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C0$ntll Ail0 Irl$l ilf[

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Levianoe4 e meffianoei e eosfruffe!


a cura della Chiesa A.D.l. di Beinasco (TO)

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lwrtemia 2 rB )

Anno

l0'-

No

8 Gennaioiugno

2006

oEiO
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Jvol
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Ilbl

ono timasto alquanto perplesso, leg[endo su alcuni quotdani, le affermazoni della

famosa seriflriee Orana Fallaci, che


orgogf

io si definita ATEA ORKTIANA. Non di


eontenuti

p'mdeldonc fatta ,$*wtole Eehlrrfpa j4005 ndr ehep dt I tonl 4 tnr

mio intercsse entnrc in disputa sui

etnico-rel$osi della sottriee, ma non posso fmgne slenzioso su questa sua pmmiscua
dichiarazone che mina encora uha volta, al vero signifcato del termne CRISTIANO. Non poscbile sostenere il eonnubio di gueste

\r

I hso esno tu'qucf;tr tclrr. Dto boe&ea qucttr estn tctulrl

due

prerogative,

ehe hon possono essem

sttribuite conguntamente ed una persona, o ce ATEO o se CRlSTlAtlO. Utilizzahdo termini

chimci,

sono due sostanze fNCOllPATlBll.I, non

it0ntn 00mtD[ilFrT0
loria a Dio! Questa mattino ho chiesto uno coso ol Signore, non f fqrdi formi fore uno bello predico ma d mettermi guolhe porolo nel cuore voluto do lui; semplice come so esprimermi io, mo voluto da lui. E l Signore mi ho dato guesto soggetto, scopriomolo nel Vongelo di Son Motteo ol copitolo 2? versi dol 34 ol 40:

ha di ]om. ATEO colui ehe non qmmette l'esisfenze di Do, CRETlAllO colui che vve seguendo it
UISCELABIU

pensierc e it messaggio di CRBT0 GeS it di D0, cio Dio stesso.

ngio

a una nterpretezione completamente erata della


Ancora una volfa siamo

di

fmnfe

pamla CRlSTlAtlO, che non pu esserc utilizzata

per indicare colu che appartene alla culfura occidentale. CnrclAlO colui ehe vive seeondo
le prescrzioni di Cristo, che segue le ndicazioni e $i insegnatnenti di Cristo, che ha lo stesso caraftere d Cristo: "...impante da me, peteh io

s0n0 mensueto

e umile di

AvEyA aaug LA Bocc/t Ar sADDtJcEr, sr E UTA DI LOPO. NTTOEE DAIA IffiT. EI.I NI'IAND ECN t4ETTEpLo AttA ppoyA: "rliAEsno, AUAL l LreE, rL eeAN ''tJ,A aaAANDA^UENTO?' eg) eJ Drss: 'Aa,t rL SrewE Dto ttto coN TUTTO IL TIN A/OPE. CON TUTTA LA ruA ANT*IA E CON TUTTA U UENTE-. Quesro n atux E rL putt4o conANDAuENTO. IL *CO tN, STATIE / etlEsro, : "Attt rL Tw ppossrilo con TE slEsg-. Da euestz we COI4ANDAUENTT DIPENNA TUTTA LA LrcE E T PPOFETT.
PADUNAPOT@:

FaRrgr, uDrro crlE &t

eu0rc..." (Mafteo
dev

ll:29), un seguace di Cristo Ges. Per pterti frcgare del titolo di CRtSTtAtt0
vvere secondo

l modello

laseiafo dal I|AESTRO,

non basta eppartenere ad una relgione eristiana,


aneore meho essere nato in ftelie.

Continua a

pag.6 pg.

totYttfARto
Dmomnvcl
IL GRN! @AaA,IDAATEMI

6r

Scrmape rr1g.4 Nonze oetetovnru pg CetrttUt'tnrc W tUt crlS. 7 nmo uN rc' rrlg. B
Sntvnrone

ILLEGT'toD'AuctA pog.3 DAG,AVEN? pg.

pg

1 1

NonE

Abbiomo letto tonfe volte nell'epistolo oi Romoni che 'tutfi hanno peccafo e sono privi della gbrra di Dio" e noi crediomo per fede che gueste parole sono vere perch uscite direttomente dolla bocco di Dio: 5s46 Porola di Dio. E Dio stesso che dice TUTTI honno peccoto e si sono privoti dello coso pi bella: ue oLoRrA or Dro. Fermiomoci un ottimo a riflettere cos' l'inferno, se vogliomo copire cos' lo glorio di Dio: nell'inferno si privi dello glorio di Dio... fn guesto mondo spesso si dice 'lo vita un inferno,,, mo cos non perch onche se l'uomo non ho occetloto Dio, vive comunque in mezzo ollo creszione di Dio che ci porlo dello glorio di Dio. Nell'nferno vero non c' nullo dello glorio di Diol Nel dire gueste porole, ^ tutti hanno peccafo" sembro di infrovedere nel gron cuore di Dio un immenso dofore, perch lo suo creoturo si privoto dello suo 6LoRrA. Ma grazie siono rese o Dio che lo suo Porolo continuo dicendo 'ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazta, medianfe la redenzione che in Crisfo Ges".
Contnua a

pag.2 cF

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Gennaio-Giugno 2006

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L'uomo do solo, mentre ero in contotto con lo oLoRrA DEL SroNoRE, si stocco o couso dello propria de5olezzo, mo

coMANDeMENTo

rinqrozioto sia Dio che nel suo infinito omore ho pro-vveduto 6estt e chiungue vuole, grotuitomente, pu riottenere lo etonrn or Dro. Chiunque crede in Lui non morr, ma ovr vrrA ETERNII Cristo ho ricondotto l'uomo olfo posizione originale e pu riottenere la glorio di Dio. Credo di non sbogliore nel dire che tutto lo Bibbio miro od un unico obietfivo, tutto converge Pe condurre l'uomo o Dio. fl pensiero di Dio guesto: che l'uomo posso ottenere lo glorio di Do, perch lui so guonto brutto per lo suo creoturavivere lontano dollo glorio di Dio. Cosofare dungue per riottenerela cLoRrA D Dro? Abbiomo etto nel testo che un dottore della legge vo da 6es, per dirgli "rfiaesfro. gual nella legge, il gran comandamento2" E 6es gli lls3e; "Ama il Signore Dio fuo con tutto il fuo cuore, con tuffo la tua anima e con tufta la mente". fl cuore simboleggia il nostro fisico, poi porlo dell'onimo oweno dei sentimenti, infine dello mente cio dei pensieri. Oro l'uomo stoto fotto od immogine di Dio, siomo onche noi esseri TRrNr fatti do corPo, onimo e spirito: guesto espressione guolcoso di grondel Sapete, lo spirito viene inteso come ls vito nostro, perch guondo questo ci viene tolto noi siomo come uno mosso in decomposizione. Ebbene guesto spirito, se si mette D'AccoRDo con l'onimo, i nostri sentimenti, il terzo che sorebbe il cuore, lo porte f isica, sor a loro soeeETro... Losciotemi guesto espressione, guondo i rnE tengono consiglio se lo mente dice "tu devi oppeire lo mogf ie del tuo frotello perch uno bello donno" il corpo
f

porte, vo e commette odulterio. guesto coNcrsToRO, nello noslro solitudne, si prendono delle decisioni, per guesto importante che nello nostro mente obit lo Plroun DEL Sr6NoRE, giorno e notte. 5e lo spirito mio e i miei sentimenti considerono la rul Plnoun, non Possono complottoe cose di peccoto. Perch se lo spirito e l'onimo si occordono intorno ollo rul PlnoLe, olloro io non vedo l'oro di ondare ol culto, di pregsre e di testimoniore... mo se stonno considerando oltrl cose. finisce che guondo orrivo l'oro del culto diremo 'non posso ondore, devo fare oltro...". Vuoi tu essere ricollegoto con lo cLoRrA Dr Dro? SoPPi che stoto fao tutto, solo foi in modo tole che la legge di Dio non si diporto moi doi fuoi sentimenti, meditolo giorno e nott e af inch tu posso guerc eggiar e e vincer e. 5e questo occodr vorr dire che lo nostro porte intima, spirifuole, ho copito chi Dio. E non succeder che posso dire "5i, io qmo Dio per tonte volte l'ho pregoto mo egli non mi esoudisce... ho chiesto un buon lovoro, uno buono moglie. un buon morito... mo lq risposto non orrivo" . Certo giusto chiedere ol Signore lo suo guido, mo non gui che uno si deve f ermore. Noi non omiomo il Signore perch ci dio uno buono moglie o ci prowedo un buon posto di lovoro... Se cos fosse. olloro vuol dire che lo omiomo solo col corpo, con lo porte carnale per sistemore il visibile! Mo io devo omare Dio, non solo con il cuore, onche con f'onimo, con lo mente... io devo omore Dio perch egli

fn

fo vengo in chieso perch un mio dovere, vengo Per


rendergli il culto. Non vengo solo per dire "pregote per

Dio... Punto e bosto!

me perch ho bisogno di guesto e guello..." Tutte gueste cose ci soronno dote in sovroPPi! fl nostro cuore non c' lo fo do solo e guindi se noi omiomo il Signore solo con il cuore. lo focciomo solo per "recuperore guolcoso". Dio ci conosce e so se ondiomo solo con il cuore e non con i nostri sentimenti. Preghiamo Dio che foccio restare impresso guesto porolo, guesto desiderio di servire Dio con lo mente, con l'onima e con il cuore lo porte spirituole e lo porte visibile. Come dire,lo porte visibile il frutto che for lc pionto, mo voi dovete coltivore lo pionta dolle radici tonto tempo primo, se volete vedere il frutto... Cos focendo, con il nostro corpo non ondremo o commettere odulterio, non ondiomo o rubore, non diremo folso testimonionzo... Perch lo nostro porte nascosto ce lo impedir. Ora se lo spirito e l'onims sono d'occordo, il cuore resto do sofo. Sapete onche nel consiglio di cheso si fo in modo di essere in numero dispori, perch cos in coso di votozioni c' sempre una maggioronzo. Ribaltiomo guesto esempio ol nostro discorso; in guolche modo se due sono d'occordo il terzo deve ceoene... Signore, fo s che la mia onimo e il mio spirifo siano semPre vigilonti, perch il cuore, lo porte esterno guello pi difficile dagestire, quello che si ribello... E guello che "stese lo mono e Prese il f rutto proibito"... Perci guesto il gronde comondomenfo: omore Dio con tutto l'insieme dell'uomo, lo porte visibile mo soprattutto guello invisibile. Poi 6es vo ovonti e dice "fl secondo, simile a guesto, dice: Ama il fuo prossimo come te stesso". Qui il Signore viene al pratico: noi possiomo dire di omore Dio e forse gli oltri non honno visfo se io ho commesso odulterio, se ho ruboto, se ho detto falso testimonionzo... una coso tro me e Dio. Mo 6es scende di un gradino, vo sul protico... Quanto difficile guesto, perch gui c vedono qli oltri! Qui inutile noscondersi... Alcuni possono dire -fo omo Dio... Con il frotello invece, o volte ho guolche cosuccio...". Mo l'opostolo dell'amore, Giovanni, guello che poggiovo il suo copo sul petto di 6es, che si ricordovo bene gueste porole e il senso di tole insegnomento, in uno delle sue epistole dice "Chi non ama il fratello che ha visto, come pu amare Dio che non ha visfo?'In poche porole come pu dire di omore Dio che non ho moi visto e orrobbiorsi con il frotello che vede sovente?. Qui viene il difficile,perch omore guondo l'oltro omo noi focile... E' un reciproco scombio di affetto, mo guando invece doll'oltro porte c' guolcuno meno omobile? Cori frotelli, omore Dio significo omare il proprio prossimo, onche guondo ci difficile. Noi vogliomo vedere lo oLoRrA DI Dro! E per fore guesto noi dobbiomo osservore guesti due comondomentl. tutto ruota intorno o guesto! Ecco perch ho detto che tutto lo Porolo di Dio converge gui: o condurre l'uomo verso Dio. Poi se I'uomo non vuole ondore, si condonno do solo, questo il giudizio: che l'uomo non ho occettoto guello ci 9li stolo off erto da porte di Dio. E se un giorno uno si trover nello P.esenza di Dio condonnoto, non ovr scusonti perch i suoi comondomenti li ho uditi... 5i condonnao do solo. Quonto o noi, vogliomo comminore servendo il Signore, mettendo in protico con il suo oiuto i suoi comondomenti. Amiomo Dio per omore, non per convenienzol
Salavatore Schiripa (Beinasco, 5 giugno 2005) Gennaio-Giugno 200ti

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7'- A: ruN -q )_ tr1.:, -=; +l;1 redenzione,delrame/figura...BftNW!religiosi. della giustizia, e del giudizio di ,S):l[-[=2lp-lArJfl
scarlatto violaceo; tutto ci che appartiene al tabemacolo, ha un significato

figura della divinit di Dio, dell'argento, figura della . .

og"i . "l:T"n,? .: scrittoinquestocapitolosiffi'a'B|L'.o'-.*.".|.'"u..'di -_-_;.:,;+i /lLt I presta a tante .tn*t],_ .,ffi"Vg* .: , :1ll: .-h\.m puo essere un soggetto per delle 'tfhennlinr-i^-i applicazioni -^-.i1,, ^l: 'Y$ spirituali. * , ,,, -ru\ Potremmo parlare dell'oro, t{[ ^ '\'ga , 'g
^o^t_?.:tt-lTln-:1::,
acoo.^ rrh nrr -^--^!!

voglio assotutamenre dire

che

determinare

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legittime,

Not Non questo. Non una questione di rinuncia quanto una questione di priorit' Non senrirri tegaro a dei doveri

ru non sei
se

obbligato

:' tipologico

t',

importante' C' una condiiione che Dio molto bella e significativa questa partecipazione Tabernacolo: CoNSACRAZTONE. richiede al costruttore di volontaria, spontanea, entusiastica di tutto il popolo per "Chiunque prelezt un'offerta d,argento e di rame, port la costruzione del tabernacolo. l'offerta coNsAcR {rA ilt'rt"*o;"e chiunque aaeaa del Non si pu realizzare il "tabemacolo" (la presenza di tegno d'acacia per qualunque lauoro destinato al Dio, la relazione con Dio), senza offrire niente. seroizio, lo port. Il ranrnNacolo, si realizza con una partecipazione CotlsacRAzroNE: mettere in disparte per uso sacro, personale, privandosi di qualcosa di personale reputato applicata sia a persone o cose. Se vuoi costruire il da noi stessi prezioso: "Chiunque prelezt unifferta TABERNAcoto, dwi partecipare in modo attivo. d'atgento e di rame' pott I'offerta 11NSACRATA Siamo spesso abiruu ad associare spiritualmente gli allEterno; e chiunque aoeaa DEL LEGN7 D'ACACIA per elementi preziosi, con le cose importantidella nostra vita, qualunque lauoro DESTTNAT? AL sERvIno, lo port. ma in qusto verso troviamo un elemento che non ha un Abbiamo visto prima le figure tipologiche di alcuni grosso valore monetario, quanto un valore pratico, di elementi che abbiamo trovato nel testo. utilit, che come vedremo per una Ma questi elementi, i metalli in particolare, hanno particolare, poteva anche acquistare un valore lavorazione monetario. un'importanza figurativa Per noi in modo pratico, Lrcrvo p'lecn, o legno di sittim, un albero che cresce p,ersonale' Cose preziose, che hanno un certo valore, cose nel deserto, bianco e molto resistente, esso IL sIMBoLo alle quali diamo una certa importanza. DELL'UMANIIA. Questo legno, viene utilizzato molto nella Non perdiamo di vista il testo: costruzione del rasrnNAcolo nel suo rnsieme, ma ) Istruzioni per la costruzione del TABERNACOLO. doveva subire una certa lavorazione. Tutto ci che era in ) Istruzioni per la costruzione della PRESENZA DI DIo. l"glo, doveva essere rivestito d,oro, d,argento e di rame. Vuoipartecipareaquesta9-"o?'ioa"tto.t'l,legno.la elt COSTRUZIONE? ^ I a$1^ara L,r+-a+gi ulla "eag!1.5" - '"- "- I figura dell'umanit, dell'uomo, l,oro, -- oRitieni che la presenza di Dio nella Lt, rt ( (. o{:.po},tr. o:'j,"0'".'J:*:: q^e,^ln A"K^ n.il) he} rua rira abbia'n iir,"lll; "tt^t"'$d,; al\Le-k | iff:: a'L^i,s" L l*a.Z' *nrfl 'v\/\44e 'L4 alrl"-k. oPpure qualcosa di marginale? lT:,,.u;l?r_:IO:':,:;-!',,t,!? figura della giustizia' e del giudizio di -^r-.-LL,' | l"^. Bertn ,Aon, l^ qunlu q,a,r, . -.' I ,." l\nn r^-r una risposta -(^ r.o"r' ^ Non darti "^^ -:^-^^1 ^ affrettata, 1 )i ?'ot^-aa^ 0. qr"zle -- |ryel.le Jre)le | *\:etlrAe^. ^)-a ^,. ^ffi*"f"+"a,fn" Irrooro*rn! It ^p*4rt"^*^".^t " | ?; guidata dal fatto che stai_le8_Bendo 1,, Lt J'a'a't alul.o signore "f"tt,, ,af\al, una rivista cristiana quindi I ,r.eL ,r,c"A\1 ,lterr,A,te\,t , q,ei q,aLlh,t I qualita di .uCr., ti ha scetro in ,ne,t 'r,aAt\.,t, ,p-"Ar.t,,", \e.r nodf,l,t D,ACACTA, per I scontata la risposta, ma considera | cr^o,,1. l^ull. -' ' ,hlee- /, t"-teI c,^ort, ^u!!" )aAln"fl"ti, t",tu. I q"ur.r.,q,re lavoro destinato al r ';'^aAlle mentre facciamo queste riflessioni | qr 'Dio l ]-l ya trul)" ' {" r,a6J)ra I servizio, ma questo LEcNo deve &. rv l"li" /v'^r |e//''t^ ra;ltra a lr 1,,- .,i+ ^r^: r _ rla tua vita, a cosa stai dando pi I ..- , '; | gn^tnl^lu.,"" f"] ava.t loila n valore? | gn"t,t"t^[j"n" g +.\ ave)e.t 1".1" nI | essere rivestito DALLA rREsENZA Dr DIo. Ora non vorrei sembrare I t\,t"vilerl,tc" ^ n",n1,,.G i n;1 ie,y e a , )srrrurdre r ' --r-' Dio non vuole il tuo tempo, non vuole o .. , ]r.ce,L, vL \.tt:a\,N"Laq,,a cce. ,aq,la | estremista, non mia intenzione I vo,t, v. \.tca/.4,t,r.ry^a c(e . ,ra,Ttr(s I i tuoi interessi, non vuole i tuoi sottolineare la 4 f telol RTNUNCIA

istruzioni da seguire.

vuoi farlo, allora ci sono delle

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Gennaio-Giugno 2006

RtconoeNDo cHt HA ...

SAIVAfORE
Nel pubblicare le note biogrofiche del frotello Solvotore Schirripo, chiomoto ollo etonu DEL SroNoRE il 18 luglio 2005, desidero esprimere, onche o nome del consiglio di chieso, lo nostro profondo solidariet cristiono ollo sorello Concettino e alle figlie Susonno e Miriom con le loro rispettive fomiglie, per guesto evento improvviso e doloroso che si verif icoto nello loro fomiglio. Do porte mio, desidero primo di ogni coso ringroziare il Signore per overmi doto. per ben 34 onni, un compAoNo Dr vrAeI.o e un omico nel ministerio cristiono, che insieme abbiamo svolto per portare ovonti lo comunit di
Beinasco (TO).

enumerorli; posso solo dire che il frotello Solvotore mi stoto sempre vicino con il suo sostegno morole e spirituole, speciolmente in olcuni momenti porticolori dello vito dello comunit; ho sempre con sincerit e umilt riconoscuto il ruolo del ministerio cristiono del postore, e moi ho cercoto di prevarcorlo. Ancoro oggi o distonzo di circo 6 mesi posso dire che mi monco tonto lo suo omicizio, il suo offetto, il suo sorriso, il suo impegno per tutte le otivit dello chieso, sio sul piono spiriuale che su guello pratico. fl vuoo che ho loscioto nello comunit dol punto di visto umono veramente incolmobile, mo siomo chiomati o guordore AVANTT verso il capo e compitore dello nostra f ede, obbiomo guindi lo vivo speronzo che presto lo rivedremo con tutti i sonti che ci hanno preceduto nello eLoRrA ETERNA.
Oiuseppe Bianco

f preziosi ricordi sono tonti e mi veromente difficile

Salvatore nasce nelle campagne di Furro nei pressi di Gioiosa lonica (RC), un paese come tanti nella costa ionica della Calabria. Settimo di una famiglia di nove figli, non conobbe le ricchezze e gli agi dei tempi moderni, ma ricevette una sana educazione cristiana dai suoi genitori: Nicola e Marianna. La sua infanzia fu caratterizzala da miseria e povert, unita ad una fede genuina dei suoi genitori in un Dio che in grado di compiere grandi miracoli, cos nella sua giovane eta sar testimone delle Sue grandi opere e conoscer

terza media. Inizier anche gli studi per Geometra, ma a causa dei turni imposti dalla fabbrica, dovr rinunciarvi al
primo anno.

e difficile, susciter spesso l'ammirazione e talvolta I'invidia nei suoi compaesani, ma indubbiamente cio che lo contraddistinguer particolarmente sar la sua fede in un Dio potente, che gli fara guadagnare il
terra irta Cos pap Nicola, oltre all'ingegno e all'amoie per la meccanica, indirizzer il fanciullo Salvatore nella conoscenza della Parola di Dio, che diventera presto
anche per lui la Luce suL suo sENTrERo. lnfatti, presto decider di testimoniare la sua scelta e il suo soprannome di "Nicola I'evangelista".

presto Gesu come suo amico e personale salvatore. Pap Nicola, con il suo ingegno e abilit nel coltivare una

Anche nelle attivit della chiesa di Torino, prima di Via Crissolo, poi in Via lssiglio, il fratello Salvatore s'integrer presto, collaborando attivamente anche nei culti della neo chiesa di Regina Margherita a Collegno (TO). I primi anni a Torino saranno carallerizzati dal suo impegno nelle varie attivit spirituali giovanili della chiesa di Torino, tramite visite e culti in famiglia. E' durante una visita dei giovani alla chiesa di Genova, curata dal fratello Paolo Arcangeli che conoscer la donna che diventer sua moglie e gli rimarr al fianco fino alla fine: Concettina Macr. Nel marzo del 1960, si uniranno in matrimonio proprio a Genova per stabilirsi poi a Torino, dove continueranno insieme fedelmente il servizio al
Signore.

Fin dai primi anni Salvatore Schirripa si guadagner

la

stima della fratellanza e gi alla fine degli anni 50, poco piu che venlenne verr eletto prima responsabile dei giovani e

amore per Ges, scendendo nelle acque battesimali, nel mare di Gioiosa Marina (RC). Le sue esperienze spirituali continueranno poi a Torino,

in seguito nel consiglio della chiesa di Torino. Per oltre un decennio, collaborer al fianco di vari pastori, qualr: Vito Tambone, Francesco Toppi, Silvano Arcangeli, Marin e
Antonio Santoro.

dove ricever

il

battesimo nello Spirito Santo. Per

Salvatore sar infatti indispensabile emigrare al nord, nella da una sempre piir difficile situazione economica nelle campagne calabresi; a Torino

E' il 1971 quando appogger il fratello Giuseppe Bianco nell'apertura della chiesa di Bernasco (TO), sensibili alla voce del Signore, sentono il bisogno d'iniziare una nuova
opera in questa piccola cittadina nella prima cintura di Torino, per portare I'Evangelo in una zona ancora priva
della testimonianza. Qui per pi di 34 anni il fratello Salvatore Schirripa, servir fedelmente il Signore e proprio nella comunit di Beinasco lascer un ricordo indelebile, seguendo il consiglio dell'apostolo Paolo in Romani 12:11: "...quanto allo zelo, non siate pigri; siate ferventi nello spirito, servite il Signore". Gennaio-Giugno 2006

fredda Torino, sospinto

lo

raggiunger

in

seguito

il

)
J

fratello Rocco,

e poi si

ricongiunger a loro anche la sorella Bettina.

Con la semplice terza elementare, all'et di diciotto anni, Salvatore si butta nel mondo del lavoro nell'industrializzata Torino e piano piano migliorera la sua posizione sociale, sia nel lavoro sia negli studi. Di fatto, riuscira con lezioni serali a prendere la Licenza elementare quindi il Diploma di

COSRUIA},IO INSIEME

.OO

REGGIUNTO

It PREMIO

Eletto immediatamente nel consiglio di chiesa, Salvatore sar fino alla sua dipartita il pi stretto collaboratore del pastore Giuseppe Bianco e ricoprir I'incarico di Tesoriere.
con diligenza e massima onest.

sCHIRRIPA
zelo: dalle pulizie,

alla manutenzione della chiesa. dal

La sua serieta nel servizio e la sua devozione verso il Signore, lo hanno carafierizzato nel corso di tutti questi anni, particolarmente apprezzate sono state le sue molteplici predicazioni della Parola di Dio, guidate dalla Spirito Santo e trasmesse con I'entusiasmo e il vigore che erano suoi talenti naturali (su questo numero ne abbiamo
riportata una).

nelle agapi al tagliare I'erba.


delle cose
Anche nella cura
della

servire i

ratelli

chiesa ha lasciato

un

prezioso

Per moltissimi anni ha anche presieduto la riunione di preghiera del marted sera, con diligenza e trasporto, trasmettendo alla comunit la sua passione e amore verso Gesir, incoraggiando I'assemblea nella ricerca continua delfa pienezza dello Spirito Santo. Sembra ancora di vederlo mentre scandiva, aiutandosi anche con i gesti, un verso a lui caro, incitando i presenti a ricercare la benedizione che Dio disposto a versare: "...in buona m is u ra, pig i ata, scossa, t ra boccante" (Luca 6 :38). Un altro campo nel quale si ancora contraddistinto in tutti questi anni, stato quello delle visite ai fratelli malati, bloccati talvolta per lunghi periodi in un letto d'infermit. Accompagnato dalla consorte, portava loro sempre, una parola di conforto e d'incoraggiamento, come lo Spirito Santo lo guidava. Probabilmente a motivo di questo servizio, dove ha potuto sperimentare di persona quanto sia opprimente la sofferenza soprattutto per i pir anziani, aveva maturato nel suo cuore il desiderio d'essere

cura e

la

ricordo: ogni cosa

eseguiva con
passione

intere a lavorare. con il suo ordine

dedicando giornate

e la sua precisione, ed oggi sono

tantissimi gli oggettiche ci rammentano ancora di lui.

preservato

da

espressamente

dolcemente senza dover conoscere I'angoscia di una lunga malattia. ll Signore ha ascoltato la sua preghiera e nel pomeriggio di luned 18 luglio 2005, lo ha teneramente attratto a se, nella Gloria del Padre, alla maniera di altri grandi uomini di Dio che troviamo nella Bibbia: "Enoc cammino con Dio; poi scomparue, perch Dio lo prese" (Genesi5:24). Sembrerebbe che Dio lo stesse preparando al meraviglioso appuntamento che I'attendeva a breve, infatti ripercorrendo alcune sue ultime predicazioni possamo ricordare con quanta enfasi sottolineasse il valore del premio che aspetta coloro che rimangono fedeli fino alla fine, paragonandolo alla fugacita della vita sulla terra: "/ giorni dei nostri anni arrivano a settant'anni; o, per i pi forti, a ottant'anni; e quel che ne fa I'orgoglio, non che travaglio e vanit; perch passa presto, e noice ne voliam
vra"(Salmo 90:10). Cos stato per Salvatore: volato via in cielo, direttamente dalla sua bici compagna di tanta e tanta strada terrena. Non possiamo dimenticare pero, la caratteristica principale

a Dio di poter attraversare il

quest'awersit, chiedendo

cos Giordano,

famiglia e poter godere insiemi momenti d'intensa comunione, nonch poterlo stimare come nonno
premuroso dei miei figli. ll nostro caro fratello Salvatore ha lasciato alle generazioni successive un esempio di fede, e noi che abbiamo avuto il

L'ultimo suo impegno, in senso cronologico, stato per la nascente comunit di Piossasco (TO), che Salvatore aveva preso particolarmente a cuore, pregando intensamente per questa missione e incoraggiando praticamente il fratello Angelo Ciraldo con la presenza costante alle riunioni. Fedele fino all'ultimo, il giorno prima che il Signore lo chiamasse a casa, nel culto di domenica 17 luglio, esporr la predicazione della Parola di Dio, proprio dal pulpito della chiesa di Piossasco. Anche nella sua famiglia, stato un marito e un padre esemplare, prendendosi cura dei propri cari con affetto e premura, inculcando nelle figlie Susanna e Miriam l'insegnamento della sana Parola di Dio: "lnculca al fanciullo la condotta che deve tenere; anche quando sar vecchio non se e dipartira" (Proverbi 22:6). Certamente per chi scrive, stato un onore particolare conoscerlo da vicino, quindi entrare a far parte della sua

piacere di conoscerlo da vicino vogliamo sforzarci di essere trovati come lui: fedeli e attivi nel campo del Signore, con le mani sull'aratro: "Nessuno che abbia messo la mano all'aratro e poi riguardi indietro, adatto al regno diDio" (Luca 9:62) Nino
B.

segwatL

su.LLa

tua
LA PREG,IGRA

agewda dLTregare

x.SER.ENA

,fLLA FE'E

del suo servizio: I'umilt; il fratello Salvatore non ha mai preteso di ricoprire ruoli di primo piano nella chiesa, il suo unico desiderio era quello di piacere al suo Signore 'Ma come siamo stati approvati da Dio che ci ha stimati tali da poterci affidare il Vangelo, pailamo in modo da piacere

[. rrALATo E [.
SATYERA

SGNORE LO RFTABN.R (ciacomo


5:15)

non agli uomini, ma

a Dio che prova i nostri cuori" (l

Tessalonicesi 2:4).Qualsiasi tipo di lavoro lo adempiva con

co5fRurAto

rNSrEt4E

Gennaio-Giugno 2006

Notzre
-La tua

aiovent uiene a te come la ruaiada'


lsalmo I lO:31

Il zo novembre zoos stato un giorno di festa per le famiglie della nostra comunit che
abitano in Giaveno, perch, per di Dio, abbiamo avuto I'opporrunit di aprire un piccolo locale dove svolgere delle riunioni di culto.

grazia

Era gi da alcuni anni che sentivamo nel cuore questo desiderio vedendo I'urgente
bisogno delle anime prive deila graZia di Dio che abitano in quelle zone. popo un tempo di Pr9hiera, il Signore ci ha dato l'opporcunit di aprire questo

piccolo locale, dove poter annunciare a tufti il messaggio di

coetanei fe benedizioni che giorno per giorno largisce. In ogni nostra riunione il Signore presente, non lasciando cosi indifferenti i nostri cuori che bramano sempre piu ta sua presenza. Non posso non considerare la cRAztA che if Signore ci ha concesso nef donarci un gruppo cosi numeroso, voglio cosi spronare i miei fratelfi affinche possiamo trovare FoRzA nel Signore per poter andare nef mondo a predicare la BUoNA NovEu.e, consapevofi che fa forza ci verr da Dio. In I Giovanni 2:14 scritto: 'Giovani, vi ho scritto perche siete forti, e la parola di Dio dimora in voi..."ora noi sappiamo da chi ci verr f 'aiuto! Concfudo chiedendo a tutta fa comunit sincere preghiere per un gruppo if cui scopo ssnvtne if Signore nel migfior modo possibite. fl Signore che fin qui ci ha soccorso, continuer a farlo. Denis V continua da pag'

possiamo fare a meno di lodare il nostro Dio, ringraziandolo con grato cuore per la possibifit che abbiamo nel condividere con

servire if nostro Dio Altissimo. Data ta consapevofezza che siamo stati scELTt daf nostro amato Dio: 'Non siete voi che avete scelto me ma sono io che ho scelto voi, e vi ho costituiti perch andiate e portiate frutto..." (Giovanni I 5: | 6), non

Voglio condividere con voi, la gioia che sento nell'appartenere a questo gruppo giovanile il cui obiettivo , e deve rimanere queflo di

sdlVeZZd; la nostra speranza che

questopera. trovare:

presto morci possono arrivare a conoscere I'amore di Dio. Chiediamo a tutti di pregare aFfrnch Dio possa benedire

OC7'O'

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ll

meravigioso messago lesciato

da

*rtza JvoI

Cristo deve pJsere

combletamente

il-.'il"il: ,,,',-.'J: ff,1,:1,'.','#::


ti risulta
seomodo o ehe non

ti gradito.

Ges dsse: "...nnn eontnctete

Chiunque desidera venirc

destra. potgrgli

il malvagio; anzi, ae uno t percuote sulla guancia anche l'altn... amale voshi nemcr, 6st,p/ite colom che vi

OBARIO RIUI{IOIII TUTTI T TIERCOLEDI'


ORE 2Os5O
o'i

(Mafteo 5:39,44). CES maledieono, fate det bene e guelti ehe vi odiano... AUOpg, ma e$i oltre aC avedo insegnato, lo ha dimostreto; d fronte ai suo earnefiei non piovo odio o raneore, ma disse.' "Padre, pedona lom, perch nnn sannl quello che

"

fannl" (Luca 23:34). Cristo Ges non solo c ha lascato un esempo pratico da seguire, e$ la rivelazone di Dio per l'uomo, come PAROIA Dt DlO ha comunieato all'umenit la natura d Dio, ta sua POTENZA, la sua INTELUCENZA, la sua SAP|ENZA.
Do si mostmto ell'uomo eftraverso Ges, s umiliato dventando eome uno di noi "f le Pamla divenfufa cane e ha ebiteto pet un tempo fta di noi, piena d gazia e di

..,*,; "e.
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s'/i,r.*N" r 't''r.. l_ 'jr .'\\' \--_j f '"J -'-

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vett...'{Giovanni 1:14),Oes Cristo la Parola diDio rvelata per noi.


Rconoseere Oes come un grande uomo/ un grande filosofo, l miglore politico della

giamoqui fn t'i I Piazza Claretta 'L_

sforia, non seNe e nulla. Lui andato ben oltre a tutto ques0, la sua tomba vuota testmonia ancora oggi la sua DIVINA potenza: Oes RISORTO ha sconfitto la morte! CpnnnruO significa, vvere eoerenemente con quanto lui ci ha tramandato, umiliarsi di fronte alla grandezza del
NOME d eES, rconoseerlo eome Signorc assoluto della "Dio to ha covranamenle innalzao e gli ha dato l nome che al di sopta propria vta: di ogni nome, affinch nel nome di ees si pegh ogni ginocchio ne cieli, sulla eta,

e solto teH, e ogni lingua eonfesei che eec Cristo it trgnore, alla g Padre' (Fitippesi 2:9 -11).

oia di Do

Silvano B. sotuzt0It
R6tsr,(^s
,.r. ll'r.

gt0cHt

Ver l "gran giorno", quando Ges torner come Gudce e ogni ginocehio s dovr piegare davant a lui: Crstiani, Ebre, Musculmani, Ate, Buddisti, Indust, eec... Solo chi potr dmostrare d avere scelto n questa vita Ges eome personele Awoeato. solo ch potr fregiarci dpl titolo di VERO CRISTIANO, sar destinato alla VITA ETERNA,

I"0-=-e) ":':.F I F::. jt:i ';I iF cosfRurAto rNsrEME


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tutti gli altri, fra cu i

CRISTIANI Dl NOME, caranno confinati alla CONDANIJA ETERNA.

Oggi a it ternpo della GRAZIA, in eui possiamo pegare volontaramente il cuore davant a Dio, duranc l quale dobbiarno dirnostrare con la nostra vita di segure Crieto. Sei pronto a incontraro CntSfO qualc OfUD|CE della tua

vita?

ilino

B.

-6

Gennaio-Giugno 2006

RtruessroNE BrBLrce
'CQut auuottE
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...

AvE-rE RQEvatro

RA.FFoIzAn aALLA FEaE (oME vt

ea,7=e>efr..a.te

Ouindi se abbiamo ottenuto la grazia di avere il terreno, la forza di mettere radici, il materiale per poter edificare e la fede per raflorzarci, non abbiamo deffa casa starebbe meglio li. Come un pazzo ancora speso tutto. Dobbiamo ogni giorno, ogni ora, continua a camminare avanti e indietro, talvolta con ogni momento spendere in ringraziamenti per quello fe mani in tasca, poi col naso verso I'alto, mentre con che abbiamo avuto e che avremo. i piedi continua a tastare il terreno per cercare Tutto quello che abbiamo visto finora deve possibili asperit o inconsistenze. succedere quotidianamente in ognuno di noi. E RADICATI: Verso la met di dicembre a Torino c' stato un forte Ogni giorno dobbiamo cAMMINART in Cristo. Luideve vento di phon, e mi e capitato di vedere alcuni pini essere al centro dei nostri pensieri. Ogni cosa che addobbati caduti per terra. Ouesto perch erano facciamo deve essere per dare gloria a lui: "Sia appena stati interrati, quindi non avevano fatto in dunque che mangiate sia che beviate sia che tempo ad aggrapparsial terreno, non erano radicati. facciate qualche altra cosa, fate tutto alla gloria di Al contrario in Giamaica ho visto grandi alberi che Dio"llCorinzi tO:3f f . erano stati piegati dalla orza di qualche tempesta ll nostro compito deve essere quello di portare al tropicale, per non erano stati abbattuti. Erano mondo fa luce di Cristo: "Ma voi siete una stirpe rimasti ancorati al terreno, e anche se piegati e elett7 un sacerdozio regale, una gente santa, un popolo che Dio si acquistato, perch proclamiate le provati, continuavano a crescere. Bisogna quindi porre molta attenzione al uirt di colui che vi ha chiamati dalle tenebre alla sua Pietro fondamento delle radici o fondamenta. Oueste luce meravigliosa" {l "Noi 2:91, dobbiamo essere suoi ambasciatori: dunque facciamo da devono essere un tuttuno con il terreno. Devono, in ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per caso di tempesta, tenere salda al terreno la mezzo nostro; ui supplichiamo nel nome di Cristo: costruzione. siate riconciliati con Dio (ll Corinzi 5:2O1. . EDIFICATI IN LUI: Dopo aver messo radici, le fondamenta, ora di Dobbiamo altresi ogni giorno mettere radici, edificare. Bisogna pero fare molta attenzione a dove partendo dal basso. La posizione per lavorare sulle si edifica. Mi viene in mente ta parabola delle due fondamenta, rlclloccHtATt. Soltanto spendendo tempo ai piedi del Signore possiamo essere certi che case raccontata da Ges in Matteo 7:2$27: 'Perci chiunque ascolta queste mie parole e le la nostra vita stia salda in Dio. Se viene una mette in pratica sar paragonato a un uomo tempesta, anche la pi forte che si possa aweduto che ha costruito la sua casa sopra la roccia. immaginare, ci potr piegare, forse, ma non La pioggia e caduta. sono venuti i torrenti. i venti abbattere, perche con la preghiera siamo ben hanno soffrato e hanno investito quella casa; ma radicati in lui. essa non e caduta, perche era fondata sulla roccia. E Ouesto essere radicati in lui, ci fa prendere la tinfa chiunque ascolta gueste mie parole e non le mette in vitale che ci aiuta a crescere, a essere edificati in Lui. pratica sar paragonato a un uomo stolto che ha ogni giorno la nostra statura crescer, fino a costruito Ia sua casa sulla sabbia. La pioggia e raggiungere la perfetta statura di Cristo: " fino a che caduta, sono venuti i torrenti. i venti hanno soffiato tutti giungiamo all'unit della fede e della piena e hanno fatto impeto contro quella casl ed,essa conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomini fatti. att'altezza d=etta statura perfetta di cristocaduta e la sua rovina e stata grande". penso che l'uomo che ha edificato sulla sabbia, {Efesini 4:131. Naturalmente questa crescita non lo abbia scavato piu in profondit dell'altro per porre le viene da noi, perch nessuno puo vantarsi di fondamenta. ll suo edificio pero, nonostante le aggiungere o togliere anche un solo centimetro alla fondamenta piu profonde, era edificata sulla sabbia, propria statura, sia fisica, ma ancora di piu a quella non in Lui. Ouindi bisogna edficare, ma spirituafe. viene "Cos la fede da ci che si ascolta, e cio che si indispensabile edificare in Dio per essere certi detla ascolta viene dalla parola di Cristo"(Romani lO:171. solidit dell'edificio. La fede per poter fortificare if nostro edificio viene E RAFFORZATI DALI.A FEDE: dalla Parola di Dio. E necessario quindi teggere Ouesto edificio, anche se con buone fondamenta, anche se edificato in lui, ha bisogno di essere quotidianamente la Bibbia per essere resi piu forti, fortificato. La fede naturalmente quelta che per aumentare la nostra fede. rattorza, che d cettezza: "Or la fede certezza di Infine ogni secondo della nostra vita, ogni nostro cose che si sperano, dimostrazione di realt che non respiro deve essere un ringraziamento a Dio per quello che ha fatto per noi e, soprattutto, per quelto si vedono" (Ebrei I t: | |. Ouindi il nostro edificio ogni giorno ha bisogno di che per noi. Possiamo stare tranquilli che se anche noi ngaoilDtA^to nel ringraziamento, guesto non manutenzione, di essere rafforzato. sar mai abbastanza al confronto con queflo che Dio E ABBONDATE NEL RINGRAZIAMENTO: ha fatto, fa e far ogni giorno per noi. Una volta costruito un edificio bisogna cominciare a
Giancarlo
C.

Un impresario edile, dove costruire la sua casa, lo visiona. Lo immagino che, nascosto agli occhi di tutti, va a controllare il suolo. Cafpesta ogni centimetro quadrato scrutando da ogni posto il panorama, pensando quale parte

!&>t U--fr - prima di comprare un terreno pagare le tasse,altrimenti verr definito abusivo
dovr essere demolito.

Cnato Ges. u $eNoae, cosl anautuafE N Lur: RA,oIafL EnTFICATr w srara tMtEaruAA. AaBoNaATE NEt RtroeaztattaEwfo." cotossr$2:',
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Gennaio-Giugno 2006

tLwTo'
per circa mezz'or^" (Apocalisse 8:l).

d,L uLvrLorLswLo ...

@ Perch certi teologi affermano che non ci sono donne in para{iso? Perch nell'Apocalisse scritlo: " E guando egli agerse il settimo sigillo si fece silenzio nel cielo
@ Preghiera per la nuova gornata: "Signore fddio, fino a questo momento ho fatto Sene ogni cosa. Non ho pettegolailo e non ho perso la pazienza non soro slato musone cattivo ed egoista, e e soro vegmente fierol fra pochi minuti' per o Signore, {ovr alzarmi lal lelto e iniziare la mia giornata, allora che avr particolarmente f,isogn o lel too aiuto!"

CRj IC|VER.Br+
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L{-ABATO

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ORIZZONTALI suoi piedi dudi Paolo 4.Mllaggio dove nacque Maria Maddalena S.Membrana di natura nervost all'intemo dell'occhio T.Quelli di lzeel divorarono lzebel

l.Ai

8.Fig[io di Jafet 9.Altare pagano


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1O.Due citt dow predc Paoto

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1|l

l3.Dispodtivo che arresta il movimento l4.Presso quella di Betesda Ges guari un paralitico

l S.Azione sacrale
l6.Troncata con un taglio netto I 9.fnrtto semitropicale
20.Esaminare mediante un dialogo

VERTICALI l.Abitanti di gadara 2.Hanno bisogno del rredico 3.Terzo fglio di Gacobbe

REtsutS

9-s-g)
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6.Se ttio non ha risparmiato i rami .. . ... non risparmier neppure te 7.lt mio giogo dolce e il mio ...... leggero 9.Priro d acccro I l.Poare a una temperaura pi bassa

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/Lo:1-

l2.Gesu lo stato per i nostd peccdi l S.nesnuire ta saMe in senso fisico o spirituale
I T.fonlte degli alimenti necessari I S.Cantate le sue ... . .. fino all'estrcmit della terra

Soluzon dei gochi o pog. 5

A cura del Gruppo Giovanile della Chiesa Cristiana Evangelica A.D.l. di Beinasco (TO) Via S. Pellico, 6 - 10092 Beinasco (TO) - e-mail: chisa.beinasco@virgitio.it

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Distribuito gratuitamente

comitato di redazione: Denis Mola, Giancarlo cigliuti, Luca Bianco, Nino Bianco
A questo numero hanno collaborato: Chiara Russo, Denis Viola, Giancarlo Cigliuti, Gianni pisano, Giuseppe Bianco, Luca Bianco, Nino Bianco. Silvano Bianco

Stampato in proprio