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Le Lezioni americane di Italo Calvino Le Lezioni americane di Italo Calvino Le Lezioni americane di Italo C

un racconto losoco sulla matematica Le Lezioni americane di Italo Calvino un racconto Le Lezioni americane di Italo Calvino losoco sulla matematica
Gabriele Lolli Gabriele Lolli

un racconto losoco sulla matematic

un racconto losoco sulla matematica Gabriele di Lolli un racconto losoco sulla matematica Milano, Dipartimento matematica F. Enriques, 10 ma
Gabriele Lolli Gabriele Lolli Scuola Normale Superiore, Pisa Scuola Normale Superiore, Pisa

Milano, Dipartimento di matematica F. Enriques, 10 ma 2010 2010 Scuola Normale Superiore, Pisa

Milano, Dipartimento di matematica F. Enri

Milano, Dipartimento di matematica F. Enriques, Milano, Dipartimento di matematica F. Enriques, 10 maggio 2010 10 maggio 2010 10 maggio 2010
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Latteggiamento scientico e quello poetico coincidono: entrambi sono atteggiamenti insieme di ricerca e di progettazione, di scoperta e di invenzione.
Una pietra sopra, 1980 Io sono capace di trovare immagini o nella genetica. Lettera a Hans M. Enzensberger, 1965
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lintelligenza vive anche, e soprattu ronia, daccuratezza formale [. . . ]

Tre correnti del romanzo italiano doggi Introduzione a I nostri antenati ,

Latteggiamento scientico e quello poetico coincidono: entrambi sono atteggiamenti insieme di ricerca e di proUnae pietra sopra, 1980 gettazione, di scoperta di invenzione. Una pietra sopra, 1980 Una pietra sopra, 1980

Io sono capace di trovare immagini solo nellastrono o nella genetica. Io sono capace di trovare immagini solo Io nellastronomia sono capace di trovare immagini o nella genetica. o nella genetica. Lettera a Hans M. Enzensberger, 1965

Lettera a Hans M. Enzensberger, 1965 Lettera a Hans M. Enzensberger, 1965


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lintelligenza vive anche, e soprattutto, dimmagini, dironia, daccuratezza formale [. . . ] ronia, daccuratezza formale [. . . ]
Tre correnti del romanzo italiano doggi ,

lintelligenza vive anche, e soprattutto, dimmagini, ronia, daccuratezza formale [. . . ] anche, e soprattu lintelligenza vive

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Latteggiamento scientico e quello poetico coincidono: entrambi sono atteggiamenti insieme di ricerca e di proUnae pietra sopra, 1980 gettazione, di scoperta di invenzione. Una pietra sopra, 1980 Una pietra sopra, 1980

Io sono capace di trovare immagini solo nellastrono o nella genetica. Io sono capace di trovare immagini solo Io nellastronomia sono capace di trovare immagini o nella genetica. o nella genetica. Lettera a Hans M. Enzensberger, 1965

Lettera a Hans M. Enzensberger, 1965 vogliamo parlare della matematica usando le stesse parole che Lettera a Hans M. Enzensberger, 1965 3 vogliamo parlare della matematica usando le stesse parole che dimmagini, lintelligenza vive anche, e soprattutto,

ronia, daccuratezza formale [. . . ] anche, e soprattu Calvino ha rivolto alla letteratura lintelligenza vive lintelligenza vive anche, e soprattutto, dimmagini, diCalvino ha rivolto alla letteratura ronia, daccuratezza formale [. . . ] ronia, daccuratezza formale [. . . ] Tre correnti del romanzo italiano doggi ,

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Io sono capace di trovare immagini solo nellastrono o nella genetica. Io sono capace di trovare immagini solo Io nellastronomia sono capace di trovare immagini o nella genetica. o nella genetica. Lettera a Hans M. Enzensberger, 1965

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Tre correnti del romanzo italiano doggi Introduzione a I nostri antenati , Tre correnti del romanzo italiano doggi , Introduzione a I nostri antenati , N. Scienza Introduzione a I Cabibbo, nostri antenati , come ricerca della chiarezza, N. Cabibbo, Scienza come ricerca della chiarezza, 35 5 2010 Conferenza, Accademia dei Lincei, Roma, 15 gennaio N. Cabibbo, Scienza come ricerca della chiarezza, Accademia dei Lincei, Roma, 15 gennaio 2010.

Latteggiamento scientico e quello poetico coincidono: entrambi sono atteggiamenti insieme di ricerca e di proUnae pietra sopra, 1980 gettazione, di scoperta di invenzione. Una pietra sopra, 1980 Una pietra sopra, 1980

Io sono capace di trovare immagini solo nellastrono o nella genetica. Io sono capace di trovare immagini solo Io nellastronomia sono capace di trovare immagini o nella genetica. o nella genetica. Lettera a Hans M. Enzensberger, 1965

N. Cabibbo, Scienza come ricerca della chiarezza, Lettera a Hans M. Enzensberger, 1965 vogliamo parlare della matematica usando le stesse parole che Lettera a Hans M. Enzensberger, 1965 3 vogliamo parlare della matematica usando le stesse parole che dimmagini, lintelligenza vive anche, e soprattutto, Conferenza, Accademia dei Lincei, Roma, 15 gennaio 2010 ronia, daccuratezza formale [. . . ] anche, e soprattu Calvino ha rivolto alla letteratura lintelligenza vive lintelligenza vive anche, e soprattutto, dimmagini, diCalvino ha rivolto alla letteratura ronia, daccuratezza formale [. . . ] ronia, daccuratezza formale [. . . ] La scienza ` e ben presente nelle del Lezioni americane [. . . ] , Tre correnti romanzo italiano doggi Le sei proposte di Calvino si applicano alla scienza Tre correnti del romanzo italiano doggi quanto alla letteratura. Introduzione a I nostri antenati , Tre tanto correnti del romanzo italiano doggi ,
Introduzione a I nostri antenati , N. Scienza Introduzione a I Cabibbo, nostri antenati , come ricerca della chiarezza, N. Cabibbo, Scienza come ricerca della chiarezza, 35 Conferenza, Accademia dei Lincei, Roma, 15 gennaio 4 5 2010 N. Cabibbo, Scienza come ricerca della chiarezza, Accademia dei Lincei, Roma, 15 gennaio 2010.

Lettera a Hans M. Enzensberger, 1965 Lettera a Hans M. Enzensberger, 1965 lintelligenza vive anche, e soprattutto, dimmagini, lintelligenza vive anche, e soprattutto, dimmagini, dironia, daccuratezza formale [. . . ] dironia, daccuratezza formale [. . . ]

Tre correnti del romanzo italiano doggi , 1959 3 Introduzione a I nostri antenati ,

Lettera a Hans M. Enzensberger, 1965 Lettera a Hans M. Enzensberger, 1965 lintelligenza vive anche, e soprattutto, dimmagini, lintelligenza vive anche, e soprattutto, dimmagini, dironia, daccuratezza formale [. . . ] dironia, daccuratezza formale [. . . ]

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paradosso di Banach-Tarski

Lettera a Hans M. Enzensberger, 1965 Lettera a Hans M. Enzensberger, 1965 lintelligenza vive anche, e soprattutto, dimmagini, lintelligenza vive anche, e soprattutto, dimmagini, dironia, daccuratezza formale [. . . ] dironia, daccuratezza formale [. . . ]

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Lettera a Hans M. Enzensberger, 1965 Lettera a Hans M. Enzensberger, 1965 lintelligenza vive anche, e soprattutto, dimmagini, lintelligenza vive anche, e soprattutto, dimmagini, dironia, daccuratezza formale [. . . ] dironia, daccuratezza formale [. . . ]

Tre correnti del romanzo italiano doggi , 1959 3 Introduzione a I nostri antenati ,

paradosso di Banach-Tarski

Leggerezza Leggerezza Leggerezza Leggerezza Leggerezza Rapidit` a Rapidit` a Rapidit` a Rapidit` a Rapidit` a Esattezza Esattezza Esattezza Esattezza Esattezza Visibilit` a Visibilit` a Visibilit` a Visibilit` a Visibilit` a Molteplicit` a Molteplicit` a Molteplicit` a Molteplicit` a Molteplicit` a Consistenza Consistenza Consistenza Consistenza Consistenza
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Leggerezza Leggerezza Leggerezza Leggerezza Leggerezza Leggerezza Rapidit` a Rapidit` a Rapidit` a Rapidit` a Rapidit` a Rapidit` a Esattezza Esattezza Esattezza Esattezza Esattezza Esattezza Visibilit` a Visibilit` a Visibilit` a Visibilit` a Visibilit` a Visibilit` a Molteplicit` a Molteplicit` a Molteplicit` a Molteplicit` a Molteplicit` a Molteplicit` a Consistenza Consistenza Consistenza Consistenza Consistenza Consistenza
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Mercurio, dio della comunicazione e delle mediazioni, Mercurio, dio della comunicazione e delle mediazioni, sotto il nome di Toth inventore della scrittura sotto il nome di Toth inventore della scrittura patrono patrono Mercurio, con le ali ai piedi, leggero e aereo, Mercurio, con le ali ai piedi, leggero stabilisce e aereo, abile e agile e adattabile e disinvolto, abile e agile e adattabile e disinvolto, stabilisce le relazioni degli d` ei tra loro e quelle tra dli d` ei le relazioni degli d` ei tra loro e quelle tra dli d` ei
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Mercurio, dio della comunicazione e delle mediazioni, Mercurio, dio della comunicazione e delle mediazioni, Mercurio, dio della comunicazione e delle mediazioni, sotto il nome di Toth inventore della scrittura sotto il nome di Toth inventore della scrittura sotto il nome di Toth inventore della scrittura patrono patrono patrono Mercurio, con le ali ai piedi, leggero e aereo, Mercurio, con le ali ai piedi, leggero e aereo, abile e agile e adattabile e disinvolto, stabilisce Mercurio, con le ali ai piedi, leggero stabilisce e aereo, abile e agile e adattabile e disinvolto, le relazioni degli d` ei tra loro e quelle tra gli d` ei abile e agile e adattabile e disinvolto, stabilisce le relazioni degli d` ei tra loro e quelle tra dli d` ei e gli uomini, tra le leggi universali e i casi indi6 le relazioni degli d` ei tra loro e quelle tra dli d` ei 6 viduali, tra le forze della natura e le forme della cultura, tra tutti gli oggetti del mondo e tra tutti i soggetti pensanti.
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Vulcano che contrappone al volo aereo di Mercurio landatura discontinua del suo passo claudicante e il battere cadenzato del suo martello [. . . ] chiuso nella sua fucina dove fabbrica instancabilmente oggetti riniti in ogni particolare le due funzioni vitali inseparabili e complementari: Mercurio la sintonia, ossia la partecipazione al mondo intorno a noi; Vulcano la focalit` a, ossia la concentrazione costruttiva
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Vulcano che contrappone al volo aereo di MerVulcano che contrappone al del volo aereo di clauMercurio landatura discontinua suo passo curio landatura discontinua deldel suo passo claudicante e il battere cadenzato suo martello dicante e il battere cadenzato del suo martello [. ..] [. . . ] chiuso nella sua fucina dove fabbrica instancachiuso nella sua fucina fabbrica instancabilmente oggetti riniti dove in ogni particolare bilmente oggetti riniti in ogni particolare [. . . ] le due funzioni vitali inseparabili e complemenle due funzionila vitali inseparabili e partecipaziocomplementari: Mercurio sintonia , ossia la tari: la sintonia , ossia la partecipazione al Mercurio mondo intorno a noi; Vulcano la focalit` a, ne al la mondo intorno a noi; Vulcano la focalit` a, ossia concentrazione costruttiva ossia la concentrazione costruttiva
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Vulcano che contrappone al volo aereo di MerVulcano che contrappone al del volo aereo di clauMercurio landatura discontinua suo passo curio landatura discontinua suo passo Vulcano che contrappone al del volo aereo di clauMerdicante e il battere cadenzato del suo martello dicante e il battere cadenzato suo martello curio discontinua deldel suo passo clau[. . . ] landatura [. . . ] dicante e il battere cadenzato del suo martello chiuso nella sua fucina dove fabbrica instanca[. . . ] chiuso nella sua fucina fabbrica instancabilmente oggetti riniti dove in ogni particolare bilmente oggetti riniti dove in ogni particolare [. . . ] chiuso nella sua fucina fabbrica instancale due funzioni vitali inseparabili e complemenbilmente oggetti riniti in ogni particolare [. . . ] le due funzionila vitali inseparabili e partecipaziocomplementari: Mercurio sintonia , ossia la tari: la sintonia , ossia la le due funzioni vitali inseparabili e partecipaziocomplemenne al Mercurio mondo intorno a noi; Vulcano la focalit` a, ne al Mercurio mondo intorno a noi; Vulcano la focalit` a, tari: la sintonia , ossia la partecipazioossia la concentrazione costruttiva ossia la concentrazione costruttiva ne al mondo intorno a noi; Vulcano la focalit` a7, ossia la concentrazione costruttiva
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La concentrazione e la craftmanship di Vulcano sono le condizioni necessarie per scrivere le avventure e le metamorfosi di Mercurio. La mobilit` a e la sveltezza di Mercurio sono le condizioni necessarie perch e le fatiche interminabili di Vulcano diventino portatrici di signicati e dalla ganga minerale informe prendano forma gli attributi degli d` ei.

La concentrazione e la craftmanship di Vulcano sono le condizioni necessarie per scrivere le avventure e le metamorfosi di Mercurio. La mobilit` a e la sveltezza di Mercurio sono le condizioni necessarie perch e le fatiche interminabili di Vulcano diventino portatrici di signicati e dalla ganga minerale informe prendano forma gli attributi degli d` ei.

hard e soft in matematica

Nei classici del romanzo, gli incipit assicurvano che la storia tratter` a di personaggi e vicende ben individuate, nel tempo e nello spazio, pri-

La concentrazione e la craftmanship di Vulcano sono le condizioni necessarie per scrivere le avventure e le metamorfosi di Mercurio. La mobilit` a e la sveltezza di Mercurio sono le condizioni necessarie perch e le fatiche interminabili di Vulcano diventino portatrici di signicati e dalla ganga minerale informe prendano forma gli attributi degli d` ei.

hard e soft in matematica

teorema di G odel

Euclide inizia con le denizioni Nei classici del romanzo, gli incipit assicurvano che la storia tratter` a di personaggi e vicende ben individuate, nel tempo e nello spazio, pri-

hard e soft in matematica Come cominciare?

Nei classici del romanzo, gli incipit assicurvano che la storia tratter` a di personaggi e vicende ben individuate, nel tempo e nello spazio, prima di ogni azione: En un lugar de la Mancha [. . . ](don Chisciotte), I was born in the year 1632 [. . . ] (Robinson Crusoe)
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hard e soft in matematica Come cominciare?

lincipit Nei dellindividuazione classici del romanzo, gli incipit assicurvano

che la storia tratter` a di personaggi e vicende ben individuate, nel tempo e nello spazio, prima di ogni azione: En un lugar de la Mancha [. . . ](don Chisciotte), I was born in the year 1632 [. . . ] (Robinson Crusoe)
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hard e soft in matematica Come cominciare?

lincipit Nei dellindividuazione classici del romanzo, gli incipit assicurvano hard e soft in matematica

che la storia tratter` a di personaggi e vicende ben individuate, nel tempo e nello spazio, priNei classici del romanzo, gli incipit si preoccupavano di ma di ogni azione: En un lugar de la Mancha assicurare che la storia tratter` a di personaggi e vicende [. . . ](don Chisciotte), I was born in the year ben individuate, nel tempo e nello spazio, prima di ogni 1632 [. . . ] (Robinson Crusoe) azione: En un lugar de la Mancha [. . . ](don Chisciotte), I was born in the year 1632 [. . . ] (Robinson Crusoe) 9

Come cominciare? lincipit dellindividuazione


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hard e soft in matematica Come cominciare?

lincipit Nei dellindividuazione classici del romanzo, gli incipit assicurvano hard e soft in matematica

che la storia tratter` a di personaggi e vicende ben individuate, nel tempo e nello spazio, priNei classici del romanzo, gli incipit si preoccupavano di ma di ogni azione: En un lugar de la Mancha assicurare che la storia tratter` a di personaggi e vicende [. . . ](don Chisciotte), I was born in the year ben individuate, nel tempo e nello spazio, prima di ogni 1632 [. . . ] (Robinson Crusoe) azione: En un lugar de la Mancha [. . . ](don Chisciotte), I was born in the year 1632 [. . . ] (Robinson Crusoe) 9

teorema di G odel Come cominciare? Euclide inizia con le denizioni lincipit dellindividuazione

hard e soft in matematica Come cominciare?

lincipit Nei dellindividuazione classici del romanzo, gli incipit assicurvano hard e soft in matematica

che la storia tratter` a di personaggi e vicende ben individuate, nel tempo e nello spazio, priNei classici del romanzo, gli incipit si preoccupavano di ma di ogni azione: En un lugar de la Mancha assicurare che la storia tratter` a di personaggi e vicende [. . . ](don Chisciotte), I was born in the year ben individuate, nel tempo e nello spazio, prima di ogni Esercizi spirituali di Loyola 1632 [. . . ] (Robinson Crusoe) azione: En un lugar de la Mancha [. . . ](don Chisciotte), I was born in the year 1632 [. . . ] (Robinson Crusoe) 9

f ( x) = f ( x) teorema di G odel Come cominciare? x = f 1 (y ) Euclide inizia con le denizioni lincipit dellindividuazione punto ` e ci` o che non ha parti . . .
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lincipit dellindeterminatezza

Comment s etaient-ils rencontr es? Par hasard, comme tout le monde. Comment sappelaientils? Que vous importe? Do` u venaient-ils? Du lieu le plus prochain. O` u allaient-ils? Est-ce que lon sait o` u lon va?

(Diderot, Jacques le fataliste )


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lincipit dellindeterminatezza

lincipit dellindeterminatezza lincipit dellindeterminatezza Comment s etaient-ils rencontr es? Par hasard,
comme tout le Par monde. Comment sappelaientComment s etaient-ils rencontr es? hasard, Comment s etaient-ils rencontr e s? Par hasard, ils? Que vous importe? Do` u venaient-ils? Du comme tout le monde. Comment sappelaientcomme tout le vous monde. Comment sappelaientlieuDo` le plus prochain. O` u allaient-ils? Est-ce ils? Que importe? u venaient-ils? Du

ils? Que importe? Do` u venaient-ils? Du que lon sait o` u lon va? lieu vous le plus prochain. O` u allaient-ils? Est-ce lieu le plus prochain. O` u va? allaient-ils? Est-ce que lon sait o` u lon que lon sait o` u lon va? (Diderot, Jacques le fataliste ) (Diderot, Jacques le fataliste ) (Diderot, Jacques le fataliste )
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lincipit dellindeterminatezza

lincipit dellindeterminatezza lincipit dellindeterminatezza Comment s etaient-ils rencontr es? Par hasard,
comme tout le Par monde. Comment sappelaientComment s etaient-ils rencontr es? hasard, Comment s etaient-ils rencontr e s? Par hasard, ils? Que vous importe? Do` u venaient-ils? Du comme tout le monde. Comment sappelaientcomme tout le vous monde. Comment sappelaientlieuDo` le plus prochain. O` u allaient-ils? Est-ce ils? Que importe? u venaient-ils? Du

ils? Que importe? Do` u venaient-ils? Du que lon sait o` u lon va? lieu vous le plus prochain. O` u allaient-ils? Est-ce lieu le plus prochain. O` u va? allaient-ils? Est-ce que lon sait o` u lon que lon sait o` u lon va? (Diderot, Jacques le fataliste ) (Diderot, Jacques le fataliste ) Denizione tre distinti insiemi di (Diderot, Jacques le Consideriamo fataliste ) 11 oggetti. Gli oggetti del primo siano chiama11 ti punti e denotati da A, B, C, . . .; gli oggetti del secondo siano chiamati rette e denotati da a, b, c, . . .; gli oggetti del terzo siano chiamati piani e denotati da , , , . . .
(D. Hilbert, Grundlagen der Geometrie , 1899)
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La letteratura moderna [. . . ] non sente pi` u il bisogno di segnare lingresso dellopera con un rito o una soglia che ricordi ci` o che resta fuori dellopera [. . . ] Siccome la vita ` e un tessuto continuo, siccome qualsiasi inizio ` e arbitrario, allora ` e perfettamente legittimo di cominciare la narrazione in medias res , in un momento qualsiasi.

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La letteratura moderna [. . . ] non sente pi` u il bisogno di segnare lingresso dellopera con un rito o una soglia che ricordi ci` o che resta fuori dellopera [. . . ] Siccome la vita ` e un tessuto continuo, siccome qualsiasi inizio ` e arbitrario, allora ` e perfettamente legittimo di cominciare la narrazione in medias res , in un momento qualsiasi. in matematica la teoria non si sviluppa dagli assiomi
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ma si articola intorno a teoremi fondamentali Hilbert (Axiomatisches Denken, 1917): per la geometria teorema della linearit` a dellequazione del piano, per statica parallelogramma delle forze, per teoria radiazione teorema di Kirkho . . .

La letteratura moderna [. . . ] non sente pi` u il bisogno di segnare lingresso dellopera con un rito o una soglia che ricordi ci` o che resta fuori dellopera [. . . ] Siccome la vita ` e un tessuto

continuo, siccome qualsiasi inizio ` e arbitrario, in matematica la teoria non si sviluppa dagli assiomi allora ` e perfettamente legittimo di cominciain matematica la teoria non si sviluppa dagli assiomi ma si articola intorno a teoremi fondamentali re la narrazione in medias res , in un momento in matematica la teoria n ma si articola intorno a teoremi fondamentali qualsiasi. Hilbert (Axiomatisches Denken, 1917): per la ma si articola intorno a t in matematica la teoria non si sviluppa dagli assiomi Hilbert (Axiomatisches Denken, 1917): per assiomi la in matematica la teoria non si sviluppa dagli 12 Hilbert (Axiomatisches D ma si articola intorno a teoremi fondamentali geometria ma si articola intorno a teoremi fondamentali geometria Hilbert (Axiomatisches Denken, 1917): per la geometria teorema della linearit` a dellequazione del piano, Hilbert (Axiomatisches Denken, 1917): per la geoteorema della linearit` dellequazione del piano, metria teorema della alinearit` a dellequazione del piateorema della linearit` a de geometria per statica parallelogramma delle forze, no, per statica parallelogramma delle forze, per teoria 13 per parallelogramma per statica teoria radiazione radiazione teorema diteorema Kirkhodelle di . .Kirkho .forze, . . . statica parallelogramm teorema della linearit` a dellequazione del piano, per 13

Il punto di partenza delle mie conferenze sar` a [. . . ] questo momento decisivo per lo scrittore: il distacco dalla potenzialit` a illimitata e multiforme per incontrare qualcosa che ancora non esiste ma che potr` a esistere solo accettando dei limiti e delle regole. Linizio ` e anche lingresso in un mondo completamente diverso: un mondo verbale [. . . ] Il mondo al di fuori per denizione ` e continuo, non ha limiti visibili [. . . ]
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Il punto di partenza delle mie conferenze sar` a Il punto di partenza delle mie conferenze sar` a [. . . ] questo momento decisivo per lo scrittore: [. . . ] questo momento decisivo per lo scrittore: il distacco dalla potenzialit` a illimitata e multiil distacco dalla potenzialit` a illimitata e multiforme per incontrare qualcosa che ancora non forme per incontrare qualcosa che ancora non esiste ma che potr` a esistere solo accettando dei esiste ma che potr` a esistere solo accettando dei limiti e delle regole. limiti e delle regole. Linizio ` e anche lingresso in un mondo compleLinizio ` e anche lingresso in un mondo completamente diverso: un mondo verbale [. . . ] tamente diverso: un mondo verbale [. . . ] Il mondo al di fuori per denizione ` e continuo, Il mondo al di fuori per denizione ` e continuo, non ha limiti visibili [. . . ] non ha limiti visibili [. . . ]

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Il punto di partenza delle mie conferenze sar` a Il punto di partenza delle mie conferenze sar` a [. . . ] questo momento decisivo per lo scrittore: [. . . ] questo momento decisivo per lo scrittore: il distacco dalla potenzialit` a illimitata e multiil distacco dalla potenzialit` a illimitata e multiforme per incontrare qualcosa che ancora non forme per incontrare qualcosa che ancora non esiste ma che potr` a esistere solo accettando dei esiste ma che potr` a esistere solo accettando dei limiti e delle regole. limiti e delle regole. Linizio ` e anche lingresso in un mondo compleLinizio ` e anche lingresso in un mondo completamente diverso: un mondo verbale [. . . ] tamente diverso: un mondo verbale [. . . ] Il mondo al di fuori per denizione ` e continuo, Il mondo al di fuori per denizione ` e continuo, non ha modello limiti visibili [. . . ] costruzione di un non ha limiti visibili [. . . ] T. Gowers, Matematica. 2004 gas molecole in movimento Unintroduzione , Einaudi,

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Il punto di partenza delle mie conferenze sar` a Il punto di partenza delle mie conferenze sar` a [. . . ] questo momento decisivo per lo scrittore: [. . . ] questo momento decisivo per lo scrittore: il distacco dalla potenzialit` a illimitata e multiil distacco dalla potenzialit` a illimitata e multiforme per incontrare qualcosa che ancora non forme per incontrare qualcosa che ancora non esiste ma che potr` a esistere solo accettando dei esiste ma che potr` a esistere solo accettando dei limiti e delle regole. limiti e delle regole. Linizio ` e anche lingresso in un mondo compleLinizio ` e anche lingresso in un mondo completamente diverso: un mondo verbale [. . . ] tamente diverso: un mondo verbale [. . . ] costruzione di un modello Il mondo al di fuori per denizione ` e continuo, Il mondo al di fuori per denizione ` e continuo, non ha modello limiti visibili [. . . ] costruzione di un non ha limiti visibili [. . . ] T. Gowers, Matematica. Unintroduzione , Einaudi, 14 14 2004 T. Gowers, Matematica. 2004 gas gas costruzione di un modello molecole in movimento 2004 in movimento molecole
T. Gowers, Matematica.

Unintroduzione , Einaudi,
costruzione di un modello T. Gowers, Matematica.
Unintroduzione , Einaudi, 2004

Il punto di partenza delle mie conferenze sar` a Il punto di partenza delle mie conferenze sar` a [. . . ] questo momento decisivo per lo scrittore: [. . . ] questo momento decisivo per lo scrittore: il distacco dalla potenzialit` a illimitata e multiil distacco dalla potenzialit` a illimitata e multiforme per incontrare qualcosa che ancora non forme per incontrare qualcosa che ancora non esiste ma che potr` a esistere solo accettando dei esiste ma che potr` a esistere solo accettando dei limiti e delle regole. limiti e delle regole. Linizio ` e anche lingresso in un mondo compleLinizio ` e anche lingresso in un mondo complecostruzione di un modello tamente diverso: un mondo verbale [. . . ] tamente diverso: un mondo verbale [. . . ] costruzione di un modello Il mondo al di fuori per denizione ` e continuo, Il Matematica. mondo al di fuori per denizione ` e continuo, T. Gowers, Unintroduzione , Einaudi, non ha modello limiti visibili [. . . ] costruzione di un non ha limiti visibili [. . . ] 2004 T. Gowers, Matematica. Unintroduzione , Einaudi, 14 14 2004 T. Gowers, Matematica. Unintroduzione , Einaudi, gas 2004 gas costruzione di un modello gas costruzione di un modello T. Gowers, Matematica. molecole in movimento T. Gowers, Matematica. Unintroduzione , Einaudi, 2004 molecole in movimento 15 2004 molecole in movimento

Il punto di partenza delle mie conferenze sar` a Il punto di partenza delle mie conferenze sar` a [. . . ] questo momento decisivo per lo scrittore: [. . . ] questo momento decisivo per lo scrittore: il distacco dalla potenzialit` a illimitata e multiil distacco dalla potenzialit` a illimitata e multiforme di per incontrare qualcosa che ancora non costruzione un modello forme per incontrare qualcosa che ancora non esiste ma che potr` a esistere solo accettando dei esiste ma che potr` a esistere solo accettando dei limiti e Matematica. delle regole. Unintroduzione , Einaudi, T. Gowers, limiti e delle regole. 2004 Linizio ` e anche lingresso in un mondo compleLinizio ` e anche lingresso in un mondo complecostruzione di un modello tamente diverso: un mondo verbale [. . . ] tamente diverso: un mondo verbale [. . . ] gas costruzione di un modello Il mondo al di fuori per denizione ` e continuo, Il Matematica. mondo al di fuori per denizione ` e continuo, T. Gowers, Unintroduzione , Einaudi, non ha modello limiti visibili [. . . ] costruzione di un non ha limiti visibili [. . . ] 2004 T. Gowers, Matematica. Unintroduzione , Einaudi, 14 14 2004 T. Gowers, Matematica. Unintroduzione , Einaudi, gas molecole in movimento 2004 15 gas costruzione di un modello gas costruzione di un modello T. Gowers, Matematica. molecole in movimento T. Gowers, Matematica. Unintroduzione , Einaudi, 2004 molecole in movimento 15 2004 molecole in movimento

Il punto di partenza delle mie conferenze sar` a Il punto di partenza delle mie conferenze sar` a [. . . ] questo momento decisivo per lo scrittore: [. . . ] questo momento decisivo per lo scrittore: il distacco dalla potenzialit` a illimitata e multiil distacco dalla potenzialit` a illimitata e multiforme di per incontrare qualcosa che ancora non costruzione un modello forme per incontrare qualcosa che ancora non esiste ma che potr` a esistere solo accettando dei esiste ma che potr` a esistere solo accettando dei limiti e Matematica. delle regole. Unintroduzione , Einaudi, T. Gowers, limiti e delle regole. 2004 Linizio ` e anche lingresso in un mondo compleLinizio ` e anche lingresso in un mondo complecostruzione di un modello tamente diverso: un mondo verbale [. . . ] tamente diverso: un mondo verbale [. . . ] gas costruzione di un modello Il mondo al di fuori per denizione ` e continuo, Il Matematica. mondo al di fuori per denizione ` e continuo, T. Gowers, Unintroduzione , Einaudi, non ha modello limiti visibili [. . . ] costruzione di un non ha limiti visibili [. . . ] 2004 T. Gowers, Matematica. Unintroduzione , Einaudi, 14 14 2004 T. Gowers, Matematica. Unintroduzione , Einaudi, gas molecole in movimento senza interazioni 2004 15 gas costruzione di un modello stessa velocit` a costruzione di un modello gas T. Gowers, Matematica. molecole in movimento modello di Bernoulli T. Gowers, Matematica. Unintroduzione , Einaudi, 2004 molecole in movimento 15 2004 molecole in movimento

Il punto di partenza delle mie conferenze sar` a Il punto di partenza delle mie conferenze sar` a [. . . ] questo momento decisivo per lo scrittore: [. . . ] questo momento decisivo per lo scrittore: il distacco dalla potenzialit` a illimitata e multiil distacco dalla potenzialit` a illimitata e multiforme di per incontrare qualcosa che ancora non costruzione un modello forme per incontrare qualcosa che ancora non esiste ma che potr` a esistere solo accettando dei esiste ma che potr` a esistere solo accettando dei limiti e Matematica. delle regole. Unintroduzione , Einaudi, T. Gowers, limiti e delle regole. 2004 Linizio ` e anche lingresso in un mondo compleLinizio ` e anche lingresso in un mondo complecostruzione di un modello tamente diverso: un mondo verbale [. . . ] tamente diverso: un mondo verbale [. . . ] gas costruzione di un modello Il mondo al di fuori per denizione ` e continuo, Il Matematica. mondo al di fuori per denizione ` e continuo, T. Gowers, Unintroduzione , Einaudi, non ha modello limiti visibili [. . . ] costruzione di un non ha limiti visibili [. . . ] 2004 senza interazioni T. Gowers, Matematica. Unintroduzione , Einaudi, 14 14

2004 T. Gowers, Matematica. Unintroduzione , Einaudi, gas molecole in movimento stessa velocit` a senza interazioni 2004 15 gas costruzione di un modello modello di Bernoulli stessa velocit` a gas costruzione di un modello T. Gowers, Matematica. molecole in movimento modello modello di Bernoulli 2004 di Maxwell con ipo T. Gowers, Matematica. Unintroduzione , Einaudi, molecole in movimento 15 dellenergia e della quantit` ad 2004 molecole in movimento

Studiare le zone di conne dellopera letteraria ` e osservare i modi in cui loperazione letteraria comporta riessioni che vanno al di l` a della letteratura ma che solo la letteratura pu` o esprimere.

teoria e modello

16

Studiare le zone di conne dellopera letteraStudiare le zone di conne dellopera letteraria ` e osservare i modi in cui loperazione letria ` e osservare i modi in cui che loperazione teraria comporta riessioni vanno al letdi l` a teraria comporta riessioni chelavanno al di pu` l` ao della letteratura ma che solo letteratura della letteratura ma che solo la letteratura pu` o esprimere. esprimere. teoria e modello teoria e modello
16 16

Leggerezza Rapidit` a Esattezza Visibilit` a Molteplicit` a Consistenza


4

Leggerezza Rapidit` a

Oggi ogni ramo della scienza sembra ci voglia dimostrare che il mondo si regge su entit` a sottilissime come i messaggi del DNA, gli impulsi dei neuroni, i quarks, i neutrini vaganti nello spazio

Esattezza

Visibilit` a dallinizio dei tempi [. . . ] Molteplicit` a


Il De rerum natura di Lucrezio ` e la prima grande opera di poesia in cui la conoscenza del mondo diventa dissoluzione della compattezza del

Consistenza mondo, percezione di ci` o che ` e innitamente


minuto e mobile e leggero [. . . ]
4

22

Leggerezza Rapidit` a

Oggi ogni ramo della scienza sembra ci voglia

dimostrare che il mondo si regge su entit` a sottiOggi ogni ramo della scienza sembra ci voglia Esattezza lissime come i messaggi del DNA, gli impulsi dei dimostrare che il mondo si regge su entit` a sottineuroni, i quarks, i neutrini vaganti nello spazio lissime come i messaggi del DNA, gli impulsi dei Visibilit` a dallinizio dei tempi [. . . ] neuroni, i quarks, i neutrini vaganti nello spazio

Molteplicit` a

tempi ..] Ildallinizio De rerumdei natura di [. Lucrezio ` e la prima grande

opera di poesia in cui la conoscenza del monIl De rerum natura di Lucrezio ` e la prima grande do diventa dissoluzione della compattezza del opera di poesia in cui la conoscenza del monConsistenza mondo, percezione di ci` o che ` e innitamente do diventa dissoluzione della compattezza del 4 minuto e mobile e leggero [. . . ] mondo, percezione di ci` o che ` e innitamente minuto e mobile e leggero [. . . ]
22

22

ho sempre cercato di togliere peso ora alle gure umane, ora ai corpi celesti, ora alle citt` a; soprattutto ho cercato di togliere peso alla struttura del racconto e del linguaggio.

1.

un alleggerimento del linguaggio per cui

i signicati vengono convogliati su un tessuto verbale come senza peso, no ad assumere la stessa rarefatta consistenza.
21

ho sempre cercato di togliere peso ora alle gure ho sempre cercato di togliere peso ora alle gure umane, ora ai corpi celesti, ora alle citt` a; sopratumane, ora ai corpi celesti, ora alle citt` a; soprattutto ho cercato di togliere peso alla struttura tutto ho cercato di togliere peso alla struttura del racconto e del linguaggio. del racconto e del linguaggio. 1. un alleggerimento del linguaggio per cui 1. un alleggerimento del linguaggio per cui i signicati vengono convogliati su un tessuto i signicati vengono convogliati su un tessuto verbale come senza peso, no ad assumere la verbale come senza peso, no ad assumere la stessa rarefatta consistenza. stessa rarefatta consistenza.
21 21

Figura 2: Il moto delle sfere celesti Con la materia cristallina e trasparente gli antichi cercavano certamente la leggerezza, ma era sempre Galileo che ironizzava che quella era perfetta per farsi castelli in aria; per trovare la leggerezza gli uomini dovevano passare a concetti matematici, cio` e dovevano costruire un nuovo linguaggio, non usare quello naturale. La scienza nelle sue spiegazioni del mondo ha bisogno di linguaggi con concetti e termini che non sono della stessa natura di quelli naturali, dei nomi collettivi per esempio: gli elettroni non sono come i cavalli, cio` e il concetto di elettrone non ` e come il concetto di cavallo; il ogisto, o letere, non sono uidi nel senso che laria ` e un uido. La consapevolezza di questa alterit` a` e essenziale per non restare sconvolti o per non dire che la scienza ` e in crisi, quando la scienza cambia le sue spiegazioni, e certe cose scompaiono, come prima il ogisto, poi letere, e come sar` a ancora in futuro per altro. La scienza cambia i suoi linguaggi. Quando cambia il linguaggio, non ` e il mondo che cambia, sono gli uomini. Le cose di cui la scienza dice che ` e fatto il mondo non sono in verit` a cose di questo mondo. Sono matematiche. I primi concetti matematici sono quelli che si trovano nella geometria dei greci, punti, segmenti, curve. Le sfere lasciano il posto con Tolomeo alla

Figura 2: Il moto delle sfere celesti

Con la materia cristallina e trasparente gli antichi cercavano certamente la leggerezza, ma era sempre Galileo che ironizzava che quella era perfetta per farsi castelli in aria; per trovare la leggerezza gli uomini dovevano passare a concetti matematici, cio` e dovevano costruire un nuovo linguaggio, non usare quello naturale. La scienza nelle sue spiegazioni del mondo ha bisogno di linguaggi con concetti e termini che non sono della stessa natura di quelli naturali, dei nomi collettivi per esempio: gli elettroni non sono come i cavalli, cio` e il concetto di elettrone non ` e come il concetto di cavallo; il ogisto, o letere, non sono uidi nel senso che laria ` e un uido. La consapevolezza di questa alterit` a` e essenziale per non restare sconvolti o per non dire che la Figura scienza 3: Epicicli secondo Tolomeo ` e in crisi, quando la scienza cambia le sue spiegazioni, e certe cose scompaiono, come prima il ogisto, poi letere, e come sar` a ancora in futuro per altro. La scienza cambia i suoi linguaggi. Quando cambia il linguaggio, ` e ilaltro mondo che cambia, sono gli uomini. Le cose di cui la scienza dice che a quanto pi` u leggero, non in un senso, sar` a il linguaggio delle ellissi, e fattoinvece il mondo non sono in verit` a cose di questo mondo. Sono matematiche. quale una sola curva ` basta della sovrapposizione e dellincastro I primi concetti matematici sono che si trovano nella geometria dei nti cerchi. Alle ellissi Keplero arriva dopo avere anche luiquelli inizialmengreci, punti, segmenti, curve. Le sfere lasciano il posto con Tolomeo alla

Figura 3: Epicicli secondo Tolomeo

Ma quanto pi` u leggero, in un altro senso, sar` a il linguaggio delle ellissi, con il quale una sola curva basta invece della sovrapposizione e dellincastro Figura 2:di Il tanti moto cerchi. delle sfere celesti Alle ellissi Keplero arriva dopo avere anche lui inizialmente pensato di fare ricorso a una forma concreta familiare, quella delluovo, senonch e questa non aveva unequazione trattabile. Con la materia cristallina e trasparente gli antichi cercavano certamente la leggerezza, ma era sempre Galileo che ironizzava che quella era perfetta per farsi castelli in aria; per trovare la leggerezza gli uomini dovevano passare a concetti matematici, cio` e dovevano costruire un nuovo linguaggio, non usare quello naturale. La scienza nelle sue spiegazioni del mondo ha bisogno di linguaggi con concetti e termini che non sono della stessa natura di quelli naturali, dei nomi collettivi per esempio: gli elettroni non sono come i cavalli, cio` e il concetto di elettrone non ` e come il concetto di cavallo; il ogisto, o letere, non sono uidi nel senso che laria ` e un uido. La consapevolezza di questa alterit` a` e essenziale perLa non restare sconvolti o per non progressiva, dire che la un obiettivo, ` leggerezza ` e una conquista e una ricerca Figura scienza 3: Epicicli secondo Tolomeo ` e in crisi, quando la scienza cambia lequella sue spiegazioni, e chiama certe cose della leggerezza, che Calvino alleggerimento del racconto. scompaiono, come prima il ogisto, poi letere, e come sar` a ancora in futuro Allinizio il linguaggio della matematica ` e ancora pesante, perch e ha la per altro. La scienza cambia sua i suoi linguaggi. Quando cambia il linguaggio, origine in discorsi sulle cose concrete, e si esprime in costrutti, immagini ` e ilaltro mondo che cambia, sono gli uomini. Le cose di cui scienza dice che a quanto pi` u leggero, non in un senso, sar` a il linguaggio delle ellissi, e ragionamenti che sono solola semplicazioni delle immagini sensibili. In se` e fatto il mondo non sono in verit` a cose di questo mondo. Sono matematiche. quale una sola curva basta invece della sovrapposizione guito,eedellincastro senza ne, la matematica lavora a liberare il proprio linguaggio e il I primi concetti matematici sono che dalle si trovano nella geometria dei dalla sua origine. I segmenti nti cerchi. Alle ellissi Keplero arriva dopo avere anche luiquelli inizialmenproprio discorso pesantezze che derivano greci, punti, segmenti, curve. Le sfere lasciano il posto con Tolomeo alla

linguaggio della matematica si alleggerisce dalle corde ai segmenti senza larghezza minimo spessore innitesimo

23

linguaggio della matematica si alleggerisce linguaggio della matematica si alleggerisce dalle corde ai segmenti senza larghezza dalle corde ai segmenti senza larghezza minimo spessore innitesimo minimo spessore innitesimo

23 23

linguaggio della matematica si alleggerisce linguaggio della matematica si alleggerisce linguaggio della matematica si alleggerisce dalle corde ai segmenti senza larghezza dalle corde ai segmenti senza larghezza dalle corde ai segmenti senza larghezza minimo spessore innitesimo minimo spessore innitesimo minimo spessore innitesimo
23 23 23

linguaggio della matematica si alleggerisce linguaggio della matematica si alleggerisce linguaggio della matematica si alleggerisce dalle corde ai segmenti senza larghezza dalle corde ai segmenti senza larghezza dalle corde ai segmenti senza larghezza minimo spessore innitesimo minimo spessore innitesimo Archimede (III sec. a. C.) minimo spessore innitesimo
23 23 23

24

linguaggio della matematica si alleggerisce linguaggio della matematica si alleggerisce linguaggio della matematica si alleggerisce dalle corde ai segmenti senza larghezza dalle corde ai segmenti senza larghezza dalle corde ai segmenti senza larghezza minimo spessore innitesimo
Prima uno alla volta, poi tutti insieme, i segmenti P O sono trasportati in H minimo spessore innitesimo Archimede (IIIpesata sec. ancora a. C.) a bilanciare M O.spessore Il metodo della si conserva, ma alleggerito minimo innitesimo in forma di ragionamento sui momenti6 .
23 23 23

24

Figura 4: Una dimostrazione meccanica di Archimede Ma il metodo degli innitesimi era troppo pesante da svolgere, e poco soddisfacente. Galileo non lo amava, perch e riutava la concezione del continuo atomistico, e forse a ragione. Un punto ` e ci` o che non ha parti, dice Euclide, almeno nella interpretazione corrente della sua denizione7 . Aristotele usava invece unaltra denizione, quella per cui un punto era lestremit` a di un segmento. Le due diverse denizioni non inuiscono sullo sviluppo

linguaggio della matematica si alleggerisce linguaggio della matematica si alleggerisce linguaggio della matematica si alleggerisce dalle corde ai segmenti senza larghezza dalle corde ai segmenti senza larghezza dalle corde ai segmenti senza larghezza minimo spessore innitesimo
Prima uno alla volta, poi tutti insieme, i segmenti P O sono trasportati in H minimo spessore innitesimo Archimede (IIIpesata sec. ancora a. C.) a bilanciare M O.spessore Il metodo della si conserva, ma alleggerito minimo innitesimo in forma di ragionamento sui momenti6 .
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Figura 4: Una dimostrazione meccanica di Archimede Ma il metodo degli innitesimi era troppo pesante da svolgere, e poco soddisfacente. Galileo non lo amava, perch e riutava la concezione del continuo atomistico, e forse a ragione. Un punto ` e ci` o che non ha parti, dice Euclide, almeno nella interpretazione corrente della sua denizione7 . Aristotele usava invece unaltra denizione, quella per cui un punto era lestremit` a di un segmento. Le due diverse denizioni non inuiscono sullo sviluppo

Galileo (1564-1642)

25

Galileo (1564-1642)

25 Figura 5: Gli indivisibili nelle dimostrazioni di Galileo.

La dimostrazione, in relazione alla gura 5, consiste nel considerare AB il tempo nel quale ` e coperto lo spazio CD, e la massima velocit` a raggiunta in B con EB . Tutte le linee parallele a BE tracciate dai punti di AB , che terminano in AE , rappresenteranno le velocit` a crescenti dallistante A. Il problema ` e ridotto al calcolo dellarea del triangolo AEB , che confrontata con quella del parallelogrammo AGF B risulta uguale, da cui la conclusione: linsieme di tutte le parallele contenute nel quadrilatero sar` a uguale allinsieme di quelle contenute nel triangolo AEB . La sottrazione di peso dunque non ` e nita con gli indivisibili; i segmenti che riempiono una gura sono ancora pesanti, in s e e per il ragionamento. Molto pi` u leggero ancora sar` a inne il calcolo innitesimale, che era alle porte. Anche la sua genesi contiene, in modo contrastato, un alleggerimento di peso. Si confronti la denizione della derivata come limite del rapporto incre-

Galileo (1564-1642)

Galileo (1564-1642) il calcolo innitesimale velocit` a istantanea

25 Figura 5: Gli indivisibili nelle dimostrazioni di Galileo.

La dimostrazione, in relazione alla gura 5, consiste nel considerare AB il tempo nel quale ` e coperto lo spazio CD, e la massima velocit` a raggiunta in B con EB . Tutte le linee parallele a BE tracciate dai punti di AB , che terminano attimo fuggente in AE , rappresenteranno le velocit` a crescenti dallistante A. Il problema ` e ridotto al calcolo dellarea del triangolo AEB , che confrontata con quella del parallelogrammo AGF B risulta uguale, da cui la conclusione: linsieme di tutte le parallele contenute nel quadrilatero sar` a uguale allinsieme di quelle contenute nel triangolo AEB . La sottrazione di peso dunque non ` e nita con gli indivisibili; i segmenti 25 che riempiono una gura sono ancora pesanti, in s e e per il ragionamento. Molto pi` u leggero ancora sar` a inne il calcolo innitesimale, che era alle porte. Anche la sua genesi contiene, in modo contrastato, un alleggerimento di peso. Si confronti la denizione della derivata come limite del rapporto incre-

Galileo (1564-1642)

Galileo (1564-1642) Galileo (1564-1642) il calcolo innitesimale velocit` a istantanea


25 ilFigura calcolo 5: Gliinnitesimale indivisibili nelle dimostrazioni di Galileo.

La dimostrazione, in relazione alla attimo gura 5, consiste nel considerare AB velocit` a istantanea fuggente il tempo nel quale ` e coperto lo spazio CD, e la massima velocit` a raggiunta in B con EB . Tutte le linee parallele a BE tracciate dai punti di AB , che terminano attimo fuggente in AE , rappresenteranno le velocit` a crescenti dallistante A. Il problema ` e ridotto al calcolo dellarea del triangolo AEB , che confrontata con quella del parallelogrammo AGF B risulta uguale, da cui la conclusione: linsieme di tutte le parallele contenute nel quadrilatero sar` a uguale allinsieme di quelle contenute nel triangolo AEB . La sottrazione di peso dunque non ` e nita con gli indivisibili; i segmenti 25 che riempiono una gura sono ancora pesanti, in s e e per il ragionamento. Molto pi` u leggero ancora sar` a inne il calcolo innitesimale, che era alle porte. Anche la sua genesi contiene, in modo contrastato, un alleggerimento di peso. Si confronti la denizione della derivata come limite del rapporto incre-

Galileo (1564-1642)

Galileo (1564-1642) Galileo (1564-1642) il calcolo innitesimale


25 ilFigura calcolo 5: Gliinnitesimale indivisibili nelle dimostrazioni di Galileo.

La dimostrazione, in relazione alla attimo gura 5, consiste nel considerare AB velocit` a istantanea fuggente il tempo nel quale ` e coperto lo spazio CD, e la massima velocit` a raggiunta in B con EB . Tutte le linee parallele a BE tracciate dai punti di AB , che terminano Newton velocit` a istantanea attimo fuggente in AE , rappresenteranno le velocit` a crescenti dallistante A. Il problema ` e ridotto al calcolo dellarea del triangolo AEB , che confrontata con quella del parallelogrammo le quantit` a uenti in statu nascenti , AGF B risulta uguale, da cui la conclusione: linsieme di tutte le parallele contenute nel quadrilatero sar` a uguale allinsieme di quelle contenute nel triangolo AEB . La sottrazione di peso dunque non ` e nita con gli indivisibili; i segmenti nella loro prima origine o esistenza, 25 che riempiono una gura sono ancora pesanti, in s e e per il ragionamento. Molto pi` u leggero ancora sar` a inne il calcolo innitesimale, che era alle porte. Anche la sua genesi contiene, in modo contrastato, un alleggerimento avanti che diventino particelle nite di peso. Si confronti la denizione della derivata come limite del rapporto incre-

Galileo (1564-1642)

Galileo (1564-1642) Galileo (1564-1642) Newton


25 ilFigura calcolo 5: Gliinnitesimale indivisibili nelle dimostrazioni di Galileo.

Newton La dimostrazione, in relazione alla attimo gura 5, consiste nel considerare AB velocit` a istantanea fuggente il calcolo innitesimale le quantit` a uenti in statu nascenti , ` il tempo nel quale e coperto lo spazio CD, e la massima velocit` a raggiunta a uenti in statu nascenti , in B con EB . le quantit` Newton Tutte le linee parallele a BE tracciate dai punti di AB , che terminano Newton velocit` a istantanea attimo fuggente nella loro prima origine o in esistenza, AE , rappresenteranno le velocit` a crescenti dallistante A. Il problema ` e ridotto al calcolo dellarea del triangolo AEB , che confrontata con quella del loro prima origine o esistenza, le quantit` a uenti in statu nascenti , nella parallelogrammo le quantit` a uenti in statu nascenti , AGF B risulta uguale, da cui la conclusione: linsieme di avanti che diventino particelle tutte le nite parallele contenute nel quadrilatero sar` a uguale allinsieme di quelle nel triangolo AEB . avanti che diventino particelle nite nella loro prima origine o contenute esistenza, La sottrazione di peso dunque non ` e nita con gli indivisibili; i segmenti nella loro prima origine o esistenza, 25 avanti che diventino avanti che diventino
che riempiono una gura sono ancora pesanti, in s e e per il ragionamento. Molto pi` u leggero ancora sar` a inne il calcolo innitesimale, che era alle particelle nite porte. Anche la sua genesi contiene, in modo contrastato, un alleggerimento particelle nite di peso. Si confronti la denizione della derivata come limite del rapporto incre46

Galileo (1564-1642)

Galileo (1564-1642) Galileo (1564-1642) Newton


25 ilFigura calcolo 5: Gliinnitesimale indivisibili nelle dimostrazioni di Galileo.

Newton La dimostrazione, in relazione alla attimo gura 5, consiste nel considerare AB velocit` a istantanea fuggente il calcolo innitesimale le quantit` a uenti in statu nascenti , ` il tempo nel quale e coperto lo spazio CD, e la massima velocit` a raggiunta a uenti in statu nascenti , in B con EB . le quantit` Newton Tutte le linee parallele a BE tracciate dai punti di AB , che terminano Newton velocit` a istantanea attimo fuggente nella loro prima origine o in esistenza, AE , rappresenteranno le velocit` a crescenti dallistante A. Il problema ` e ridotto al calcolo dellarea del triangolo AEB , che confrontata con quella del loro prima origine o esistenza, le quantit` a uenti in statu nascenti , nella parallelogrammo le quantit` a uenti in statu nascenti , AGF B risulta uguale, da cui la conclusione: linsieme di avanti che diventino particelle tutte le nite parallele contenute nel quadrilatero sar` a uguale allinsieme di quelle nel triangolo AEB . avanti che diventino particelle nite nella loro prima origine o contenute esistenza, La sottrazione di peso dunque non ` e nita con gli indivisibili; i segmenti nella loro prima origine o esistenza, 25 che riempiono una gura sono ancora pesanti, in s e e per il ragionamento. vince Leibniz Molto pi` u leggero ancora sar` a inne il calcolo innitesimale, che era alle avanti che diventino particelle nite porte. Anche la sua genesi contiene, in modo contrastato, un alleggerimento avanti che diventino particelle nite
di peso. Si confronti la denizione della derivata come limite del rapporto incre46

3.

una immagine gurale di leggerezza che

assume un valore emblematico.

+1) 1 + 2 + . . . + n = n(n2

26

3.

una immagine gurale di leggerezza che 3. una immagine gurale di leggerezza che assume un valore emblematico. assume un valore emblematico.
+1) 1 + 2 + . . . + n = n(n2 +1) 1 + 2 + . . . + n = n(n2

26

26

3.

una immagine gurale di leggerezza che 3. una immagine gurale di leggerezza che assume un valore emblematico. assume un valore emblematico.
+1) 1 + 2 + . . . + n = n(n2 +1) 1 + 2 + . . . + n = n(n2

26

2. la narrazione di un ragionamento o dun processo psicologico in cui agiscono elementi sottili e impercettibili, o qualunque descrizione che comporti un alto grado di astrazione [. . . ].

26

R. Dedekind, Sur la th eorie des nombres entiers alg ebriques, 1876

27

Ernst Zermelo (1871-1953) Ernst Zermelo (1871-1953) esistenza di un buon ordine per ogni insieme (1908) esistenza di un buon ordine per ogni insieme (1908)

55 55

Ernst Zermelo (1871-1953) Ernst Zermelo (1871-1953) esistenza di un buon ordine per ogni insieme (1908) esistenza di un buon ordine per ogni insieme (1908) Se [. . . ] linsieme M ` e bene ordinato in un modo qualunque, allora a ogni elemento a di M corrisponde un certo sottoinsieme R(a) di M
55

che contiene, oltre ad a, tutti gli elementi che 55 seguono a; chiamiamolo resto associato ad a. Se da un tale resto R(a) rimuoviamo il primo elemento a, quello che rimane ` e il resto del prossimo elemento a . La componente comune, o intersezione, di diversi resti ` e ancora un resto e, inne, lintero insieme M ` e il resto R(e) del suo primo elemento.
56

Denizione. Un insieme M ` e detto bene ordinato se a ogni elemento a di M corrisponde un unico sottoinsieme R(a) di M , il resto di a, ed ogni sottoinsieme non vuoto P di M contiene uno e un solo primo elemento, cio` e un elemento p0 tale che il resto R(p0) include linsieme P come sottoinsieme.

57

Denizione. Un insieme M ` e detto bene ordinato se a ogni elemento a di M corrisponde un unico sottoinsieme R(a) di M , il resto di a, ed ogni sottoinsieme non vuoto P di M contiene uno e un solo primo elemento, cio` e un elemento p0 tale che il resto R(p0) include linsieme P come sottoinsieme.

a b se e solo se b R(a) e b = a

57

58

Denizione. Un insieme M ` e detto bene ordinato se a ogni elemento a di M corrisponde un unico sottoinsieme R(a) di M , il resto di a, ed ogni sottoinsieme non vuoto P di M contiene uno e un solo primo elemento, cio` e un elemento p0 tale che il resto R(p0) include linsieme P come sottoinsieme.

a b se e solo se b R(a) e b = a Ernst Zermelo (1871-1953)


esistenza di un buon ordine per ogni insieme (1908) Richard Dedekind (1831-1916)

57

58

55

Leggerezza Rapidit` a Esattezza Visibilit` a Molteplicit` a Consistenza


4

Leggerezza Rapidit` a Esattezza


racconto su Carlomagno

uno scarno riassunto, dove tutto ` e lasciato allimmaginaVisibilit` a zione e la rapidit` a della successione dei fatti d` a un senso dineluttabile [. . . ]

Molteplicit` a [del piacere della storia] sta nelleconomia del il segreto


racconto: gli avvenimenti, indipendentemente dalla loro durata [reale], diventano puntiformi, collegati da segmenConsistenza ti rettilinei, in un disegno a zig-zag che corrisponde 4 a un movimento senza soste.

32

Leggerezza Rapidit` a Esattezza


racconto raccontosu suCarlomagno Carlomagno

uno e` unoscarno scarnoriassunto, riassunto,dove dovetutto tutto` elasciato lasciatoallimmaginaallimmaginaVisibilit` a e la rapidit` zione aadella aaun zione e la rapidit` dellasuccessione successionedei deifatti fattid` d` unsenso senso dineluttabile dineluttabile[. [.. .. .] ]

Molteplicit` a [del piacere della storia] sta nelleconomia del ilil segreto segreto [del piacere della storia] sta nelleconomia del
racconto: racconto: gli gli avvenimenti, avvenimenti, indipendentemente indipendentemente dalla dalla loro loro durata durata[reale], [reale],diventano diventanopuntiformi, puntiformi,collegati collegatida dasegmensegmenConsistenza ti 4 a tirettilinei, rettilinei,in inun undisegno disegnoaazig-zag zig-zagche checorrisponde corrisponde aun un movimento movimentosenza senzasoste. soste.

32 32

Leggerezza Rapidit` a
racconto raccontosu suCarlomagno Carlomagno Esattezza racconto su Carlomagno uno e` unoscarno scarnoriassunto, riassunto,dove dovetutto tutto` elasciato lasciatoallimmaginaallimmaginaVisibilit` ascarno uno riassunto, dove tutto ` e lasciato allimmaginazione e la rapidit` a della successione dei fatti aaun zione e la rapidit` a della successione dei fattid` d` unsenso senso zione e la rapidit` a della successione dei fatti d` a un senso dineluttabile [. . . ] dineluttabile [. . . ] dineluttabile [. . . ] Molteplicit` a [del piacere della storia] sta nelleconomia del ilil segreto segreto [del piacere della storia] sta nelleconomia del il segreto gli [del piacere della storia] sta nelleconomia del racconto: avvenimenti, indipendentemente dalla loro racconto: gli avvenimenti, indipendentemente dalla loro racconto: gli diventano avvenimenti, indipendentemente dalla loro durata [reale], puntiformi, collegati da segmendurata [reale], diventano puntiformi, collegati da segmenConsistenza durata [reale], diventano puntiformi, collegati da segmenti rettilinei, in un disegno a zig-zag che corrisponde 4 a ti rettilinei, in un disegno a zig-zag che corrisponde aun un ti rettilinei,senza in un soste. disegno a zig-zag che corrisponde a un movimento movimento senza soste. movimento senza soste.

32 32 32

X Y = X Y = U X = Y

33

      

X Y = X Y =U X =X U X X = X X = U X (Y Z ) = (X Y ) (X Z ) X = X (Y Y ) X = (X Y ) (X Y ) X = (X Y ) X = (Y Y ) (X Y ) X = (Y X ) Y X = U Y X=Y

sono i movimenti dellanello che determinano quelli dei personaggi; e perch e ` e lanello che stabilisce i rapporti tra loro. Attorno alloggetto magico si forma come un campo di forze che ` e il campo del racconto [. . . ] loggetto magico ` e un segno riconoscibile che rende esplicito il collegamento tra persone o avvenimenti.

34

sono i movimenti dellanello che determinano quelli dei personaggi; e perch e ` e lanello che stabilisce i rapporti tra loro. Attorno alloggetto magico si forma come un campo di forze che ` e il campo del racconto [. . . ] loggetto magico ` e un segno riconoscibile che rende esplicito il collegamento tra persone o avvenimenti.
lati AC e BC , allora sono uguali gli angoli A e B . La dimostrazione inizia con il dare un triangolo come descritto dalle ipotesi: C

e e

e e e

34

Ora compaiono nella narrazione due oggetti, magici naturalmente, i punti F e G presi sui prolungamenti dei lati alla stessa distanza da C . C

e e e e A eB e  e  e  F e G e e e

sono i movimenti dellanello che determinano quelli dei personaggi; e perch e ` e lanello che stabilisce i rapporti tra loro. Attorno alloggetto magico si forma come un campo di forze che ` e il campo del racconto [. . . ] loggetto magico ` e un segno riconoscibile che rende esplicito il collegamento tra persone o avvenimenti.

e e e e A eB e e e F e G e e e

34

Allimprovviso la storia si anima, perch e i due oggetti vogliono collegarsi con tutti quelli che possono: il primo assioma di Euclide aerma che due punti possono (debbono? sono costretti dal campo di forze che emettono a) essere collegati da un segmento; nel fare questo si originano nuove gure entro le quali ` e assorbita quella originaria. I triangoli vogliono essere confrontati,

ipotesi: C

e sono i movimenti dellanello che determinano quelli dei e e personaggi; e perch e ` e lanello che stabilisce i rapporti e e tra loro. Attorno alloggetto magico si forma come un e A ` B del racconto [. . . ] logcampo di forze che e il campo getto magico ` e un segno riconoscibile che rende esplicito il collegamento tra persone o avvenimenti.

Ora compaiono nella narrazione due oggetti, magici naturalmente, i punti F e G presi sui prolungamenti dei lati alla stessa distanza da C . C

e e e e A eB e   e  e  F e G e e e

34

una sola regola A, AB B vince Leibniz

59

una sola regola A, una sola regola A, vince Leibniz vince Leibniz A AB AB B B

AB B

59

vince Leibniz

59

59

una sola regola A, una sola regola A, vince Leibniz vince Leibniz A AB AB B B

AB B

1 (A (B (A B ))) ((A (A A)) ((B (A B )) (A A))) 2 (B (A B )) (A (B (A B )))


59 59

vince Leibniz

3 B (A B ) 4 A (B (A B )) 5 (A (A A)) ((B (A B )) (A A)) 6 A (A A) 7 (B (A B )) (A A)


59

8 B (A B ) 9 AA

discorrere ` e correre, diceva Galileo, non portare pesi la rapidit` a dello stile e del pensiero, in quanto diversi dal racconto, vogliono dire mobilit` a, disinvoltura, tutte qualit` a che saccordano con una scrittura pronta alle divagazioni, a saltare da un argomento allaltro [. . . ] John von Neumann (1903-1957)

35

discorrere ` e correre, diceva Galileo, nonnon portare pesipesi discorrere ` e correre, diceva Galileo, portare la rapidit` a dello stile e del pensiero, in quanto diversi dal dal rac-racla rapidit` a dello stile e del pensiero, in quanto diversi conto, vogliono diredire mobilit` a, disinvoltura, tutte qualit` a che conto, vogliono mobilit` a, disinvoltura, tutte qualit` a che saccordano concon unauna scrittura pronta alle alle divagazioni, a saltare saccordano scrittura pronta divagazioni, a saltare da un allaltro [. . .[. ] da argomento un argomento allaltro . . ] John vonvon Neumann (1903-1957) John Neumann (1903-1957)

35

35

discorrere ` e correre, diceva Galileo, nonnon portare pesipesi discorrere ` e correre, diceva Galileo, portare discorrere ` e correre, diceva Galileo, non portare pesi la rapidit` a dello stile e del pensiero, in quanto diversi dal dal rac-racla rapidit` a dello stile e del pensiero, in quanto diversi la rapidit` a dello stile e del pensiero, in quanto diversi dal racconto, vogliono diredire mobilit` a, disinvoltura, tutte qualit` a che conto, vogliono mobilit` a , disinvoltura, tutte qualit` a che conto, vogliono dire mobilit` a, disinvoltura, tutte qualit` a che saccordano concon unauna scrittura pronta alle alle divagazioni, a saltare saccordano scrittura pronta divagazioni, a saltare saccordano con una scrittura pronta alle divagazioni, a saltare da un argomento allaltro [. . .[. ] da un argomento allaltro da un argomento allaltro [. . . ] . . ] John vonvon Neumann (1903-1957) Neumann (1903-1957) JohnJohn von Neumann (1903-1957)

35 35

35

discorrere ` e correre, diceva Galileo, nonnon portare pesipesi discorrere ` e correre, diceva Galileo, portare discorrere ` e correre, diceva Galileo, non portare pesi
Figura La Cappella del di pensiero, Vance, vetrate ea reschi di diversi H. Matisse la rapidit` a9:dello stile e Rosario del pensiero, in quanto diversi dal dal rac-racla rapidit` a dello stile e del in quanto la rapidit` a dello stile e del pensiero, in quanto diversi dal racconto, vogliono diredire mobilit` a, disinvoltura, tutte qualit` a che conto, vogliono mobilit` a , disinvoltura, tutte qualit` a che conto, vogliono dire mobilit` a, disinvoltura, tutte qualit` a che saccordano concon unauna scrittura pronta alle alle divagazioni, a saltare saccordano scrittura pronta divagazioni, a saltare saccordano con una scrittura pronta alle divagazioni, a saltare da un argomento allaltro [. . .[. ] da un argomento allaltro da un argomento allaltro [. . . ] . . ]

John vonvon Neumann (1903-1957) Neumann (1903-1957) JohnJohn von Neumann (1903-1957)
essitaM .H id ihcsera e etartev ,ecnaV id oirasoR led alleppaC aL :9 arugiF

Figura 9: La Cappella del Rosario di Vance, vetrate e areschi di H. Matisse

35 35

35

A velocit` a di 10 km/h distanza di 20 km


velocit` aa di 10 km/h distanza di 20 km vola 15 km/h
A

B
velocit` a di 10 km/h distanza di 20 km vola a 15 km/h
B A

vola a 15 distanza km/h Quale copre la mosca? Quale distanza copre la mosca?

Quale distanza copre la mosca?

discorrere ` e correre, diceva Galileo, nonnon portare pesipesi discorrere ` e correre, diceva Galileo, portare discorrere ` e correre, diceva Galileo, non portare pesi
Figura La Cappella del di pensiero, Vance, vetrate ea reschi di diversi H. Matisse la rapidit` a9:dello stile e Rosario del pensiero, in quanto diversi dal dal rac-racla rapidit` a dello stile e del in quanto la rapidit` a dello stile e del pensiero, in quanto diversi dal racconto, vogliono diredire mobilit` a, disinvoltura, tutte qualit` a che conto, vogliono mobilit` a , disinvoltura, tutte qualit` a che conto, vogliono dire mobilit` a, disinvoltura, tutte qualit` a che saccordano concon unauna scrittura pronta alle alle divagazioni, a saltare saccordano scrittura pronta divagazioni, a saltare saccordano con una scrittura pronta alle divagazioni, a saltare da un argomento allaltro [. . .[. ] da un argomento allaltro da un argomento allaltro [. . . ] . . ]

John vonvon Neumann (1903-1957) Neumann (1903-1957) JohnJohn von Neumann (1903-1957)

essitaM .H id ihcsera e etartev ,ecnaV id oirasoR led alleppaC aL :9 arugiF Figura 9: La Cappella del Rosario di Vance, vetrate e areschi di H. Matisse Figura 9: La Cappella del Rosario di Vance, vetrate areschi didistanza H. Matisse velocit` a di 10 e km/h di 20 km

vola a 15 km/h Quale distanza copre la mosca? A B velocit` a di 10 km/h distanza di 20 km


velocit` aa di 10 km/h distanza di 20 km vola 15 km/h
A

35 35

35

velocit` a di 10 km/h distanza di 20 km vola a 15 km/h


B A

vola a 15 distanza km/h Quale copre la mosca? Quale distanza copre la mosca?

36

Quale distanza copre la mosca?

discorrere ` e correre, diceva Galileo, nonnon portare pesipesi discorrere ` e correre, diceva Galileo, portare discorrere ` e correre, diceva Galileo, non portare pesi
Figura La Cappella del di pensiero, Vance, vetrate ea reschi di diversi H. Matisse la rapidit` a9:dello stile e Rosario del pensiero, in quanto diversi dal dal rac-racla rapidit` a dello stile e del in quanto la rapidit` a dello stile e del pensiero, in quanto diversi dal racconto, vogliono diredire mobilit` a, disinvoltura, tutte qualit` a che conto, vogliono mobilit` a , disinvoltura, tutte qualit` a che conto, vogliono dire mobilit` a, disinvoltura, tutte qualit` a che saccordano concon unauna scrittura pronta alle alle divagazioni, a saltare saccordano scrittura pronta divagazioni, a saltare saccordano con una scrittura pronta alle divagazioni, a saltare da un argomento allaltro [. . .[. ] da un argomento allaltro da un argomento allaltro [. . . ] . . ]

John vonvon Neumann (1903-1957) Neumann (1903-1957) JohnJohn von Neumann (1903-1957)

essitaM .H id ihcsera e etartev ,ecnaV id oirasoR led alleppaC aL :9 arugiF Figura 9: La Cappella del Rosario di Vance, vetrate e areschi di H. Matisse Figura 9: La Cappella del Rosario di Vance, vetrate areschi didistanza H. Matisse velocit` a di 10 e km/h di 20 km

vola a 15 km/h Quale distanza copre la mosca? A B velocit` di 10 10 km/h di di 2020 kmkm velocit` aa di km/hdistanza distanza
velocit` aa di 10 km/h distanza di 20 km vola 15 km/h

35 35

35

velocit` a di 10 km/h distanza di 20 km vola a 15 km/h


B A

vola a 15 km/h

vola a 15 distanza km/h Quale copre la mosca? Quale distanza copre la mosca?

Quale distanza copre la mosca?

36

Quale distanza copre la mosca?

Rapidit` a Esattezza Visibilit` a Molteplicit` a Consistenza


4

Rapidit` a Esattezza Visibilit` a


Esattezza vuol dire per me soprattutto tre cose: 1) un disegno Molteplicit` a dellopera bene denito e ben calcolato;

2) levocazione dimmagini visuali nitide, incisive, memorabili; in italiano abbiamo un aggettivo che non esiste Consistenza in inglese, icastico, dal greco o ;
4

3) un linguaggio il pi` u preciso possibile come lessico e come resa delle sfumature del pensiero e dellimmaginazione.

37

linguaggio in formule del pensiero puro (Frege, 1879)

geometria: linguaggio gurale, logic nel render conto della densit` a e continuit` a del mondo brico che ci circonda il linguaggio si rivela lacunoso, frammentario, dice sempre qualcosa in meno rispetto alla totalit` a pluralit` a di linguaggi dellesperibile.

le lingue naturali dicono sempre qualcosa in pi` u rispetto da una parte i modelli formali discre ai linguaggi formalizzati, comportano sempre una certa quantit` a di rumore che disturba lessenzialit` a dellinfordallaltra la matematica del livello in mazione. matematica:
38

nel render conto della densit` a e continuit` a del mondo che ci circonda il linguaggio si rivela lacunoso, frammentario, dice sempre qualcosa in meno rispetto alla totalit` a linguaggio in formule del pensiero puro (Frege, 1879) dellesperibile.

le lingue naturali dicono sempre qualcosa in pi` u rispetto geometria: linguaggio gurale, logic nel conto della densit` a e continuit` a deluna mondo ai render linguaggi formalizzati, comportano sempre certa brico che ci circonda il linguaggio si rivela lacunoso, a frammenquantit` a di rumore che disturba lessenzialit` dellinfortario, dice sempre qualcosa in meno rispetto alla totalit` a mazione. pluralit` a di linguaggi dellesperibile.

le lingue naturali dicono sempre qualcosa in pi` u rispetto da una parte i modelli formali discre ai linguaggi formalizzati, comportano sempre una certa38 quantit` a di rumore che disturba lessenzialit` a dellinfordallaltra la matematica del livello in mazione. matematica:
38

nel render conto della densit` a e continuit` a del mondo che ci circonda il linguaggio si rivela lacunoso, frammentario, dice sempre qualcosa in meno rispetto alla totalit` a linguaggio in formule del pensiero puro (Frege, 1879) dellesperibile.

le lingue naturali dicono sempre qualcosa in pi` u rispetto geometria: linguaggio gurale, logic nel conto della densit` a e continuit` a deluna mondo ai render linguaggi formalizzati, comportano sempre certa brico che ci circonda il linguaggio si rivela lacunoso, a frammenlinguaggio del pensiero puro quantit` a in diformule rumore che disturba lessenzialit` dellinfortario, dice sempre qualcosa in meno rispetto alla totalit` a mazione. pluralit` a di linguaggi dellesperibile. nel render conto della densit` a e continuit` a del mondo le lingue naturali dicono sempre qualcosa in pi` u rispetto da una parte i modelli formali discre che ci circonda il linguaggio si rivela lacunoso, frammenai linguaggi formalizzati, comportano sempre una certa38 tario, dice sempre qualcosa in meno rispetto alla totalit` a quantit` a di rumore che disturba lessenzialit` a dellinfordallaltra la matematica del livello in dellesperibile. mazione. le lingue naturali dicono sempre qualcosa in pi` u rispetto matematica: ai linguaggi formalizzati, comportano sempre una certa quantit` a di rumore che disturba lessenzialit` a dellinfor38 mazione.

38

nel render conto della densit` a e continuit` a del mondo che ci circonda il linguaggio si rivela lacunoso, frammentario, dice sempre qualcosa in meno rispetto alla totalit` a linguaggio in formule del pensiero puro (Frege, 1879) dellesperibile.

le lingue naturali dicono sempre qualcosa in pi` u rispetto geometria: linguaggio gurale, logic nel conto della densit` a e continuit` a deluna mondo ai render linguaggi formalizzati, comportano sempre certa brico che ci circonda il linguaggio si rivela lacunoso, a frammenlinguaggio del pensiero puro quantit` a in diformule rumore che disturba lessenzialit` dellinfortario, dice sempre qualcosa in meno rispetto alla totalit` a mazione. pluralit` a di linguaggi (Frege, 1879) dellesperibile. nel render conto della densit` a e continuit` a del mondo le lingue naturali dicono sempre qualcosa in pi` u rispetto da una parte i modelli formali discre geometria: logico-simbolico, analitico, che ci linguaggio circonda il gurale, linguaggio si rivela lacunoso, frammenai linguaggi formalizzati, comportano sempre una certa38 tario, dice sempre qualcosa in meno rispetto alla totalit` a quantit` a di rumore che disturba lessenzialit` a dellinfordallaltra la matematica del livello in algebrico dellesperibile. mazione. lealingue naturali dicono sempre qualcosa in pi` u rispetto matematica: pluralit` di linguaggi ai linguaggi formalizzati, comportano sempre una certa quantit` a di rumore che disturba lessenzialit` a dellinforda una parte i modelli formali discreti, i gra, i reticoli, . . . 38 mazione. dallaltra la matematica del livello innitesimo matematica:
40 38

nel render conto della densit` a e continuit` a del mondo che ci circonda il linguaggio si rivela lacunoso, frammentario, dice sempre qualcosa in meno rispetto alla totalit` a linguaggio in formule del pensiero puro (Frege, 1879) dellesperibile.

le lingue naturali dicono sempre qualcosa in pi` u rispetto geometria: linguaggio gurale, logic nel conto della densit` a e continuit` a deluna mondo ai render linguaggi formalizzati, comportano sempre certa brico che ci circonda il linguaggio si rivela lacunoso, a frammenlinguaggio del pensiero puro quantit` a in diformule rumore che disturba lessenzialit` dellinfortario, dice sempre qualcosa in meno rispetto alla totalit` a mazione. pluralit` a di linguaggi (Frege, 1879) dellesperibile. nel render conto della densit` a e continuit` a del mondo le lingue naturali dicono sempre qualcosa in pi` u rispetto da una parte i modelli formali discre geometria: logico-simbolico, analitico, che ci linguaggio circonda il gurale, linguaggio si rivela lacunoso, frammenai linguaggi formalizzati, comportano sempre una certa38 tario, dice sempre qualcosa in meno rispetto alla totalit` a (Frege, 1879) quantit` a di rumore che disturba lessenzialit` a dellinfordallaltra la matematica del livello in algebrico dellesperibile. mazione. geometria: linguagg (Frege, 1879) le lingue naturali dicono sempre qualcosa in pi` u rispetto matematica: pluralit` a di linguaggi ai linguaggi formalizzati, comportano sempre una certa algebrico geometria: linguaggio gurale, logico-simbolico, analitico, quantit` a di rumore che disturba lessenzialit` a dellinforda una parte i modelli formali discreti, i gra, i reticoli, . . . 38 mazione. pluralit` a di linguagg algebrico dallaltra la matematica del livello innitesimo pluralit` a di linguaggi matematica:

da38 una parte i mode

la matema da una parte i modelli formali discreti, i gra, i reticoli, . . .dallaltra 40

nel render conto della densit` a e continuit` a del mondo che ci circonda il linguaggio si rivela lacunoso, frammentario, dice sempre qualcosa in meno rispetto alla totalit` a linguaggio in formule del pensiero puro (Frege, 1879) dellesperibile.

le lingue naturali dicono sempre qualcosa in pi` u rispetto geometria: linguaggio gurale, logic nel conto della densit` a e continuit` a deluna mondo ai render linguaggi formalizzati, comportano sempre certa brico che ci circonda il linguaggio si rivela lacunoso, a frammenlinguaggio del pensiero puro quantit` a in diformule rumore che disturba lessenzialit` dellinfortario, dice sempre qualcosa in meno rispetto alla totalit` a mazione. pluralit` a di linguaggi (Frege, 1879) dellesperibile. sinonimo ma anche una generalizzazione di funzione. Mentre funzione, nel inrender conto della densit` aun evalore continuit` a del mondo che deriva da x varia funzione di y , presenta limmagine di le lingue naturali dicono qualcosa in pi` u rispetto collegato a un altro, tipicamente rappresentata da unsempre graco, morsmo da una parte i modelli formali discre geometria: linguaggio gurale, logico-simbolico, analitico, che ci circonda il linguaggio si rivela lacunoso, frammencontiene la radice di forma, e fa pensare a una trasformazione che rispetta, ai linguaggi formalizzati, comportano sempre una certa38 tario, sempre qualcosa rispetto alla totalit` a o conserva la forma, cio` e la dice struttura. I morsmi si indicano in con meno frecce. Le (Frege, 1879) rumore che disturba lessenzialit` a dellinfordenizioni algebrico ora siquantit` traduconoa in di modo naturale in diagrammi che coinvolgodallaltra la matematica del livello in dellesperibile. no strutture, mentre per le funzioni le immagini spontanee sono quelle delle mazione. curve. geometria: linguagg (Frege, 1879) le lingue naturali dicono sempre qualcosa in pi` u rispetto Le denizioni categoriali includono le nozioni insiemistiche ma esprimonomatematica: pluralit` a di linguaggi diverse intuizioni, diversi fuochi del pensiero. ai linguaggi formalizzati, comportano sempre una certa Per esempio lintersezione di due insiemi evoca insiemisticamente la rapalgebrico geometria: linguaggio gurale, logico-simbolico, analitico, quantit` a di rumore che disturba lessenzialit` a dellinforpresentazione da una parte i modelli formali discreti, i gra, i reticoli, . . . 38 mazione. pluralit` a di linguagg algebrico dallaltra la matematica Y del livello innitesimo X
mediante diagrammi di Venn, perch e la denizione dellintersezione X Y ` e quella degli elementi comuni a X e Y . da una parte i modelli formali discreti, i gra, Dal punto di vista categoriale la rappresentazione, come per tutte le altre costruzioni, ` e data da un diagramma commutativo come il seguente:

pluralit` a di linguaggi matematica:

da38 una parte i mode

la matema i reticoli, . . .dallaltra 40

nel render conto sinonimo della ma densit` auna e generalizzazione continuit` a di del mondo anche funzione. Mentre funzione, deriva da xsi varia in funzione di y , presenta limmagine di un valore che ci circonda il che linguaggio rivela lacunoso, frammencollegato a un altro, tipicamente rappresentata da un graco, morsmo tario, dice sempre qualcosa indi meno rispetto alla totalit` a contiene la radice forma, e fa pensare a una trasformazione che rispetta, linguaggio in formule del pensiero puro (Frege, 1879) dellesperibile. o conserva la forma, cio` e la struttura. I morsmi si indicano con frecce. Le

sinonimo ma anche una generalizzazione di funzione. Mentre funzione, nel inrender conto della densit` aun evalore continuit` a del mondo che deriva da x varia funzione di y , presenta limmagine di le lingue naturali dicono qualcosa in pi` u rispetto collegato a un altro, tipicamente rappresentata da unsempre graco, morsmo da una parte i modelli formali discre geometria: linguaggio gurale, logico-simbolico, analitico, che ci circonda il linguaggio si rivela lacunoso, frammencontiene la radice di forma, e fa pensare a una trasformazione che rispetta, 38 X sempre una certa Y ai linguaggi formalizzati, comportano tario, sempre qualcosa rispetto alla totalit` a o conserva la forma, cio` e la dice struttura. I morsmi si indicano in con meno frecce. Le (Frege, 1879) rumore che disturba lessenzialit` a dellinfordenizioni algebrico ora siquantit` traduconoa in di modo naturale in diagrammi che coinvolgodallaltra la matematica del livello in dellesperibile. no strutture, mentre per le funzioni le immagini spontanee sono quelle delle mazione. mediante diagrammi di Venn, perch e la denizione dellintersezione Y ` e curve. geometria: Xlinguagg (Frege, 1879) lealingue naturali dicono qualcosa u rispetto quella degli sempre elementi comuni a X e Yin . pi` Le denizioni categoriali includono le nozioni insiemistiche ma esprimono matematica: pluralit` di linguaggi Dal punto di vista categoriale la rappresentazione, come per tutte le altre diverse intuizioni, diversi fuochi del pensiero. ai linguaggi formalizzati, comportano sempre una certa Per esempio lintersezione di due insiemi evoca insiemisticamente la rapcostruzioni, ` e data da un diagramma commutativo come il seguente: algebrico geometria: linguaggio gurale, logico-simbolico, analitico, quantit` a di rumore che disturba lessenzialit` a dellinforpresentazione da una parte i modelli formali discreti, i gra, i reticoli, . . . 38

denizioni ora si traducono in modo naturale in diagrammi che coinvolgostrutture, mentre per le funzioni le spontanee sono quelle delle le lingue naturali no dicono sempre qualcosa inimmagini pi` u rispetto geometria: linguaggio gurale, logic curve. densit` nel render conto della a e continuit` a deluna mondo ai linguaggi formalizzati, comportano sempre certa brico Le denizioni categoriali includono le nozioni insiemistiche ma esprimono che ci circonda il linguaggio si rivela lacunoso, frammenlinguaggio del pensiero puro diverse intuizioni, diversi fuochi del pensiero. quantit` a in diformule rumore che disturba lessenzialit` a dellinfortario, dice sempre qualcosa in lintersezione meno rispetto alla evoca totalit` a Per esempio di due insiemi insiemisticamente la rapmazione. pluralit` a di linguaggi (Frege, 1879) presentazione dellesperibile.

YO ? mazione. _ ; algebrico 8 4 dallaltra la matematica Y del livello innitesimo o X X fM X Y 2 cGG

pluralit` a di linguagg

mediante diagrammi di Venn, perch e la denizione dellintersezione X Y ` e quella degli elementi comuni a X e Y . dallaltra la matema da una parte i modelli formali discreti, i gra, i reticoli, . . . 40 Dal punto di vista categoriale la rappresentazione, come per tutte le altre La ragione del diagramma ` e che nella teoria la denizione considera X Y costruzioni, ` e data da un diagramma commutativo come il seguente:

pluralit` a di linguaggi matematica:

GG GG / S U GG , W YG

da38 una parte i mode

la mia ricerca sullesattezza si biforcava in due direzioni. Da una parte la riduzione degli avvenimenti contingenti a schemi astratti con cui si possono compiere operazioni e dimostrare teoremi; e dallaltra parte lo sforzo delle parole per render conto con la maggior precisione possibile dellaspetto sensibile delle cose.

39

(Frege, 1879) geometria: linguaggio gurale, logico-simbolico, analitico, algela mia ricerca sullesattezza si biforcava in due direzioni. brico Da una parte la riduzione degli avvenimenti contingenti a schemi astratti con cui si possono compiere operazioni pluralit` a di linguaggi e dimostrare teoremi; e dallaltra parte lo sforzo delle parole per render conto con la maggior precisione possibile da una parte i modelli formali i gra, i reticoli, . . . dellaspetto sensibile delle discreti, cose. dallaltra la matematica del livello innitesimo matematica:
39 40

(Frege, 1879) geometria: linguaggio gurale, logico-simbolico, analitico, algela mia ricerca sullesattezza si biforcava in due direzioni. brico Da una parte la riduzione degli avvenimenti contingenti a schemi astratti con cui si possono compiere operazioni pluralit` a di linguaggi e dimostrare teoremi; e dallaltra parte lo sforzo delle pa(Frege, 1879) role per render conto con la maggior precisione possibile da una parte i modelli formali i gra, i reticoli, . . . dellaspetto sensibile delle discreti, cose. geometria: linguaggio gurale, logico-simbolico, analitico, algebrico dallaltra la matematica del livello innitesimo pluralit` a di linguaggi matematica: da una parte i modelli formali discreti, i gra, i reticoli, . . . dallaltra la matematica del livello innitesimo
39 40

40

(Frege, 1879) geometria: linguaggio gurale, logico-simbolico, analitico, algela mia ricerca sullesattezza si biforcava in due direzioni. brico Da una parte la riduzione degli avvenimenti contingenti a schemi astratti con cui si possono compiere operazioni pluralit` a1879) di linguaggi (Frege, e dimostrare teoremi; e dallaltra parte lo sforzo delle pa(Frege, 1879) role per render conto con la maggior precisione possibile da una parte i modelli formali i gra, i reticoli, . . .algegeometria: linguaggio gurale, logico-simbolico, analitico, dellaspetto sensibile delle discreti, cose. geometria: linguaggio gurale, logico-simbolico, analitico, algebrico brico dallaltra la matematica del livello innitesimo pluralit` a di linguaggi pluralit` a di linguaggi matematica: da una parte i modelli formali discreti, i gra, i reticoli, . . . da una parte i modelli formali discreti, i gra, i reticoli, . . . dallaltra la matematica del livello innitesimo dallaltra la matematica del livello innitesimo
39 40

40 40

Esattezza Visibilit` a Molteplicit` a Consistenza


4

Esattezza Visibilit` a
[. . . ]

Quei simboli erano per noi come una sfera di cristallo

Molteplicit` a

[. . . ] due tipi di processi immaginativi: quello che parte dalla parola e arriva allimmagine visiva e quello che parte dallimmagine visiva e arriva allespressione verbale.
49

Consistenza

Esattezza Visibilit` a
[. . . ]

Quei simboli erano per noi come una sfera di cristallo

Molteplicit` a

[. . . ] due tipi di processi immaginativi: quello che parte dalla parola e arriva allimmagine visiva e quello che parte dallimmagine visiva e arriva allespressione verbale.
49

Consistenza

rr rr

r r

r rr r r r r r rr r r

e quella dovuta a un personaggio improbabile come James A. Gareld, nel 1876 20-esimo Presidente degli USA, a
f f

Esattezza Visibilit` a
[. . . ]

Quei simboli erano per noi come una sfera di cristallo

Molteplicit` a

[. . . ] due tipi di processi immaginativi: quello che parte dalla parola e arriva allimmagine visiva e quello che parte dallimmagine visiva e arriva allespressione verbale.
49

Consistenza

rr rr

r r

r rr r r r r r rr r r

disegni mnemonici, non realistici


a
f f

e quella dovuta a un personaggio improbabile come James A. Gareld, nel 1876 20-esimo Presidente degli USA,

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intuere , signica guardare attentamente

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integrazioni dei dati in matematica


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aggiungere elementi della stessa natura


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vedere, superimponendola, una struttura diversa

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integrazioni dei in dati in matematica integrazioni dei dati matematica aggiungere elementi della stessa natura aggiungere elementi della stessa natura
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vedere, superimponendola, una struttura diversa vedere, superimponendola, una struttura diversa

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integrazioni dei dati in matematica integrazioni dei in dati in matematica integrazioni dei dati matematica aggiungere elementi della stessa natura aggiungere elementi della stessa natura aggiungere elementi della stessa natura
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vedere, superimponendola, una struttura diversa vedere, superimponendola, una struttura diversa vedere, superimponendola, una struttura diversa

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integrazioni dei dati in matematica integrazioni dei in dati in matematica integrazioni dei dati matematica aggiungere elementi della stessa natura aggiungere elementi della stessa natura aggiungere elementi della stessa natura
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vedere, superimponendola, una struttura diversa vedere, superimponendola, una struttura diversa vedere, superimponendola, una struttura diversa
Stanislav M. Ulam (1909-1984) Quei simboli erano per noi come una sfera di cristallo [. . . ]
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[. . . ] due tipi di processi immaginativi: quello che parte dalla parola e arriva allimmagine visiva e quello che parte dallimmagine visiva e arriva allespressione verbale.

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integrazioni dei dati in matematica integrazioni dei in dati in matematica integrazioni dei dati matematica aggiungere elementi della stessa natura aggiungere elementi della stessa natura aggiungere elementi della stessa natura
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vedere, superimponendola, una struttura diversa vedere, superimponendola, una struttura diversa vedere, superimponendola, una struttura diversa
Stanislav M. Ulam (1909-1984) Stanislav M. Ulam (1909-1984) Quei simboli erano per noi come una sfera di cristallo [. . . ] Quei simboli erano per noi come una sfera di cristallo [. . . ] [. . . ] due tipi di processi immaginativi: quello che parte [. . . ] due tipi di processi immaginativi: quello che parte dalla parola e arriva allimmagine visiva e quello che parte dalla parola e arriva allimmagine visiva e quello che parte dallimmagine visiva e arriva allespressione verbale. dallimmagine visiva e arriva allespressione verbale. [. . . ] il problema della priorit` a dellimmagine visuale o del52

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integrazioni dei dati in matematica integrazioni dei in dati in matematica integrazioni dei dati matematica aggiungere elementi della stessa natura aggiungere elementi della stessa natura aggiungere elementi della stessa natura
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vedere, superimponendola, una struttura diversa vedere, superimponendola, una struttura diversa vedere, superimponendola, una struttura diversa
Stanislav M. Ulam (1909-1984) Stanislav M. Ulam (1909-1984) Quei simboli erano per noi come una sfera di cristallo [. . . ] Quei simboli erano per noi come una sfera di cristallo [. . . ] [. . . ] spirituali due tipi di Loyola processi immaginativi: quello che parte Esercizi [. . . ] due tipi di di processi immaginativi: quello che parte dalla parola e arriva allimmagine visiva e quello che parte dalla parola e arriva allimmagine visiva e quello che parte dallimmagine visiva e arriva allespressione verbale. dallimmagine visiva e arriva allespressione verbale. f ( x) = f ( x) [. . . ] il problema della priorit` a dellimmagine visuale o del52

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Esercizi spirituali di Loyola f ( x ) = f (x )

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Esercizi spirituali di Loyola f ( x ) = f (x )

f (x)

x
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che riassume globalmente molte informazioni, n e la sua relazione inversa x = f 1 (y ) la quale si presenta come f 1 (y ) f (x)

xy

Esercizi spirituali di Loyola f ( x ) = f (x )

f ( x ) = f (x ) x = f 1 (y )

f (x)

x
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che riassume globalmente molte informazioni, n e la sua relazione inversa x = f 1 (y ) la quale si presenta come f 1 (y ) f (x)

xy

Esercizi spirituali di Loyola f ( x ) = f (x )

f ( x ) = f (x ) x = f 1 (y )
f 1 (y ) f (x)

f (x)

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xy

che riassume globalmente molte informazioni, n e la sua relazione inversa mediata in base alla visualizzazione geometrica. Per esempio che lintegrale 1 x = f (y ) la quale si presenta come di una funzione dispari in [a, a] ` e nullo. f 1 (y ) f (x)
33

Eppure molte questioni del calcolo innitesimale hanno una risposta im-

x y 33

Gli sforzi di correzione della didattica, o almeno degli strumenti didattici , paiono per ora inecaci. Oltre alle ragioni sociali che condizionano linsegnamento, si manifesta anche nei discenti una riluttanza che deriva forse dal fatto che limmaginazione richiede uno sforzo cognitivo maggiore della manipolazione meccanica non che tutta la manipolazione simbolica sia meccanica, ma gli studenti lo credono. I diagrammi devono essere interpretati in base a un loro linguaggio, e se si vuole che siano usati si deve insegnare come fare, come aveva capito Loyola. Altrimenti si ha solo limmaginazione che deriva dalla educazione generale, fatta non dalla scuola, e i cui obiettivi non sono certo il potenziamento delle capacit` a cognitive. Diversi elementi concorrono a formare la parte visuale delllimmaginazione letteraria: losservazione diretta del mondo reale, la trasgurazione fantasmatica e onirica, il mondo gurativo trasmesso dalla cultura ai suoi vari
In un classico testo di calcolo innitesimale, ora riproposto, come O. Toeplitz, The Calculus. Genetic Approach (1963), The Univ. of Chicago Press, Chicago, 2007, quasi non c` e pagina senza una o due gure.

Esercizi spirituali di Loyola f ( x ) = f (x )

f ( x ) = f (x ) x = f 1 (y )
f 1 (y ) f (x)

f (x)

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xy

che riassume globalmente molte informazioni, n e la sua relazione inversa mediata in base alla visualizzazione geometrica. Per esempio che lintegrale 1 x = f (y ) la quale si presentacrescente come di una funzione dispari in [a, a] ` e nullo. inazione dimmagini prefabbricate
33

Eppure molte questioni del calcolo innitesimale hanno una risposta im-

Gli sforzi di correzione della didattica, o almeno degli strumenti didattici , paiono per ora inecaci. Oltre alle ragioni sociali che condizionano f 1 (y ) linsegnamento, si manifesta anche nei discenti una riluttanza che deriva forf (x) se dal fatto che limmaginazione richiede uno sforzo cognitivo maggiore della Riciclare le immagini usate in un nuovo contesto ne simbolica sia mecmanipolazione meccanica non che tutta lache manipolazione canica, ma fare gli studenti lo credono. I diagrammi devono essere interpretati cambi il signicato [. . . ] Oppure il vuoto per ripartire in base a un loro linguaggio, e se si vuole che siano usati si deve insegnare come fare, come aveva capito Loyola. Altrimenti si ha solo limmaginazione da zero. che deriva dalla educazione generale, fatta non dalla scuola, e i cui obiettivi non sono certo il potenziamento delle capacit` a cognitive. Diversi elementi concorrono a formare la parte visuale delllimmaginazione letteraria: losservazione diretta del mondo reale, la trasgurazione fanBeckett tasmatica e onirica, il mondo gurativo trasmesso dalla cultura ai suoi vari

x y 33

le interpretazioni di una teoria in unaltra

In un classico testo di calcolo innitesimale, ora riproposto, come O. Toeplitz, The Calculus. Genetic Approach (1963), The Univ. of Chicago Press, Chicago, 2007, quasi non c` e pagina senza una o due gure.

Esercizi spirituali di Loyola f ( x ) = f (x )

f ( x ) = f (x ) x = f 1 (y )
f 1 (y ) f (x)

f (x)

x
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xy

che riassume globalmente molte informazioni,dimmagini n e la sua relazione inversa inazione crescente prefabbricate mediata in base alla visualizzazione geometrica. Per esempio che lintegrale 1 x = f (y ) la quale si presentacrescente come di una funzione dispari in [a, a] ` e nullo. inazione dimmagini prefabbricate
33

Eppure molte questioni del calcolo innitesimale hanno una risposta im-

Gli sforzi di correzione della didattica, o almeno degli strumenti didattici , paiono per ora inecaci. Oltre alle ragioni sociali che condizionano f 1 (y ) linsegnamento, si manifesta anche nei discenti una ne riluttanza che deriva forRiciclare le in un nuovo contesto che f (x ) immagini usate se dal fatto che limmaginazione richiede uno sforzo cognitivo maggiore della Riciclare le immagini usate in un fare nuovo contesto che ne simbolica sia mecmanipolazione meccanica non che tutta la manipolazione cambi il signicato [. . . ] Oppure il vuoto per ripartire canica, ma fare gli studenti lo credono. I diagrammi devono essere interpretati cambi il signicato [. . . ] Oppure il vuoto per ripartire da zero. in base a un loro linguaggio, e se si vuole che siano usati si deve insegnare come fare, come aveva capito Loyola. Altrimenti si ha solo limmaginazione da zero. che deriva dalla educazione generale, fatta non dalla scuola, e i cui obiettivi non sono certo il potenziamento delle capacit` a cognitive. Diversi elementi concorrono a formare la parte visuale delllimmaginaBeckett zione letteraria: losservazione diretta del mondo reale, la trasgurazione fanBeckett tasmatica e onirica, il mondo gurativo trasmesso dalla cultura ai suoi vari
In un classico testo di calcolo innitesimale, ora riproposto, come O. Toeplitz, The le interpretazioni di una teoria in unaltra Calculus. Genetic Approach (1963), The Univ. of Chicago Press, Chicago, 2007, quasi c` e unaltra pagina senza una o due gure. le interpretazioni di una teorianon in

x y 33

Esercizi spirituali di Loyola f ( x ) = f (x )

f ( x ) = f (x ) x = f 1 (y )
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inazione crescente dimmagini prefabbricate


Eppure molte questioni del calcolo innitesimale hanno una risposta im-

che riassume globalmente molte informazioni, n e la usate sua relazione inversa Riciclare le immagini in un nuovo contesto che Per ne inazione crescente dimmagini prefabbricate mediata in base alla visualizzazione geometrica. esempio che lintegrale 1 x = f (y ) la quale si presentacrescente come di una funzione dispari in [a, a] ` e nullo. inazione dimmagini prefabbricate

cambi il signicato [. . . ] Oppure fare il vuoto per ripartire Gli sforzi di correzione della didattica, o almeno degli strumenti didattici33 , paiono per ora inecaci. Oltre alle ragioni sociali che condizionano da zero. f 1 (y ) linsegnamento, si manifesta anche nei discenti una ne riluttanza che deriva forRiciclare le in un nuovo contesto che f (x ) immagini usate se dal fatto che limmaginazione richiede uno sforzo cognitivo maggiore della Riciclare le immagini usate in un fare nuovo contesto che ne simbolica sia mecmanipolazione meccanica non che tutta la manipolazione cambi il signicato [. . . ] Oppure il vuoto per ripartire canica, ma fare gli studenti lo credono. I diagrammi devono essere interpretati cambi il signicato [. . . ] Oppure il vuoto per ripartire Beckett da zero. in base a un loro linguaggio, e se si vuole che siano usati si deve insegnare come fare, come aveva capito Loyola. Altrimenti si ha solo limmaginazione da zero.
che deriva dalla educazione generale, fatta non dalla scuola, e i cui obiettivi sono certo il potenziamento delle capacit` a cognitive. teorianon in unaltra Diversi elementi concorrono a formare la parte visuale delllimmaginazione letteraria: losservazione diretta del mondo reale, la trasgurazione fantasmatica e onirica, il mondo gurativo trasmesso dalla cultura ai suoi vari
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le interpretazioni di una Beckett Beckett xy linguaggio formale privo di immagini In un classico testo di calcolo innitesimale, ora riproposto, come O. Toeplitz, The le interpretazioni di una teoria in unaltra Calculus. Genetic Approach (1963), The Univ. of Chicago Press, Chicago, 2007, quasi c` e unaltra pagina senza una o due gure. le interpretazioni di una teorianon in

Esercizi spirituali di Loyola f ( x ) = f (x )

f ( x ) = f (x ) x = f 1 (y )
f 1 (y ) f (x)

f (x)

x
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xy

inazione crescente dimmagini prefabbricate inazione crescente dimmagini prefabbricate Riciclare le immagini usate in unmolte nuovo contesto che ne Eppure questioni del calcolo innitesimale hanno una risposta im-

che riassume globalmente molte informazioni, n e la usate sua relazione inversa Riciclare le immagini in un nuovo contesto che Per ne inazione crescente dimmagini prefabbricate mediata in base alla visualizzazione geometrica. esempio che lintegrale 1 cambi il signicato [. . . ] Oppure fare il vuoto per ripartire x = f (y ) la quale si presentacrescente come di una funzione dispari in [a, a] ` e nullo. inazione dimmagini prefabbricate

cambi il signicato [. . . ] Oppure fare il vuoto per ripartire Gli sforzi di correzione della didattica, o almeno degli strumenti didatda zero. 1 33 tici , paiono per ora inecaci. Oltre alle ragioni sociali che condizionano da zero. f (y ) linsegnamento, si manifesta anche nei discenti una ne riluttanza che deriva forRiciclare le in un nuovo contesto che f (x ) immagini usate se dal fatto che limmaginazione richiede uno sforzo cognitivo maggiore della Riciclare le immagini usate in un fare nuovo contesto che ne simbolica sia mecmanipolazione meccanica non che tutta la manipolazione cambi il signicato [. . . ] Oppure il vuoto per ripartire canica, ma fare gli studenti lo credono. I diagrammi devono essere interpretati Beckett cambi il signicato [. . . ] Oppure il vuoto per ripartire Beckett da zero. in base a un loro linguaggio, e se si vuole che siano usati si deve insegnare come fare, come aveva capito Loyola. Altrimenti si ha solo limmaginazione da zero. che deriva dalla educazione generale, fatta non dalla scuola, e i cui obiettivi le interpretazioni di una teoria insono unaltra certo il potenziamento delle capacit` a cognitive. le interpretazioni di una teorianon in unaltra Diversi elementi concorrono a formare la parte visuale delllimmaginaBeckett zione letteraria: losservazione diretta del mondo reale, la trasgurazione fanBeckett tasmatica e onirica, il mondo gurativo trasmesso dalla cultura ai suoi vari linguaggio formale privo di immagini xy linguaggio formale privo di immagini In un classico testo di calcolo innitesimale, ora riproposto, come O. Toeplitz, The le interpretazioni di una teoria in unaltra Calculus. Genetic Approach (1963), The Univ. of Chicago Press, Chicago, 2007, quasi c` e unaltra pagina senza una o due gure. le interpretazioni di una teorianon in
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Visibilit` a Molteplicit` a Consistenza


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Visibilit` a Molteplicit` a
il testo unitario che si svolge come il discorso duna sinConsistenza gola voce e che si rivela interpretabile su vari livelli
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Alfred Jarry, Lamour absolu (1899) letta come tre storie diverse metodo assiomatico

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Visibilit` a Molteplicit` a
testo unitario che svolge come discorso duna sinil il testo unitario che si si svolge come il il discorso duna sinConsistenza gola voce che rivela interpretabile su vari livelli gola voce ee che si si rivela interpretabile su vari livelli
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Alfred Jarry, Lamour absolu (1899) Alfred Jarry, Lamour absolu (1899) letta come tre storie diverse letta come tre storie diverse metodo assiomatico metodo assiomatico

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Visibilit` a Molteplicit` a

il testo unitario che si svolge come gola voce e che si rivela interpreta testo unitario che svolge come discorso duna sinil il testo unitario che si si svolge come il il discorso duna sinConsistenza gola voce che rivela interpretabile su vari livelli 4 gola voce ee che si si rivela interpretabile su vari livelli Alfred Jarry, Lamour absolu (1899) Alfred Jarry, Lamour absolu (1899) letta come tre storie diverse Alfred Jarry, Lamour absolu (1899) letta come tre storie diverse letta come tre storie diverse metodo assiomatico metodo assiomatico metodo assiomatico

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Visibilit` a

gola voce e che si rivela interpretabile gola su vari livelli voce e che si rivela interpreta testo unitario che svolge come discorso duna sinil il testo unitario che si si svolge come il il discorso duna sinConsistenza gola voce e che rivela interpretabile su vari livelli 4 gola voce e che si si rivela interpretabile su vari livelli Alfred Jarry, Lamour absolu (1899) Alfred Jarry, Lamour absolu (1899) letta come tre storie diverse Alfred Jarry, Lamour absolu (1899) letta come tre storie diverse Alfred Jarry, Lamour absolu (1899) metodo assiomatico letta come tre storie diverse letta come tre storie diverse metodo assiomatico metodo assiomatico
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Molteplicit` a il testo unitario che si svolge come il discorso duna sinil testo unitario che si svolge come

metodo assiomatico

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Visibilit` a

gola voce e che si rivela interpretabile gola su vari livelli voce e che si rivela interpreta testo unitario che svolge come discorso duna sinil il testo unitario che si si svolge come il il discorso duna sinConsistenza gola voce e che rivela interpretabile su vari livelli 4 gola voce e che si si rivela interpretabile su vari livelli Alfred Jarry, Lamour absolu (1899) Alfred Jarry, Lamour absolu (1899) letta come tre storie diverse Alfred Jarry, Lamour absolu (1899) letta come tre storie diverse Alfred Jarry, Lamour absolu (1899) metodo assiomatico letta come tre storie diverse letta come tre storie diverse metodo assiomatico

Molteplicit` a il testo unitario che si svolge come il discorso duna sinil testo unitario che si svolge come

metodo assiomatico metodo assiomatico il testo plurimo, che sostituisce alla unicit` a dun io pen41 sante una molteplicit` a di soggetti, di voci, di sguardi sul mondo
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classicazione dei gruppi semplici niti trenta anni

Visibilit` a

gola voce e che si rivela interpretabile gola su vari livelli voce e che si rivela interpreta testo unitario che svolge come discorso duna sinil il testo unitario che si si svolge come il il discorso duna sinConsistenza gola voce e che rivela interpretabile su vari livelli 4 gola voce e che si si rivela interpretabile su vari livelli Alfred Jarry, Lamour absolu (1899) Alfred Jarry, Lamour absolu (1899) letta come tre storie diverse Alfred Jarry, Lamour absolu (1899) letta come tre storie diverse Alfred Jarry, Lamour absolu (1899) metodo assiomatico letta come tre storie diverse letta come tre storie diverse metodo assiomatico

Molteplicit` a il testo unitario che si svolge come il discorso duna sinil testo unitario che si svolge come

metodo assiomatico metodo assiomatico il testo testo plurimo, plurimo, che che sostituisce sostituisce alla alla unicit` unicit` a dun dun io io penpenil a sante una una molteplicit` molteplicit` a di di soggetti, soggetti, di di voci, voci, di di sguardi sguardi sul sul 41 sante a mondo mondo
41 41

classicazione dei dei gruppi gruppi semplici semplici niti niti classicazione trenta anni anni trenta centinaia di matematici

lopera che nellansia di contenere tutto il possibile non riesce a darsi una forma e a disegnarsi dei contorni e resta incompiuta per vocazione costituzionale

Musil Proust Gadda

43

lopera che che nellansia nellansia di di contenere contenere tutto tutto il il possibile possibile non non lopera riesce a a darsi darsi una una forma forma e ea a disegnarsi disegnarsi dei dei contorni contorni e e resta resta riesce incompiuta per per vocazione vocazione costituzionale costituzionale incompiuta Musil, Proust, Gadda Musil Proust Gadda
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lopera che che nellansia corrisponde in letteratura a quello che in lopera di contenere tutto il possibile non lopera che nellansia di contenere tutto il possibile non losoa ` e il pensiero non sistematico, che procede per riesce a darsi una forma e a disegnarsi dei contorni e resta riesce a darsi una forma e a disegnarsi dei contorni e resta aforismi, per lampeggiamenti puntiformi e discontinui incompiuta per vocazione costituzionale incompiuta per vocazione costituzionale Paul Erd os (1913-1996) Musil, Proust, Gadda Musil Bourbaki Proust

Gadda come il protagonista [di Perec] per sfuggire allarbitrariet` a dellesistenza, ha bisogno dimporsi delle regole rigorose 43 (anche se queste regole sono a loro volta arbitrarie)
43
44

lopera che che nellansia corrisponde in letteratura a quello che in lopera di contenere tutto il possibile non lopera che nellansia di contenere tutto il possibile non losoa ` e il pensiero non sistematico, che procede per riesce a darsi una forma e a disegnarsi dei contorni e resta riesce a darsi una forma e a disegnarsi dei contorni e resta aforismi, per lampeggiamenti puntiformi e discontinui incompiuta per vocazione costituzionale incompiuta per vocazione costituzionale Paul Erd os (1913-1996) Musil, Proust, Gadda Musil Bourbaki Proust
lopera che corrisponde in letteratura a quello che in - a Gadda come il protagonista [di Perec] per sfuggire allarbitrariet` losoa ` e il pensiero non sistematico, che procede per dellesistenza, ha bisogno dimporsi delle regole rigorose 43 aforismi, lampeggiamenti e discontinui (anche seper queste regole sono puntiformi a loro volta arbitrarie)
43

Paul Erd os (1913-1996) Bourbaki

44

come il protagonista [di Perec] per sfuggire allarbitrariet` a dellesistenza, ha bisogno dimporsi delle regole rigorose (anche se queste regole sono a loro volta arbitrarie)

lopera che che nellansia corrisponde in letteratura a quello che in lopera di contenere tutto il possibile non lopera che nellansia di contenere tutto il possibile non losoa ` e il pensiero non sistematico, che procede per riesce a darsi una forma e a disegnarsi dei contorni e resta riesce a darsi una forma e a disegnarsi dei contorni e resta aforismi, per lampeggiamenti puntiformi e discontinui incompiuta per vocazione costituzionale incompiuta per vocazione costituzionale Paul Erd os (1913-1996) Musil, Proust, Gadda Musil Bourbaki Proust
lopera che corrisponde in letteratura a quello che in - a Gadda come il protagonista [di Perec] per sfuggire allarbitrariet` lopera ` che corrisponde in sistematico, letteratura ache quello che in losoa e il pensiero non procede per dellesistenza, ha bisogno dimporsi delle regole rigorose 43 losoa ` e il pensiero non sistematico, che procede per aforismi, lampeggiamenti e discontinui (anche seper queste regole sono puntiformi a loro volta arbitrarie) aforismi, per lampeggiamenti puntiformi e discontinui
43

Paul Erd os (1913-1996) Paul Erd os (1913-1996) Bourbaki Bourbaki

44

come il protagonista [di Perec] per sfuggire allarbitrariet` a come il protagonista [di Perec] per sfuggire allarbitrariet` a dellesistenza, ha bisogno dimporsi delle regole rigorose dellesistenza, ha regole bisogno dimporsi delle arbitrarie) regole rigorose (anche se queste sono a loro volta

[. . . ] Da quando la scienza dida dalle spie[. . . ] Da quando la scienza dida dalle spiegazioni generali e dalle soluzioni che non siano gazioni generali e dalle soluzioni che non siano settoriali e specialistiche, la grande sda per la settoriali e specialistiche, la grande sda per la letteratura e` matematica` eilil saper saper tessere tessere insieme insieme ii diversi letteratura ` e il saper tessere insieme i diversi saperi e i diversi codici in una visione plurima, saperi e i diversi codici in una visione plurima, sfaccettata del mondo. sfaccettata del mondo. matematica

45 45 45

settoriali e specialistiche, la grande sda per la letteratura ` e il saper tessere insieme i diversi [. . .saperi ] Da e quando la codici scienza da dalle plurima, spiei diversi in di una visione [. . . ] Da quando la scienza dida dalle spiegazioni generalidel e dalle soluzioni che non siano sfaccettata mondo. gazioni generali e dalle soluzioni che non siano settoriali e specialistiche, la grande sda per la settoriali e specialistiche, la grande sda per la letteratura e` matematica` eilil saper saper tessere tessere insieme insieme ii diversi letteratura ` e il saper tessere insieme i diversi saperi e i diversi codici in una visione plurima, saperi e i diversi codici in una visione plurima, sfaccettata del mondo. sfaccettata del mondo. matematica

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45 45 45

settoriali e specialistiche, la grande sda per la letteratura ` e il saper tessere insieme i diversi [. . .saperi ] Da e quando la codici scienza da dalle plurima, spiei diversi in di una visione [. . . ] Da quando la scienza dida dalle spiegazioni generalidel e dalle soluzioni che non siano sfaccettata mondo. gazioni generali e dalle soluzioni che non siano settoriali e specialistiche, la grande sda per la settoriali e specialistiche, la grande sda per la letteratura e` matematica` eilil saper saper tessere tessere insieme insieme ii diversi letteratura ` e il saper tessere insieme i diversi saperi e i diversi codici in una visione plurima, saperi e i diversi codici in una visione plurima, sfaccettata del mondo. sfaccettata del mondo. matematica

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settoriali e specialistiche, la grande sda per la letteratura ` e il saper tessere insieme i diversi [. . .saperi ] Da e quando la codici scienza da dalle plurima, spiei diversi in di una visione [. . . ] Da quando la scienza dida dalle spiegazioni generalidel e dalle soluzioni che non siano sfaccettata mondo. gazioni generali e dalle soluzioni che non siano settoriali e specialistiche, la grande sda per la settoriali e specialistiche, la grande sda per la letteratura e` matematica` eilil saper saper tessere tessere insieme insieme ii diversi letteratura ` e il saper tessere insieme i diversi saperi e i diversi codici in una visione plurima, saperi e i diversi codici in una visione plurima, sfaccettata del mondo. sfaccettata del mondo. matematica

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