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Problematiche della traduzione nel campo del turismo 1. Problematica 1.1.

Oggetto della ricerca, sua caratterizzazione e suoi fini Loggetto dellindagine vuole essere una ricerca, condotta attraverso unanalisi corpus - based, dei tratti lessicali, morfosintattici, stilistici e pragmatici, presenti nel tourism discourse, che contribuiscono alla rappresentazione dellidentit culturale di un luogo. Il problema di fondo, una volta stabilito il dominio extralinguistico di riferimento ( field ), sar quello di verificare la traducibilit dei suddetti tratti, facendo riferimento alle nove strategie traduttive di Joseph L. Malone: Equation - Substitution,; Divergence Convergence; Amplification - Reduction; Diffusion - Condensation; Reordering. Loggetto dellanalisi sar un insieme di testi, organizzati in pi corpora, provenienti dal Web. Pertanto, saranno presi in esame testi appartenenti a vari registri in lingua inglese, scritti da English native speakers, in particolare testi turistici promozionali riguardanti il territorio pugliese, con la rispettiva traduzione, e parallelamente, testi in lingua italiana prodotti da madrelingua italiani, che abbiano anchessi come oggetto la promozione del territorio pugliese e di cui sia disponibile, tuttavia, la corrispettiva traduzione in lingua inglese. 1.2.1. Ipotesi di lavoro Le ricerche svolte sino a questo momento, hanno avuto il merito di definire una questione preliminare di fondamentale importanza: stabilire, attraverso parametri condivisi, se il linguaggio del turismo possa essere considerato un linguaggio specialistico. Maria Giovanna Nigro, ne Il linguaggio specialistico del turismo. Aspetti storici, teorici e traduttivi,1 afferma che, poich la componente extralinguistica del turismo proviene dalla combinazione di diversi ambiti tecnici e disciplinari, non possibile individuare un unico dominio che definisca in maniera univoca il linguaggio del turismo. Conseguentemente, la caratteristica peculiare del discorso turistico risiede proprio nellessere un linguaggio ibrido e multidisciplinare. La sua componente tematica appare, dunque, come un puzzle i cui singoli pezzi provengono dal settore delleconomia, della sociologia, della geografia e della psicologia,2 arricchiti, inoltre, da ulteriori elementi lessicali originari di altri settori, quali quello della storia dellarte, della gastronomia, della storia, dello spettacolo. Sebbene eterogeneo da un punto di vista lessicale, il discorso turistico, al contrario, omogeneo dal punto di vista della funzione, che Dann definisce essere to persuade, lure, woo and seduce millions of human beings, and in so doing, convert them from potential into acutal clients. 3 Il lavoro di Graham Dann di importanza cruciale, dal momento che uno dei primi lavori sul linguaggio del turismo che ne abbia indagato linfluenza sulle persone. Analizzando il linguaggio del turismo da una prospettiva sociolinguistica, infatti, Dann mette in luce le strategie persuasive, promozionali e informative del testo turistico, il quale viene a configurarsi come un linguaggio capace di esercitare un controllo sociale. Dann individua, a tale proposito, diverse strategie: luso frequente di pronomi quali we, us, our , che denotano lindustria turistica, e luso contrapposto di pronomi come you, your, che indicano, invece, il ricevente del messaggio turistico, concorrono alla creazione di una strategia che Dann denomina ego-targetting. Il messaggio promozionale di un testo turistico rivolto ad un gruppo collettivo di persone; tuttavia, per mezzo di questa strategia, colui che legge percepisce se stesso come il ricevente privilegiato di tale messaggio. L ego targetting, pertanto, contribuisce a creare un rapporto privilegiato tra promotore e cliente, in modo tale da rendere questultimo maggiormente condizionabile al messaggio turistico e pi incline a farsi guidare da esso. Luso frequente dellimperativo ha la medesima funzione, ovvero indurre il turista a partecipare a quanto si sta offrendo, cos come sono volti allo stesso scopo i verbi nominalizzati nella ing form, la presenza di domande retoriche, di verbi modali quali will , should con funzione di raccomandazione, o ancora keywords come well worth. Il registro risulta essere colloquiale e amichevole, e la presenza di similitudini, metafore e figure retoriche permette di rendere la meta turistica, esotica e cos lontana dalla vita quotidiana, estremamente pi vicina agli occhi del turista. Prendendo lavvio da questi presupposti, lipotesi del presente lavoro consiste nellindagare linterazione, nellambito del linguaggio del turismo, fra: discourse, inteso come un sistema semiotico che d forma allesperienza umana, in questo caso allesperienza turistica e communication, qui inteso come il rapporto che esiste fra hosts e tourists, e il concetto di identit, differenza alterit e comunit. 4 da questa interazione, infatti, che prende origine la rappresentazione, condivisa o meno, delle mete turistiche, considerando che
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M. G. Nigro, Il linguaggio specialistico del turismo. Aspetti storici, teorici e traduttivi, Roma, Aracne Editrice, 2006, pp. 43-64. 2 M.V. Calvi, Il linguaggio spagnolo del turismo, Viareggio, Baroni Editore, 2005, pp. 43 - 44. 3 G. Dann, The Language of Tourism. A Sociolinguistic Perspective, Wellington, CAB International, 1996, p. 2. 4 A. Jaworski, A. Pritchard, Discourse, communication, and tourism, Crownell Press, 2005, p. 3.

[] the discourse of tourism is a discourse of identity construction, promotion, recognition and acceptance.5 Linterazione fra discourse e communication, inoltre, prende origine da una relazione biunivoca: infatti, se vero che la lingua del turismo attraverso immagini, brochure e altri mezzi di comunicazione, trova la sua principale funzione nel sedurre, attirare e indurre le persone a trasformarsi in turisti, condizionandone comportamenti e atteggiamenti, i turisti, dal canto loro, contribuiscono ulteriormente ad arricchire la lingua del turismo comunicando la propria esperienza. Cronin, riprendendo le teorie di Jakobson relativamente ai tre modi di interpretazione di un segno linguistico, 6 descrive il rapporto fra linguaggio e turismo; un rapporto che, pertanto, interpretabile attraverso un medesimo modello, in cui possibile distinguere tre momenti traduttivi: traduzione intralinguistica, che presuppone un viaggio del turista allinterno della propria lingua o cultura; traduzione intersemiotica, quando il turista deve tradurre segni provenienti da una altro sistema semiotico; traduzione interlinguistica, che ha luogo quando il turista, che viaggia allinterno di un luogo con un sistema linguistico differente dal proprio, deve necessariamente operare una doppia traduzione, linguistica e culturale.7 Questo terzo momento del rapporto fra lingua e turismo, di conseguenza, di cruciale importanza per il lavoro che si propone, dal momento che qui che va ricercato un eventuale residuo traduttivo, ci che resta []lost in translation.8 Il problema principale che si pone in fase di traduzione , date queste premesse, di natura culturale. J.F Aixel propone una definizione dettagliata di ci che egli denomina culture specific items: those textually actualized items whose function and connotations in a source text involve a translation problem in their transference to a target text, whenever this problem is a product of the non existence of the referred item or of its different intertextual status in the cultural system of the readers of the target text.9 Lo scopo del progetto che si propone in questa sede , pertanto: verificare se, nei testi promozionali del territorio pugliese in generale, e di quello salentino in particolare, nei testi presi in esame (considerando linglese come source language e litaliano come target language) possibile individuare parole nodo e culture specific items, il cui contenuto semantico e pragmatico contribuisca alla rappresentazione della meta turistica secondo dei parametri che possano definirsi unici; data lesistenza di tali parole nodo, il passo successivo sar quello di verificarne la traducibilit nella lingua di destinazione attraverso unanalisi comparativa. 2. Sul metodo La metodologia dei corpora stata scelta poich, applicata allanalisi della traduzione, pur rappresentando un fenomeno piuttosto recente, permette un esame comparativo e approfondito dei tratti sintattici, grammaticali e terminologici di una o pi lingue, condotto mediante la compilazione di corpora paralleli e la conseguente analisi dei dati linguistici in essi contenuti. Il proposito quello di compilare un corpus parallelo bidirezionale, formato da testi in originale in inglese e in italiano, e corrispettive traduzioni nelle due lingue stesse ( dallinglese allitaliano, e dallitaliano allinglese). Il vantaggio di utilizzare un corpus parallelo bidirezionale, ed avere, pertanto, a disposizione testi autentici che forniscono uno spaccato altrettanto autentico della lingua in uso corrente, rappresentato, inoltre, dalla possibilit di indagare aspetti specifici relativi alla traduzione, e individuare similitudini e convergenze. Il corpus verr creato utilizzando il programma Multiconcord, software che consente di scegliere la coppia di lingue e i testi sui quali eseguire la ricerca di singole parole e frasi intere nella source language e di mostrare, parallelamente, i risultati delle traduzioni corrispondenti nella target language selezionata. 2.1. Criteri di compilazione del corpus Design: il corpus verr compilato utilizzando testi scritti che hanno per oggetto la promozione turistica del territorio pugliese, provenienti dal Web; si tenter di compilare un corpus di dimensioni piuttosto vaste, per elevare il grado di rappresentativit dei testi inseriti. Si tratter, come gi accennato, di un corpus parallelo bidirezionale, e aperto, tipologia che si presta maggiormente allanalisi dei linguaggi specialistici. Si preferiranno testi interi, piuttosto che estratti, dato che determinati significati derivano dalla struttura complessiva del testo, che potrebbe essere compromessa dal mancato uso di testi interi. Codifica dei testi: i testi saranno poi preparati mediante il processo di: -markup; -allineamento.
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R. W. Hallett, J. Kaplan-Weinger, Official Tourism Websites: A Discourse Analysis Perspective, Short Run Press Ltd., 2010, p. 5. 6 R. Jakobson, Aspetti linguistici della traduzione, in Saggi di linguistica generale, Milano, Feltrinelli, 1966, p. 57. 7 M. G. Nigro, op. cit., p.41. 8 R. W. Hallett, J. Kaplan-Weinger, op. cit., p.5. 9 F.J. Aixel, Culture Specific Items in Translation in R. Alvarez e C. Africa, Translation, Power, Subversion, Multinlingual Matters, Clevedon, 1996, p. 58.

Attraverso il markup si determiner laspetto dei testi prescelti, in modo tale che essi possano essere letti ed interpretati dal programma di analisi che si utilizzer. Gli obiettivi della ricerca saranno mirati allo studio dei fenomeni linguistici pi significativi del linguaggio del turismo, attraverso lanalisi dei dati statistici del corpus. Si individueranno i tokens e i types, le keywords caratterizzanti il corpus e le liste di frequenza; in particolar modo, ci si soffermer sullanalisi di una parola, secondo il modello proposto da Sinclair, il quale spiega il modo in cui il significato emerge dai testi linguistici in base a due principi interpretativi: da una parte lopen-choice principle, in base al quale un testo il risultato di una serie di scelte paradigmatiche che vengono progressivamente messe in atto. Dallaltra parte lidiom principle, secondo il quale in un sistema linguistico le parole sono organizzate in chunks, sulla base di un principio di attrazione reciproca. Nella fase di comprensione, in particolar modo se si tratta di parole con sfumature culturali che non appartengono alla lingua verso cui destinato ad essere fruito il testo di partenza, pu accadere con estrema facilit che al traduttore sfuggano sfumature semantiche legate al particolare profilo collocazionale di un termine, ovvero che nel momento della produzione le restrizioni collocazionali della lingua di arrivo saranno tra gli aspetti la cui violazione sar pi percepibile, generando traduzioni imprecise. Uno sguardo ulteriore sar riservato a quella che Sinclair definisce semantic prosody di una parola nodo, cio il significato di tale parola in un contesto situazionale pi ampio. La frase The Cin Cin Bar advises you to taste, ad esempio, contiene una traduzione imprecisa del verbo italiano consigliare. Nella traduzione dallitaliano, infatti, non si tenuto conto della prosodia semantica negativa del verbo to advise, al quale nettamente preferibile to suggest. Errori come questo sono piuttosto frequenti, poich le prosodie semantiche si realizzano a livello inconscio e lunico modo per studiarle in maniera sistematica basato sullanalisi di grandi corpora, condotta attraverso sistemi informatici. Ulteriore obiettivo sar quello di ricercare universali della traduzione, e allo stesso tempo creare un corpus di vaste dimensioni, quanto pi rappresentativo possibile della lingua in uso. 3 Conclusioni La traduzione nellambito del linguaggio turistico un processo difficoltoso, che ha come scopo principale quello di rendere desiderabile la meta turistica in oggetto, mantenendo le funzioni base del testo turistico, ovvero informare e persuadere, avvicinare culturalmente il turista alla meta prescelta, senza per questo appiattirla ai suoi occhi o renderla noiosa. Lobiettivo principale del lavoro, attraverso gli strumenti descritti, sar quello di indagare gli aspetti culturali della traduzione in ambito turistico e le possibili incomprensioni e inesattezze che da essi possono derivare. La cultura comunicazione, di conseguenza ogni cultura un sistema di segni e una rappresentazione del mondo. Soprattutto, la cultura un sistema di significazione ovvero una modalit attraverso cui il mondo diviene interpretabile. Interpretare il mondo dare ad esso una forma peculiare. Il problema centrale della traduzione del turismo rappresentata, pertanto, dalla difficolt di stabilire quali e quanti elementi contribuiscano allinterpretazione dellesperienza umana e se essi possano essere tradotti in una lingua di destinazione, senza perdere questa imprescindibile funzione.

Bibliografia R. W. Hallett, J. Kaplan-Weinger, Official Tourism Websites: A Discourse Analysis Perspective, Short Run Press Ltd., 2010. E. Manca, Aspetti culturali a confronto: la promozione turistica in Italia e in Gran Bretagna, pp. 153-164, in Lingue policentriche a confront: quando la periferia diventa centro, a cura di Gianluigi De Rosa, Antonella De Laurentiis, Polimetrica, Milano, 2009. M. G. Nigro, Il linguaggio specialistico del turismo. Aspetti storici, teorici e traduttivi, Roma, Aracne Editrice, 2006. M.V. Calvi, Il linguaggio spagnolo del turismo, Viareggio, Baroni Editore, 2005. A. Jaworski, A. Pritchard, Discourse, communication, and tourism, Crownell Press, 2005. G. Dann, The Language of Tourism. A Sociolinguistic Perspective, Wellington, CAB International, 1996. F.J. Aixel, Culture Specific Items in Translation in R. Alvarez e C. Africa, Translation, Power, Subversion, Multinlingual Matters, Clevedon, 1996, p. 58.