Sei sulla pagina 1di 46

ISPETTORATO NAZIONALE PIONIERI C.R.I.

Linee guida
Eventi di formazione di secondo livello
previsti dal Progetto Associativo

ISPETTORATO NAZIONALE
PIONIERI C.R.I.
ISPETTORATO NAZIONALE PIONIERI C.R.I.

Linee guida per gli eventi di formazione di secondo livello


Sommario

™ Introduzione

™ Il Corso di formazione per


Animatori per le Emergenze pag. 3

™ Il Corso di formazione per


Operatori di Attività Socio-Assistenziali in Emergenza pag. 8

™ Il Corso di formazione per


Operatori Specialistici del Settore Emergenza pag. 11

™ Il Corso di Formazione Quadri pag. 27

™ Allegati pag. 31
Introduzione

L’O.C. n. 85/05 del 24 febbraio 2005, ha distinto gli eventi di formazione di


secondo livello, che mirano alla formazione specialistica dell’Operatore. Tale
categoria comprende i corsi di:
ƒ Animatore per le Emergenze
ƒ Operatore di Attività Socio-Assistenziali in Emergenza
ƒ Operatore Specialistico del Settore Emergenza
ƒ Formazione dei Quadri.

I Pionieri che vogliono prendervi parte devono possedere i seguenti


requisiti:
ƒ aver partecipato ad un corrispondente corso di formazione di
primo livello;
ƒ essere segnalati come idonei, per competenza e servizio, dal
proprio Ispettore di Gruppo;
ƒ avere motivazione a svolgere le attività nonché a gestirne
progetti e programmi di intervento;
ƒ in caso di emergenza essere reperibili per ogni eventuale
partenza, disposti a prestare servizio e ad essere iscritti in
apposite squadre di disponibilità;
ƒ dare garanzia di continuità di partecipazione alla formazione e
di diffusione dei contenuti dell’Area.
Sono previsti dei requisiti aggiuntivi per i Pionieri che optano per la
formazione rivolta alla responsabilità di Quadro Associativo. Ogni corso di
secondo livello è rivolto ad un numero massimo di 30 Pionieri.

I corsi sono organizzati, in via transitoria e fino all’entrata in funzione della


Scuola Nazionale di formazione, dall’Ispettorato Nazionale Pionieri.
L’autorizzazione, formulata in maniera espressa, verrà concessa previa
presentazione di una richiesta contenente:
a) il programma conforme alle linee guida (che verranno
approvate con provvedimento a parte)
b) i nominativi e le qualifiche dei docenti prescelti
c) il nome del Direttore del corso, il quale è responsabile
dell’applicazione del programma del corso, garante degli
standard formativi e deve essere designato tra i docenti della
Scuola Nazionale di formazione della Componente Pionieri.
Il Corso di formazione per
Animatori per le Emergenze

Presupposti
Le A.p.G. in Emergenza sono tutte quelle attività rivolte ad un utenza
giovanile, il cui mezzo d’azione sia l’animazione in un contesto
“emergenziale”, ovvero in situazioni precarie non solo per chi le vive, ma
anche per gli operatori.
Nel corso del tempo, le strutture preposte alla gestione degli eventi
calamitosi hanno avuto modo di riconoscere la grande utilità ricoperta dalla
figura dell’animatore in emergenza, non solo di fronte a calamità naturali, ma
anche all’interno di campi profughi o centri di permanenza temporanea.

Obiettivi generali
L’obiettivo principale dell’intervento prevede la formazione di animatori che
siano in grado di occuparsi efficacemente, e secondo i principi del
movimento di Croce Rossa e Mezza Luna Rossa, di giovani in situazioni di
emergenza. In particolare, obiettivo prioritario è quello di fornire strumenti
e metodologie per facilitare l’aggregazione e la tenuta emotiva di gruppi
giovanili all’interno di cornici critiche, prestando attenzione anche alla
salvaguardia del benessere psicofisico del giovane animatore.

Destinatari del corso


Ogni corso è rivolto ad un numero massimo di 30 Pionieri che:
• abbiano partecipato da almeno un anno ad un corso di
formazione per Animatori di Attività per la Gioventù;
• siano segnalati come idonei, per competenza e per servizio,
dal proprio Ispettore di Gruppo;
• abbiano motivazione a svolgere le attività nonché a gestirne
progetti e programmi di intervento;
• in caso di emergenza siano reperibili per ogni eventuale
partenza, disposti a prestare servizio e ad essere iscritti in
apposite squadre di disponibilità;
• diano garanzia di continuità di partecipazione alla
formazione e di diffusione dei contenuti dell’Area.

Articolazione, metodologia e durata della formazione


Il corso ha la durata di 4 giornate e mezza. È strutturato in modalità
intensiva continuata, allo scopo di garantire un maggiore valore formativo,
con momenti di ragionamento teorico e spazi dedicati all’attività di gruppo,
giochi organizzati, riflessione sulle esperienze effettuate.
Il metodo impiegato è interattivo: si alternano stimoli proposti dai
conduttori del corso, attivazioni ed esercitazioni per i discenti, riflessioni da
cui tutto il gruppo potrà trarre elementi conoscitivi.
3
Gli argomenti proposti non sono trattati in maniera generale, ma con
costante riferimento alla realtà che i Pionieri andranno ad incontrare nello
svolgimento delle attività previste.
Durante il corso sono create delle situazioni artificiali di stress (attraverso la
logistica e le attività), per preparare gli aspiranti Animatori a razionalizzare e
ben gestire le proprie emozioni.
Al fine di garantire il benessere psicofisico degli Animatori per le Emergenze
è previsto un successivo tutorato ad opera dell’equipe che ha curato la
formazione, da espletarsi durante lo svolgimento delle attività, in particolare
con sostegno all’elaborazione delle dinamiche che emergono dalla relazione
d’aiuto.

Contenuti e figure professionali


TEMATICHE FIGURE

Obiettivi del corso


Analisi dei bisogni Direttore del corso
Contratto formativo

Teorie e funzioni psicologiche del


gioco

Il gioco e la gestione delle


emozioni

Giochi di gruppo e gestione del


conflitto

Tecniche di osservazione e di
gestione del gioco di gruppo
Docenti e Ricercatori
Aspetti metodologici: la valigetta universitari, Psicologici,
dell’animatore ludico Professionisti del settore
Emozioni ed emergenze

La costruzione delle relazioni di


senso

Tipologie di approccio in relazione


alle diverse età
Esplorazione delle dinamiche
affettive e sociali attraverso le
tecniche del teatro sociale

4
EducAzione alla Pace1:
□ cenni per una
comunicazione efficace
□ il linguaggio del corpo nella
collaborazione e nel gioco
□ il valore pragmatico della
comunicazione: trasformare
con le parole la realtà.
Tecniche di creazione
“primitiva” Facilitatore EAP
□ cenni sulle dinamiche di
gruppo
□ la teoria di Stuckman sui
gruppi. Elementi di
“democrazia
partecipata”nella gestione
delle situazioni di
emergenza.

1 La giornata sull’EducAzione alla Pace si fonda sull’idea che in situazioni di emergenza le


condizioni di quotidianità e di convivenza debbano comunque essere improntate secondo
modelli organizzativi che siano partecipativi, efficaci e stimolanti. La psicologia umanistica ci
insegna che l’essere umano, nel consolidare e potenziare il proprio potenziale umano, necessita
quotidianamente di un ambiente accettante, creativo e rilassato, che consenta la realizzazione dei
propri bisogni. Facendo riferimento alla gerarchia dei bisogni di Maslow scopriamo che la base di
tale gerarchia è occupata dai bisogni di sopravvivenza (fisiologici e di sicurezza) ma anche tutto il
resto della piramide è occupato da bisogni che mirano a migliorare la qualità relazionale
dell’essere vivente. Tenendo fermi questi principi e considerando che a vivere in condizioni di
emergenza non è solo chi è soccorso ma anche chi soccorre, può essere interessante dedicare una
giornata del corso ai processi comunicativi ed alle dinamiche che li accompagnano. Gli obiettivi
possono essere:
• potenziare le capacità comunicative degli Animatori;
• rendere consapevoli gli operatori delle loro capacità all’interno di situazioni “di
emergenza”;
• imparare ad organizzare e coordinare un team di lavoro secondo principi di “democrazia
partecipata”;
• sperimentare i processi comunicativi all’interno di tempi e luoghi non conosciuti
• analizzare gli stati di tensione e di stress;
• coordinare e proporre “giochi semplici” fondati sulla costruzione di storie e strumenti
provenienti dalla natura (aria, terra, acqua fuoco);
• rielaborare in gruppo l’idea di emergenza secondo le leggi del “desiderare, volere,
creare”.

5
Le Attività per l’Emergenza2:
□ il campo come contesto
operativo in cui si opera:
spazi, attività,
organigramma e disciplina
Istruttore/Formatore CRI di
□ Del. C.D.N. C.R.I. n.
PC
104/99, cenni:
l’organizzazione della Croce
Rossa Italiana all’interno
della P.C.
□ Metodo Augustus, cenni

Modalità di tenuta del corso


Il corso è svolto previa formale ed espressa autorizzazione all’Ispettorato
Nazionale.
La nota con cui si chiede l’attivazione del corso deve contenere in allegato il
programma conforme alle linee guida, i nominativi e le qualifiche dei docenti
prescelti. Il Direttore del corso, responsabile dell’applicazione del
programma e garante degli standard formativi, è designato all’interno dei
docenti della Scuola Nazionale di formazione della Componente Pionieri.
Se l’organizzazione del corso è delegata ad un Ispettorato Regionale, questi deve
reperire la disponibilità dei docenti prima di dare comunicazione dell’inizio
dell’evento.

Al termine del corso, l’Ispettore Regionale trasmette all’Ispettorato Nazionale i


dati (nome, cognome, data di nascita, anno di entrata in C.R.I., Gruppo Pionieri
di appartenenza) dei Pionieri che hanno partecipato, assieme ad una relazione
tecnica del Direttore.

L’Ispettorato Nazionale provvede al rilascio dell’attestato di “Animatore per le


Emergenze”, a firma del Presidente Nazionale della C.R.I. e del Direttore del
corso, e del distintivo di qualifica.
Copia dell’attestato va inserita nel fascicolo personale del Pioniere.
2 L’obiettivo dell’intervento relativo al campo è quello di garantire, mediante l’analisi delle
dotazioni, degli strumenti e delle caratteristiche basilari, la comprensione del contesto operativo
in cui gli Animatori andranno ad operare. In particolar modo l’aspetto del campo come contesto,
all’interno del quale si inserisce l’attività, è affrontato sia dal punto di vista statico e strutturale
(logistica del campo), sia dal punto di vista dinamico e dell’attività che vi si svolge, al fine di
garantire agli aspiranti Animatori per le Emergenze la possibilità di muoversi e di operare con la
propria specializzazione all'interno di una struttura campale. Per quanto riguarda l’organizzazione
della Croce Rossa Italiana all’interno della Protezione Civile, la finalità è informare sulle modalità
di attivazione e di intervento della C.R.I. in caso di emergenza di P.C., per comprendere appieno
il contesto in cui si inserisce l’attività di animazione in emergenza. In relazione al Metodo
Augustus, lo scopo è informare riguardo alla gestione delle emergenze di P.C. e al tipo di risposte
operative che lo Stato e gli Enti locali organizzano in riferimento ai collettivi vulnerabili; la finalità
è quella di permettere la comprensione del vasto progetto di azioni a supporto delle vittime di
una catastrofe, coordinato dallo Stato e/o dagli Enti Locali, all’interno del quale si muove la
Croce Rossa Italiana e l’Animatore per le Emergenze.
6
Al termine del corso
A conclusione dell’evento, il Direttore del corso distribuisce a tutti gli allievi il
“questionario di gradimento” (vedi allegati comuni a tutti i corsi). Una volta
compilati, i questionari sono restituiti al Direttore che provvede a inserirli in una
busta chiusa ed a trasmetterli all’Ispettorato Nazionale Pionieri, che ne cura
l’elaborazione ed invia le relative risultanze all’Ispettorato Regionale Pionieri
organizzatore, al Delegato Tecnico Nazionale ed al Collaboratore Nazionale di
Settore competente; esse, inoltre, possono essere utilizzate a fini statistici.

7
Il Corso di formazione per Operatore di
Attività Socio-Assistenziali in Emergenza

Obiettivi specifici
• Consentire attraverso una formazione intersettoriale,
l’acquisizione di informazioni indispensabili per rispondere
ai tanti bisogni di una comunità, in situazioni di emergenza.
• Fornire conoscenze di base rispetto ad interventi tecnici in
ambito socio-assistenziale.
• Comprendere le dinamiche proprie dei vari contesti di
emergenza
• Fornire un primo approccio ai concetti di intercultura e
multiculturalismo.

Destinatari del corso


Ogni corso è rivolto ad un numero massimo di 30 Pionieri che:
• abbiano partecipato da almeno un anno ad un corso di
formazione per Operatori di Attività Socio-Assistenziali;
• siano segnalati come idonei, per competenza e per servizio,
dal proprio Ispettore di Gruppo;
• abbiano motivazione a svolgere le attività nonché a gestirne
progetti e programmi di intervento;
• in caso di emergenza siano reperibili per ogni eventuale
partenza, disposti a prestare servizio e ad essere iscritti in
apposite squadre di disponibilità;
• diano garanzia di continuità di partecipazione alla
formazione e di diffusione dei contenuti dell’Area.

Articolazione e durata della formazione


Il corso ha la durata di 4 giorni, suddivisi in 3 giorni di corso teorico,
strutturato in modalità intensiva continuata allo scopo di garantire un
maggiore valore formativo intensivo, più una ulteriore giornata dedicata
interamente al tirocinio pratico.

Metodologia
La metodologia applicata è quella della peer education.
Le sessioni vanno necessariamente integrate da:
• lezioni frontali
• analisi di casi-studio

8
• momenti dedicati a dibattiti, domande e confronti con i
formatori e tra partecipanti.

Contenuti, tempi e figure professionali


TEMATICHE TEMPI FIGURE
CONSIGLIATI

Formatore
Obiettivi del corso
2 ore ASA/Direttore del
Analisi dei bisogni
corso

L’Operatore di Attività Socio-


Assistenziali in emergenza: 2 ore Formatore ASA e/o
doveri & compiti Direttore del Corso
Psicologo e/o
La Comunicazione, il centro Sociologo e/o
d’ascolto e le reti di supporto 4 ore
Figura professionale
specializzata
Psicologia delle Emergenze: Psicologo e/o
“Interventi relazionali in 2 ore Figura professionale
contesti di emergenza” specializzata
Coordinamento tecnico- Psicologo e/o
organizzativo e gestione di un Sociologo e/o
4 ore
intervento sociale Figura professionale
specializzata
Logistica:
□ struttura di un campo
Disaster Manager
□ ruolo del Capo Campo
e/o
□ fornitura dei servizi
Istruttore/Formatore
essenziali 4 ore
CRI di PC e/o
□ gestione dei magazzini
Figura professionale
(viveri/vestiario)
specializzata
□ unità abitative
alternative
Disaster Manager
Metodo Augustus
e/o
□ fasi di emergenza
Istruttore/Formatore
□ funzioni di supporto 2 ore
CRI di PC e/o
□ dinamiche di un
Figura professionale
COC/COM
specializzata
La Croce Rossa e le emergenze
2 ore Istruttore DIU
internazionali

9
Mediatore Culturale
Interventi Socio-Assistenziali e e/o Figura
2 ore
multiculturalismo professionale
specializzata

Modalità di tenuta del corso


Il corso è svolto previa formale ed espressa autorizzazione all’Ispettorato
Nazionale.
La nota con cui si chiede l’attivazione del corso deve contenere in allegato il
programma conforme alle linee guida, i nominativi e le qualifiche dei docenti
prescelti. Il Direttore del corso, responsabile dell’applicazione del
programma e garante degli standard formativi, è designato all’interno dei
docenti della Scuola Nazionale di formazione della Componente Pionieri.
Se l’organizzazione del corso è delegata ad un Ispettorato Regionale, questi deve
reperire la disponibilità dei docenti prima di dare comunicazione dell’inizio
dell’evento.

Al termine del corso, l’Ispettore Regionale trasmette all’Ispettorato Nazionale i


dati (nome, cognome, data di nascita, anno di entrata in C.R.I., Gruppo Pionieri
di appartenenza) dei Pionieri che hanno partecipato, assieme ad una relazione
tecnica del Direttore.

L’Ispettorato Nazionale provvede al rilascio dell’attestato di “Operatore di


Attività Socio-Assistenziali in emergenza”, a firma del Presidente Nazionale
della C.R.I. e del Direttore del corso, e del distintivo di qualifica.
Copia dell’attestato va inserita nel fascicolo personale del Pioniere.

Al termine del corso


A conclusione dell’evento, il Direttore del corso distribuisce a tutti gli allievi il
“questionario di gradimento” (vedi allegati comuni a tutti i corsi). Una volta
compilati, i questionari sono restituiti al Direttore che provvede a inserirli in una
busta chiusa ed a trasmetterli all’Ispettorato Nazionale Pionieri, che ne cura
l’elaborazione ed invia le relative risultanze all’Ispettorato Regionale Pionieri
organizzatore, al Delegato Tecnico Nazionale ed al Collaboratore Nazionale di
Settore competente; esse, inoltre, possono essere utilizzate a fini statistici.

10
Il Corso di formazione per Operatore
Specialistico del Settore Emergenza

Obiettivi specifici
• Formare giovani operatori che, coerentemente con il
Progetto Associativo, abbiano le competenze specialistiche
per operare in situazione di emergenza, a seconda
dell’indirizzo scelto:
ƒ all’interno delle Sale Operative C.R.I. e come supporto
al rappresentante C.R.I. (Delegato alla Protezione Civile)
nelle Sale Operative delle Amministrazioni Pubbliche;
ƒ nella gestione dei Campi Operativi e dei Campi di
Accoglienza organizzati dalla C.R.I.
• Fornire strumenti teorici e pratici per permettere una
adeguata autonomia di intervento nell’ambito specialistico
scelto, sia nella fase pre, sia durante e in post emergenza.
• Fornire competenze e conoscenze che permettano agli
Operatori Specialistici di gestire risorse e dare risposte
operative di P.C. a seconda dell’ambito specialistico scelto.

Destinatari del corso


Ogni corso è rivolto ad un numero massimo di 30 Pionieri che:
• abbiano la qualifica di Operatore Tecnico del Settore
Emergenza da almeno un anno;
• siano segnalati come idonei, per competenza, servizio ed
esperienze di Protezione Civile, dal proprio Ispettore di
Gruppo;
• abbiano motivazione a svolgere le attività del settore nonché
a gestirne progetti e programmi di intervento;
• in caso di emergenza siano reperibili per ogni eventuale
partenza, disposti a prestare servizio e ad essere iscritti in
apposite squadre di disponibilità;
• diano garanzia di continuità di partecipazione alla
formazione e di diffusione dei contenuti dell’Area.

Articolazione e durata della formazione


La durata minima è di 34 ore totali, da distribuire su 5 giorni di corso,
strutturati in modalità intensiva continuata allo scopo di garantire un
maggiore valore formativo.

11
Il corso è strutturato in due parti fondamentali: una comune ai due indirizzi
(Gestione Sala Operativa e Gestione del Campo) e una specifica, che prende
in esame tematiche differenti a seconda dell’ambito di specializzazione
scelto. Questo permette di poter scegliere tra due possibilità:
ƒ organizzare entrambi i corsi in un’unica occasione (rispettando
ovviamente le indicazioni sugli argomenti comuni e quelli
specifici);
ƒ organizzare il corso specialistico sulla gestione della sala
operativa e quello sulla gestione del campo distintamente, in
momenti e luoghi differenti.

Metodologia
La metodologia applicata è, quando possibile, quella della peer education ed è
consigliata la formazione esperenziale.
In fase di progettazione si consiglia di valutare attentamente il bisogno
formativo del target di riferimento e i docenti del corso, in quanto trattasi di
formazione di secondo livello e quindi di eccellenza.
I momenti formativi, di norma, sono suddivisi in moduli di 2 ore ciascuno
intervallati da momenti di pausa e svago, ma anche di condivisione e confronto,
al fine di non rendere troppo pesante l’apprendimento di nozioni spesso
particolarmente complesse.
Per aumentare l’efficacia dell’intervento formativo, è necessaria la
distribuzione di dispense e appunti fotocopiabili (previo consenso
dell’Ispettorato Nazionale Pionieri) all’inizio del corso.

PARTE COMUNE:

TEMATICHE TEMPI FIGURE


CONSIGLIATI

Obiettivi del corso


Direttore del corso e
Analisi dei bisogni 2 ore
Tutor3
Contratto formativo

3 Il tutor ha il compito di seguire, indirizzare e incentivare l’Operatore Specialistico Settore


Emergenza nel proseguo della sua formazione e stimolarne il continuo apprendimento. Va
identificato in un Istruttore o Formatore CRI di P.C. appartenente alla Componente o, qualora
ciò non sia possibile, nell’Ispettore Regionale Pionieri o persona da lui delegata.
12
Il Servizio Nazionale della
Protezione Civile:
Disaster Manager o
approfondimento normativo
Funzionario Ufficio di
□ Legge n. 225/92
P.C. delle
□ D.L. n. 112/98 (articoli Parte teorica cui
Amministrazioni
di P.C.) dedicare 2 ore
Pubbliche
□ D.P.R. n. 194/01
(Dipartimento P.C.,
(benefici di legge)
Regioni, ecc)
□ Leggi Regionali in
materia di P.C.
L’organizzazione della CRI
nell’ambito della Protezione
Civile:
□ Statuto CRI (accenno)
□ Del. C.D.N. n. 104/99
in dettaglio (ruolo e
responsabilità del
Delegato alla P.C.,
Commissioni, Sale
Parte teorica cui Istruttore/Formatore
Operative, piani,
dedicare 2 ore CRI di P.C.
organizzazione
territoriale)
□ Del. C.D.N. n.
158/2000
□ OO.CC. n. 64/2002,
1802/2003, 43/2004
□ Protocolli d’Intesa
(DPC e CRI, VVdF e
CRI)
Le tipologie di rischio e loro
caratteristiche:
□ rischi prevedibili e non
prevedibili
□ rischi naturali e rischi
antropici
□ catastrofi naturali,
Disaster Manager o
tecnologiche, Parte teorica cui
Istruttore/Formatore
conflittuali e dedicare 2 ore
CRI di P.C. esperto
sociologiche
□ nuovi rischi: NBCR
□ caratteristiche distintive
delle varie tipologie di
rischio
□ norme di
comportamento

13
L’organizzazione dei soccorsi:
il Metodo Augustus
□ i Piani di P.C.:
obbiettivi e struttura
□ Funzioni di Supporto e
loro compiti
□ Centro Coordinamento Disaster Manager o
Parte teorica cui
Soccorsi (CCS) e Sala Istruttore/Formatore
dedicare 2 ore
Operativa Provinciale CRI di P.C. esperto
□ Centro Operativo
Misto (COM)
□ Centro Operativo
Comunale (COC) e
Sala Operativa
Comunale
Leadership e problem solving:
□ comunicazione:
comunicare
efficacemente ed
utilizzare le lessons
learned
□ formazione di un team:
la squadra vincente; la Formatore del
leadership Personale o
□ problem solving: definire i Parte teorica cui Psicologo
problemi, determinare i dedicare 2 ore (possibilmente esperto
rischi, elaborare in formazione del
strategie, prendere personale)
decisioni
□ gestione dello stress
□ delega
□ gestione del tempo
□ gestione della
performance
□ gestione dei rischi
La gestione finanziaria delle
emergenze e il funzionario
delegato:
□ caratteristiche della
gestione delle risorse Parte teorica cui Funzionario/Direttore
finanziarie della CRI in dedicare 2 ore Amministrativo
emergenza
□ autorità, ruolo e
compiti del
Funzionario Delegato

14
PARTE SPECIFICA: GESTIONE SALA OPERATIVA

TEMATICHE TEMPI FIGURE


CONSIGLIATI
La Sala Operativa del
CCS/COC:
□ ruolo e compiti delle
Sale Operative
□ l’Area Comunicazioni,
l’Area Operativa e la
Sala Decisioni
□ strumenti gestionali:
protocollo, diario o
Parte teorica cui
brogliaccio di servizio, Disaster Manager
dedicare 2 ore
modulistica
□ strumenti tecnologici:
telefono, fax, computer,
internet, software di
gestione delle
emergenze
□ il personale di Sala:
requisiti e
organizzazione

15
L’attività delle Sale Operative
CRI:
□ ruolo, compiti e
struttura delle sale
operative CRI
□ procedure di
allertamento e
attivazione della
struttura
□ gestione dei materiali e
dei mezzi (di proprietà
e non di proprietà) Parte teorica e
Istruttore/Formatore
□ mobilitazione e pratica cui
CRI di P.C. (esperto)
gestione del personale dedicare 6 ore
(la piramide)
□ gestione dei servizi e
delle richieste di
intervento
□ il rapporto con le altre
sale operative
□ piccole simulazioni
sull’uso del protocollo,
del diario di evento,
della modulistica; uso
del fax e del computer
Comunicare in sala operativa:
□ comunicazione efficace
ed efficiente (CNV e
CV)
□ comunicare in contesti
di emergenza:
- pianificare la
comunicazione
Parte teorica cui Psicologo o esperto in
- preparare il
dedicare 2 ore comunicazione
messaggio
- supportare dopo
il messaggio
□ l’importanza del
messaggio: obiettivo
del msg, corpo del msg,
supporto dopo il msg
□ gli stili comunicativi

16
Cartografia e topografia:
□ concetto di cartografia
□ l’importanza della
cartografia in sala
operativa (esempi) Geologo o
Parte teorica cui
□ carte tematiche e carte Istruttore/Formatore
dedicare 2 ore
topografiche CRI di P.C. (esperto)
□ le scale e i simboli
□ come si usa e come si
legge una carta
□ il GPS
Simulazione guidata di Sala
Operativa:
□ scenario: da individuare
tra le varie ipotesi di
rischio (terremoto,
alluvione, incidente
tecnologico, rischio
NBCR, ecc) (dettagli da
definire)
□ necessità: a seconda Parte pratica cui Disaster Manager,
dello scenario dedicare un Istruttore/Formatore
individuato (assistenza massimo di 6 ore CRI di P.C.
alla popolazione,
evacuazione
preventiva, soccorso
sanitario di massa, ecc)
□ obiettivo:
organizzazione risposta
di P.C.
□ risorse: date (dettagli da
definire)

Disaster Manager,
Debriefing simulazione e Parte pratica cui
Istruttore/Formatore
impressioni di fine corso dedicare 2 ore
CRI di P.C.

17
PARTE SPECIFICA: GESTIONE DEL CAMPO

TEMATICHE TEMPI FIGURE


CONSIGLIATI
L’organizzazione del campo:
□ campo soccorritori e
campo di accoglienza
□ caratteristiche dell’area
□ struttura del campo:
utilizzo degli spazi (i
servizi esterni, i servizi
interni, le unità
abitative e il modello
32, ecc.)
Parte teorica cui Istruttore/Formatore
□ i settori e loro
dedicare 2 ore CRI di P.C.
dislocazione (segreteria,
materiali e magazzino,
mezzi, cucina e
dispensa, ecc.)
□ l’organigramma e le
figure all’interno del
campo
□ come ci si comporta
all’interno del campo e
disciplina
La segreteria del campo:
□ ruolo, compiti e
struttura
□ gestione del personale
(assegnazione tende,
permessi, attività, ecc.)
□ pianificazione dei turni
Parte teorica cui Istruttore/Formatore
□ gestione dei servizi, dei
dedicare 2 ore CRI di P.C.
materiali e dei mezzi
□ gestione del
ricongiungimento dei
dispersi e degli sfollati
□ pianificazione dei
servizi e dei turni
□ modulistica

18
La cucina e la dispensa:
□ ruolo, compiti e
struttura
□ strumenti e dotazioni
□ normativa concernente
l’igiene dei prodotti Istruttore/Formatore
alimentari (D. lgs. Parte teorica cui CRI di P.C. (esperto),
155/97 e cenni di dedicare 2 ore igienista o figura
HACCP) specialistica similare
□ criteri di conservazione
e separazione degli
alimenti
□ carico e scarico dei
materiali in dispensa
Sicurezza e igiene all’interno
del campo:
□ l’importanza della
sicurezza e dell’igiene
nel campo e
responsabilità
□ la legge 626/94 in Responsabile
dettaglio e altre sicurezza e igiene
normative di sicurezza Parte teorica cui (possibilmente esperto
□ la sicurezza igienico – dedicare 2 ore di strutture campali)
sanitaria (disinfezione Istruttore/Formatore
cucine, servizi igienici, CRI di P.C. (esperto)
spazi comuni, ecc)
□ i controlli da svolgere
□ requisiti minimi di
sicurezza e di igiene
□ l’evacuazione del
campo

19
I bisogni dell’individuo e il
campo:
□ reazione bio-psico-
sociale ad un evento
traumatico
□ piramide di Maslow per
pianificare al meglio la
soddisfazione dei
bisogni:
- fisiologici
(turnazioni,
Parte teorica cui Psicologo
mensa, docce,
dedicare 2 ore dell’emergenza
tende, ecc);
- di appartenenza
alla comunità e
ripristino della
normalità (p.e.
personalizzazion
e del campo);
□ comunicare in
emergenza: CNV e CV
□ l’importanza del msg
□ comunicare alle vittime
Gli impianti tecnici:
□ bisogno elettrico di un
campo e cenni
sull’architettura
dell’impianto
□ bisogno idraulico del
campo e cenni
sull’architettura
dell’impianto Parte teorica cui
□ il sistema radio del dedicare 2 ore Istruttore/Formatore
campo Parte pratica cui CRI di P.C. (esperto)
□ i servizi igienici: dedicarne 2
tipologie e rapporto
Q/ospiti
□ visione di alcune
risorse tecniche in
dotazione alla CRI (p.e.
shelter promiscuo,
gruppo elettrogeno con
torre faro, ecc)

20
Simulazione guidata di
progettazione di un campo:
□ scenario: da scegliere
(dettagli da definire)
□ obiettivo: redazione Parte pratica cui Istruttore/Formatore
progetto di dedicare 4 ore CRI di P.C.
allestimento di un
campo
□ risorse: date (dettagli da
definire)

Debriefing simulazione
Parte pratica cui Istruttore/Formatore
guidata e impressioni di fine
dedicare 2 ore CRI di P.C.
corso

Modalità di tenuta del corso


Il corso è svolto previa formale autorizzazione da parte dell’Ispettorato
Nazionale.
La nota con cui si chiede l’attivazione del corso deve contenere in allegato il
programma conforme alle linee guida, i nominativi e le qualifiche dei docenti
prescelti. Il Direttore del corso, responsabile dell’applicazione del
programma e garante degli standard formativi, è designato all’interno dei
docenti della Scuola Nazionale di formazione della Componente Pionieri.
Se l’organizzazione del corso è delegata ad un Ispettorato Regionale, questi deve
reperire la disponibilità dei docenti prima di dare comunicazione dell’inizio
dell’evento.
Appena ricevuta l’autorizzazione a svolgere il corso, l’Ispettore Regionale
Pionieri dà apposita comunicazione al Delegato Regionale C.R.I. alla Protezione
Civile.

L’esame
Al termine del corso, l’Ispettore Nazionale insedia la Commissione
Esaminatrice, formata da:
- Ispettore Nazionale Pionieri o suo delegato, che assolve alla funzione di
Presidente della Commissione stessa;
- Ispettore Regionale Pionieri o suo delegato;
- Direttore del corso;
- Un docente delle materie specifiche del settore.

La Commissione valuta e delibera sull’idoneità dei candidati attraverso un


test scritto ed una prova pratica, entrambi concordati dalla Commissione
Esaminatrice, sentiti eventualmente i docenti intervenuti, fatto salvo quanto
previsto dalle presenti linee guida.

21
Il test scritto si compone di 30 domande a risposta multipla. Ad ogni
domanda cui si risponde esattamente corrisponde un punto: la somma dei
punti ottenuti (e quindi delle domande alle quali si è risposto correttamente)
va poi a contribuire alla valutazione complessiva del candidato. Come guida
generale nell’assegnazione dei giudizi nella prova teorica, si legga quanto
segue:

- SCARSO: da 0 a 4 punti (da 0 a 4 risposte esatte)


- INSUFFICIENTE: da 5 a 11 punti (da 5 a 11 risposte esatte)
- MEDIOCRE: da 12 a 17 punti (da 12 a 17 risposte esatte)
- SUFFICIENTE: da 18 a 22 (da 18 a 22 risposte esatte)
- BUONO: da 23 a 26 punti (da 23 a 26 risposte esatte)
- OTTIMO: da 27 a 30 punti (da 27 a 30 risposte esatte).

La prova pratica, organizzata per posti di comando e concordata dalla


Commissione Esaminatrice, riguarda necessariamente la simulazione di una
situazione di emergenza che si può verificare nella gestione della Sala
Operativa o nella Gestione del Campo (a seconda dell’indirizzo scelto),
adottando il medesimo approccio utilizzato per l’organizzazione delle
simulazioni durante il corso. Le prove pratiche devono essere differenti a
seconda dell’ambito di specializzazione scelto dal discente.

Tale prova pratica, complessivamente, viene valutata dalla Commissione


mediante l’attribuzione di un punteggio che può variare da 0 a 30 punti;
come guida generale nell’assegnazione dei punteggi per la parte pratica, si
legga quanto segue:

- SCARSO: da 0 a 4 punti
- INSUFFICIENTE: da 5 a 11 punti
- MEDIOCRE: da 12 a 17 punti
- SUFFICIENTE: da 18 a 22
- BUONO: da 23 a 26 punti
- OTTIMO: da 27 a 30 punti.

Per essere dichiarati idonei e ottenere la qualifica di Operatore Specialistico


del Settore Emergenza bisogna aver ottenuto, complessivamente, un
punteggio non inferiore a 36; per ogni singola prova, teorica e pratica, la
Commissione deve attribuire sia il punteggio parziale che il relativo giudizio
parziale.

Durante tutto il corso dell’esame, in caso di parità nella valutazione del


punteggio e del giudizio da assegnare, prevale il parere del Presidente della
Commissione (Ispettore Nazionale o suo delegato).

22
Nello svolgimento delle proprie funzioni, la Commissione Esaminatrice
deve compilare un verbale d’esami (vedi allegato 1) dove sono inseriti i
nominativi dei Pionieri dichiarati idonei, ed una scheda d’esame (vedi
allegato 2) che riporti distintamente:
- i punteggi ed i giudizi ottenuti dal singolo candidato, sia nella parte
teorica che nella parte pratica;
- il punteggio ed il giudizio complessivo raggiunto;
- una valutazione finale sull’impegno e sull’interesse mostrato dal
candidato.
Sia il verbale che la scheda sono a firma di tutti i membri della
Commissione.

Chiusa la sessione d’esami, l’Ispettore Regionale provvede a trasmettere


all’Ispettore Nazionale copia del verbale d’esame, del prospetto anagrafico
dei Pionieri idonei (vedi allegato 3) contenente informazioni quali nome,
cognome, data di nascita, anno di entrata in C.R.I., Gruppo di appartenenza,
nonché una relazione tecnica redatta dal Direttore del corso.
L’originale del verbale d’esame, del prospetto anagrafico e della relazione
tecnica del Direttore del Corso sono messi agli atti dell’Ispettorato
Regionale; le schede d’esame vengono inserite, in originale, nel fascicolo
personale del Pioniere.

L’Ispettorato Nazionale provvede al rilascio dell’attestato di “Operatore


Specialistico del Settore Emergenza”, a firma del Presidente Nazionale della
C.R.I. e del Direttore del corso, e del distintivo di qualifica.
Copia dell’attestato va inserita nel fascicolo personale del Pioniere.

Al termine del corso


A conclusione dell’evento, il Direttore del corso distribuisce a tutti gli allievi il
“questionario di gradimento” (vedi allegati comuni a tutti i corsi). Una volta
compilati, i questionari sono restituiti al Direttore che provvede a inserirli in una
busta chiusa ed a trasmetterli all’Ispettorato Nazionale Pionieri, che ne cura
l’elaborazione ed invia le relative risultanze all’Ispettorato Regionale
organizzatore, al Delegato Tecnico Nazionale ed al Collaboratore Nazionale di
Settore competente; esse, inoltre, possono essere utilizzate a fini statistici.

23
Corso per Operatore Specialistico del Settore Emergenza – Allegato 1

CROCE ROSSA ITALIANA


Ispettorato Regionale Pionieri
di_____________
__° “Corso Operatore Specialistico del Settore Emergenza”

Verbale d’esame
In data __________, presso _____________________________, ai sensi
del Progetto Associativo Pionieri C.R.I., approvato con Ordinanza
Commissariale n°445/04 del 21/06/04, si è riunita la Commissione
Esaminatrice del “__° Corso per Operatore Specialistico del Settore Emergenza –
indirizzo ”, tenutosi nei giorni _______________, composta da:

1._________________________Ispettore Nazionale Pionieri


2._________________________Ispettore Regionale Pionieri __________
3._________________________Direttore del Corso
4._________________________Docente del Corso

Per sottoporre ad esame finale i candidati iscritti al suddetto Corso.


Sono risultati idonei all’esame i seguenti candidati:

Punteggio
Nome e Cognome Luogo e data di nascita Gruppo Pionieri di
complessivo

La Commissione Esaminatrice:

1. Ispettore Nazionale Pionieri ______________________________


2. Ispettore Regionale Pionieri ______________________________
3. Direttore del Corso ______________________________
4. Docente del Corso ______________________________
24
Corso per Operatore Specialistico del Settore Emergenza – Allegato 2

CROCE ROSSA ITALIANA


Ispettorato Regionale Pionieri
di_____________
__° “Corso Operatore Specialistico del Settore Emergenza”
indirizzo: ________________________
Scheda d’esame

Cognome__________________________ Nome____________________________

Luogo e data di nascita _______________________________________________

Gruppo Pionieri di appartenenza _______________________________________

PARTE TEORICA
Vedi prova scritta allegata alla scheda

Punteggio: ____/ 30

Giudizio: ________________

PARTE PRATICA
DESCRIZIONE:_______________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
__________________________________________________________________

Punteggio: ____/ 30

Giudizio: ________________

Punteggio complessivo: ____/ 60

Valutazione del candidato: IDONEO NON IDONEO

Luogo e data: _______________________ Firma del Candidato_________________

CONSIDERAZIONI FINALI:
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________

La Commissione Esaminatrice:
1. Ispettore Nazionale Pionieri ____________________________________
2. Ispettore Regionale Pionieri ____________________________________
3. Direttore del Corso ____________________________________
4. Docente del Corso ____________________________________

25
CROCE ROSSA ITALIANA
Ispettorato Regionale Pionieri
di_____________
__° “Corso Operatore Specialistico del Settore Emergenza”
indirizzo: _____________________
Prospetto Anagrafico Pionieri Idonei

Nome ___________________ Cognome _____________________ nato/a a _______________________

Prov. ____ il ___________ Domicilio in via/piazza ____________________________ CAP _________

Località _______________________ Prov. ____ Residente in via/piazza __________________________

CAP _________ Località ___________________________________ Prov. ____ Pioniere dal ________

Gruppo di appartenenza _____________________________

Nome ___________________ Cognome _____________________ nato/a a _______________________

Prov. ____ il ___________ Domicilio in via/piazza ____________________________ CAP _________

Località _______________________ Prov. ____ Residente in via/piazza __________________________

CAP _________ Località ___________________________________ Prov. ____ Pioniere dal ________

Gruppo di appartenenza _____________________________

Nome ___________________ Cognome _____________________ nato/a a _______________________

Prov. ____ il ___________ Domicilio in via/piazza ____________________________ CAP _________

Località _______________________ Prov. ____ Residente in via/piazza __________________________

CAP _________ Località ___________________________________ Prov. ____ Pioniere dal ________

Gruppo di appartenenza _____________________________

Nome ___________________ Cognome _____________________ nato/a a _______________________

Prov. ____ il ___________ Domicilio in via/piazza ____________________________ CAP _________

Località _______________________ Prov. ____ Residente in via/piazza __________________________

CAP _________ Località ___________________________________ Prov. ____ Pioniere dal ________

Gruppo di appartenenza _____________________________

Corso per Operatore Specialistico del Settore Emergenza – Allegato 3


26
Il Corso di
Formazione Quadri

Finalità generali
• Creare un clima culturale positivo, capace di accogliere la
formazione e lo sviluppo come risorsa su cui investire.
• Promuovere e diffondere la consapevolezza di una
necessaria formazione continua (“imparare ad imparare”
tutta la vita, capacità di saper imparare e di saper “spendere”
quello che si conosce). Formazione continua intesa come
imparare a conoscere (conoscenze teoriche specifiche),
imparare a fare (abilità, competenze, tecniche di gestione),
imparare a vivere insieme (peer education, cooperative learning e
lavoro di gruppo), imparare ad essere (sviluppo di
comportamenti ed atteggiamenti costruttivi, responsabili e
autonomi nel giudizio).
• Promuovere la qualità nelle competenze, valorizzando la
creatività, la capacità di risolvere problemi, di acquisire
nuove conoscenze e sviluppare nuove capacità.

Obiettivi specifici
• Fornire semplici strumenti per una migliore gestione delle
proprie risorse umane.
• Fornire strumenti per la gestione amministrativa ai vari
livelli.

Destinatari del corso


Ogni corso è rivolto ad un numero massimo di 30 Pionieri che:
• abbiano preso parte ad un corso di Formazione del
Personale;
• siano Ispettori o Vice-Ispettori ai vari livelli associativi o
membri degli Organi Statutari della C.R.I.;
• abbiano motivazione a svolgere le attività nonché a gestirne
progetti e programmi di intervento;
• diano garanzia di continuità di partecipazione alla
formazione e di diffusione dei contenuti dell’Area.

27
Durata e tempi della formazione
Il Corso di Formazione Quadri è rivolto, di norma, a Quadri Associativi che
abbiano già partecipato ad un Corso di Formazione del Personale e si sviluppa
in 37 ore totali distribuite in 4-5 giorni, preferibilmente strutturati in modalità
intensiva continuata allo scopo di garantire un maggiore valore formativo.
Il corso non prepara alla diffusione ma all’acquisizione dei temi trattati.

Metodologia
La metodologia applicata è quella della peer education. Le sedie dell’aula vanno
sistemate in cerchio. I contenuti devono essere trattati in maniera chiara e
completa: il formatore deve servirsi di ausili didattici che rendano le sessioni
interattive.
È auspicabile la suddivisione dei momenti formativi in moduli di 2 ore
intervallati da momenti di pausa e confronto, al fine di non rendere troppo
pesante l’apprendimento di nozioni spesso particolarmente complesse.
Al termine delle sessioni vanno organizzati delle simulazioni per gruppi di
lavoro, distribuendo dei casi pratici finalizzate al dibattito ed alla risoluzione dei
problemi. Il momento del debriefing va curato con particolare attenzione ed è
fatto sempre alla presenza del Direttore, il quale annota le impressioni e le
richieste dei partecipanti. Scopo di tale momento è anche quello di porre
l’accento sull’importanza di una verifica scrupolosa, sia periodica che finale, che
ogni Quadro Dirigente deve imparare ad effettuare nel proprio Gruppo e di cui
deve fare tesoro.
È cura del Direttore e dell’organizzazione del corso distribuire tutte le fonti
normative, sia su supporto cartaceo che su supporto informatico, di cui si tratta
nelle sessioni.

Contenuti, tempi e figure professionali


TEMATICHE TEMPI FIGURE

Formatore dei
Obiettivi del corso
Quadri
Analisi dei bisogni4 2 ore
Direttore del
Contratto formativo
corso
La Croce Rossa Italiana: minimo Formatore dei
Statuto e Regolamento elettorale 22 ore totali Quadri

4 All’inizio del corso, il Direttore deve capire quali sono le reali esigenze dell’uditorio. Pertanto,
sarà sua cura proporre un’attività che consenta il raggiungimento dell’obiettivo e permetta una
modulazione delle sessioni vicina alle necessità dei partecipanti. Tale prima fase può essere
organizzata anche con una discussione in gruppi di 4-5 Pionieri, provenienti possibilmente da
realtà diverse. Alla fine, un Pioniere per gruppo enuncerà le richieste dei colleghi all’intera
plenaria.
28
La Componente Pionieri: Formatore del
il Progetto Associativo Personale

Regolamento Nazionale delle Formatore dei


Componenti Quadri

Regolamento Elettorale delle Formatore dei


Componenti Quadri

Formatore dei
Il Corso per Aspiranti Pionieri
Quadri

Il percorso formativo della Formatore dei


Componente Pionieri Quadri

Regolamento di Contabilità e Formatore dei


Amministrazione Quadri
Altre normative C.R.I. di interesse
Formatore dei
(Educazione Sanitaria, Protezione
Quadri o
Civile, Attività Speciali, trasparenza
Formatori del
amministrativa, trattamento dei dati
Settore
personali)
Ruolo istituzionale dell’Ispettore
(comprensivo di cenni sul Regolamento Formatore dei
sull’uniforme e sulla normativa inerente Quadri
le patenti)

Leader e Leadership efficace: Formatore del


2 ore
modulo avanzato Personale

Formatore del
Personale o
Comunicazione: modulo avanzato 2 ore Facilitatore di
EducAzione alla
Pace
Formatore del
Lavoro di Gruppo - Gruppo di lavoro: Personale o
2 ore
modulo avanzato Psicologo o
Sociologo

29
Formatore del
Personale o
Laureato in
Pianificazione e marketing: discipline
3 ore
modulo avanzato economiche o
Esperto del
settore
marketing
Approfondimento di Tecnologie
Informatiche
Approfondimento di Promozione & Specialisti del
4 ore totali
Immagine settore

Approfondimento di Fund Raising

Modalità di tenuta del corso


Il corso è svolto previa formale ed espressa autorizzazione all’Ispettorato
Nazionale.
La nota con cui si chiede l’attivazione del corso deve contenere in allegato il
programma conforme alle linee guida, i nominativi e le qualifiche dei docenti
prescelti. Il Direttore del corso, responsabile dell’applicazione del
programma e garante degli standard formativi, è designato all’interno dei
docenti della Scuola Nazionale di formazione della Componente Pionieri.
Se l’organizzazione del corso è delegata ad un Ispettorato Regionale, questi deve
reperire la disponibilità dei docenti prima di dare comunicazione dell’inizio
dell’evento.
Al termine del corso, l’Ispettore Regionale trasmette all’Ispettorato Nazionale i
dati (nome, cognome, data di nascita, anno di entrata in C.R.I., Gruppo Pionieri
di appartenenza) dei Pionieri che hanno partecipato, assieme ad una relazione
tecnica del Direttore.
I Pionieri che hanno partecipato al corso di formazione ricevono un
attestato di frequenza, rilasciato dall’Ispettorato Nazionale. Copia di tale
attestato è inserita nel fascicolo personale del Pioniere.

Al termine del corso


A conclusione dell’evento, il Direttore del corso distribuisce a tutti gli allievi il
“questionario di gradimento” (vedi allegati comuni a tutti i corsi). Una volta
compilati, i questionari sono restituiti al Direttore che provvede a inserirli in una
busta chiusa ed a trasmetterli all’Ispettorato Nazionale Pionieri, che ne cura
l’elaborazione ed invia le relative risultanze all’Ispettorato organizzatore,
all’Ispettorato Regionale Pionieri, al Delegato Tecnico Nazionale ed al
Collaboratore Nazionale di Settore competente; esse, inoltre, possono essere
utilizzate a fini statistici.

30
Allegato comune a tutti i corsi: comunicazione attivazione corso

(su carta intestata dell’Unità C.R.I.)

All’Ispettorato Nazionale Pionieri


ROMA

Oggetto: Richiesta attivazione corso per ______________________

Con la presente si comunica che l’Ispettorato di


________________________________ intende attivare il corso per
______________________________, così come previsto dal Progetto
Associativo della Componente (O.C. n. 445/04 del 21 giugno 2004).

Si invia, a tal fine, il programma conforme alle linee guida per gli
eventi di formazione di secondo livello, unitamente ai nominativi ed alle
qualifiche dei docenti prescelti.

Il Direttore del corso, designato fra quelli indicati all’interno della


Scuola Nazionale di formazione della Componente Pionieri, è
_____________________________.

In attesa di formale autorizzazione, si rimane a disposizione per


qualunque chiarimento.

Con i migliori saluti.

L’Ispettore Regionale

31
Allegato comune a tutti i corsi: comunicazione conclusione corso

(su carta intestata dell’Unità C.R.I.)

All’Ispettorato Nazionale Pionieri


ROMA

Oggetto: Comunicazione conclusione corso per _____________________

Con la presente si comunica che il corso per


______________________________, la cui attivazione è stata comunicata
con nota n. _______ del _____________, si è concluso.

Si inviano pertanto:
- la lista di coloro i quali hanno preso parte all’evento e per i quali si
richiede il rilascio dell’attestato, così come previsto dal Progetto
Associativo della Componente (O.C. n. 445/04 del 21 giugno 2004);
- la relazione tecnica del Direttore del corso, comprensiva dell’effettivo
programma svolto, degli obiettivi raggiunti e dei nominativi dei docenti;
- la busta con i questionari di gradimento, debitamente compilati dagli
allievi in forma anonima.

Con i migliori saluti.

L’Ispettore Regionale

32
Allegato comune a tutti i corsi: questionario di gradimento

CROCE ROSSA ITALIANA


Ispettorato Nazionale Pionieri

__° “Corso per _____________________________”


Questionario di Gradimento
Luogo e data:_______________________________________________

Insuff. Scarso Suff. Buono Ottimo


Organizzazione del corso

Struttura ospitante

Aule per la didattica

Ausili tecnici (mezzi di comunicazione)

Materiale didattico

Food and beverage

Qualità e preparazione dei docenti

Disponibilità all’ascolto

Valutazione complessiva

Soddisfazione delle aspettative

La vostra conoscenza è cresciuta?

Abbiamo cercato di trasmettervi tutta la nostra


conoscenza ed esperienza, consapevoli che anche la nostra
formazione non è certo terminata, ma prosegue giorno dopo
giorno; così vi invitiamo a seguire costantemente il
vostro percorso formativo, perché solo la consapevolezza
dei nostri limiti ci consente di migliorarci e superarli.

Suggerimenti:
___________________________________________
___________________________________________
___________________________________________
___________________________________________
___________________________________________
___________________________________________
___________________________________________

Siamo pronti ad accettare la sfida?

33
Mod. Unico/1

7 Presentazione dell’Ispettore di Gruppo

CROCE ROSSA ITALIANA ISPETTORATO NAZIONALE PIONIERI


MODULO DI ADESIONE AD EVENTI FORMATIVI DI PRIMO LIVELLO

q Animatore di Attività per la Gioventù


q Operatore di Attività Socio-Assistenziali
q Operatore Tecnico del Settore Emergenza
q Operatore dell'Area Cooperazione Internazionale
q Formazione del Personale

Che si terrà a
dal al
Nome dell’Ispettore di Gruppo

Data Firma Modulo di adesione di


del Gruppo Pionieri C.R.I. di
8 Nulla osta dell’Ispettore Regionale
1 Notizie sul partecipante

Luogo e data di nascita


Tel Fax Cell
Data Firma
Email*
Titolo di studio
9 Autorizzazione per i Pionieri minorenni
Studi/lavoro in corso
Data di Iscrizione alla Componente
Io sottoscritto ________________________________________ nella mia qualità
di _______________________ , autorizzo _________________________________
a partecipare al corso in oggetto.

* Autorizzi l'inserimento del tuo indirizzo di posta elettronica per l'iscrizione alle
Data Firma
della Componente? SI - NO

Ispettorato Nazionale Pionieri


Area Sviluppo - Settore Promozione & Immagine
SIEF1.0 - 2005
2 Notizie sul percorso formativo 4 Motivazioni

3 Presentazione del partecipante 5 Vorrei aggiungere che...

6 Altro da segnalare

Ispettorato Nazionale Pionieri


Area Sviluppo - Settore Promozione & Immagine
SIEF1.0 - 2005
Mod. Unico/2

7 Presentazione dell’Ispettore di Gruppo

CROCE ROSSA ITALIANA ISPETTORATO NAZIONALE PIONIERI


MODULO DI ADESIONE AD EVENTI FORMATIVI DI SECONDO LIVELLO

q Animatore per le Emergenze


q Operatore di Attività Socio-Assistenziali in Emergenza
q Operatore Specialistico del Settore Emergenza
q Formazione dei Quadri

Che si terrà a
dal al
Nome dell’Ispettore di Gruppo

Data Firma Modulo di adesione di


del Gruppo Pionieri C.R.I. di
8 Nulla osta dell’Ispettore Regionale
1 Notizie sul partecipante

Luogo e data di nascita


Tel Fax Cell
Data Firma
Email*
Titolo di studio
9 Autorizzazione per i Pionieri minorenni
Studi/lavoro in corso
Data di Iscrizione alla Componente
Io sottoscritto ________________________________________ nella mia qualità
di _______________________ , autorizzo _________________________________
a partecipare al corso in oggetto.

* Autorizzi l'inserimento del tuo indirizzo di posta elettronica per l'iscrizione alle
Data Firma
della Componente? SI - NO

Ispettorato Nazionale Pionieri


Area Sviluppo - Settore Promozione & Immagine
SIEF2.0 - 2005
2 Notizie sul percorso formativo 4 Motivazioni

3 Presentazione del partecipante 5 Vorrei aggiungere che...

6 Altro da segnalare

Ispettorato Nazionale Pionieri


Area Sviluppo - Settore Promozione & Immagine
SIEF2.0 - 2005
Mod. Unico/3

6 Presentazione dell’Ispettore di Gruppo

CROCE ROSSA ITALIANA ISPETTORATO NAZIONALE PIONIERI


MODULO DI ADESIONE AD EVENTI DI FORMAZIONE PER FORMATORI

q Facilitatore per l'EducAzione alla Pace


q Formatore di Attività Socio-Assistenziali
q Formatore Area Cooperazione Internazionale
q Formatore del Personale
q Formatore dei Quadri

Che si terrà a
dal al
Nome dell’Ispettore di Gruppo

Data Firma Modulo di adesione di


del Gruppo Pionieri C.R.I. di
7 Presentazione dell’Ispettore Regionale
1 Notizie sul partecipante

Luogo e data di nascita


Tel Fax Cell
Email*
Titolo di studio
Studi/lavoro in corso
Data di Iscrizione alla Componente

* Autorizzi l'inserimento del tuo indirizzo di posta elettronica per l'iscrizione alle
Data Firma
della Componente? SI - NO

Ispettorato Nazionale Pionieri


Area Sviluppo - Settore Promozione & Immagine
SIEF3.0 - 2005
2 Notizie sul percorso formativo 4 Motivazioni

3 Presentazione del partecipante

5 Altro da segnalare

Ispettorato Nazionale Pionieri


Area Sviluppo - Settore Promozione & Immagine
SIEF2.0 - 2005
Mod. Unico/EAP

8 Presentazione dell’Ispettore di Gruppo

CROCE ROSSA ITALIANA ISPETTORATO NAZIONALE PIONIERI


MODULO DI ADESIONE AL CAMPO NAZIONALE DI FORMAZIONE
FACILITATORI PER LA DIFFUSIONE DEI PRINCIPI LEGATI ALLA
CONVIVENZA DEMOCRATICA TRA POPOLI E ALLA EDUCAZIONE ALLA PACE

Che si terrà a
dal al

Modulo di adesione di
del Gruppo Pionieri C.R.I. di
1 Notizie sul partecipante
Nome dell’Ispettore di Gruppo
Luogo e data di nascita
Data Firma
Tel Fax Cell
Email*
9 Nulla osta dell’Ispettore Regionale
Titolo di studio
Studi/lavoro in corso
Data di Iscrizione alla Componente
Data Firma

10 Autorizzazione per i Pionieri minorenni


2 Altro da segnalare

Io sottoscritto ________________________________________ nella mia qualità


di _______________________ , autorizzo _________________________________
a partecipare al corso in oggetto.

* Autorizzi l'inserimento del tuo indirizzo di posta elettronica per l'iscrizione alle
Data Firma
della Componente? SI - NO

Ispettorato Nazionale Pionieri


Area Sviluppo - Settore Promozione & Immagine
SIEF4.0 - 2005
3 Notizie sul percorso formativo 5 Motivazioni

4 Presentazione del partecipante 6 Hobby...

7 Altro...

Ispettorato Nazionale Pionieri


Area Sviluppo - Settore Promozione & Immagine
SIEF4.0 - 2005