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pro manuscripto Anno VIII - Ottobre 2005 - n.

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giustifica le anime, e l’ altro rosso, della Beata Vergine Maria della
simbolo del sangue che è la vita Misericordia a Varsavia. Nel cor-
stessa delle anime. Egli le chiese di so dei 13 anni trascorsi in con-
rappresentare un quadro con questa vento, suor Faustina diceva
immagine e con l’ incisione “Gesù, spesso che la santità non si e-
confido in Te!”. L’ esperienza di Suor sprime nel dono di innumerevoli Bollettino Mensile della Parrocchia Cuore Immacolato di Maria - Silvi Marina
Faustina chiarisce perfettamente la grazie, ma piuttosto nell’ intima
pedagogia di Dio, che sceglie i piccoli unione dell’ anima con Dio. Do-
e gli ignoranti per confondere i forti po l’ incontro con Gesù miseri- &219(*12',2&(6$12 di Cristo nella sua inte-

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e i sapienti di questo mondo. Egli “ha cordioso, la sua esistenza diven- rezza. Ecco perché il
scelto ciò che è ignobile e disprezza- ne una continua offerta e un 21- 22- 23 settembre
to e ciò che è nulla per ridurre a nul- perenne sacrificio per la salvezza &26758,5(/$&+,(6$', scorso la S. Messa quo-

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la le cose che sono…". Infatti, nono- dei peccatori. Ella collaborò in- tidiana della nostra co-
stante ella fosse stata già visitata da stancabilmente alla redenzione munità ha cambiato il
altre apparizioni, estasi e visioni, la delle anime, promulgò la diffu- Ci capita spesso di fare in fretta le “cose” che suo orario solito; molti
sua vita era molto semplice, appa- sione del culto della Divina Mise- riguardano l’Eterno. Sempre più spesso faccia- di noi infatti, si sono
rentemente insignificante, divisa tra ricordia tra incredulità e tribola- mo le “preparazioni a…” per poi perderci l’atti- ritrovati nel pomeriggio
lavoro e preghiera nel rispetto della zioni, fino al dono estremo della mo presente. Sempre più spesso, proiettati in a S. Nicolò, a chiedere
regola religiosa. Nata in un piccolo morte, avvenuta il 5 ottobre 19- quello che deve ancora accadere, ci lasciamo e ad ascoltare dal suc-
villaggio polacco, nell’ agosto del 19- 38, all’ età di 33 anni, come Ge- scorrere addosso il Kairos, il momento di gra- cessore degli Apostoli,
05, da una famiglia di contadini, a 16 sù al quale desiderava essere zia, qui ed ora. Qualche giorno fa allora, en- cosa e come dobbiamo
anni santa Faustina decise di abban- conforme. Canonizzata da Gio- trando in chiesa, alla maniera di don Camillo fare per avere la vita
donare la casa vanni Paolo II nel che sta per combinarne una delle sue, ho sa- eterna, per vivere la
paterna per tro- corso del Giubileo lutato frettolosamente il Signore Gesù nel ta- fede nella realtà della
vare lavoro come del 2000, santa bernacolo, spiegandoGli goffamente che stavo nostra porzione di Chie-
domestica. La sua Faustina si è fatta andando al Convegno Diocesano per parlare sa. E tutta la parroc-
speciale vocazio- apostola di un di…Lui, e perciò non potevo trattenermi più a chia era presente con
ne si era manife- messaggio destina- lungo!!! Ironia a parte, a volte il nostro corre- noi al Convegno Dioce-
stata sin dalla to all’ umanità inte- re e riunirci sarebbe insensato se il sano Annuale! Abbiamo
tenera età, ma i ra: ricordare al “convenire” della Chiesa fosse uguale a quello pregato, abbiamo ascol-
genitori le aveva- mondo l' eterna ve- del mondo e invece così
no sempre impe- rità sull'amore mi- non è! Il popolo santo di
dito di prendere i sericordioso di Dio Dio, con-vocato intorno al
voti per motivi per l'uomo, e inspi- suo Vescovo, esprime in-
economici. Final- rare un movimento vece una Presenza, è la
mente, il 1° ago- di rinnovamento Presenza, la testimonia, la
sto del ’25, ella religioso nello spiri- vive, nel momento stesso
venne accolt a to della fiducia e in cui si raduna nel nome
come novizia nel- della carità cristia- del Padre, del Figlio e del-
la congregazione na. lo Spirito Santo. E’ Corpo
tato tanti interventi, più o meno condivisi, tante domande da cui il nostro re che il suo autore nutre nei confronti
pastore trarrà gl’insegnamenti più opportuni per farci crescere e che ci di tanto straordinario amore, ci offre
trasmetterà con delle linee pastorali. Ma appunto in “preparazione a…” alcuni esempi importanti della miseri-
rimetterci al lavoro in questo nuovo anno pastorale, il Vescovo ci ha dato cordia del Padre, soprattutto nelle pa-
due testi della Parola di Dio per incoraggiarci. Due figure bibliche che ci rabole narrate da Gesù. Nel primo bra-
facciano da modelli; Giona e Davide. In poche pagine il libro del profeta no, estratto dal capitolo 18, il Signore
Giona, ci racconta come siamo noi, alla ricerca del dialogo con Dio ma viene paragonato ad un “re” che, dopo
sempre pronti a mormorare. Spesso paurosi, spesso ignavi, come Giona aver ascoltato le suppliche del servo, si
appunto che, chiamato da Dio ad annunciarLo nella grande città di Nini- impietosisce e decide di condonare il
ve, fugge nella direzione opposta, e non solo! Punito e poi suo debito, ben sapendo che quel de-
“ripescato” (nel vero senso della parola!) dal Signore che gli da una nuo- naro non gli verrà mai restituito. Il se-
va opportunità, Giona riprende più “sdegnato” e orgoglioso di prima. Da- condo esempio è tratto invece dal ca-
vide al contrario, il più piccolo tra i figli di Iesse, chiamato dal Signore, pitolo 20: un padrone di casa che cer-
pieno di zelo e di fede affronta con coraggio il gigante Golia che riesce a ca lavoratori per la sua vigna, sceglie
vincere. Vi lasciamo alla meditazione personale, ma già così di dare a tutti gli operai la stessa ri-
si capisce co- me il nostro Vescovo ci ha esortati a vivere. E compensa, anche a coloro che, giunti
in questo me- se mariano di ottobre, a proposito di Davide e alle cinque del pomeriggio, hanno la- paghi il debito, ma dona a sua
Golia mi veni- va in mente quello che ho trovato scritto die- vorato un’ ora soltanto. La stessa pre- volta il perdono. Il termine
tro una delle immagini di Maria SS., Regina della pace, che ghiera che Gesù ci ha insegnato, il “misero” è dunque sinonimo di
forse molti di noi hanno nella propria casa! Un “Padre nostro”, è una splendida dimo- “povero in spirito” e non deve
mo- do per vivere oggi l’esperienza di Davi- strazione della misericordia di Dio. essere confuso con la parola
de; impugnare anche noi cinque sassi da “Rimetti a noi i nostri debiti come noi li “miserabile”, che ha un’ acce-
scagliare contro il gigante; la pre- rimettiamo ai nostri debitori”. Il Signo- zione negativa. C’ è una don-
ghiera, la Parola di Dio, la SS. Euca- re, che per primo viene incontro alla na, una religiosa, scomparsa
ristia, la Penitenza, il digiuno. In miseria dell’ uomo liberandolo dal far- non moltissimo tempo fa, che
attesa che il nostro Vescovo c’indi- dello del peccato, ci chiede di fare al- ha scoperto nella misericordia
chi dove mirare, val la pena di ini- trettanto con i nostri fratelli. Dio è dun- la sua vocazione e che ha fat-
ziare a rifornirsi di queste efficaci que amore, un amore disinteressato, to della misericordia la sua
munizioni!!! che ha a cuore il misero, che perdona i missione. Santa Faustina Ko-
suoi peccati e condona i suoi debiti, walska era una semplice suora
/¶$32672/$'(//$ senza alcun dubbio l’ essere com- malgrado la pochezza dell’ uomo che polacca, umile e riservata,

0,6(5,&25',$',',2 passionevole e misericordioso per non potrà mai corrispondere a questo quando il 22 febbraio 1931
eccellenza: in diverse occasioni, miracolo di grazia. Ma chi è il misero? Gesù misericordioso le fece
Spesso, nelle ultime settimane, la In senso cristiano, il misero è il vero visita nella sua cella. Era vesti-
come ci raccontano gli autori biblici
liturgia della Parola domenicale ha discepolo, il povero in spirito; è colui to di bianco, splendente come
dell’ Antico Testamento, la sua ira
indirizzato la nostra attenzione che, conscio del suo essere nulla, pone il sole, con una mano alzata
si è placata per lasciare il posto a
verso il concetto di “misericordia”, la propria esistenza nelle mani di Dio; nell’ atto di benedire; dal petto
un’ infinita clemenza nei confronti
un termine derivante dal latino che è colui che, dopo aver ricevuto gratui- squarciato dalla lancia usciva-
degli uomini. Anche il Vangelo di
significa “avere cuore per il mise- tamente la remissione dei peccati, non no due raggi: uno bianco, a
Matteo, caratterizzato dallo stupo-
ro, per il povero”. Il Signore Dio è getta in carcere il suo fratello perché rappresentare l’ acqua che