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ESERCITAZIONI

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aarrttiiccoolloo
55

Lavorare

con

i

difensori: come allenare

marcatura e intercettamento

A cura di Massimo Saccà

Le esercitazioni per allenare le abilità specifiche del ruolo.

Massimo Saccà , ventitreenne laureando in Scienze Motorie, è istruttore scuola calcio dell’Empoli Giovani FC, società

Massimo Saccà, ventitreenne laureando in Scienze Motorie, è istruttore scuola calcio dell’Empoli Giovani FC, società per la quale ha allenato le seguenti categorie:

Stagione 2005/2006 categoria Piccoli Amici ed Esordienti B

Stagione 2006/2007 categoria Piccoli Amici ed Esordienti A

Stagione 2007/2008 categoria Piccoli Amici, Pulcini a 5 ed Esordienti A

Stagione 2008/2009 categoria Piccoli Amici ed Esordienti A

Stagione 2009/2010 categoria Piccoli Amici, Pulcini a 6 ed Esordienti Prof.

In questo articolo andremo ad analizzare due fondamentali di tattica individuale,

Tattica individuale senza possesso di palla:

parlando in particolare del difensore e dei

 

Presa di posizione;

sui compiti. In fase di non possesso il

Marcatura;

compito più importante del reparto

Contrasto;

difensivo è quello di fermare o limitare

Intercettamento;

l’azione offensiva avversaria. All’interno

Difesa della porta;

del reparto il difensore, rapportandosi comunque spesso con i compagni, agisce a livello individuale con l’obiettivo di

Ci concentriamo ora su due fondamentali di tattica individuale senza possesso di palla: la marcatura e l’intercettamento.

ostacolare l’avanzata di uno o più avversari. I fondamentali di tattica individuale sono dieci e sono divisi in due sotto categorie:

MARCATURA

Per marcatura intendiamo l’abilità tattica individuale che consiste nel togliere libertà all’avversario mantenendo, nei

di

Tattica

individuale

in

possesso

suoi confronti, la distanza più conveniente

palla:

per impedire o per limitare la costruzione

Smarcamento;

del gioco da parte di quest’ultimo.

Difesa e copertura della palla;

Possiamo suddividere in due

Passaggio;

sottocategorie questo fondamentale:

Finta e dribbling;

 

Marcatura del portatore di palla

Tiro in porta;

Marcatura

dell’avversario senza

palla

Nel caso della marcatura sul portatore della palla il difensore più vicino alla sfera dovrà marcare il portatore della stessa, effettuando un pressione che permetta di impedire il gioco immediato, dovrà cercare anche di coprire il più possibile la traiettoria di passaggio verso un secondo avversario o lo specchio della porta in caso di forte vicinanza alla stessa. Per ottenere questo il difensore deve velocemente ridurre le distanze, mettersi nella posizione fondamentale del marcatore (che garantisce massimo equilibrio e massima reattività) e fare molta attenzione all’impostazione dei piedi. Se il difensore viene attaccato alla sua destra si posizionerà con il piede sinistro spostato più in avanti del destro; se invece viene attaccato alla sua sinistra sposterà il piede destro più avanti del piede sinistro (fig.1a).

3 2 1 Fig. Fig. 1a1a 7 10
3
2
1
Fig. Fig. 1a1a
7
10

Se invece il difensore viene attaccato centralmente è importante fare alcune valutazioni. A livello individuale dovrà posizionarsi in modo che l’attaccante si sposti, se possibile, la palla sul suo piede debole. A livello tattico invece l’obiettivo è quello di non permettere l’apertura del gioco sul lato debole della squadra (dove l’avversario può trovare maggiori spazi) e di conseguenza occorre assumere la posizione corretta affinché il possessore sia indotto a giocare verso il settore di provenienza della palla stessa. La posizioni semi-accosciata con un piede più avanti rispetto all’altro oltre a dare

equilibrio e stabilità a tutta la struttura permette di effettuare movimenti rapidi e potenti sia sul piano frontale che su

quello

sagittale.

Dall’analisi

di

questa

posizione nasce il concetto di lato debole, relativo alla parte del piede avanzato e di

lato forte che corrisponde al piede arretrato (fig. 2).

 

Attacco

10
10

sul lato

 
sul lato Attacco sul
sul lato Attacco sul

Attacco sul

debole

lato forte

 
Attacco 10 sul lato Attacco sul debole lato forte Fig. 2 2
Attacco 10 sul lato Attacco sul debole lato forte Fig. 2 2

Fig. Fig. 22

 

Nel caso della marcatura dell’avversario

senza

palla

il

difendente,

in

linea

generale,

dovrà

posizionarsi

fra

l’avversario

e

la

porta e possibilmente

vedere la palla e l’avversario. Inoltre più

lunga è la distanza del passaggio e quindi

il

punto

da

cui

proviene

la

palla

e

maggiori sono le possibilità di

intercettamento da parte difensore. 2 4 8 4 10 11 7 3 6 9 2 5
intercettamento da parte difensore.
2
4
8
4
10
11
7
3
6
9
2
5
Fig.
Fig.
33
1
Nel caso della marcatura sul portatore della palla il difensore più vicino alla sfera dovrà marcare

INTERCETTAMENTO

L’intercettamento è quell’abilità tattica individuale che permette al giocatore di impedire a due avversari di trasmettersi

la

palla

interrompendo

 

la

linea

di

i relativi contro movimenti. Il compito del

passaggio fra i due. Essere in grado di

difensore

giallo

è

quello

di

andare

a

intercettare vuol dire essere in grado di

pressare

in

maniera

del

tutto

passiva i

anticipare l’avversario che si appresta a

giocatori che

hanno

la

palla

o

che

la

ricevere

il

passaggio

di

un

proprio

devono ricevere. Il difensore deve quindi

posizione e

copertura palla porta).

Al

compagno. Un difensore forte nell’intercettamento è innanzitutto bravo

 

impostarsi nella giusta maniera (presa di

a percepire e ad analizzare le traiettorie

fischio

dell’allenatore

si

passa

a

una

dei palloni. Per valutare bene le traiettorie deve inoltre effettuare alcune valutazioni tipo:

La

posizione

da

dove

arriva

il

pallone;

 

La

postura del giocatore che

sta

effettuando il passaggio;

La dislocazione in

campo

degli

avversari e dei propri compagni;

Di

seguito

sono proposte alcune

esercitazioni utili per allenare marcatura

ed intercetto.

 

ESERCIZIO N°1

la palla interrompendo la linea di i relativi contro movimenti. Il compito del passaggio fra i
1 3 2 4 11 10 9 6 7 8 Fig. Fig. 44 Descrizione: Al via
1
3
2
4
11
10
9
6
7
8
Fig.
Fig.
44
Descrizione:
Al via i primi 3 giocatori rossi partono in
guida
della
palla
e
sono
affrontati in
maniera
passiva
dai
3
difensori.

Successivamente al fischio dell’allenatore due dei 3 attaccanti lasciano il pallone, e si da vita a una situazione di 3 > 3 che

può durare per un massimo di 30” (fig.4).

ESERCIZIO N°2

Descrizione:

I 4 giocatori rossi effettuano un possesso palla a 2 tocchi del tutto indisturbato, con

situazione reale di gioco 1 > 1 con il

difensore che deve opporsi al portatore di palla che punta la porta. 1 4 9 7
difensore che deve opporsi al portatore di
palla che punta la porta.
1
4
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7
11
8
Fig.
Fig.
66
la palla interrompendo la linea di i relativi contro movimenti. Il compito del passaggio fra i

ESERCIZIO N°3

la palla interrompendo la linea di i relativi contro movimenti. Il compito del passaggio fra i

In un campo di gioco di 40 x 20 mt. si affrontano due squadre di 4 o 5 elementi con un jolly che gioca con la squadra che detiene il possesso della palla. In questo esercizio si gioca con le marcature fisse a uomo per favorire lo sviluppo dell’1 > 1 e dei fondamentali come la marcatura e l’intercettamento. Il jolly gioca a 2 tocchi e non può essere attaccato.