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Capitolo

Decimo

UN'ESTASI INDESCRIVIBILE

Who is it? / Who is it? / Who is it? / Who is it? / Who is it? / Ooh baby, it's you / Watch out now baby / Because l'm in love with you / Watch out now baby / Because l'm in love with you / lf you don 't love me / I don't know what l'm going to do.
Talking Heads, Who is il?, in Talking Heads: 77, SIRE Records

li gruppo di stigmatizzati che abbiamo incontrato e i loro angeli ci obbligano a riflettere qualche istante su queste anime predestinate. Chi sono? E soprattutto, perch loro vedono gli angeli e gli altri abitanti del cielo, mentre i comuni mortali, inclusi i religiosi, rimangono ciechi? La giornalista francese Hlne Renard ha analizzato la misteriosa questione delle stigmate ed giunta alla conclusione che escludendo i simulatori e gli isterici, si pu affermare che nella maggior parte dei casi di stigmatizzazione non si possono dare spiegazioni cosiddette "naturali". La teoria "sovrannaturale" quella avanzata dai credenti cattolici: le stigmate sono donate da Cristo stesso (con il consenso del mistico) affinch partecipi alle sofferenze della passione mirando alla redenzione. Ma secondo me il termine "partecipazione" non esatto: gli stigmatizzati fanno molto pi che "partecipare": rappresentano la parte sofferente del corpo invisibile di Cristo, ricreano la passione, facendola rivivere di generazione in generazione. Si potrebbe dire, utilizzando un altro registro, che "somatizzano", cio imprimono nel proprio corpo una realt ormai invisibile ma sempre attuale I.
l

Des prodiges et des bommes, cit., p. 83.


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In effetti queste anime, rivivendo continuamente la passione, la rendono eterna, come una specie di testimone che, in una corsa attraverso il tempo, viene passato da un'anima all'altra. Non passa un solo secolo senza queste vittime scelte da Cristo, stroncate da atroci malattie e sofferenze espiatorie. E avremmo il diritto di credere che Cristo sia un sadico se offrisse a queste anime soltanto dolori atroci. Ma l'anima scelta non passa tutta la vita soltanto a espiare peccati, sotto i colpi inflitti da Cristo e dal Padre, rantolando, sbavando, sballottata da un ospedale all' altro. Assolutamente no. Dio la ricompensa, la gratifica con estasi meravigliose, grazie sovrannaturali e visioni celesti che, una volta gustate, le fanno passare la voglia di restare su questa terra. Quando le anime privilegiate hanno scoperto 1'estasi divina, sono pronte a soffrire ancor di pi affinch lo Sposo divino non le abbandoni; hanno assaporato i piaceri del paradiso e della protezione degli angeli e sarebbero capaci di immolarsi senza pensarci due volte se lui lo chiedesse. anche vero che la loro esistenza ci sembra orribile, ma dopotutto, cosa ne sappiamo noi veramente? Forse se gustassimo anche solo una volta queste estasi divine, lasceremmo moglie, amante e figli per vivere con lui, un po' come la storia della contessa che abbandona castello, titoli e ricchezze per vivere con il giardiniere, perch lui le ha fatto scoprire il vero godimento. L'orgasmo fisico sarebbe allora solamente una sbiadita imitazione dell'estasi mistica? Jean-N6el Vuarnet osserv cos attentamente la statua di Ludovica Albertoni 2 scolpita dal Bernini, che intitol il capitolo su di lei: Non c' dubbio, ella godeva 3. Conquistato da quelle labbra socchiuse in un piacere evidente. e da quella mano che comprime un seno turgido, 1'autore scrive: Ma di che cosa soffre e di cosa gode la beata Ludovica? ... Se il divino viene convocato sul divano, proprio una donna che va a trovare, una donna che, come Teresa, rimane tutta turbata "nelle volute immobili del marmo". E aggiunge questa riflessione di Lacan, anch'egli colpito dall' espressione della donna: Ma di cosa gode la beata? chiaro che 1'aspetto fondamentale dei mistici rappresentato dal fatto che provano qualcosa ma non ne sanno nulla. Un giorno Cristo domand a Gemma Galgani: Mi ami?, e lei gli rispose: Che domanda .... Gli stigmatizzati sembrano vivere un'estasi ancor pi profonda, pronti a ricevere peste, colera e cancro insieme,
2 1474-1533, vedova romana divenuta terziaria francescana, sioni ed estasi. 3 Extases feminines, cit., pp. 131-132.

famosa per le sue numerose

vi-

per gustare e rigustare l'Amore, un amore che egli l'unico a dispensare. Inevitabilmente ripenso a tutti coloro che si sono fusi con la luce in un'esperienza ai confini della morte e che, una volta ritornati, dichiaravano di essere pronti a morire all'istante per riassaporare quel nettare luminoso. E d'altronde non dichiaravano tutti di non voler pi ritornare ? Cos' allora questa estasi che a nulla pu essere paragonata? La dottoressa Elizabeth Kubler-Ross, rievocando la propria esperienza all'Istituto Monroe, la descrisse come un orgasmo alla diecimillesima potenza. Gemma Galgani parlava di delizie celesti ma, dal momento che era vergine, non sappiamo bene a cosa le potesse paragonare. Molto probabilmente a nulla, per il semplice fatto che tutte dichiarano quasi all'unisono: Non si pu esprimere in parole umane. Ma sfido qualsiasi lettore a descrivere un godimento sessuale. Non proprio cos evidente. E se quello difficile da spiegare, allora figuriamoci un orgasmo alla diecimillesima potenza. Per assaporare, quando si in vita, le delizie di questo amore, bisogna ripercorrere il cammino della croce in tutte le quattordici tappe, viverlo sulla propria carne per aver diritto a quell' estasi prima della risurrezione. Queste anime vittime soffrono sicuramente, ma Cristo ben lontano dall' essere uno Sposo meschino. Infatti, se vero che le sue spose vivono tutte le sofferenze che lui ha vissuto, vivono anche la sua gloriosa divinit giorno per giorno: bilocazioni, visioni, profumi, ierognosi, chiaroveggenza, incorruttibilit, guarigioni, serafini, angeli custodi, levitazioni, comunioni a distanza, ecc. Un vero e proprio pa.niere straboccante di doni sovrannaturali ed certo che le visioni di angeli descritte con maggiore precisione ci sono fornite proprio da queste anime marchiate e recluse. Il sangue che cola dalle loro piaghe tutti i venerd il sangue che lui ha versato; i colpi di frusta che sentono sulla propria carne sono quelli che lui ha ricevuto. Come possiamo ignorare questi fenomeni? Com' possibile etichettarli come autosuggestione? Si mai sentito parlare di un cadavere che rimane incorruttibile perch il suo proprietario, quando era in vita, aveva imposto al proprio involucro fisico di non deperire? E anche se qualche psichiatra riuscito a riprodurre per auto suggestione le ferite di Cristo su di un paziente, si rimane molto lontani dalle caratteristiche dei veri stigmatizzati: il sangue emana un odore nauseabondo, la piaga si infetta e quando il paziente esce dall'ipnosi le ferite ottenute spariscono progressivamente. Padre Pio era in grado di denudare 1'anima del penitente in tre secondi e di recitargli la lista completa dei suoi peccati, lasciando il poveraccio
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impietrito dallo choc, un po' come un meccanico che vi presenta il preventivo per riparare il vostro rottame. Possiamo definirlo un simulatore? E allora? Gli stigmatizzati sembrano rappresentare molto bene il Cristo sulla terra, sono anime che, accettando di soffrire permettono di riscattare altre anime (la mia, la vostra) ben lontane ormai dal loro Creatore ... E forse questo dialogo di Cristo - che sicuramente non era molto in forma quel giorno - con Gemma Galgani pu schiarirei le idee meglio di qualsiasi trattato teologico. Si dice infatti: Figlia mia, quanta ingratitudine e malizia ci sono nel mondo! I peccatori continuano ostinatamente a vivere attaccati al male. Il Padre mio non pu pi sopportarlo. Le anime vigliacche e avvilite non compiono alcun sforzo per reprimere le loro cattive inclinazioni. Le anime afflitte cadono nello scoramento e nella disperazione. Le anime ardenti si intiepidiscono poco a poco. I ministri del mio santuario ... (Ges tace un istante, poi riprende) che ho incaricato di continuare la mirabile opera di redenzione ... (tace ancora). Il mio glorioso Padre non sopporta pi nemmeno loro. lo dono luce e forza, continuamente, e loro in cambio? ... Loro che ho sempre considerato con predilezione, che ho sempre visto come le pupille dei mie occhi ... (Ges tace e sospira). Vengo continuamente dimenticato, misconosciuto da ingrate creature. L'indifferenza aumenta ogni giorno, nessuno tenta di migliorare. E io, dall' alto dei cieli, non faccio che dispensare a tutti grazie e favori: dono luce e vita alla Chiesa; virt e potenza a coloro che la governano; saggezza a chi deve illuminare le anime rattristate; forza e fermezza a chiunque cammini al mio fianco; grazie infinite a tutti i giusti e persino ai peccatori nascosti nei loro covi tenebrosi. Persino l li illumino, manifesto il mio affetto e impiego tutto il mio amore per convertirli. E loro in cambio? ... Ebbene, con tutti questi doni, che cosa ottengo? Che risposta ricevo da parte delle creature che tanto amo? A questo pensiero sento il mio cuore lacerarsi! Nessuno si preoccupa pi del mio amore; ci si comporta nei confronti del mio Cuore come se non avesse sofferto per nessuno e viene dimenticato da tutti. E il mio Cuore continuamente trafitto. Resto quasi sempre solo nella chiesa e se qualcuno vi si reca per ben altri fini. Quindi devo sopportare anche il dolore di vedere il mio santuario trasformato in luogo di divertimenti. Vedo anche molte creature che, sotto ipocrite spoglie, mi tradiscono con comunioni sacrileghe 4.
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Lettera indirizzata da Gemma Galgani al suo confessore il 13 ottobre


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1901.

E a Gemma Galgani, sorretta da una fede paragonabile solo a quella di un bambino, le parole di Ges spezzano il cuore e il suo unico desiderio quello di alleviare le sue sofferenze: vuole consolarlo portando la sua croce e curando le sue ferite. Nessuna donna ha resistito alla vista delle sue sofferenze eterne e tutte alla fine l'hanno implorato di prenderne parte. Uno degli esempi che meglio illustra questa ferma volont rappresentato dalla giovane francese Elisabeth Catez, oggi pi conosciuta con il nome di Elisabetta della Trinit. Anche lei sapeva gi, all'et di 14 anni, che sarebbe diventata religiosa e chiese subito il permesso alla madre di lasciarla entrare nel convento delle carmelitane. Rifiuto categorico. Ma quando Ges chiama a s un' anima predestinata, nessuno pu ostacolare il suo progetto e la signora Catez alla fine, vedendo che la figlia era davvero decisa, le diede il suo consenso. Elisabeth entr in convento all' et di 20 anni, pronta a passare la propria vita in preghiera per aiutarlo a salvare delle anime. Cap subito che una vera sposa di Cristo doveva sacrificarsi come lui per spartire le sue sofferenze nell'immenso progetto della redenzione, una specie di olocausto. Egli ud le sue preghiere e la ragazza fu quasi subito stroncata da un cancro allo stomaco. A soli cinque anni dalla sua entrata in convento mor tra orribili sofferenze. Il minimo che si pu dire che un cancro allo stomaco a 25 anni rarissimo. Il suo ultimo desiderio fu di non solo morire pura come un angelo, ma soprattutto di essere trasformata in Cristo crocifisso. Elisabetta della Trinit aveva portato a termine la propria missione e lo raggiunse all' et di 25 anni, come T eresa di Lisieux e Gemma Galgani. Le tre giovani donne furono come fulminate: Cristo sicuramente preferiva averle al suo fianco nell' alto dei cieli che lasciarle quaggi sulla terra. Abbiamo trovato l' estasi indescrivibile anche nella parole di Georgette Faniel; quando le ho chiesto cosa fosse per lei l'unione con Dio, la sua espressione cambiata di colpo e il suo viso si letteralmente illuminato, un po' come quando si ripensa a qualcosa di molto piacevole: quasi come morire, perch l'anima si distacca completamente dal corpo per raggiungerlo. Allora avviene l'unione perfetta tra le due anime. Il vero amore ... impossibile descriverlo, non paragonabile a nessuna gioia umana. E invariabilmente ritorniamo al punto di prima: Non si pu spiegare in parole umane. Non mi ricordo pi chi aveva utilizzato l'esempio della vaniglia: Potete scrivere tre tomi sulla vaniglia, sul suo gusto e sul suo profumo e potete passare tutta la vostra vita a leggere e rileggere quei libri, ma non saprete mai che cos' in realt finch non l'avrex.
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te provata e assaporata voi stessi. Ero quindi giunto alla conclusione che questa estasi che non paragonabile a nulla di cui parlano mistici e scampati NDE con un lampo negli occhi, fosse una specie di dessert divino alla vaniglia che un giorno avremo forse il piacere di gustare. Mi sembra doveroso tuttavia soffermarci un po' pi a lungo su questi uomini e donne che chiedono solo e unicamente di soffrire per l'immenso piacere di Cristo. Sembrano proprio la Formula 1 della sofferenza, persone per le quali le esperienze ai confini della morte, le uscite dal corpo, le fusioni con la luce e i viaggi con gli angeli custodi, non sono che banalit all' ordine del giorno. Si potrebbe quindi affermare che gli incredibili doni ricevuti rappresentino la ricompensa per il loro consenso di vittime. Il sacrificio dei santi riveste allora un significato pi completo: contribuiscono a quell'immenso progetto divino i cui dettagli ci sfuggono. Agli occhi di Dio il loro sacrificio ha un valore enorme e senza dubbio serve a riscattare numerose anime smarrite. A proposito della sofferenza Elisabeth Kbler- Ross ci diceva: come il Grand Canyon. Se dite: " talmente bello, ma bisognerebbe proteggerlo dal vento e dalla tempesta", dovete pensare che, se non ci fossero il vento e la tempesta, non avrebbe mai potuto essere scolpito cos meravigliosamente e quindi non avreste mai potuto apprezzarne la bellezza. Questa la mia risposta a proposito della sofferenza. Se non soffrite, non crescete. Bisogna passare attraverso il dolore, la perdita, le lacrime e la collera. La sofferenza acquista allora un significato pi profondo e devo confessare che il pensiero mi fa rabbrividire. Gemma Galgani, qualche mese prima di morire, ci lasci questo commento di Cristo sui motivi e sulla necessit della sofferenza, commento che combacia quasi parola per parola con le dichiarazioni della dottoressa Kibler- Ross. Dice testualmente: Sai perch, figlia mia, sono cos felice di mandare delle croci alle anime che mi sono care? Desidero possedere il loro cuore, interamente. a questo scopo che li circondo di croci. Li avvolgo di tribolazioni e cos impedisco loro di sfuggirmi. Per questo cospargo di spine il loro cammino affinch, non attaccandosi a nessuno, trovino in me soltanto tutta la loro soddisfazione ... Oh, figlia mia, quanti mi avrebbero gi abbandonato se non li avessi crocifissi! La croce un dono estremamente prezioso ed la scuola delle virt5. Una dichiarazione da far raggelare il sangue, quasi identica a quella
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La folie de la eroix, voI. III, cit., p. 16.


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che aveva fatto a Margherita Maria Alacoque: Ecco il letto delle mie caste spose, dove ti far consumare le delizie del mio amore. Poco a poco, questi fiori cadranno a causa della tua debolezza e resteranno solo le spine che i fiori nascondono; ben presto ti faranno sentire cos vivamente le loro punte che avrai bisogno di tutta la forza del mio amore per accettarne il martirio. Ma da dove attingono queste donne la forza per continuare il cammino verso la crocifissione interiore, se non nel ricordo delle estasi che il divino Sposo ha permesso loro di assaporare? Quel ricordo rappresenta un assaggio di cielo, un frammento di paradiso, l'anticamera della casa del Padre, la dimostrazione di ci che veramente il suo amore. Come per i sopravvissuti NDE al quinto stadio (secondo il professor Ring) questo ricordo della fusione con Dio supera la nostra immaginazione e non possiamo nemmeno paragonarla alla pi piccola delle scale per salire a lui. Le anime vittime rappresentano lo sfogo di Dio e il biografo di Gemma Galgani, jean-Franois Villepele sottolinea giustamente che i nostri contemporanei, prigionieri di una civilt di cui l'uomo il fulcro, orgogliosi delle loro scienze, rimangono totalmente smarriti di fronte al mistero dell' esistenza. Non sanno dare pi alcun senso alla vita e solo due soluzioni si offrono alla loro attesa disincantata: abbruttirsi in una vana corsa al tesoro oppure accettare un suicidio pi o meno a breve scadenza. Si dimentica un po' troppo facilmente che Dio vivo e fonte di vita. Lui solo risponde all'uomo che ha creato con la nascita e la morte ma anche con le promesse della beata eternit. I santi invece sanno perch sono venuti suquesta terra e perch la lasciano nel giorno stabilito: loro rispettano quella presenza unica che li illumina e in cui tutto trova coesione. Vittime volontarie della crocifissione, morte nell' anonimato, Dio le vendica dispensando loro numerosi poteri sovrannaturali e le rende cos in grado di soccorrere chi le invoca, grazie a quella che viene appunto definita intercessione dei santi. A questo proposito, un amico mi ha fatto notare che non dev' essere affatto riposante essere un santo perch, come abbiamo visto, in effetti non si muore, ma semplicemente si cambia realt, una realt pi o meno vicina a Dio. Dunque, essendo vivi, i santi devono rispondere a decine di migliaia di preghiere ogni giorno, ogni volta che un tizio li invoca sulla terra e richiede tale o tal' altra grazia. Provate per un attimo a immaginarvi di dover rispondere a cos tante preghiere tutti i giorni. in questo caso che si tocca con mano la divinit nella sua pura essenza, questa capacit di essere, vedere e senX. UN'ESTASIINDESCRIVIBILE

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tire tutto, simultaneamente, ovunque, e soprattutto di manipolare gli avvenimenti (ricordiamoci che per loro il presente e il futuro non esistono), il tutto per esaudire i nostri desideri! Sulla terra, le loro risposte vengono chiamate grazie, sincronicit, casi o coincidenze. Inoltre, sembra che l'intercessione sia proprio il loro passatempo preferito, soprattutto se consideriamo questa dichiarazione dell' arcangelo Raffaele fatta alla mistica tedesca Mechtilde Thaller che gli aveva rivolto una preghiera: Lui (Raffaele) mi disse sorridendo: "Quello che Dio ti ha raccomandato e che tu mi preghi di realizzare, gli peser un po' meno. Ma non di meno rimarr per lui una continua preoccupazione, di cui il Signore non lo liberer mai completamente. Infatti ci proprio dei bisogni e delle preoccupazioni dai quali Dio non libera mai, perch vuole che lo si preghi sempre. Una richiesta incessante, una preghiera piena di abbandono, ecco ci che desidera al di sopra di tutto. Ed essendo buono e misericordioso nei confronti degli uomini, non lascia niente senza ricompensa. Anche se nulla o poco sembra esaudito, egli dona a chi lo prega tali grazie che mai l'essere umano potr farsene un'idea. Conoscere le premure continue del suo cuore una delle pi grandi gioie che Dio ci riserba nella beata eternit 6. In poche parole, chiaro che colui o colei che diviene santo e che intercede per noi non condurr affatto una vita di tutto riposo nell'eternit. Inoltre, e si tratta di una costante, pare che pi il futuro santo muore giovane, maggiore sar il suo potere d'intercessione, come dimostra il caso di Gemma Galgani o quello di Teresa di Lisieux, spirate molto prima dei 33 anni, et che, come abbiamo visto, rappresnta un' altra costante soprattutto tra le stigmatizzate.
F. VON LAMA, Les anges, Christian, Stein am Rhein (Svizzera) 1987, pp. 3435.

Capitolo

Undicesimo

INCORRUTTIBILI E ANGELI

Il sole su codesta putredine raggiava I come volesse cuocerla a puntino I e n'donare alla natura immensa, centuplicato, I quello che essa aveva si ben commisto ... I Eppure tu sarai simile I a questo immondo grumo, a questa peste orrenda, I stella degli occhi miei, sole che illumini I la mia natura, mia passione e angelo.' I ... Ma allora d" mia bella, I di' pure ai vermi che ti mangeranno di baci I che geloso ho conseruatoZ di tutti quanti i decomposti amori I in me la forma e la divina essenza.
Charles Baudelaire, Una carogna, in I fiori del male

La categoria degli incorruttibili ci tuffa in un mistero profondo come quello degli stigmatizzati: persino le leggi della natura sembrano rispettare la santit dell' anima che abitava le spoglie. Le parole della Bibbia vengono quindi smentite: non si finisce tutti in cenere. Sono stati recensiti circa cento casi d'incorruttibilit e l'analisi ha rivelato che questa grazia non assolutamente riservata solo ai pi grandi o ai pi piccoli. Teresa di Lisieux per esempio, la santa pi popolare dei cinque continenti, non stata gratificata da tale onore. In compenso, le spoglie del cardinale Shuster, arcivescovo di Milano morto nel 1954, cos come quelle della religiosa Monica di Ges, morta nel 1964, sono rimaste intatte l. A differenza degli stigmatizzati, per gli incorruttibili non esiste nessuna regola, nessun comune denominatore 2. E non ci sono nemmel TI cadavere mummificazione.

di Shuster

non stato ritrovato

incorruttibile;

il suo un rarissimo caso di di morte, fabbricata dopo la

2 Non confondere il corpo incorruttibile con la maschera morte del soggetto e artisticamente modellata.

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no estasi non c' nessuna folla in delirio che cerca di toccare il santo in vita, nessuna bilocazione, in poche parole nessun episodio sovrannaturale quotidiano, se non per un periodo brevissimo della loro vita, durante il quale un angelo scende dal cielo per annunciare ~na novell~. Nel caso degli incorruttibili, gli angeli rivestono esclusivamente 11 ruolo di messaggeri, ma se anche la missione sembra semplice, le conseguenze delle loro visite sulla vita di questi eletti si misurano ancora oggi, molto tempo dopo la loro morte. L'esempio pi eclatante quel~o di Caterina Labour, la piccola suora della cappella della Medaglia Miracolosa di Parigi. Gli angeli discendono per preparare, incoraggiare e soprattut.to puri~i~are colui c?e st~.to scelto. d.a~~Altissimo p~r questa rivelazione spirituale pubblica. E llllc~rrutt1bil~ta ?~lle s~o.ghe di questi incredibili personaggi sembra propno essere il Sigillo divino, l'impronta post mortem che egli lascia sul loro corpo, come per provare che non tutti i mortali (voi, io) si trasformano in cenere: Sono molto ardito a parlare al mio Signore, io che sono soltanto polvere e cenere, leggiamo nella Genesi 3. Coloro che sono stati giudicati degni di parlargli o di trasmettere i suoi messaggi sfuggono dunq~e a questa ~egola: non si tramutano in cenere e Dio rispetta la propna legge lasciandoli intatti. Quindi, i corpi di questi esseri insignificanti (secondo i n~str~ valori moderni) e a volte analfabeti, sopravvivono, mentre le spoglie di operai e miliardari vengono divorate dai vermi. Paradoss~. E ?on ~p~ pena si tenta di parlare dell'incorruttibilit di un cadavere, 1 razionalisti replicano subito che da attribuirsi alle condizioni atmosferiche, che qualcuno ha scoperto corpi di vichinghi perfettamente conservati, che se la tomba ben aerata il cadavere non si decompone, ecc. ecc. Ma allora perch il corpo non segue le leggi della natura? E come agisce la morte biologica sulle spoglie? Volevo rendermene conto de visu. Dopo qualche telefonata, riuscii a fissare un appuntamento in uno degli obitori pi attivi degli Stati Uniti, quello di Los Angeles. In un edificio anonimo, vicino all'ospedale dell'universit, 35 medici e 24 investigatori lavorano 24 ore su 24 sui cinquanta corpi che arrivano ogni giorno. Incidenti, suicidi, omicidi e morti naturali 4 finiscono qui, sistemati in cripte refrigerate. La prima impressione di essere in una scena di un film poliziesco. Dopo un po' vi aspettate di veder apparire l'ispettore Colombo che si gratta la testa pensieroso~ avvolto nell'inconfondibile solito impermeabile. Un gran numero di
18,27. . . d . il' d l di Ad eccezione dei decessi avvenuti negli ospedali e quelli constatati a orme lO a me co di famiglia.
J

lenzuola cela delle forme, ma i piedi che sbucano vi riportano immediatamente alla realt. E comunque l'odore acre della formalina, della morte e dei detergenti mette subito il vostro olfatto in allarme. In pi, la luce al neon che sbianca le piastrelle, i muri verdi e i tavoli metallici, vi aiutano ben presto a rientrare nella realt. E scoprite cos che un cadavere non muore, anzi, i batteri e i microbi se la spassano proprio. Logico, il corpo non si pu pi difendere. Entrando nel frigo degli omicidi dove giacciono alla rinfusa 150 corpi, l'odore terrificante vi prende alla gola. Tutte le vittime di crimini violenti, senza distinzione, arrivano l, esattamente nello stato in cui sono state ritrovate dalla polizia. All'inizio vi infastidisce, come se il naso si rifiutasse di svolgere la sua funzione, ma pi avanzate tra i cadaveri pi l'odore vi stordisce. Quelli che vede sono gli omicidi recenti. Teniamo i loro vestiti per le analisi spiega la mia guida, un coroner di origine franco-canadese, il luogotenente Claude Boucherville. La pelle di certi cadaveri verdastra in alcuni punti, altri sono bianchi come la carta. Ma quella puzza terrificante! La pelle sprigiona dei gas, metano o solfuro di idrogeno, che, mischiandosi, sprigionano un fetore spaventoso. Non vi sareste mai potuti immaginare che delle esalazioni cos orrende potessero esistere. La mia guida mi indica il cadavere di una donna in stato di decomposizione. Mi avvicino ma l'odore mi lacera lo stomaco. Sa - mi dice lui come se passeggiasse nel reparto bricolage di un grande magazzino innanzitutto un cadavere diventa rigido. La prima cosa che facciamo arrivando sul luogo del crimine, di toccare la mano. A seconda della flessibilit, possiamo dare una prima valutazione dell' ora della morte. In genere il corpo diventa rigido 12 ore dopo il decesso, a volte di pi. un processo graduale: inizia dalla mascella, poi si propaga al resto del corpo, attaccando braccia, stomaco, cosce, ginocchia, caviglie e infine i piedi. Questa rigidit scompare in modo altrettanto graduale, tra le 24 e le 36 ore dopo il decesso. Solo a questo punto inizia veramente l'opera dei batteri. In effetti possibile distinguere chiaramente su certi cadaveri delle macchie verdi sullo stomaco, primo segno visibile e irreversibile della putrefazione. Data l'altissima concentrazione di batteri nell'intestino, la carne non resiste per molto: i batteri finiscono per perforare la pelle, sprigionando gas pestilenziali. Non vedevo 1'ora di uscire. Ma Claude Boucherville voleva mostrarmi quello che in effetti mi interessava di pi, la stanza dei decomposti. Nel breve tragitto ripensavo alla tomba di Teresa d'Avila, che fu aperta perch tutt'intorno ad essa aleggiava un profumo di rose. E mi resi conto che l'odore di un cadavere talmente spaventoso che bisogna essere pazzi o per lo
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meno privi del senso dell' olfatto, per riesumare un corpo. li naso si ribella e vi fa indietreggiare. Una persona normale non pu avvicinarsi a un cadavere di pi di tre giorni. Come se avesse indovinato i miei pensieri, il luogotenente riprese: La polizia aveva ritrovato un contenitore chiuso ermeticamente che racchiudeva il corpo di un uomo assassinato. Era rimasto per due anni. Quando venne aperto, molti furono sul punto di svenire. li fetore era atroce, spaventoso. E quello che scoprimmo fu solo della poltiglia, le carni si erano sciolte. Dopo gli odori che il mio naso aveva sperimentato nella cripta, facevo fatica a immaginare che potessero esisterne di peggiori. <;Ha gi trovato dei cadaveri incorruttibili?, gli chiesi. No, incorruttibili non si pu. Durante la demolizione di un edificio, degli operai hanno trovato un cadavere seppellito nel cemento. Omicidio. stato datato quindici anni. Restavano solo le ossa, nient' altro. In Canada, in primavera, si trovano regolarmente corpi di persone che sono state seppellite dalla neve. I cadaveri vengono conservati dal clima glaciale, ma non appena la temperatura si abbassa, inizia il processo di decomposizione. E ovviamente pi fa caldo pi la putrefazione rapida. Persino qui, anche se refrigerato, i cadaveri marciscono. Sa, siamo obbligati a tenere i corpi non identificati e non reclamati per due anni. Guardi cosa succede .... Mi avvicinai ma il fetore mi paralizz sul posto e iniziai a tossire. Mi sentivo soffocare, il mio stomaco si torceva. L'odore che sprigionava era ignobile, atroce. Improvvisamente ripensai al caldo del Libano e a Charbel Makhlouf: E se si mette un cadavere in una tomba aerata, cosa succede?, gli chiesi, trattenendo i conati di vomito. li coroner fece scattare la porta di una cella frigorifera di decomposti: Dopo due giorni, 1'odore vi ricorder di sicuro che un cadavere va seppellito. Mi sarebbe piaciuto vedere la sua faccia se avesse scoperto le spoglie del santo maronita, che non furono nemmeno protette da una bara. li corpo fu infatti deposto su di un' asse a 25 cm dal suolo e alla minima pioggia il lo culo veniva inondato e si trasformava in un pantano. Un anno dopo la sua morte, illoculo fu aperto e i testimoni scoprirono stupefatti che il corpo era fresco, flessibile e addirittura sprigionava un odore di vivente! I monaci decisero di dargli una degna sepoltura e questa volta lo collocarono in una bara di zinco. Anni dopo, constatarono che un liquido colava regolarmente dalla bara. Nel 1927 il cadavere fu nuovamente riesumato per procedere a un'analisi approfondita. li professore Armand Jouffroy, della Facolt di medicina di Beirut

lo esamin e redasse un rapporto sul perfetto stato di conservazione delle spoglie, che furono messe in una bara nuova e chiusa ermeticamente. Ma il liquido continuava a colare. Nel 1950, il dottor ChikriBellan e il dottor Maroun, rispettivamente direttore del servizio di sanit del governo libanese e docente alla Facolt di medicina, insieme a un deputato, il dottor Joseph Hitti, esaminarono le spoglie al microscopio e dichiarano che la scienza si trovava nell' assoluta impossibilit di spiegare un caso del genere. li caldo torrido del Libano non aveva avuto nessun potere sul corpo di quel monaco. E Caterina da Siena? Nel XIV secolo, la soluzione di formaldeide ' non esisteva di certo. E allora? Uscii dall'obitorio per infilarmi nel bar pi vicino. Ma ritorniamo a questi rari esemplari, campioni gratuiti dell'umorismo (nero) di Dio. Hanno vissuto un' esistenza da santi e non solo i loro corpi sono incorruttibili, ma sprigionano fragranze deliziose. Non pi soltanto una, ma due leggi della natura che vengono trasgredite. Esaminando la biografia di questi privilegiati, possiamo dire che:

1) Nell'80% dei casi, il soggetto muore nell'anonimato. li cadavere viene riposto in un loculo, una tomba, una bara o un ossario, senza grandi cerimonie.
2) Nel 70% dei casi, il corpo del soggetto stato dilaniato in vita da numerose malattie. .
3) Nella maggior parte dei casi, questi incorruttibili paesi caldi!

vivevano in

4) li corpo viene ritrovato incorruttibile a volte 50 anni dopo la morte, a causa dei seguenti fattori: a) mancanza di spazio nel cimitero o nell'ossario del convento o del monastero; b) inondazioni; c) bara crepata/cedimento del terreno; cl) spostamento delle spoglie; e) trasferimento del corpo nel paese natale; j) miracoli diversi nei pressi della tomba (profumi, voci, luci, liquido che cola dalla bara, ecc.); g) processo di beatificazione, implica un' esumazione. minimo 40 anni dopo la morte, che

, Prodotto chimico che provoca l'irrigidimento matori per ritardare il processo di decomposizione.

di tutte le membra, utilizzato dagli imbalsa-

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5) Non tutti i santi godono di questo privilegio. Fenomeno ancor pi curioso, stigmatizzate come Margherita Maria Alacoque o Gemma Galgani non ci hanno lasciato nessun souvenir del loro corpo. Se esaminiamo per esigenze di forma l'eventualit dell'imbalsamazione, ci scontriamo immediatamente con il caso di Jacinta Marto. Ma passiamo oltre. Se i corpi di Teresa d'Avila o Caterina da Siena fossero stati imbalsamati, nessuno li avrebbe fatti a pezzi. Sarebbero stati imbalsamati con una cerimonia ufficiale ed esposti al pubblico nelle loro chiese o conventi. Ogni volta che si cerca di dare una spiegazione razionale, si rimane bloccati in un vicolo cieco. Eppure i dettagli pratici non mancano. Nella maggior parte dei casi, gli incorruttibili erano poveri, o comunque appartenevano a ordini in cui la povert costituiva una regola. Altro enigma: pochi si immaginavano che queste anime sarebbero diventate sante - e non tutti gli incorruttibili sono stati beatificati, anzi - e una madre superiora di certo non avrebbe mai speso quattro o cinque milioni per eviscerare o imbalsamare dei potenziali santi, semplicemente perch quella cifra rappresentava il budget di sei mesi di gestione del convento. E, per ritornare alle condizioni metereologiche, l'Italia, la Spagna, la Francia e il Portogallo non sono certo la Svezia. Infine, perch vengono sempre scoperti solamente dei religiosi incorruttibili, e non dei laici, come per esempio un presidente degli Stati Uniti o il fondatore dell'IBM oppure l'inventore della Coca-Cola? S, davvero, perch? Sento gi i razionalisti dichiarare: per puro caso, in francese si direbbe hasard. Ma la parola azzardo deriva dall'arabo az-zbar, che indicava il dado di un gioco chiamato gioco di Dio. Incorruttibilit del corpo, incorruttibilit dell' anima ...

]ACINTA
(Gruppo

MARTO

Portogallo: 1910-1920 IIb: miracoli, angeli, incorruttibilit)

I couldn't tell/ Il the bells are getting louder /Songs or rings Ifinally recognize / I only know / Hell is getting hotter / The Devii is getting smarter ali the time / And it would be nice / To walk upon the water / To talk again to Angels on my side.
Alice Cooper, Second coming, in Love it to death, Warner Bros Records

L'apparizione mariana di Fatima non mi aveva mai attirato con i suoi terribili segreti, segreti per modo di dire, visto che sono stati abbondantemente pubblicati e commentati in numerosi giornali sensazionalistici. Tutti gli articoli parlano di fine del mondo, minacciano la distruzione della terra se continuiamo a peccare e proclamano che noi, miserabili vermi, saremo condannati a bruciare eternamente all'inferno, cucinati da demoni-cuochi a quattro stelle armati di tridenti, fino a espiare in extenso tutti i nostri peccati. Detesto questo tipo di rivelazioni che da una parte minacciano: Se non sei saggio, allora muori stupido!, mentre dall'altra affermano che Dio solo e unicamente ineffabile amore. Da un lato dicono che egli ci ama, dall' altro che pronto a ridurci in polvere. Bisognerebbe mettersi d'accordo. Fatima mi fa venire in mente tutti quei libri scoop del tipo: Tutto sui segreti di Fatima o Quello che nessuno ha mai osato dirvi su Fatima o Svelati i segreti di Fatima, ecc. Questa iconografia popolare, straboccante da pi di ottant' anni di una serie di stereotipi pomposi e di segreti di pulcinella accumulati gli uni sugli altri, tenta di schiacciarci con messaggi di fine del mondo e terribili minacce. Chi siamo noi, volgari zoticoni, per avere il diritto di conoscere quel pesante segreto che la piccola veggente autorizz a far leggere solo nel 1960 (e che non mai stato svelato)? Ma in definitiva non saremmo proprio noi i diretti interessati? In poche parole, non avrei mai parlato di Fatima in questo libro, nonostante le tre apparizioni degli angeli, se non avessi scoperto, foto alla mano, che il corpo di uno dei bambini veggenti, riesumato quindici anni dopo la morte, fu ritrovato ... incorruttibile. In Finlandia, Siberia o Norvegia, si potrebbe dire che sono le condizioni metereologiche, ma siccome successo in Portogallo, bisogna solo starsene zitti.
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La scoperta avvenuta il 12 settembre 1935, al momento della traslazione .dei resti mortali dei due bambini a cui stato rivelato il famoso mistero. Mistero molto pi intrigante dal momento che, mentre il corpo della piccola fu ritrovato intatto, non altrettanto avvenne per quello del fratello ... Ed impossibile sospettare una qualsiasi manipolazione in questo affare perch Jacinta, una dei tre veggenti morta all' et di dieci anni. Non fu n santa, n visionaria, n stigmatizzata, n martire, ma semplicemente la figlia di contadini portoghesi molto poveri. E infatti, quando le visioni terminarono, l'interesse della folla si distolse immediatamente dai tre ragazzini, lasciandoli praticamente nell' oblio. Siccome non vedevano pi niente, non interessavano pi a nessuno. In pi difficile immaginare che qualche pazzo abbia tentato (come in un film dell' orrore) di imbalsamare il corpo di una bambina di dieci anni, di notte, in un cimitero deserto in un angolo sperduto del Portogallo, mentre Lucia viveva ancora. Ci si era quasi dimenticati persino i loro nomi. In poche parole, le visioni angeliche di Jacinta Marto (morta nel 1920) furono convalidate, esattamente come quelle di Caterina Labour e di Bernadette Soubirous, dal pi misterioso dei segni divini, l'incorruttibilit. Ancor pi incredibile, si tratta dell'unico caso d'incorruttibilit del corpo di un bambino. Ed proprio questo dettaglio che mi ha spinto a fornire un serissimo resoconto delle tre visite dell' angelo sulla collina portoghese, venuto ad annunciare una delle pi incredibili apparizioni mariane del nostro secolo". I bambini affermavano di sentire la presenza dell' angelo fin nel profondo della loro carne, mentre con la Vergine semplicemente parlavano; in poche parole la sua presenza non aveva su di loro, se cos posso dire, nessun effetto particolare. Non curioso? Comunque, per le ragioni citate prima, non tratter qui gli pseudosegreti di Fatima; il lettore interessato potr trovare una letteratura pi che abbondante sull' argomento. Il fattore pi affascinante delle apparizioni mariane che la Vergine sceglie sempre luoghi inverosimili per mostrarsi: posti totalmente sconosciuti, sperduti nel nulla, che persino gli agenti di viaggio pi snob faticherebbero a scoprire e a proporre per il trekking di manager stressati alla ricerca di se stessi. Ma i nomi di questi luoghi, Medjugorje, La Salette, Akita, Zeitoun, ecc. lasciano totalmente perplessi. Dopotutto, perch, molto pi semplicemente, non scegliere posti come Parigi, New
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York, Mosca o Berlino? Immaginiamo per un attimo un' apparizione tipo Fatima sugli Champs-Elyses o sotto la Torre Eiffel o ancor meglio, ai tempi di Leonid Breznev, sulla piazza Rossa di Mosca, una domenica, proprio davanti al mausoleo di Lenin, dove la folla aspettava ore e ore in fila indiana, per ammirare la mummia - e non il corpo incorruttibile - di Lenin. Di sicuro sarebbe stato un bel colpo per la popolazione e soprattutto per il sistema politico, visto che a Fatima la Vergine aveva chiesto la consacrazione della Russia al suo cuore. Inoltre, tutti i testimoni di Fatima, e furono circa 70000, (tra cui una trentina di giornalisti) 7 hanno raccontato in coro che il giorno annunciato (il 13 ottobre 1917) da Maria nella sua apparizione precedente, il miracolo promesso avvenne davvero, verso mezzogiorno. Di colpo, la pioggia si arrest e le nuvole, scure fin dal mattino, si dissiparono. Il sole apparve allo zenith, simile a un disco d'argento. Improvvisamente si mise a girare su se stesso, come una ruota di fuoco, proiettando in tutte le direzioni dei fasci di luce il cui colore cambi pi volte. Dei raggi gialli, rossi, verdi, blu, ecc. coloravano le nuvole donando un aspetto strano al paesaggio e a tutta la natura circostante, surrealmente trasformata dal suo Creatore. Dopo qualche minuto, l'astro si ferm, brillando di una luce che non faceva male agli occhi, poi ricominci la sua incredibile danza. li fenomeno si riprodusse tre volte ed ogni volta con un movimento pi rapido, una luce pi brillante e pi colorata. E nei dodici indimenticabili minuti in cui dur quello spettacolo impressionante, la folla rimase con il fiato sospeso, contemplando a bocca aperta quel fenomeno tragico e affascinante che dev' essere stato visto nel raggio di quaranta chilometri. Di colpo, gli spettatori ebbero l'impressione che il sole si staccasse dal firmamento e piombasse su di loro. Un grido fortissimo usc all'unisono da tutte le bocche. Qualcuno si inginocchi, altri urlarono, altri pregarono a voce alta ... Nel frattempo, la corsa del disco si era arrestata, poi era tornato lentamente al suo posto; infine ritorn al suo splendore normale. Le nubi sparirono e il cielo divent azzurro, limpido. Tutta la folla si alz e inton il Credo. I vestiti della gente, completamente fradici di pioggia un istante prima, si asciugarono all'istante. L'entusiasmo fu indescrivbiles ", Notiamo che la prima volta nella storia che Maria annuncia in
7 Mandarono tutti i loro atticoli, ma la maggior parte dei capo redattori, comodamente sprof~ndatlnelle loro poltrone, venendo a conoscenza del contenuto pensarono subito che il loro giornalista delirasse. Altri pubblicarono gli articoli in extenso ma senza alcun commento. 8 Stigmatiss et apparitions, cito

L'altra fu quella di Zeitoun, avvenuta in Egitto nel 1968.


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anticipo un miracolo, come in un music-hall, con tutto il rispetto che le devo. Lo stesso fenomeno sulla piazza Rossa avrebbe di sicuro sconvolto per sempre l'intero paese. Ma scopriamo appunto che proprio in posti sperduti nel nulla che la Madonna decide di apparire, e sempre ai piccoli e agli umili, talmente poveri e innocenti da essere al di sopra di ogni sospetto. Anche se fuori contesto, la spiegazione di questo fatto stata donata a Margherita Maria Alacoque da Cristo stesso: Come, non sai che mi servo dei pi deboli per confondere i forti, e che normale che io mostri il mio splendore in tutta la sua potenza proprio ai pi piccoli e poveri, in modo che non attribuiscano niente a se stessi?. E tutti quelli che hanno tentato di comprare i testimoni offrendo del denaro perch ripensassero alle loro dichiarazioni, alla fine sono rimasti con le pive nel sacco 9. Fatima rappresenta il caso contemporaneo dell'apparizione di un angelo meglio documentato, insieme a quello di Garabandal che vedremo pi avanti. Si rende visibile ai bambini e li esercita, li purifica e li predispone al grande avvenimento, un po' come un allenatore che prepara i suoi atleti per la finale dei giochi olimpici. L'angelo di Fatima apparso tre volte di seguito per affinare la psicologia dei tre pastorelli Jacinta Marto, Francesco Marto e la cugina, Lucia dos Santos. Prima di proseguire, notiamo che, nella storia delle apparizioni mariane, tranne qualche rara eccezione, il fatto che 1'angelo preceda la Vergine sta a significare che l'eco dell' apparizione sar notevole. Considerando il numero di libri pubblicati su Fatima, non c' alcun dubbio in proposito, fu assolutamente colossale. La testimonianza pi preziosa su Fatima ci fornita dalle memorie di Lucia dos Santos, la quale, poco tempo dopo la morte dei due cuginetti, Francesco e Jacinta Marto, decise di entrare in convento, obbedendo al desiderio formulato da Maria. E Lucia dos Santos, che ebbe il privilegio di vedere l'arcangelo, una luce pi bianca della neve, in cui si distingueva una figura simile a una statua di cristallo attraversata dai raggi del sole ha raccontato i suoi ricordi, che sono stati riuniti in un libriccino da padre Louis Condor IO. Consultando questa versione, che ho preferito ad altre, ho scoperto che l'angelo non diceva sempre le stesse cose, probabilmente a causa delle diverse traduzioni. interessante anche notare la dichiarazione di Lucia
9 Alcuni produttori di Hollywood avevano proposto ai genitori di Teresa Neumann un cachet colossale per girare un film sulle sue stigmate ma il signor Neumann, offesissimo, rifiut categoricamente. IO Memoires de soeur Lucie, Vice-Postulao dos Videntes, Fatima (Portogallo), 1991, pp. 64-65.

all' epoca delle apparizioni: Le parole dell' angelo penetrarono nel nostro spirito come una luce fortissima e ci fecero comprendere quanto Dio ci amasse e quanto desiderasse essere amato. a) Apparizione n 1 del 1915 Un bel giorno arrivammo in un terreno che apparteneva ai miei genitori, ai piedi della collina di cui ho gi parlato, dalla parte di levante. Quel terreno si chiamava "Chousa Vela". Verso met mattina cominci a cadere una pioggia fine, un po' pi grossa della rugiada. Allora ci incamminammo su per il versante della collina, seguiti dalle nostre pecore, alla ricerca di una roccia dove poterei riparare. Dopo un po' che giocavamo, arriv un vento abbastanza forte che scosse gli alberi e ci obblig a sollevare lo sguardo, stupiti perch la giornata era bella. Allora vedemmo, al di sopra degli ulivi, la stessa figura di cui ho gi parlato, che si dirigeva verso di noi. Jacinta e Francesco non l'avevano mai vista e non gliene avevo mai parlato. A mano a mano che si avvicinava, riuscimmo a distinguere meglio i suoi tratti. Sembrava un ragazzo di 14 o 15 anni, pi bianco della neve, che il sole rendeva trasparente come fosse di cristallo. Era bellissimo. Arrivando vicino a noi ci disse: "Non abbiate paura, sono l'angelo della pace. Pregate con me". E, inginocchiandosi, abbass la testa fino a toccare terra e ci fece ripetere tre volte queste parole: . "Mio Dio, credo, adoro, spero e vi amo! Vi chiedo perdono per quelli che non credono, non adorano, non sperano e non vi amano". Poi si alz e ci disse: "Pregate cos. I cuori di Ges e di Maria ascolteranno le vostre suppliche". Queste parole si incisero cos profondamente nel nostro spirito che non le dimenticammo mai. b) Apparizione n 2 del 1915

Un giorno d'estate, anche se avremmo dovuto fare la siesta a casa, stavamo giocando tra i pozzi di propriet dei miei genitori in fondo al giardino che si chiamava "Arneiro". Improvvisamente scorgemmo la stessa figura, l'angelo mi parve che ci disse: "Cosa fate? Pregate, pregate molto! I santi cuori di Ges e di Maria hanno per voi grandi progetti di misericordia. Offrite costantemente all' Altissimo preghiere e sacrifici". "Come potremmo fare dei sacrifici?", gli chiesi.
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"Offrite a Dio tutto quello che potete, un sacrificio, un atto di riparazione per i peccati con cui viene offeso, e delle suppliche per la conversione dei peccatori. In questo modo attirerete la pace sulla vostra patria. lo sono il suo angelo custode, l'angelo del Portogallo. Ma soprattutto accettate e sopportate le sofferenze che il Signore vi in. .. " viera . Ancora una volta notiamo che queste piccole anime erano proprio predestinate, scelte e designate in anticipo. Qualcuno li aveva destinati alla sofferenza. Ecco perch, molto prima della loro morte, J acinta e Francesco Marto avevano spiegato molto innocentemente ai loro genitori che sarebbero andati molto presto in cielo! E la Vergine mantenne la promessa, infatti tutti e due morirono all' et di 10 anni ... c) Apparizione n 3 dell'autunno

1916

Un giorno andammo a far pascolare le nostre greggi in un terreno che apparteneva ai miei genitori, situato sul versante della collina e che si trovava un po' pi in alto del "Valinhos". Era un uliveto che noi chiamavamo "Prguerie". Dopo aver mangiato qualcosa, decidemmo di andare a pregare nella grotta che si trovava dall' altra parte della collina ... Appena arrivammo ci mettemmo in ginocchio, con il viso a terra, e iniziammo a ripetere la preghiera dell' angelo. Non so quante volte la recitammo, ma a un tratto scorgemmo una luce mai vista prima che brillava sopra di noi. Ci alzammo per vedere cosa stava succedendo e rivedemmo l'angelo con in mano un calice sul quale era sospesa un' ostia. Dall' ostia colavano gocce di sangue che andavano a cadere nel calice. L'angelo lasci il calice sospeso in aria, si inginocchi vicino a noi e ci fece ripetere tre volte: "Santissima Trinit, Padre, Figlio e Spirito Santo, vi adoro profondamente. Vi offro i preziosissimi corpo, sangue, anima e divinit del Nostro Signore Ges Cristo, presente in tutti i tabernacoli del mondo, in riparazione degli oltraggi, dei sacrilegi e dell'indifferenza con cui viene offeso. E per i meriti infiniti del suo Sacro Cuore e del Cuore Immacolato di Maria, vi chiedo la conversione dei poveri peccatori". Poi si alz e prese in mano il calice e l'ostia. Diede a tutti e tre la santa ostia e il sangue del calice e poi pronunci queste parole: "Prendete e bevete il Corpo e il Sangue di Ges Cristo, orribilmente oltraggiato da uomini ingrati. Riparate i loro crimini e consolate il vostro Dio". 284
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E, prosternandosi nuovamente, ripet con noi la stessa preghiera altre tre volte. Poi spar. Ritroveremo questa comunione con l'angelo qualche anno dopo in Spagna, nel 1962. Indipendentemente dal fatto che non si tratta di una novit nel corso della storia, una consacrazione in piena regola di tre bambini, destinati a divenire vittime. Lucia dir, poco tempo dopo le apparizioni, che in quel momento, quando 1'angelo diede loro la comunione: La sensazione della presenza di Dio era cos forte che ci assorbiva interamente, come se ci annullasse del tutto. Quella presenza sembrava in grado di privarci dell'uso dei sensi per un lungo arco di tempo ... La pace e la felicit che provammo erano infinite e sgorgavano dal nostro intimo: 1'anima era completamente concentrata su Dio. Solo le due bambine vedevano l'angelo. Il bambino non vedeva niente, sentiva soltanto. Tutti e tre spiegarono che una forza invisibile si impadroniva di loro e li obbligava a inginocchiarsi e a mettere la fronte a terra. Quelle visioni avvenivano fuori dal tempo: venivano letteralmente trasportati dalla presenza sempre restando al suolo, e si rendevano conto che era scesa la notte solo quando uscivano da quella specie di letargo. L'abbondanza di indizi sovrannaturali prova ancora una volta che quelle visioni di angeli erano proprio autentiche'. Inoltre la foto dimostra chiaramente che quel testimone che osserva, incredulo, il viso del cadavere, non sembra affatto infastidito dall' odore. Logico, perch non c'era proprio nessun odore.

XI. INCORRUTTIBILI

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CATERINA
(Gruppo

LABOUR

Francia: 1806-1876 IIb: miracoli, angeli, incorruttibilit)

[e ne suis qu'un grain de poussire / Un grain de poussire / Perdu comme un enfant / Dans l'oeil du firmament / Prisonnier d'un courant d'un air / Un grain de poussire / Fils du soleil et du vent / Un grain de poussire / Qui erre la lisre / De l'enfer et du ciel/ Un Ange gardien du nant / Un grain de pussire / In/inement petit ou grand.
Jacques Higelin, Un grain de pussire, in Alertez les bbs, EMI Records

Zo Labour entr all' et di 24 anni tra le suore di carit di San Vincenzo de' Paoli di Chtillon-sur-Seine, dove il suo nome venne cambiato in Caterina. Praticamente analfabeta, figlia di contadini, fu mandata poi al convento della rue de Bac a Parigi, che deve a lei soltanto tutta la sua fama. Eppure, dopo aver imparato a leggere e scrivere, l'umile Zo pass quarantasette anni della propria vita nell' anonimato, incaricata dei compiti pi umili, tra l'indifferenza totale delle sue giovani compagne. I suoi superiori la giudicavano fredda, apatica, insignificante, senza interessi. Avrebbero senza dubbio cambiato opinione se avessero saputo cosa accadde nel convento poco dopo il suo arrivo. Ma il suo confessore (o direttore spirituale), che non credeva a una parola di ci che raccontava la ragazza, le fece giurare di mantenere il segreto. Quindi le suore di rue de Bac appresero solo dopo la sua morte, avvenuta il31 dicembre 1876, che una sera un angelo l'aveva svegliata chiedendole di reca r~i nella cappella. Alle undici e mezza sentii qualcuno che mi chiamava per nome: "Sorella, sorella!". Svegliandomi guardai dalla parte da cui proveniva la voce, dal corridoio. Scostando la tenda vidi un bambino vestito di bianco, di 4 o 5 anni, che mi disse: "Alzatevi in fretta, la Santa Vergine vi aspetta! ". Subito pensai "mi sentiranno tutti" e il bambino mi rispose immediatamente (o meglio, rispose al mio pensiero): "Non temete, sono le undici e mezza, tutti dormono profondamente. Venite, vi aspetto". 286
XI. I CORRUTTIBILI E ANGELI

La porta si apr appena il bimbo la tocc con un dito ... Poi mi parl, ma non pi come un bambino, ma come un uomo, un uomo forte, e con parole pi forti ... Mi rialzai dai gradini dell' altare e vidi il bambino dove l'avevo lasciato. Mi disse: "Se n' andata". Ripercorremmo il cammino di prima, sempre tutto illuminato, e quel bambino rimase sempre alla mia destra. Credo che fosse il mio angelo custode, reso si visibile per farmi vedere la Santa Vergine; avevo pregato molto per ottenere quel favore. Era vestito di bianco e portava con s una luce miracolosa, anzi, lui stesso risplendeva di luce. Aveva 4 o 5 anni 11. Un giorno Zo ricevette da Maria le istruzioni per la fabbricazione di una medaglia con la sua effige. Sappiamo gi come and a finire: nonostante l'ostilit del suo confessore, che ovviamente 1'aveva presa per pazza, alla fine la medaglia miracolosa venne realizzata da Vachette, il gioielliere di quai des Orvvres, con una tiratura limitata di soltanto 1500 esemplari. La medaglia si diffuse in tutto il mondo alla velocit di un lampo - solamente grazie a un rapidissimo passaparola e venne riprodotta in milioni di esemplari. In effetti ci si pu rifiutare di credere alle visioni di Zo-Caterina Labour e alle virt della sua medaglia miracolosa, ma non possibile negare l'incorruttibilit del suo corpo, prova tangibile dell'autenticit di ci che visse e afferm di aver visto. Sepolta subito dopo la morte, si dovette attendere l'inizio del suo processo di beatificazione (dovuto esclusivamente agli effetti della medaglia) perch le autorit decidessero di donare alle spoglie una sepoltura degna dei miracoli concessi dalla medaglia. li 31 marzo 1933, cio 57 anni dopo la sua morte, un esercito di medici e di ecclesiastici assistette all' apertura della tomba secondo la procedura del diritto canonico. Quando lo straccio che ricopriva il cadavere fu sollevato, tutti rimasero paralizzati dallo stupore scoprendo che il corpo dell' insignificante ma obbediente Zo era intatto. li dottor Robert Didier, chirurgo, annot febbrilmente le sue constatazioni e il giorno dopo, in presenza delle pi alte autorit religiose, pratic un' autopsia e decret che le condizioni del corpo erano tanto perfette da poter essere utilizzato per una lezione di dissezione alla Facolt di medicina. In altre parole, il corpo era freschissimo. E come accadde a Teresa d'A vila o a Caterina da Siena, i pezzi del
11

R. LAURENTIN, Vie authentique

de Catherine Labour, pp. 81-84. XI. INCORRUTTIBILI E ANGELI

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corpo di Zo-Caterina Labour vennero spartiti tra i diversi conventi del suo ordine come sacra reliquia. Fortunatamente rimasta presentabile ed possibile vederla in rue de Bac, con il viso ricoperto da un sottile strato di cera. La visita dell' angelo ebbe inoltre come conseguenza indiretta la canonizzazione di Caterina, il cui viso enigmatico attrasse una sfilata costante di fedeli e di pellegrini da tutto il mondo. Eppure, lecito domandarsi perch 1'angelo scelse di apparire sotto le spoglie di un bambino di 5 anni. La risposta potrebbe trovarsi nel fatto che per questa ingenua contadinella un angelo poteva solo somigliare a un bambino, in conformit alle rappresentazioni dell' epoca. Altri per suggeriscono che 1'apparizione di un bel trentenne muscoloso avrebbe potuto turbare la ragazza, e la considerazione non affatto stupida. Ronda de Sola Chervin, che ha studiato la vita di circa duecento donne fuori dal comune, ha constatato che alcune di loro (Caterina da Siena, Angela da Foligno, Maria Maddalena de' Pazzi, Maria Egiziaca, Pelagia di Antiochia, ecc.) furono preda di tentazioni sessuali estreme ... In ogni caso, due dettagli confermano che l'angelo aveva soltanto l'aspetto di un bambino di 5 anni: il suo timbro di voce, molto virile: Poi mi parl, ma non pi come un bambino, ma come un uomo, un uomo forte, e con parole pi forti 12; la risposta alle sue domande tramite il pensiero: Subito pensai "Mi sentiranno tutti" e il bambino mi rispose immediatamente (o meglio, rispose al mio pensiero): "Non temete, sono le undici e mezza, tutti dormono profondamente, Venite, vi aspetto". Questo particolare conferma ancora una volta che la comunicazione telepatica l'unico mezzo utilizzato dagli angeli per parlare con i loro protetti.
12

MARIA D'AGREDA
(Gruppo Spagna: 1602-1665 IIb: miracoli, angeli, incorruttibilit)

Ahim, mi si tratta COSt' orribilmente e crudelmente che il mio corpo conservato e che non fu mai corrotto venga oggi consumato e ridotto in cenere?
Giovanna d'Arco

Vie authentique

de Catherine Labour, cit., p. 84.

Maria Colonel, proveniente da una famiglia di grandi di Spagna aveva dodici anni nel 1614 e giocava ancora con le bambole, quando un bel giorno spieg ai suoi genitori che voleva diventare religiosa. L'abbiamo gi visto, certe anime sono chiaramente predestinate, e quella di Maria Colonel molto pi di altre, visto che sua madre Caterina aveva avuto una visione in cui il castello di famiglia era trasformato in convento. Questo forse uno dei rari casi nella storia in cui tutti i membri della famiglia, il padre, la madre e i tre figli (due femmine e un maschio) indossarono il velo o la tonaca di diversi ordini. Una vocazione familiare cos straordinaria doveva per forza generare un caso eccezionale: Maria. Con mortificazioni che non sarebbero dispiaciute a Caterina da Siena, ci volle ben poco tempo alla giovane spagnola per conoscere le grazie di Dio, che si tradussero spesso in levitazioni e persino in bilocazioni, come era accaduto a Yvonne-Aime de Malestroit. A Maria bastava inginocchiarsi in adorazione davanti al santo sacramento per venire trasportata in un' estasi che la sollevava dal suolo, tenendola in levitazione talvolta anche due o tre ore 13. Come abbiamo gi notato, questo tipo di mistica lascia sempre dietro di s un' opera letteraria immortale e Maria Colonel, divenuta Maria d'Agreda, non rappresenta affatto un' eccezione alla regola. Infatti ci ha lasciato La Ciudad de Dios 14, una vera chicca nel settore. In quattro volumi, per un totale di quasi 3000 pagine, 1'opera descrive la vita di Cristo, narrata alla religiosa spagnola dalla stessa Vergine Maria. Inutile sottolineare che in quest'opera ispirata gli angeli abbondano: la casa della Vergine assomiglia a un aereoporto internazionale,
l3 A questo proposito notiamo un dettaglio, certo minore ma non di meno interessante: gli uomini che assistettero alle levitazioni di Caterina da Siena, Teresa d'Avila o di Caterina de' Pazzi notarono tutti che le pieghe dei loro abiti cadevano in modo naturale! 14 Citt di Dio.

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con angeli, arcangeli, potenz~, serafini e altre dominazioni che atterrano e decollano senza sosta. E facile supporre, e il suo corpo incorruttibile lo prova, che suor Maria fosse davvero ispirata. Nel 1637, divenuta madre superiora del convento, Maria d'Agreda ricevette 1'ordine da Cristo stesso di scrivere la vita di sua Madre, secondo le visioni e le locuzioni che le sarebbero state donate. La religiosa descrisse il proprio compito nell'Introduzione, che rappresenta un modello perfetto di questo genere: Se in questi ultimi secoli qualcuno sentisse dire che una semplice ragazza, che per natura ignorante e debole e per i suoi peccati la pi indegna di tutte le creature, si azzardata a scrivere di cose divine e sovrannaturali, non sarei sorpresa se questo qualcuno mi considerasse temeraria, presuntuosa e superficiale. E per di pi in un'epoca in cui nostra madre la santa Chiesa piena di dottori, di uomini molto sapienti e illuminati della dottrina dei santi Padri, che hanno studiato tutto ci che esiste di pi nascosto e oscuro nei misteri della religione ... Ma ci che pu meglio servire da garante a tutto quello che sto per dire, per scusare la mia intraprendenza, !' argomento di cui tratto in questa storia divina, che, essendo al di sopra dello spirito umano, porta necessariamente alla conclusione che una causa superiore ne il principio e che pu essere stato solo lo spirito divino a dettare i concetti e le verit divine che racchiude 15. Cos, per pi di quindici anni, impugn ogni giorno la sua penna d'oca e descrisse, riempiendo quasi tremila fogli, tutti i sentimenti, le emozioni, le paure e le gioie di Maria di N azaret. Continu a scrivere per pi di dieci anni e per dieci anni gli angeli, compreso l'arcangelo Michele, la visitarono regolarmente, incitandola a continuare la sua opera. Tutti questi incontri divini si potrebbero come al solito classificare come allucinazioni se non fosse per il suo corpo incorruttibile: I santi angeli destinati a guidarmi in queste opere mi tennero molti discorsi. n principe San Michele dichiar anche in altre occasioni che la mia missione rappresentava la volont e il comandamento dell' Altissimo. E ho scoperto, grazie alle spiegazioni, ai favori e alle istruzioni continue di quel grande principe, i misteri magnifici del Signore e della Regina del cielo 16. Come Caterina da Siena, Maria d'Agreda fu una delle spose di Cristo e quindi ricevette innumerevoli favori: vennero messi a sua disposizione ben sei angeli per assisterla e dirigerla nella sua opera, numero
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che pass a otto quando due altri angeli di una gerarchia superiore, molto misteriosi incaricati di rivelarle dei segreti profondi, la raggiunsero. Gli angeli la misero anche in guardia: Bisogna che ti spogli dei tuoi appetiti e di tutte le passioni per arrivare a questi alti misteri che non si accordano con le perverse inclinazioni della natura. Scalzati dunque come Mos, che ricevette il comandamento per vedere quel meraviglioso cespuglio ardente ... Ti si chiederebbe cosa molto ingrata se dovessi eseguire 1'opera con le tue sole forze. Ma l'Altissimo ha dato tale disposizione: egli potente e non ti rifiuter il suo soccorso se lo invochi con ardore e se ti disponi a riceverlo ... Anima, obbedisci a ci che ti ha comandato: spogliati di te stessa e ti verr rivelato quello che celato. Maria d'Agreda quindi si umili e si abbandon completamente nelle mani di Cristo. Ed egli in cambio la gratific con una visione piuttosto simile a una testimonianza che abbiamo visto nel capitolo Dei tunnel e

degli angeli.
n Signore mi disse: "Stai attenta e guarda!". E obbedendo ai suoi ordini, vidi una bellissima scala con molti gradini e una grande moltitudine di angeli tutt'intorno e altri che scendevano e salivano. E sua Maest mi disse: "Questa misteriosa scala di Giacobbe la casa di Dio, la porta del cielo. Se tu disponi la tua anima e la tua vita sar tale che io non abbia nulla da rimproverarti, verrai a me attraverso quella porta". Questa promessa eccit il mio desiderio, anim la mia volont, tenne sospeso il mio spirito e mi compiansi per la mia debolezza ... Continuai a vedere la scala, ma non capivo ancora il mistero. Promisi al Signore di allontanarmi sempre pi da tutte le vanit mondane ... E dopo aver passato qualche giorno ad ascoltare le sue disposizioni, 1'Altissimo mi rivel che quella scala era la vita, le virt e i misteri della santissima Vergine Maria. E sua Maest mi disse: "Desidero, mia cara sposa, che tu salga per questa scala di Giacobbe, e che tu entri da quella porta del cielo per conoscere i miei attributi e per completare la mia divinit. Sali dunque e avanza. Questi angeli che mi accompagnano e mi servono sono quelli che ho incaricato di custodire e difendere questa santa citt di Sin" 17. n re Filippo IV di Spagna, che intratteneva una nutrita corrispondenza con la giovane donna, venne a sapere che stava scrivendo la vita della Vergine sotto la Sua direzione e le chiese una copia dell' opera non appena l'avesse terminata.
17

MARrA D'AGREDA, La Cit mystique, voI. II, Ed. Tequi, Parigi 1970, pp. 303-304. La Cit mystique, cit., p. 312.

La Cit mystique, cit., p. 336.


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Ma anche la divina provvidenza volle autenticare quelle memorie: poco tempo dopo l'invio del manoscritto a Filippo IV, il direttore spirituale della suora fu sostituito e quello nuovo le ordin di bruciare i tremila fogli, spiegandole che una donna della Chiesa non doveva scrivere! Particolarmente umile ed obbediente, Maria d'Agreda esegu gli ordini e gett il manoscritto nel fuoco senza batter ciglio. Anche i suoi interlocutori celesti le avevano chiesto di obbedire agli ordini. Qualche settimana dopo tuttavia, un altro confessore le ordin di ricominciare tutto da capo. Senza discutere, 1'8 dicembre 1655 riprese a scrivere le memorie che le erano state comunicate da Maria. La seconda edizione fu pi rapida della prima perch le ci vollero solo cinque anni per terminarla. Completato nel maggio 1660, il manoscritto fu immediatamente confrontato con il primo, gelosamente custodito alla corte spagnola, e il papa Mansueto XIV esclam che si trattava di un vero miracolo, perch a cinque anni di distanza non c'era alcuna differenza tra i due testi. Questo dettaglio non mi convince molto, perch Maria avrebbe potuto semplicemente conservare un' altra copia, ma quattro circostanze pendono a suo favore: 1) Maria d'Agreda non aveva al suo fianco una segretaria incaricata di annotare le sue visioni e le sue locuzioni come nel caso di lidegarda di Bingen, Angela da Foligno e soprattutto Anna Caterina Emmerich, la quale aveva a sua disposizione ben pi di un semplice scriba, infatti Clemente Brentano era un vero e proprio scrittore; 2) all'epoca, la carta carbone e la fotocopiatrice non esistevano di certo; 3) era sotto sorveglianza continua; 4) una religiosa di questo livello non mente al suo direttore spirituale. Bisogna inoltre sottolineare che la pubblicazione dei quattro volumi della Cit mystique provoc naturalmente un vero e proprio scandalo tra i teologi, che accusarono Maria d'Agreda di essere una folle mistica, usurpatrice e falsaria. La sua opera fu persino messa all'Indice! Ma, poco a poco, i diversi ordini religiosi, ad eccezione dei giansenisti, adottarono La Cit e arrivarono persino a venerarlo come libro di culto. E come se anche Dio volesse imprimere il suo nihil obstat sulla pagina di guardia della Cit, due anni dopo la morte della religiosa spagnola (il 24 maggio 1665), il corpo fu ritrovato incorruttibile. La corte spagnola rimase ovviamente molto turbata ed ebbe l'impressione di essersi persa una nuova Teresa d'Avila. Quel corpo intatto lascia infatti supporre che si trattasse proprio di un' opera autentica, garantita dal mistero impenetrabile dell'incorruttibilit. Le visioni angeliche di Maria d'Agreda sono numerosissime e so292
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prattutto interminabili e mi sembrato difficile integrarle in quest' opera. li lettore interessato potrebbe procurarsi i tre o quattro volumi 18 della Cit mystique. Comunque, una delle visioni particolarmente interessante: si tratta dell' Annunciazione, non di quella della nascita, ma un' altra, molto meno conosciuta, dell' arcangelo Gabriele. Si dice: La beata Maria arriv all'et di 67 anni. Ma siccome la fine della mortale esistenza della nostra grande regina era inevitabile, la glorificazione della beata Maria fu (per utilizzare il nostro linguaggio) decretata dal divino concistoro, dove venne considerato 1'amore che era dovuto a lei sola ... Di conseguenza, la santissima Trinit incaric il santo arcangelo Gabriele, accompagnato da numerosi cortigiani delle gerarchie celesti, di annunciare alla loro regina quando e come sarebbe giunto il termine della sua vita mortale e sarebbe passato alla vita eterna. li Santo Principe discese con gli altri angeli ... Sentendo la musica celeste e accorgendosi della presenza dei santi, Maria si mise in ginocchio per ascoltare il divino ambasciatore e i suoi compagni, che indossavano abiti di un candore abbagliante .... (Gabriele) le diede innanzitutto il saluto dell' Ave Maria e poi le disse "Nostra augusta imperatrice, l'Onnipotente e il Santo dei Santi ci invia dalla sua corte con l'ordine di annunciarvi la lietissima fine del vostro pellegrinaggio e del vostro esilio nella vita mortale. Ben presto arriver il giorno, divina regina, ben presto giunger rara tanto desiderata in cui, grazie alla morte naturale, otterrete il possesso eterno della vita immortale che vi attende, al fianco destro del vostro santissimo Figlio, il nostro Dio. Vi restano da vivere su questa terra solo tre anni, dopo i quali sarete innalzata e accolta nella gioia eterna del Signore" 19.
TI numero dipende dall'edizione; ho trovato anche delle versioni riassunte. La Cit mystique, voI. lI!, cit., pp. 542-545.

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SANTA CECILIA
(Gruppo Italia: ? - 177 IIb: incorruttibilit, miracoli, angeli)

Last night I saw a host 01Angels / And they all singing different songs / And it sounded like a lot 01 lawnmowers / Mowing down my lawn / And up above kerjillions 01stars / 5pangled all over the sky / And they were spirals turning / Turning in the deep blue night / And suddenly for no reason / The way that Angels leave the ground / They left in a kind 01 Vortex / Travelling at the speed 01 sound.
Laurie Anderson, Ramon, in Strange Angels, Warner Bros Records

Ecco un' altra appararizione angelica dalle conseguenze particolarmente tragiche: quella dell' angelo custode di Cecilia, patrizia romana di alto rango, cristiana, che volle restare vergine persino dopo il matrimonio perch voleva diventare suora. Alcuni sostengono che non sia mai esistita, altri si attengono alla leggenda e a informazioni risalenti al XVI secolo. La storia riporta che la sera delle nozze, Cecilia spieg a suo marito che se si azzardava a toccarla, il suo angelo si sarebbe innervosito parecchio, e Valeriano, il marito, le chiese di poter darle delle prove della strana obiezione. Cecilia avrebbe accettato alla sola condizione che si fosse convertito. Come ci si pu immaginare, il battesimo si svolse in gran fretta e, detto fatto, l'angelo custode apparve a lui e al fratello, Tiburzio, che si convert subito dopo. Valeriano fece una croce sui piaceri della carne e tutti e tre passarono le loro giornate a interrare i corpi dei martiri cristiani, piuttosto numerosi a quell'epoca (Cecilia mor nell' anno 177). I due uomini vennero convocati dal prefetto Almachio che li condann a morte. Cecilia seppell i loro corpi e si ritrov a sua volta al cospetto del prefetto, che, tenendo conto del suo rango, ordin un' esecuzione discreta e la condann a morire in modo molto elegante, per soffocamento, nei bagni a vapore della sua stessa casa. Dopo un giorno e una notte, il boia si rec da lei per sferrarle il colpo di grazia, ma, intenerito dalla giovane, manc tre volte di seguito il colpo che doveva tranciarle la testa. Rimase l con la testa parzialmente staccata dal corpo e mor dopo tre giorni di atroce agonia. La sua dimora venne trasformata in chiesa (divenuta poi la basilica di Santa Cecilia) e fu sepolta nella posizione esatta in cui era morta nelle catacombe di San Callisto. Nell'anno 822, il papa Pasquale I ritrov il suo 294
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corpo nella basilica e ordin che le venisse data una sepoltura pi decorosa. E nel 1599, per iniziativa del cardinale Sfondrato che intendeva restaurare il monumento, gli operai scoprirono, il 20 ottobre, due sarcofaghi in marmo che corrispondevano perfettamente alle descrizioni di papa Pasquale I. Papa Clemente VIII, colpito dalla gotta, non pot recarsi sul posto e mand il cardinale Baronio per il processo verbale. Il corpo di Cecilia sembrava non essersi spostato di un solo centimetro dal momento della sua morte e si decise di comune accordo di porlo in un luogo ben visibile nella basilica e di esporlo fino al 22 novembre, giorno della sua festa. La folla giunse in cos gran numero che il papa dovette chiamare le guardie svizzere per tenere sotto controllo la moltitudine entusiasta, sicuramente pronta ad accaparrarsi qualche reliquia. Dopo aver esposto le spoglie per circa un mese, in presenza del corpo diplomatico e di 42 cardinali, il papa celebr una Messa in sua memoria e in seguito la bara fu interrata dietro all' altare. Lo scultore Stefano Madreno immortal con il suo scalpello la posizione della santa, copiando dal cadavere intatto. Leggenda? Considerando i fenomeni pi che sovrannaturali dei santi precedenti, si pu accordare il beneficio del dubbio a santa Cecilia, divenuta patrona dei musicisti perch prefer, durante il suo matrimonio, ascoltare la voce degli angeli piuttosto che la melodia nuziale.

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