Sei sulla pagina 1di 1

La conquista spagnola della penisola dello Yucatan

Nel 1517 gli spagnoli assediarono la penisola dello Yucatn dove risiedevano i Maya in numerose citt stato indipendenti. Nel 1542 gli spagnoli conquistano gran parte del paese, fondando la capitale Merida. Gli indigeni resistettero per circa quattordici anni, alla fine dei quali vennero sottomessi. Nel 1951, percorrendo la costa, occupano i sedici stati in cui si era frantumata la civilt Maya. Lo scopo degli spagnoli era:

arricchirsi depredando i tesori dei templi e delle piramidi sfruttare gli abitanti nelle miniere e nelle piantagioni.

Gli spagnoli portarono paura, distruzione e malattie, e gli indigeni speravano che gli dei potessero ritornare per cacciare gli stranieri, ma niente serv a fermare gli spagnoli verso la conquista dei territori americani.

CURIOSITA'
La presenza degli spagnoli attua un'azione di conversione religiosa forzata; il francescano Diego de Landa nel 1562 brucia tutti i libri sacri Maya, ritenendoli diabolici. In questo modo si perduta una preziosa fonte di informazione storica su una civilt della mesoamerica che rimane tra le pi misteriose. Gli ultimi Maya furono relegati a territori sempre pi stretti e si opposero alla dominazione spagnola fino al 1697. Ancora oggi in Messico, Guatemala, Honduras e El Salvador vivono due milioni e mezzo di discendenti di questa grande cultura e si parlano 28 lingue di origine maya.

Riccardo Lauro