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Facolt di Ingegneria

Risoluzione del compito scritto di Fisica Giugno 2012




Problema di meccanica

Il momento dinerzia dellasta B rispetto allasse di rotazione pas-
sante per O :
2
BO
ML
3
1
I =
Il momento dinerzia dellasta A rispetto allo stesso asse di rotazio-
ne si ottiene applicando il teorema degli assi paralleli (teorema di
H.S.):
2 2 2
AO
ML
12
13
ML ML
12
1
I = + =
Pertanto, il momento dinerzia del sistema delle due aste risulta:
2 2 2
AO BO O
ML
12
17
ML
12
13
ML
3
1
I I I = + = + =
- Equazione del moto
Le forze esterne agenti sul sistema sono la forza perso delle due aste
e la reazione vincolare R

del perno in O. Lequazione della dinami-


ca rotazionale rispetto al polo fisso O (il momento della reazione R


nullo) :
2
2
2
O
dt
d
ML
12
17
sin MgL
2
3
I sin MgL sin
2
L
Mg
0
= 0 o = 0 0
0 sin
L 17
g 18
dt
d
2
2
= 0 +
0

- Equazione del moto dalla conservazione
dellenergia
Calcoliamo la posizione del centro di massa. In relazione allasse x posizionato
come in figura, lascissa del centro di massa :
L
4
3
M M
ML
2
L
M
x
cm
=
+
+
=
Come richiesto dal testo, calcoliamo lenergia potenziale delle forze peso rispetto
ad un piano orizzontale o-o passante per il centro di massa (questa scelta, ripe-
tiamolo, solo dettata dal testo; avremmo potuto riferirci ad un qualunque altro
piano orizzontale).
Lenergia potenziale del sistema nella configurazione iniziale nulla: 0 U
I
= .
Nella configurazione generica, individuata dallangolo 0 , lenergia potenziale
del sistema :
( ) ( ) = 0 = 0 = cos 1 x Mg 2 cos x x Mg 2 U
cm cm cm F
( ) ( ) 0 = 0 cos 1 MgL
2
3
cos 1 L
4
3
Mg 2
La conservazione dellenergia fornisce:

O
L , M
L , M
A
B
0
O
Mg
Mg
R
M
M
O
x
2
L

L
( ) . const cos 1 MgL
2
3
I
2
1
. const U T
2
O
= 0 + e = +
Derivando rispetto al tempo si ottiene:
0
dt
d
sin MgL
2
3
dt
d
2 I
2
1
O
=
0
0 +
e
e
= 0 e +
0
e 0 sin MgL
2
3
dt
d
ML
12
17
2
2
2
0 sin
L 17
g 18
dt
d
2
2
= 0 +
0


in accordo con il risultato del metodo precedente.

Nel caso di piccole oscillazioni, possiamo utilizzare lapprossimazione: 0 ~ 0 sin . In tal caso,
lequazione del moto diventa: 0
L 17
g 18
dt
d
2
2
= 0 +
0
che rappresenta lequazione di un oscillatore armoni-
co di pulsazione:
L 17
g 18
L 17
g 18
2
= e = e
Il periodo delle piccole oscillazioni dunque:
t =
e
t
=
g 18
L 17
2 T
2
T s 38 . 1
8 . 9 18
5 . 0 17
2 T ~

t =
Laccelerazione angolare del sistema nella posizione = 0 30 pu ottenersi dallequazione del moto:
2 2
2
s
rad
38 . 10 30 sin
5 . 0 17
8 . 9 18
sin
L 17
g 18
dt
d
~

= o 0 =
0
o
Operiamo con il metodo di dAlembert, come richiesto dal testo. A partire dalla posizione generica 0 ,
il lavoro elementare compiuto dalle forze esterne deve essere uguale al lavoro elementare compiuto
dalle forze inerziali:
( ) ( ) 0 o = 0 |
.
|

\
|
0 0 o = 0 + 0 d ML
12
17
sin Ld
4
3
Mg 2 d I 90 cos d x Mg 2
2
O cm
0 = o sin
L 17
g 18


A partire dalla posizione generica 0 , lo sposta-
mento infinitesimo del punto P (punto di applica-
zione della forza peso della barra B) ha componenti
orizzontale e verticale:
0 0 = cos Ld
2
1
dx 0 0 = sin Ld
2
1
dy
Il lavoro elementare della forza peso della barra B,
tenuto conto che Mg e lo spostamento dy hanno
versi opposti, vale:
0 0 = = d sin
2
L
Mg dy Mg dL
B

Per = 0 30 si ottiene: 0 = d
4
L
Mg dL
B
.
0
O
cm
x
M 2
o o
0
O
0 0cos Ld
0 0sin Ld
0 d
0 d
Mg
dy
P
dx

Problema 1 di elettromagnetismo

Orientiamo la spira in modo che allistante 0 t = il versore normale sia uscente dal piano del foglio.
Con questa scelta, il verso positivo di percorrenza della spira antiorario. Il flusso del campo B

attra-
verso la spira :
( ) |
.
|

\
| t
= u e = = u t
T
2
cos BL t cos BL S B
2 2


La forza elettromotrice indotta vale:
|
.
|

\
| t t
= c
|
|
.
|

\
|
|
.
|

\
| t
=
u
= c t
T
2
sin
T
2
BL t
T
2
cos BL
dt
d
dt
d
2 2

Per la legge di Ohm la corrente indotta :
|
.
|

\
| t t
=
c
= t
T
2
sin
RT
BL 2
I
R
I
2

il cui valore massimo :
RT
BL 2
I
2
m
t
=
Allistante 4 / T t = la corrente indotta assume il valore:

RT
BL 2
2
sin
RT
BL 2
4
T
T
2
sin
RT
BL 2
I
2 2 2
1
t
= |
.
|

\
| t t
= |
.
|

\
| t t
=

Il segno positivo significa che, in tale istante, la corrente gira nel verso positivo indotto
dallorientamento della spira, cio in senso antiorario, da F verso G.

La forza che si esercita sul lato FG della spira : B L I F

. = , il cui modulo :
|
.
|

\
| t t
= = = t
T
2
sin
RT
L B 2
F LB ) t ( I 90 sin LB ) t ( I F
3 2

Sui lati FG e DE della spira agiscono due forze che costituiscono una coppia di momento meccanico
opposto al moto rotatorio della spira. Sui lati GD e EF agiscono due forze che costituiscono una cop-
pia a braccio nullo.
Infine la potenza sviluppata per effetto joule nella spira :
R
P
2
joule
c
=










Problema 2 di elettromagnetismo

La carica per unit di lunghezza sulla superficie interna del conduttore cavo (induzione totale) vale:
m
C
10 3
6
0 . int

= =
Il campo elettrostatico generato dal sistema vale in modulo:

- Per
1
R r 0 < <
r
1
2
E
0
0
tc

= , radiale, verso linterno.


- Per
2 1
R r R < < 0 E =
- Per
2
R r >
r
1
2
E
0
T 0
tc
+
= , radiale, verso lesterno.
In particolare:
1. Per
2
R
r
1
= , si ottiene:
1 0
0
1 0
0
R R
2
2
E
tc

=
tc

= , radiale, verso linterno.


2. Per
2
R 2 r = , si ottiene:
2 0
T 0
2 0
T 0
R 4 R 2
1
2
E
tc
+
=
tc
+
= , radiale, verso lesterno.

Infine, detto P un punto della superficie interna di raggio
1
R e Q un punto della superficie del filo in-
terno di raggio
0
R , la differenza di potenziale tra P e Q :
| |
|
|
.
|

\
|
tc

=
tc

=
tc

= = A = A
} } }
0
1
0
0 R
R
0
0
R
R
0
0
P
Q
PQ
Q
P
PQ
R
R
ln
2
r ln
2
dr
r 2
l d E V l d E V
1
0
1
0


Essendo
0 1
R R > risulta: 0 V V V
P Q PQ
< A , quindi:
Q P
V V > .