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Circonferenza

La formula generica della circonferenza si ricava dalla definizione di raggio. Data la circonferenza generica di centro C(;) e dato un suo punto P(x;y) applichiamo la formula della distanza tra due punti C e P per ricavarci il raggio.

R= (x)2+ ( y )2 R2=( x ) 2+ ( y )2 2 2 2 2 2 R = x + 2x+ y + 2y Poniamo 2=a , 2=b e a b di conseguenza = = R= 2+ 2c 2 2 sostituendo diventa x 2+ y 2+ ax+ by+ c=0
Rette tangenti alla circonferenza. Una retta tangente ad una circonferenza perpendicolare al raggio che passa per il punto di tangenza. Eseguendo il sistema di secondo grado tra l'equazione della circonferenza e la retta si ottiene una equazione risolvente di secondo grado in cui possono esserci: -nessuna soluzione, se la retta esterna alla circonferenza; -una soluzione, se la retta tangente; -due soluzioni, se la retta secante. Questo dipende dal fatto che determinando una sola soluzione la retta tange in un solo punto, mentre con due soluzioni la retta tange in punti differenti della circonferenza , ugualmente senza nessuna soluzione la retta non ha nessun punto in comune. Secondo quello che abbiamo imparato con le equazioni di secondo grado, un equazione di questo tipo ha: -nessuna soluzione, se < 0 ; -due soluzioni coincidenti, se =0 ; -due soluzini differenti, se > 0 .

Fasci di rette.
Data l'equazione della retta generica

ax+ by+ c=0 y=mx+ k


dove m il coefficente

Fascio improprio. Il fascio improprio pu essere scritto in modo esplicito come

angolare del fascio, k la variabile che differenzia le rette del fascio. In questo caso Il fascio improprio pu essere scritto con la formula cartesiana come variabile che differenzia ogni retta del fascio. In questo caso k =c Fascio proprio. Il fascio proprio pu essere scritto in modo esplicito come

k=

c b

ax+ by+ k =0

dove k la

definisce il coefficente angolare. Il modo implicito pu essere scritto come

y y 0=k (x x 0 ) dove k la variabile che a (x x )+ b ( y y )=0


0 0

dove a e b sono le variabili che determinano i coefficenti della x e della y e di conseguenza il coefficente angolare della retta. Fascio generale di rette algebriche. Prendendo due rette casuali che chiamiamo r e s e le equazioni relative Eq.r ed Eq.s il fascio che comprende queste due rette rintracciabile facendo la somma membro a membro delle equazioni delle rette r ed s. Questo procedimento chiamato Combinazione lineare di due equazioni. Il procedimento prevede: Eq.r a 1 x+ b 1 y+ c 1=0 Eq.s
1

a 2 x+ b 2 y+ c 2 =0
1 1

( a x+ b y+ c )+ ( a 2 x+ b 2 y+ c 2 )=0
Dove e rappresentano parametri che differenziano tutte le rette del fascio. Svolgendo le moltiplicazioni e raccogliendo a fattor comune la x e la y si ottiene:

x ( a + a 2 )+ y (b + b 2 )+ c + c 2 =0
1 1 1

Le rette r ed s possone essere incidenti o parrallele per cui differenziamo due procedimenti. Se le rette sono incidenti possiamo attraverso un semplice sistema di primo grado tra le equazioni delle rette generatrici r ed s ricavare il punto in cui le rette si incontrano. Sostituendo le coordinate di questo punto alla x e alla y l'equazione appena sopra viene soddisfatta. In quanto abbiamo sommato membro a membro con il metodo di riduzione ottenendo quindi un equazione equivalente. Al variare di e si ottengono tutte le equazioni del fascio proprio in quanto si variano i rapporti tra i coefficenti a e b influendo sul coefficente angolare. Se le rette sono parallele avranno lo stesso coefficente angolare, definiamo i rapporti sono l'opposto del coefficente angolare di ciascuna retta, con la lettera w. Quindi
1

a b

a2 b2

che

a a2 = =w ricavandoci a b b2 a =b w e a 2=b 2 w
1 1 1

a2

avremo:

Analizzando il coefficente angolare del fascio:

m=

( a + a 2 ) b + b 2
1 1

Sostituiamo

a2

con gli equivalenti

b w
1

e
1

b2 w

ottenendo

m=

Mettiamo in evidenza al numeratore la w

( b + b 2 ) m=w b + b 2
1

(b w+ b 2 w) b + b 2
1 1

semplificando otteniamo

m=w

Abbiamo dimostrato che il fascio indipendentemente dai valori e ha coefficente angolare uguale alle rette generatrici.

Pisanu Federico Pintus Alessandro 4^A