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Il Castello di Pasturana

Il castello si erge sullorlo del terrazzamento naturale di Pasturana allestremit occidentale del nucleo
antico, presso la discesa per Francavilla.
Circondato da giardini, boschi ed abetaie, domina per posizione tutta la campagna circostante con splendida
vista panoramica .

IL CASTELLO ED IL FEUDO DI PASTURANA


Pasturana, compresa nellantico Contado di Tortona (ante 968), fu menzionata con il nome di
Pastorianum nel diploma imperiale di Ottone II del 1 ottobre 981(1) che ne riconferm il possesso al
Monastero di S. Salvatore di Pavia avvenuto con la donazione della Regina Adelaide di Borgogna- moglie di
Ottone I ed imperatrice consorte del Sacro Romano Impero- tra il 969 ed il 981.
Dal Monastero di San Salvatore pass ai Marchesi di Gavi, che con latto di convenzione del 15 agosto 1172
stipulato con gli Alessandrini, ottennero la loro protezione e la difesa, in caso di guerre, dei Castelli e delle
terre tra cui Gavi, Montaldeo, Tassarolo e Pasturana(2) .
Il 16 settembre 1202 i Signori di Gavi, Marchesi Alberto, Guglielmo e Rainero, cedettero al Comune di
Genova il Castello ed il borgo di Gavi con tutti i loro diritti sulle altre propriet, comprendenti anche il luogo
di Pasturana(3) e trasferirono il vincolo di vassallaggio gi stretto con gli Alessandrini(4)
Dopo un periodo sotto il Protettorato di Genova, a seguito dellaccordo tra il Comune di Genova e gli
Spinola di Luccoli, nel 1313 il Castello e il borgo di Pasturana vennero assegnati a Opizzino Spinola di
Luccoli, con diploma dellimperatore Enrico VII del Sacro Romano Impero(5), assieme al Castello e borgo
di Serravalle, Arquata, al Castello e borgo di Stazzano, al Castello e borgo di Castelletto, al Castello e borgo
di S. Cristoforo, al Castello di Cremonte (Cabella) in val Borbera, al Castello di Valle Scrivia ( Borgo
Fornari) con la terra, le ville e pertinenze ed al Castello di Bisio (Francavilla) con la sua giurisdizione(6).
Il suddetto Diploma Imperiale segn un evento storico perch stabil la prima investitura giuridica agli
Spinola dei Castelli e delle terre della Valle Scrivia e Borbera e determin la nascita di un vasto
dominio della famiglia che dur, con vicende alterne, fino al 1797(7), anno in cui i feudi imperiali liguri
furono soppressi da Napoleone Bonaparte.
Nel 1336, a seguito della morte di Opizzino Spinola nella battaglia dei Giovi del 1335 contro i Doria, il
Castello pass in eredit alla figlia Argentina, sposa di Teodoro di Monferrato(8) ed il Comune e gli uomini
di Pasturana promisero sudditanza e fedelt a Giovanni, Marchese di Monferrato(9).
La costruzione della torre ancora esistente e, con essa, di altre strutture ormai scomparse, probabilmente
risale a questa epoca(10) durante la quale Giovanni di Monferrato assold il capitano di ventura Giovanni
Acuto, capo della famigerata e sanguinaria Compagnia Bianca, che nel 1362 depred
lAlessandrino, il Tortonese ed il Novarese.
I Bianchi de Novis cum castro Pastoranae furono citati come parti contraenti nella pace di Pavia del
1377(11).
Nel 1430, il feudo di Pasturana pass a Bongiovanni Trotti di Alessandria che lo acquist, con regolare
atto, da Giovanni II Paleologo, figlio bastardo di Giovanni I Marchese di Monferrato..
Nella seconda met del XVI secolo i Marchesi Trotti fecero edificare lattuale Chiesa Parrocchiale dedicata
a San Martino e la cappella (oggi Oratorio) della SS.ma Trinit.
La lunga Signoria dei Trotti termin nel 1601 con la vendita del feudo alla famiglia genovese dei
Lomellini che, dopo un breve periodo, nel 1636 alien il possesso agli Spinola di Tassarolo.
Il Castello rimase agli Spinola sino al 1933 quando Carlo e Bendinelli, ultimi esponenti della famiglia, lo
vendettero con le altre propriet alla nobildonna Emilia Balduino, moglie del Marchese Gavotti, le cui
figlie Margherita e Lodovica Gavotti sono le attuali proprietarie.

ALBERO GENEALOGICO SEMPLIFICATO SPINOLA DI TASSAROLO (XVI-XIX sec)

Agostino Spinola
( 1562)
Uomo darmi
Con Andrea Doria in Provenza

Ottavio Ettore MarcAntonio Filippo


Cavaliere di Malta Uomo darmi (?-?) (1525-1593)
Al comando della flotta Primo conte di Tassarolo dal 1560 Vescovo di Nola
genovese nella battaglia di Committente dellaffresco del cardinale
Lepanto (1571) salone nel 1558

Carlo Massimiliano Agostino


(1564 -1622) ( 1628) Attivit della zecca
Gesuita, martire in (FIGURA 1)
Giappone

Filippo
(1606-1688)- Terzo conte di Tassarolo
Nel 1636 acquisisce il feudo di Pasturana
(FIGURA 2)

Massimiliano
(nato nel 1626) Figlio prediletto di Filippo
Nel 1657 inizia la costruzione del suo Castello di
Pasturana

Agostino
(1675-1739)

Massimiliano
(1707-1778)

Agostino Mario
(1737-1816)

Massimiliano
(1780-1857)
Entomologo
LA FAMIGLIA SPINOLA, I PERSONAGGI
Gli Spinola sono una delle pi antiche stirpi nobiliari genovesi e annoverano tra i propri componenti
condottieri famosi (Ambrogio Spinola, marchese di los Balbases, citato anche da Manzoni nei Promessi
Sposi e protagonista della presa della citt di Breda, nelle Fiandre, per conto del re spagnolo), cardinali,
banchieri, missionari, uomini di scienza e dogi della repubblica genovese.
Due sono le pi importanti discendenze della famiglia, una tra le pi numerose e ramificate della nobilt
genovese: gli Spinola di San Luca e gli Spinola di Luccoli, dal nome di due luoghi della citt di Genova
dove la famiglia dislocata dal Medio Evo (attorno alla chiesa gentilizia di San Luca e alla valletta di
Luccoli, toponimi ancora rintracciabili). Il robusto ramo di Tassarolo appartiene alla discendenza degli
Spinola di Luccoli.
Il pi conosciuto tra i discendenti Spinola di Tassarolo Massimiliano, naturalista (nato a Tolosa nel
1780 e morto nel castello il 12 novembre 1857), figlio del marchese Agostino Mario Spinola, settimo
conte di Tassarolo. Cultore e appassionato di entomologia ricordato per i suoi trattati di tassonomia in cui
descrive moltissime specie di insetti. Questo Spinola noto soprattutto per aver identificato e descritto
unape fino ad allora sconosciuta alla comunit scientifica: lApis mellifera ligustica Spinola, nota ovunque
nel mondo come "ape italiana", perch ha doti uniche di bellezza, mansuetudine, produttivit e resistenza.
nel castello di Tassarolo che Massimiliano, ha raccolto unimportante collezione di imenotteri allestita tra
il 1805 e il 1857 e composta da circa 21.000 esemplari oggi conservata in gran parte presso il Museo di
Zoologia dellUniversit di Torino. Membro ordinario della Societ Entomologica di Londra, cultore di
classici greci e latini, dimostr fierezza di carattere, rifiutando la nomina a ciambellano del re Vittorio
Emanuele I. Convocato a corte per spiegarne le motivazioni rispose: Maest, son nato per essere servito e
non per servire gli altri.
Infine, due sono i ritratti di Van Dyck che sono stati associati negli ultimi anni a diversi componenti della
famiglia Spinola: un ritratto di Agostino Spinola (?) fasciato in unarmatura (FIGURA 1) (figlio di
MarcAntonio e zio di Filippo) ed uno di Filippo Spinola (?), terzo conte di Tassarolo (FIGURA 2) ,
conservato presso il Museo di Strada Nuova di Genova, che lo raffigura in giovane et, vestito di velluto
nero; sullo sfondo del quadro, si staglia una colonna tortile ed una balaustra sulla quale visibile lo stemma
gentilizio della famiglia.

IL CASTELLO e LA SIGNORIA DEGLI SPINOLA

Con Regio Diploma del 5 ottobre 1636 Pasturana fu infeudata a Filippo Spinola (1606-1688), terzo
conte di Tassarolo(12)..
Nel 1657 Filippo Spinola , con atto rogato l11 giugno(13), acquista da Isabella Trotti di Sebastiano 34
appezzamenti di terreno in Pasturana in cui compaiono le misurazioni in pertiche ed i nomi di localit ancora
in uso oggi : Pr grande, la Cassinella, il Poggio, S. Martino. (14)
La costruzione del Castello nelle forme attuali viene fatta risalire a questo periodo ed alla volont del
conte Filippo di assegnare il maniero a Massimiliano, figlio prediletto dei dieci avuti dal matrimonio con
Livia Centurione Ultramarini, nato nel 1626 e al quale lasci enormi ricchezze(15).
Nella rappresentazione in veduta prospettica di Pasturana del tardo XVII secolo (FIGURA 3), sul
terrazzamento naturale, nella posizione dellattuale Castello, emerge un grosso corpo di fabbrica isolato con
sporti difensivi agli angoli e banderuola sul tetto. Limmagine raffigurata quella di un Palazzo Signorile
di campagna, ad uso residenziale, con elementi protettivi atti a garantire una sicura dimora agli occupanti.

Successivamente, durante le operazioni militari delle armate combinate di Francia e Spagna, comandate dal
Maresciallo De Maillebois, contro le truppe austro-sarde (guerra di successione austriaca 1740-1748), nella
mappa della disposizione del Camp de Pasturana del 14 maggio 1746 ( disegno di Guill De La Haye), il
castello a pianta rettangolare risulta fortificato e cinto da mura difensive con antistante area di
pertinenza e corpi di fabbrica distaccati (FIGURA 4).
Luso del maniero come fortilizio confermato nelle istruzioni del 22 maggio 1746 per il capitano
distaccato a Pasturana (FIGURA 5), in cui si legge:
Egli si stabilir con la truppa nel castello di Pasturana da uomo di guerra come converr nel caso di una
difesa. Distaccher un sergente e dieci uomini, il giorno, al mulino che alla base del villaggio di
Pasturana; questo turno rientrer la notte nel castello.
Stessa sorte difensiva venne assunta dal Castello nella Battaglia di Novi del 15 agosto 1799 che fu levento
militare pi importante della storia di Pasturana. e vide le truppe francesi perdere contro lesercito austriaco e
russo . Nel piano di battaglia Plan de la Bataille de Novi (FIGURA 6), lArmata dItalia francese
schierata con lala sinistra sul territorio ad occidente di Novi e raggiunge Basaluzzo, passando di fronte al
castello di Pasturana.
I morti, ai piedi del terrazzamento su cui sorge il maniero, furono cos numerosi che il rio torto che scorre
nella valle sottostante fu denominato, per molto tempo, rio dei Morti (16).

Nella mappa del territorio di Pasturana ridisegnata da una planimetria datata maggio 1761, a firma
delling.Giuseppe M. Boldrini, il lotto del castello separato dagli altri fabbricati da un percorso che collega
lantistante giardino di pertinenza con il borgo, in corrispondenza dellattuale scalinata, denomina se.
(FIGURA 7)
Nella successiva planimetria del 1870, allegata al progetto delling. G.B. Rivera per la costruzione di un
ponte sul rivo Riasco e della tratta di strada da questo rivo allabitato di Pasturana (FIGURA 8), il
maniero denominato Castello Spinola ed raffigurato a pianta quadrata con una corte interna e con
due avancorpi sul lato occidentale; sul lato opposto, il giardino diviso in due aree uguali da un percorso
rettilineo centrale che collega la costruzione fortificata con la restante area di pertinenza, adiacente ai corpi
di fabbrica orientali, verso labitato di Pasturana.
Si pu ipotizzare che la costruzione della nuova strada, il cui tracciato corrisponde allattuale via per
Francavilla, abbia modificato anche gli accessi ed i collegamenti del Castello con il borgo, consentendo una
migliore organizzazione degli spazi esterni ed una configurazione molto simile allodierno complesso
edilizio.

IL CASTELLO. DESCRIZIONE

Il complesso del Castello costituito dallimponente edificio fortificato, che si erge isolato sul lato
occidentale del lotto di propriet, dalla torre trecentesca inglobata nei corpi di fabbrica della foresteria,
adiacenti al borgo sul lato orientale e dal giardino allitaliana, posto al centro, che svolge la funzione di
collegamento .

Il complesso edilizio del castello di Pasturana, Pianta allegata alla Relazione Illustrativa del P.R.G.C.
Superato il cancello dingresso inserito in una quinta muraria dalla forma concava, decorata con quadrature
nei toni del rossi e dei gialli ed affacciata su via Garibaldi - si accede alla propriet ( FOTO 1 ).
Sulla destra, accolgono il visitatore una costruzione ottocentesca(17), formata da un porticato ad archi
tricentrici su pilastri rastremati in mattoni a vista ( FOTO 2 ).e la rossa casa contadina ad L con il fronte
curvo che riprende il disegno compositivo dellottocentesca quinta dingresso a semicerchio.
La foresteria costituita da un insieme di corpi di fabbrica a vari livelli e piani di calpestio con differenti
destinazioni duso ( residenza del custode, portico, deposito, legnaia, scuderia e serra).

A confine del porticato, prima della serra, si erge la torre feudale, fregiata dallo stemma degli Spinola,
forse residuo dellantico fortilizio di Pasturana allepoca di Opizzino(18).( FOTO 3 ).
Larma della casa, caratterizzata da uno sfondo oro attraversato da una banda con tre file di scacchi
alternati argento e rossi, raffigura una spina gigliata di colore rosso che potrebbe trarre origine dalla
consolidata tradizione secondo cui Guido, il primo ad assumere il cognome Spinola, fosse particolarmente
ospitale e usasse far spinolare ad uso degli ospiti il vino da pi botti. Al di sopra della banda a scacchi
raffigurata l'Aquila bicipite, espressione dell'Antico Impero Romano che si estendeva da Occidente ad
Oriente. La corona in cima alle teste delle Aquile rappresenta l'Impero Austro-Ungarico del quale gli Spinola
erano emissari con il loro stemma di Marchesi raffigurato sopra lo scudo ( vedi Stemma degli Spinola)
La torre, a pianta rettangolare (7,30x3,45 m) con uno spessore murario di 60/65 cm, si eleva su tre piani fuori
terra con sottotetto per un altezza totale su corte di 11m e di 13,60 m sul fronte nord in declivio.
Lingresso posto allinterno del magazzino, sotto il porticato; i vani allinterno sono voltati a botte e
collegati da una ripida scala a due rampe che giunge fino al sottotetto, coperto da una struttura di capriate
lignee in ottimo stato di conservazione.
Complessivamente il corpo foresteria si estende per una superficie lorda di pavimento di 1250 mq e per
una volumetria di oltre 5000 mc(19)

Superato questo ambito arricchito anche dalla presenza di una serra in muratura- si percorre un vialetto
inghiaiato che costeggia il muro di cinta ed attraversa il giardino allitaliana, delimitato da ampie siepi
finemente curate.
Il fondale di questo percorso limponente sagoma del castello la cui facciata principale, rivolta verso
lingresso e labitato di Pasturana, mostra al piano nobile la traccia di un loggiato a tre archi, ormai
tamponato.( FOTO 4 ).
Il fabbricato presenta caratteristiche architettoniche che lo avvicinano ai Palazzi signorili del XVII secolo,
pur avendo un volume robusto e compatto e, alla sommit in corrispondenza degli angoli, quattro torrette di
guardia (bertesche) che lo identificano come edificio fortificato.
Dallosservazione del maniero dai diversi punti panoramici circonvicini e dalle varie strade che lo
circondano, risulta che la costruzione in rapporto equilibrato con il borgo, senza mai sovrastarlo e, solo
dalla strada per Francavilla, appare in tutta la sua potenza per la posizione altimetrica privilegiata e per il
maestoso muro di cinta, segno inconfondibile delle antiche fortificazioni(20) .( FOTO 5)
Il castello, visto dallalto, ha una forma a U con fronte semplicemente quintato a nord. La manica a sud, in
affaccio alla scarpata verso Francavilla, la maggiore con un lunghezza di 28 m per un profondit di circa 14
m; le altre due ali, ad essa ortogonali misurano circa m 5x18 cadauna(21).

Dal viale centrale del giardino, si sale lo scalone monumentale, di fattura ottocentesca, che ha sostituito
loriginale rampa di accesso al castello (FIGURA 9); la parte superiore della balaustra, ornata di statue,
corrisponde al livello del cordone in pietra, posto sopra al basamento a scarpata(22). .( FOTO 6 e 7)

Arrivati alla sommit della scala, si legge nella parte centrale della facciata, al piano nobile, il loggiato a tre
archi tamponato e, al di sopra del portale di accesso in pietra, si nota lo stemma dipinto della famiglia
Gavotti. Arma: scaccato di nero e dargento Capo doro allaquila coronata allantica del campo, nascente
di nero, linguata di rosso.( FOTO 8 e 9 e vedi Stemma Fam. Gavotti))

Superato il portone di legno, passando attraverso un vestibolo colonnato, si entra nellampio cortile interno a
pianta quadrata; la pavimentazione in mattoni di cotto, posati di taglio a spina di pesce, con diagonali che
invitano al pozzo centrale in pietra.
Il lato nord del cortile chiuso da una quinta muraria, che funge da fondale scenografico, al centro della
quale si apre una unenorme bucatura di disegno barocco; ai lati, disposte simmetricamente, si trovano due
piccole logge con esili colonne in pietra. .(FOTO 10)
Il motivo delle logge ripreso anche nellala orientale dove, a piano terra, due colonne esistenti sono state
inglobate nella muratura, a seguito della realizzazione della Cappella gentilizia che ha accesso anche
dallesterno e, al piano primo, risulta tamponato con ancora visibili le colonne ed i tre archi originari.
Lala occidentale del castello, ad eccezione del piano terreno dove tutti i pavimenti sono allo stesso livello ,
anomala rispetto al resto della costruzione perch non ha alcun collegamento diretto con il piano nobile, se
non attraverso una scala secondaria, adiacente allo scala principale, con accesso indipendente dal cortile(23).

Sul lato opposto alla quinta, attraverso il portale recante sullarchitrave un grande stemma in pietra .(FOTO
11) , si entra nel salone di ingresso del castello dal quale parte lo scalone che porta al piano nobile.
Il maniero consta di un piano cantinato, un piano terreno con volte a padiglione lunettate con altezza
massima in chiave di 4,85 m, un piano nobile con volte a padiglione affrescate ( altezza minima di imposta di
5 m ed in chiave di 6,5/7 m) ed un secondo piano sottotetto, con altezza variabile tra 1,9 e 3 m, dal quale si
accede alle quattro torrette esagonali di guardia, salendo quattro alti gradini(24).
Complessivamente la superficie lorda del pavimento del castello di oltre 2000 mq (circa mq 570 a piano)
con un volume di quasi 8000 mc(24).

Uscendo dal cortile e proseguendo verso lesterno, si arriva alla bella terrazza panoramica da cui possibile
vedere le ampie valli sottostanti, oggi incantevoli paesaggi , un tempo teatro di sanguinosi combattimenti : il
Campo di Battaglia di Pasturana del 1746 e la Battaglia di Novi del 1799 che con la vittoria dellesercito
austrorusso determin la ritirata generale delle forze francesi presenti in Italia. ( vedi Cenno sulla Battaglia
in fondo alla relazione)

(1)
G.A. CHENNA Storia del Vescovato, Vescovi e Chiese delle Citt e Diocesi di Alessandria, supplemento di T. Canestri, Torino,
1835.
(2
) G. PESTARINO, Feudo e Comune nel trattato tra Gavi ed Alessandria del 1172, Alessandria, 1974
(3)
A. BALLESTRERO, Tesi di Laurea A.A. 1987-1988: Progetto previa indagine storico formale e ambientale per il riuso mirato
del complesso del Castello di pasturana in Provincia di Alessandria - Universit degli Studi di Genova- Facolt di Architettura
(4)
G. BERGAGLIO , Pasturana nel tempo, Novi Ligure, Litoservice, 1996, pag 6
(5)
J.C. LUNIG, Codex Italiae Diplomaticus, Lipsiae 1726
(6)
G. BERGAGLIO, Pasturana nel tempo, Novi Ligure, 1996, pag 9.
(7)
A. BALLESTRERO,op. citata, pag. 29
(8)
A.RINALDI, Castelli del Novese, in Novinostra, n.3, annoXXX,1990
(9)
G. BERGAGLIO, Pasturana nel tempo, Novi Ligure, Litoservice, 1996, pag 10
(10)
A. RINALDI, Castelli del Novese, in Novinostra, n.3, annoXXX,1990
(11)(12)
CHENNA, Storia del Vescovato, delle Chiese, delle citt della Diocesi di Alessandria.
(13)
Archivio di Stato di Genova Filza n.12- Scansia n.937
(14)
A. BALLESTRERO, op. citata, pag 34
(15)
A. BALLESTRERO, op. citata, pag 35
(16)
G. BERGAGLIO, op. citata, pag. 20
(17) (18)
A. BALLESTRERO,op. citata, pag. 39
(19) (21) (24)
G.CALORIO e M. CIPRI, Relazione Illustrativa- Variante Strutturale al P.R.G.C. 1999
(20) (22) (23)
A. BALLESTRERO,op. citata, pag. 45
FIGURA 1
1625-1627 (?), Anton Van Dyck, Ritratto di Agostino Spinola di Tassarolo (?)
(Cincinnati, Cincinnati Art Museum)

FIGURA 2
1621-1622 (?), Anton Van Dyck, Ritratto di giovane di casa Spinola, Filippo Spinola di Tassarolo (?)
(Genova, Musei di Strada Nuova)
FIGURA 3
Tardo XVII secolo, il castello ed il borgo di Pasturana. Sono rappresentati in veduta prospettica due edifici di
maggiore dimensione: il Castello con sporti difensivi agli angoli e banderuola sul tetto ed un Palazzo
allinizio dellabitato; in basso a destra, il mulino dei Marchesi Spinola

FIGURA 4
14 maggio 1746, Mappa della disposizione del Camp de Pasturana secondo disegno di Guill De La Haye,
il castello a pianta rettangolare risulta fortificato e cinto da mura difensive con antistante area di pertinenza e
corpi di fabbrica distaccati
FIGURA 5
22 maggio 1746, Istruzioni per il Signor Comandante distaccato a Pasturana-
Histoire des Campagnes de M. le Marescial De Maillebois en Italie pendan les annes 1745-1746
Tome Second-deuxime Partie

FIGURA 6
15 agosto 1799, Plan de la Bataille de Novi, disegnato da Ambroise Tardieu.
Lala sinistra dellArmata dItalia francese schierata davanti a Pasturana ( vedi Cenno sulla Battaglia)
FIGURA 7
Mappa del territorio di Pasturana ridisegnata da una planimetria datata maggio 1761, a firma
delling.Giuseppe M. Boldrini, il lotto del castello separato dagli altri fabbricati da un percorso che collega
lantistante giardino di pertinenza con il borgo, in corrispondenza dellattuale scalinata, denomina se.

FIGURA 8
1870, Planimetria del castello e dellabitato di Pasturana , allegata al progetto delling. G.B. Rivera per la
costruzione di un ponte sul rivo Riasco e della tratta di strada da questo rivo allabitato di Pasturana
Il maniero denominato Castello Spinola ed raffigurato a pianta quadrata con una corte interna e con due
avancorpi sul lato occidentale; sul lato opposto, il giardino diviso in due aree uguali da un percorso
rettilineo centrale che potrebbe corrispondere alloriginaria rampa di accesso al castello ( vedi FIGURA 9).
Si pu ipotizzare che la costruzione della nuova strada, il cui tracciato corrisponde allattuale strada per
Francavilla, abbia modificato anche gli accessi ed i collegamenti del Castello con il borgo, consentendo una
migliore organizzazione degli spazi esterni ed una configurazione molto simile allodierno complesso
edilizio.
FIGURA 9
Pianta ed Alzata del Castello di Pasturana Il Castello disegnato in pianta ed in alzato con la lunga e
rettilinea rampa che consentiva laccesso carraio alla corte interna.
Il prospetto del castello ha, al piano nobile, il loggiato aperto con quattro arcate consecutive, di cui la
prima a sinistra risulta in asse con il portone di ingresso del piano terra.
FOTO 1- Ingresso del Castello di Pasturana con la quinta muraria curva e con
il cancello in ferro con lo stemma

FOTO 2- Superato il cancello, sulla destra si notano la Torre feudale, il porticato con
gli archi a tre centri su pilastri rastremati e, adiacente, la casa rossa dei manenti
FOTO 3- La Torre feudale

FOTO 4- vista del castello dallingresso

FOTO 5- vista del castello dalla strada per Francavilla


FOTO 6- vista del castello dal giardino interno

FOTO 7- scalone di accesso al castello con la balaustra ornata di statue

FOTO 8- Particolare del loggiato tamponato al piano nobile


FOTO 9- Particolare del portale di accesso con lo stemma della famiglia Gavotti
Famiglia nobile genovese a cui appartenne Mons. Lodovico Gavotti (1868-1918) arcivescovo di Genova
Arma: scaccato di nero e dargento Capo doro allaquila coronata allantica del campo, nascente di nero,
linguata di rosso.

FOTO 10- cortile interno con la quinta muraria, a nord, al centro della quale si apre una bucatura di disegno
barocco ed ai lati, disposte simmetricamente, si trovano due piccole logge con esili colonne in pietra.

FOTO 11- cortile interno con il loggiato tamponato dalle murature della Cappella gentilizia e, sul lato destro,
con il portale di accesso ai vani residenziali, recante sullarchitrave un grande stemma in pietra.
STEMMA ORIGINARIO DEGLI SPINOLA

testo tratto da : A.OLIVIERI, Monete e medaglie degli Spinola di Tassarolo, Ronco, Roccaforte, Arquata e Vergagni, Genova 1860
STEMMA DEGLI SPINOLA DI TASSAROLO

Larma della casa, caratterizzata da uno sfondo oro attraversato da una banda con tre file di scacchi alternati
argento e rossi, raffigura una spina gigliata di colore rosso che potrebbe trarre origine dalla consolidata tradizione
secondo cui Guido, il primo ad assumere il cognome Spinola, fosse particolarmente ospitale e usasse far spinolare ad
uso degli ospiti il vino da pi botti. Al di sopra della banda a scacchi raffigurata l'Aquila bicipite, espressione
dell'Antico Impero Romano che si estendeva da Occidente ad Oriente. La corona in cima alle teste delle Aquile
rappresenta l'Impero Austro-Ungarico del quale gli Spinola erano emissari con il loro stemma di Marchesi raffigurato
sopra lo scudo.
Diverse sono le ipotesi sullorigine del nome degli Spinola; molti storici sono concordi sulla derivazione del nome dalla
spina della corona di Cristo Crocefisso, portata in Italia dagli Spinola durante le crociate.

STEMMA DEI MARCHESI GAVOTTI

Famiglia nobile genovese a cui appartenne Mons. Lodovico Gavotti (1868-1918), arcivescovo di Genova.
Arma : scaccato di nero e dargento Capo doro allaquila coronata allantica del campo, nascente di nero,
linguata di rosso.
CENNO SULLA BATTAGLIA DI NOVI ( rif. FIGURA 6)

data 15 agosto 1799

Schieramenti
Francia Austria Russia
Comandanti
Gen. Joubert Gen. Suvorov
Gen. Moreau Gen.Kray
Gen. Melas
Forze in campo

circa 34.000 uomini circa 67.000 uomini

Perdite
6.500 circa tra morti e feriti 5.000 per gli austriaci e circa 1.500 per i russi, tra morti e feriti
4.500 circa tra prigionieri e dispersi Dati incerti per la mancanza di veridicit dei rapporti di guerra

Esito finale
Vittoria austro russa

La Battaglia di Novi fu per Pasturana il pi grande evento militare della sua storia per i seguenti avvenimenti:
1- a Pasturana presero lavvio le prime mosse militari dello scontro tra Francesi e Austro- Russi,
2- nel territorio di Pasturana, alla Cascina Spaziosa, fu colpito a morte il Generale Joubert, comandante in campo
dellesercito francese, che mor poche ore dopo a Novi Ligure nel Palazzo Durazzo e venne sostituito dal Gen. Moreau.
3- a Pasturana lArmata dItalia francese sub gravissime perdite con la resa di tre generali francesi Perignon, Colli e
Grochy

PRELUDIO
Nel 1799, mentre Napoleone era in Egitto, la coalizione antifrancese vinse contro i Francesi a Cassano dAdda.
I Francesi ( Armata dItalia) si ritirarono nel territorio della Repubblica francese, utilizzando la fortezza di Gavi come
perno difensivo, mentre gli austro-russi distribuirono le loro forze lungo la linea che andava da Fresonara a Viguzzolo,
passando per Pozzolo e Tortona.

LA BATTAGLIA

Esercito francese
Posto il quartier generale a Novi, l'Armata d'Italia francese fu cos schierata:
- l'ala sinistra, agli ordini del generale Prignon, fu disposta a occidente di Novi e raggiunse Basaluzzo, passando
di fronte all'abitato di Pasturana;
- il centro fu disposto a sud e a est dell'abitato di Novi.
- l'ala destra comprese la divisione composta di soldati polacchi, italiani e francesi.

Esercito austro russo


Posto il quartier generale a Bosco Marengo, l'esercito fu cos schierato:
- l'ala destra fu posizionata di fronte all'abitato di Fresonara,
- il centro fu disposto di fronte all'abitato di Pozzolo con il rinforzo di sei battaglioni russi,
- l'ala sinistra fu localizzata intorno a Viguzzolo.

La battaglia del 15 agosto 1799 pi che strategica, fu cruenta e sanguinosa.


Il soverchiante numero delle forze austro russo alla fine ebbe il sopravvento; superata ogni resistenza, entrarono in Novi
dalla porta della strada ora Porta Pozzolo, aggirando le forze francesi che furono costrette alla ritirata verso il Forte di
Gavi per le vie di fuga di Pasturana e Tassarolo.
La maggior parte delle truppe francesi prese la via di Pasturana ma nel disordine della ritirata le artiglierie,
rotolando per la discesa di Pasturana, impedirono il cammino ai soldati che si ammassarono e furono massacrati
dallesercito austro russo nella valle del rio Torto che, per lungo tempo, venne chiamata la valle dei morti.
La scalinata di Pasturana denominata u s fu uno dei luoghi della battaglia.

La vittoria dellesercito austro-russo determin la ritirata generale delle forze francesi presenti in Italia.