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Al Presidente del Consiglio regionale del Piemonte

ORDINE DEL GIORNO


ai sensi dellarticolo 18, comma 4, dello Statuto e dellarticolo 103 del Regolamento interno,

trattazione in Aula trattazione in Commissione

OGGETTO: rilancio del CSI-Piemonte e della sua mission Il Consiglio regionale,


Premesso che: . Il CSI-Piemonte nato, pi di trent'anni fa, per mettere a sistema i servizi e i sistemi informativi degli Enti consorziati e per essere il motore dell'innovazione e dell'ammodernamento della PA piemontese; il CSI-Piemonte, con i suoi 1200 dipendenti, l'azienda ICT pi significativa nella nostra regione e una delle pi importanti sull'intero territorio nazionale; il CSI-Piemonte alimenta un indotto di aziende e professionisti ICT che conta centinaia di lavoratori.

Considerato che: la natura consortile pubblica del CSI-Piemonte costituisce la garanzia che informazione e conoscenza siano beni comuni; la mission originaria del CSI-Piemonte ha garantito per pi di trent'anni servizi e soluzioni informatiche innovative per i Consorziati, permettendo economie di scala fra gli Enti della PA e favorendo il riuso del software, e la circolarizzazione delle competenze e delle esperienze applicative; lattuale situazione di frammentazione dei sistemi informativi delle aziende sanitarie il frutto di una gestione svolta in totale autonomia dalle aziende sanitarie piemontesi, a cui si era avviato un riordino attraverso il programma SIRSE.

Rilevato che la riduzione dei componenti degli organi di amministrazione imposta dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 (c.d. legge Brunetta) non comporta di per s il ridisegno o la ristrutturazione del CSI-Piemonte, n la revisione del suo mandato istitutivo; ad oggi non sono stati forniti al CSI-Piemonte i necessari input per la redazione di un Piano Industriale che definisca nel dettaglio i modi e i tempi con cui la sua mission possa essere perseguita e rinnovata nei prossimi anni; il Consiglio di Amministrazione del CSI-Piemonte ha prima rassegnato e poi sospeso le dimissioni, determinando di fatto una situazione di forte instabilit ed incertezza per il Consorzio stesso e per i suoi lavoratori; il CSI-Piemonte esercita da tempo un ruolo fondamentale di volano economico ed industriale nel panorama ICT piemontese, ruolo che, gi incrinato dalla riduzione delle risorse per lICT, rischia di essere messo definitivamente in crisi dallattuale situazione di forte incertezza; il Consiglio straordinario del 5 luglio 2011, dedicato al futuro del CSI-Piemonte, ha visto emergere chiaramente l'ipotesi di un superamento dellattuale assetto del Consorzio con la fuoriuscita della Regione Piemonte dal Consorzio, o quantomeno, a mezzo di uno spin-off dal Consorzio delle attivit in ambito Sanit, senza peraltro fornire le indicazioni quali/quantitave oggettive o oggettivabili alla base di tale ipotesi n quantificare o qualificare gli impatti attesi da una tale scelta.

IMPEGNA la Giunta Regionale


a confermare l'integrit e la natura pubblica del CSI-Piemonte, quale garanzia del servizio pubblico che esso fornisce ai cittadini e del ruolo fondamentale dell'informazione e della conoscenza come beni comuni; a valorizzare il ruolo decisivo dell'ICT come leva per l'efficientamento del sistema delle Pubbliche Amministrazioni del Piemonte; a fornire al pi presto al CSI-Piemonte, di concerto con gli altri Enti promotori e con quelli sostenitori, chiari input per un Piano Industriale che ne rilanci, rinnovi e rafforzi la mission di motore dell'innovazione della PA e volano del comparto ICT piemontese, in cui trovi spazio un percorso di razionalizzazione dei sistemi informativi delle aziende sanitarie.

PRIMO FIRMATARIO

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