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Bertolt Brecht : Chi non conosce la verit uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, un delinquente

Isola delle Femmine tra MAFIA & POLITICA

Non mi piace pensare che esiste lingiustizia della legge, non mi piace perch dura da digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi perch non sono pi sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non finita cos. Ma..
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Figura 1 Insediata la Commissione di accesso agli atti al Comune di Isola delle Femmine Figura 2 18 aprile 2012 Giornale di Sicilia

IL PROFESSORE NELLA

SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE DICHIARA:

Giova ricordare, peraltro, che il personaggio proprietario del bene confiscato, in occasione delle scorse elezioni politiche sosteneva il candidato della lista Rinascita Isolana Rosario Rappa. DELIBERA C.C. N.52.pdf (13 kb) Consiglio Comunale 28 settembre 2009

Quindi il PROFESSORE ammette esplicitamente che le elezioni amministrative del 2009 sono state INQUINATE. PROFESSORE non pu trovare in questa Sua dichiarazione una motivazione della NOMINA della Commissione Governativa di accesso agli atti? Professore a cosa si riferisce quando parla di invidia nei Suoi confronti, ma soprattutto chi invidioso di Lei? E poi perch questa invidia? Lei PROFESSORE pensa veramente che una Commissione Governativa Ispettiva possa muoversi soltanto per sentito dire? O per beghe di paese ? Oppure per soddisfare la sete di vendetta di qualcuno che vuole fare il Sindaco per tutta la vita? Caro Signor Sindaco PROFESSORE Gaspare Portobello un consiglio! Almeno Lei, nel ruolo imparziale di SINDACO, mostri nei confronti dei componenti della Commissione Ispettiva del Governo RISPETTO. RISPETTO per la responsabilit limpegno e labnegazione di chi deputato a svolgere un ruolo di GARANZIA e di TUTORE DELLA LEGALITA. RISPETTO verso chi e stato delegato ad esercitare un diritto-dovere di controllo, e di tutela della trasparenza e della legalit PROFESSORE Portobello per favore, non si fermi a guardare il dito che indica la luna (ovvero la persona che secondo Lei invidiosa) Guardi invece la LUNA indicata dal dito (ove i fumi della Italcementi glielo permettono) PROFESSORE! GUARDI al grande degrado morale ambientale sociale economico in cui siamo costretti a vivere noi Cittadini di Isola delle Femmine. La nostra sfiducia verso listituzione Pubblica, il paese di Isola delle Femmine che ha perso ormai la PROPRIA identit e noi Cittadini che abbiamo perso ogni speranza di FUTURO)

Guarda i Video a: INFILTRAZIONI MAFIOSE AL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE RISCHIO SCIOGLIMENTO http://www.dailymotion.com/video/xq7h70_infiltrazioni-mafiose-al-comunedi-isola-delle-femmine-rischio-scioglimento_news

Isola delle Femmine al Comune insediatasi la Commissione accesso atti http://www.dailymotion.com/video/xq7m8z_isola-al-comune-insediatasi-lacommissione-accesso-atti_news

Figura 3 Enea Vincenzo Assassinato 8 giugno 1982 Via Garibaldi Isola delle

Femmine

La Cupola della politiKa a Isola delle Femmine


Isola e dintorni Ieri e Oggi

Caro Signor Sindaco Professore Gaspare Portobello, la campagna elettorale


che lha vista vittorioso ancora una volta da Sindaco (non parliamo da Assessore carica ricoperta sin da quando aveva i calzoni corti), dicevamo la campagna elettorale dovrebbe esser finita, ahim come gli esami di Eduardo De Filippo sembra non aver fine, anzi! Quotidianamente ormai, i Cittadini di Isola delle Femmine devono sopportare il Vostro spettacolo nel fare a gara a chi la dice pi lunga, a chi la spara pi grossa ed in maniera veramente indecorosa sembra avere la meglio chi urla pi forte. La sua Signor Sindaco unita a quella del geologo Cutino dr. Marcello e ai Salvatori di Paese sta diventando una vera e propria dissenteria verbale, una MANIA la Vostra che presta poca attenzione se quello che dite, sia o meno rispettoso nei confronti di chiunque osi mettere in discussione i VOSTRI AFFARI. Il Vostro sport preferito (a parte lo jogging mattutino praticato tra limmondizia del paese dei suoi Assessori) trova la sua massima espressione nella demonizzazione di chi la pensa diversamente da Voi. Cos facendo,

Caro

Signor Sindaco Professore Gaspare Portobello, mi vado sempre pi convincendo che Lei crede di parlare a Cittadini elettori smemorati che hanno dimenticato le Sue: PROMESSE dimostratesi Fasulle, i Suoi IMPEGNI dimostratosi INGANNEVOLI, i Suoi PROGETTI ISOLA dimostratosi progetti per Voi per i Vostri Parenti e per le vostre FAMIGGHIE. Caro Signor Sindaco Professore Gaspare Portobello, Lei con la Sua Company avete giocato in modo veramente sporco sui BISOGNI dei Cittadini li avete imbrogliati, avete raschiato il fondo del barile delle Casse Comunali, avete 5

affossato lintera economia locale aggravando cos la crisi in cui versa la nostra Comunit di Isola.

Caro Signor Sindaco Professore Gaspare Portobello i cittadini di Isola delle


Femmine (seppur momentaneamente silenziosi) sono stanchi di vivere in un paese dominato da un sistema cupola affarisitico che, una volta conquistato il potere, vive solo di rendita e lascia il paese sempre nelle stesse condizioni. Un sistema cupola allinterno del quale tutto si muove per amicizie, compiacimenti, favoritismi, clientelismo e nepotismo. Un sistema promosso favorito e sostenuto da gruppi di famigghia. Signor Sindaco Portobello ai Cittadini di Isola ormai chiaro anzi trasparente come dice il suo consigliere signor Peloso, della netta sensazione (non solo) che state dando: il Vostro primo vero obiettivo che in questo paese nulla deve cambiare e chi prova a contrastarVi : chi prova a farlo viene denunciato, querelato, viene emarginato, messo alla gogna, denigrato, perseguitato (quando va bene).

Caro Signor Sindaco Professore Gaspare Portobello i cittadini di Isola delle


Femmine sentono una gran voglia di cambiare ( ricorda le scorse elezioni? Sino a febbraio nessuno avrebbe scommesso un quarto di lira su una Sua vittoria) e per questo non riescono pi a sopportare Lei e la Sua company. Mi creda Signor Sindaco tra questi Cittadini vi sono anche quelli che hanno votato Lei e le sue false promesse. I Cittadini onesti ed operosi di Isola delle Femmine di fronte a questo squallore in cui versa la lamministrazione da Lei rappresentata: Pretendono moralit, trasparenza negli atti amministrativi. Pretendono capacit e senso della responsabilit per il ruolo ricoperto. Signor Sindaco Professore Gaspare Portobello i cittadini di Isola delle Femmine pretendono che Lei e la Sua company, con atti concreti respingiate le accuse che hanno visto gruppi ben individuati di rappresentati dei POTERI FORTI (un modo diverso di dire MAFIA) AVERVI FAVORITO nella vittoria elettorale delle amministrative scorse. Attendo da Lei Signor Sindaco un segnale concreto volto ad impedire a gruppi di potere economico ( a noi noti) di incidere pesantemente sulle scelte politiche-amministrative. Per salvaguardare il nostro territorio dalle aggressioni urbanistiche, i Cittadini di Isola delle Femmine Le chiedono un atto di CORAGGIO: Lei si renda garante nell operare una seria ed efficace azione di controllo e monitoraggio sulloperato dellUfficio Tecnico Comunale e sulla legittimit degli atti prodotti. La pianificazione del territorio deve essere davvero utile ai Cittadini tutti di Isola delle Femmine e non solo ai SOLITI IGNOTI(o lobby elettorali o affaristi o mafiosi decida Lei).

Caro

Signor Sindaco Professore Gaspare Portobello Lei concorder certamente con me nel credere essere: diritto-dovere per chiunque qualora sussistano motivi tali da offendere chiaramente (a causa della condotta di chi stato eletto sindaco o consigliere) lonore, lintelligenza e la dignit dei cittadini e delle cittadine, causando loro, direttamente o indirettamente, grave vuoto morale, etico, culturale, sociale ed economico: battersi per spazzare via il sistema cupola affaristico che amministra solo se stesso e mette in liquidazione il futuro di unintera popolazione. 6

Caro Signor Sindaco Professore Gaspare Portobello, respinga le accuse di


mafiosit della Sua amministrazione con atti e progetti concreti che tendano a migliorare la qualit della vita dei Cittadini di Isola delle Femmine e nel contempo capaci di offrire una possibilit di crescita economica e sociale della nostra Comunit.

Caro Signor Sindaco Professore Gaspare Portobello, respinga le accuse di


mafiosit della Sua amministrazione, smentendo ci che Lei da solo e senza che nessuno Le abbia chiesto nulla, ha affermato in un consenso del Consiglio Comunale : Giova ricordare, peraltro, che il personaggio proprietario del bene confiscato, in occasione delle scorse elezioni politiche sosteneva il candidato della lista Rinascita Isolana Rosario Rappa.. Si render conto da solo Signor Sindaco Lei ha affermato: che le elezioni amministrative scorse sono state falsate e quindi Noi cittadini TUTTI ne abbiamo avuto un danno. Per seguirLa nel Suo discorso dovremmo dire che la Sua elezione stata manipolata? oppure potremmo dire guidata? Se si, da chi? A Lei la risposta. Per non faccia come sempre orecchie da mercante che non risponde. Guardi che attendo, anzi con i Cittadini di Isola (non stupidi) attendiamo una Sua risposta. Rendiamo il paese pi ospitale, pi colorato, pi pulito e libero dallimmondizia che ormai ricopre tutti i marciapiedi di Isola, attraverso la promozione e lincentivazione della Raccolta differenziata porta a porta spinta, progetti per la riduzione dei rifiuti e riuso creando una filiera dellintero ciclo di vita dei rifiuti. (cooperative, consorzi e tutti gli strumenti che la nuova riforma gestione dei rifiuti prevede). Avere lintelligenza di vedere nei rifiuti unoccasione di sviluppo economico e di difesa della salute dei cittadini. Liberiamo lintero litorale di Isola delle Femmine dai tanti suk che annualmente si creano sulle nostre spiagge rendendo poco gradevole e per niente vivibile questo nostro lungo, meraviglioso ed invidiabile litorale marino.

Caro Signor Sindaco Professore Gaspare Portobello, i Cittadini di Isola delle


Femmine Le chiedono un atto di CORAGGIO: tornare al buon governo della cosa pubblica, alla difesa degli interessi dellintera comunit di Isola, ad offrire una visione al paese per fare uscire Isola delle Femmine dalla notte profonda in cui i saputelli, parolai, ambientalisti a convenienza, salvatori di paese, perfetti sconosciuti dellultima ora . lhanno impantanata per uso e consumo personale.

Caro Signor Sindaco Professore Gaspare Portobello Se proprio non Le riesce


a sganciarsi da questi lacci e lacciuoli in cui lhanno costretta, non le resta che ununica possibilit spegnere la luce e rassegnare le Sue dimissioni naturalmente porti con s anche la Sua company e alla cupola degli affari ci pensa la coscienza civile e democratica dellintera cittadinanza di Isola delle Femmine.
Pino Ciampolillo

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2010/04/la-kupola-della-politica-isola-delle.html 7

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venerd 12 marzo 2010 Consiglio Comunale Isola delle Femmine "infiltrazioni mafiose nella Pubblica Amministrazione" Consiglio Comunale 12 marzo 2010 Isola delle Femmine "infiltrazioni mafiose nella Pubblica Amministrazione"

Ufficio del Presidente del Consiglio Prot. n 3147 L 01 marzo 2010 OGGETTO: Convocazione Consiglio Comunale ai sensi dellart. 125, comma 5, del testo coordinato dal vigente ordinamento degli Enti Locali. Ai Signori Consiglieri Comunali Al Signor Sindaco Ai Signori Assessori Al Segretario Comunale Albo Pretorio SEDE Al Comando di P. M. SEDE Alla Locale Stazione dei Carabinieri ISOLA DELLE FEMMINE AllAssessorato Regionale alla Famiglia, Alle Politiche Sociali, alle Autonomie Locali Via Trinacria PALERMO Alla Prefettura U.T.G. PALERMO Le SS.LL., nella qualit, sono invitate a partecipare alla seduta del Consiglio Comunale convocata, ai sensi dellart. 14 comma 5 del Regolamento del Consiglio Comunale ed ai sensi dellart. 215, comma 5 del testo coordinato dal vigente Ordinamento Enti Locali, giusta determina presidenziale n04 in data odierna, presso la sala Padre Bagliesi, sita nei locali comunali di Via Palermo, il giorno 12 marzo 2010, alle ore 18,00 per la trattazione del seguente argomento: 1. Lettura ed approvazione verbali della seduta precedente; 2. Discussione in ordine alle richieste del gruppo consiliare Rinascita Isolana su asserite Infiltrazioni Mafiose; 3. Interrogazioni. Si avverte che ai sensi dellart. 30 della L.R. 3 Giugno 1986, n.9, come sostituito dallart. 21 della L.R. n.26/93, la mancanza del numero legale degli intervenuti comporta la sospensione di unora della seduta. Se alla ripresa dei lavori non venisse raggiunto, o dovesse venire meno, il numero legale, la seduta verr rinviata al giorno successivo alla stessa ora e con il medesimo ordine del giorno senza ulteriore avviso di convocazione. 19

Distinti Saluti. Il Presidente del Consiglio Comunale Rag. Alessandro Giucastro Atto numero 07 del 12-03-2010 Oggetto: Lettura ed approvazione verbali della seduta precedente. Alle ore 18,00 constatata in aula la presenza di n12 consiglieri, il Presidente dichiara aperta la seduta ed invita i consiglieri a passare alla trattazione degli argomenti iscritti allordine del giorno. Preliminarmente nomina quali scrutatori che lo assisteranno nellaccertamento dellesito delle votazioni i Conss. Rosaria Riso, Guttadauro e Mignano. Preliminarmente il Presidente invita i Consiglieri ad un dialogo serio e pacato stante la delicatezza degli argomenti; Si d lettura della seguente proposta di deliberazione dellUfficio di Segreteria: LETTURA E APPROVAZIONE VERBALI DELLA SEDUTA PRECEDENTE IL CONSIGLIO COMUNALE Sentita la lettura, fatta dare dal Presidente, degli oggetti delle deliberazioni della seduta svoltasi in data 22 febbraio 2010 deliberazione n04, 05 e n06; Ritenuto dover approvare i relativi verbali; Vista la legge 8.6.1990 n. 142, recepita con modifiche dallart.1 della L.R. 11.12.1991 n. 48; Visto il vigente O.A.EE.LL. in Sicilia; DELIBERA Approvare i verbali della seduta precedente svoltasi in data 22 febbraio 2010 deliberazioni n04, 05 e n06. Atto numero 07 del 12-03-2010 Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO Allegato: DELIBERA C.C. 007.10.pdf (7 kb) Atto numero 08 del 12-03-2010 Oggetto: Discussione in ordine alle richieste del gruppo consiliare "Rinascita Isolana" su asserite "infiltrazioni mafiose". Il Presidente, nellaprire la discussione, preliminarmente si augura che nel dibattito sulle infiltrazioni mafiose si evitino sterili polemiche che facciano perdere solo tempo e che si affronti, invece, con serenit, un problema di notevole rilevanza per questa collettivit. Precisa, quindi, le modalit con cui si svolger la discussione. Il Cons. Caltanissetta d lettura di una relazione illustrativa dellargomento che dichiara essere condivisa da tutti i componenti il gruppo Rinascita Isolana. La dichiarazione viene allegata a verbale per costituirne parte integrale e sostanziale. Si d atto che entra in aula il Cons. Lucido Salvatore. Presenti. N.13. Il Presidente evidenzia come sia suo preciso obbligo tutelare gli attuali consiglieri risultati eletti nelle scorse amministrative del giugno 2009 e, in tal senso, chiede ripetutamente di conoscere quali accuse possano essere mosse a componenti di questorgano valutando gli atti dallo stesso adottati, prescindendo da lontane situazioni di infiltrazioni mafiose. Ribadisce come si

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continuino a ripetere accuse inesistenti laddove non sostanziate da specifici atti deliberativi regolarmente adottati da cui dette accuse siano desumibili. Il Cons. Caltanissetta evidenzia come egli nella propria relazione abbia citato una sentenza del Consiglio di Stato che chiarisce cosa debba intendersi per infiltrazione mafiosa. Il Presidente ribadisce che debbono essere evidenziati, laddove esistenti, i provvedimenti adottati da questo Consiglio da cui possano desumersi le accuse mosse. Il Cons. Caltanissetta afferma che questo Consiglio non ha adottato alcun provvedimento che possa dare adito allaccusa di infiltrazione mafiosa ma occorre valutare nella sua interezza lattivit dellAmministrazione e degli uffici. Il Consigliere Battaglia evidenzia come nella relazione manchi un collegamento tra le situazioni pregresse e la realt odierna. Il Sindaco chiede di conoscere se linfiltrazione cui si riferisce il gruppo rinascita isolana ha valenza storica ovvero se invece abbia ripercussioni sullattuale attivit amministrativa. Il Cons. Caltanissetta risponde che il richiamo storico propedeutico alla situazione attuale,. Si riportano, infatti, situazioni pregresse in quanto funzionali a delineare il passato di soggetti che oggi continuano ad avere rapporti con amministratori comunali. Nello specifico, si indicano i comportamenti complessivi tenuti in periodi immediatamente precedenti e successivi alle elezioni. LAssessore Cutino afferma di aver gi chiarito la sua posizione nella seduta consiliare dell1.2.2010, ma, pare, che le sue affermazioni non siano state comprese appieno. Ritiene grave il comportamento del gruppo Rinascita Isolana laddove questo asserisce in maniera categorica la presenza di infiltrazioni mafiose. La loro relazione parte da unanalisi riconducibile allultimo ventennio senza evidenziare atti ben circoscritti basati su una disamina di congetture prive di riferimenti certi ed attuali. Laccusa non viene giustificata con atti, per cui la dichiarazione risulta denigratoria e non potr che dar luogo ad ulteriori querele. Dal punto di vista giuridico amministrativo non sussistono situazioni di ineleggibilit ed incandidabilit a suo carico, il legislatore pone dei limiti ben precisi alle possibili cause di incompatibilit, tra queste rientra la parentela o affinit fino al secondo grado con condannati per mafia ed in tale situazione egli non rientra affatto; in ogni caso, tiene a sottolineare che il suo caso afferisce ad una situazione di affinit che dal punto di vista giuridico amministrativo, appare ben diversa; ne consegue che le affermazioni del gruppo risultano essere calunniose e diffamatorie; del resto analoga situazione familiare potrebbe essere rilevata a carico del Cons. Mignano; ma il Cons. Caltanissetta si stupisce di quanto accade nella parte avversa, ma non guarda a quanto accade allinterno del suo gruppo di appartenenza laddove persone rispettabilissime si trovano ad avere anchessi parenti condannati per mafia. notorio che gli intrecci di parentela ed affinit in una piccola comunit possono essere molteplici e non giusto che le colpe di un singolo componente ricadano sullintero ceppo familiare. Nella relazione vengono citati fatti passati che nulla hanno a che vedere con lattuale Amministrazione. 21

Lunico atto serio che questo consiglio Comunale stato chiamato a votare stato lassegnazione di un immobile confiscato alla mafia. Il fatto che il gruppo Rinascita isolana non abbia partecipato alla discussione dovrebbe comportare le dimissioni del capogruppo, Cons. Caltanissetta. Riafferma con forza di non aver scheletri nellarmadio e di poter procedere a testa alta sia in funzione della propria storia personale che di quella professionale, confermando di aver sempre operato per il bene della collettivit. Ribadisce la richiesta di dimissioni del Cons. Caltanissetta per essersi costui rifiutato di partecipare ad una decisione di rilevanza politica nella lotta alla mafia. Vero che la competenza allassegnazione dellimmobile ricadeva sul Sindaco, ma questi ha voluto dare un segnale forte, dando al Consiglio la possibilit di esprimersi sullargomento, essendo il Consiglio Comunale lOrgano che maggiormente rappresenta questa collettivit. Nel votare di destinare limmobile confiscato alla mafia nel nostro territorio, destinandolo a Caserma dei Carabinieri lAmministrazione e il gruppo consiliare di maggioranza hanno dato dimostrazione della propria libert e dellassenza di condizionamenti. Il gruppo Rinascita Isolana si , invece, defilato violando le previsioni del Codice etico contro la Mafia; di conseguenza, in assenza di dimostrate giustificazioni, il capo di detto gruppo ha lobbligo morale di dimettersi. Ricorda di essere stato il promotore, unitamente ai Consiglieri Puccio del Comune di Capaci e Caruso del Comune di Torretta, delladozione del Codice etico contro la mafia, in un primo momento allinterno dellUnione dei Comuni e successivamente in questo Consiglio Comunale. Ricorda, come il surrichiamato Codice Etico preveda che, per muovere accuse di vicinanza alla mafia, siano necessari alcuni presupposti fra i quali la frequentazione con soggetti condannati per reati di mafia, frequentazioni che nel suo caso non esistono. La richiesta di dimissioni avanzata dal Cons. Caltanissetta risulta, pertanto, inopportuna in assenza di specifiche situazioni in grado di supportarla. Il Presidente, ponendo fini dai clamori suscitati in aula dallintervento del Cons. Cutino, invita i Consiglieri alla calma, confermando che la competenza allassegnazione dei beni confiscati a soggetti condannati per mafia ricade sul Sindaco, ma condivide lopinione che questi ha voluto fare un atto nobile coinvolgendo il Consiglio Comunale. Il Cons. Mignano dissente da questultima affermazione del Presidente, sostenendo che il Sindaco si sia voluto lavare le mani. Il Cons. Caltanissetta, udite le dichiarazioni del Cons. Cutino, precisa alcuni aspetti giuridici, a suo parere non compresi appieno. Invita ad evitare la tendenza a ridurre il confronto ad una battaglia personale che comporta un accanimento nei suoi confronti. Detto accanimento, infatti, indice di incapacit a gestire la situazione con canoni democratici. In merito alle asserite infiltrazioni mafiose, queste non devono essere dimostrate dallopposizione, ma debbono essere portate allattenzione del Prefetto e del Ministro dellInterno; in tal senso, lopposizione deve segnalare tutte le fattispecie che possono risultare utili per le opportune valutazioni; e a ci il gruppo sta adempiendo, segnalando le attivit degli uffici. Nella relazione, infatti, risultano indicati una serie di atti che devono essere oggetto di valutazioni e considerazioni in quanto attinenti a periodi immediatamente precedenti e/o successivi alle elezioni; si , infatti, entrati 22

nellanalisi tecnica delle concessioni rilasciate. Che non esistano dubbi in ordine allassenza di cause di ineleggibilit e incompatibilit a carico dellAss. Cutino certo, tant che allindomani delle elezioni amministrative del giugno 2009, questo Consiglio ebbe a convalidarne lelezione a Consigliere Comunale. Lincompatibilit cui fa riferimento questo gruppo quella politica citata nel Codice etico di lotta alla mafia che prevede pi rigorose forme di selezione del personale politico, andando anche oltre le previsioni normative. LAss. Cutino ha ricordato di essere stato tra i promotori delladozione del Codice Etico, ma ci non impedisce che egli, in primo luogo, abbia lobbligo di rispettarlo. In merito allallontanamento dallaula laddove il consiglio fu chiamato ad assegnare il bene confiscato a persona condannata per mafia, questo gruppo, prima dellallontanamento, ebbe a rilasciare una specifica dichiarazione che rende merito al comportamento assunto. LAss. Cutino ha avuto pi volte occasione di precisare lassenza di frequentazioni con il Sig. Bruno Pietro, ma ci contrasta con i comportamenti assunti dallAmministrazione, quali le concessioni edilizie rilasciate prima delle elezioni amministrative, nonch gli atti posti in essere subito dopo le stesse, quali, ad esempio, la nomina dei consulenti. Il Presidente ricorda che le concessioni edilizie sono oggetto di ispezione da parte del competente Assessorato Regionale e invita, pertanto, ad attendere le risultanze della stessa. Afferma, comunque, che il rilascio delle concessioni edilizie non risulta essere competenza dellAmministrazione, bens dellU.T.C., verso il quale egli dichiara di avere ampia fiducia anche in conseguenza del notevole carico di lavoro e di responsabilit che lo stesso sopporta. Invita a rinviare la discussione sulle concessioni edilizie dopo che sar stato acquisito lesito dellispezione assessoriale. Ribadisce di essere fiero della disponibilit e dellimpegno sempre dimostrati dai funzionari dellU.T.C. Il Cons. Riso, evidenziato come nella relazione del gruppo di minoranza si auspichi che lAss. Cutino si assuma le proprie responsabilit, afferma che le dimissioni dellAss. Cutino, lungi da costituire un aspetto della lotta al fenomeno mafioso, causerebbero un grave danno per la collettivit che verrebbe privata del suo prezioso apporto nellinteresse del paese. Invita a limitarsi alla denuncia di fatti concreti e solo in tali casi gli potranno essere mosse accuse. Il Cons. Caltanissetta evidenzia come si renda necessario il confronto democratico. Il Cons. Battaglia, quale Capogruppo, d lettura di una dichiarazione del Gruppo Progetto Isola, condivisa da tutti i Consiglieri dello stesso. Il Cons. Caltanissetta, udita la lettura della nota del Cons. Battaglia propone listituzione di una Commissione consiliare ristretta che analizzi il problema dellusura e del racket. Il Sindaco definisce ridicolo lexcursus sullintera vita politica di questa collettivit, excursus nel quale, tra laltro, viene saltato un lungo periodo di tempo. Ritornando, infine, sullinvito al Consiglio a procedere allassegnazione dellimmobile confiscato ad un cittadino condannato per mafia precisa che egli, nel relazionare sullargomento, aveva fatto una premessa nella quale sottolineava il significato politico che si intendeva dare alla decisione del Consiglio. D, quindi, lettura di una nota che si allega alla presente per costituirne parte integrante e sostanziale.

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Il Cons. Caltanissetta evidenzia come il Sindaco non abbia spiegato le motivazioni in base alle quali stata rilasciata la concessione edilizia di cui si fa cenno nella relazione del proprio gruppo, stante che, come relazionato, non pu dichiararsi sussistente la fattispecie di lotto intercluso residuo. Invita il Sindaco a fornire una risposta tecnica sullargomento e, in assenza di quanto richiesto, chiede che venga preso atto del fatto che il Sindaco non ritiene di dovere rispondere. Il Presidente, poich nessun altro Consigliere chiede di parlare, ringrazia i Consiglieri intervenuti ed esprime laugurio che non si torni pi sulla vicenda, anche in considerazione che problemi molto pi pressanti richiedono lintervento di questo Consiglio Comunale che deve procedere allesame degli stessi con la massima solerzia ed attenzione. Discussione in ordine alle richieste del gruppo consiliare "Rinascita Isolana" su asserite "infiltrazioni mafiose". Atto numero 08 del 12-03-2010 Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO Allegato: DELIBERA C.C. 008.10.pdf (24 kb) Atto numero 09 del 12-03-2010 Oggetto: Interrogazioni. Il Presidente, invita il Cons. Caltanissetta, capo del gruppo Rinascita Isolana a dar lettura dellinterrogazione avente per oggetto Ipotesi di persecuzione politica nei confronti del Consigliere Comunale Billeci Orazio. Il Cons. Caltanissetta d lettura dellinterrogazione citata acquisita al protocollo generale del Comune in data 21/01 c.a. al n840. Il Sindaco d, quindi, lettura della risposta scritta che allega al presente verbale per farne parte integrante. Il cons. Caltanissetta da lettura di una replica alle affermazioni del Sindaco che allega al presente verbale. Il Presidente, invita il Cons. Caltanissetta, capo del gruppo Rinascita Isolana a dar lettura dellinterrogazione avente per oggetto Episodi di tensione allinterno della casa Comunale. Il Cons. Caltanissetta d lettura dellinterrogazione citata acquisita al protocollo generale del Comune in data 21/01 c.a. al n841. Il Sindaco d, quindi, lettura della risposta scritta che allega al presente verbale per farne parte integrante. Il cons. Caltanissetta d lettura di una replica alle affermazioni del Sindaco che allega al presente verbale. Esaurita la trattazione degli argomenti iscritti allordine del giorno il Presidente dichiara chiusi i lavori. Sono le ore 19,54. Infiltrazioni mafiose nellAmministrazione di Isola delle Femmine Relazione Gruppo Consiliare Rinascita Isolana Prima di entrare nel merito della relazione circa largomento allordine del giorno, mio dovere ripercorrere i passaggi istituzionali che hanno caratterizzato lazione del Movimento Politico Rinascita Isolana volta a far chiarezza sul delicato problema dei sospetti di infiltrazione mafiosa nellAmministrazione di Isola delle Femmine. Innanzitutto il 6.08.09 i consiglieri comunali di minoranza hanno presentato una richiesta di dimissioni dellassessore Cutino Marcello e di revoca dellincarico di consulente al geometra Impastato Giovanni, atteso che il Codice etico contro la mafia approvato dal Consiglio Comunale il 3.08.06, imponendo forme nuove e pi rigorose di selezione del personale politico, 24

invita a rimuovere ogni causa di delegittimazione del proprio operato anche attraverso le dimissioni in presenza di situazioni di incompatibilit con limpegno politico determinate da rapporti con boss mafiosi, a qualsiasi livello e al di l di eventuali profili penali. Il legame di affinit intercorrente tra il Cutino e tale Bruno Pietro, condannato con sentenza passata in giudicato per associazione a delinquere di stampo mafioso, e tra il medesimo assessore e il geometra Impastato, rendevano e rendono necessario un passo indietro da parte dellamministratore al fine di garantire un governo dellente locale al di sopra di ogni sospetto. Purtroppo alla richiesta in oggetto non ha fatto seguito lauspicato atto di responsabilit da parte del Cutino, sicch il gruppo Rinascita Isolana si visto costretto ad inviare al Ministero dellInterno e al Prefetto di Palermo, in data 4.10.09, una nota informativa per illustrare i profili problematici relativi allAmministrazione Comunale di Isola delle Femmine e sollecitare le contromisure del caso. Contestualmente lopposizione consiliare ha richiesto il 22.10.09 la convocazione del C.C. per discutere proprio dellargomento oggi allordine del giorno, ma allistanza ha fatto seguito uninopportuna replica del sindaco che certamente non ha competenza in merito alla convocazione delle adunanze assembleari e, solo in un secondo momento, una nota del Presidente Giucastro che ha invitato gli scriventi ad integrare la richiesta con una relazione illustrativa. A questo punto i consiglieri di minoranza hanno avviato unattivit di ricerca al fine di disporre del sostrato documentale necessario a sostenere le proprie tesi, peraltro in larga misura fondate su dati di fatto di agevole acquisizione, e hanno deciso dapprima di comunicare quanto accaduto e appreso al locale Comando dei Carabinieri (dicembre 2009) e successivamente di richiedere al Prefetto di avviare la procedura per laccesso ispettivo presso il Comune di Isola delle Femmine, tramite memoria inviata il 27.01.10. Esaurito il necessario iter istituzionale, rispettoso delle gerarchie disegnate dalla Carta Costituzionale, il gruppo Rinascita Isolana ha depositato l11.02.10 la relazione illustrativa che fa da premessa alla discussione odierna e costituisce non un approdo, ma un punto di partenza per la battaglia antimafia dellopposizione. Del resto lo scioglimento dei consigli comunali e provinciali conseguente a fenomeni di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso, previsto dall' art. 143, d.lg. 18 agosto 2000 n. 267, richiede solo la presenza di elementi su collegamenti o forme di condizionamento che consentano di individuare la sussistenza di un rapporto fra gli amministratori e la criminalit organizzata sulla scorta di circostanze che presentano un grado di significativit e di concludenza inferiore rispetto a quelle legittimanti l'azione penale o l'adozione di misure di sicurezza nei confronti degli indiziati di appartenenza ad associazioni di tipo mafioso o analoghe (Cons. Stato, sez. IV, 24.04.06, n. 2615) ed in ogni caso il decreto di scioglimento di un Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, pur non potendosi qualificare atto politico, non neanche una sanzione vera e propria - tale da richiedere, quindi, un'istruttoria procedimentale tipizzata ex lege e apposite garanzie -, implicando piuttosto il riconoscimento di un'ampia discrezionalit in ordine alla rilevazione ed alla valutazione dei presupposti, anch'essi non tipizzati, con riferimento a specifici fatti antigiuridici, ma espressi invece in termini di comportamenti complessivi e 25

di situazioni oggettive tali da determinare il pericolo di gravi disfunzioni sia all'interno dell'ente locale, sia all'esterno, sul piano dell'ordine e della sicurezza pubblica (Cons. Stato, sez. IV, 22.02.07, n. 1004). Durante questi mesi lAmministrazione Portobello ha cercato di mettere a tacere la minoranza negandole la disponibilit dellaula consiliare per la realizzazione di un dibattito pubblico sul tema Istituzioni e burocrazia: la sfida della legalit; impedendole di intervenire al convegno-farsa dell11.12.09 senza alcuna giustificazione plausibile; scegliendo lindecorosa via della querela per evitare le asperit del confronto democratico. Fa sorridere che il sindaco continui a ricercare patenti di legalit e trasparenza e a rivendicare la destinazione dellimmobile assegnato al Comune di Isola delle Femmine in seguito a confisca operata nei confronti del gi citato Bruno Pietro alla Caserma dei Carabinieri come proprio successo: egli si limitato a delegare al Consiglio Comunale un atto di competenza del governo dellente locale, evitando la sgradevole evenienza di ritrovarsi un assessore in Giunta chiamato a defilarsi per conflitto dinteressi. E comprendiamo come la nostra dichiarazione in Consiglio abbia turbato il suo disegno. Del resto non casuale che il 18.02.10 lo stesso Cutino Marcello non sia stato presente in Giunta in occasione del conferimento dellincarico allavv. Lo Bello per la costituzione nel ricorso per accertamento tecnico preventivo ex art. 696 c.p.c. proposto proprio da suo zio. Ma la strategia del sindaco incontra la pronta censura della giurisprudenza, infatti le pubbliche dichiarazioni di un esponente politico locale, con le quali questi condanni l'operato delle organizzazioni criminali, non sono un elemento idoneo per infirmare la legittimit del provvedimento prefettizio di scioglimento di un Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, quando le suddette dichiarazioni contrastino con il concreto "modus operandi", colluso e opaco, di consiglieri e assessori. (Tar Campania, sez. I, 6.02.06, n. 1622). Ma entriamo nel merito della vicenda. Il risultato delle elezioni amministrative dello scorso giugno ha sollevato linquietante sospetto di un condizionamento del voto da parte di non meglio precisati poteri forti, ma gi durante la campagna elettorale lopinione pubblica isolana era pronta a scommettere sul sicuro exploit dei candidati del gruppo Progetto Isola Palazzotto e Cutino cosa che, specialmente per il primo, un perfetto sconosciuto, un assoluto Carneade della politica isolana, appariva incomprensibile perch rispettivamente sostenuti uso le parole di esponenti del gruppo Portobello da tali Pomiero Giuseppe e Impastato Giovanni. Queste per, cos poste, sono semplici voci di popolo, nulla pi di semplici rumors, per cui stato necessario realizzare serie indagini, accuratamente documentate, sulle ragioni che hanno indotto tanta gente alle conclusioni di cui sopra. Perch un singolo cittadino poteva esser capace di sovvertire le sorti di una tornata elettorale? Perch il fratello del candidato sindaco della lista Insieme si era sentito dire che lo stesso cittadino avrebbe venduto una sua villa pur di vincere le elezioni? Perch un semplice geometra, che alle ultime elezioni aveva riportato 40 consensi, era reputato in grado di spostare gli equilibri politici isolani? Perch si continuava a far riferimento a poteri forti?

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Lesito della nostra ricerca oggi costituisce patrimonio cognitivo della nostra comunit e rappresenta il nostro modo di adempiere allobbligazione naturale di informarvi e studiare anche le ragioni della depressione economica di Isola delle Femmine, della sua singolare disuguaglianza reddituale, dellincredibile assenza di un desiderio di denuncia che si traduca in impegno civile. Perch questo, consigliere Riso, fare il bene del Paese. Perch il coraggio della denuncia la ragione prima per cui vale la pena sottrarre tempo a famiglia, lavoro, affetti e dedicarlo alla propria comunit. Questo per inciso. Nella geografia politica di Cosa Nostra, Isola delle Femmine ricade stando alle ultime indicazioni del Ministero dellInterno nel Mandamento di San Lorenzo/Resuttana ed in particolare il suo territorio rientra nella sfera dinfluenza di quella che viene comunemente denominata famiglia di Capaci. Per comprendere a fondo in che termini il nostro Paese risulti interessato dal fenomeno mafioso, abbiamo ritenuto opportuno muoverci sulla base dei documenti pubblici che hanno analizzato la realt locale, delle sentenze della Magistratura, delle notizie apprese dalla stampa. E emerso un quadro a tinte fosche, che getta ombre su diversi personaggi che hanno apertamente sostenuto la campagna elettorale del gruppo Progetto Isola e del candidato a sindaco Portobello, e su soggetti che hanno ottenuto sorprendenti e tempestivi provvedimenti amministrativi alla vigilia del voto. In base alla relazione curata dal senatore Russo Spena nel 2000 che il vicesindaco, per ragioni ideologiche, suppongo conosca sulla storia drammatica dellindimenticato Peppino Impastato e sul processo ai suoi assassini, il nostro Comune negli anni 80 rientrava sotto il controllo della famiglia Badalamenti di Cinisi ed in particolare due societ con sede in Isola delle Femmine limmobiliare B.B.P. snc e la Copacabana spa erano di fatto, uso le parole del senatore, nella piena disponibilit di Tano Badalamenti, che le gestiva tramite persone di fiducia. Al fine di ottenere informazioni in ordine ai membri delle societ suddette, operanti nel settore immobiliare e delle costruzioni, abbiamo provveduto a consultare la Relazione della Commissione Parlamentare sul fenomeno della Mafia presentata alle Camere dallonorevole Abdon Alinovi il 16.04.85 che sicuramente il geometra Dionisi conosce e su cui ha fondato una propria interrogazione parlamentare lon. Angela Napoli qualche anno fa. Nello specifico, abbiamo esaminato il prospetto dei sequestri e delle confische di beni operate dalla Guardia di Finanza in forza della l. n. 646/82, la c.d. Rognoni-La Torre, primo intervento normativo volto ad attaccare il patrimonio dei mafiosi colpendo beni di provenienza illecita. Dai registri della GdF risulta che tra i componenti della Copacabana spa la societ immobiliare che, stando agli inquirenti, avrebbe dovuto reinvestire i proventi del traffico di eroina gestito dal clan Badalamenti, facendo fare un salto di qualit allorganizzazione erano tali Billeci Salvatore e Rocco di Capaci, Bruno Pietro, Giuseppe e Giovanni di Isola delle Femmine, Badalamenti Vito e Leonardo di Cinisi (i figli di Tano) e Pomiero Giuseppe anche lui di Isola delle Femmine. Orbene, lo zio dellassessore Cutino e gli zii del vicesindaco Palazzotto erano soci dei Badalamenti, loro referenti a Isola, destinatari di provvedimenti di confisca e a va sans dire sospettati di mafiosit.

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Ma v di pi, la societ B.B.P. snc richiamata da Russo Spena, risultava costituita dai Bruno e da Pomiero che, pertanto, il senatore nel 2000 indicava come verosimili prestanome di Gaetano Badalamenti. Questa introduzione serve solo a presentarci i soggetti con cui ci rapportiamo oggi e ad introdurre eventi a noi pi prossimi. Il 6.05.05 il Giornale di Sicilia ha pubblicato la notizia del sequestro per mafia di beni per 4 milioni di euro a due imprenditori edili di Isola delle Femmine, Bruno Pietro e Vassallo Giuseppe: del primo si ricordava il collegamento alla cosca mafiosa del boss Badalamenti ed il fatto che aveva partecipato con altri personaggi della mafia di Capaci e Isola delle Femmine cito testualmente alla societ Copacabana spa realizzata per la lottizzazione di un vasto appezzamento di terreno; Vassallo Giuseppe, figlio di Vincenzo, veniva addirittura indicato come il capo della famiglia mafiosa di Capaci, inserito pienamente nel mandamento mafioso di San Lorenzo. Entrambi sono stati condannati con sentenza passata in giudicato per associazione a delinquere di stampo mafioso ex art. 416 bis c.p. Evidentemente, consigliere Peloso, la mafia a Isola delle Femmine esiste. Orbene, sin qui potrebbe anche aver ragione il sindaco Portobello, quando nella sua nota del 18.12.09 suppone che il legame di affinit tra lassessore Cutino e Bruno Pietro sia una circostanza casuale, quando implicitamente sminuisce limportanza del sostegno fornitogli in campagna elettorale dalla famiglia Pomiero (organizzazione e partecipazione a cene elettorali alla presenza degli attuali sindaco e vicesindaco, finanziamento delle spese della campagna elettorale del nipote Palazzotto) perch rientrante nelle libert politiche di ognuno, quando afferma biblicamente che le colpe dei padri non ricadono sui figli. Le sue argomentazioni per hanno, come dire, una data di scadenza: il 14.05.09. Quel giorno infatti il nostro UTC ha rilasciato una concessione edilizia in favore della famiglia Pomiero ed unaltra in sanatoria in favore della famiglia Vassallo/Billeci. Innanzitutto legalit e trasparenza avrebbero dovuto consigliare di non rilasciare provvedimenti di questo tenore in prossimit dellappuntamento elettorale, inoltre non si minimamente valutata la peculiarit dei destinatari: la famiglia Pomiero da un lato, i signori Billeci dallaltro. I legami parentali di questi ultimi coi Billeci e i Vassallo di cui sopra credo possiate individuarli agevolmente. A distanza di 25 anni dalla confisca delle quote della Copacabana spa il nostro UTC ha riunito i nomi di Pomiero e Billeci, quasi a conferma del noto brocardo vichiano circa i corsi e ricorsi della storia. Ma noi, che siamo garantisti sino in fondo, abbiamo voluto dare ancora ragione al sindaco: anche queste concessioni pre-elettorali sono coincidenze, del resto se un soggetto ha diritto ad un provvedimento amministrativo, questo gli va riconosciuto a prescindere dal suo passato. A questo punto per, per dirla con Jacques Monod, il caso inizia ad intrecciarsi con la necessit e per cogliere il sottile passaggio dalla singolare coincidenza al sospetto bisogna entrare nel merito della concessione edilizia n. 13 rilasciata in favore della Sorelle Pomiero snc di Pomiero Maria Grazia. Il fondo su cui i Pomiero hanno chiesto di costruire ubicato in Isola delle Femmine, via della Torre: 2000 mq di campagna che confinano a nord con un 28

edificio dismesso, ad ovest danno sulla pubblica via e per gli altri due lati si aprono su uno spazio verde piuttosto esteso che giunge sino al Viale Marino e in prossimit del Lungomare Vespucci. Il 14.05.09 lUTC ha deciso di rilasciare una diretta concessione edilizia per un piano plani volumetrico relativo alla costruzione di tre ville unifamiliari su due livelli fuori terra, richiamando il parere reso dallA.R.T.A. in merito alla possibilit di rilascio di concessioni dirette su lotti interclusi o residui in zona B e C. Orbene, il nostro Comune si trovava come si trova tuttora nella condizione di disporre di un PRG del 1977 approvato e di un nuovo PRG adottato con D.C.C. n. 33/07, ma non ancora approvato dalla Regione Sicilia: senza PRG, dinanzi ad un fondo ricompreso in una vastissima area verde sita in zona C, anzich ritenere necessario un piano particolareggiato con cui il Consiglio provvedesse a disegnare lassetto urbanistico dellarea, perch si proceduto a rilasciare una concessione diretta? Perch ai proprietari dei fondi vicini stata negata questa possibilit? LUTC ha motivato la sua decisione rifacendosi, come detto, a un parere A.R.T.A. relativo a concessioni su lotti interclusi o residui: ma il fondoPomiero non intercluso, giacch copiosa giurisprudenza ha chiarito che il codice civile qualifica INTERCLUSO il fondo caratterizzato dalla totale assenza di una uscita sulla via pubblica (art. 1501 c.c.) e per la giurisprudenza amministrativa INTERCLUSO anche il lotto pur affacciante sulla pubblica via, ma compreso tra edifici che sorgono su almeno due lati!!! (Cons. Stato, sez. V, 21.10.85, n.339) e, pi esplicitamente, lotto INTERCLUSO ritenuto quello circondato da lotti edificati in un contesto completamente urbanizzato (Cons. Stato, sez. V, 15.01.97, n. 39) ed il medesimo fondo non tanto meno residuo, non avendo avuto luogo alcuna precedente lottizzazione dellarea. Sindaco, le coincidenze iniziano a scricchiolare, a meno di non voler querelare il Consiglio di Stato e il Tar di Catania che anche nel 2008 ha confermato che pur se un PRG parla di lotto intercluso, la definizione va ricondotta alla sentenza n. 339/85 del Consiglio di Stato. Perch tanta fretta? Perch bypassare il Consiglio? Perch svilire il senso della pianificazione urbanistica del territorio? Purtroppo per anzich dipanarsi lintrico si infittisce: il nome del progettista del piano Pomiero risulta infatti il geometra Impastato Giovanni che sino al giugno 2009 stato assessore ai Lavori Pubblici della Giunta Portobello I, ci in violazione dellart. 78 d.lgs. 267/00: Il comportamento degli amministratori, nell'esercizio delle proprie funzioni, deve essere improntato all'imparzialit e al principio di buona amministrazione. Gli amministratori di cui all'art. 77, comma 2, devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado. I componenti la giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall'esercitare attivit professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato. Il 22.01.09 invero la Commissione Edilizia in relazione alla pratica in oggetto aveva evidenziato come i Pomiero prima di poter costruire avrebbero dovuto cedere al Comune a titolo gratuito una porzione di terreno di 200 mq. Ma la Giunta Portobello, riunitasi il 27.03.09, forte del parere dellarch. DArpa che riteneva la superficie di terreno suddetta insufficiente a qualsiasi 29

utilizzo, ha deliberato di autorizzare la monetizzazione della somma di 29.760,00 in luogo della cessione al Comune della porzione del fondo. Cons. Guttadauro, sa chi ha presentato alla Giunta la richiesta di monetizzazione? Il geometra Impastato (!) che illegittimamente sedeva in Giunta, leggeva e valutava la sua richiesta e la votava! Cons. Guttadauro, sa quanto stato stimato il valore unitario al mq del terreno DA EDIFICARE alla Torre? 155 ! Chiedete ai cittadini di Isola delle Femmine quanto costi al mq un fondo alla Torre e scoprirete lincidenza di tale delibera! Anche queste sono coincidenze? Il geometra Impastato ha DIMENTICATO di abbandonare la seduta per conflitto dinteressi? Potevamo concedere anche questo al sindaco, ma adesso esce di scena si fa per dire il Portobello I ed entra in campo il Portobello II. Il geometra/progettista/assessore Impastato ha vissuto la campagna elettorale da protagonista, assistendo il nipote Cutino Marcello ed affiancandolo nella lunga marcia verso il democratico consenso. A successo acquisito il Portobello con determina n. 20 del 6.07.09 ha nominato il suddetto professionista come consulente nelle materie tecniche del settore della vivibilit urbana, arredo urbano, piani strategici territoriali per mesi tre e, pur dimenticando di pubblicare il relativo provvedimento sino alla proposizione di una apposita interrogazione da parte del gruppo di minoranza, ha rinnovato lincarico con determina n. 36 del 30.09.09. Lo stesso Impastato ha guidato, unitamente allassessore Cutino, un gruppo di volontari che dapprima hanno realizzato attivit di operatori ecologici e manutentori a titolo gratuito, poi hanno organizzato un incredibile sit-in dinanzi al Comune al fine di ricevere risposte alle promesse elettorali del sindaco: ironia della sorte, molti protagonisti della protesta sono stati commensali nella cena organizzata dal Pomiero in piena campagna elettorale. Noblesse oblige Credete sia finita? Macch! Non solo la nostra Giunta risulta composta da Cutino Marcello, nipote di Bruno Pietro ed Impastato Giovanni: il primo condannato per mafia, il secondo professionista di fiducia di Pomiero Giuseppe - gi socio di Bruno e suo principale sponsor elettorale, e da Palazzotto Salvatore, nipote del suddetto Pomiero, a detta degli inquirenti verosimile prestanome di Badalamenti. Non solo lAmministrazione Portobello alla vigilia del voto ha rilasciato concessioni edilizie in favore delle famiglie Pomiero e Vassallo/Billeci, in vario modo interessate dalle relazioni Russo Spena/Alinovi. In data 10.03.09 il Consiglio Comunale di Isola delle Femmine stato chiamato ad esaminare una proposta di delibera con la quale veniva chiesta una variante allart. 11 delle norme tecniche di attuazione del PRG, a seguito di formale richiesta delle signore Costanzo Marila, Lucido Antonella e Bruno Maria. In breve, essendo listanza incompatibile con lo strumento urbanistico adottato, in quanto lopera (collocazione di n. 3 chioschi allinterno della Villa Comunale di via Piano Levante) ricadeva in zona A, sarebbe stata necessaria una modifica delle norme di attuazione del PRG da parte del Consiglio Comunale, per stipulare quindi una convenzione con la societ costituita dalle tre donne sopra citate. I consiglieri del gruppo Portobello votavano in senso

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favorevole alla proposta, per quanto la stessa fosse respinta per il voto contrario dei gruppi Insieme e Isola Democratica. La vicenda acquista un rilievo assoluto in considerazione del fatto che le socie suddette risultano rispettivamente la cognata dellattuale assessore Cutino Marcello e pertanto nipote del gi citato Bruno Pietro, la cognata dellattuale consigliere comunale di maggioranza Cardinale Enrico e la moglie dellattuale vicesindaco Palazzotto Salvatore, nipote di Pomiero Giuseppe. Inoltre, progettista dellopera il geometra Dionisi Vincenzo, attuale vicepresidente del Consiglio Comunale. In data 30.04.09 in piena campagna elettorale sono stati disposti interventi di manutenzione alla rete idrica e a quella elettrica presso Passaggio del Levriero e Passaggio delle Ginestre, su cui insistono beni immobili di propriet della famiglia Pomiero. Al di l della tempistica sicuramente equivoca dellintervento, vedasi a proposito la problematica connessa alle opere di urbanizzazione della zona, stupisce come lordine di servizio alla ditta incaricata dei lavori sia partito non dai vertici dellUTC, ma direttamente dal sindaco Portobello, con atto recante la sua firma e solo la sua. In data 10.11.09 i ROS nel quadro delloperazione Rebus hanno disposto il sequestro di beni siti nel territorio di Isola delle Femmine perch riconducibili al clan mafioso Madonia-Di Trapani. In particolare pare si tratti a detta degli organi di stampa di immobili siti in via Passaggio del Coniglio n. 4 le cui risultanze catastali potrebbero condurre a terreni, opifici e appartamenti intestati a tali DArpa Vincenzo, Massimiliano, Pietro e Collura Vincenza: prescindendo dai motivi di rilevanza penale dei fatti, che sar la Magistratura a valutare, i legami di parentela che stringono possibili prestanome di potenti boss mafiosi al capo dellUTC isolano, aggiungono dolore e sgomento ad un clima gi di considerevole tensione e sospetto. E sul punto il sindaco, pi volte sollecitato dalla minoranza, si sempre rifiutato di esprimersi. Infine, last but not least, nel novembre 2009 il Giornale di Sicilia ha pubblicato la notizia del pentimento di Razzanelli Giovanni, cittadino di Isola delle Femmine, che ha fatto parte della task force elettorale del gruppo Progetto Isola: egli ha affermato di essere un estorsore di Cosa Nostra e che Bruno Pietro continua a muoversi a Isola delle Femmine. Lanalisi dei fatti in questione conduce a ritenere sussistenti sospetti circa un ruolo delle famiglie Pomiero e Bruno nel successo elettorale del gruppo Portobello addirittura nella formazione della stessa lista civica Progetto Isola e nella stessa gestione della macchina amministrativa, se poi dovesse esser confermata la parentela tra i vertici dellUTC e possibili prestanome dei Madonia-Di Trapani, la situazione sarebbe davvero grave e richiederebbe una netta presa di posizione anche e soprattutto da parte di quanti, nella maggioranza, colgono la seriet del problema. A nostro avviso si confuso lestado de derecho con un pericoloso estado de opinion, ma vogliamo ancora credere nella giustizia e nel buon senso delle istituzioni: del resto non va temuto lurlo del violento, ma il silenzio degli onesti. Un silenzio che, stasera, abbiamo provato a far tacere. Isola delle Femmine, 12.03.10 I consiglieri comunali Atto numero 08 del 12-03-2010 Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO 31

Allegato: DELIBERA C.C. 008.10.pdf (24 kb)

AL SINDACO AL PRESIDENTE DEL C.C. Oggetto: replica allinterrogazione Episodi di tensione allinterno della Casa Comunale Il gruppo consiliare Rinascita Isolana non si ritiene soddisfatto della risposta fornita dal sindaco in merito allinterrogazione in oggetto. Onestamente da mesi siamo sorpresi e preoccupati dalla frequenza di episodi di violenza verbale e fisica - che coinvolgono i nostri amministratori e cittadini di Isola delle Femmine. Evidentemente in campagna elettorale qualcosa nella comunicazione tra gli esponenti del gruppo Progetto Isola e i loro collaboratori non ha funzionato, perch non vi dubbio alcuno che questi si sentano in diritto di rivendicare il rispetto di determinate promesse elettorali. Il decoro istituzionale richiede per una diversa attenzione da parte del sindaco, della sua Giunta e della maggioranza consiliare, giacch inammissibile che la Casa Comunale si trasformi in unarena, se non altro per la serenit e lincolumit dei dipendenti. Che il governo dellente locale si interessi per creare opportunit lavorative e fornire assistenza economica e sociale ai cittadini in difficolt iniziativa meritoria ed opportuna, ma deve realizzarsi secondo procedure trasparenti e non mediante selezioni da provincia sudamericana. E, soprattutto, non possono essere retribuite le prestazioni di volontariato fornite allinterno di strutture associative. Per quanto attiene pi specificamente alla vicenda-Razzanelli i nostri dubbi sono sorti e permangono - per effetto delle dichiarazioni da questi pronunciate alla presenza di diversi testimoni e del Comandante della locale stazione dei Carabinieri in merito agli impegni che il Portobello in persona avrebbe assunto nei suoi confronti ed allintervento di un ricco sostenitore del gruppo Progetto Isola presso suo padre per convincerlo a fidarsi delle promesse del sindaco e pazientare. Legalit e trasparenza anche in campo assistenziale, al momento, abitano altri lidi. Isola delle Femmine, 12.03.2010 I consiglieri comunali Atto numero 09 del 12-03-2010 Oggetto: Interrogazioni.

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AL SINDACO AL PRESIDENTE DEL C.C. Oggetto: replica allinterrogazione consiliare Ipotesi di persecuzione politica nei confronti del consigliere comunale Billeci Orazio Il gruppo consiliare Rinascita Isolana non si ritiene soddisfatto della risposta fornita dal sindaco in merito allinterrogazione in oggetto. La memoria dei defunti costituisce un valore assoluto allinterno delle piccole comunit, un elemento che attinge direttamente allo spirito dei consociati e consente di perpetuare la tradizione e sostenere un genuino e positivo senso di appartenenza. Anche per questa ragione riteniamo si sia sempre ammessa una certa indulgenza nel valutare i fatti occorsi allinterno del cimitero, chiaramente quando strettamente connessi al pietoso ufficio della sepoltura o allaffettuoso ricordo da parte dei cari del defunto. Non ricordiamo di interventi dellUTC o del Comando di Polizia Municipale di Isola delle Femmine in occasione della realizzazione delle piccole attivit edilizie connesse alla tumulazione dei cittadini scomparsi, non crediamo siano frequenti le misure volte ad impedire laccesso alla piazzola dingresso, viepi quando si sono recentemente verificati eventi luttuosi ed consuetudine provvedere a rendere decorose le lapidi e le cappelle. Nel caso di specie, il sequestro della cappella della suocera del consigliere Billeci stato causato da un minimo (qualche minuto!) ritardo nella regolarizzazione di unoperazione di semplice manutenzione ed ha determinato unoffesa vergognosa al dolore di una famiglia e alla memoria di un defunto: la bara visibile ai passanti stata una delle peggiori immagini che hanno caratterizzato questAmministrazione in questi mesi. Inoltre, il fatto che appena due giorni prima delladozione del provvedimento, si fosse rivelato necessario indagare su un evento di assoluta frequenza (lingresso di una vettura al cimitero per consentirvi laccesso ad invalidi) solo perch coinvolgeva Orazio Billeci, rende fin troppo ovvio un intento che il sindaco ha mal celato, ma che alcuni amministratori hanno apertamente chiarito ai familiari del consigliere. SantAgostino chiariva che la speranza ha due figli: lo sdegno per ci che accade e il coraggio per tentare di invertire la rotta. Il nostro sdegno quello di unintera comunit che ha tributato unanime solidariet a Orazio Billeci e alla sua famiglia, il nostro coraggio risiede nella democratica e civile denuncia. Siamo pronti a fronteggiare le piccole grandi vendette politiche che consumate quotidianamente, ma abbiate almeno il buon senso e il buon gusto di non turbare il dolore della perdita e la cristiana commemorazione dei propri cari defunti. Isola delle Femmine, 12.03.2010 I consiglieri comunali

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Atto numero 09 del 12-03-2010 Oggetto: Interrogazioni. http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2010/03/immobile-sito-in-isoladelle-femmine.html

Consiglio Comunale Isola delle Femmine 1 febbraio 2010 Rinascita Isolana: Le Vostre collusioni con i POTERI FORTI
COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE Provincia di Palermo Ufficio del Presidente Prot. n1034 L 22 GENNAIO 2010 OGGETTO: Convocazione Consiglio Comunale ai sensi dellart. 125, comma 5, del testo coordinato dal vigente ordinamento degli Enti Locali. Ai Consiglieri Comunali Al Signor Sindaco Ai Signori Assessori Al Segretario Comunale Al Responsabile del Settore Tecnico Arch. Sandro DArpa Albo Pretorio SEDE Al Comando di P. M. SEDE Alla Locale Stazione dei Carabinieri ISOLA DELLE FEMMINE AllAssessorato Regionale alla Famiglia, Alle Politiche Sociali, alle Autonomie Locali Via Trinacria PALERMO Alla Prefettura U.T.G. PALERMO Le SS.LL., nella qualit, sono invitate a partecipare alla seduta del Consiglio Comunale convocata, ai sensi dellart. 14 comma 5 del Regolamento del Consiglio Comunale ed ai sensi dellart. 215, comma 5 del testo coordinato dal vigente Ordinamento Enti Locali, giusta determina presidenziale n08 del 30 agost o 2009, presso la sala Padre Bagliesi, sita nei locali comunali di Via Palermo, il giorno 06 agosto c.a. alle ore 19,00 per la trattazione degli argomenti di cui di seguito: 1. Lettura ed approvazione verbali della seduta precedente; 2. Regolamento Comunale per i Lavori, le Forniture ed i Servizi in Economia redatto ai sensi del D.Lgs. 163/2006. Si avverte che ai sensi dellart. 30 della L.R. 3 Giugno 1986, n.9, come sostituito dallart. 21 della L.R. n.26/93, la mancanza del numero legale degli intervenuti comporta la sospensione di unora della seduta. Se alla ripresa dei lavori non venisse raggiunto, o dovesse venire meno, il numero legale, la seduta verr rinviata al giorno successivo alla stessa ora e con il medesimo ordine del giorno senza ulteriore avviso di convocazione. Distinti Saluti. Il Presidente del Consiglio Comunale Rag. Alessandro Giucastro 34

Lettura e approvazione verbali della seduta precedente. Alle ore 18,10, il Presidente, constatata la presenza in aula di n12 consiglieri, dichiara aperta la seduta e preliminarmente nomina quali scrutatori che lo assisteranno nellaccertamento dellesito delle votazioni i consiglieri Aiello, Guttadauro e Cardinale. Prima di entrare nel merito del primo argomento iscritto allordine del giorno, il Cons. Caltanissetta chiede di poter dar lettura di una dichiarazione con la quale si replica ad alcune affermazioni del Sindaco fatte in precedenti sedute. Il Presidente evidenzia come il regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale non consenta di poter discutere su argomenti non iscritti allordine del giorno per cui lautorizzazione richiesta violerebbe detta disposizione regolamentare. Invita il gruppo Rinascita isolana ad assicurare una pi costante presenza nei lavori consiliari, evitando in tal modo di presentare documenti di replica in successive sedute. Preannuncia la propria disponibilit ad autorizzare in via eccezionale la lettura della dichiarazione precisando che sar, comunque, concesso il diritto di replica al Sindaco. Il Cons. Caltanissetta precisa che le assenze dallaula del gruppo sono state sempre motivate politicamente. Il Presidente evidenzia come le motivazioni addotte per la mancata partecipazione ai lavori consiliari da parte del gruppo Rinascita isolana possano essere ritenute pretestuose. Il Sindaco chiede che qualora il Presidente autorizzi la lettura della dichiarazione da parte del Consigliere Caltanissetta, questa per una corretta informazione del pubblico presente, venga preceduta dalla lettura dei documenti a firma del Sindaco a cui si intende replicare. Il Presidente evidenzia come la presentazione di dichiarazioni che esulano da argomenti iscritti allordine del giorno dei lavori consiliari sia ormai una costante da parte del gruppo Rinascita Isolana, nonostante che detto gruppo sia ben consapevole della contrariet alle previsioni regolamentari. La minoranza si invece sempre sottratta ad un confronto con la maggioranza consiliare. Autorizza, tuttavia, in via eccezionale il Cons. Caltanissetta a dare lettura della dichiarazione. Il Cons. Caltanissetta, dopo aver evidenziato come il confronto sia sempre stato portato avanti dal Sindaco e quasi mai dal gruppo di maggioranza consiliare, d lettura della dichiarazione che allega a verbale. Udita la dichiarazione, il Presidente sollecita, come gi fatto in passato, il gruppo Rinascita Isolana a presentare la relazione prevista dal vigente regolamento dei lavori consiliari a supporto dellinterrogazione presentata sulle infiltrazioni mafiose, assicurando che in presenza della stessa egli proceder immediatamente alla convocazione del Consiglio. Concede, quindi, la parola allAssessore Cutino che chiede di intervenire per fatto personale essendo stato citato in prima persona nella dichiarazione. LAssessore Cutino evidenzia come si senta leso e diffamato dalla dichiarazione test letta dal Consigliere Caltanissetta che ribadisce precedenti accuse avverso le quali comunica di avere gi sporto querela e preannunzia che non esiter ad intraprendere ulteriori azioni querelatorie contro tutti coloro che si faranno portavoce di dette accuse altamente lesive ed infamanti. Il suo passato, noto a tutti, documentabile. Tutti sono a conoscenza della sua dirittura morale e dellattivit che Egli ha svolto, sin dal 2004, in qualit di Consigliere Comunale e di Consigliere dellUnione dei Comuni. Tutti sono a conoscenza che egli si fatto promotore presso il Consiglio dellUnione dei 35

Comuni delladozione del Codice Etico contro la mafia, dei cui dettami era pienamente cosciente e, condividendolo appieno, non solo si battuto per ladozione da parte dellUnione dei Comuni ma si impegn affinch detto codice fosse approvato da tutti e tre i Consigli Comunali facenti parte dellUnione e in particolar modo da questo Consiglio che lo ha approvato allunanimit. In quelloccasione ebbe ad auspicare che detto Codice venisse esteso anche agli Assessori Comunali. Respinge, quindi, le calunniose e diffamanti accuse formulate nelle dichiarazioni del gruppo consiliare Rinascita Isolana, che risultano assolutamente prive di ogni fondamento. Esiste, infatti, un rapporto di affinit con il Sig. Bruno Pietro ma non sussiste alcun tipo di frequentazione, e di ci sono perfettamente a conoscenza anche gli stessi consiglieri di Rinascita Isolana che bene conoscono la sua persona visti i rapporti intercorsi nel passato con alcuni di loro, come in particolare il Consigliere Nevoloso Benedetto. Ricorda come lo stesso attuale coordinatore del gruppo Rinascita Isolana Sig. Stefano Bologna, Sindaco uscente nel 2004, non ebbe alcuna remora ad accoglierlo come candidato nella lista civica dal lui stesso capeggiata pur esistendo, gi allora, gli stessi rapporti di affinit oggi contestati. La sua attivit di Amministratore sempre stata volta ad evitare di alimentare campagne di odio e si dichiara stupito e rammaricato per la situazione che si venuta a creare per le accuse diffamatorie mossegli. In merito alla richiesta di sue dimissioni avanzata dal Gruppo Rinascita Isolana, evidenzia come non sussistano, secondo la normativa vigente, i presupposti Giuridici - Amministrativi per ravvisare condizioni di incompatibilit con la carica assessoriale da egli ricoperta, come del resto riconosciuto dal consiglio comunale allatto della convalida dellelezione alla carica di Consigliere Comunale. Mancando la frequentazione, mancano anche i presupposti di connivenza previsti dal codice etico. Ricorda come egli sia stato fra i promotori della proposta di assegnazione dellimmobile confiscato al Sig. Bruno Pietro allArma dei Carabinieri per la realizzazione della locale Stazione, dimostrando nei fatti la propria libert dazione e lassenza di qualsivoglia condizionamento a causa del rapporto di affinit. In quella occasione, invece, il gruppo Rinascita Isolana non ritenne di dover appoggiare detta proposta ed abbandon laula consiliare sottraendosi, di fatto, ad un atto doveroso ed altamente significativo per manifestare la volont di combattere la criminalit mafiosa. Pertanto, alla luce di quanto esposto, dovrebbe essere il Cons. Caltanissetta a dimettersi non avendo avuto il coraggio di sostenere tale proposta. Anzi, ne chiede formalmente le dimissioni dalla carica di Consigliere Comunale per avere contravvenuto ai dettami del Codice etico contro la mafia approvato da questo Consiglio. Inoltre, respinge, categoricamente, laccusa formulata dal Gruppo Rinascita Isolana in una precedente dichiarazione, secondo cui il proprietario del bene confiscato lo abbia sostenuto in campagna elettorale reputandola del tutto falsa e priva di ogni fondamento come, del resto, noto a tutti. Per le attivit che hanno contraddistinto la sua azione amministrativa, per le campagne ambientaliste condotte a salvaguardia della salute e dellambiente, per il lavoro che svolge e per propria forma mentis, egli si dichiara lontano dalla possibilit di subire alcun condizionamento. Chiede, pertanto, alle forze dellordine di attenzionare la sua persona e i suoi comportamenti; del resto, egli conosciuto da tutta la cittadinanza oltre che dagli stessi Consiglieri di 36

minoranza che pretestuosamente lo accusano. Il Cons. Caltanissetta chiede di poter replicare allAss. Cutino, in quanto chiamato in causa da questi: Preannunzia che qualora gli venisse negata la replica il Gruppo abbandoner laula. Il Presidente, dopo aver premesso di aver gi concesso al Cons. Caltanissetta di leggere la dichiarazione, nonostante le previsioni contrarie del Regolamento per i lavori Consiliari, in via del tutto eccezionale autorizza la replica. Il Cons. Caltanissetta con riferimento allassegnazione del bene confiscato afferma che la competenza in ordine allassegnazione dello stesso della Giunta Municipale per il coinvolgimento del Consiglio ci sarebbero dovuti essere motivi seri e ponderati; in assenza di detti motivi, lallontanamento stato motivato con una specifica dichiarazione che rende assoluta chiarezza. Respinge, quindi la richiesta delle proprie dimissioni. In merito alle dichiarazioni pi volte fatte in questo Consiglio sulla necessit di dimissioni dellAss. Cutino, ci si limitati a sollecitare comportamenti politici. Le querele sono il modo peggiore per vivere la democrazia; questa la democrazia del Gruppo di maggioranza. Il Sindaco, rispondendo al Cons. Caltanissetta, afferma che nellanalisi pretestuosa del Cons. Caltanissetta sullo scenario politico isolano questi tira in ballo diversi nomi di famosi filosofi e analisti, dimenticando di citare due funzionari del Genio Civile di Trapani: Pizzo e Caccetta, di cui risulterebbero intercettate alcune conversazioni telefoniche con Stefano Bologna. Detta affermazione scatena la violenta polemica da parte del Gruppo di minoranza per cui il Presidente, per porre fine alla tensione sospende brevemente i lavori alle ore 18,50 per riprenderli alle ore 19,00. Presenti gli stessi n.12 Consiglieri. Alla ripresa dei lavori, il Presidente, al fine di fare chiarezza, nellinteresse della comunit, sollecita nuovamente il gruppo consiliare Rinascita Isolana a presentare la necessaria relazione per poter consentirgli di porre allO.d.G. largomento Infiltrazioni mafiose. Il Cons. Caltanissetta evidenzia che il Gruppo non ha presentato la relazione stante le indagini in corso. Il Sindaco, riprendendo lintervento iniziato prima della sospensione, ribadisce che il gruppo di minoranza ha dimenticato di citare i nomi dei signori Pizzo e Caccetta. Afferma che la Giunta da Lui presieduta ed il proprio gruppo consiliare avrebbero motivo di vergognarsi di lui solo qualora egli, a seguito di intercettazioni telefoniche, dovesse essere indagato per fenomeni di estorsione o qualora avesse nascosto delle carte per ottenere indebiti vantaggi urbanistici. Il Cons. Riso esprime, quindi, il suo rammarico per come si svolgono usualmente i lavori consiliari in quanto il gruppo Rinascita Isolana solito o abbandonare laula o muovere accuse infamanti e pretestuose offendendo la stessa essenza dellattivit consiliare ossia il rispetto del bene comune. Si chiede, di conseguenza, il motivo per cui ella debba sottrarre tempo al suo lavoro e alla sua famiglia per assistere ad uninutile bagarre. Il Presidente dichiara, quindi, chiuso il dibattito e, invita il gruppo di minoranza a partecipare allesame delle proposte allO.d.G., specialmente quelle di particolare interesse per la collettivit. Pone, infine, in votazione la seguente proposta Lettura ed approvazione verbali delle sedute precedenti

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IL CONSIGLIO COMUNALE Sentita la lettura, fatta dare dal Presidente, degli oggetti delle deliberazioni delle sedute svoltesi nelle seguenti date: 18 dicembre 2009 n67, 68, 69, 70 e 71; 30 dicembre 2009 n72; 21 gennaio 2010 n01; Ritenuto dover approvare i relativi verbali; Vista la legge 8.6.1990 n. 142, recepita con modifiche dallart.1 della L.R. 11.12.1991 n. 48; Visto il vigente O.A.EE.LL. in Sicilia; DELIBERA Approvare i verbali delle sedute precedenti svoltesi nelle seguenti date: 18 dicembre 2009 n67, 68, 69, 70 e 71; 30 dicembre 2009 n72; 21 gennaio 2010 n01; Atto numero 02 del 01-02-2010 Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO Allegato: DELIBERA C.C. 002.10.pdf (23 kb) Approvazione del regolamento per i lavori, le forniture e i servizi in economia redatto ai sensi del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163. Atto numero 03 del 01-02-2010 Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO Allegato: DELIBERA C.C. 003.10.pdf (105 kb)

AL SINDACO AL PRESIDENTE DEL C.C. ALLASSESSORE AL TURISMO ALLASSESSORE ALLAMBIENTE

Oggetto: dichiarazione consiliare In seguito a quanto affermato dal sindaco del Comune di Isola delle Femmine durante la seduta del Consiglio Comunale del 30.12.09, il Movimento Politico Rinascita Isolana avverte la necessit di intervenire a garanzia delle legittime prerogative di chi lo rappresenta in seno allorgano assembleare e delleffettivit dei diritti e doveri riconosciuti dagli artt. 2, 18, 21 e 54 della Carta Costituzionale. Innanzitutto nel corpo della delibera n. 72 del C.C. si legge come il sindaco rigetti tutte le illazioni sollevate nella nota, con la quale si ripropongono le menzogne sostenute da Rinascita Isolana: si suppone egli si riferisca alla dichiarazione del gruppo consiliare di minoranza in cui si affermato che il 38

contrasto alla mafia parte dallallontanamento dalla Casa Comunale di chi sia anche solo sospettato di esser organico a Cosa Nostra, estorsore, usuraio, prestanome di mafiosi e questa battaglia di valori non pertanto compatibile con la scelta del sindaco Portobello di far sedere in Giunta e porre ai vertici degli uffici comunali i familiari dei soggetti suddetti. Orbene, purtroppo allopposizione riesce difficile cogliere la falsit di quanto contenuto nella superiore affermazione, giacch i legami di parentela ed affinit cui si fa cenno sono incontrovertibili e di certo non possono esser considerati elucubrazioni teoriche elaborate da menti poco lucide: stante il costante invito al dialogo proposto dal Presidente del C.C., si ritiene necessario ricordare le parole di Gustavo Zagrebelsky nel suo Imparare la democrazia, secondo il quale affinch sia preservata lintegrit del ragionare, deve essere prima di tutto rispettata la verit dei fatti, che la base di ogni azione orientata a intendersi onestamente. Perch sia chiara lassoluta disponibilit del gruppo Rinascita Isolana a realizzare unanalisi critica della problematica, esplicitiamo il nostro consenso alla eventuale convocazione di un giur donore per rilevare la sussistenza dei vincoli che uniscono assessori e funzionari del nostro Comune a personaggi avvolti da un alone di sospetto e dal passato controverso: anche se, in tutta onest, chi siano i vostri zii riteniamo lo sappiate benissimo. Il sindaco ha inoltre evidenziato come la minoranza non si sia assunta la responsabilit politica, civile e morale di fare dichiarazioni nel luogo preposto istituzionalmente dimostrando di parlare per interposte persone e manovratori che, nel passato, hanno avallato comportamenti che hanno messo a dura prova la convivenza democratica e civile nel nostro paese. In primis affermare che i consiglieri di Rinascita Isolana in questi mesi non abbiano espresso in Consiglio tramite documenti pubblici le proprie opinioni, significa travisare palesemente la realt rischiando di risultare comici: il Presidente mi dar atto di aver prodotto una mole di dichiarazioni consiliari pari credo al triplo della somma degli interventi di tutto il gruppo di maggioranza, sicch non sono accettabili valutazioni in tal senso n possono in estrema sintesi esser prese sul serio.

In secundis, a primo acchito, ci si era convinti che il manovratore cui si riferiva il sindaco fosse il nostro coordinatore politico Stefano Bologna che certamente tanta parte riveste nella determinazione delle strategie del nostro Movimento Politico -, eppure lidentificazione non corrisponde alla seconda parte della frase: come possibile infatti che questa Amministrazione affermi che il Bologna in passato ha avallato comportamenti che hanno addirittura minato la convivenza democratica e civile di Isola delle Femmine?

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Per 11 anni Gaspare Portobello, Paolo Aiello, Alessandro Giucastro, Toti Lucido sono stati componenti cardini per lesattezza dei governi Bologna: si deve dedurre che lallora sindaco abbia avallato alcuni loro comportamenti antidemocratici e contrari alle norme del vivere civile? Si deve dedurre che le concessioni edilizie a pi duno di loro concesse come sottolineava spesso il geometra Dionisi rientrino in tali sconvenienti condotte? Si deve dedurre che rimpiangono gli anni parecchi in verit in cui potevano agire sotto legida morale e giuridica di un solido deus ex machina? Lopposizione consiliare non pu ritenere verosimile tale interpretazione delle parole del sindaco Portobello, la storia di Isola delle Femmine la contraddice apertamente e allora, da amante del dialogo, crediamo il capo del governo possa socraticamente rallegrarsi di essere stato scoperto in errore.

Ancor pi sorprendente risulta poi quanto affermato dal sindaco nella nota del 18.12.09 proposta in allegato e inviata ad Autorit governative, amministrative e giudiziarie: egli infatti evidenzia lindignazione e lo sgomento per il contenuto della missiva inviata alle LL.SS.Ill.me dai consiglieri di minoranza in merito alla possibile presenza di infiltrazioni mafiose nellAmministrazione Comunale di Isola delle Femmine, oltrech per il modus operandi dei mittenti firmatari della predetta. La vicenda a dir poco kafkiana:

sin dal giorno dellinsediamento di questo Consiglio Comunale, il gruppo Rinascita Isolana ha evidenziato lillegittimit del risultato elettorale e sollevato il problema dei rapporti di parentela e affinit tra assessori, dirigenti e mafiosi o persone comunque sospettate di esser vicine a Cosa Nostra; nellottobre 2009 lopposizione ha anche presentato la richiesta di convocazione di una seduta consiliare per affrontare pubblicamente la questione e inopportunamente, dal punto di vista istituzionale e politico il sindaco in data 27.10.09 ha sottolineato agli interroganti la necessit di produrre una relazione sullargomento prima di procedere alla convocazione del Consiglio Comunale. Nella stessa comunicazione il Portobello invitava tra laltro i consiglieri di minoranza a comunicare i fatti eventualmente a loro conoscenza a tutti gli organi competenti: quali dovrebbero essere pertanto le ragioni del suo sdegno e del suo sgomento? Il contenuto della nostra missiva il sindaco lo conosceva gi, il modus operandi lha dettato egli stesso!

Ma la nota del 18.12.09 ricca di ulteriori spunti di riflessione. Il Portobello ritiene infatti ignobile la diffusione della nostra comunicazione al Ministero degli Interni, alla Procura e al Prefetto. Evidentemente il sindaco ignora i 40

principi fondamentali della democrazia e sconosce totalmente i doveri istituzionali e politici dei consiglieri comunali: unopinione pubblica consapevole funzione essenziale della democrazia, ne costituisce la conditio sine qua non. Ogni societ ha un modo di governarsi cui corrisponde un suo ethos particolare, che deve informare lo spirito degli individui che governano e che sono governati. Esso deve essere diffuso tra tutti, conformemente allideale democratico di una comunit di individui politicamente attivi. Non si pretende che il sindaco abbia letto saggi di filosofia politica o commenti alla Costituzione, ma almeno ritrovi la voglia di coltivare la democrazia, accettare che la gente sappia cosa accade nel Palazzo, rimuovere le pietre di scandalo, difendere lonorabilit dellEnte locale con scelte coraggiose e forti, non minacciando di querelare chi - con enorme senso di responsabilit - svolge il ruolo istituzionale cui stato chiamato dalla cittadinanza. Il sindaco prosegue poi chiarendo che il Codice etico contro la mafia non annovera tra le condotte sanzionabili i rapporti di parentela e precisando che il sig. Bruno Pietro affine di terzo grado dellassessore Cutino Marcello: le sue affermazioni non possono che porci di buon umore, giacch da un lato riflettono una certa superficialit nellesame del disposto normativo approvato dal Consiglio Comunale, dallaltro rappresentano un simpatico esercizio lapalissiano. Il Codice Etico citato dal sindaco si compone di una introduzione esplicativa e di una snella sezione dispositiva: strano non sia stato notato dal Portobello che nella prima si legge che per garantire autonomia e credibilit alle istituzioni democratiche sono necessarie forme nuove e pi rigorose di selezione del personale politico. I rapporti con boss mafiosi, a qualunque livello ed al di l di eventuali profili penali sono incompatibili con limpegno politico. Purtroppo le disposizioni regolamentari per tradursi in norme vanno interpretate nella loro interezza e complessit. Tra laltro, stante linteresse dellAmministrazione per la storia della politica e per i carteggi daltri tempi, giova ricordare che in data 13.10.99 lallora deputato An, On.le Nino Lo Presti, affermava che Un assessore cognato di Pietro Bruno, presunto mafioso arrestato a luglio. Per molto meno il Governo ha mandato a casa amministrazioni. Il Comune di Isola delle Femmine, vista tale parentela, a rischio di infiltrazioni mafiose. Cosa aspetta il Ministro dellInterno a intervenire?. Con ogni probabilit il geometra Dionisi potr illustrarvi nel dettaglio la vicenda. Singolare come la nota del sindaco non prosegua chiarendo quali rapporti leghino lassessore Cutino allex assessore Impastato Giovanni, quali stringano questi alla famiglia Pomiero e quali infine la famiglia Pomiero al vicesindaco Palazzotto Salvatore. Aveva proprio ragione Goethe, si tratta di certo di Affinit elettive.

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Il Movimento Politico Rinascita Isolana continuer a svolgere con coraggio e determinazione il compito assegnatogli dagli isolani, consapevole della necessit di informare costantemente la cittadinanza di quel che accade e laddove emergano dubbi circa la cifra di trasparenza e legalit dellazione amministrativa le autorit competenti. In tutta sincerit, il gruppo Progetto Isola avrebbe dovuto trovare almeno uno straccio di argomentazione per difendersi dai circostanziati rilievi della minoranza consiliare e dellintera comunit: pubblicare uninterrogazione del consigliere Mannino del 1996 tra laltro totalmente avulsa dalla tematica in oggetto, viepi in considerazione del fatto che governavate voi allora e governate voi adesso: pi o meno manovrati tanto allora quanto adesso - e paventare denunce e querele a carico dei consiglieri dopposizione davvero deludente. Tant, non a caso Tacito soleva ripetere che, spesso, il passato proprio non vuol saperne di passare. Geometri a parte.

Isola delle Femmine, 1.02.2010 I consiglieri comunali http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2010/02/blog-post_04.html

domenica 27 settembre 2009 Consiglio Comunale 18/9/09 Interrogazioni. Croce Antonio Ato Idrico Associazione Protezione Civile Maggioli Consiglio Comunale 18/9/09 Interrogazioni. Croce Antonio Ato Idrico Associazione Protezione Civile Maggioli

Il Sindaco aggredisce Caricato da isolapulita. - Video notizie in tempo reale Al Presidente del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine Al Sindaco del Comune di Isola delle Femmine AllAssessore alla Protezione Civile Oggetto: Interrogazione al Sindaco e allassessore alla Protezione Civile I sottoscritti, consiglieri comunali del gruppo consiliare Rinascita Isolana, ai sensi dellart 9 commi 7 e ss. Del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, CHIEDONO 42

Risposta verbale del Sindaco o dellAssessore competente da tenersi alla prossima seduta del Consiglio Comunale in merito al seguente argomento: -Rapporti dellAmministrazione Comunale con le associazioni presenti sul territorio. I sottoscritti ritengono necessario il Sindaco relazioni in merito alle comunicazioni che il Comune di Isola delle Femmine ha fatto pervenire alle Associazioni operanti nel territorio Polaris, Volontari di Protezione Civile e Vigili del Fuoco in congedo, Guardia Costiera Ausiliaria, Associazione Nazionale dei Carabinieri circa la necessit di abbandonare gli immobili loro concessi in omodato duso salvo versamento di un canone mensile. La misura in oggetto contrasta chiaramente con lart 9 de Capo I, Titolo II dello Statuto Comunale ed in particolare con il comma 4 del suddetto articolo, laddove si prevede lobbligo di investire della problematica il Consiglio Comunale ed in ogni caso si sottolinea la necessit di rendere pubblici i criteri e le modalit che lassemblea ritenga opportuno seguire per determinare a chi affidare cosa. La crisi finanziaria in cui versa il nostro Comune non pu certo trovare soluzione nella riduzione dei gi minimi interventi in favore delle associazioni operanti sul territorio: liniziativa non ripugna esclusivamente alla logica pluralista e sociale che dovrebbe animare il governo degli enti locali, ma appare anche scorretta dal punto di vista delle formalit giuridiche e illogica dal punto di vista economico. Il sindaco spieghi pertanto quali ragioni hanno ispirato la sua scelta, in forza di quali criteri si siano scelte le associazioni cui non destinare la comunicazione e quali linee-guida si seguiranno in futuro per consentire a chi si impegna nel sociale di contare sul doveroso sostegno dellAmministrazione. Poich sino a pochi mesi fa, lAmministrazione Portobello aveva deciso di affidare immobili e parcheggi ad associazioni e privati (rinunciando ai relativi ritorni economici), una simile scelta laddove non debitamente argomentata sembrerebbe una sanzione legata alle posizioni politiche dei destinatari. I consiglieri proponenti chiedono inoltre al sindaco o allassessore competente le ragioni per cui si stipulata una convenzione con unAssociazione di Volontari di Protezione Civile con sede in Monreale, quando nel Comune di Isola delle Femmine sono presenti associazioni di volontari che in passato hanno operato proficuamente, ottenendo tra laltro riconoscimenti formali dalla stessa giunta Portobello. Si chiariscano inoltre i contenuti della relativa convenzione. Isola delle Femmine, 06/07/09 Seguono le firme

Al Presidente del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine Al Sindaco del Comune di Isola delle Femmine AllAssessorato Regionale famiglia, Politiche Sociali e Autonomie Locali Ufficio Ispettivo

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Oggetto: Interrogazione al Sindaco I sottoscritti, consiglieri comunali del gruppo consiliare Rinascita Isolana, ai sensi dellart 9 commi 7 e ss. Del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, CHIEDONO Risposta verbale del Sindaco da tenersi alla prossima seduta del Consiglio Comunale in merito al seguente argomento: -Inquadramento del Comandante del Corpo di Polizia Municipale nella categoria giuridica D3 I sottoscritti cheidono al sindaco che chiarisca le ragioni della determinazione n. 13 del 4 giugno 2009 con cui Egli ha inteso inquadrare il dipendente Croce Antonio nella categoria giuridica D3. Inoltre i proponenti linterrogazione sottopongono al sindaco le seguenti questioni legate ai presupposti giuridici del provvedimento: - Per quale ragione laddove la determinazione richiama lart 6 della L.R. 17/90 riportandone il contenuto, non si inserito linciso in relazione allart 9 della legge 7 marzo 19885, n 65? La domanda acquista un preciso significato perch muta in modo radicale linterpretazione da dare alla norma in questione. - Perch non viene indicato, nella normativa che fa da presupposto al provvedimento, il dpr. 347/83 che allart 2 recita: in tali enti le figure apicali sono: a) il segretario b) il direttore dellufficio tecnico-urbanistico? - Per quale ragione non si operata alcuna procedura selettiva prima della realizzazione della progressione de qua? - Il suddetto dipendente ha richiesto linquadramento in data 5 giugno 2008: per quale ragione la relativa istanza ha trovato risposta a 48 ore dalle elezioni amministrative? I firmatari chiedono si faccia chiarezza su una misura che, per i suoi profili temporali oltre che contenutistici, parrebbe viziata dallimminenza della verifica elettorale, evenienza ancor pi grave perch legata ad un figura quella del Comandante della P.M. di assoluta preminenza nel disegno istituzionale di un ente locale. Isola delle Femmine 06/07/09 Seguono le firme Al Presidente del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine Al Sindaco del Comune di Isola delle Femmine AllAssessore Servizi a rete Oggetto: Interrogazione al Sindaco e allassessore ai servizi a rete I sottoscritti, consiglieri comunali del gruppo consiliare Rinascita Isolana, ai sensi dellart 9 commi 7 e ss. Del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, CHIEDONO Risposta verbale del Sindaco o dellAssessore competente da tenersi alla prossima seduta del Consiglio Comunale in merito al seguente argomento: -Adesione del Comune allATO idrico I sottoscritti ritengono infatti necessario conoscere i contenuti dellaccordo sottoscritto, avere informazioni circa il personale del Comune di Isola delle Femmine transitato alle dipendenze dellente consortile, avere contezza della 44

eventuali modifiche tariffarie applicate allutenza, ricevere chiarimenti in ordine allassunzione 1) nei giorni immediatamente successivi alle elezioni amministrative dellex consigliere di maggioranza Giuseppe Favaloro presso lATO suddetta. 2) del nipote dellassessore alla rete idrica e servizi Paolo Aiello. Isola delle Femmine 06/07/09 Seguono le firme

Al Presidente del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine Al Sindaco del Comune di Isola delle Femmine Oggetto: Interrogazione al Sindaco I sottoscritti, consiglieri comunali del gruppo consiliare Rinascita Isolana, ai sensi dellart 9 commi 7 e ss. Del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, CHIEDONO Risposta verbale del Sindaco da tenersi alla prossima seduta del Consiglio Comunale in merito al seguente argomento: -Convenzione con la Maggioli S.p.a. per la gestione delle aree di sosta a pagamento I sottoscritti intendono ricevere chiarimenti dallAmministrazione circa i contenuti della convenzione con la Maggioli S.p.a., con particolare riferimento alle modalit di realizzazione della gara, ai contenuti dellaccordo siglato (in specie in relazione alla distribuzione del ricavato della vendita dei tagliandi di sosta) e ai criteri suggeriti dal Comune di Isola delle Femmine alla controparte circa le assunzioni degli ausiliari della sosta. Ai firmatari appare politicamente sconveniente inoltre che nellimmediata vigilia delle lezioni comunali si sia sottoscritto un contratto che per quanto di nostra conoscenza impegna lAmministrazione per i prossimi 3 anni : qualora una simile scelta non dovesse risultare fondata da ragioni di assoluta urgenza o da obiettivi vantaggi in termini economici per il Comune di Isola delle Femmine, i consiglieri proponenti sarebbero costretti a ipotizzare logiche clientelari e di calcolo elettorale. I componenti del gruppo consiliare Rinascita Isolana chiedono inoltre vengano illustrate le ragioni per cui, in data 5 giugno 2009, si sia proceduti a colloqui con finalit occupazionali tra esponenti della Maggioli S.p.a., e cittadini appositamente contattati, nei locali del Comune. I proponenti chiedono inoltre al Sindaco le ragioni per cui il parcheggio sito nellarea ex Itas non sia stato ricompreso nelle aree destinate alla sosta a pagamento e la sua apertura risulti funzionale alle esigenze della struttura balneare limitrofa. Isola delle Femmine Seguono le firme Le risposte alle suindicate interrogazioni nel Consiglio Comunale del 18/09/2009 Si allega la RICHIESTA RITIRO IN AUTOTULEA DELLA DELIBERA N 62 DEL 23.07.09 45

Ordine del giorno - Documenti allegati COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE Provincia di Palermo www.comune.isoladellefemmine.pa.it Ufficio del Presidente Prot. n_ 0013888 L 08 SETTEMBRE 2009 OGGETTO: Convocazione Consiglio Comunale ai sensi dellart. 125, comma 5, del testo coordinato dal vigente ordinamento degli Enti Locali. Ai Signori Consiglieri Comunali Al Signor Sindaco Ai Signori Assessori Al Segretario Comunale Al Responsabile del servizio I del 2 Settore Finanziario Rag. Fontanetta Biagio AllEsperto del Sindaco Rag. Orifici Domenico Al Collegio dei Revisori dei Conti FAX 091/8678661 Al Commissario ad acta dott. Giovanni Dionisio FAX 091/7074299 Albo Pretorio SEDE Al Comando di P. M. SEDE Alla Locale Stazione dei Carabinieri ISOLA DELLE FEMMINE AllAssessorato Regionale alla Famiglia, Alle Politiche Sociali, alle Autonomie Locali Via Trinacria PALERMO Alla Prefettura U.T.G. PALERMO Le SS.LL., nella qualit, sono invitate a partecipare alla seduta del Consiglio Comunale convocata, ai sensi dellart. 14 comma 5 del Regolamento del Consiglio Comunale ed ai sensi dellart. 215, comma 5 del testo coordinato dal vigente Ordinamento Enti Locali, giusta determina presidenziale n10 in data odierna, presso la sala Padre Bagliesi, sita nei locali comunali di Via Palermo, il giorno 18 settembre c.a. alle ore 18,00 per la trattazione degli argomenti di cui di seguito: 1. LETTURA ED APPROVAZIONE VERBALI DELLA SEDUTA PRECEDENTE; 2. ESAME ED APPROVAZIONE DEL RENDICONTO DELLA GESTIONE DELL'ESERCIZIO FINANZIARIO 2008; 3. INTERROGAZIONI. Si avverte che ai sensi dellart. 30 della L.R. 3 Giugno 1986, n.9, come sostituito dallart. 21 della L.R. n.26/93, la mancanza del numero legale degli intervenuti comporta la sospensione di unora della seduta. Se alla ripresa dei lavori non venisse raggiunto, o dovesse venire meno, il numero legale, la seduta verr rinviata al giorno successivo alla stessa ora e con il medesimo ordine del giorno senza ulteriore avviso di convocazione. Distinti Saluti. Il Presidente del Consiglio Comunale 46

Rag. Alessandro Giucastro Il Presidente invita il Cons. Caltanissetta, capo del gruppo Rinascita Isolana, in qualit di firmatario delle interrogazioni, a dar lettura alle stesse: Il Cons. Caltanissetta inizia dando lettura dellinterrogazione del gruppo Rinascita Isolana del 6/7/2009, acquisita al protocollo al n.11674 in data 21/7/2009, che viene allegata alla presente per farne parte integrante e sostanziale; Il Sindaco rispondendo alla succitata interrogazione d lettura di una nota che si allega alla presente per farne parte integrale e sostanziale. Il Cons. Caltanissetta, udita la risposta del Sindaco, replica a quanto da Questi affermato allegando una nota che si allega alla presente per farne parte integrante e sostanziale. Il Cons. Caltanissetta d lettura, quindi, dellinterrogazione del gruppo Rinascita Isolana del 6/7/2009, acquisita al protocollo al n.11671 in data 21/7/2009, che viene allegata alla presente per farne parte integrante e sostanziale; Il Sindaco rispondendo alla succitata interrogazione d lettura di una nota che si allega alla presente per farne parte integrale e sostanziale. Il Cons. Caltanissetta, udita la risposta del Sindaco, replica a quanto da Questi affermato allegando una nota che si allega alla presente per farne parte integrante e sostanziale. Il Cons. Caltanissetta d lettura, quindi, dellinterrogazione del gruppo Rinascita Isolana del 6/7/2009, acquisita al protocollo al n.11672 in data 21/7/2009, che viene allegata alla presente per farne parte integrante e sostanziale; Il Sindaco, preliminarmente avendo costatato che linterrogazione contiene ununica firma, chiede se la stessa sia condivisa dallintero gruppo, stante che in assenza assumerebbe un diverso significato politico, Il Cons. Caltanissetta, precisa che pur essendo firmata solo da un Consigliere linterrogazione condivisa dallintero gruppo. Il Sindaco rispondendo, quindi, alla succitata interrogazione d lettura di una nota che si allega alla presente per farne parte integrale e sostanziale. Il Cons. Caltanissetta, udita la risposta del Sindaco, replica a quanto da Questi affermato allegando una nota che si allega alla presente per farne parte integrante e sostanziale. Il Cons. Caltanissetta d lettura, quindi, dellinterrogazione del gruppo Rinascita Isolana del 6/7/2009, acquisita al protocollo al n.11673 in data 21/7/2009, che viene allegata alla presente per farne parte integrante e sostanziale; Il Sindaco rispondendo alla succitata interrogazione d lettura di una nota che si allega alla presente per farne parte integrale e sostanziale. Il Cons. Caltanissetta, udita la risposta del Sindaco, replica a quanto da Questi affermato allegando una nota che si allega alla presente per farne parte integrante e sostanziale. Esaurita la trattazione degli argomenti iscritti allordine del giorno il Presidente dichiara chiusa la seduta. Sono le ore 19,00. REPLICA alla Interrogazione al Sindaco e allassessore alla Protezione Civile Oggetto: replica alla riposta relativa allinterrogazione

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Rapporti dellAmministrazione Comunale con le Associazioni presenti sul territorio I proponenti non si ritengono soddisfatti della risposta del Sindaco allinterrogazione in oggetto. Essa infatti mostra ancora una volta il totale disinteresse dellAmministrazione Portobello nei confronti di chi opera nel sociale, in particolare delle associazioni che fanno della cultura - e della cultura del volontariato il loro fine. La crisi finanziaria del nostro Comune, a detta del Sindaco non rappresenta pi un problema preoccupante che con solerte delibera la Giunta appena insediatasi ha ripristinato le indennit assessoriali: il canone richiesto a Polaris, Guardia Costiera Ausiliari ANC, Volontari di P.C. pertanto frutto di valutazioni discrezionali politica e non di stringente necessit economica. Per ci che pi attiene alla Convenzione stipulata dal Comune di isola delle Femmine con delibera n 62 del 23/7/09, con lAssociazione di volontari di P.C. supposta di Isola delle Femmine necessario precisare che: Per queste ragioni non solo stigmatizzano lillegittimit della suddeta convenzione, di cui tra laltro il consigliere Caltanisetta aveva responsabilmente suggerito il ritiro in autotutela in data 04/08/09, ma sottolineano la necessit di una adeguata dopocumentazione delle spese sostenute dai volontari, priima che un solo centesimo venga liquidato dallAmministrazione. A margine si constata con rammarico che il Comandante Antonio Croce, ritenuto dagli scriventi un esperto in materia di P.C., non abbia rilevato gli evidenti profili vizianti la delibera di giunta e si sia pertanto reso corresponsabile della sua eventuale illegittimit. Isola delle Femmine 18/08/09 Seguono le firme RICHIESTA RITIRO IN AUTOTULEA DELLA DELIBERA N 62 DEL 23.07.09 Al Sindaco del Comune di Isola delle Femmine AllAssessore alla P.C. AllAssessore allAmbiente Al Comandante del P.M. Al Responsabile dellUTC Oggetto: RICHIESTA RITIRO IN AUTOTULA DELLA DELIBERA N 62 DEL 23.07.09 Il sottoscritto Caltanisetta Giuseppe, nella qualit di capogruppo consiliare Rinascita Isolana CHIEDE Alle Autorit competenti di vagliare lipotesi di un ritiro in via di autotutela della delibera n. 62 del 23.07.09 relativa allapprovazione della convenzione con lassociazione di volontariato di Protezione Civile denominata Organizzazione Europea VV. del Fuoco per evidenti ragioni di illegittimit. Il sottoscritto sorvola sui dubbi suscitati dal fatto che la Giunta si sia riunita il 23.07.09 alle ore 13 per esaminare una proposta di convenzione protocollata il medesimo giorno almeno alle ore 12 (lorario di trasmissione del fax relativo al documento precedente 11,55 garantisce la correttezza di tale 48

affermazione. Peraltro esso stato inviato da un ente INPS Misilmeri estraneo alla comunicazione protocollata al n. 11819 e stupisce che non ci sia attivati per valutare la liceit del fatto), disponendo gi di pareri favorevoli del Comandante della P.M. e del responsabile dellUfficio Tecnico. Nellatto di cui si suggerisce il ritiro, possibile individuare una serie di vizi di natura e formale e sostanziale: 1) Nella premessa la Giunta sottolinea la necessit di collaborare con associazioni di volontariato di P.C.. regolarmente accreditate presso il competente Dipartimento Regionale. Pur tuttavia lente in questione, individuato successivamente nellOrganizzazione Europea VV. del Fuoco, distaccamento di Isola delle Femmine, non risulta inserito nel Registro Regionale delle Organizzazioni di Volontariato della P.C.. aggiornato al 30.7.09 ore 14,57; 2) La proposta di convenzione pervenuta al Comune di isola delle Femmine qualche minuto prima della convocazione della Giunta (e - immagina lo scrivente prontamente esaminata dal Maggiore Croce e dallArchitetto DArpa) da parte dellOrganizzazione Europea VV. del Fuoco, distaccamento di Monreale, prevede un rimborso spese di euro 500 mnsili per ogni volontario. Nulla si dice circa la necessit che tale rimborso sia erogato previa esibizione delle attestazioni circa le spese personalmente sostenute dai singoli volontari: giacch la normativa nazionale ( e regionale) in merito respinge decisamente leventualit di rimborsi forfettari, non si appalesa alcuna ragione per far sostenere al Comune di Isola delle Femmine una spesa giornaliera di 500 euro. Per la precisione: Possono essere corrisposte allassociazione di volontariato soltanto i rimborsi delle spese EFFETTIVAMENTE SOSTENUTE per i pasti dei vlontari, per i pernottamenti, per il carburante, per i pedaggi, i biglietti di trasporto, ed altre spese corrispondenti ad effettivo consumo strettamente necessario per lattivit. NON di norma CONSENTITO pertanto, prevedere generiche ed indiscriminate forme di RIMBORSO FORFETTARIO delle spese sostenute in quanto potrebbero configurare una sorta di retribuzione lavorativa peraltro sottocosto. (Prsidenza del Dipartimento Regionale di Protezione Civile, prot 1722 del 14.1.08) 3) Lo schema di convenzione predisposto presenta i seguenti profili di incongruenza: a) Allarticolo 2 prevista dichiarazione da paret dellassociazione di iscrizione negli elenchi dellalbo regionale di P.C., requisito di cui la controparte non dotata al 30.7.09; b) Allart 6 si prevede corresponsione forfettaria di euro 29.000,00 da parte del Comune, cosa che, come chiarito in precedenza, risulta contra legem, richiedendosi invece analitica indicazione delle spese sostenute; c) Le coperture assicurative di cui allart 7 vengono ricomprese nella proposta di convenzione tra i costi da rimborsare 8per euro 1.000,00, tra laltro prevedendo n. 23 volontari e copertura assicurativa per solo 20 di loro), laddove la convenzione li pone a carico dellassociazione; d) La proposta di convenzione prevede euro 2.000,00 a titolo di spese varie tra cui ricompresa la voce carburante, in convenzione invece si precisa (art 11) che tale spesa a totale carico dellAssociazione; 4) la giunta asserisce di deliberare vista la nota n 11819 con la quale la suddetta Associazione comunica di aver costituito in questo territorio comunale, un proprio distaccamento denominato Organizzazione Europea 49

VV. del Fuoco, distaccamento di Isola delle Femmine, con Presidente Giovanni Mazzola (prot. N 11 11820), INVECE lassociazione che ha costituito un proprio distaccamento nel nostro Comune, lOrganizzazione Europea VV. del Fuoco, distaccamento di Palermo 1, con presidente Salvatore Zito (ora Salvatore Brusca), come si evince dal verbale protocollato con nota n 11819 5) Il ritenuto che segue in delibera decade di conseguenza. Il sottoscritto imputa alleccessiva solerzia con cui si proceduto allapprovazione della convenzione la supposta invalidit della deliberazione e invita lAmministrazione, qualora convenisse coi rilievi illustrati nella presente, a ritirare con pari solerzia il provvedimento. In caso contrario, si comunichino prontamente allo scrivente le ragioni dellerroneit delle sua considerazioni, perch si possa risolvere in altra sede la divergenza interpretativa residua. Nelloccasione invita altres i soggetti chiamati a fornire pareri in ordine alla regolarit tecnica delle proposte di deliberazione ed analisi pi rigorose e, IN OGNI CASO, argomentate. Isola delle Femmine 4/08/09 Capogruppo Consiliare Rinascita Isolana Giuseppe Caltanisetta Al Presidente del Consiglio Comunale Al Sindaco del Comune di Isola delle Femmine Al Comandante del P.M. Oggetto: Replica alla risposta relativa allinterrogazione Inquadramento del Comandante del Corpo di Polizia Municipale nella categoria giuridica D3 Il proponente si ritiene insoddisfatto della replica del Sindaco allinterrogazione di cui sopra. Qualora si dovesse davvero ritenere che loggetto della determinazione n 13 del 4 giugno 2009 fosse una semplice presa datto di una situazione determinatasi per effetto dellorganizzazione del servizio di polizia municipale in corpo, non potrebbe comunque trovare alcuna spiegazione il fatto che tale automatismo sia stato in grado di operare solo a distanza di 1 anno dalla richiesta formulata dal Comandante Croce. La correttezza formale del provvedimento sostenuta dal Sindaco non riuscirebbe quindi a sanare il significativo vulnus da questo prodotto ai valori della democrazia e alla necessaria moralit politica connessi alla gestione amministrativa degli enti locali: se di semplice rilievo formale si sia trattato, esso si configura come una macchia indelebile nella carriera politica e nellimmagine pubblica del Sindaco Portobello e, in ultima analisi, si sostanzia in un indecoroso schiaffo morale alla persona del Comandante ed in una offesa alla sua dignit professionale. Il sottoscritto per dellopinione che la determina non si limiti a una presa datto di una situazione fattuale. In prima non affatto irrilevante che nel procedimento sindacale si sia omesso linuso che rimanda allart 9 della legge n 65/86, Esso infatti consente di cogliere pienamente il nuovo ruolo cui chiamato il Comandante di un corpo connesso alladdestramento, alla disciplina e allimpiego degli appartenenti al corpo stesso, i quali sono tenuti ad eseguire le direttive impartite dai superiori gerarchici.

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Limitarsi a citare la collocazione del Comandante al livello apicale dellente appartenenza significa violare il principio della necessit delle disposizioni legislative ed interpretare con superficialit le norme in materia di P.M. Sembra poi inspiegabile la ragione per cui non sia stato debitamente esaminato il D.P.R. 347/83 che allart 2 prevede che nei Comuni delle dimensioni del nostro, la 8 qualifica funzionale, corrispondente alla categoria giuridica D3, possa essere concessa solo col segretario e al direttore dellufficio tecnico-urbanistico. Se il caso di specie dovesse rappresentare una deroga a tale norma cosa detta in possibilit ed eventualit si dubita almeno andava indicata in premessa della determina. Il nuovo inquadramento del Comandante Croce ha comportato un passaggio dello stesso alla categoria giuridica D3, essendo Egli in precedenza titolare di trattamento economico da D3: come confermato da unanime dottrina giuslavoristica, loperazione configura una vera e propria progressione che andava pertanto esposta in forza di unadeguata procedura selettiva. Procedura di cui non vi traccia. Purtroppo lo scrivente pu limitarsi a lamentare lillegittimit del provvedimento loffesa che ladozione dello stesso arreca alla professionalit e alla dignit degli altri dipendenti comunali. Il disegno costituzionale di un ente locale si regge su equilibri e responsabilit individuali che impongono un rigore morale assoluto: il Comandante di P.M. garante della legalit e della trasparenza dellazione amministrativa, non a caso fornisce pareri di regolarit tecnica in ordine ai provvedimenti degli organi di governo. Della correttezza di una sua promozione disposta da Sindaco/candidato a sindaco il giorno prima del voto - a prescindere dai suoi oscuri profili di illegittimit ognuno pu rendersi conto e dubitare. Il proponente non intende ripercorrere una storia amministrativa che gli estranea, n esprimere giudizi morali i quali sarebbero in ultima analisi fuori luogo -, spero tuttavia che non si rilevi necessario ricollegare loggetto delle altre interrogazioni (dalla Convenzione con la Maggioli S.p.a. ai rapporti bruscamente interrotti con lassociazione di P.C. di Isola delle Femmine attivati con altri soggetti dallequivoco radicamento territoriale) al nuovo inquadramento del Comandante Croce: lultimo atto dellAmministrazione Portobello 2004/2009 sarebbe lennesima turbativa della serenit del voto dello scorso giugno Isola delle Femmine 18 settembre 2009 Seguono le firme dei consiglieri Rinascita Isolana Al Presidente del Consiglio Comunale Al Sindaco del Comune di Isola delle Femmine Allassessore ai servizi di rete

Oggetto: Replica alla risposta relativa allinterrogazione adesione del Comune allATO idrico I proponenti non si ritengono soddisfatti della risposta del Sindaco allinterrogazione in oggetto.

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I rapporti intercorrenti tra il Comune di Isola delle Femmine e la Societ Acque Potabili Siciliane, che cura il servizio in forza di legame contrattuale con lATO idrico Palermo, rendono illogiche le affermazioni per cui lAmministrazione dellente locale sarebbe del tutto estranea alle assunzioni di personale da parte dellAPS. In particolare lassunzione dellallora Consigliere Comunale Favaloro Giuseppe, capogruppo della maggioranza che sosteneva il Sindaco Portobello, appare viziata dalla relazione di vicinanza politica tra questi e il Portobello (il quale, per inciso chiamato ad approvare persino il bilancio dellATO idrico), che in ultima analisi risulta un suo indiretto datore di lavoro. La situazione ancor pi grave quella che concerne lassunzione presso la stessa azienda di Romeo Antonino, nipote dellAssessore ai servizi a rete Aiello Paolo : in questo caso il legame di parentela intercorrente tra il neoassunto allAPS ed il componente della giunta rende intollerabile la dichiarazione di estraneit alla procedura di assunzione sostenuta dal Sindaco. La Conferenza dei Sindaci organo istituzionale dellATO idrico Palermo, committenti dellAPS: allultima seduta della stessa ha persino partecipato lassessore Aiello delegato dal Sindaco, e in sede di approvazione del bilancio il 22 luglio scorso, egli ha espresso voto favorevole. Se dovessimo considerare pertanto il ruolo delle Amministrazioni locali in seno allATO idrico come latu sinsu gestionale, allora il peso di Portobello e Aiello nel momento delle asunzioni sarebbero rilevanti, eccome. Se invece i Sindaci avessero un ruolo prossimo a quello dei revisori allinterno della societ consortile, allora verrebbe spontaneo chiedersi Quis custodiet custodes? Ci detto, nel rilevare lingenuit della risposta del Sindaco, gli scriventi invitano il Segretario Comunale a trasmettere copia delle interrogazioni e del verbale della seduta odierna alla Procura della repubblica ad integrazione degli esposti che sono stati gi indirizzati alle autorit competenti, perch si faccia chiarezza sulle procedure seguite per le suddette assunzioni. Isola delle Femmine 18. settembre 2009 Seguono le firme dei Consiglieri Rinascita Isolana Al Presidente del Consiglio Comunale Al Sindaco del Comune di Isola delle Femmine Oggetto: Replica alla risposta relativa allinterrogazione Convenzione con la Maggioli S.p.a. per la gestione delle aree di sosta a pagamento I proponenti non si ritengono soddisfatti della risposta del Sindaco allinterrogazione in oggetto. La sottoscrizione della convenzione avvenuta in modo politicamente sconveniente a pochi giorni dal voto per le Amministrative ed i contenuti della stessa hanno mortificato in base fragili e balbettanti ragioni le possibilit per il nostro Comune di ricavare consistenti entrate dalla gestione delle aree di sosta a pagamento. Lurgenza di provvedere alla stipula della Convenzione, dato lapprossimarsi della stagione estiva, priva di rilevanza, giacch nella scorsa seduta consiliare il Sindaco ha edotto il Consiglio della sua decisione di rimandare la 52

predisposizione dello schema di bilancio in vista dellinsediamento della nuova Amministrazione: che il bilancio di previsione poteva aspettare, figurarsi se non poteva esser rimandato lesternalizzazione di un servizio stagionale. A meno di non voler supporre unassoluta ignoranza da parte del Sindaco delle priorit che ordinano a livello temporale gli atti amministrativi. Le procedure di assunzione del personale hanno chiarito quali reali urgenze fossero attese alla realizzazione della Convenzione: il sindaco non riuscito a spiegare perch il rappresentante della Maggioli S.pa. abbia contattato i prescelti a 48 ore dal voto, n ha motivato le ragioni della selezione in base ad argomenti giuridici, n tanto meno ha dato un senso alla scelta di privare di finalit larea ex Itas, la quale si prestava agevolmente ad essa destinata a parcheggio comunale, viepi in considerazione del fatto che un consigliere di maggioranza titolare di struttura balneare limitrofa, n ha fatto proprio tale uso: spiace agli scriventi rilevare infine come il segretario Comunale ed il Comandante P.M. non abbiano colto la cifra di inopportunit politica e precariet giuridica site nella stipula della suddetta Convenzione e pare incomprensibile che il Dr. Croce non abbia formulato alcun rilievo circa la possibile trasformazione Isola delle Femmine 18 settembre 2009 Seguono le firme dei consiglieri Rinascita Isolana http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2009/09/cerca-con-google-contatti-info-meteo.html

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marted 8 settembre 2009

IL GRUPPO CONSILIARE RINASCITA ISOLANA CHIEDE LE DIMISSIONI DI CUTINO E IMPASTATO

Marcello Cutino

IL GRUPPO CONSILIARE RINASCITA ISOLANA CHIEDE LE DIMISSIONI DELLASSESSORE MARCELLO CUTINO E DEL CONSULENTE GEOM GIOVANNI IMPASTATO 54

I sottoscritti, consiglieri comunali del gruppo Rinascita Isolana, prima di entrare nel merito dellargomento allordine del giorno, intendono invitare questo consesso ad una riflessione circa i doveri etici connaturati alle istituzioni democratiche. Le dichiarazioni pubblicate dal gruppo Insieme per il Rinnovamento sul notiziario a distribuzione locale, inducono infatti ad analizzare responsabilmente le dinamiche di sviluppo dellazione amministrativa in Isola delle Femmine e ad esaminare con attenzione le circostanziate segnalazioni giunte da un movimento politico che, per quanto extraconsiliare, rappresenta una cospicua porzione dellelettorato isolano. Abbiamo avuto modo di leggere citano testualmente come gli imprenditori locali, stranamente, forse per la prima volta nella storia di Isola, si sono compattati tutti con Portobello, Aiello, Palazzotto, Riso, Cutino e Giucastro. Il loro risultato elettorale non pu essere correlato allattivit amministrativa, ma deve essere ricercato in altri fattori, in altri movimenti, in altre capacit! e a ci si aggiunta la nota secondo la quale il geometra Impastato, per la sua attivit professionale, molto vicino ad imprenditori locali. Chiaramente i contenuti degli articoli del periodico non assurgono a fonte di prova di alcun tipo di responsabilit, n politica n tanto meno penale, in capo ai soggetti citati; pur tuttavia contribuiscono alla creazione di un clima di 55

sospetto ed equivoco che non garantisce neppure gli standard minimi di immagine necessari a chi governa una comunit, specie in Sicilia. Se a ci si aggiunge che gi nel 1999 lallora gruppo consiliare Nuova Torre aveva invitato uno stimato professionista isolano alle dimissioni (atto di estrema dignit e profondo senso delle istituzioni, realizzato da persona al di sopra di ogni sospetto) dalla Giunta Comunale per i suoi legami di affinit con persone sospettate di associazione a delinquere di stampo mafioso, e che ancora nel 2002 il medesimo gruppo politico locale, guidato tra gli altri dallattuale Vicepresidente del Consiglio Comunale Dionisi Vincenzo, ricordava a parlamentari nazionali citano testualmente che i nomi di Pomiero Giuseppe, cos come quello di Pietro Bruno, risultano tra i soggetti economici ai quali stata effettuata la confisca di beni illeciti, il cui elenco generale stato allegato alla relazione della Commissione Parlamentare sul fenomeno della Mafia nella IX legislatura, presentata alla Presidenza della Camera il 16 aprile 1985, si comprende come la situazione pare indubbiamente complessa e in ultima analisi pericolosa sotto i profili della trasparenza e della legalit dellAmministrazione: oggi infatti siedono in Giunta i nipoti dei due succitati soggetti economici. Il 3.08.06 lallora consigliere Cutino Marcello approvava con soddisfazione il Codice Etico contro la Mafia sostenendo citano testualmente che per garantire autonomia e credibilit alle istituzioni democratiche, sono necessarie forme nuove e pi rigorose di selezione del personale politico. I rapporti con boss mafiosi, a qualsiasi livello e al di l di eventuali profili penali, sono incompatibili con limpegno politico. Giacch occorre informare lazione amministrativa (e quella consiliare) ad una logica di servizio nellinteresse della collettivit, appare irrinunciabile rimuovere ogni causa di delegittimazione del proprio operato anche attraverso le dimissioni, qualora si manifestino presunti sospetti, anche se non provati, sulla propria condotta. Il legame di affinit che stringe il dottore Cutino sia al destinatario del provvedimento di confisca che oggi siamo chiamati a valutare, sia al geometra Impastato, esperto del sindaco sul cui conto sono stati sollevati sospetti riguardo ai quali gli scriventi non hanno strumenti per esprimere alcun giudizio, ci vede costretti a richiedere le sue immediate dimissioni dalla Giunta richiesta cui certamente si unir il consigliere Dionisi e a suggerire la revoca dellincarico conferito dal sindaco al suddetto libero professionista. Confidiamo nel senso delle istituzioni e nella dignit morale e politica dellAssessore e del sindaco, perch colgano la gravit del compito cui siamo chiamati e la necessit di garantire al loro gruppo politico e alla comunit di Isola delle Femmine, unamministrazione al di sopra di ogni sospetto ed unimmagine politica caratterizzata da assoluta trasparenza e legalit.

I consiglieri comunali Rinascita Isolana Isola delle Femmine


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http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/08/il-sindaco-di-isoladelle-femmine.html

AL PRESIDENTE DEL C.C. AL SINDACO AL PREFETTO DI PALERMO DOTT. GIANCARLO TREVISONE Oggetto: dichiarazione consiliare Il gruppo Rinascita Isolana abbandona laula consiliare rilasciando la seguente dichiarazione che chiede sia inserita nel verbale della seduta odierna del Consiglio Comunale. In seguito al rigetto della richiesta di concessione della sala Padre Bagliesi depositata dal capogruppo Caltanissetta Giuseppe in data 12.12.09 lopposizione prende atto della repressione del dissenso e della volont di tacitare lopinione pubblica praticate dallAmministrazione Portobello in modo costante in questi primi mesi di governo del Comune. Affrontare il tema della legalit rappresenta per il sindaco un problema insormontabile, tanto da spingerlo a costringere il Presidente Giucastro a negare la parola ai consiglieri di minoranza; a replicare in modo inopportuno allistanza di convocazione del C.C. presentata dallopposizione in merito allargomento Infiltrazioni mafiose allinterno dellAmministrazione Comunale di Isola delle Femmine; ad impedire il dibattito durante il convegno-farsa dell11.12.09, significativamente disertato dal Presidente della Commissione Regionale Antimafia; ad aggredire i cittadini che hanno il coraggio di denunciare il comportamento del sindaco ed il complesso di affari che ne hanno determinato il successo elettorale e last but not least a respingere la legittima richiesta del movimento politico Rinascita Isolana di poter disporre dellaula consiliare per realizzare un dibattito pubblico sul tema: Istituzioni e burocrazia: la sfida della legalit. I rappresentanti della minoranza consiliare invocano un pronto intervento del Prefetto perch si attivi per monitorare lattivit amministrativa del Comune di Isola delle Femmine ed assumere lormai necessaria decisione dello scioglimento per infiltrazioni mafiose. La mortificazione della dignit istituzionale del Consiglio e del suo Presidente a cui oggi chiediamo ufficialmente di prendere le distanze da un sindaco irrispettoso dei pi elementari principi della democrazia, per evitare desser risucchiato nel vortice di arroganza, prevaricazione e vischiosit giuridica e politica che sta lentamente avvolgendo gli amministratori isolani ben si inserisce nelloperato del Portobello, che ha conquistato il consenso elettorale 57

a suon di concessioni edilizie; ha candidato allinterno della sua lista e poi voluto al suo fianco in Giunta i nipoti di persone gi sottoposte a misure di prevenzione e condannate per associazione a delinquere di stampo mafioso; ha proseguito nella sua gestione familistica della cosa pubblica puntellata da assunzioni ad hoc, nomine di consanguinei di assessori e consiglieri, commissioni formate da parenti, amici e soci. Un sindaco che rifiuta il confronto sul tema della presenza della mafia nel territorio isolano offre unimmagine distorta e deteriore della comunit isolana e aggrava i sospetti circa lesistenza di un sodalizio affaristico che di fatto gestisce Isola delle Femmine. Non ammissibile che un sindaco non si pronunci sui recenti sequestri di beni immobili realizzati dai Ros nel nostro Paese, a quanto pare relativi a parenti dei vertici dellUTC. Non ammissibile che un sindaco applauda lon. Apprendi, che apertamente afferma la necessit di rimuovere amministratori locali e dirigenti con parenti mafiosi o comunque sospettati di esser vicini a Cosa Nostra, ed impronti poi il suo governo a comportamenti assolutamente opposti. Non ammissibile che un sindaco cerchi di darsi una credibilit antimafia e parallelamente prosegua ad occultare provvedimenti amministrativi scomodi, frequentare personaggi gi destinatari di misure di prevenzione ex l.n. 646/82, intimare agli avversari politici in modo sconveniente di tacere. Lantimafia di Portobello, Palazzotto e Cutino lantimafia del silenzio, lantimafia delle concessioni edilizie, lantimafia degli zii danarosi, lantimafia degli zii assessori/consulenti/progettisti, lantimafia delle Commissioni Edilizie blindate, lantimafia dei convegni ad personam in cui vietato prender la parola. I consiglieri di Rinascita Isolana respingono laccusa del sindaco di non aver digerito il risultato elettorale del 6 e 7 giugno 2009 e lo informano piuttosto di aver capito le ragioni del successo del gruppo Progetto Isola e di sperare che, adesso, queste ragioni vengano colte anche dalla Procura della Repubblica. E lasciando laula si augurano che il Presidente Giucastro del cui senso di responsabilit non dubitano si ravveda: sulla vostra nave che affonda, chi resta a bordo non un eroe. Annega. Isola delle Femmine, 18.12.09 I consiglieri comunali

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2009/09/il-gruppo-consiliarerinascita-isolan.html

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Figura 4 IL MOMA LUOGO DI INCONTRO DEL COMITATO ELETTORALE

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Figura 5 LA SPARIZIONE DEI MAIORANA DEL 3 LUGLIO 2007

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Isola Pulita ELEZIONI AMMINISTRATIVE A ISOLA DELLE FEMMINE


2 maggio 2010 alle ore 0.31

Cari Cittadini Amici, come sempre succede (purtroppo) ci si cerca nel momento del BISOGNO (certamente non ad-personam) in tutti i momenti ed in tutte le situazioni in cui si mettono in discussione il diritto alla PAROLA, la DIGNITA delle PERSONE valori fondanti per la crescita di una coscienza critica di un movimento pronto a battersi contro la corruzione, il malaffare i condizionamenti e lasservimento alla MAFIA da parte della politika. Quando non diventa essa stessa (politika) MAFIA.Come potrai notare e leggerci anche noi abbiamo i nostri Crisafulli. Cari Amici Cittadini, ho Bisogno, ABBIAMO bisogno di TE, abbiamo bisogno di uscire dallisolamento a cui quotidianamente ci costringe la nostra Mafia-PolitikaAffaristica locale. Abbiamo bisogno di un grande gesto di solidariet ATTIVA. La durezza dello scontro (certamente non politico) che questo clan politicomafioso-istituzionale di Isola delle Femmine mette in atto, sta mostrando molto chiaramente che il nostro territorio fa parte di un unico e ricostituito mandamento molto interessato ad intercettare i milioni e milioni di euri frutto di finanziamenti da parte della Comunit Europea oltre che dallo Stato anche da parte della regione Sicilia. (vedasi lultima finanziaria in discussione allassemblea regionale Siciliana). Una pioggia di miliardi che creer (o sta creando) uneconomia che la MAFIA in ossequio alla sua mission vorr certamente amministrare. Per raggiungere questo scopo la MAFIA deve necessariamente, anzi, ha creato i presupposti per inserire una propria rappresentanza nelle istituzioni. Creare liste, far eleggere una propria rappresentanza per amministrare direttamente o attraverso prestanomi la gestione della macchina politica amministrativa. Questo ci che i Cittadini di Isola delle Femmine hanno vissuto in occasione dellultima tornata elettorale amministrativa. Questo certamente quello che stanno vivendo i Cittadini di Carini ormai prossimi alla tornata elettorale amministrativa. Si avete capito bene Carini ove sorger il famoso Centro Commerciale ex Saraceni ora Poseidon, un centro commerciale ove la commistione politika-affari avr un suo pianificato programmato e sicuro riscontro nei risultati elettorali.In questo contesto trovano forse una spiegazione e le motivazioni delle crisi in cui versano la stragrande maggioranza delle amministrazioni del Nostro territorio, anche in presenza di solide robuste e bulgare maggioranze.( vedasi Balestrate, Capaci, Alcamo, Cinisi, Giardinello, Montelepre..). Colpirne Uno per educarne Cento il motto, in queste nostre realt sicule. Succede cos di trovarsi di fronte allennesima intimidazione del Sindaco di Isola delle Femmine Professore Gaspare Portobello: una querela per diffamazione 88

contro il comitato Isola pulita nella persona del coordinatore Pino Ciampolillo, querela che coinvolge la rivista "Il Vespro" il direttore con tutta la redazione. L'articolo che si allega (http://www.ilvespro.it/public/cartaceo.pdf ) stato pubblicato sulla rivista del mese di Aprile: La Kupola della politica a Isola delle Femmine. Chiunque osa PARLARE SCRIVERE mettere in luce i condizionamenti ed i legami di alcuni settori della P.A. con ambienti "poco raccomandabili" di Isola delle Femmine viene perseguitato minacciato e messo in una condizione di isolamento. Ormai giornalmente vengono minacciate denunce pur sapendo che non possono trovare alcuna rispondenza giudiziaria positiva. Il pensiero che viene pubblicamente esplicitato: " intanto le nostre minacce mettono in tensione in famiglia, i genitori che si arrabbiano con i figli e li invitano a rinunciare a parlare, le mogli contro i mariti colpevoli di scrivere di denunciare il malaffare, devono preoccuparsi di cercarsi l'avvocato, gli facciamo spendere dei soldi...... Naturalmente tutto questo trova una idea comune : Chi te lo fa fare? Vi la confessata convinzione in questi SIGNORI : un giorno si stuferanno di rompere i coglioni! Il Comitato Isola Pulita propone alle organizzazioni politiche presenti a Isola delle Femmine la costituzione di un comitato per la difesa della legalit, e della libera informazione. Il Comitato si rivolge agli amici avvocati, per chiedere la loro disponibilit professionale, ove se ne condivida la battaglia in difesa della legalit, al patrocinio dei cittadini colpevoli di lottare contro i comportamenti paramafiosi, per la rivendicazione di una trasparente gestione della cosa pubblica. Cittadini Amici, Abbiamo bisogno di aiuto! Pino Ciampolillo Coordinatore Comitato Cittadino Isola Pulita
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2010/04/la-kupola-della-politica-isola-delle.html

http://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=117794481575432&id=76567742900

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Due pentiti incastrano i Lo Piccolo


SABATO, 02 FEBBRAIO 2008 Lultimo traditore del clan Lo arrestato appena due settimane fa. di Francesco Viviano Piccolo Andrea Bonaccorso, Ziniti

Alessandra

Un pentito dietro laltro, i verbali di uno che inducono gli altri a collaborare. Lultimo traditore del clan Lo Piccolo Andrea Bonaccorso, arrestato appena due settimane fa. Era lui luomo alla guida della moto dalla quale il 13 giugno scorso Sandro Lo Piccolo spar al reggente della famiglia mafiosa della Noce Nicola Ingarao. A fare il nome di Bonaccorso Gaspare Pulizzi, il tuttofare di Salvatore e Sandro Lo Piccolo, i cui primi verbali sono stati depositati ieri dai pm della Dda. E sono verbali che fanno luce sui pi recenti delitti e lupare bianche, da Nicola Ingarao a Giovanni Bonanno e Bartolomeo Spatola. E, per la prima volta, forniscono una qualche indicazione concreta anche per la sorte di Antonio e Stefano Maiorana, padre e figlio, scomparsi nel nulla sei mesi fa dal cantiere di Isola delle Femmine nel quale la Calliope sta realizzando delle villette di edilizia popolare. Salvatore Lo Piccolo - racconta Pulizzi - mi aveva detto che la scomparsa dei Maiorana stata determinata da contrasti interni al cantiere. Sia lui che il figlio Sandro volevano capire chi ne fosse responsabile e con certezza, una volta individuato, lo avrebbero ucciso. Non molto, ma rafforza la pista, seguita da subito dai carabinieri del comando provinciale di 95

Palermo, che i Maiorana fossero rimasti vittima di uno scontro, per motivi di interesse, allinterno della compagine societaria della Calliope . Pulizzi ha raccontato che anche i Lo Piccolo avevano le loro "talpe" che gli consentirono di sfuggire allarresto a Pasqua dellanno scorso. Lappuntamento salt perch arriv la notizia che nel luogo in cui dovevamo recarci, a Passo di Rigano o a Boccadifalco, erano state montate delle telecamere. La notizia venne portata da Massimo Troia e da Giancarlo. E ritorna alla mente quella voce "tribunale" con accanto una grossa cifra riportata nel libro mastro del boss. I boss sarebbero stati avvertiti anche di arresti che dovevano essere eseguiti a novembre 2006 e che in realt sono avvenuti poche settimane fa. Il pentito, che ha ammesso di aver partecipato "da palo" allomicidio di Nicola Ingarao perch costretto da Lo Piccolo (O lo fai o muori) ha indicato in Sandro Lo Piccolo anche lautore dellomicidio del vecchio boss Bartolomeo Spatola. Fu strangolato da Sandro Lo Piccolo qualche giorno dopo che, per sbaglio, uccidemmo il fruttivendolo di Sferracavallo (Giuseppe DAngelo, ndr) che gli somigliava moltissimo. Poi per prelevammo Spatola da casa sua, non pensava di essere assassinato, tanto che mi segu portandosi appresso un capretto e delle bottiglie di vino e di liquori per Salvatore e Sandro Lo Piccolo che lo attendevano nel covo doveravamo rifugiati. Era un regalo ma loro ricambiarono con la morte. Pulizzi racconta che il corpo di Spatola doveva essere sciolto nellacido ma fu difficile procurarselo ed allora Sandro Lo Piccolo lo strangol. Gli passarono attorno al collo un filo di ferro e lassassinarono. Poi il corpo di Bartolomeo Spatola fu sotterrato vicino alla "tomba" di Giovanni Bonanno che fu "seppellito" dallo stesso Pulizzi nelle campagne di Carini dove da giorni gli investigatori della Squadra Mobile stanno scavando alla ricerca dei loro cadaveri. Sulluccisione di Bonanno, Pulizzi rivela altri dettagli. Ha raccontato che quel giorno si trovava a casa dove stava mangiando tortellini con la cernia. Venne Adamo e mi disse di scendere subito. In macchina cera il cadavere di Bonanno che era stato gi ucciso dai Lo Piccolo ed io e Adamo fummo incaricati di seppellirlo. Il pentito ha anche rivelato il luogo dove avrebbero trascorso la latitanza insieme con i Lo Piccolo, in una zona poco distante dal covo dove furono arrestati. Nel covo avevamo a disposizione anche una palestra perch Sandro era un "fissato" e si allenava tutti i giorni. Pulizzi ha indicato anche gli altri che erano nel mirino del boss. Il dottore Cin, che padrino di iniziazione di Sandro Lo Piccolo, doveva essere ucciso perch si era alleato con Nino Rotolo. I Lo Piccolo, poi, cercavano intensamente Nicchi per ucciderlo, sia a Palermo che a Milano. Infine il patto tra i Lo Piccolo e il clan dei catanesi, sancito dal kalashnikov regalato a Sandro Lo Piccolo da Angelo Santapaola, figlio del boss Nitto, da anni in carcere. LA REPUBBLICA EDIZIONE PALERMO 2 FEBBRAIO 2008 http://archivio.antimafiaduemila.com/notizie-20072011/35-mafia-eventi-sicilia/1807-due-pentitiincastrano-i-lo-piccolo.html?showall=1

Scomparsa Pulizzi

Maiorana,

parla

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Ci sarebbero contrasti sorti nell'ambito lavorativo e non la mano di Cosa nostra dietro la scomparsa dell'imprenditore edile Antonio Maiorana e del figlio Stefano, spariti il 3 agosto scorso. A parlare della vicenda il neopentito Gaspare Pulizzi, ex reggente della famiglia di Carini e braccio destro del capomafia Salvatore Lo Piccolo.

"Lo Piccolo - dice il collaboratore agli inquirenti in un verbale di interrogatorio depositato oggi dalla Dda - mi aveva detto che la scomparsa dei Maiorana stata determinata da contrasti interni al cantiere". L'imprenditore e il figlio stavano realizzando alcune palazzine a Isola delle Femmine, nel Palermitano, e il 3 agosto si erano allontanati dal cantiere, lasciando gli effetti personali in ufficio e dicendo agli operai che sarebbero tornati da l a poco.

La loro auto, una Smart, stata ritrovata, chiusa dall'interno, nel parcheggio dell'aeroporto Flacone-Borsellino di Palermo. "Sia Salvatore Lo Piccolo - prosegue il pentito - che il figlio Sandro (arrestato col padre il 5 novembre scorso n.d.r.), volevano capire chi ne fosse responsabile e con certezza, una volta individuato lo avrebbero ucciso". Che dietro la scomparsa dei Maiorana ci potessero essere contrasti legati al lavoro i carabinieri l'hanno sospettato da subito. Le indagini si sono concentrate sulle due ditte per le quali Antonio Maiorana faceva da consulente: la Calliope e la Edilia. Della Calliope erano soci al 50% la compagna di Maiorana, Karina Andre Gabriela, argentina, e Dario Francesco Lopez, genero di Salvatore Bandiera, proprietario del terreno su cui l'impresa stava costruendo. Della Edilia, invece, risultano soci i figli di Bandiera e l'imprenditore palermitano Francesco Paolo Alamia. Alamia, che stato anche assessore comunale a Palermo, era tra i soci della immobiliare Inim insieme a Filippo Alberto Rapisarda, e, secondo gli inquirenti, avrebbe avuto rapporti d'affari con l'ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino, condannato per mafia. Il pentito Tullio Cannella, nell'ambito del processo a carico del senatore di Fi Marcello 97

Dell'Utri, dichiar che "Alamia gli era stato indicato come persona da rispettare nel 1984 dal boss Pino Greco detto 'Scarpa' e dal cugino Filippo La Rosa, entrambi uomini d'onore della famiglia di Ciaculli". Alamia fu indagato per concorso in associazione mafiosa insieme a Dell'Utri, Silvio Berlusconi e Gaetano Cin. Le posizioni di Alamia e Berlusconi vennero archiviate nel 1997. Per entrambe le societ Maiorana curava le pratiche di rilascio di mutui bancari. Le aziende sono state perquisite l'11 agosto scorso, giorno in cui venne perquisita anche l'abitazione di Trapani della convivente dell'imprenditore. http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronaca/sicilia/8443/scomparsa -maiorana-parla-pentito-pulizzi.htm?a=comment

Mafia, Palermo: 63 arresti nell'operazione Addio Pizzo 5. Decriptato archivio Lo Piccolo

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Maxi blitz antimafia a Palermo. Gli agenti della Squadra Mobile hanno stretto le manette ai polsi di 63 persone, ritenute appartenenti alla famiglie mafiose di San Lorenzo, Tommaso Natale, Partanna Mondello, Terrasini, Carini e Cinisi, tutte ricadenti nel mandamento considerato dagli inquirenti controllato, fino al loro arresto, dai boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo. Le accuse sono di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, porto e detenzione di armi da fuoco, intestazione fittizia di beni, reati aggravati dalla modalit mafiosa. Loperazione, denominata Addio Pizzo 5, rappresenta la fase finale dellinchiesta relativa alla 99

decriptazione dellarchivio trovato nel covo dei Lo Piccolo arrestati il 5 novembre del 2007. Dal Giornale di Sicilia: Una certosina attivit di riscontro dei nomi in codice indicati nei pizzini, custoditi gelosamente dai Lo Piccolo, ha consentito di decifrare i nomi e i cognomi degli affiliati alla cosca. Sono stati cos identificati i soggetti indicati, ad esempio come Y o Camion, ritenuti responsabili di estorsioni, traffico di stupefacenti ed altre ipotesi di reato. In alcuni casi il personale specializzato della polizia scientifica riuscito a ricostruire alcune trame mafiose della famiglia, estrapolando i dati contenuti nel nastro di una macchina da scrivere utilizzata dai Lo Piccolo, reso apparentemente inservibile e gettato tra i rifiuti. Ancora una volta venuta fuori la capillare e asfissiante rete del pizzo che colpiva hotel, imprese edili, attivit commerciali, lavori di urbanizzazione, cantieri nautici, discoteche, a Palermo cos come nei centri della costa occidentale della provincia. Accertati anche casi di imprenditori impegnati in lavori di ristrutturazione dellaeroporto di Palermo, nella realizzazione di una caserma militare e di un asilo materno che erano soggetti ad estorsioni. Alle indagini hanno fornito un contributo determinante anche 13 commercianti e imprenditori vessati dal racket che hanno denunciato gli estorsori. Loperazione stata coordinata dal procuratore aggiunto Antonio Ingroia e dai pm Francesco Del Bene, Marcello Viola, Anna Maria Picozzi, Lia Sava, Gaetano Paci. Sul fronte degli stupefacenti i Lo Piccolo, secondo quanto emerso dallattivit investigativa, volevano monopolizzare il mercato palermitano della droga con con la cocaina proveniente dal Sud-America e fatta arrivare dai porti olandesi, come confermato anche dal recente lavoro della polizia a Milano. Nel corso dellinchiesta gli inquirenti avrebbero inoltre trovato altri riscontri investigativi in merito allomicidio del presunto boss di Resuttana Giovanni Bonanno il cui cadavere venne sotterrato a Carini in un terreno destinato a lottizzazione. E oggi chi c a comandare secondo gli investigatori? Scrive Live Sicilia: Secondo le indagini il nuovo capo della famiglia di Capaci e Isola delle femmine sarebbe Pietro Bruno, mentre a Torretta comanderebbe Salvatore DAnna. Mentre i prestanome che avrebbero consentito il reimpiego dei soldi sporchi accumulati dalla cosca sono gli imprenditori edili: Michele Acquisto, Mario Biondo, Giuseppe e Isidoro Lo Cascio, Mario e Antonino Lucia. Con il blitz odierno gli uomini della Squadra Mobile hanno inflitto un duro colpo allestablishment di Cosa nostra che, grazie alle precedenti operazioni condotte nel corso delle prime fasi dellinchiesta Addiopizzo, ha complessivamente portato allarresto di 184 persone, allindividuazione dei responsabili di 87 estorsioni, alla escussione testimoniale di 232 persone sentite come parti offese o informate sui fatti, alla collaborazione di 61 operatori economici alle indagini di polizia, al sequestro di 15 societa con fatturati di svariati milioni di euro. I particolari delloperazione saranno resi noti nel corso di una 100

conferenza stampa che si terra in Questura alle 10:30, alla presenza del Questore e del Procuratore Capo della Repubblica di Palermo http://www.crimeblog.it/post/5907/mafia-palermo-63-arresti-nelloperazione-addio-pizzo-5decriptato-archivio-lo-piccolo http://isoladellefemmineaddiopizzo5.blogspot.it/2011/01/blog-post_1687.html

SEQUESTRO BENI di cui sono titolari parenti di un dipendente dell'Ufficio Tecnico Comunale

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La zona di Isola delle Femmine nei pressi dell'autolavaggio FASONE(passaggio del coniglio 4 e snc)ove sono ubicati i beni sequestrati

Localit di Isola delle Femmine nei pressi dell'Autolavaggio FASONE ove sono ubicati i beni sequestrati

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Non vi ostinate a cercare le bandiere civette dellautolavaggio FASONE. Non solo non ci sono pi le bandiere ma ha chiuso i battenti anche lautolavaggio FASONE. Il tutto ci sembra alquanto strano. Improvvisamente sbarrato!

Da notizie circolate in paese sembra che qualcuno abbia intimato al Signor FASONE di chiudere tutto e subito, forse qualcuno aveva previsto larrivo dei R.O.S. con il compito di procedere al sequestri dei beni di mafiosi nella zona prospiciente lautolavaggio?

Come ormai duso nella nuova era della comunicazione la nostra curiosit ci impone di porre alcune domande:

Chi il proprietario del Terreno ove il Signor FASONE esercitava lattivit? Risultava essere lattivit compatibile con la destinazione duso dellarea interessata?

Se il Signor FALSONE era in possesso di tutte le autorizzazioni di legge che gli permettevano di svolgere regolarmente la sua attivit, chi sono stati i funzionari dellUfficio Tecnico Comunale di Isola delle Femmine che hanno concesso le autorizzazioni (edilizie,scarichi acque e)?

Risponde al vero di un sopralluogo effettuato dai Vigili Urbani di Isola delle Femmine allautolavaggio FALSONE?

Dal verbale di sopralluogo effettuato dai vigili urbani sono stati verbalizzati eventuali abusi in materia edilizia e/o di esercizio abusivo dellattivit?

Sono state avanzate eventuali richieste di sanatorie sugli eventuali abusi eventualmente riscontrati dai VIGILI URBANI di Isola delle Femmine?

La chiusura dellattivit di autolavaggio forse collegata ai provvedimenti di sequestri di beni di di mafiosi avvenuti nella zona circostante?

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- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio nr. 4, catastato al foglio nr. 4 particella nr. 241 sub 7 (natura A/7 Abitazione in villini); - Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 241 sub 9 (natura A/7 Abitazione in villini); - Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 634 (natura C/2 Magazzini e locali di deposito); - Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio nr. 4, catastato al foglio nr. 4, particella nr. 241 sub 6 (natura A/7 Abitazione in villini); - Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio nr. 4, catastato al foglio nr. 4, particella nr. 241 sub 8 (natura AAppartamento); - Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio nr. 4, catastato al foglio nr. 4, particella nr. 241 sub 1 (natura D/1 Opifici); - Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 635 (natura A-Appartamento); - Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 233 (natura T-Terreno); - Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 633 (natura C/2 Magazzini e locali di Deposito); 107

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 193 (natura T-Terreno); - Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 632 (natura T-Terreno);

Mappa Particelle passaggio del Coniglio Isola delle Femmine

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2009/11/sequestro-beni-mafiosi-isola-delle.html

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21 dicembre 2009

Palermo. Ci sono anche le dichiarazioni di un nuovo collaboratore di giustizia tra gli elementi di prova raccolti da carabinieri e guardia di finanza... ...e confluiti nelle indagini che oggi hanno portato all'arresto di 9 mafiosi ed estortori. Si tratta di Giovanni Razzanelli mafioso del mandamento palermitano di Resuttana. Il pentito, arrestato nell'ambito dell'operazione "Eos", ha raccontato i meccanismi dell'imposizione del pizzo a commercianti e imprenditori. Per anni ha svolto il compito di "esattore" per conto dei capimafia. ANSA http://www.antimafiaduemila.com/content/view/23230/48/ Operazione Eos 2: Giovanni Razzanelli Da quanto si legge sul Giornale di Sicilia Giovanni Razzanelli ha iniziato a collaborare con la giustizia il 9 novembre scorso.Il suo contributo si aggiunge a quello di Francesco Franzese, Nino Nuccio, Andrea Buonaccorso, Maurizio Spataro, Michele Visita, e Francesco Paolo Balistrieri nell'indagine denominata Eos 2.Il Razzanelli, arrestato nel corso dell'operazione Eos, era a piede libero quando ha deciso di collaborare: "ho fatto parte della famiglia mafiosa di Pallavicino diretta da Vincenzo Troia. Il mio ruolo era legato all'imposizione e all'esazione del pizzo", avrebbe dichiarato."Dopo qualche tempo sono stato avvicinato da Vito Speranza (Nicolosi), (Domenico) Mimmo Alagna, Salvatore 110

(Razza tinta) Randazzo. Poi mi sono incontrato con Sergio Misseri, Nunzio Sammaritano e Vito Speranza", volevano convincerlo a riprendere la sua attivit ma lui, indagato, non se l' sentita. Si limitato a cercare di convicere di pagare suo zio, che per si mostrava restio. Spiegata la situazione a Vito Speranza e un tal Filippo, questi decisero di recapitare una testa di agnello allo zio.Secondo il Razzanelli Alagna e Vito Speranza avrebbero in mano Tommaso Natale, Sferracavallo e l'Elenka. Dunque sarebbero subentrati ai Lo Piccolo. http://mafieitaliane.blogspot.com/2009/12/operazione-eos-2-giovannirazzanelli.html

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http://calliopeisoladellefemmine.blogspot.it/2011/06/intercettati-altelefono.html

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http://lemanisuisoladellefemmine.blogspot.it/

a cura del Comitato Cittadino Isola Pulita

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