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La funzione dei Profeti (as) e degli Inviati (as) , e quella dei loro eredi, gli Awliy di Allah, sia

a di indicare come fare emergere i nobili tratti caratteriali intrinsechi alla natura umana sia di incanalare i tratti caratteriali pi bassi e volgari affinch vengano manifestati comunque in una maniera appropriata. In fondo, tutto procede da Allah e quindi non pu essere che buono. Quando dunque si parla di un tratto caratteriale di basso livello non lo si definisce cos dal punto di vista ontologico quanto piuttosto dal punto di vista di come esso si manifesta e viene messo in pratica : in sostanza, dal punto di vista della maniera con cui esso viene usato. Ogni cosa, tratti caratteriali compresi, proviene da Allah ed dunque assoggettata allordine generante, il comando che porta le cose allesistenza ed al quale niente e nessuno pu opporsi. Il criterio discriminante per stabilire quali tratti caratteriali siano nobili e quali biasimevoli (e quando siano nobili oppure biasimevoli) non altro che la Shariah. Essa infatti indirizza verso una appropriata canalizzazione qualsiasi tratto caratteriale in modo che lessere umano possa impiegare le proprie innate qualificazioni in una maniera che vada incontro allapprovazione ed alla soddisfazione di Allah. Allora questi tratti caratteriali sono chiamati nobili. Se utilizzati scorrettamente essi sono chiamati volgari. Il Profeta (sas) ha detto : Sono stato inviato per portare a compimento i nobili tratti caratteriali (Itmm -> completare,perfezionare,portare a termine). Tra i significati dello hadith vi certamente quello, come da pi parti interpretato, di insegnare agli uomini la realizzazione iniziatica, ma vi anche quello che spiega che quando si parla di completamento perch i Profeti (as) precedenti non hanno trattato tutti quanti questi caratteri. Il Profeta Muhammad (sas) li completa aggiungendo ad essi anche i caratteri volgari, poich egli (sas) ha rivelato la Legge Sacra nella quale contenuta anche la trasformazione di detti

tratti caratteriali volgari in tratti caratteriali nobili, cio la Shariah, al suo interno, contiene anche le norme per attuare questa trasformazione, indicando appunto come questi tratti volgari possono essere correttamente impiegati e messi in pratica. Portare a compimento, perfezionare i nobili caratteri significa rimuovere da essi la volgarit che stata loro attribuita. I tratti caratteriali volgari sono accidentali mentre invece quelli nobili sono essenziali. La ragione di ci che la volgarit non ha nessun supporto divino ma una relazione accidentale basata sui desideri individuali dellanima . Quelli nobili invece hanno un supporto divino, cio il tratto caratteriale divino. Pertanto il portare a compimento dei nobili caratteri da parte del Profeta (sas) si manifesta nel suo chiarificare come essi possono essere messi in pratica. Egli (sas) ha specificato applicazioni appropriate per essi, mediante le quali essi diventano caratteri nobili e vengono spogliati dal rivestimento della volgarit. I tratti caratteriali si suddividono dunque in nobili e volgari [spesso, come alternativa al termine volgari, si definiscono anche come tratti caratteriali bassi o basici]. I tratti caratteriali nobili sono stati manifestati attraverso le religioni rivelate ai Profeti (as) ed agli Inviati (as), tutto ci che distingue i tratti volgari da quelli nobili. Tuttavia, sia le prove razionali, sia lo svelamento e la gnosi, tutto ci ci mostra che non vi nulla nel Cosmo se non i tratti caratteriali di Allah. Quindi non esistono tratti caratteriali volgari. LInviato di Allah (sas) fu mandato con le Parole Sintetiche\Onnicomprensive allumanit intera. Gli furono date queste Parole mentre a ciascuno degli altri Profeti (as) che lo hanno preceduto hanno posseduto ciascuno una Legge Sacra specifica. Egli (sas) ci ha informati che fu inviato per portare a compimento i nobili tratti caratteriali, poich essi sono i tratti caratteriali di Allah.

Egli (sas) ha unito insieme quelli che sono stati definiti tratti caratteriali volgari con i tratti caratteriali nobili, cos che tutto diventato nobile. Colui che ha compreso quel che stato apportato dalla Legge ha visto che il Profeta (sas) non ha lasciato nel Cosmo nessun tratto caratteriale volgare. Il Profeta (sas) ci ha spiegato come impiegare quelli che sonio stati definiti tratti caratteriali di basso livello come la brama (hirs), linvidia (hasad), la cupidigia (sharah), lavarizia (bukhl), ed ogni altro attributo biasimevole. Egli (sas) ci ha illustrato le occupazioni proprie di questi attributi affinch essi, se impegnati in queste occupazioni, si trasformino in tratti caratteriali nobili; in maniera tale che la qualifica del biasimo scompaia da essi e diventino, cos, lodevoli. I tratti caratteriali nobili non hanno opposti cos come Allah non ha un opposto : tutte le cose nel Cosmo sono i Suoi tratti caratteriali, dunque essi sono tutti nobili anche se ci non viene [sempre] riconosciuto. Allah ci ha ordinato di evitare quel che ci ha comandato di evitare solo a motivo della nostra credenza che essi siano tratti caratteriali di basso livello. Ha rivelato al Suo Profeta (sas) che ci illustri come essi possono essere impiegati in maniera appropriata, affinch gli uomini potessero esserne informati. Tra di noi vi sono coloro che sanno e coloro che non sanno. Questo il significato della sua parola (sas) : sono stato inviato per portare a compimento i nobili tratti caratteriali e tramite ci egli (sas) divenuto il Sigillo del Profeti e degli Inviati. Gli attributi che si trovano nella disposizione innata dellessere umano non cambiano, poich essi sono essenziali alla disposizione di questo mondo ed alla specifica costituzione umana. Essi includono la codardia (jubn), lavarizia (shukhh), linvidia (hasad), la brama (hirs), il pettegolezzo (namna), larroganza (takabbur), la durezza (ghildha), la ricerca della soggiogazione (talab al qahr), etc

Siccome essi non possono essere eliminati, Allah ha descritto alcune loro applicazioni appropriate, attraverso le quali essi possono essere incanalati per mezzo delle norme della Legge. Se lanima orienta le caratterizzazioni di questi attributi verso queste modalit di impiego essa allora otterr la felicit ed un rango elevato. Lanima deve essere codarda nei confronti delle cose proibite a causa della perdita che ne deriva. Deve essere avara nei confronti della sua religione. Deve essere invidiosa nei confronti di chi spende sulla Via di Allah e di chi ricerca la conoscenza. Deve essere bramosa del bene e cercare di diffonderlo tra la gente. Deve sparlare del bene cos come il Giardino parla dei fiori profumati in esso racchiusi. Deve essere arrogante in Allah verso colui che arrogante nei confronti dellordine di Allah. Deve essere dura in atti ed in parole nelle situazioni in cui Allah lo approva. Deve perseguire la soggiogazione di colui che ostile ad Allah ed a Lui si ribella. Unanima siffatta non abbandona i suoi essenziali attributi, ma li indirizza verso una pratica lodata dal suo Signore, dai Suoi Angeli (as) e dai Suoi Inviati (as). Infatti la Legge non ha apportato che ci che aiuta la natura (tab). Non si capisce come molti facciano a patire difficolt, quando non sono proibiti quegli attributi le cui loro stesse nature richiedono. Al contrario, la Legge spiega loro come metterli correttamente in pratica. Dunque la gente perisce solo quando soggiogata dal proprio desiderio individuale. E questo ci che li provoca sofferenze e li porta a disprezzare le cose. Se luomo dirige il proprio desiderio verso quel che il suo Cretore vuole da lui, egli sar in pace. Fu chiesto ad Ab Yazd (ra) : Che cosa desideri ?, rispose : Desidero non desiderare !, o, in altri termini, Allahumma, fammi desiderare ci che Tu desideri !, affinch non ci sia altro che il desiderio di Allah solo. Ed Allah, per il Suo servo, non desidera altro che la facilitazione, ed Egli non desidera la difficolt (Cor.2,185) per loro. Egli desidera per loro il bene, ed il male non ritorna a Lui, come menzionato in un hadith autentico : Il Bene, tutto quanto, tra le Tue Mani, ed il male non ritorna a Te ! , anche se , rispetto alla radice originaria, tutto quanto ritorna ad [e proviene da] Allah.

Dato che per lessere umano impossibile cessare di desiderare, la prima cosa dalla quale ci lo distoglie dai suoi atti di obbedienza (ta), nel senso che egli li compie senza una intenzione (niyyah) contemplata dalla Legge, e dunque essi non diventano pi propriamente atti di obbedienza. Ecco perch Ab Yazd (ra) desiderava la liberazione da quei desideri individuali della nafs che non sono conformi alla soddisfazione di Allah.