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Carl Stumpf Psicologia e metafisica Sull’analiticita dell’esperienza interna A cura di Vincenzo Fano PONTE ALLE GRAZIE Vengono qui tradotti Selbstdarstellumg (1924), Erscheinungen und psycbi- sche Funktionen (1907), Psychologie und Erkenninistheorie (1891) © Zar Einteilung der Wissenschaften (1907). Questo volume @ stato pubblicato con il contributo del Ministero della Pubbtica Istruzione, 1504 88-7928-005.8 © 1992 by Ponte alle Grazie editori stl - Firenze ‘Sommario 7. Prefezione La filosofia dell'analiti Vincenzo Fano 0 a posteriori 21 Autobiografia intellettuale 21. 1. Biografia. 41, U1. Idee e lavori. 66. IN, Seritti 73. Apparenze ¢ funzioni psichiche 79.1 |. La veci= 73. 1. Mlustrazione della terminologia e dei punti di vist Intraslerbilits dei predicati e separabilita logica. 82. 10 roca variabilita indipendente. 103 Psicologia e teoria della conoscenza 103. 1. La controversia. 107. 11. La creazione della natura mediante Vintelletto. 114, 111, Materia ¢ forma. 124. IV. Il concetto di neces- sita della natura, 128. V. Divisione e unificazione delle ricerche. 137 La suddivisione delle scienze 138. I. Cid che é dato immediatamente e cid che & dato mediata-~ ‘mente, 139. 11. Hl concetto di oggetto nel senso pitt ampio del ter- ‘mine. 142. IIL. Cid che é fisico e cid che & psichico. Scienze della natura ¢ scienze dello spirito. 156. IV. Le scienze neutrali. 171. V. Riduzione mediante Uintroduzione del concetto di realta. 174, V1. Cio che é individuale e cid che & generale. Scienze di fatti e scienze di Teggi. 187. VIL. Cid che & omogeneo e cid che non & omogeneo. La matematica. 202. VII. Essere ¢ dover essere. Scienze teoriche ¢ pratice 204. 1X. Retrospettiva. Gli oggetti generalissimi. La filoso- 211 Indice tematico La filosofia dell’analitico a posteriori Vincenzo Fano 1. Carl Stumpf 2 un nome poco frequentato dal pubblico filosofico no, per cui la traduzione di questi saggi merita un'accurata giustifi- cazione. Per rinteacciare le ragioni di una ticonsiderazione del suo pensiero ‘occorre innanzitutto risalire a Kant ¢ alla sua dottrina del giudizio. Come & noto, per Kant i giudizi possono essere sintetici a posteriori o ma non sono iudizi necessari, i secondi, invece, pur essendo necessati, non sono delle effertive estensioni dlel sapere, in quanto sono delle mere illustrazioni del contenuto del soggetto @ cui si questa duplice incompletezza, Kant introdusse i giudizi sintetici« priori, che, benché siano sintetici, cio basati su una connessione fra un sog- getto € un predicato che non stanno in rapporto di inclusione, sono jasano su una conoscenza a priori me- dita dalle intuizioni pure dello spazio e del tempo ¢ dai concetti puri deltinellett. Stumpf, seguendo concetti hanno Ia loro origine jono concetti a priori costituti che, viceversa, ¢lintui cche costituisce i concetti. Quindi, se non esistono giudizi sintetici a priori, ciod giudizi che esprimano nel contempo una necesita ¢ un'estensione della conoscenza, come & possi bile risolvere adeguatamente il problema gnoseologico? AAl fine di rispondere « questa domanda occorre confrontare il concetto kantiano di necessiti con quello proposto da Stumpf, Secondo Kant, In necessita dei giudizi a prioti dipende dal fatto che non & possibile esperire l'intuizione sensibile se non tramite determinati con- . che fanno st che i giudizi costruiti con quei concetti siano neces- Per Stumpf, invece, la necessita, come ogni altro concetto, h otigine dall’esperienza, ¢ in particolare dall'esperienza interna legata al pensiero di un'inferenza logica. Infati, se noi pensiamo una deduzione Togica valida, il nesso che percepiamo fra le premesse e le conseguenze dal bile, per * Chr E Beentan, Versuch Wber die Er. semninis, Hamburg 1970, pp. 4 © 98