Il governo Tambone spacca il paese.

Ha deciso di stare contro i lavoratori e le
attività commerciali.
IL COMITATO CITTADINO DI ARTIGIANI E COMMERCIANTI CHE COMPRENDE FAMIGLIE, STUDENTI E
PRECARI, SI MOBILITA CON UNA MANIFESTAZIONE INDETTA PER GIORNO 27 NOVEMBRE 2014 A
SCORDIA, CHE PARTIRA’ DALLA VILLA COMUNALE E TERMINERA’ CON UN SIT-IN DAVANTI IL PALAZZO
COMUNALE.
-Contro l’ingiusto aumento delle aliquote ed in particolare della Tari; a pagare servizi inefficienti non
potranno essere i lavoratori e le lavoratrici!
- Bisogna rilanciare sviluppo e occupazione, piuttosto che continuare a tartassare le famiglie!
Un numero cospicuo di cittadine e cittadini si è reso protagonista d’incontri e confronti a seguito
dell’attuale situazione di crisi che attanaglia la nostra comunità e l’incombente, quanto grave, situazione
finanziaria del nostro paese. Il perdurare di speculazioni da parte di Kalat Srr, la quale non è in grado di
offrire i servizi predisposti, comporta un impegno spesa di 2.280.000 euro.
Questa situazione ha messo in ginocchio centinaia di famiglie oneste che hanno sempre lavorato per
garantire un futuro migliore ai propri figli.
Ci saremmo aspettati scelte coraggiose da parte dell’Amministrazione, che invece ha fatto passare in
sordina l’approvazione del Regolamento Iuc (Imposta unica comunale) e la conseguente tariffazione,
aspettando di confrontarsi con le Associazioni di categoria e i cittadini solo dopo la minaccia di una
disobbedienza fiscale. Il debito pubblico sempre più ampio sta ricadendo solo sulle tasche e la schiena del
popolo; nessun investimento, nessun piano per il miglioramento delle condizioni, solo sacrifici. Siamo stati
disposti per anni e per il bene della comunità a garantire il pagamento delle aliquote, nonostante lo scarso
servizio offerto dal contratto con Kalat Srr. Considerate le condizioni igienico-sanitarie vergognose in cui
versa il nostro Paese, il CCr (centro di raccolta rifiuti) chiuso da mesi e lasciato al degrado, i dubbi ancora
irrisolti in merito al Carc e al costo dei rifiuti ingombranti solo per fare degli esempi, ci induce a ribellarci e a
provare l’ennesimo sforzo di confronto con questa Amministrazione, la quale imperterrita continua a
essere sorda a fronte delle nostre lamentele e cieca davanti ai reali bisogni della comunità.
Comunità che si definisce tale quando è coinvolta nel processo organizzativo del paese, non solo quando si
chiede un voto e una fiducia in grado di garantire la vittoria. Siamo stanchi di essere interpellati solo
tramite raccomandata; l’Amministrazione doveva informare prima la categoria e la cittadinanza tutta di
questo spropositato aumento. Inoltre non è stato previsto nessun piano futuro per il miglioramento né del
servizio né per l’abbassamento del costo futuro.
Si registrano ogni giorno nuove chiusure e aziende che mettono in cassa integrazione diversi lavoratori,
anche nel nostro territorio. Vi è quindi una differenza enorme tra quanto ci raccontano i nostri governanti e
la realtà che vive la maggioranza dei cittadini; la misura di questo scarto è data dal crescere dell’insicurezza
e della paura che la gente prova guardando al futuro. Insicuri sono soprattutto i giovani che non hanno
prospettive di lavoro, ma anche gli adulti che temono per le loro pensioni ed i lavoratori che vedono
sempre di più ridursi i loro stipendi. Questa insicurezza colpisce anche strati sociali “medi” che temono di
perdere il loro “status” e non vedono “reti di protezione”.
Quest’Amministrazione agisce ormai come un gatto che si morde la coda: più sente dolore e più stringe i
denti. Il vero problema è che noi cittadini siamo la coda!
L’unica strada è la disobbedienza!

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