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Impianti sportivi, a pagare le utenze sono sempre i cittadini

Scordia Bene Comune e Rifondazione Comunista, ritengono soddisfacente la richiesta avanzata e


protocollata qualche giorno fa dal coordinamento del Megafono di Scordia in merito alle criticit
emerse dalle convenzioni della gestione degli impianti sportivi.
Nel condividere appieno il documento, risulta opportuno rivendicare che in tempi non sospetti,
lattivit politica di Sbc e Prc si incentrata proprio su queste tematiche. Basti ricordare la
contestazione al Sindaco Agnello del 22 Settembre 2012 durante lintitolazione del Teatro
comunale allaperto (concesso per 100 euro annui per 10 anni allassociazione Sport Club Scordia),
obiettando i termini di convenzione e la cifra miserabile richiesta dal Comune per
laffidamento, affermando inoltre che il teatro debba essere liberato e restituito alla cittadinanza. A
seguito di tale manifestazione, il 27 Settembre 2012 viene diffuso sulla testata Scordia.info il
comunicato di Rifondazione in cui lallora Sindaco Agnello, decise di rispondere a distanza di due
giorni dalla contestazione, in piazza Umberto I, ingiuriando il segretario del circolo Guido Rizzo con
espressioni irripetibili e gravemente offensive, precisando che la protesta di Rifondazione si era svolta
con un linguaggio consono al ruolo politico che la compete, senza mai scadere in offese personali e
gratuite, ma rivendicandone legittimamente la contrariet alla privatizzazione degli spazi pubblici.
Lattenzione per le tematiche inerenti ai beni comuni, ha gettato le basi per la costruzione della lista
civica Scordia Bene Comune presentata alle elezioni comunali 2013 che gi nel programma
elettorale fa notare un certo interesse per queste tematiche:
Un paese fornito di tutte le strutture necessarie un paese in cui si vive meglio,la gente per vivere bene
deve avere luoghi in cui fare sport e lo sport deve essere uno dei principali strumenti di crescita sociale
della nostra comunit, Il Comune dovr garantire a tutta la cittadinanza la possibilit di usufruire di
impianti sportivi comunali attrezzati, sicuri e accoglienti, con tariffe popolari e accessibili a tutte e tutti
prevedendo sconti e buoni per le famiglie pi bisognose. Dovremo, tornare ad una gestione comunale di
impianti incomprensibilmente affidati a privati visto che con una gestione privata entrano meno risorse
al comune e i cittadini pagano costi pi alti. Dovremo poi dare tutto il nostro sostegno alle nostre squadre
collaborando con le societ sportive per garantire la crescita sportiva dei nostri atleti.

Ottenuta la rappresentanza in consiglio comunale, il 22 novembre 2013 stata approvata
allunanimit una mozione presentata da Scordia Bene Comune, avente in oggetto la gestione
degli impianti sportivi, da cui si evince che le strutture sono gestite in maniera illegittima
poich gli oneri di gestione sono a carico del Comune e gli introiti al concessionario,
impegnando, dunque, lAmministrazione a rivedere e verificare tali concessioni. In caso si
riscontrino delle inadempienze, procedere con la revoca prendendo in considerazione la
possibilit di tornare alla gestione comunale degli impianti.
Nonostante lapprovazione di tale mozione, nessuna risposta da parte dellAmministrazione in questi
mesi, se non la richiesta di qualche giorno fa del Megafono che testimonia tale situazione. Ora
bisogner capire se la maggioranza ad esprimersi in merito agli impianti o se si tratta della
minoranza di una maggioranza oramai sfaldata e circoscritta in microaree. In ogni caso, chiederemo
al prossimo Consiglio comunale la messa in regola con lintestazione delle utenze elettriche ed
idriche e il conseguente pagamento del danno economico subito dallEnte fino a questo
momento, pena limmediata revoca.