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IL FEMMINISMO

Politica femminista contemporanea


Femminismo liberale
Femminismo socialista
Femminismo libertista
Femminismo psicoanalitico
Obiettivo comune
Eliminare la subordinazione femminile in societ
(istanza egualitaria che tende a trattare tutti i
membri della societ da eguali)

TEORIA PRINCIPALE
Gli uomini sono incapaci di incorporare
ed apprendere realmente i bisogni e le
esperienze delle donne.
TRE ARGOMENTI A FAVORE

I.
Uguaglianza sessuale e discriminazione
II. Pubblico e privato
III. Etica della cura

I. Uguaglianza sessuale e discriminazione


La donna soggiogata alla figura del marito in
quanto egli, secondo un fondamento di natura,
un individuo pi capace, pi forte e pi adatto
ad un certo tipo di occupazione rispetto ad un
altro (quello domestico).

Obiezione:
Una certa differenza esistente in natura non
giustifica una reale disuguaglianza sul terreno
del diritto.

In passato:
Idea della donna come essere adatto unicamente
allorganizzazione della casa e alla cura dei figli.
Ora:
I teorici contemporanei hanno abbandonato questo
assunto di inferiorit adottando degli statuti
antidiscriminatori allinterno delle democrazie liberali
classiche (societ cieca al genere).

Non stata per prodotta concretamente una reale


uguaglianza sessuale in quanto stupri, violenze e reati
di aggressivit sono fenomeni ancora esistenti e,
secondo le statistiche, in continuo aumento proprio
nelle societ occidentali.

E impossibile, oltre che irragionevole, pretendere di


esaminare la societ come un insieme neutro di persone, in
quanto le differenze di genere nel concreto esistono.
Con il principio di differenza, infatti, si vuole evidenziare
come esistano alcuni casi legittimi di trattamento
differenziato dei sessi (esempio: gravidanza, sport di
diverso tipo, etc.).

La legge delluguaglianza dei sessi non


riconosce realmente la possibilit di una vita
lavorativa che assicuri alle donne una certa
sicurezza
fisica
ed
economica,
un
riconoscimento personale o di autoespressione.

Il principio di differenza
Obiettivo:
Garantire alle donne non solo laccesso a tutto
ci a cui hanno accesso gli uomini in egual
misura (istruzione, lavoro, attivit culturali,
sportive, militari etc.) ma anche la possibilit
di creare ruoli nuovi e androgini e di
ridefinire i ruoli sociali secondo le necessit di
tutti i membri della societ.

La neutralit rispetto al genere realizza reale


uguaglianza solo se anche in precedenza si
tenuto conto del genere in un certo modo e
in una certa misura.
Discriminazione nel lavoro
Noi sappiamo per certo che le donne sono state
tenute fuori a lungo da molti tipi di lavoro. Ci
significa che quei lavori molto probabilmente
verranno sempre ritenuti inadatti a loro. Se le
donne avessero partecipato pienamente alla
conduzione della societ fin dallinizio si sarebbe
venuto a creare un modo per rendere compatibili
il lavoro e i figli.
Janet Redcliffe Richards

Gravidanza, impegni domestici, lavori part-time e mal


retribuiti sono alcuni dei fattori che rendono la donna
svantaggiata rispetto alluomo e in qualche modo anche
economicamente dipendente da lui. Secondo le statistiche
infatti dopo un divorzio il tenore di vita della donna
peggiora drasticamente rispetto a quello di un uomo.

Vedendosi in molti casi costretta a dipendere


economicamente da qualcun altro per poter
assicurare a lei e a dei futuri figli una condizione
ottimale, la donna sar quindi automaticamente
portata a rendersi attraente agli occhi di chi pu
realizzare questa sua aspettativa. Al contrario luomo
ha la possibilit di affermarsi intellettualmente e/o
lavorativamente in qualsiasi ambito egli desideri.

Posto il problema in questi termini gli uomini


(come gruppo) definiranno la vita della societ e
(come individui) si assicureranno una sorta di
controllo sulla vita privata e pubblica delle donne
facendo leva sulla loro vulnerabilit economica.

La parit quindi deve essere intesa come la


possibilit da parte delle donne di potersi
affermare non secondo standard gi dati dalla
societ maschile ma secondo nuove ed eque
opportunit che possano rispecchiare i loro bisogni
e le loro attitudini.

Teoria Rawlsiana
Secondo la teoria redistributiva Rawlsiana
evidente come il punto di partenza di
uomini e donne allinterno della societ sia
impari. Questa disuguaglianza potrebbe,
secondo alcuni teorici e studiosi, essere
colmata con una retribuzione del lavoro
domestico (nella misura in cui questo venga
definito lavoro a tutti gli effetti).

In passato i teorici della tradizione


dominante non hanno mai affrontato
apertamente la questione del femminismo
nellambito dei rapporti familiari secondo
criteri di giustizia in quanto si sarebbero poi
dovuti rivedere quelli che sono i rapporti
reali tra pubblico e privato e come luomo
agisca in questi settori apparentemente
diversi e separati.

II. Pubblico e privato


Riguardo la disuguale distribuzione del lavoro domestico e il rapporto tra responsabilit
familiari e responsabilit lavorative:

Per i liberali:

I rapporti tra uomini adulti in un quadro di convenzioni condivise


costituiscono la "sfera pubblica" regolata dalla giustizia; i rapporti
familiari costituiscono la "sfera privata" regolata dall'istinto.
Escludono la famiglia, in quanto essa rappresenta una sfera naturale.
L' "unit familiare naturale" la "famiglia tradizionale a guida maschile, in
cui alle donne spetta il lavoro domestico e riproduttivo" non retribuito.
Condividono implicitamente l'assunto milliano che "la divisione sessuale
del lavoro domestico fatta consensualmente non in forza di una legge,
ma per costume generale" (matrimonio = professione).

Il femminismo liberale ha accettato la divisione tra sfera


pubblica e privata e ha scelto di cercare l'uguaglianza
anzitutto in quella pubblica.
Le donne devono scegliere tra famiglia e carriera (la
"doppia giornata" porta le donne a dover scegliere
posizioni poco remunerative e, quindi, ad essere
economicamente dipendenti).
Il sessismo riguarda non solo la distribuzione del lavoro
domestico, ma anche la sua valutazione la svalutazione
del lavoro domestico legata alla svalutazione del lavoro
femminile, quindi:
La famiglia al centro della svalutazione culturale e della
dipendenza economica.

"Obiettivo polemico centrale del movimento femminista la


dicotomia tra pubblico e privato
-Pateman

Per affrontare l'ingiustizia della sfera privata, occorre


cambiare la vita familiare.
Jaggar obietta: il diritto alla privacy "riguarda e tutela
le intimit personali (casa, famiglia, matrimonio etc.),
quindi: qualsiasi interferenza con la famiglia in nome
della giustizia "rappresenterebbe una clamorosa
sconfessione della tradizionale concezione liberale della
famiglia come centro della vita privata"

Il liberalismo presenta due concezioni


pubblico/privato:
Quella lockiana, tra politico e sociale
Quella romantica, tra sociale e personale

della

distinzione

Nessuna tratta la famiglia come realt privata; nessuna giustifica


l'esclusione di una sua riforma normativa, anzi entrambe offrono
spunti validi di critica alla famiglia tradizionale.
La prima distinzione pubblico/privato la distinzione tra libert
degli antichi e libert dei moderni di Constant:
Libert degli antichi = attiva partecipazione politica a scapito
dell'indipendenza personale (Antichi: sacrificano la libert privata
per la vita politica)

Libert dei moderni = perseguimento dei propri fini e legami


personali a scapito dell'attiva partecipazione politica (Moderni :
la politica un mezzo per proteggere la vita privata).

I liberali separano potere pubblico e societ civile


ponendo dei limiti al potere d'intervento dello stato
nella vita privata.
Marx obietta: i diritti individuali sono altrettante libert di
"un uomo concepito come una monade isolata e ripiegato
nella propria intimit" (l'esaltazione della vita privata
antisociale).
N.B.: "questa distinzione tra le due sfere non implica che la
sfera privata sia apolitica o antisociale. La vita privata si
svolge nella societ civile [...] e da un lato rappresenta un
mezzo per sottrarsi al controllo del governo, dall'altro
moltiplica le possibilit di associazioni e combinazioni
private", cio: la neutralit dello stato lascia libere le
persone di formare e mantenere associazioni e
combinazioni sociali perfino pi autentiche e libere,
secondo i liberali, delle associazioni politiche.

Il problema di stabilire non gi quanto gli individui necessitino


la societ per la propria libert, ma quanto gli individui sociali
abbiano bisogno dello stato per la propria libert.
Se per i greci "la politica non pu mai essere ridotta a mezzo di
protezione della societ", i teorici moderni discutono su che
tipo di societ la politica debba servire (di credenti, di
possidenti, di lavoratori etc.), infatti:
" la libert della societ a richiedere e giustificare la limitazione
dell'autorit politica. La libert situata nel dominio sociale e la
forza (o la violenza) diventa il monopolio del potere"
Questa prima distinzione tra pubblico e privato stata
contestata dalle femministe: "il liberalismo concettualizza la
societ civile facendo astrazione della sfera domestica che
rimane esclusa nella trattazione teorica" (Pateman)

La tendenza stata quella di escludere la vita domestica sia


dallo stato sia dalla societ civile e non perch rientra nella
sfera privata (difatti, non ne considerata parte).
I filosofi maschi razionalizzano questa posizione con l'assunto
che i ruoli domestici sono biologici e pertanto fissi, cio:
Un assunto basato o sull'inferiorit delle donne o sull'ideologia
della "famiglia sentimentale" (i legami affettivi madre/figlio sono
incompatibili con l'ambito socio-politico) due posizioni niente
affatto liberali.
I teorici maschi della tradizione occidentale, seppure con
posizioni antitetiche in molti campi, concordano nel riconoscere
che:
"Il relegamento delle donne nella sfera privata giustificato
dall'indole particolaristica, emozionale e non universale delle donne
[...], che sarebbero pericolose nella vita politica: pronte a sacrificare
l'interesse pubblico a qualche legame personale o preferenza
privata"

La distinzione liberale pubblico-privato diversa da quella


domestico/pubblico.

Alla base della svalutazione del lavoro delle donne


(specialmente riguardo la gravidanza e l'allevamento
della prole) c' l'idea che si tratti di attivit naturali,
mosse da istinti biologici, pertanto le donne sono
associate a funzioni animali del lavoro domestico,
mentre gli uomini, scegliendo lavori mirati a scopi
culturali, ascendono alla piena umanit.

Per gli antichi greci, la vita sociale rimane "nel ciclo


prescritto della natura [...] con la stessa regolarit
senza scopo con cui si susseguono il d e la notte, la vita
e la morte"; solo la politica "la prima garanzia contro
la futilit della vita individuale", quindi: "Il controllo
[...] della sfera domestica il presupposto della
libert"

"Esaltare una sfera pubblica di virt e di cittadinanza virile


come frutto di indipendenza, generalit e ragione
spassionata significa creare la sfera privata della famiglia
come luogo in cui confinare emozione, sentimento e
bisogni fisici. Il carattere di generalit della sfera pubblica
dipende, quindi, dall'esclusione delle donne"
-Iris Young
Femministe e liberali condividono la convinzione che il potere politico
rappresenta un mezzo per la tutela di interessi e bisogni particolari.
Due obiezioni:
1) la vita sociale non affatto cos stabile e capace di autoregolarsi come
suppongono i liberisti (critica comunitaristica) - una preoccupazione
legittima che qualcuno voglia l'intervento del governo per incoraggiare e
tutelare i legami personali.

2) Non detto che, se tutti potranno accedere liberamente ed equamente


ai mezzi di espressione e di associazione, la verit e la comprensione
avranno la meglio sull'errore ed il pregiudizio "alcune rappresentazioni
false e perniciose sopravvivono anche in una lotta libera e leale con la
verit".
Es. della pornografia: se questa non danneggia le donne, non giustificata
l'adozione di misure restrittive: nella societ civile "la libert di parola e di
associazione sono un banco di prova migliore dell'apparato coercitivo
statale".

Ma allora perch mai oggi siamo soffocati da tutte


queste menzogne?
Questa fede nella libert di parola dimostra che la
morale liberale non pu misurarsi con le illusioni
quando queste costituiscono la realt.
(MacKinnon)

Il diritto alla privacy


Posizione liberale:
Posizione romantici:
(pubblico-privato)
(intimo-pubblico)
Privato: societ vista
Privato: distacco
come sfera centrale dallesistenza mondana
della libert personale e della libert personale gli
necessitano di un loro
individui sono
spazio al di fuori di
condizionati dal vivere
queste.
sociale.

LIBERISMO MODERNO
protezione della sfera privata della vita sociale e creazione di nicchia
dove gli individui godano di privacy.

DIRITTO ALLA PRIVACY


lidea di diritto alla privacy stata interpretata come riconoscimento
del fatto che ogni interferenza esterna alla vita familiare una
violazione della privacy. Il diritto alla privacy stato insomma attribuito
alla famiglia come unit e non ai suoi singoli membri.

giustificazione a difesa della privacy familiare: dottrina del paternalismo

giustificazione: pi cosmetica che sostanziale

III. Etica della cura


Secondo Carol Gilligan la sensibilit morale dei due sessi tende a
svilupparsi lungo traiettorie diverse, diversifica due tipi di voci:
- etica della cura (donne)
-etica della giustizia (uomini)

Ma riguardo alle questioni politiche, esiste un approccio


basato sulla cura in competizione con lapproccio basato
sulla giustizia?
alcuni teorici, come Kahlberg, sostengono che letica della cura non
applicabile nella sfera pubblica, ma solo in quella privata (amicizia,
famiglia).

Obiezione femminista: letica della cura ha un significato pubblico e


per questo deve estendersi alle questioni pubbliche:
capacit morali
ragionamento morale
concetti morali

1. Capacit morali:
Le persone matureranno un valido senso di giustizia solo se
apprenderanno tutta una gamma di capacit morali:
la teoria femminista per giustificare la validit delletica della cura
anche e soprattutto nella sfera pubblica fa riferimento alla famiglia.
Ralws fa riferimento al fatto che il senso di giustizia nasca allinterno
della famiglia ma vi una contraddizione sottolineata da Okin:
Egli trascura la questione della giustizia e delluguaglianza della famiglia
a predominio maschile.

2. Ragionamento morale:
come nota Held non possiamo n curarci di tutti n fare
tutto ci che un approccio di cura suggerisce. Ci servono
delle direttive morali capaci di definire una scala di priorit{.
I principi stimolano la riflessione e rappresentano
considerazioni generali di cui la persona ritiene di dover
tenere conto quando si trova a decidere quale sia la cosa
giusta da fare (Grimshaw).

3. Concetti morali
a. Ci sono tre modi per dimostrare la differenza che vi tra
essi: universalit contro sollecitudine per le relazioni
particolari.
b. Rispetto per la comune umanit contro rispetto per la
particolare individualit delle persone.
c. Rivendicazione di diritti contro accettazione di
responsabilit.

Universalit contro salvaguardia delle relazioni


Un modo molto comune di distinguere cura e
giustizia consiste nel dire che la giustizia mira
alluniversalit{ o allimparzialit{, mentre la cura mira a
preservare la rete delle relazioni in atto
(Blum)

Lazione morale tende a far rafforzare il


legame con altre persone particolari.

Ambiguit della nozione di


rete di relazione sociale in atto
I.
Prima interpretazione:
Riferimento a relazioni radicate nella storia con altri soggetti particolari;
questinterpretazione comporta lesclusione dei pi bisognosi intesi come
coloro che restano al di fuori di questa rete di relazione sociale in atto
QUESTIONE: spiegare il motivo per cui le istituzioni sociali, per espandere
le
visioni convenzionali dei confini della cura vadano riorganizzate.
RISPOSTA: si potr evitare lo special pleding e abbracciare i principi
morali universali.
II.
Seconda interpretazione:
Rete delle relazioni in atto come comprensione.
Secondo Gilligan ognuno fa parte di una rete di relazioni, di conseguenza
bisogna prestare attenzione agli individui con cui si in relazione.
Anche la persona la persona estranea fa parte di questa rete.
Tutte le persone sono connesse per il fatto di essere umane

RISPETTO PER LUMANIT E PER LINDIVIDUALIT


Problema della teoria della giustizia:
non risponde alla distinta individualit
delle persone.
Secondo i sostenitori delletica della giustizia: le persone
come oggetto di interesse morale, hanno un significato
morale solo in quanto depositarie di caratteristiche
moralmente significative ma del tutto generali e ripetibili

Due concezioni
LALTRO GENERALIZZATO - trattato dalla giustizia
- I nostri simili sono esseri razionali in quanto possiedono
gli stessi diritti e gli stessi doveri che ciascuno di noi ha.
LALTRO CONCRETO - non trattato dalla giustizia
- I nostri simili, singolarmente e collettivamente sono
considerati come individui dotati di storia, identit e
costituzione affettivo-emozionale concrete.
ANALOGIA: sono entrambe universali.
DIFFERENZA: divergono in quanto la cura sensibile alle diversit
concrete di tutte le persone.

CONTRAPPOSIZIONE ECCESSIVA

1. Una volta universalizzata, anche letica della cura fa


appello ad una comune umanit (cura e sollecitudine
rispondono a caratteristiche condivise e ripetibili).
2. Le teorie della giustizia non si limitano al rispetto
dellaltro generalizzato

(utilitarismo; Rawls)
Anche la teoria rawlsiana delle giustizia dipende dalla
capacit delle persone morali di preoccuparsi degli
altri e di prendersene cura, soprattutto quando
questi altri sono persone totalmente diverse da loro.

Come risolvere i conflitti?


Attraverso lassunzione del punto di vista degli altri
Ma lassunzione del particolare ruolo dellaltro
compatibile con ladozione del velo di ignoranza?
Nella condizione di velo di ignoranza laltro appare come
diverso da noi e quindi scompare.
Questa si rivela essere una rappresentazione fuorviante.
Le uniche cose che contano per il contraente, per effetto
del velo di ignoranza sono gli interessi e gli scopi di tutti i
membri reali della sua societ, poich il velo lo costringe a
ragionare come se fosse ciascuno di loro.

Accettazione delle responsabilit e


rivendicazione dei diritti
Premessa: Entrambe le prospettive morali sono universali
e rispettano lindividualit delle persone

Gilligan: differenza tra ragionamento basato


su:
Giustizia(uomini)
Cura(donne)
Basato su diritti-pretese

Basato su interesse per gli altri

Disinteresse verso il prossimo

necessaria la preoccupazione

Sensazione di responsabilit verso


Non si sente il bisogno di
il benessere del prossimo (si
alleviare i dolori soggettivi se
pensa che sia un loro diritto
non sono frutto di nostre colpe
Lenfasi della giustizia oggettiva lecita solo in casi di
interazione tra adulti capaci di intendere e di volere

Problema
Supponiamo che una persona sia generosa
con i suoi amici in stato di bisogno ma che
essa stessa si trovi spesso in questo stato a
causa della sua attitudine dispendiosa
Si pu aspettare che gli altri lo aiutino?
CuraSe non ci facciamo carico del suo dolore
siamo esseri immorali
GiustiziaVisto che le sue azioni sono frutto
delle sua volont ,farci carico dei suoi
problemi vorrebbe dire fare un torto a noi
stessi.

Rawls
Rawls fa affidamento sulla capacit di
assumere responsabilit per i nostri fini.
Letica della cura mette in crisi la credenza che
ogni essere responsabile per le proprie
azioni
Questo non vale per i bambini e le persone
incapaci di intendere e di volere

AspettativeCausano dolori soggettivi


Grimshaw <<Ogniqualvolta si tenti di eliminare lo
sfruttamento qualcuno finisce per sentirsi privato di
qualcosa: attenzione()privilegio() cortesia() vivr
questesperienza come una mancanza di cura>>

Benessere personale e curaLa cura limita il nostro


benessere perch pi le persone sapranno che ci facciamo carico
dei loro dolori, pi si aspetteranno le nostre attenzioni.
Come risolvere questo problema?
Gilligan:
Un quarto agli altri, tre
quarti a noi stessi

Teoriche della cura:


Dobbiamo chiederci cosa sia
ragionevole aspettarsi dalla persona
della quale ci stiamo prendendo cura

Perseguimento dei progetti di vita Lindividuo deve


stabilire dei limiti prevedibili Deve sapere in anticipo su cosa
potr contare in futuro.

Leliminazione della disuguaglianza sessuale esige


leliminazione della distinzione
pubblico\domestico
possibile integrare giustizia e cura?
I nostri teorici non hanno ancora trovato una risposta
visto che una teoria delluguaglianza che non risolve
questa dicotomia non pu dirsi valida