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3-6-2011 - GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n. 24 103


 
sanitarie, o che esercitano un’influenza sulle attuali condizioni di Un ricovero per solo impianto di protesi della mammella deve
salute del paziente. essere identificato dal codice V52.4 in diagnosi principale.
• Possono essere utilizzati come diagnosi principale nei seguen-
ti casi: Altro trattamento ortopedico ulteriore (V54)


1) paziente cronico o in via di guarigione trattato per specifiche L’uso di tale codice è consentito in diagnosi principale per speci-
cure o procedure in relazione ad episodi di cura (come, ad esempio, fiche ed appropriate esigenze di ricovero, ad esempio per la rimozio-
chemioterapia, radioterapia, dialisi, rimozione di un dispositivo orto- ne di placche o di viti; in tali casi non deve essere indicata la patolo-

 
pedico); in questi casi, può essere indicata come diagnosi secondaria gia di base.
la patologia che ha determinato le cure pregresse;
2) pazienti ricoverati come donatori; Trattamento di pazienti in dialisi (V56)
3) persona non malata che si rivolge alla struttura sanitaria per

 

specifici motivi come, ad esempio, per ricevere cure profilattiche, o Con il codice V56.- è possibile descrivere le diverse procedure
consulenza per indicare lo stato o l’osservazione di neonato. relative ai trattamenti dialitici e alla loro valutazione funzionale.



• Possono essere utilizzati come diagnosi secondaria nei


seguenti casi: Donatori di organi o tessuti (V59. 1 - V59. 8)

1) Per segnalare la presenza di situazioni (storia, stato di salute, Questi codici possono essere utilizzati, in diagnosi principale,
problemi del paziente) che possono influenzare il trattamento del solo quando il ricovero avviene a scopo di donazione di organi.
paziente ma che di per sé non costituiscono una malattia o un trau- Gli interventi eseguiti dovranno essere segnalati mediante i codici
ma. ICD-9-CM negli spazi della SDO riservati agli interventi chirurgici.


Ricerca dei codici V Persone che ricorrono ai servizi sanitari per interventi specifici non ese-
I codici V devono essere ricercati nell’indice alfabetico delle dia- guiti (V64)

 
gnosi utilizzando i seguenti termini principali: ammissione, esame, Tipici casi in cui si ricorre ai codici di questa categoria in dia-
storia, osservazione, problema, screening, anamnesi, assistenza, con- gnosi principale sono i ricoveri per interventi chirurgici programma-
trollo, sorveglianza, verifica, chemioterapia, ed altri. ti che però non vengono eseguiti per sopraggiunte controindicazioni

 

(V64.1) o per decisione del paziente (V64. 2) o per altre ragioni


Ricovero per trattamenti specifici in relazione ad episodi di cura pre- (V64.3).
gressi Nel caso in cui il trattamento non è eseguito per l’insorgenza di
Per il ricovero di pazienti per trattamenti specifici in relazione a altra patologia quest’ultima va riportata come diagnosi principale se


trattata nel ricovero.
 
cure pregresse si devono utilizzare come diagnosi principale i codici
appartenenti alle categorie V51-V58. Tali codici non devono essere Rientra in questa categoria anche la segnalazione dei casi chi-
 

utilizzati nel caso di trattamento di un problema attuale acuto. A tale rurgici iniziati per via laparoscopica e convertiti in interventi a cielo
regola fanno eccezione i ricoveri per dialisi (V56._), chemioterapia aperto (V64. 4).
(V58.1) e radioterapia (V58.0). Nel caso in cui il ricovero sia stato
Ricovero per cure palliative (V66. 7)


effettuato selettivamente per eseguire sia la chemioterapia che la


radioterapia, entrambi i codici V devono essere riportati individuan- Il codice V66.7 si può utilizzare come diagnosi principale per
do la diagnosi principale secondo le regole generali di selezione della ricoveri ospedalieri dedicati alle sole cure palliative, utilizzando la
diagnosi principale. diagnosi di tumore come secondaria.


Codici che identificano la storia, lo stato o i problemi del paziente (2011.19.1468)102


 

Le categorie V10-V15 sono utilizzate per indicare la storia perso-


nale di malattie pregresse e non più presenti; i codici di tali categorie
devono essere riportati, tra le diagnosi secondarie, solo quando tale DECRETO 11 aprile 2011.
condizione ha rivestito qualche significato nel corso dell’episodio di



Attivazione del Flusso G “trasporti in ambulanza ed eli-


cura attuale.
A tale regola possono far eccezione le situazioni in cui si effettua soccorso” e determinazione delle relative tariffe.
un ricovero per particolari controlli in pazienti già affetti da tumore
 

maligno. L’ASSESSORE PER LA SALUTE


Ad esempio, il codice V10._ può essere utilizzato come diagnosi
principale nel caso di controlli per la rivalutazione clinica di una neo- Visto lo Statuto della Regione;


plasia asportata, ove non vi sia evidenza di recidiva e/o metastasi e, Vista la legge regionale 23 dicembre 1978 n. 833 di


durante il ricovero, non vengano effettuati trattamenti antineopla- istituzione del servizio sanitario nazionale;
 

stici, ma solo procedure diagnostiche di controllo, quali TAC, endo-


scopie, scintigrafie, ecc. Se nel corso del ricovero si evidenzia una
Visto il decreto n. 36613 del 27 novembre 2001, che
recidiva, riportare in diagnosi principale il codice relativo alla neo- istituisce, presso il dipartimento osservatorio epidemiolo-
plasia primitiva o alle metastasi. gico, il Centro elaborazione dati (CED) che, in ottempe-
ranza ai dettami sulla sicurezza del trattamento dei dati
 

Organo o tessuto sostituito da trapianto o sostituito con altri mezzi


(codici V42 e V43)
sensibili, è autorizzato al trattamento dei flussi informati-
vi necessari per lo svolgimento dell’attività istituzionale di
Questi codici possono essere utilizzati in diagnosi principale
cui alla legge regionale n. 6/81;
 

solo per descrivere i ricoveri effettuati per terminare la convalescen-


za o per il follow up del paziente. Vista la legge regionale n. 19 del 16 dicembre 2008,
I codici V che identificano la storia, lo stato o i problemi del che all’art. 1 indica i nuovi dipartimenti in cui si articola
paziente non devono essere utilizzati nel caso in cui il codice della l’Assessorato regionale della sanità;

diagnosi già indichi la presenza dello stato del paziente (es. nel caso
 

di “complicazioni di trapianto di rene” (996.81), il codice V42.0 “rene Vista la delibera della Giunta regionale n. 94 del 24
sostituito da trapianto” non deve essere indicato). marzo 2009 ed, in particolare, l’allegato B che, nel defini-
 

re il nuovo assetto dell’Assessorato della sanità, costituisce


Nati vivi sani secondo il tipo di nascita (V30._ / V39._) il servizio 7 Osservatorio epidemiologico e l’area interdi-
 

Quando viene compilata una SDO di nato vivo sano, relativa partimentale 4 “Sistemi informativi, statistica e monito-
all’episodio di assistenza per la nascita, occorre sempre compilare il
campo della diagnosi principale con uno dei codici delle categorie da raggi” nella quale confluiscono le competenze relative a
monitoraggi di flussi, statistiche ecc. precedentemente
 

V30._ a V39.
svolte dal CED del soppresso dipartimento osservatorio
Collocazione e sistemazione di protesi e dispositivi (V52._ e V53._) epidemiologico;
I codici V52._ e V53._ devono essere utilizzati in diagnosi princi- Visto il decreto n. 1174 del 30 maggio 2008, pubblica-


pale per descrivere i ricoveri finalizzati a posizionamento, sostituzio-


ne, manutenzione, estrazione di dispositivi e protesi; si tratta di atti-
to nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana parte I,


vità programmate da tener distinte rispetto ai malfunzionamenti che n. 29 del 27 giugno 2008, inerente l’approvazione della
vanno invece codificati con le categorie 996 e 997. direttiva sui flussi informativi;


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Visto l’art. 3 del citato decreto n. 1174 del 30 maggio • Caltanissetta denominata SUES 118 Caltanissetta-
2008, con il quale viene attivato il flusso “Flusso G - tra- Enna-Agrigento presso Ospedale S. Elia - Azienda sanita-
sporto con ambulanza ed elisoccorso”, secondo le modali- ria provinciale di Caltanissetta;


tà meglio descritte nella direttiva allegata sub lett. a) e le • Messina denominata SUES 118 Messina presso
istruzioni di compilazione del flusso allegate sub lett. b), a Azienda ospedaliera Papardo Messina.
far data dall’1 gennaio 2008; Il responsabile della centrale operativa 118 si potrà

 
Viste le disposizioni che regolano la compensazione avvalere, ove necessario, del supporto dei dati disponibili
della mobilità in ambito interregionale e contenute nei nei locali servizi di pronto soccorso per la rilevazione di
testi unici per la mobilità aggiornati con periodicità eventuali dati mancanti e dei Servizi amministrativi che

 

annuale (ultimo testo disponibile il 2009 approvato il 24 nelle aziende sedi di centrali operative hanno in carico la
febbraio 2010 dalla Commissione salute del Ministero); gestione degli altri flussi informativi sanitari, per l’alimen-



Considerato che si rende necessario adeguare il flusso tazione ed elaborazione del flusso informativo richiesto. I
direttori generali delle aziende sedi di centrali operative

informativo dei dati relativi all’attività di “trasporti in


forniranno in tal senso la massima collaborazione, con-
ambulanza ed elisoccorso” adottando una revisione del
cordando e predisponendo in collaborazione con il
disciplinare tecnico a suo tempo predisposto che, oltre a
responsabile della centrale operativa 118, ove ritenuto
prevedere nuovi e maggiormente dettagliati campi, indivi-


necessario, appositi protocolli operativi.
dui al contempo le relative tariffe a valere per la regolazio-
ne dei saldi di mobilità sanitaria inter ed infra regionale; Art. 5

 
Considerato che, secondo le modalità previste dal-
Il flusso G deve essere trasmesso con periodicità men-
l’art. 3 del decreto del Ministero della sanità del 15 aprile
sile, entro 30 giorni dalla fine del mese di competenza

 

1994, si ritiene di determinare la tariffa da applicare per i


all’Assessorato della salute, area interdipartimentale 4
trasporti in elisoccorso in € 124,00 per ogni minuto di Sistemi informativi, statistiche e monitoraggi, accompa-
operatività del mezzo correlata all’intervento effettuato; gnato da una certificazione firmata dal responsabile della
Considerato inoltre, per la peculiarità organizzativa e


centrale operativa.
 
gestionale del servizio di trasporto in ambulanza in regi- La mancata o parziale trasmissione o il mancato
 

me di emergenza-urgenza 118 in atto operativo nella rispetto dei tempi di trasmissione dei dati costituisce
Regione siciliana, in relazione alla quale la metodologia di grave inadempienza, con conseguenti profili di responsa-
determinazione delle tariffe di cui all’art. 3 del decreto del bilità amministrativa e disciplinare. A tale fine il respon-


Ministero della sanità del 15 aprile 1994, comporterebbe sabile in merito al rispetto delle modalità di compilazione
la determinazione di una tariffa sensibilmente superiore e dei tempi di invio del flusso G è individuato nel respon-
rispetto a quelle analoghe applicate dalle altre Regioni, si sabile della centrale operativa del 118.


ritiene di fissare la tariffa omnicomprensiva in € 300,00


per singolo intervento; Art. 6
 

Le disposizioni contenute nel presente decreto, ivi


Decreta: comprese le istruzioni contenute nell’allegato disciplinare
tecnico, entrano in vigore per i dati riguardanti i trasporti



Art. 1
effettuati a decorrere dall’1 marzo 2011.
Con il presente decreto e con l’allegato disciplinare
tecnico, che ne costituisce parte integrante, si impartisco- Art. 7
 

no le nuove istruzioni circa le modalità di trattamento e di Per il controllo, la trasmissione e la cifratura dei dati, ai
trasmissione dei dati riguardanti l’attività di trasporto in sensi della normativa vigente sulla privacy, dovrà essere usato


ambulanza ed elisoccorso effettuate all’interno del sistema l’apposito software “FlowLook” disponibile nel sito www.doe-


emergenza/urgenza del 118.


 

sicilia.it alla sezione “Flussi Informativi” “Software”.


Art. 2 Art. 8
Le tariffe del trasporto in regime di emergenza/urgen- Per quanto non previsto dal presente decreto si riman-
za 118 sono determinate in € 124,00 al minuto per gli da alle disposizioni contenute nelle precedenti direttive in
 

interventi di elisoccorso ed € 300,00 per ogni singolo materia.


intervento in ambulanza; nessuna quota di partecipazione
 

è dovuta per gli iscritti al S.S.N. e per i cittadini stranieri Art. 9


aventi diritto. Il presente decreto verrà trasmesso alla Gazzetta
Ufficiale della Regione siciliana per la pubblicazione.
Art. 3

 

Palermo, 11 aprile 2011.


Le tariffe di cui all’art. 2 sono da applicarsi con decor-
renza 1 gennaio 2010, per i soli mezzi di soccorso gestiti RUSSO
 

direttamente dalle centrali operative del 118 citate nel


 

seguente articolo 4. Allegato

Art. 4 DISCIPLINARE TECNICO ISTRUZIONI GENERALI


 

PER LA COMPILAZIONE E LA CODIFICA


L’onere della gestione e trasmissione del Flusso G è a DELLE INFORMAZIONI DEL FLUSSO “G”
carico delle 4 centrali operative del 118: TRASPORTI IN AMBULANZA ED ELISOCCORSO
• Palermo denominata SUES 118 Palermo-Trapani


Premessa
presso Azienda ospedaliera ARNAS Civico Palermo;
Il flusso comprende tutte le informazioni inerenti i servizi di tra-


• Catania denominata SUES 118 Catania-Siracusa- sporto di elisoccorso e di trasporto con ambulanza effettuate all’in-
Ragusa presso Azienda ospedaliera Cannizzaro Catania; terno del sistema emergenza/urgenza del 118.


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Modalità per l’invio dei dati e scadenze L’esigenza di disporre dei dati in tempi utili per la programma-
La denominazione del file da inviare dovrà rispondere, al fine di zione sanitaria regionale, l’assolvimento dei debiti informativi mini-
una immediata identificazione e collocazione temporale, alle regole steriali e la compensazione della mobilità interregionale, prevede la
di seguito elencate:


trasmissione del flusso entro 30 giorni dalla fine di ogni mese. Il flus-
UUU.MM.AAG.PPP. so, prima della trasmissione, dovrà essere controllato e cifrato con
— UUU = codice azienda sanitaria (modello FLS11); l’ultima versione disponibile del Flowlook.

 
— MM = mese di competenza; Tracciato record e regole di codifica
— AA = anno di competenza;
— G = flusso di attività; L’univocità delle informazioni contenute nell’archivio è garanti-
— PPP = progressivo di invio nel caso di più file relativi allo ta da una chiave identificativa costituita dai campi “Regione” +

 

stesso mese (001…999). “Azienda sanitaria” + “ID”.



FLUSSO G - Informazioni anagrafiche, amministrative e di processo

N. Posizione Tipo Dimensione Contenuti informativi Descrizione Vincolo

1 1 AN 3 Regione Codice a tre cifre che individua la Regione ero- OBB


ganteica di Ganci Giacomo


2 4 AN 3 Azienda sanitaria Codice a tre cifre che individua l’Azienda sanita- OBB
ria erogante

 
3 7 AN 6 Struttura Codice regionale struttura erogante. OBB

 

4 13 AN 1 Tipo prescrittore Codici da utilizzare: F. medico di medicina gene- FAC


rale; P. pediatra di libera scelta; H. ospedaliero;
A. specialista ambulatoriale; G. guardia medi-
ca; T. guardia medica turistica; D. dipendente


dei servizi territoriali ASP; Z. altro tipo; N. non
 
previsto
 

5 14 AN 16 Medico prescrittore Codice fiscale del medico che prescrive la presta- FAC
zione


6 30 AN 30 Cognome Tutto in maiuscolo OBB

7 60 AN 20 Nome Tutto in maiuscolo OBB




8 80 AN 16 Codice Fiscale Il campo può contenere: CON (D)


— codice fiscale per gli iscritti al SSN, obbligato-
 

rio in tale caso (rilevare da tessera sanitaria);


— codice STP per i cittadini temporaneamente
presenti con dichiarazione di indigenza;



— codici ENI per i cittadini neocomunitari;


— campo vuoto per i soggetti assicurati da istitu-
zioni estere (obbligatorio compilare i campi
TEAM o equivalente)
 

9 96 AN 2 Stato Estero Rilevare da tessera assicurazione malattia (TEAM CON (D)


o equivalente).


Codice di identificazione (SIGLA) assegnato a




livello nazionale alla istituzione di assicurazio-


 

ne o di residenza competente ai sensi degli alle-


gati 2 e 3 e del regolamento 574/72.
Necessario per attribuire la spesa all’istituzione
estera.
Da compilare nel caso di:
 

— soggetti assicurati da istituzioni estere


europee o extraeuropee;
— assistiti SASN stranieri: soggetti assistiti da
istituzioni estere europee o extraeuropee
 

10 98 AN 28 Codice istituzione Rilevare da tessera assicurazione malattia (TEAM CON (D)


competente o equivalente).
Codice di identificazione assegnato a livello

 

nazionale alla istituzione di assicurazione o di


residenza competente ai sensi degli allegati 2 e
3 e del regolamento 574/72. Necessario per
 

attribuire la spesa all’istituzione estera.


Da compilare nel caso di:
 

— soggetti assicurati da istituzioni estere


europee o extraeuropee;
— assistiti SASN stranieri: soggetti assistiti da
 

istituzioni estere europee o extraeuropee

11 126 AN 20 Numero Rilevare da tessera TEAM. CON (D)


di identificazione Da compilare nel caso di:


personale — soggetti assicurati da istituzioni estere


europee;


— assistiti SASN stranieri: soggetti assistiti da


istituzioni estere europee


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N. Posizione Tipo Dimensione Contenuti informativi Descrizione Vincolo


12 146 AN 20 Numero Rilevare da tessera TEAM. CON (D)
di identificazione Da compilare nel caso di:
tessera — soggetti assicurati da istituzioni estere
europee;

 
— assistiti SASN stranieri: soggetti assistiti da
istituzioni estere europee

 

13 166 AN 8 Data scadenza Rilevare da tessera TEAM. CON (D)
tessera Formato GGMMAAAA.



Da compilare nel caso di:


— soggetti assicurati da istituzioni estere
europee;

— assistiti SASN stranieri: soggetti assistiti da


istituzioni estere europee

14 174 AN 1 Genere Codici da utilizzare: 1. maschile; 2. femminile. OBB


15 175 AN 8 Data di nascita Formato GGMMAAAA. OBB

 
16 183 AN 6 Comune di nascita Codice dei comuni italiani ISTAT a sei caratteri, FAC
in cui i primi tre individuano la provincia e i

 

successivi un progressivo che individua il sin-


golo comune all’interno di ciascuna provincia.
Nel caso in cui il paziente sia nato all’estero va
indicato il codice 999 seguito dal codice dello


Stato estero definito dal Ministero dell’interno
 
per l’anagrafe della popolazione
 

17 189 AN 3 Cittadinanza Codice dello Stato estero definito dal Ministero FAC
dell’interno, nel caso in cui il paziente abbia la


cittadinanza estera. Valorizzare 100 nel caso in


cui il paziente abbia la cittadinanza italiana,
999 nel caso degli apolidi


18 192 AN 3 Regione di residenza Regione cui appartiene il comune in cui risiede il OBB
paziente. Il codice da utilizzare è quello a tre
caratteri definito con decreto del Ministero
 

della salute del 17 settembre 1986, pubblicato


nella Gazzetta Ufficiale n. 240 del 15 ottobre
1986, e successive modifiche



19 195 AN 6 Comune di residenza Codice dei comuni italiani ISTAT a sei caratteri, OBB
in cui i primi tre individuano la provincia e i
 

successivi un progressivo che individua il sin-


golo comune all’interno di ciascuna provincia.
Nel caso in cui il paziente sia nato all’estero va


indicato il codice 999 seguito dal codice dello




Stato estero definito dal Ministero dell’interno


 

per l’anagrafe della popolazione. Per gli apolidi


e i senza fissa dimora utilizzare il codice 999
seguito dal codice 999.
Per i neonati deve essere indicato il comune di
residenza della madre, fatto salvo quanto previ-
 

sto dalla legge n. 127/1997 (Bassanini).


Il codice non deve appartenere ad un comu-
ne/stato ceduto/cessato
 

20 201 AN 3 ASP di residenza Codice azienda sanitaria provinciale che com- FAC
prende il comune, o la frazione di comune, in
cui risiede il paziente. Il codice da utilizzare è
quello a tre caratteri utilizzato anche nei

 

modelli per le rilevazioni delle attività gestiona-


li ed economiche delle aziende sanitarie pro-
vinciali. Deve essere congruente col campo
 

“Comune di residenza”
 

21 204 AN 16 Numero registro Numero progressivo del registro. OBB

22 220 AN 8 Data evento Formato GGMMAAAA. OBB


 

23 228 AN 1 Tipologia soccorso Codici da utilizzare: A. ambulanza; E. elisoccorso OBB




24 229 N 3 Quantità Formato 000. OBB


Valorizzare a 001 per i trasporti in ambulanza o


indicare il numero di minuti di volo per l’eli-


soccorso (andata e ritorno)


3-6-2011 - GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n. 24 107


 
N. Posizione Tipo Dimensione Contenuti informativi Descrizione Vincolo


25 232 AN 2 Onere trasporto Codici da utilizzare: 01. a totale carico SSN; 02 OBB
pagante 03. indigente (solo per codici ENI e
STP); 04. altro

 
26 234 N 8 Importo a carico Formato 0000,00. CON (D)
dell’utente Importo pagato relativo alla prestazione.
Si compila esclusivamente per “Onere trasporto”

 
valorizzato 02




27 242 N 8 Importo totale Formato 000000,00. OBB


Importo ottenuto dalla moltiplicazione della
quantità per l’importo unitario come da no-

menclatore tariffario (valorizzare a 00000,00


per i paganti)

28 250 AN 20 ID Identificativo univoco per l’anno di riferimento. OBB


Comporre nel seguente modo:
1°, 2°, 3°, 4° carattere anno di erogazione +
“Numero registro”.

 
Totale 270

 

Avvertenze
• I campi definiti nella colonna “vincolo” come “OBB” sono obbligatori; quelli definiti “FAC” sono facoltativi e quelli definiti “COND


(D)” sono condizionali, cioè da compilare obbligatoriamente solo se si verifica la condizione riportata nella colonna “Descrizione”;
 
• La lunghezza totale del record è pari a 270 caratteri;
 
• I campi alfanumerici devono essere allineati a sinistra; se non utilizzati devono essere impostati con valore “spazio”;
• Il contenuto del Flusso deve essere trasmesso in forma incrementale;
Esempio: con il flusso di Marzo devono pervenire anche i dati di Gennaio e Febbraio.
• Se il trasporto di un assistito coinvolge l’utilizzo di più mezzi in successione, si dovranno produrre tanti record quanti sono stati i


mezzi utilizzati;
• In caso di mancata identificazione dell’assistito da parte degli operatori, nel campo “codice fiscale” deve essere riportato un codice di
identificazione univoco attribuito al paziente soccorso nell’ambito dello stesso trasporto. Tale identificativo sarà costituito per i primi sei
caratteri dalla dicitura “IGNOTO” e completato per le restanti dieci posizioni con un progressivo alfanumerico. Nel caso tale progressivo


abbia una lunghezza inferiore ai dieci caratteri, quelli mancanti intermedi dovranno essere completati con il carattere “0” (zero)
Esempi:
 

— assistito 354
– campo “Codice fiscale” = “IGNOTO0000000354”;
— assistito AB014
– campo “Codice fiscale” = “IGNOTO00000AB014”.



(2011.19.1468)102
 

DECRETO 11 aprile 2011. Visto il decreto del Ministero della sanità del 26


Aggiornamento delle informazioni cliniche contenute luglio 1993, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 180 del

 

nella scheda di dimissione ospedaliera. 3 agosto 1993, relativo alla disciplina del flusso informa-
tivo sui dimessi dagli istituti di ricovero pubblici e priva-
L’ASSESSORE PER LA SALUTE ti, con il quale sono state definite le modalità di raccolta,
Visto lo Statuto della Regione; i tempi e le modalità di trasmissione delle informazioni
contenute nelle schede di dimissione ospedaliera alle
 

Vista la legge 23 dicembre 1978, n. 833 “Istituzione del


regioni ed alle province autonome e, da queste, al
servizio sanitario nazionale”;
Ministero della sanità;
Visto il decreto legislativo n. 502/92 e successive modi-
 

Visto il decreto del Ministro della sanità n. 380 del


fiche ed integrazioni;
27 ottobre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
Vista la legge 3 novembre 1993, n. 30 “Norme in tema
295 del 19 dicembre 2000 “Regolamento recante norme
di programmazione sanitaria e di riorganizzazione territo-

concernenti l’aggiornamento della disciplina del flusso


 

riale delle unità sanitarie locali”; informativo sui dimessi dagli istituti di ricovero pubbli-
Vista la legge regionale 15 maggio 2000, n.10; ci e privati” con il quale sono state fornite, tra l’altro,
 

Visto il decreto n. 94115 del 20 luglio 1991, con il regole generali per la codifica delle informazioni clini-
quale è stata istituita la scheda nosologica ospedaliera;
 

che rilevate attraverso la scheda di dimissione ospeda-


Visto il decreto del Ministro della sanità del 28 dicem- liera;
bre 1991, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 13 del 17 Visto il decreto n. 36615 del 27 novembre 2001 che,
 

gennaio 1992, con il quale è stata istituita la scheda di sulla base del citato D.M. n. 380/00 e della normativa
dimissione ospedaliera, quale strumento ordinario per la vigente sulla privacy, adegua il contenuto informativo
raccolta delle informazioni relative ad ogni paziente della scheda di dimissione ospedaliera e impartisce istru-


dimesso da tutti gli istituti di ricovero pubblici e privati in zioni sulle regole di compilazione e di codifica delle stesse


tutto il territorio nazionale ed è stato istituito il flusso informazioni e sulla trasmissione del relativo flusso infor-
informativo relativo; mativo;