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SAGGIO BREVE SUL VIAGGIO: TRACCIA E

DOCUMENTI
Cosa aspettate? Una volta compreso il significato di viaggio, possiamo iniziare a comporre il nostro

originale saggio breve! Ovviamente di fondamentale importanza è la lettura e l’analisi dei

documenti sul tema del viaggio che, in questo caso abbiamo scelto noi per voi, ma che il giorno

dell’esame vi verranno assegnati.

Dovrete commentarli e ad essi ispiravi per poter trarne delle originali considerazioni e perché no,

aggiungere anche citazioni di qualche autore da voi conosciuto che ha espresso la sua idea sul tema

del viaggio.

Documento 1
“Si può viaggiare in tantissimi modi: c’è chi viaggia sempre e non parte mai; c’è chi parte e va

lontano senza bisogno di viaggiare; c’è chi parte e viaggia e c’è chi non parte e non viaggia...”

(Andrea Bocconi dal libro Viaggiare e non partire)

Documento 2
“Ricordo un tramonto percorrendo in auto una strada della Calabria. Non eravamo sicuri del nostro

itinerario e fu per noi di grande sollievo incontrare un vecchio pastore. Fermammo l’auto e

chiedemmo le notizie che desideravamo e, poiché le sue indicazioni erano tutt’altro che chiare, gli

offrimmo di salire in auto per accompagnarci sino al bivio giusto, a pochi chilometri di distanza: poi

lo avremmo accompagnato al punto in cui lo avevamo incontrato. Salì in auto con qualche

diffidenza, come se temesse un insidia e la sua diffidenza si andò via via tramutando in angoscia

perché ora, dal finestrino cui sempre guardava, aveva perduto la vista del campanile di

Marcellinara, punto di riferimento del suo estremamente circoscritto spazio domestico. Per quel

campanile scomparso il povero vecchio si sentiva completamente spaesato e solo a fatica potemmo

ricondurlo al bivio giusto ed ottenere ciò che ci occorreva sapere.

Lo riportammo, poi, indietro in fretta secondo l’accordo e sempre stava con la testa fuori dal
finestrino, scrutando l’orizzonte per vedere riapparire il campanile di Marcellinara finché, quando

finalmente lo vide, il suo volto si distese e il suo vecchio cuore si andò pacificando, come per la
riconquista della “patria perduta”. Giunti al punto dell’incontro, si precipitò fuori dall’auto senza

neppure attendere che fosse completamente ferma e scomparendo completamente senza salutarci,

ormai fuori dalla tragica avventura che lo aveva strappato allo spazio esistenziale del campanile di

Marcellinara”. (Ernesto De Martino dal libro La fine del mondo)

Documento 3
“Le trasformazioni accelerate del mondo urbanizzato e rurale ci conducono oggi a vivere esperienze

del tempo e dello spazio molto diverse, che coinvolgono tutte le dimensioni simultaneamente… Le

folle di turisti che si mettono in posa davanti alla torre di Pisa o a Notre-Dame de Paris

“immortalano”, come si suol dire, questo momento della loro esistenza; potranno rivederlo, se non

riviverlo, a volontà, e facilmente grazie alla registrazione che ne ha fissato il momento culminante,

l’unico probabilmente che lascerà un ricordo.

Allora è il ritorno dall’esperienza che conta, indipendentemente dal luogo in cui la si vive…

Pensiamo alle forme estreme del turismo futuro: molte persone facoltose hanno già prenotato un

viaggio sulle navicelle spaziali che le porteranno in orbita a un centinaio di chilometri di

quota…Ogni itinerario umano è un’Odissea. Ma il ritorno non ha fine perché non si ritrova mai il

passato perduto: il gioco dello spazio e del tempo è crudele…” (Noi come Ulisse viaggiatori senza

ritorno di Marc Augè, la Repubblica.it, 2015)

Documento 4
” Partire è un po’ morire

rispetto a ciò che si ama

poiché lasciamo un po’ di noi stessi

in ogni luogo ad ogni istante.

È un dolore sottile e definitivo

come l’ultimo verso di un poema…

Partire è un po’ morire

rispetto a ciò che si ama.


Si parte come per gioco

prima del viaggio estremo


e in ogni addio seminiamo

un po’ della nostra anima.”

( Edmond Haracourt)