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Due tendenze: da una parte si tende a diminuire la divinit di Ges(grande uomo ma non figlio di Dio) e dallaltra si sminuisce lumanit

di Ges. Invece era davvero un uomo( morto come un uomo non come eroe). Umanit di Ges la trasparenza del volto di Dio. Ges non fa lunghi discorsi, parla per parabole(la parabola crea lo spazio per una libera adesione e sollecita lintelligenza dellascoltatore a intuire e a proseguire). Dio non potenza ma amore, perci i miracoli preferiscono la qualit alla grandiosit. I miracoli di Ges sono accompagnati dal silenzio. PARTE PRIMA- Figlio Di Dio, Figlio delluomo. 1-Ges il Figlio Regno dei cieli ma Dio non re, bens Padre. Dio Giudice, Onnipotente, Signore del mondo, ma questi titoli perderebbero verit se non venissero letti dalla paternit. Non dominare ma (sempre) perdonare. ..e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare Padre NOSTRO. Nella sua esistenza terrena Ges non fa altro che obbedire e ascoltare il Padre. In questa obbedienza manifesta di essere in tutto la trasparenza del Padre. Il Verbo(ges) esiste da sempre vicino e rivolto al Padre. La filiazione di Ges lo spazio in cui si configura anche la nostra. (tra ges e il padre c una relazione unica). 2-Mite e umile di cuore Ges si pone come maestro di sapienza e invita ad attaccarsi alla sua persona(non un cumulo di precetti ma il fascino di una persona) Si rivolge agli affaticati e agli oppressicoloro che faticavano sotto le prescrizioni della legge farisaica e si sentivano smarriti di fronte alla dottrina, difficile e sottile, dei rabbini. -Ges non un maestro arrogante, duro e autoritario, ma discreto e paziente -Il Figlio(a cui tutto stato dato)si rivela ai piccoli, ai semplici, ha condiviso la loro situazione. Dio si rivelato ai piccoli e ha manifestato la sua grandezza attraverso la vicenda del piccolo. 3-Ges in ascolto Ges la Parola(G. il Rivelatore) in ascolto(pu parlare agli uomini perch guarda Dio). Ges ha una parola autorevole, ricca di forza(della verit), coinvolgente. Anche se unidirezionale gi un dialogo, perch rende lascoltatore attivo. Ges ha infranto la barriera del puro e dellimpuro, e delle differenze religiose. se i figli sono i primi non per escludere gli altri, ma per far posto anche agli altri 4-Il silenzio di Ges Silenzio Silenzio della passionepunto pi alto della forza espressiva del silenzio Silenzio delluomo che rimane muto di fronte a Ges Silenzio di Ges di fronte a domande inutili e presuntuose Silenzio che Ges impone a chi vuole parlare di lui prima di averne intravisto la novit(=croce) Silenzio dellostinazione- chi non sa pi cosa dire per difendersi ma non vuole cambiare idea Un uomo che si chiude al silenzio si chiude alla vita Silenzio di Dio alle preghiere di Ges ne Getzemani: il Padre ha parlato, non con il miracolo che libera dalla morte, ma con il coraggio di affrontare la morte attraversandola. (Silenzio della passione)- la verit tace di fronte alla violenza. il silenzio del giusto, che non si difende perch ha posto interamente la sua fiducia nel Signore. Figura del giusto sofferente_uomo che annuncia la verit e per questo viene colpito. Davanti alla croce molti parlano di Ges e contro Ges. Lui tace. Rivolge una domanda al Padre che per cade nel silenzio, il Padre parler dopo, con la resurrezione. Silenzio di Maria=silenzio della Chiesa- Silenzio ai piedi della croce- Silenzio che esprime un si detto con la vita. 5-Ges, un pane spezzato- Particolarmente rivelatore dellidentit di Ges il gesto eucaristico. Eucarestia(:scenario) Banchetto pasquale(1segno di liberazione_passata e futura) festoso(2contesto umano semplice con profondi valori_amicizia, fraternit, intimit) 3clima di RINGRAZIAMENTO(da qui il termine eucarestia che significa appunto ringraziamento) 4cornice del tradimento nel quale inserita la scena-contrasto tra il gesto di Ges che si dona, e il tradimento degli uomini. I cristiani hanno colto la grandezza dellamore del Cristo, la sua gratuit, la sua ostinazione. 5tratto gesti e parole di Ges 6Pane e vino devono essere mangiati e bevuti=la vita del maestro deve essere condiviso dai discepoli FARE LA COMUNIONE=condividere lesistenza del Cristo Non si pu essere cristiani se non si ricorda lultima cena del Signore e se non si continua a celebrarla. Non si tratta solo di commemorare il Cristo morto e risorto, e neppure basta riprodurre

ritualmente il suo gesto. Si tratta di rendere presente il Cristo morto e risorto. C la buona e la cattiva memoria (cattiva_di chi riduce il sacramento a un simbolo, ma anche di chi crede nella realt della presenza di Ges, ma poi non ne trae le conseguenze) Ges morto per tutti, segno della trasparenza di un amore divino che raggiunge ogni uomo, senza differenze. chi il pi grande tra voi diventi il pi piccolo, e chi governa come colui che serveil comportamento della Chiesa non deve apparire come un potere. Latteggiamento della comunit deve assomigliare al comportamento del ragazzo che serve a tavola, che ritiene giusto alzarsi e servire, fare i lavori pi umili. Il servizio deve essere un atteggiamento danimo, ma anche concreto, visibile. Il gesto eucaristico la memoria del Figlio di Dio che si donato, che si posto in atteggiamento di servizio: perch il servizio il donarsi. PARTE SECONDA- GES E I SUOI DISCEPOLI Analisi del Vangelo di Marco Chiamata dei primi discepoli(pescatori) seguitemi vi far diventare pescatori di uomini 1Liniziativa di Ges libera e gratuita(senza condizioni). Si chiamati non per s ma per la missione. 2Lappello di Ges comporta un distacco radicale 3Urgenza della risposta, subito lasciarono le reti FIDUCIA(e coraggio) Sono stati chiamati, mentre lavoravano, da Ges che passava-scena di sana laicit. Quotidianit e sobriet. 4Seguire=andar dietro a qualcuno, facendo la sua stessa strada e condividendo le sue scelte. Chiama un pubblicano-Non sono venuto per chiamare i giusti ma i peccatori, nessuno a priori escluso dalla chiamata. RINNEGHI SE STESSO-messaggio rivolto a tutti-Il discepolo deve rompere la fedelt con se stesso(rinnegare), indirizzando la sua fedelt verso Ges [questo vero distacco] Racconto di Marco(10, 17-52) incentrato sul tema della sequela, seguire. Sulla strada per Gerusalemme Ges davanti coraggioso e i discepoli(=noi) gli andiamo dietro perplessi e impauriti. Distacco ha 2ragioni che lo giustificano: la libert per seguire e la solidariet con i poveri. DISCEPOLOFOLLA 1-Sta con Ges Gli dato capire il mistero del Regno mandato nel mondo intero 2-dopo le lezioni di Ges torna alle sue occupazioni gli viene proposto tutto in parabole Ges universale, venuto per tutti, non si lascia trattenere n imporre il programma da nessuno. Ai discepoli dato capire(il mistero) perch stanno con Ges e ne condividono lesperienza. Per capire il Vangelo non basta osservarlo da fuori. Devi viverlo. I discepoli per non sono perfetti. 1 RIMPROVERO Perch siete cos paurosi? Non avete ancora fede? La paura non mai segno di fede(la serenit si.) Miracolo della fede = trovare serenit anche nel dramma. Pani e pesci- i discepoli vogliono mandare via la folla, Ges invece dice loro di sfamarla. Segno di solidariet. Discepoli dal cuore indurito si meravigliano davanti a Ges che cammina sulle acque. La differenza tra i discepoli e il mondo non poi tanto grande. Durezza di cuore del fariseodavanti a Ges, lo rifiuta Durezza di cuore del discepolosa tutto su Ges ma non si fida Un conto predicare che esiste la Provvidenza, un conto fidarsene. Satana si esprime allesterno (coloro che rifiutano la messianicit di Ges) e allinterno della comunit (coloro che lo accettano ma senza croce). CONTRADDIZIONI DEL DISCEPOLO Ne scelse dodici per stare con luie scacciare i demoni ma poi i discepoli tentarono di liberare un ragazzo dal demonio, ma invano Il discepolo non ha poteri, pu solo invocare il potere di Dio Sul cammino dei discepoli ci sono anche paure ed esitazioni. Il vero dare non il ricco che dona molto ma sempre quello che ha in pi, ma una povera vedova che d poco, ma per quel poco deve rifare i conti della sua vita. Pi forte dellinfedelt delluomo la solidariet di Dio, la gioia e la sicurezza del discepolo poggiano su questa radice. La negazione di Pietro non legata allabbandono di Ges, ma al tentativo di seguirlo. Pietro non ha capito la croce, e da qui il suo rinnegamento. Non Pietro che mutato, ma Ges che si pienamente svelato. 3-LE DIRETTRICI DEL DISCEPOLATO (Nel) Vangelo di Marco si sviluppa un dibattito il cui nodo consiste in una sorta di contraddizione: Potenza di DioSua sconcertante debolezza

I miracoli mostrano che in lui(Ges) agisce la potenza di Dio, la croce mostra che la potenza di Dio lamore e il dono di s. Tutto possibile presso Dio!ci che non pu essere raggiunto con le proprie forze pu essere ricevuto come un dono. Non c modo di salvarsi, ma c modo di essere salvati. Bisogna distogliersi dalla fiducia in s stessi per confidare unicamente nellamore di Dio. Il discepolo non si lega allidea di Messia e quindi qualora venga meno, lo abbandona. Ma si lega a una persona, rimanendovi solidale ovunque e comunque: questa la vera fedelt. Le motivazioni del distacco si purificano per concentrarsi sue due vere ragioni: la condivisione con i fratelli e la libert per il Vangelo. Il Vangelo diventa lunico interesse. Solo luomo che punta verso Dio trova lindispensabile libert per godere del mondo. Bisogna avere coraggio e lasciare che sia Cristo a suggerirci come guardare luomo, il mondo , Dio. Allora si capisce che non il discepolo che dona s stesso al maestro , ma il Maestro che dona s stesso al discepolo. Non il discepolo che dona a lui le cose che lascia, ma lui che insegna al discepolo un nuovo modo di goderle. 4-MARIA, MADRE E DISCEPOLA Maria la Madre di Ges, e questa singolarit si riflette sul modo di essere discepola e credente. Cammino di fede di Maria stato una sorta di passaggio da una maternit fisica a una maternit sempre pi spiritualmente vissuta. Non passaggio da fede esitante a fede forte perch Maria credente fin dallinizio. Maria presente in ogni scena, in ombra, non occupa mai il posto centrale ma ACCANTO al figlio. VERGINITA= adesione, consacrazione e discepolato. Maria una discepola chiamata ad essere madre e serva(ancora obbedienza e discepolato). Contrasto tra la promessa (Messia glorioso, Figlio di Dio) e levento (bambino avvolto in fasce e deposto in una mangiatoia) Mariafigura perfetta del discepolo: vede nel Crocefisso il Figlio di Dio e ne condivide il dolore. PARTE TERZA- TRA AMICI E NEMICI 1-GES E LE DONNE (come Ges si comportato nei confronti delle donne) Analisi di donne doppiamente emarginate:1perch donne 2perch in situazioni ritenute irregolari. *A casa di un fariseo una peccatrice si siede ai piedi di Ges, li cosparge di profumo e versa lacrime di commozione. Fariseovede solo la donna come peccatrice. Ges sa che una peccatrice, ma vede che il suo gesto esprime amore. Lo sguardo di Ges non la imprigiona nel suo passato, ma esprime accoglienza, offre stima e fiducia *Scribi e farisei portano davanti a Ges una donna accusata di adulterio. Ges: chi senza peccato scagli la prima pietra. Non la condanna, riconosce che peccatrice, ma sa che il perdono disponibile anche per lei. *Ges incontra una samaritana al pozzo. Dovrebbe evitarla perch donna, samaritana e convive con un uomo che non il marito. Invece si ferma e ci parla. La donna si sente accolta (come una persona) *Miracolo della guarigione della donna che soffriva di perdite di sangue. La legge dichiara impure queste donne e tutto ci che tocca. Quindi la donna tocca la veste di Ges di nascosto, ma Ges d pubblicit al suo gesto: vuole dichiarare che non si sente impuro. Ges vede la donna nella sua malattia e nella sua fede. Ges non si lascia imprigionare nemmeno dagli stereotipi sociali che volevano rinchiudere la donna in ruoli codificati. Le donne non erano ammesse allo studio delle Scritture ma Ges ammette al suo seguito anche molte donne. Si ricorda la presenza di un gruppo di donne nel momento della crocifissione, sepoltura e risurrezione. Queste donne danno continuit alla testimonianza di Ges nel momento conclusivo e decisivo della sua vita: croce, sepoltura, risurrezione. Discepolato di queste donne riassunto in 3parole: seguire, servire, guardare. A differenza degli altri discepoli hanno avuto il coraggio di rimanere accanto a Ges. Ges non fa differenza tra uomini e donne, riconosce il peccato e ordina di non commetterlo pi, e concede il perdono a entrambi. 2-UNA LIETA NOTIZIA PER I PECCATORI E PER I GIUSTI La precisa storia di Ges di Nazaret lieta notizia; ed essendo il Figlio di Dio ci ha raccontato come Dio si pone davanti alluomo. Le leggi della purit vietavano severamente la comunione di mensa con i peccatori e i pagani, di pensava di onorare Dio separandosi dai peccatori. Ges fa il contrario, mostrando in tal modo che la sua idea di Dio differente. Ges ama il peccatore gi prima del suo ravvedimento.

Ges ha detto parole molto dure anche nei confronti dei giusti arroccati nella loro giustizia, per offrire loro la possibilit di trasformare la loro giustizia in un dono e non in una rivalsa. (La conversione del giusto, a volte, pi difficile di quella del peccatore). Lo spazio dellagire di Dio la bont gratuita, non quello ristretto del diritto e delle differenze. Linvidia colpisce a morte ogni possibilit di gioia. Linvidia non il sentimento che provi quando un tuo diritto viene calpestato, ma quando un altro, che ha fatto meno di te, fortunato come te, o di pi). Se dimentichiamo che noi siamo stati(per primi) gratuitamente amati, non comprendiamo pi nulla della gratuit di Dio, n della nostra gratuit verso i fratelli. La lieta notizia per il peccatore, come per il giusto, la gioia di essere gratuitamente amato e di gratuitamente amare. Non c lieta notizia per gli uomini che ritengono la loro obbedienza a Dio come il mezzo per guadagnarsi la benevolenza del Signore, e non invece come la risposta a un amore gratuito che li previene! 3-GES E I MALATI Vangelo di Marco Ges conduce una vita itinerante. Al 1posto nella missione di Ges c la Parola, e accanto, la guarigione dei malati. Ges non offre solo guarigione, ma rivolge una promessa: beati gli afflitti perch saranno consolati. In un mondo chiuso, non sarebbe possibile nessun vero significato per la sofferenza. Ges afferma la certezza di un futuro mondo nuovo. Varie guarigioni: *lebbroso-non solo malato, ma anche impuro, emarginato. Ges lo guarisce TOCCANDOLO, non offre solo salute, ma anche vicinanza. *pagano: la parola di Ges non solo guarisce ma spiega, diventa catechesi: per non sulla malattia ma sulla fede *suocera di Pietro: Ges la guarisce senza dire una parola, solo toccandola, ed essa alzatasi lo serv: la guarigione di Ges fa risorgere e rende disponibili al servizio. *paralitico: Ges:ti sono rimessi i tuoi peccati. Il paralitico chiede la guarigione, pena alla sua salute, mentre Ges pensa anzitutto al suo rapporto con Dio. Serve fede per essere guariti, anzi salvati! (donna che perde sangue e tocca la veste di Ges) Ges ha amato gli ammalati, coinvolto nella loro difficile situazione come fosse la sua. Missione del discepolo: 1parola(predicare) 2-3-4-5liberazione delluomo dalle sue sofferenze(guarire, risuscitare, mondare, cacciare i demoni). Gratuitamente. Ges non ha mai preteso nulla in cambio. Ges compie le sue azioni con mitezza, riservatezza e discrezione. I malati si affollano davanti a Ges, ma non chiedono niente, e Ges non chiede nulla a loro: vede la loro miseria e li aiuta. 4-GES, I POVERI E I RICCHI (Antico testamento) La ricchezza benedizione di Dio(per non che il povero maledetto o peccatore) Avvertimento, la ricchezza ha dei limiti La ricchezza contiene facili pericoli mortali. Il povero capisce che lunico atteggiamento valido il silenzio:riconosce e accetta il mistero, si rimette totalmente a Dio, in una fiducia senza limiti. Povert interiore=fede, e la povert materiale una posizione privilegiata per la povert di spirito. Ges ha annunciato ai poveri il Regno di Dio, li ha frequentati. Ma non solo i poveri, ma anche tutti gli emarginati della societ del suo tempo. Dio dalla parte del povero, dellescluso per difenderlo. Ogni uomo amato da Dio, ogni uomo conta. Lambiente in cui nato Ges era un ambiente che discriminava i poveri, gli uomini di legge e i maestri di teologia pensavano che il benessere fosse un segno della grazia divina, credevano che i poveri fossero ignoranti e che quindi vivessero nel peccato. Perci la scelta di Ges di rivelarsi ai poveri suscit irritazione e scandalo. Lo fa per proporre una nuova forma di esistenza, proposta che allarma il sistema consolidato, sociale e religioso, che si sente minacciato. Angolatura dei poveriangolatura giusta per valutare rettamente il mondo e la societ, anche il mondo religioso. Comunque Ges ha frequentato anche i ricchi. Ma sempre per aprire loro il cuore e le mani. Ha costantemente richiamato il pericolo della ricchezza, non ha mai considerato il denaro come una via pi favorevole allinstaurazione del Regno. 5-GES E IL DENARO Nessun passo evangelico suggerisce che Ges abbia fatto direttamente uso del denaro. Ges ha scelto una vita povera, itinerante e senza sicurezze, ma non si intravede nessuna forma di disprezzo dei beni. Ges ha scelto questa vita per appartenere totalmente alla propria missione. Il discepolo missionario (dice Ges) non deve trarre alcun guadagno dal suo lavoro apostolico: 1perch il missionario portatore di un dono(GRATUITAMENTE) 2il missionario si deve abbandonare totalmente nelle mani del Padre. Distacco dei beni condizione per la sequela. Non tesorizziamo tesori sulla terra, dove tarme e ruggine vanificano e dove ladri scassinano e rubano. Tesorizzate invece i tesori del cielo. Il cuore segue il tesoro, e se il tuo tesoro sono i soldi

e quindi accumuli denaro, ne diventi prigioniero, il tuo cuore sar l. Non si pu servire a due padroni. Molte sono le cose che minacciano il primato di Dio nel cuore delluomo.(In gioco sempre lillusione di trovare sicurezza in cose che non possono darla). Laffanno nella ricerca e nellaccumulo di cose materiali(cibo, vestiti) non si addice alla visione cristiana. mancanza di fede. Luomo si angoscia soprattutto per lincoerenza del futuro, sa per che nelle mani del Padre. Cercate prima il regno e la giustizia e tutte queste cose vi saranno poste davanti Ricerca del Regnoserena, senza affanno, che non umilia le altre cose ma le esalta Ricerca paganaaffannosa, senza serenit, in direzione delle cose secondarie senza prima mettere al sicuro la cosa essenziale 6-IL RIFIUTO DI GES Gli oppositori di Ges oppongono, da subito, un netto rifiuto. Sono soprattutto scribi e farisei. 3ragioni per rifiutare Ges: 1i miracoli sono giudicati opera del demonio, compiuti a scopo dinganno 2i farisei ritengono che i segni compiuti da Ges non siano sufficienti a legittimare la sua pretesa 3ai piedi della croce Ges viene invitato a dare dimostrazione della sua filiazione divina(prima era potente tanto da fare miracoli e adesso tanto debole da non riuscire a salvare s stesso?) La durezza di cuore latteggiamento di chi accetta Dio soltanto se la sua azione non sconvolge i propri criteri. Scribi:Ges Satana che finge di scacciare s stesso per imbrogliare la gente. Rifiuto dei Nazaretani. Ci che impedisce ai nazaretani di credere proprio la persona di Ges, la sua concreta fisionomia, le sue umili origini, il suo modo umile di apparire fra noi.(Il rifiuto pu trovare ragione persino nel desiderio di difendere la grandezza di Dio). Incredulit del discepolo. (Scontro tra Pietro e Ges) Pietro riconosce la messianicit di Ges, ma proprio per questo si oppone alla croce. TENTATIVO DI SATANAseparare il Messia dal crocifisso. 7-GES E SATANA NEL VANGELO DI MARCO Leggendo il Vangelo di Marco si ha limpressione che la missione di Ges sia un continuo confronto con Satana. 1gesto di Cristo, dopo essere stato investito dallo Spirito c il confronto con satana nel deserto. 1intervento sulluomo una liberazione dallo spirito immondo PAGINA 130 1 2 3 Il maligno duo da vincere e Ges deve impegnarsi in una vera e propria lotta nei sui confronti. A differenza della folla, gli spiriti sanno chi colui che li affronta. E cos Marco approfitta di loro per rivelarci chi Ges. 1esorcismo: Ges ordina allo spirito di andarsene 2esorcismo: in territorio pagano=la presenza del Regno non chiusa nei confini di Israele In ogni cacciata del demonio, Ges affronta la totalit dellarmata diabolica. Satana non avrebbe potere se non trovasse connivenza nel cuore delluomo. La folla incredula, dopo lesorcismo, chiede a ges di allontanarsi dal loro territorio. 3esorcismo: I discepoli cercano di liberare un ragazzo, senza riuscirci. Ges (dialogo) parla della fede, che da considerare per in rapporto alla salvezza e in rapporto ai discepoli che nel tempo della Chiesa devono continuare lazione salvifica del Maestro. La fede lunica strada per vincere Satana, perch la vittoria sui demoni appartiene a Dio, non alluomo: luomo pu soltanto farla propria nella fede e nellobbedienza. Ges considera Satana come il suo personale contrapposto. Sulla croce di Cristo la potenza degli spiriti del male viene spezzata dalla potenza infrangibile dellamore che tutto prende su di s. Il giudaismo antico considerava il mondo demoniaco come un mondo frammentario, popolato da esseri diversi. Marco invece considera la sfera del male come qualcosa di atomistico, ma come unit. DioMaligno, unopposizione che si manifesta a 3livelli:contrasto fra Ges e i suoi oppositori, fra Ges e gli indemoniati e tra Dio e Satana. Ges non riconduce i peccati degli uomini al diavolo, ma al cuore delluomo. Parte quarta- LA PASQUA_RIVELAZIONE DI DIO E DELLUOMO 1-GES E LA SUA CROCE Ges a compreso la sua passione e morte come una NECESSITA. Non ha scelto di morire sulla croce, ma ha scelto una vita che include tale eventualit. La necessit della croce dentro la libert di una scelta di vita. dire, costi quel che costi, la verit di Dio. La sofferenza del martire rivela nella sua radice una profonda libert .] 1 livello 2 livello_Ges anche consapevole di una divina necessit, di un disegno del Padre_ RADICALE OBBEDIENZA_

La croce la sua necessit di un disegno pensato e voluto. La croce SAPIENZA, di una libera scelta di Dio che ha deciso di salvare il mondo con la sua alleanza. Ges ha capito di dover salvare il mondo dallinterno. Con la croce Ges ha salvato il mondo e il Padre obbedendo al suo disegno di condivisione che indubbiamente la forma pi alta dellamore. Croce momento pi alto della sua esistenza, non conclusione. Tutto compiuto compiuta lobbedienza di Ges, compiuta la scrittura, compiuta lalleanza di Dio con luomo oltre non si pu andare. ( Ges morto fidandosi del Padre). Nei Vangeli si parla della sofferenza degli altri, quella di Ges tutta raccolta nella passione e morte in croce. 2- QUANDO SARO INNALZATO La missione dice luniversalit della croce e la croce dice il contenuto e il metodo della missione. Quando sar innalzato attirer tutti a me! ( universalit della croce) INNALZAMENTO di Ges: dice visivamente le modalit della sua morte ( sollevamento da terra sulla croce) e il significato del suo morire (sollevato in alto verso Dio). L essere innalzato la condizione perch il crocifisso possa attrarre a se! Ges doveva morire per ricondurre allunit tutti i figli di Dio. Gli uomini dispersi si ritrovano insieme perch ciascuno guarda nella stessa direzione, attratti tutti dalla stessa Persona. E cos che Ges fa la Chiesa. La croce attrae mostrandosi: Il Crocifisso innalzato la rivelazione della insospettate profondit, della bellezza e della novit del volto di Dio: un volto che ha i tratti del dono di s e della gratuita e fedelt dellamore. Cristo innalzato svela un capovolgimento: Lamore, che tante volte pare sconfitto, invece vittorioso, lunica cosa che neppure la morte riesca a sconfiggere. Il Crocifisso ci mostra anche che la debolezza dellamore in realt la sua forza. Il Crocifisso va annunciato celebrato e spiegato.(Come?) LAVANDA DEI PIEDI: Vi ho dato lesempio, perch come ho fatto io, facciate anche voi Gesto che esprime la dignit di Ges e la sua natura di Figlio di Dio Amore. La Chiesa per annunciare il vero Dio non ha altra strada quella indicata da Ges: SERVIRE. COMANDAMENTO NUOVO: che vi amiate gli uni gli altri; COME io vi o amato, cos amatevi gli uni gli altri: Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri. Lamore di Cristo il modello, e la misura, la radice e lorizzonte dellamore reciproca. Amore cristiano GRATUITO UNIVERSALE Essi non sono dal mondo, come io non sono dal mondo Se vuole annunciare il Signore Ges, la comunit cristiana deve essere diversa dal mondo. 3- LO SPETTACOLO DELLA CROCE La croce la grande icona, la memoria fissa del credente,lo spettacolo dal quale non si deve mai staccare lo sguardo. Eil grande dramma, lunico che vale la pena di vedere, perch illumina tutti gli altri. Spettacolo PUBBLICO / uno spettacolo che sorprende ( perch racconta di uno sconfitto che invece e vittorioso ) ( sorprende anche perch appare tutta la malvagit delluomo, che non esita a condannare l innocente; ma nel frattempo appare tutta lostinazione e la profondit del perdono di Ges) / Spettacolo che CONVERTE. Il dramma del Cristo morto e risorto non un semplice momento della storia. / Spettacolo PERICOLOSO ( per il mondo che viene giudicato: di fronte al Crocifisso il mondo si vede smascherato nella sua menzogna, e si arrabbia e reagisce e colpisce. E uno spettacolo che bisogna VIVERE, allinterno della Chiesa (perch da solo non lo capirei) DIO va cercato nella solidariet con luomo: la misericordia, la passione per la giustizia, limpegno per la pace. Il percorso che ci permette di ridisegnare nel quotidiano lo spettacolo che abbiamo ammirato indicato nella beatitudine evangeliche. ( Perch annunciarlo? ) se lo spettacolo ha cambiato la tua esistenza dandole forza direzione, allora inviti tutti a guardarlo. 4- LA VERITA DELLA CROCE La risurrezione reale, non un simbolo. La risurrezione reale, ma non ritorno alla vita di prima. Ges e andato avanti, non tornato indietro, entrato in una nuova dimensione. E entrato nella Gloria del Padre.