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Scheda film

HABEMUS PAPAM
Paese, anno: Durata: Regia: Cast: Italia, Francia 2011 104 Nanni Moretti Michel Piccoli, Jerzy Stuhr,
Renato Scarpa, Franco Graziosi

Camillo Milli, Nanni Moretti


Trama: i Cardinali riuniti in conclave nella Cappella Sistina eleggono il nuovo Papa; smentendo i vari pronostici viene eletto il Card. Melville che, in un primo tempo, con molta titubanza accetta ma al momento di apparire alla folla dal balcone si ritrae e non si mostra alla folla dei fedeli plaudenti, con ci creando un precedente inedito che mette in difficolt le gerarchie ecclesiastiche; nei giorni successivi, nonostante la delicatezza del problema, viene convocato uno psicoanalista, il migliore, il quale per, a sua volta, indica la moglie separata come ancora migliore terapeuta per il Pontefice; si decide cos di far uscire il Papa dalle mura vaticane per raggiungere lo studio indicato ma, una volta fuori, scompare per le vie di Roma.. Il regista: del 53, regista, per cos dire, naturale fin dalle prime esperienze giovanili che lo indicavano come cantore attento e critico della sinistra e dei relativi ambiti spesso contradditori e molto distanti dalla coerenza dottrinale; decisamente sua la formula Sacher, apprezzatissima dai francesi, che associa da sempre produzione, regia e interpretazione di tutti i suoi numerosi film che, pur con stile molto originale, rientrano nel filone della satira politica e di costume. La critica: che Moretti sia un iconoclasta lo dice la sua precedente esperienza, non certo questo valido lavoro, evidentemente della maturit, cui la critica, soprattutto quella francese, riconosce il merito culturale di utilizzare un ambito come listituzione cattolica per sviluppare un ampio discorso sulluomo doggi; le chiese, sia quelle confessionali, sia quelle laiche come la psicoanalisi, sia la politica stessa che nel film non c ma si avverte, sono da tempo in palese crisi didentit anche se non intendono riconoscerlo; a rimanere in piedi, tra inadeguatezza, insoddisfazione e sogni, sono proprio le persone che non sanno pi dove mettere le mani, in balia come sono di una deriva esistenziale; a Moretti interessano le persone, non le figure simbolo: il suo personaggio lo ammette esplicitamente, vorrebbe parlare con luomo non col Papa e non pu aiutarlo proprio perch sa chi , qual il suo ruolo, la sua icona; comunque lui e i suoi personaggi reagiscono, si guardano dentro e ri-partono iniziando dai rapporti autentici, dalla socialit, da una nuova umanit allinsegna della leggerezza; dal punto di vista estetico permangono intatte le caratteristiche scenografiche e di montaggio di un cinema che oramai abbiamo imparato a

conoscere, essenziale nel coniugare immagini e senso; da sottolineare, per qualit e delicatezza, linterpretazione di Michel Piccoli, anziano ma splendido caratterista in un non facile ruolo.