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LEZIONI ED ESERCITAZIONI DI MATEMATICA

Prof. Francesco Marchi


1
Appunti ed esercizi su:
Dimostrazioni in algebra elementare
11 marzo 2012
1
Per altri materiali didattici o per informazioni:
Blog personale:francescomarchi.wordpress.com
Indirizzo email: fra.marchi@yahoo.it
Leggi qui! Istruzioni per luso di questi appunti
Questi appunti sono in fase di bozza
Questi appunti sono ancora in una fase di bozza, perci`o pu`o capitare che: un paragrafo sia lasciato a
met`a, non sia aatto trattato o sia presente solo il titolo; siano presenti errori tipograci o di calcolo; i
numeri dei riferimenti alle gure o agli esercizi non siano corretti. In ogni caso, credo che possano essere
di una qualche utilit`a: in attesa di una prossima revisione, cerca di prendere il pi` u che puoi da questi
materiali!
Come usare questi appunti
Lapproccio seguito in queste dispense `e un po diverso da quello tipico dei libri tradizionali.
Per quanto riguarda la parte di teoria, sono spesso presenti domande, a cui dovresti cercare di rispondere
prima di proseguire nella lettura (anche in modo personale: non sempre c`e una sola risposta giusta!).
Per quanto riguarda gli esercizi, a volte, ti verr`a richiesto uno sforzo supplementare: spesso dovrai
costruirti gli esercizi, dal momento che in alcuni dei miei le di appunti sono presenti esercizi che
rimandano ad un archivio nale o a delle appendici, dove sono presenti una serie di equazioni, disequazioni,
graci e altro
2
.
In questo modo, separando la richiesta dellesercizio dal singolo esempio su cui applicare tale richiesta,
si favorisce, credo, una maggiore attenzione sui metodi e sugli obiettivi didattici, piuttosto che sui dettagli
numerici specici di ogni esercizio.
Nota dellautore
Le lezioni e gli esercizi proposti in questo libro sono il frutto della mia esperienza pluriennale di insegnante
nella scuola secondaria. Laddove ho tratto spunto da altri testi, sono sempre state indicate le fonti
originali.
In ogni caso, per segnalare uso improprio di materiale coperto da copyright, o per segnalarmi errori,
suggerimenti e quantaltro, scrivimi a fra.marchi@yahoo.it.
Puoi riutilizzare gli appunti e gli esercizi proposti di seguito, citando questo le e/o il mio blog M@T&FiS
(francescomarchi.wordpress.com), dove puoi trovare altri materiali didattici, sia di matematica che di
sica.
Ringraziamenti
Rivolgo un grazie a tutti i miei alunni ed ex-alunni, per il piacevole tempo trascorso insieme e per gli
stimoli che hanno saputo darmi, contribuendo (a volte direttamente, altre indirettamente) alla creazione
di appunti sempre pi` u completi.
Versione nale
11 marzo 2012.
2
Ad esempio, in nellarchivio relativo agli appunti sulle funzioni, sono presenti dei graci di curve sotto i quali sono
indicate le rispettive equazioni cartesiane: per svolgere un esercizio di abbinamento graco-equazione, puoi annotare su un
foglio a parte le equazioni, in ordine sparso, e poi, guardando i soli graci, procedere allabbinamento.
1
INDICE 2
Indice
1 Algebra elementare: dimostrazioni 3
1.1 Numeri razionali e calcolo con le frazioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
1.2 Monomi, polinomi etc. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
1.2.1 Calcolare, spiegare, dimostrare . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
1.2.2 Altri esempi di dimostrazioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
1.2.3 Un disegno, per chiarire le idee . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
1.2.4 Scomporre il problema della dimostrazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
1.2.5 Alcuni approfondimenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
1.3 Esercizi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7
1.3.1 Dimostrazioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7
1.3.2 Rappresentazioni grache . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7
A Formulario 9
A.1 Algebra elementare . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
A.1.1 Propriet`a fondamentali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
A.1.2 Altre propriet`a di dimostrazione immediata . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
A.1.3 Prodotti cosiddetti notevoli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
A.2 Potenze ed esponenziali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10
A.3 Funzioni circolari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10
A.3.1 Relazioni tra funzioni goniometriche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10
A.3.2 Formule di addizione e sottrazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11
A.3.3 Formule di duplicazione e di bisezione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12
A.3.4 Formule cosiddette parametriche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12
A.3.5 Formule di prostaferesi e di Werner . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13
A.4 Funzioni logaritmiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13
A.4.1 Propriet`a dei logaritmi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13
Capitolo 1
Algebra elementare: dimostrazioni
1.1 Numeri razionali e calcolo con le frazioni
1.2 Monomi, polinomi etc.
1.2.1 Calcolare, spiegare, dimostrare
Vogliamo dimostrare le formule relative ai cosiddetti prodotti notevoli, elencate nellappendice A.1.3.
Innanzitutto vogliamo far vedere la dierenza fra eseguire un calcolo e fare una dimostrazione. Prendiamo,
ad esempio, la formula A.7. Per spiegarla, si potrebbe fare nel seguente modo:
(a b)(a + b) = a
2
+ ab ab b
2
= a
2
b
2
Si tratta di una spiegazione e non di una vera e propria dimostrazione. Infatti:
Denizione 1. Dimostrare una formula signica:
1. Esplicitare le regole che si assumono per vere
1
, dette ipotesi.
2. Giusticare ciascuno dei passaggi fatti sulla base delle regole considerate come ipotesi.
A seconda di quali regole consideriamo come formule che possiamo utilizzare nella dimostrazione, tale
dimostrazione sar`a pi` u o meno complicata: se prendiamo per buone molte regole, la dimostrazione sar`a
breve; se possiamo basarci solo su poche regole, la dimostrazione sar`a pi` u lunga. Vediamo allora una
dimostrazione della formula suddetta, basandoci solo sulle regole elencate nellappendice A.1.1.
Dimostrazione.
(a b)(a + b)
A.4
= (a b)a + (a b)b
A.2
= a(a b) + b(a b)
A.4
= a a b a + a b b b
A.12a
=
a
2
b a + a b b
2
A.2
= a
2
a b + a b b
2
A.1
= a
2
b
2
Nel primo passaggio abbiamo considerato ab come un oggetto unico, per poter usare la propriet`a
A.4. Prima di spiegare meglio la cosa, prova a rispondere, da solo, a questa domanda:
1
Perche alcune regole possano essere considerate vere senza dimostrazione e altre no `e un punto assai delicato e verr`a
approfondito nel seguito: una vera comprensione del perche arriver`a solo dopo aver visto molti esempi, non solo relativi
allalgebra, ma anche ad altri settori della matematica.
3
CAPITOLO 1. ALGEBRA ELEMENTARE: DIMOSTRAZIONI 4
Domanda 1. Perche nella dimostrazione precedente abbiamo usato tanti passaggi per sviluppare le
parentesi? Non potevamo utilizzare subito la propriet`a distributiva e scrivere (a b)(a + b) = a a b
a + a b b b?
Non potevamo usare subito la propriet`a distributiva perche abbiamo detto che dovevamo fare la
dimostrazione usando solo le propriet`a dellappendice A.1.1: e da tali regole risulta che la propriet`a
distributiva vale solo per distribuire un numero (o una lettera, a ad esempio) su due altri numeri; e
non che valga per distribuire due numeri su due numeri.
Se la richiesta dellesercizio fosse stata: dimostrare la formula in questione usando anche le regole
dellappendice A.1.2, avremmo potuto usare subito la propriet`a doppia distributiva, la dimostrazione
sarebbe stata pi` u breve e lesercizio, in un certo senso, pi` u facile.
Per sintetizzare: anche nella richiesta di un esercizio di dimostrazione deve essere messo bene in evidenza
da dove si vuole partire, cio`e quali sono le regole che si possono usare nella dimostrazione.
1.2.2 Altri esempi di dimostrazioni
La dimostrazione fatta nella sezione precedente suggerisce che ci sono alcune formule importanti, che
utilizzeremo spesso, che `e perci`o utile dimostrare. Prova a farlo tu per esercizio: dimostra le formule della
sezione A.1.2 dellappendice a partire da quelle fondamentali (sezione A.1.1) e da quelle sulle propriet`a
delle potenze (A.2).
Soluzioni degli esercizi proposti
Dimostrazione della propriet`a A.6, (a + b)(c + d) = ab + ad + bc + bd:
Dimostrazione.
(a+b)(c+d)
A.4
= (a+b)c+(a+b)d
A.2
= c(a+b)+d(a+b)
A.4
= ca+cb+da+db
A.2
= ac+bc+ad+bd
A.3
= ac+ad+bc+bd
Dimostrazione della propriet`a A.5, (a + b)c = ac + bc:
Dimostrazione.
(a + b)c = . . .
1.2.3 Un disegno, per chiarire le idee
Tutto quello che abbiamo detto pu`o essere chiarito con un disegno, chiamato grafo, proposto nella gura
1.1.
In tale disegno trascriviamo, dentro dei rettangoli, detti nodi del grafo, tutte le propriet`a di cui abbiamo
parlato: sia quelle prese per buone, sia quelle dimostrate. Per dimostrare la A.6, cosa che abbiamo
fatto nel paragrafo precedente, abbiamo usato, nel corso della dimostrazione, tre propriet`a: commutativa
della somma (A.3), distributiva del prodotto (A.4), commutativa del prodotto (A.2). Perci`o, da quelle
tre formule facciamo partire delle frecce verso la formula che le utilizza, ovvero (a + b)(c + d) =
ac + ad + bc + bd.
Si pu`o fare la stessa cosa con il prodotto notevole dimostrato nella sezione precedente e cos` con tutte le
altre formule. E chiaro che cos` facendo il grafo si riempie molto velocemente di tante frecce e diventa
dicile da capire. Per questo, conviene fare le dimostrazioni poco per volta: a partire da quelle
fondamentali dimostrare le propriet`a che abbiamo detto immediate (e che potremmo anche chiamare
intermedie); poi, a partire da queste, dimostrare le propriet`a dette prodotti notevoli; poi, a partire dai
prodotti notevoli, propriet`a ancora pi` u complicate; e cos` via. Chiariremo la cosa, con un esempio, nella
prossima sezione.
CAPITOLO 1. ALGEBRA ELEMENTARE: DIMOSTRAZIONI 5
Figura 1.1: Dimostrazione di propriet`a algebriche e prodotti notevoli: rappresentazione tramite grafo.
Domanda 2. Quali sono le propriet` a prese per buone e quelle dimostrate e che relazione c`e con le
frecce che collegano le varie propriet`a?
I nodi del grafo (ovvero i rettangoli in cui sono contenute le formule) su cui non arrivano frecce sono
propriet`a non dimostrate.
Domanda 3. Sulla base del numero di frecce che arrivano su di un nodo e di quelle che partono da
un nodo, quali teoremi (in questo caso quali formule) possono essere considerati pi` u dicili da dimostrare?
E quali teoremi possono essere considerati pi` u importanti?
1.2.4 Scomporre il problema della dimostrazione
A questo punto dovresti aver capito che, poiche dimostrare una propriet`a a partire da poche regole
fondamentali pu`o essere molto lungo, conviene scomporre il problema in vari passaggi: a partire dalle
regole prese per buone, si dimostrano alcune propriet`a; in seguito si potranno usare sia queste, che quelle
fondamentali per dimostrare un fatto pi` u complesso.
Facciamo un esempio, dimostrando la formula del quadrato di binomio:
(a + b)
2
= a
2
+ b
2
+ 2ab
Prima lo faremo usando sia le regole dellappendice A.1.1 che quelle dellappendice A.1.2; poi, usando
solo quelle dellappendice A.1.1.
La diversa complessit`a delle dimostrazioni pu`o essere anche illustrata dai gra proposti in gura 1.2.
CAPITOLO 1. ALGEBRA ELEMENTARE: DIMOSTRAZIONI 6
Dimostrazione fatta usando anche le propriet`a immediate
Dimostrazione.
(a + b)
2
= a
2
+ b
2
+ 2ab
A.12a
= (a + b)(a + b)
A.6
= a a + a b + b a + b b
A.2
=
a a + a b + a b + b b
A.12a
= a
2
+ ab + ab + b
2
= a
2
+ 2ab + b
2
Il grafo relativo a questa dimostrazione `e proposto nella gura 1.2(a).
In questa dimostrazione abbiamo usato il fatto che ab + ab = 2ab. E una regola di calcolo nota; ma
si pu`o dimostrare anchessa, oppure non ammette dimostrazione? Beh, anche questa regola pu`o essere
dimostrata
2
.
Dimostrazione fatta usando solo le propriet`a fondamentali
Dimostrazione.
(a + b)
2
= a
2
+ b
2
+ 2ab
A.12a
= (a + b)(a + b)
A.4
=
A.4
= (a + b)a + (a + b)b
A.2
= a(a + b) + b(a + b)
A.4
=
A.4
= a a + a b + b a + b b
A.2
= a a + a b + a b + b b
A.12a
= a
+
ab + ab + b
=
a
2
+ 2ab + b
2
In pratica, rispetto alla dimostrazione precedente, questa `e pi` u lunga di due passaggi, quelli centrali,
che si sono dovuti aggiungere per evitare di usare la propriet`a A.6, che non era, in questo secondo caso,
ammessa. Questi due passaggi potranno essere evitati in questa ed in ogni altra dimostrazione, se si
prender`a per buona la A.6, che perci`o `e importante dimostrare una volta per tutte, come abbiamo fatto
nella sezione 1.2.2.
1.2.5 Alcuni approfondimenti
Perche a a = 0?
Abbiamo visto n qui come si dimostrano alcune formule di algebra elementare. In sostanza, dimostrare
signica prendere per buone alcune formule e a partire da esse spiegarne altre. Ma questo processo ha
un termine? In altre parole: quelle regole prese per buone possono essere a loro volta dimostrate?
La risposta a questa domanda `e assai complessa, per cui accenneremo soltanto ad una spiegazione.
Detto in termini semplici, da qualche parte bisogna pur cominciare. Quindi alcune regole vanno prese
necessariamente per buone e tali regole sono dette, a seconda dei casi:
Assiomi: ad esempio, la propriet` a commutativa della moltiplicazione, ab = ba, `e un assioma che
vale per i numeri (ma non, ad esempio, per le matrici o le trasformazioni geometriche).
2
Si pu`o scrivere infatti:
ab + ab
A.4
= ab (1 + 1) = ab 2
A.2
= 2ab
Avendo preso per buono che 1+1=2. Si pu`o dimostrare anche questo? Beh, questa `e una domanda che va molto al di l`a
degli scopi di questi appunti.
CAPITOLO 1. ALGEBRA ELEMENTARE: DIMOSTRAZIONI 7
Denizioni: una denizione, diversamente da un assioma, non `e una vera e propria regola, ma
una spiegazione di cosa si intende con un nuovo termine (una nuova operazione, un nuovo termine
geometrico e cos` via). Ad esempio, se non so cosa vuol dire fare il quadrato di un numero, ma so
cosa vuol dire fare il prodotto, posso denire il quadrato in termini della moltiplicazione: a
2
= a a
`e la denizione di quadrato. Analogamente, si pu`o denire la moltiplicazione in termini di quale
operazione? E qual `e tale denizione?
1.3 Esercizi
1.3.1 Dimostrazioni
Esercizio 1
Dimostra le propriet`a della sezione A.1.2 dellappendice utilizzando solo quelle della sezione A.1.1.
Esercizio 2
Dimostra le propriet`a della sezione A.1.3 dellappendice, utilizzando le propriet`a proposte nelle sezioni
A.1.1, A.1.2, A.2 dellappendice.
1.3.2 Rappresentazioni grache
Rappresenta tramite il software yEd graph editor le formule (tramite dei rettangoli) e le dimostrazioni
(tramite delle frecce che collegano i rettangoli) che hai dimostrato negli esercizi precedenti.
CAPITOLO 1. ALGEBRA ELEMENTARE: DIMOSTRAZIONI 8
(a) Grafo relativo alla dimostrazione breve.
(b) Grafo relativo alla dimostrazione lunga.
Figura 1.2: Dimostrazione della formula del quadrato di binomio: confronto tra la dimostrazione breve (basata su fatti
intermedi gi` a dimostrati) e la dimostrazione lunga (basata solo sulle regole fondamentali).
Appendice A
Formulario
A.1 Algebra elementare
A.1.1 Propriet`a fondamentali
(inverso delladdizione) a a = 0 (A.1)
(commutativa del prodotto) a b = b a (A.2)
(commutativa delladdizione) a + b = b + a (A.3)
(distributiva del prodotto sulladdizione) a (b + c) = a b + a c (A.4)
A.1.2 Altre propriet`a di dimostrazione immediata
(distributiva delladdizione sul prodotto) (a + b)c = ac + bc (A.5)
(doppia distributiva) (a + b)(c + d) = ab + ad + bc + bd (A.6)
A.1.3 Prodotti cosiddetti notevoli
(dierenza di quadrati) (a + b)(a b) = a
2
b
2
(A.7)
(quadrato di binomio) (a b)
2
= a
2
+ b
2
2ab (A.8)
(quadrato di trinomio) (a + b + c)
2
= a
2
+ b
2
+ c
2
+ 2ab + 2ac + 2bc (A.9)
(cubo di binomio) (a + b)
3
= a
3
+ 3a
2
b + 3ab
2
+ b
3
(A.10)
(somma di cubi) a
3
+ b
3
= (a + b)(a
2
+ b
2
ab) (A.11)
9
APPENDICE A. FORMULARIO 10
A.2 Potenze ed esponenziali
a
n
.
= a a . . . a
. .
nvolte
(A.12a)
a
0
= 1 (a = 0) (A.12b)
a
m
a
n
= a
m+n
(A.12c)
a
m
a
n
= a
mn
(A.12d)
_
a
b
_
n
=
a
n
b
n
(A.12e)
(a
m
)
n
= a
mn
(A.12f)
n

a
m
= a
m
n
(A.12g)
a
n
=
1
a
n
(A.12h)
a
log
a
x
= x (A.12i)
A.3 Funzioni circolari
A.3.1 Relazioni tra funzioni goniometriche
Relazioni fondamentali
sin
2
x + cos
2
x = 1 (A.13)
tan x =
sin x
cos x
(A.14)
APPENDICE A. FORMULARIO 11
Espressione di una funzione in termini delle altre
sin x =
_
1 cos
2
x (A.15a)
=
tan x

1 + tan
2
x
(A.15b)
cos x =
_
1 sin
2
x (A.15c)
=
1

1 + tan
2
x
(A.15d)
tan x =
sin x
_
1 sin
2
x
(A.15e)
=

1 cos
2
x
cos x
(A.15f)
A.3.2 Formule di addizione e sottrazione
cos( ) = cos cos + sin sin (A.16a)
cos( + ) = cos cos sin sin (A.16b)
sin( + ) = sin cos + cos sin (A.16c)
sin( ) = sin cos cos sin (A.16d)
tan( ) =
tan tan
1 + tan tan
(A.16e)
tan( + ) =
tan + tan
1 tan tan
(A.16f)
APPENDICE A. FORMULARIO 12
A.3.3 Formule di duplicazione e di bisezione
Duplicazione
sin(2x) = 2 sin xcos x (A.17a)
cos(2x) = cos
2
x sin
2
x (A.17b)
= 1 2 sin
2
x (A.17c)
= 2 cos
2
x 1 (A.17d)
tan(2x) =
2 tan x
1 tan
2
x
(A.17e)
Bisezione
sin
_
x
2
_
=
_
1 cos x
2
(A.18a)
cos
_
x
2
_
=
_
1 + cos x
2
(A.18b)
tan
_
x
2
_
=
_
1 cos x
1 + cos x
(A.18c)
A.3.4 Formule cosiddette parametriche
Sia t = tan
_
x
2
_
. Allora:
sin x =
2t
1 + t
2
(A.19a)
cos x =
1 t
2
1 + t
2
(A.19b)
tan x =
2t
1 t
2
(A.19c)
APPENDICE A. FORMULARIO 13
A.3.5 Formule di prostaferesi e di Werner
Prostaferesi
sin x + sin y = 2 sin
x + y
2
cos
x y
2
(A.20a)
sin x sin y = 2 cos
x + y
2
sin
x y
2
(A.20b)
cos x + cos y = 2 cos
x + y
2
cos
x y
2
(A.20c)
cos x cos y = 2 sin
x + y
2
sin
x y
2
(A.20d)
Werner
sin xsin y =
1
2
[cos(x y) cos(x + y)] (A.21a)
cos xcos y =
1
2
[cos(x y) + cos(x + y)] (A.21b)
sin xcos y =
1
2
[sin(x + y) + sin(x y)] (A.21c)
A.4 Funzioni logaritmiche
A.4.1 Propriet`a dei logaritmi
Laddove non `e indicata esplicitamente la base, `e inteso che la propriet`a vale qualsiasi sia la base.
log(xy) = log x + log y (A.22a)
log
_
x
y
_
= log x log y (A.22b)
log x
n
= nlog x (A.22c)
log
a
x =
log
b
x
log
b
a
(A.22d)
log
a
a
x
= x (A.22e)
log
a
a = 1 (A.22f)