche di misura e ture supertciaie desiderata Gi qualita del pezzo, ° Questo aspetto verra esaminato piti avanti. ivan wins a nantoransatsne Un ullerore controle cimensionale del fondarnentalo 6 quolo remo a prodotto& efstuato 2 Bordo macchina, dove trait da barra tna apposta stuttura, cotata degi stument Per questo tipo di lavorazione ci di misurazione, permette la verifica statistica Si awale ci torn) multmanchino dela produzione spectica alimentati con appositi dispositivi aulomatici di caricamento barra. Questi torni dispongono di piu mandrini & ossono pertanto, con tuna rotazione ciclica, effettuare diverse lavorazioni sulla barra, realizzando il pezz0 finit. IDRAULICA 15 Tutte le lavorazioni meccaniche, comunque effettuate, danno origine a materiali di recupero quali tornitura, sfridi, oli emulsionati ed intervengono sull’ambiente con fumi ¢ rumori Questifattori, attentamente valutati, hanno trovato soluzioni ottimali, offerte dalle piv moderne tecnologie. Il recupero della tornitura € degli oli viene effettuato con canalizzazioni a trasporto che collegano direttamente la machina di produzione ai silos di raccolta, ermetici ed esterni al tabbricato. Una serie ai potenti aspiratori-depuratori Convogliano gli eventuali fumi e tutelano Fintegrita ambientale. Ampi spazi, luminosita, digposizioni ordinate dei macchinari completano la panoramica dell officina meccanica’ Abbiamo gia evidenziato 'importanza della preparazione, a monte della produzione meccanica, di accurati piani di lavoro che definiscono gli avanzamenti del pezzo e le adeguate attrezzature Il progetto di ciascun nuovo componente, ‘elaborato tradizionalmente 0 con sistemi informatici CAD (Computer Aided Design) viene trasmesso ad un ufficio tecnico complementare che determina le operazioni di lavorazione necessarie, la loro progressione & scegiie la macchina operatrice idonea, fornendo i disegni degii utensil necessari Una officina interna, di supporto a quella di produzione, fornita di macchinari tecnologicamente avanzati, produce Vattrezzatura richiesta 16 IDRAULICA Lanecessita di una accurata veritica dimensionale ed esecutiva dell'aitrezzatura, che in tal modo garantisce una produzione di qualité, & legata alla fase definita di presetting, In questa fase, opportune macchine di controll ‘consentono la vetifica degli Ltensili prodotti, rilevando’ tutte le eventual imperfezioni, sia delle quote con le relative tolleranze sia della loro funzionalit, Lautomatizzazione meccanica rende indispensabili queste fasi di preparazione perché Favanzamento del pezzo & sempre pit condizionato da severi standard di qualita condizione che rende la produzione sicuremente affidabile, in quanto il pezzo procede solamente se conforme allo standard imposto, altrimenti viene rifiutato dall'automatismo. | pezzi lavorati_,infine, richiedono un lavaggio accurato per liberarli dalle scorie € dai prodotti di lubrificazione. Ciascuna macchina operatrice viene cos! affiancata da una machina di lavaggio ad ultrasuoni che, con tale tecnologia di applicazione, risulta la migliore soluzione per questa esigenza. Alcuni componenti meccanici, sottoposti a particolari sollecitazioni strutturali, devone subire un trattamento di ricottura in appositi forni. Portando questi pezzi, per un dato periodo di tempo, ad una temperatura costante predetinita, si modificano le caratteristiche di resistenza, aumentando V'affidabilita del componente durante 'impiego specifico del uliizzatore finale. IDRAULICA 17 18 cho, segno grafico generale (resi oro race on Sano prin movimento et setangoo neg at cs). Notas sna span pes (ans abremceuns a orate Generator i calore a combustible solide i caloescombustibi Geng ciclo acombostole NY] ‘Generator dl calore a combustible ‘gassoso;reparatoreagas diacqwa | A] aida consumo Genet cal eto fetes Sammcats | Ly Sersime ! Seanbinore dco: T Sonora omer \ T Seambitor dao asceurulo. TZ ‘Scambiatore dcalore a paste Pompa pe acqua Pompa per ata fui (qua) Fito, segn grafico generale Fitroa¥ (a cestlo) Fito temporanen Corpo scldant, segno grafico eral radiator, fmoconvetto, cc) Tubo aletato Panne radiant (a pavimento 0 sotto) Termoconvettore Venticonvettore Venticonvettore con presa daria estema Berotermo ‘Vaso ¢'espansione, segno oratico (generale sistema aperio {so desparsionse membrane, sista so. Ader ‘Ammortzeatoe oi colpo date = “IDRAU ICA Disconnettori CALEFFI certificati UNI |I 16.10.1991 I'Ente Nazionale Italiano di Unificazione UNI ha concesso alla CALEFFI §,p.a. il dirtto d'uso del marchio di conformita, alla norma UNI 9157 per i seguenti modelli di disconnettore: 574 ris: 620 ae), 226 (19, 022 14) Concessione n° D 004 serie 574 misure: 040 (1 1/2" Concessione n° D 005 250 (2) 575 misure: DN 65 - 80 - 100 - 150 - 200 - 250 Concessione n° D 003 La rispondenza alla recente norma UNI qualifica i disconnettori di produzione CALEFFI, confermando Timpegno dell azienda nel settore antinguinamento *SCUDO" Questo dirito & stato concesso solo dopo una serie di severi controll In primo luogo sono state esaminate le procedure di produzione e di controllo di qualita utiizzate dalla CALEFFI. E' stata infine eseguita una accurata verifica delle prestazioni dei disconnettori da parte di un laboratorio designato dall'UNI. E" importante sottolineare che UNI, anche dopo aver concesso il marchio, prowedera a controllare annualmente le modalita di produzione dei modelli di disconnettori certificati cacieioe Fo ont [ Samar we oF G2 nek Tei LUNI inoltre, sottoporra | prodotti in questione a controll periodic, che saranno effettuati su campioni prelevati direttamente in azienda e/o sul ‘mercato. E' una procedura severa quella in precedenza descritta ma tale da garantire che solo Un prodotto di qualita possa ottenere e mantenere il marchio UNI La qualita del prodotto, assicurata dalla presenza del marchio, é una caratteristica indispensabile per un dispositive quale i disconnettore, visto limpiego ‘oui é destinato. ‘Sempre pitt numerosi sono quindi gli acquedotii, le aziende municipalizzate ed i ‘comuni che prescrivono rimpiego sulle loro reti di disconnéttori conformi alla norma UNI 9157, IDRAULICA 1? VALVOLE DI ZONA A SFERA CALEFFI IDRAULICA 229 TEL, (0922) 8491 R.A. TELEX 200346 CALEFF 1 FAX 0322-860305 28010 FONTANETO D'AGOGNA (NO] §.S CALEFFI SPA