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Riassunti:

Andrew Sanders :”Storia della letteratura inglese” dalle


origini al secolo XVIII” (vol. I) da pag. 284 a 401

RIVOLUZIONE E RESTAURAZIONE
4.9 PEPYS,EVELYN e L’AUTOBIOGRAFIA
DEL’600

Samuel Pepys
(Londra 1633 – Clapham 1703)
• E’ stato un politico e scrittore inglese.
• Studiò all’università di Cambridge e ne conseguì la laurea.
• Fu uno dei principali funzionari statali del ‘600 inglese.
• Oggi è famoso soprattutto per il suo “Diario autobiografico” (1660)

(affascinante commistione di rilevazioni personali e testimonianze di


grandi avvenimenti, come la ‘Grande peste di Londra’*(1665-’66) e il
‘Grande incendio di Londra’ (1666).

• Brillante londinese
• Appartenente alla borghesia
• Entrò a far parte del mondo della ‘corte della Restaurazione’,con i suoi
giochi politici e costumi aristocratici.

• Per tutto il periodo del “diario” la sua salute, e in particolare la sua vista,
soffrirono per le lunghe ore di lavoro.

• Alla fine di maggio 1669 concluse a malincuore, la salute dei suoi occhi
avrebbe dovuto smettere completamente di scrivere, e d'allora in poi
dettò appunti e lettere ai suoi impiegati.

• Tra i pezzi più importanti della libreria ci sono giunti i 6 manoscritti del
suo diario,i quali vennero stenografati secondo il metodo che aveva
imparato all’Università.

1825Fu pubblicata la 1° edizione del,con vistose riduzioni.

Queste riduzioni erano probabilmente dovute al fatto che Pepys aveva


l’abitudine di presentare quella che Coleridge avrebbe poi chiamato “The
mind in undress” (Il pensiero nudo):

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Pepys racconta infatti,con sincerità imbarazzante le sue avventure extra-
coniugali e ci offre un resoconto della sua vita quotidiana,fornendoci notizie
sulla sua salute e sullo Stato per cui lavora (usando un particolare linguaggio
dato dall’unione di:inglese,francese,italiano e spagnolo).
• Questo “Diario”rappresenta una PREZIOSA FONTE STORICA,poiché ci
fornisce informazioni su - Corte
- Parlamento
- Cibo
- Abbigliamento
- Medicina
- Costumi sociali
- suoi Gusti teatrali (e mostra di preferire le
commedie di Jonson a quelle di
Shakespeare,anche se lascia trasparire
una profonda ammirazione per le tragedie
del grande drammaturgo elisabettiano).

* Si pensa che questa malattia sia arrivata in Inghilterra tramite navi da


commercio olandesi che trasportavano cotone da Amsterdam.
Le aree fuori Londra, dove vivevano in condizioni igieniche inesistenti lavoratori
poveri, furono colpite per prime dal diffondersi della peste. Durante l'inverno
1664-1665, molti furono colpiti dalla malattia e morirono. In ogni caso l'inverno
fu piuttosto freddo e la peste venne contenuta con facilità. Ma all'arrivo di
estate e primavera, per quell'anno molto afose, la peste cominciò a diffondersi

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su larga scala e molto rapidamente. Le scarse condizioni igieniche del tempo
contribuirono al diffondersi del morbo.

IL GENERE AUTOBIOGRAFICO
• Il “Diario autobiografico” di Pepys è uno tra i + famosi del ‘600,ma non è
unico nel suo genere.

• Infatti,il ‘600 è un secolo caratterizzato dall’affermarsi della ‘scrittura


autobiografica’,forse dovuta:
-allo sviluppo dello “individualismo borghese”
-al crescente interesse per l’esplorazione dell’interiorità
- interesse per l’esperienza individuale.

• Questo genere era aperto sia agli uomini che alle donne.
• Da questo genere autobiografico,presero spunto i successivi esperimenti di
‘narrazione in 1° persona’ (come Daniel Defoe).
• Non era un genere riservato solo ai ceti medi (come Pepys),infatti anche 2
importanti scrittrici dell’epoca,appartenenti all’aristocrazia:
Lady Anne Clifford e Margaret Cavendish (2 croniste della loro vita
privata) s’interessarono a questo genere.

• Questo genere non faceva distinzioni di classe,anche se era prerogativa di


persone colte.

Lucy Hutchinson
(1620-1681)
• Moglie del regicida John Hutchinson;
• Donna forte e intraprendente;
• Subì le drastiche limitazioni imposte alle donne in una società patriarcale;
• Fu sempre predisposta allamalinconia & al sentimento.
• Scrisse le sue “Memoirs of the life of Colonel Hutchinson”

Con lo scopo di:  voler giustificare l’impegno repubblicano di suo marito e


di provvedere al bene dei propri figli.

• TONO  non è di pentimento


ma offre un ritratto vivace della vita di un’importante famiglia
puritana durante la guerra civile.

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Margaret Cavendish
(1623-1673)
• Monarchica appassionata;
• Dilettante nota per il suo aspetto stravagante;
• Personaggio dotato di una grande capacità d’introspezione;
• Scrisse ”A true relation of my Birth,Breeding and Life”
(Resoconto veritiero della mia nascita,educazione e vita)

Le sue memorie autobiografiche furono inserite nel 1656 come appendice alla
sua raccolta “Natures Pictures”(Ritratti della Natura): si riferiscono al suo
lignaggio, al suo status sociale, alla sua educazione, la sua fortuna e al suo
matrimonio.

Lady Anne Clifford


(1590-1676)

• Dal “diario” che scrisse dal 1616 al 1619 trapelano:

 una forte tenacia con cui difese le sue eredità dai soprusi del marito e del
re Giacomo I;
 Il conforto spirituale che trovava nel praticare l’anglicanesimo;
 Raffinato interesse per la Letteratura (in partic. Spenser; S.Agostino;
Sidney…).

John Evelyn
(1620-1706)
• Il suo “diario” (pubblicato nel 1818) ci appare,a confronto con quello di Pepys,
scialbo e poco comunicativo.

Si tratta di una formale registrazione di avvenimenti politici inglesi:


alternati da riflessioni dotte sulla cultura alta e sulle imprese scientifiche di
quegli anni.

(Sylva:ovvero discorso intorno alle piante di bosco)


• E’ anche autore di “Sylva:or a Discourse of Forest Trees”(1664):
Un’ Indagine scientifica sull’arte della coltivazione dei giardini “all’inglese”.

• Il suo “diario” copre dal 1620 al 1706 (dal regno di Giacomo I a quello della
regina Anna) e può essere suddiviso in 3 SEZIONI:
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I. Scritta nel 1660 Narra della sua famiglia e della gioventù;
II. Inizia dai primi anni del 1680;
III. Tratta degli anni dal 1684 ed è un vero diario.

• Evelyn chiama il suo diario “Kalendarium” e da quest’ultimo appare


l’immagine di un uomo dalla curiosità illimitata:
 Convinto sostenitore della superiorità della regolarità e dell’ordine dello
stile classico;
 Interessato ai progressi della scienza moderna;
 Consapevole della necessità di adeguarsi allo “ZEITGEIST” della II metà
del
‘600 (ovvero al nuovo spirito di chiarezza nazionale e indagine politica).

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4.10 VARIE FORME DI SCRITTURA RELIGIOSA
ALL’EPOCA DELLA RESTAURAZIONE

1660Ascesa al trono d’Inghilterra di CARLO II Stuart (anglicano).

In questo periodo coincisero la:

Restaurazione della monarchia la Restaurazione della


(poiché decise di abolire Chiesa anglicana.
il Parlamento e governò
da sovrano assoluto fino
alla sua morte).

• Carlo II cercò di restare in equilibrio tra:


1.Il sostegno della Chiesa nazionale e dei suoi vescovi ed
2.Una politica di tolleranza religiosa (nei confronti dei: Cattolici e dei
Protestanti).

Ma non ebbe successo,poiché dovette scontrarsi col ‘Parlamento anglicano’ e


coi vescovi,contrari alla sua politica di tolleranza e desiderosi di trionfare sui
nemici.

• Sia il Parlamento inglese che la gerarchia ecclesiastica erano decisi ad


imporre l’uniformità di culto (a favore della Chiesa anglicana) come forma di
coesione religiosa e sociale,quindi vennero emanate delle leggi.

• Ad esempio,con il:

Corporation Act (1661)


Si richiedeva a tutti i membri delle corporazioni cittadine di dichiarare di ave
ricevuto il sacramento dell'eucaristia secondo il rito anglicano;
 Act of Uniformity (1662)
Ribadiva l necessità di uniformarsi al “Book of Common Prayer”(pilastro del
credo anglicano) richiedendo a tutti i sacerdoti consacrati di approvarne l’uso
esclusivo;

 Conventicle Act (1664)


Proibiva le assemblee religiose degli oppositori in abitazioni private, non
autorizzate dalla chiesa anglicana.

 Test Act (1673)


Richiedeva a tutti coloro che ricoprivano cariche pubbliche di uniformarsi agli
usi e al credo anglicani.

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(Solo chi professava la religione Anglicana era eleggibile alle cariche
pubbliche).

Queste leggi repressive,ebbero l’unico merito di rivedere definitivamente il


“BOOK OF COMMON PRAYER”: il “Prayer Book” del 1662 confermava gli
usi, le tradizioni e le innovazioni che si erano imposte nel corso degli anni e
rimase il pilastro del credo anglicano fino al 1928,dopo un fallimentare
tentativo di riforma del 1928 e l’introduzione nel 1965 del + flessibile
“Alternative Service Book” (“Rituale alternativo”).

Richard Baxter
(1615-91)
• Le condizioni imposte con l’Act of Uniformity nel giorno di S.Bartolomeo del
1662 fecero
ricordare al teologo puritano Baxter il massacro dei protestanti avvenuto a
Parigi nello stesso
giorno del 1572.

• Nelle sue memorie,”Reliquiae Baxterianae” (1696),l’autore racconta che


circa 2.000 sacerdoti
dissenzienti furono “messi a tacere e cacciati via”,privati delle loro parrocchie
e dei loro pulpiti.

Sosteneva che furono proprio gli effetti della legislazione carolina a far
nascere il radicalismo
tipico dei primi non-conformisti;

Per lui,le leggi caroline determinarono il futuro ruolo di dissenso nella vita
politica inglese.

Baxter non voleva conformarsi alle dottrine del “Book of Prayer “ né all’idea
che la Chiesa dovesse essere retta dai vescovi e fu uno dei primi sostenitori di
un ecumenismo essenziale,di un’unione nella diversità dei cristiani a
prescindere dalle situazioni differenti di credo.

Il suo influsso benefico si estese a tutto il pensiero dissenziente inglese del


‘700 e nell’800 influenzò la concezione religiosa di Coleridge.

Lo sforzo ecumenico di Baxter è presente in tutta la sua opera e da questo


atteggiamento derivava il suo profondo sospetto verso la politica religiosa e
civile di Cromwell.

L’ETERNO RIPOSO DEI SANTI


Nel suo trattato”The Saints’ Everlasting Rest” (1650) descrive l’operare
della grazia sull’individuo come un processo razionale,non come un’ispirazione
improvvisa o un moto irrazionale dell’animo.
GRAZIA  PROCESSO RAZIONALE

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Baxter è uno scrittore passionale,anche se nelle sue memorie sottolinea di
continuo l’importanza di sobrietà e ponderazione.

Durante l’ultima fase della sua carriera, s’intensificarono gli atteggiamenti


reazionari e le persecuzioni contro i puritani ed egli comprese il senso della
posizione assunta dalla “setta” + turbolenta di metà Seicento,quella dei
“quaccheri”.

Il loro appellativo corretto era quello di “Amici”;agli occhi di Evelyn erano solo
dei fanatici orgogliosi ed ignoranti.

George Fox
(1624-91)
• Fondatore della “Società degli Amici”;
• Dal suo "Journal" (Diario) si comprende come mai il fervore dei quaccheri fu
socialmente dannoso.

• Nel 1646 aveva intrapreso la professione di predicatore itinerante, in


quanto disapprovava la
dottrina dei preti anglicani e presbiteriani.

In apertura Fox spiega anche l'origine del termine "Quaker", usato per la 1°
volta da un giudice di pace di Derby (to quake tremare).

Vi sono anche lettere che Fox scrive a Carlo II e a Cromwell, suggerendo loro di
essere saldi nella parola di Dio.

John Bunyan
• Somigliante al diario di Fox è il resoconto autobiografico di John Bunyan
("Grace Abounding to the Chief of Sinners…") GRAZIA IN ABBONDANZA X IL + GRANDE
TRA I PECCATORI

Nel quale si descrive il risveglio della coscienza di fronte alla consapevolezza


del peccato,della conversione e del sacerdozio.
Come Fox,Bunyan interpreta il cammino di sofferenza su questa terra e la
vocazione alla predicazione del Vangelo sia come un processo individuale
d’introspezione,sia come un modo per incoraggiare i fedeli.

Entrambe le autobiografie sono permeate da un’attenzione forte, intransigente


e proletario, diverso dall’aristocratica moderazione del puritano Baxter.

Bunyan riteneva che la misericordia di Dio l’avesse salvato dalle speranze


illusorie terrene e dal peccato e presta molta attenzione all’uso delle parole,

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poiché ai suoi occhi esse rappresentano il verbo di ispirazione divina nella sua
manifestazione terrena.

La sua opera più importante è ”The Pelgrim’s Progress”,che deriva dalla


precedente “Grace Abounding”: l’autore infatti rende qui oggettivo e universale
il precedente resoconto soggettivo del suo personale pellegrinaggio spirituale;

C’è però anche originalità, in quanto Pilgrim’s Progress cerca di spiegare


l’esperienza spirituale attraverso allegorie ispirate a immagini bibliche.
LINGUAGGIO  è vivace, elevato e schietto
NARRAZIONE é diretta e lineare
Si narra il viaggio di Christian, viaggio di ogni singolo credente che sa di essere
predestinato all’eterna salvezza e che è in grado di proseguire lungo il suo
cammino basandosi solo sulla comprensione delle promesse bibliche.

Come nelle “Paradise Lost” di Milton,anche il “Pilgrim’s Progress” lascia al


lettore la possibilità di identificarsi con Christian;

L’opera ebbe successo postumo, quando si diffuse nelle case della gente
comune e influenzò Dickens per 2 romanzi che hanno per tema pellegrinaggi di
altro genere:
1. “Oliver Twist” e
2. “The Old Curiosity Shop”

Un’altra opera di notevole vigore morale è “Mr Badman” (considerato un


proto-romanzo):
La struttura è un dialogo vivace sull’inarrestabile declino morale di un
peccatore.

LA GUERRA SANTA
“The Holy war” è un’opera meno moralistica di “Mr Badman” ed è notevole il
realismo del vocabolario militare utilizzato (termini che
Bunyan
doveva aver imparato durante il suo servizio presso
l’esercito
parlamentare);

Si narra la storia di Mansoul (anima dell’uomo),città diletta del suo creatore


Shaddai (Dio padre),che dopo essersi consegnata al Diabolus (Satana) viene
riconquistata da Emanuel (figlio di Shaddai),per poi ricadere nuovamente.

Bunyan era convinto che stesse per verificarsi un’apocalisse e che il mondo
dovesse purificarsi da ogni corruzione.

Thomas Traherne
(1637-74)

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• Un mondo pervaso dall’innocenza è quello descritto da Thomas Traherne,che
in epoca repubblicana era stato ministro del culto nello Herefordshire e qui si
legò al circolo religioso di Susanna Hopton.

Traherne fu sempre affascinato dallo splendore incorrotto del creato e oltre


Vaughan, solo lui riuscì a descrivere con tale intensità il rapporto con la natura.
Questo probabilmente perché col Commonwealth era venuto meno l’apparato
formale della liturgia anglicana e quindi si intensifica la percezione della
rivelazione divina nella natura e nei sacramenti.

Nella prosa delle “Centuries” e nelle poesie, Traherne si pone davanti alla
meraviglia e all’infinità di Dio con un atteggiamento spontaneo è tutt’altro che
puritano.

Per Traherne il vero rinnovamento del mondo consiste nel recuperare la visione
paradisiaca accordata agli uomini durante l’infanzia.

Alcuni componimenti lirici come “My Spirit”,”The Circulation” e “The


Demostration”, presentano riflessioni neoplatoniche sulla correlazione tra
l’incanto provato dall’uomo è la perfezione intellettuale di Dio;

Le 510 meditazioni che compongono le “Centuries”ci presentano il creato


immerso nella luce e nella presenza di Dio:nel complesso ci viene offerta la
descrizione di un’intensa comunicazione spirituale con Dio.
Il tono è quello di meraviglia estatica e di gioia pura scaturita dalla prova
che Dio esiste nel mondo visibile: si è parlato poi di “teologia
naturale”, ovvero la dimostrazione dell’esistenza di Dio attraverso
un’osservazione scientifica della natura.

Traherne affronta  STORIA BIBLICA & STORIA PERSONALE come fossero


entrambe disegno della provvidenza.

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4.11 STORIE PRIVATE E STORIA NAZIONALE:
AUBREY,SPRAT e CLARENDON

Oxford Anthony Wood


Scrisse:
• “History and Antiquities of the University of Oxford”
• e “Athenae Oxonienses” (un dizionario biografico di personalità illustri
di Oxford)

entrambe raccolte di informazioni molto importanti,


anche se estremamente noiose.

Definì John Aubrey “una persona inetta e un falso intenditore d’antichità”.

John Aubrey
• Ma in realtà l’opera di John Aubrey si distingue per la freschezza dello
sguardo dell’autore,data
dal metodo eccentrico adottato nelle indagini.

• Aubrey si guadagnò notevole fama postuma grazie alle sue biografie di tono
aneddotico;

• Egli nonostante scrivesse senza metodo o annotasse le informazioni “alla


rinfusa”,riconobbe il
valore della scrittura privata e comprese la natura transitoria ed effimera delle
fonti orali.

• Raccoglieva pettegolezzi e presenziava sempre ai funerali delle


celebrità,degli amici e degli
sconosciuti;

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• Gusto particolare per le frasi ad effetto.
• Tra le biografie,quelle di Milton e Hobbes sono le più ricche di informazioni;

• Da una serie di riferimenti contenuti nelle “Brief Lives”(VITE BREVI) si comprende


il prestigio rivestito,
agli occhi dei contemporanei eruditi, dalla Royal Society: un club per
entusiasti con interessi in
comune, ma anche una prima attuazione delle avanzate idee “scientifiche”
promossa da Bacon.

Molti membri illustri: Scienziati come  Boyle,Hooke e John Ray…


Scrittori come  Cowley,Evelyn e Dryden.

• Fino al tardo ‘800,nessuna distinzione tra sapere scientifico e sapere


umanistico:
Thomas Sprat
(1635-1713)

Nella sua “The History of the Royal Society of London”,cerca di definire il


ruolo del pensiero empirico e affermava che la filosofia naturale era la
disciplina chiave della nuova epoca,essendo la ricerca scientifica un antidoto
contro il caos della guerra civile e della Repubblica.

Edward Hyde (Conte di CLARENDON)


(1609-74)

• Fedele servitore della corona


• Ritiene la Restaurazione un giudizioso ritorno ad un assetto istituzionale
equilibrato,in cui un monarca anglicano, rispettoso della legge, era garante
dell’ordine.

• Come Sprat , Hyde preferiva l’empirismo all’idealismo e alla chiusura mentale


del radicalismo puritano;

VERA STORIA DELLA RIBELLIONE E DELLE GUERRE


CIVILI IN INGHILTERRA
• Come la la “History” di Sprat,anche “The true historical narrative of the
Rebellion and civil wars in England” di Hyde si allontana dalla convinzione
che il Giudizio Universale sia imminente.

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Le 2 HISTORIES si basano sull’idea di uno sviluppo graduale:
• Per Sprat  è possibile comprendere i disegni divini studiando il creato.
• Per Edward Hyde* disordini politici di metà secolo sono un’ammonizione
per il futuro.

Anche se le inclinazioni filo-monarchiche di


Clarendon*
influenzano il suo discorso, nonostante ciò egli
critica
coloro che ha servito in passato;

SPIETATA ANALISI POLITICA


DI CARLO I  La sua natura è una delle più perspicaci analisi della
politica di Carlo I;

Lo stile chiaro e articolato gli permette di articolare lode


e rimprovero.

Il successo economico della “History” dimostra quanto


le generazioni successive stimassero le opinioni e
giudizi politici di Clarendon.

4.12 LA POESIA DELLA RESTURAZIONE:


ROCHESTER E DRYDEN

Il ritorno dalla Francia di Carlo II (1660) segnò:


 la fine di un’epoca puritana
 e l’inizio della Restaurazione,che durò per circa 40 anni.
(Carlo II + incline e accondiscendente nei confronti delle licenze
sessuali,religiose e verbali).

 Re, Parlamento, vescovi e nobili  tornarono alle loro posizioni iniziali


 e il sobrio stile di vita adottato dai puritani  venne rimpiazzato dalla
sfrenatezza ed
immoralità;

L’epoca fu caratterizzata dallo sviluppo del GENERE SATIRICO, che si nutriva


delle contraddizioni e dell’ipocrisia della società restaurata.

SCOPO della satira generale era quello di attaccare qualcosa o qualcuno


per diverse generalità: ridicolizzare, insegnare, denunciare o moralizzare;

La satira faceva uso di  umorismo e sarcasmo.


La satira non aveva fino a quel momento prodotto nulla di rilevante, ma
durante la restaurazione il ritorno a classici come Orazio e Governale portò alla
riscoperta del genere.

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Rochester
(1647-80)
• Una delle figure di maggior spicco a corte fu John Wilmot,conte di Rochester.
• Poeta più acuto e scurrile tra gli eredi poetici di Lovelace e Carew nell’età della
Restaurazione.
• Nella sua opera egli ripropone la galanteria dei “Cavaliers” (gli anglicani)
sotto forma di una
compiaciuta stanchezza dei piaceri del mondo.

Egli è un poeta contraddittorio poiché in lui coesistono spesso:


 Tenerezza
 Cinismo
 Battuta pronta
 Tono serio e meditativo.

• Trascorse alcuni periodi in esilio dalla corte per i forti attacchi satirici al re
• VENA EDONISTICA*1  Amava sprofondare nei piaceri che ottenebrano e
intontiscono
l’intelletto.
In “Upon Drinking in a Bowl”(“Sul bere in una coppa”)
Rochester elegge
Bacco e Cupido a suoi santi patroni,annega le
preoccupazioni nel vino e
torna a dedicarsi all’Amore.

*1 dottrina filosofica secondo la quale il piacere individuale costituisce a un tempo il bene più
alto e il fondamento
della vita morale.
SATIRA CONTRO L’UMANITA’
Il suo miglior esempio di satira è “A Satyr against Mankind” (1675),dove
ribadisce l’idea della falsità di ogni professione di virtù, onestà e valore e dove
si scaglia contro la ragione, elemento portante dell’epoca.

Per lui:
 FILOSOFIA  è un abbaglio
 ESISTENZA UMANA  una giungla popolata di animali da preda, in cui
è solo la paura a stimolare l’azione.

Il genere satirico era anche praticato da non aristocratici, come per esempio
Oldham e Butler;

Samuel Butler
(1613-80)

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• Raggiunse fama eccezionale con il poema “Hudibras”:
 I nomi dei protagonisti sono tratti dalla “Faerie Queene” di Spenser;
 Lo stile narrativo digressivo ed eroicomico dal  “Don Quijote” di
Cervantes;
 Il tono ironico dal “Gargantua” di Rabelais.

Ma Butler fa una pungente satira contro la ciarlataneria in politica e


religione.

Butler permeato di scetticismo baconiano, attaccava i pregiudizi comuni, ma


soprattutto si scagliava contro:
• il Settarismo
• le ossessioni e
• la tipica retorica del puritanesimo inglese.

John Oldham
(1653-83)
• La sua satira è più convenzionale e di più chiara discendenza classica;
E’ una poesia che guarda al passato per attaccare il presente.

SATIRE SUI GESUITI


Le opere che lo resero famoso sono le 4 ingiuriose “Satyrs upon the
Jesuits” (1679-81),che
denunciano con tono incalzante ed astioso le macchinazioni dei Gesuiti
(argomento scottante dopo
la scoperta del cosiddetto “Popish Plot” (Complotto Papale) ,un complotto
iniziato nel 1678 dai
cattolici o “papisti” per assassinare il re d’Inghilterra Carlo II Stuart).

John Dryden
(1631-1700)
• Merita un capitolo a parte, in quanto allo stesso tempo fu:
• Poeta
• Critico
• Drammaturgo.

Nasce nel 1631 nel Northamptonshire da una famiglia puritana e fu il più


importante scrittore all’epoca della Restaurazione,chiamata anche “Age of
Dryden”.

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Fu forse opportunista politicamente e religiosamente: durante il
Commonwealth era Repubblicano,sotto Carlo II si professava filo-monarchico.
Inoltre, da puritano divenne anglicano e infine cattolico sotto Giacomo II.

Fu poeta di professione, nel senso letterale del termine: si guadagnava da


vivere scrivendo per le corti o i teatri;

GRANDE VERSATILITA’ Scrisse di tutto:


• Satira
• Politica
• Opere teatrali
• Critiche
• Tradusse dal Latino,Francese ed italiano.

Molta della poesia migliore di Dryden è politica: in un’epoca come la


Restaurazione in cui questioni di potere e religione erano nel caos,la
pubblicazione di pamphlets ( scritto polemico o satirico) divenne un modo per
influenzare l’opinione pubblica.

Il più grande poema di Dryden: 1681 “Absalom and Architophel”(satira


politica) ,fu scritto per supportare la corte durante una delle maggiori crisi
politiche del periodo.

DISTICO EROICO (2versi in rima)


Usa l’”heroic couplet” come arma per i suoi nemici politici;

Scrive in paragrafi molto lunghi e chiude ogni frase in maniera enfatica.

VERSO SCIOLTO
Il Blank Verse di Dryden è molto ammirato per la sua forza “forense”
(giudiziaria),anche se l’uso del “couplet” (distico) è meno fine di Pope.

La sua è una poesia intellettuale, passata sul controllo e razionalità, qualche


volta l’emozione è presente ma non è mai qualcosa di intimo o personale.

Dryden considerava la poesia epica (genere di poesia che tratta temi e leggende eroiche)
il genere poetico più alto, anche se lui si limitò a tradurre altri poeti
epici,dedicandosi alla satira o alla poesia d’occasione.

È conosciuto come il padre del criticismo inglese,in quanto scrisse saggi


critici in cui è evidente il suo grande interesse per la poesia ma anche la
tendenza a stabilire regole di correttezza in merito al gusto

Sicuramente la poesia fu il campo in cui Dryden si rivelò più produttivo e dove


sfoggiò la sua abilità nell’uso del distico eroico: Dryden evitò di essere ripetitivo
noioso, rischio in cui spesso si incorreva quando si usava questa forma,
alternando distici chiusi ad altri aperti e introducendo anche 3 elementi rima (x
Es: Way-Clay-Decay).

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Riteneva che la tragedia elisabettiana fosse barbarica rispetto ai tratti
neoclassici: era piena di “plots”/TRAME (main plot;sub-plot…) e doveva essere
ricondotta alla purezza: 3 unità aristoteliche.

Il metro andava cambiato, non più “blank verse” (decasillabo non rimato) ma
“heroic couplet”;

Tema conflitto tra onore e passione (“The conquest of Granada” di


Dryden):ciò che rende tragica un’opera è la caduta dall’alto, un cambiamento
anche interiore (questo però manca a Dryden, non c’è introspezione);

Ambientazione  esotica (Messico, Italia,India).

Nel suo “All for love”,di Antonio e Cleopatra di Shakespeare, rivede i


personaggi e cerca di dare un’impronta neoclassica.

Dryden si considerava quasi l’erede poetico di Milton;


Per dar forma alla sua visione della nazione britannica sotto la monarchia
restaurata, sembra essersi ispirato al modello della Roma imperiale.

Carlo II è equiparato a Ottaviano Augusto nell’elegia a lui (Carlo II)


dedicata:”Threnodia Augustalis”e si afferma che all’unicità di questa
monarchia moderna doveva corrispondere uno stile poetico rigoroso: i modelli
ovviamente sono quelli dell’età augustea.

SAGGIO SULLA POESIA DRAMMATICA


Il suo manifesto poetico più compiuto è “Of Dramatic Poesie an
Essay”,conversazione fra 4 personaggi:
-uno difende il teatro antico
-uno quello moderno
-uno eloggia la prassi artistica francese
-e un altro eloggia la prassi artistica inglese.

Gli interlocutori, appartenenti tutti ad una corte,definiscono:


 Jonson come modello di regolarità a teatro
 Shakespeare come “Omero inglese”.

Il breve poema “storico” “Annusmirabilis,the year of wonders,1666”è


una piena dichiarazione di sentimenti filo-monarchici: e grazie alle preghiere
del re che Londra si salva da un terribile incendio nel 1666.

“Absalom and Architophel”:


Poema ribelle,sovversivo concepito per compiacere gli alleati politici e
provocare gli avversari.
L’autore vuole che si ricordi il tradimento tramato dal figlio illegittimo di Carlo II
nel tentativo di escludere dal trono il duca di York, erede legittimo.

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Il poema prende in giro l’abitudine dei protestanti di citare passi biblici per
affermare le proprie posizioni, prende infatti spunto dalla ribellione di
Assalonne contro il padre Davide.
Con arguzia,Dryden ridicoli del partito dei Wigh e raffigura il re come un Dio.

Bersaglio della satira di Dryden fu Shadwell,soprattutto per quanto


riguardava l’opera poetica,che Dryden giudicava frivola e scadente:
”Mac Flecknoe,or a Satyr upon the True-Blew-Protestant Poet,T.S.”

Satira contro la stupidità umana, incarnate dall’irlandese Flecknoe (=Shadwell)


 WIT ( intelligenza) fortemente sfoggiato.

Dryden compose 2 poemi filosofico-religiosi:


1. “Religio Laici,or a Laymans faith”
2. “The Hind and the Panther”

Difendono l’autorità della Chiesa anglicana, volta preservare la pace comune


contro gli attacchi dei deisti.

Nel 1° si cerca di sconfessare sia la presunzione dei cattolici che proclamano


l’infallibilità dell’interpretazione,sia la fede dei puritani nell’illuminazione
individuale;

Al centro del dibattito vi é comunque il problema dell’autorità religiosa.

A tale problema Dryden risponde nel 2° poema (scritto in distici eroici),dove in


forma allegorica si difendono i tentativi di Giacomo II di ottenere una
dichiarazione ufficiale di tolleranza verso i cattolici in una cultura a prevalenza
anglicana.
È quasi una favola esopica:
-Quaccheri=Lepri
-Presbiteriani=Lupi
-Cattolici=Cerve
-Anglicani=Pantere.

Tutto ciò porta Dryden a presentare situazioni assurde: la cerva che persuade
la pantera.

“Britannia Rediviva”ode di propaganda composta per celebrare la nascita


dell’erede di Giacomo II, vista invece con malcontento dal regno.

Con la Glorious Revolution del 1688 termina la carriera ufficiale di Dryden,


che da allora affrontò temi meno apertamente politici, come nei 2 poemi lirici:
“A song for St. Cecilia’s Day” e “Alexander’s feast”,entrambi
contribuiscono

18
all’ affermarsi della moda delle strofe e versi irregolari,sul modello dell’ode
pindarica (dal poeta greco Pindaro) di Cowley.

4.13 SCRITTURA FEMMINILE NELL’EPOCA


DELLA RESTAURAZIONE

19
Anne Killigrew
(1660-1685)

• Giovane dotata di grande talento nelle 2 “arti sorelle” (così chiamate da


Dryden) poesia e pittura (ritrattista ed inoltre dipingeva soggetti
mitologici).
• Morta di vaiolo a soli 25 anni
• Nacque e crebbe in una famiglia colta e influente (ambiente colto e
raffinato) pronta ad aiutarla a sviluppare il suo talento.

• Prestò servizio a corte come damigella d’onore di Maria di Modena (2°


moglie di Giacomo II) e nel suo 1°(forse troppo ambizioso)
componimento poetico ”Alexandreis” (Alessandreide) si lamentava
del suo “frozen style” (stile gelido) e pregava affinché il “Poetic fire”
(fuoco della Poesia) lo riscaldasse.

• In “To the Queen”(Alla regina),la Killigrew esalta la religiosità e le


virtù della regina,poco amata dall’opinione pubblica.

• Come artista rimase sostanzialmente sul piano amatoriale e fu sempre


tormentata dall’insicurezza;
Difende il proprio lavoro però allo stesso tempo lo sminuisce
paragonandolo a quello o ad un’altra poetessa venuta prima di lei
(Orinda).

Ai suoi occhi il modello della donna scrittrice è:

Katherine Philips
(1631-1664)
• Donna colta
• Moglie di un nobile proprietario terriero inglese che investì cariche
parlamentari durante il Commonwealth,nonostante,pare che Philips fosse
filo monarchica.
• Il volume “Poems. By the Incomparable,Mrs K.P.” 1664 (POESIE
DELL’IMPAREGGIABILE SIGNORA K.P.)

è incentrato sull'amicizia femminile;


L’ispirazione le venne dalle relazioni platoniche con Mary Aubrey
(“Rosania”) e Anne Owens (la “Lucasia”) durante il suo isolamento
gallese degli anni ’50.
La Philips paragona il suo circolo ad un " tempio divino”.

• Scrive pure 2 poesie per Hector, il figlio morto in tenerissima età:


 “Epitaph” e
 “On the death of my first and dearest childe”

20
• La sua migliore poesia “pubblica” è quella scritta in occasione di importanti
eventi di corte:
 Philips piange il supplizio di Carlo I
 La scomparsa di Elisabetta di Boemia e
 Scrive versi alla duchessa di York, sotto esplicita richiesta di
quest'ultima.

• Ma la sua fama si fonda sulla pregevole traduzione in distici rimati della


tragedia di Corneille: “La morte de Pompée ”.

• Il successo ottenuto dalla Philips è raro in un’epoca in cui per le donne


era difficilissimo affermarsi.
Dato che la metrica era basata su quella classica, e l'istruzione era
costituita dallo studio del latino e del greco, molte donne, che non
potevano accedere al sistema scolastico, non possedevano gli strumenti
adatti a sviluppare le proprie doti poetiche.

• I cambiamenti sociali degli anni ’40 e ’50 abbatterono alcune barriere nel
mondo della letteratura (= ascesa della borghesia e delle abitudini di
lettura), anche se in certi casi la scrittura femminile era considerata
una stravaganza.

Anne Bradstreet
(c. 1612-1672)
• Emigrante puritana apprezzata dai suoi corregionali americani,che
pubblicarono a Londra le sue poesia col titolo di “The Tenth Muse
Lately Sprung Up in America” (LA DECIMA MUSA DA POCO SBOCCIATA IN AMERICA).

L’altolocata MARGARET CAVENDISH disprezzava le donne che si dedicavano


alla moda anziché
alle attività intellettuali.

(TRA IL 1642 E IL 1660)


La GUERRA CIVILE favorì l’accettazione delle voci femminili,sia che esse
fossero anglicane o filo-monarchiche o ancora dissenzienti e filo-repubblicane,e
che la loro espressione letteraria fosse licenziosa o casta.

21
Agli occhi delle sue eredi culturali novecentesche,l’opera della pioniera del
femminismo:
Mary Astell(1666-1731) è parsa enigmatica e contraddittoria.
PROPOSTA SERIA ALLE SIGNORE PERCHE’ VENGANO PROMOSSI I LORO PRINCIPALI E REALI INTERESSI
• Il suo testo + noto  “A Serious Proposal to the Ladies for the
advancement of their true
and great interest” 1694

Avanza la tesi che le donne nubili dei ceti medi e superiori dovrebbero
usare la propria dote per fondare e sostenere economicamente dei
“seminari” per donne;ovvero collegi con funzione sia di istituti
scolastici,sia di rifugi per “ereditiere braccate” e donne anziane.

La 2° parte di “A Serious Proposal…” (1697) difende l’importanza dello


sviluppo di una
capacità di ragionamento astratto
da parte
dell’intelletto femminile,cosa che
fino ad
allora era stata ad esclusivo
appannaggio
degli uomini.

• In “Some Reflections on Marriage”1700 (ALCUNE RIFLESSIONI SUL MATRIMONIO):


L’autrice avverte le donne dei seri rischi che corrono mettendosi
completamente a disposizione di un marito e potenziale tiranno.

• L’autrice non parla comunque solo dell’universo femminile: attraverso la poesia


esprime le
proprie aspirazioni religiose: “Ambition” (AMBIZIONE),la poesia contiene:

 un’affermazione dei diritti spirituali delle donne;


 contempla i piaceri connessi al ritrarsi dal mondo e
 rivendica un’uguaglianza al cospetto dei posteri e di Dio.

• L’autrice parla anche dei limiti dell’esistenza terrena rispetto alla libertà
di quella celeste in un componimento del 1688: “in emulation of Mr
Cowley’s Poem call’d The Motto”.
Astell riconosce i vincoli che l’appartenenza al sesso femminile impone
alla sua missione.

22
Ma la 1° scrittrice di professione (in Inghilterra) fu:
Aphra Behn
(1640-1689)
• Non iniziò per pura inclinazione ma per necessità economica.
• Estrazione sociale imprecisata.
• Beth scriveva:
 NARRATIVA  di facile consumo domestico
 e per quanto riguarda il TEATRO commedie,dato che erano
quelle che garantivano maggior successo.

• Ricevette un’istruzione modesta.


• Aveva molta dimestichezza col francese:tradusse “Storia degli oracoli” e
“Alla scoperta di nuovi mondi” di Fontenelle ed il suo romanzo “Agnes de
Castro”.

• Filo-monarchica e pronta a commemorare ogni avvenimento di


corte,divenne famosissima per le sue produzioni teatrali: la sua 1°
commedia: “The Forc’d Marriage” (IL MATRIMONIO FORZATO),fu
rappresentata al Duke of York nel 1670 e a questa seguirono 17 opere.

• Nelle commedie di Behn,i personaggi sono coinvolti in vari intrighi,si


scambiano battute sagaci con esplicite allusioni sessuali.

• Behn esprime la sua profonda antipatia verso i puritani (evidente


nella commedia “The Roundheads”- LE TESTE TONDE (sinonimo di “puritano”);
Si tratta di una mordace satira che gioca sulle analogie tra politica e
prostituzione).

• L’opera + riuscita della Behn è 1677 “The Rover” (IL GIRAMONDO):

Commedia basata su “Thomaso” or “The Wanderer” (Tommaso,o il


vagabondo) di
Thomas Killigrew.

I personaggi maschili principali, Belvile (letteralmente


“bell’abietto”) e

23
Willmore (“voglio di più”), sono cavalieri in esilio che si danno al
libertinaggio quasi x protestare politicamente contro la repressione
sessuale dei puritani;

Willmore conquista la mano dell’amata sconvolgendo i piani paterni


e pone fine alla relazione con la “famosa cortigiana” Angellica
Bianca, schiava dei capricci di un uomo volubile.

Attraverso la figura di Angelica,l’autrice offre un tema importante:


le limitate possibilità di scelta per le donne del suo tempo e il
permissivismo sessuale che spesso si traduceva nell’asservimento
dell’altro sesso.

• Grazie alla lontananza geografica (soggiorna a Suriname) la Behn può


esporsi maggiormente e condanna e attacca il colonialismo nel suo
ROMANZO + FAMOSO è:

(OROONOKO,LO SCHIAVO REALE)


“Oroonoko,or the History of the Royal Slave” 1688,nel quale si
scaglia contro questo fenomeno basato:
 sullo sfruttamento
 la degradazione
 e la sofferenza di altri esseri umani.

“Oroonoko” è la storia di un principe africano che con l’inganno viene


tratto in schiavitù e deportato in America.

24
4.14 IL TEATRO DELLA RESTAURAZIONE

164
 D Durante la RIVOLUZIONE PURITANA
 CHIUSURA FORZATA DEI TEATRI

Poiché considerati:
 luoghi di perdizione
 e finzione

Riapriranno solo dopo 18 anni,nel 1660.


Fu necessario un teatro “nuovo”,capace di guardare con sensibilità agli
avvenimenti passati e di adattarsi ai nuovi gusti e alle nuove mode.

Per 1° cosa il LUOGO:Nel 1674 l’architetto Sir Christopher Wren,autore


della cattedrale di Saint. Paul,ricevette l’incarico di progettare il nuovo
Theatre Royal per le 2 uniche compagnie che avevano ottenuto la licenza da
Carlo II:
 Duke’s Company (titolare: Thomas Killigrew) e
 King’s Company (titolare: Sir William Davenant)

Vennero introdotte NOVITA’ come:


 La FORMA DEL PALCO  a ferro di cavallo
 La presenza di 2 PALCHI (Front Stage & Back Stage) più la galleria.
 Il pubblico sedeva al buio,lontano dal palco (in palchine,fosse o palchetti
laterali).

 PALCO  era ben illuminato e non + spoglio come il teatro di


Shakespeare.
Era dipinto e in prospettiva si usavano macchinari scenici.

 BIGLIETTI  erano + costosi.

25
Tutti questi cambiamenti fecero sí che il contatto stretto fra attori e pubblico,e
il piacere dell’immaginazione di quest’ultimo (tratti salienti del teatro
elisabettiano),scomparissero.

Diversamente da quelli elisabettiani,gli attori della Restaurazione


recitavano un solo ruolo alla volta e inoltre comparvero le attrici:l’8
Dicembre del 1660 la “King’s Company” mise in scena l’”Othello”di
Shakespeare,con Mrs Margaret Hughes nelle vesti di Desdemona:fu con ogni
probabilità la 1° performance professionale di una donna in un palco pubblico
inglese.

La PRESENZA di DONNE VERE al posto di giovani travestiti,aiutò a rendere le


rappresentazioni di gran lunga più realistiche.

Con la Restaurazione il teatro si sposta su un ambito + ARISTOCRATICO: si


preferiscono teatri privati,dove il pubblico era più omogeneo dal p.d.v.
sociale,contando aristocratici,uomini di corte ed esponenti della “upper middle
class”;
Essi non si recavano a teatro solo per assistere alla rappresentazione,ma anche
per incontrare amici,spettegolare e,come ci testimonia Pepys nel suo
“Diary”,per godere della bellezza delle attrici.

Nei TEATRI PUBBLICI  il pubblico era distratto e rumoroso e,nel


complesso,preferiva le
commedie agli altri generi teatrali.

In età shakespearianail teatro aveva attinto dalla produzione italiana per


temi e ispirazioni;

Durante la Restaurazione si guarda soprattutto alla Francia e alla


Spagna: la prima era modello di correttezza nello stile,mentre la 2° si
distingueva per la complessità di certe trame.

Nonostante queste influenze, Il teatro della Restaurazione seppe conservare un


tratto originale, nazionale, dovendo adattarsi ai gusti del pubblico inglese.

La gente andava teatro per divertirsi, e non per pensare: volevano umorismo,
sesso,wit*1 ed eleganza; volevano vedere personaggi che li rispecchiassero.

Nella COMMEDIA quindi,la “FANTASY” venne soppiantata dal  REALISMO:


maggiore connessione tra teatro e società;

INTELLETTO
RAGIONE finirono col prendere il posto dei sentimenti

e le commedie di Shakespeare erano ormai considerate troppo poetiche


complicate.

Questo cambiamento coinvolse anche il LINGUAGGIO del teatro:

26
BLANK VERSE*2 fu rimpiazzato dal  DISTICO EROICO (heroic plays)
o dalla PROSA (comedies).

La TRAGEDIA della Restaurazione mostrò un forte interesse nei confronti dei


temi politici: i drammaturghi riproposero Shakespeare, ma in chiave romana:

 “All for Love” (TUTTO PER AMORE) di Dryden vede la storia di Antonio e
Cleopatra, totalmente rielaborata.

 “The history and Fall of Caius Marius”(Storia e caduta di Caio Mario)


di Thomas Otway è un libero adattamento di “Romeo and Juliet”.

Otway come Dryden era attratto dai dilemmi dei grandi uomini e dalle
ambientazioni esotiche o antiche ed è sua la tragedia più importante
della restaurazione: “Venice Preserv’d” (VENEZIA SALVATA,1682).

*1 wit  ingegno, o meglio il gioco d'ingegno, l'arguzia, il sottile uso di metafore figure retoriche
che arriva al paradosso e alla "meraviglia" marinista.

*2 blank verse  tipo diverso non rimato, di solito un pentametro giambico, usato regolarmente
nella poesia inglese dalla metà del ‘500.
Indubbiamente però, la migliore espressione del nuovo spirito dell'epoca
fu la:
“COMEDY OF MANNERS”
(Commedia di Maniere o di Costume)

che rifletteva la vita sfrenata di corte e dell'aristocrazia e prendeva di mira le


virtù e gli ideali della “middle-class”.

La commedia della Restaurazione fu influenzata fortemente dalla figura di


Moliere che aveva mostrato agli uomini di teatro come sviluppare al meglio i
personaggi e usare uno stile elegante;

Significative furono pure le influenze di Calderón de La Barca, che aveva


insegnato loro come moltiplicare gli avvenimenti e organizzarli al meglio in una
trama, e quella della commedia dell'arte italiana con i suoi elementi farse
freschi.

La “Comedy of manners”:
• riflette il mondo cinico e amorale dell'aristocrazia;
• si rivolge più che altro alla upper-class (ceto elevato);
• cambia il concetto di "comicità":

TEATRO ELISABETTIANO TEATRO DELLA


RESTAURAZIONE
(basandosi sulle teorie di Aristotele) adesso non ci si concentra
più

27
sull'estrazione sociale,ma sul
i personaggi comici si basavano comportamento.
su persone umili e
senza istruzione

• Non era importante cosa si faceva  ma come lo si faceva.


• Ci si beffava dei borghesi che cercavano, con ridicoli sforzi, di imitare gli
aristocratici e che perciò apparivano grotteschi.
• Scritte in prosa, con un linguaggio arguto brillante.

Nacque una nuova tipologia di personaggio maschile, il “FOP” opposto al


“GALLANT”;

TIPOLOGIE DI erano quindi:


“CHARACTERS”
• Il WIT (poteva anche essere una donna) di solito è il protagonista,
amante fortunato,
elegante e arguto ma cinico.
Il “wit” è appunto la sua principale qualità: grande intelligenza,
battuta sempre
pronta.

• Il “RAKE” libertino, donnaiolo che ha successo, l'immorale, spinto


dall'erotismo e dal
desiderio di possesso spesso nelle commedie si ravvede
perché si sposa, ma a
volte non è del tutto sincero;
Spesso “RAKE” e “WIT” coincidono nella stessa persona.

• Il “FOP” damerino, parodia del WIT;


Ossessionato dall'apparenza, ridicolizza gli aspetti del wit.

28
Può anche essere incarnato da una donna matura che si crede
appetibile
sessualmente.

Molti drammaturghi diedero il loro personaggi nomi simbolici come:


 “Petulant”
 “Scandal” che rispecchiavano un preciso status sociale:
 “Lady Fidget” tecnica presa da Ben Jonson
(Le le sue opere erano caratterizzate infatti dal
loro tono
morale e dall'intento didascalico)

ma queste caratteristiche lasciano il posto al PURO INTRATTENIMENTO:


la “Comedy of Humors” di Jonson si trasformò nella “Comedy of Manners”,
incentrata non più sulla carenza di moralità nei personaggi, ma sul
comportamento sociale.

I erano:
TEMI
 Matrimonio d’interesse (ingrediente principale per creare: intrighi,
situazioni piccanti o
semplicemente un lieto fine alla comedy).

 L'amore è assente dato che il teatro della Restaurazione privilegiava il


sesso rispetto ai sentimenti, o comunque amore e interessi pratici non
venivano mai separati.

 Uso del travestimento di scena.

Ad ogni modo, non tutti gradivano il modo in cui le opere venivano scritte e
messe in scena;
I BORGHESI si sentivano a disagio di fronte al cinismo e all'immoralità di certi
lavori e trovarono un portavoce che nel 1698 denunciò il teatro in un saggio
intitolato: “A short view of the Profaness and Immorality of the English
stage”. Si trattava di Jeremy Collier.

MOTIVI COSTANTI:
 guerra tra i sessi (metaforica)
 matrimonio (denuncia del matrimonio d'interesse)
 rispetto per i modi
 non tradire mai sentimenti, non manifestare in modo esplicito le
emozioni; è importante IL “WIT” sostantivo /tipo di persona
29
 riprodurre le debolezze costumi aristocratici di Londra

DRAMMATURGHI:
Un genere teatrale praticato fu la commedia e i maggiori rappresentanti
furono:

William Davenant
(1606-1668)
Si diceva essere il figlio illegittimo di Shakespeare e nel 1656 aveva evitato il
bando governativo contro gli spettacoli teatrali allestendo l'opera “The
Siege of Rhodes” (L’ASSEDIO DI RODI) contenente un dibattito musicato tra
Diogene e Aristofane e sulle virtù e i demeriti degli intrattenimenti pubblici.

Maggior innovatore è comunque Davenant.


Introdusse l'”ouverture” (musiche che venivano suonate prima dell'apertura
del sipario).

Thomas Killigrew
(1612-83)
Titolare, come Davenant, di una delle due licenze reali per il teatro, aveva
scritto una commedia scurrile “The Parson’s Wedding” (LE NOZZE DEL
PARROCO), prima della chiusura dei teatri nel 1642.

Le sale al coperto di:


 Davenant a Lincoln’s Inn Field e Dorset Graden;
 quella di Killigrew a Dury Lane
furono espressamente progettate per l'attività teatrale è costruita senza
badare a spese.

La compagnia di Killigrew inaugurò il suo 1° teatro (un ex campo da


tennis adibito allo scopo) nel novembre del 1660 con la messa in scena della
1° parte dell’”Henry IV” di Shakespeare.
Volontà di riallacciarsi alla tradizione classica.

Il miglior adattamento shakespeariano, per successo e fama, fu la


“History of King Lear”(STORIA DI RE LEAR) di Nahum Tate, che elimina il Fool
della tragedia originale di Shakespeare e introduce una storia d'amore tra
Edgar e Cordela è un lieto fine in cui Lear,Cordelia e Gloucester lo muoiono.

TRAGEDIE  prendeva spunto da vicende politiche estere;

30
COMMEDIA si concentra di più sul clima di libertinaggio dell'Inghilterra
contemporanea e
sovverte l'eroismo della tragedia.

In “The Rehearsal” (LA PROVA TEATRALE) di Villiers, è stata oggetto di continui


adattamenti e imitazioni nel corso del ‘700.
La commedia mette in ridicolo opere teatrali e drammaturghi, impresari e
attori.

Maestri di una commedia che accentua l'artificiosità della scena in


modo da rispecchiare e criticare la raffinatezza di cui si avvolgeva la società
della Restaurazione,furono:

George Etherege
(1634-1691)
Scrisse commedie licenziose ma argute e brillanti:

31
 “The Comical revenge: or Love in a Tub*3” (LA VENDETTA COMICA:O AMORE
IN UNA BOTTE):

L'intreccio si basa su 2 trame: la prima tratta la rivalità amorosa tra


due gentiluomini ed é scritta in distici; l'altra è scritta in prosa e
tratta delle stramberie del libertino Sir Frederick Frollick e del suo
valletto francese Dufoy.

IPOCRISIA E  “She would if she could” (SE POTESSE LO FAREBBE):


DOPPIEZZA Mostra l'ipocrisia di Lady Cockwood, donna per bene in apparenza
NELLE SUE
COMMEDIE ma che in realtà cerca di commettere adulterio a tutti i costi.
UNA
COMMED  “The man of Mode” (L’UOMO ALLA MODA):
IA Adulazione del donnaiolo di successo è un rake Dorimant,
RIUSCITA
corruttore scettico e manipolatore.

William Wycherley
(1641-1715)
Affronta con serietà tematiche morali e dalle sue opere traspare come la
cultura dell'apparenza che caratterizza l'alta società abbia elevato il wit e le
buone maniere al di sopra di ogni altro valore personale.
 “The Country Wife” (LA SPOSA DI CAMPAGNA):
Personaggio principale è Horner*4, assetato di sesso; galleria di
sciocchi e creduloni.

 “The Plain-Dealer” (UN UOMO SINCERO) un adattamento al


misantropo di Molière,è una commedia al contempo più crudele più
romantica.
Il protagonista è il burbero misantropo Manly, che finirà per
innamorarsi della casta Fidelia.

*3 il “TUB” era una specie di botte per sudare con dei fori per la testa e le gambe che veniva utilizzata
per la cura delle malattie
veneree.
* (gioco di parole carico di significati sessuali:
4

 rimanda sia al verbo “to horn”,cornificare


 e per assonanza al termine ”honour” onore).

WILLIAM CONGREVE
(1670-1729)
Secondo Dryden era l'erede del wit di Wycherley;

32
Guadagnò la fama nel 1691 con “The Old Batchelour” (IL VECCHIO SCAPOLO) a cui
seguirono le altre
opere, ciascuna delle quali segna un progresso nella sua tecnica teatrale.

Scrisse l'ultima commedia della Restaurazione, considerata anche la più


grande1700 “The Way
of the World” (COSì VA IL MONDO):
Combina,in modo unico, ironia e sentimento;
accosta alla satira sociale la rappresentazione di unioni matrimoniali basate
sull'affetto anziché sulla convenienza;
Le trame e subtrame ruotano attorno ai 2 protagonisti: il “rake” ravveduto
Mirabell
e l'ereditiera Millamant, la quale consente di sposarlo sulla base del
rispetto
reciproco e dell'indipendenza nella famosa “proviso scene” (scena delle
clausole)
dell'atto IV, durante la quale i 2 partner stipulano un vero e proprio patto
prematrimoniale stabilendo una serie di condizioni reciproche, per non
cadere in una ”finta unione” (non vogliono seguire la way of the world
coniugale
ritratta in molte commedie contemporanee).

Mirabell vuole che l'amata ripudi le sciocchezze con cui si trastullano


donne meno
intelligenti di lei
Millmant  aspira ad un rapporto che appaia freddo agli occhi degli altri.

La grandezza di Congreve è più evidente se si confronta alle opere, assai meno


raffinate, di 2 suoi contemporanei:
 Sir John Vanbrugh
 George Farquhar

SIR JOHN VANBRUGH


(1664-1726)
Maggiormente conosciuto come architetto, piuttosto che come drammaturgo.
V.pose mano a 11 opere come collaboratore o adattatore dallo spagnolo o dal
francese.
Solo 2 di esse sono completamente scritte da lui:
 “The Relapse” (LA RICADUTA)
 “The Provok’d Wife” (LA MOGLIE ESASPERATA): l'immagine poco
armoniosa del matrimonio che ci presenta quest'opera è addolcita
solo dall'agilità dei dialoghi comici e dal loro tono colloquiale.

33
GEORGE FARQUHAR
(1677-1707)
Dà voce alla realtà di provincia;
Opere più famose:
 “The Recruiting Officer” (L’UFFICIALE DEL RECLUTAMENTO): analisi
della crudeltà del mondo militare.
 “The Beaux’s Stratagem” (LO STRATAGEMMA DEI BELLIMBUSTI): pieno
di cinismo, realismo e sentimento.
I protagonisti maschili,Aimwell e Archer, entrambi “ gentiluomini
in disgrazia", più che dei libertini sono dei cacciatori di dote;Ma
l'inetto Aimwell si ravvede grazie all'amore di Dorinda.

Il teatro della Restaurazione rispecchiava la società di corte e le opere


nascono in risposta alla rivoluzione dei valori che avviene nel ‘600 inglese; le
commedie poi, non vogliono ridefinire i valori della loro epoca, ma portare gli
spettatori a farlo.

34
LETTERATURA DEL ‘700
1690-1780
PIENO NEOCLASSICISMO :
si disprezza il gotico
e si guarda al Medioevo come ad un'epoca barbara.

PRIMA META’ DEL ‘700


(ILLUMINISMO) ETÁ AUGUSTEA.
 Ci si ispirava all'era imperiale di Cesare e Augusto, quando i valori del
Classicismo erano all'apice;
 bisogno di chiarezza.

Jhon Donne
(Londra 1572-1631)
• Poeta secentesco
• È stato definito dagli uomini del ‘700 (illuministi) ”metafisico”, in
senso dispregiativo: "cerca le sue metafore in campi a noi sconosciuti,
non cogliamo il senso delle sue metafore" (x es: paragonò 2 amanti al
compasso);
• Faceva ragionamenti troppo complicati, astrusi.

CARATTERISTICHE DEL ‘700


:
(ILLUMINISMO)

• Tendenza ad evitare ragionamenti complicati;


• Aspirazione alla massima semplicità;
• Ammirazione per alcuni poeti latini come, Orazio e Giovenale (per
le satire), Ovidio e Livio;
• Rifiuto per l'intolleranza e per i dibattiti violenti per dare spazio a
modi civili.

Dal p.d.v. del LINGUAGGIO:


• Si eliminano gli accessi (né aulicismi,né volgarismi);
• Si auspica il cosmopolitismo (si devono conoscere le varie culture,
esplorare il mondo).

Gli IDEALI sono:


• ORDINE
• PRECISIONE
• ARMONIA
• UNIVERSALISMO

35
Fondamentalmente é l'EMPIRISMO*5BACON è il 1° ad introdurre l'idea di
stabilire le leggi non a priori ma a posteriori;

influenze forti di LOCKE padre dell'empirismo, scrive “Saggio sulla


comprensione dell'uomo”.

NEWTON studia i corpi celesti, la luce: si prende coscienza del fatto che:
l'UNIVERSO  funziona secondo regole matematiche;
la NATURA è regolata secondo leggi immutabili e ciò dava sicurezza gli
uomini.

CONCETTO D’UNIVERSALITÁ  le leggi della natura valgono per tutti, essa è


qualcosa che esiste al di fuori dell'uomo, noi la percepiamo e ci formiamo le
nostre idee, e quindi non sono innate (crolla Platone).

La natura è il metro di misura su cui basarsi, diviene sinonimo di raziocinio.


Si parla di teologia naturale: DEISMO/TEISMO non atei, credono in Dio ma
non perché c'è la Bibbia ma perché questo mondo così perfetto non può che
essere opera di un essere superiore.

La letteratura riflette la natura (diversamente dai Romantici)realismo, non


nel senso di copiare il dettaglio, ma cogliere l'aspetto universale per capire il
senso della realtà.

COMMONSENSE (oggi “buonsenso”),nel ‘700 era il “senso comune";


Il metro di comportamento :
o deve essere la ragione
o o si deve seguire il “commonsense", cioè l'approvazione generale degli
altri.

Nasce la figura del “GENTLEMAN” colto e razionale.

É un mondo guidato dal buon senso, dalla civiltà.

Le FORME più usate sono:


 SATIRA era necessario per intervenire nella vita pubblica.
L’uomo era troppo dotato di ragione per accettare ciò che
avveniva, bisognava
fargli capire dove si sbagliava e cercare di migliorare (tono
più violento nelle
satire di Swift).
 SAGGIO MORALEGGIANTE.

Gradualmente nel ‘700 il LETTERATO:


 riesce a staccarsi dal mecenatismo;
 trova l'autonomia grazie al giornalismo e alle traduzioni.

36
*5 EMPIRISMO è la corrente filosofica, nata nel ‘600 in Inghilterra, secondo cui la conoscenza umana
deriva esclusivamente dai sensi o dall'esperienza.
I maggiori esponenti dell'empirismo anglo-sassone furono John Locke, George Berkeley, e David Hume:
costoro negavano che gli esseri umani avessero idee innate, o che qualcosa fosse conoscibile a
prescindere dall'esperienza.
L'empirismo si sviluppò in contrapposizioneal razionalismo!

1709 Si fissa il COPYRIGHT ACT, non +1 unica edizione, ma varie


edizioni e quindi più
accessibilità ad un vasto pubblico.

I GIORNALI nascono inizialmente come fogli per riportare il prezzo delle


merci scopo pratico.
Poi si aggiunsero notizie politiche, saggi,etc...

Nascono poi veri propri GIORNALI LETTERARI, come il ”Critical Revue”.

Vanno di moda le “COFFEE HOUSES” luoghi di incontro, di discussione,


dove si forma l'opinione pubblica, luogo di lettura, di aggregazione di letterati
dove lo scrittore poteva presentare e vendere la sua opera.

I giornalisti più importanti sono:


 JOSEPH ADDISON = intellettuale, fondò il giornale “The Spectator”
 RICHARD STEELE = fondò il giornale “The Tatler” (Il chiacchierone).

Oltre alle traduzioni epiche, come L’”Iliade” di Pope, nacquero dei generi
ibridi,come:
o Egloga urbana (l'egloga di per sé è un genere rurale);
o Poema eroicomico (dove le convenzioni dell'epica sono applicate a
motivi futili: non è comunque una parodia dell'epica, ma la si vuole
denigrare, ma usarla per parodiare la società.

37
Jonathan Swift
(Dublino 1667- ivi,1745)

• Nato Dublino da genitori inglesi;


• Ricevette un'educazione di stampo anglicano
• Fu consacrato ministro della Chiesa irlandese.
• Nonostante avesse difeso la causa dell'indipendenza irlandese, si
considerò sempre uno straniero in terra nativa e i suoi scritti sono legati
alle questioni politiche, religiose e nazionalistiche che agitavano la Gran
Bretagna e l'Irlanda del tempo.

• “A tale of a Tub”(FAVOLA DELLA BOTTE) pubblicata nel 1704.


Parabola sulle opinioni divergenti di 3 fratelli che rappresentano:
o PETER = il cattolicesimo
o MARTIN = l’anglicanesimo
o Il protestantesimo calvinista.
La storia viene sottoposta a continui ribaltamenti di prospettiva,
digressioni lunghissime intorno al pensiero critico.

• “The Battle of the Books”(LA BATTAGLIA DEI LIBRI) pubblicata nel 1704:
-E’ una satira letteraria.
-Commissione di wit & humor (agilità mentale e giocosità): si parla della
controversia tra
scrittori antichi moderni.
Swift difende gli antichi in perfetto stile neoclassico e allo stesso tempo,
ne approfitta per
deridere i suoi rivali attuali.

Le satire swiftiane della maturità si basano sul principio del narratore


che indossa una maschera per smascherare meglio gli uomini, le donne e
le opinioni che attacca.

• 1729 “A modest proposal” (UNA MODESTA PROPOSTA):


-E’ una satira politica.
-Vigore dato dalla lucida razionalità e dal tono pacato con cui viene
avanzata una proposta

38
mostruosarisolvere il problema dell'eccesso di popolazione infantile
destinando i
bambini poveri al nutrimento degli esseri umani.

Il riferimento all'Irlanda rispecchia la determinazione con cui Swift si


dedicò alla causa irlandese.

Basato sulla tecnica della retorica, ovvero sviluppare


un'argomentazione plausibile; L'autore assume una voce fittizia e parla
con grande libertà e quando il lettore sembra indignato per la proposta,
l'autore inserisce delle spie che mostrano cose realmente accadute.

Questa capacità di scegliere di volta in volta la voce narrante più adatta,


raggiunge il culmine in “Gulliver’s Travels”(1726,I VIAGGI DI GULLIVER), che
in 4 libri narra le avventure di Lemuel Gulliver, chirurgo inglese che
riesce a diventare capitano di una nave;
Egli è coraggioso, grazie ai suoi viaggi conosce le lingue straniere,è un
osservatore ed un narratore scrupoloso che però cade facilmente vittima
di inganni.

Gulliver sembra non notare le analogie tra la piccolezza degli abitanti di


Lilliput e Blefescu e la meschinità di quelli europei e difende a spada
tratta la storia delle istituzioni britanniche.

4 libri, 4 viaggi:
o 1° e 2° libro/viaggio  hanno per tema la sproporzione fisica;
o 3°  diviso in episodi, tratta di disturbi mentali;
o 4°  ripropone sia le tematiche dello squilibrio fisico e psichico che
una sollecitazione di tutti i preconcetti di Gulliver e dei lettori.

Nel paese degli Houyhnhnm,Gulliver é restio ad identificarsi con


l'abominevole umanità degli Yahoo: egli li definisce con termini
appartenenti alla sfera animale e prova per loro disgusto; tenta
continuamente di ottenere lo status di cavallo “onorario” anziché
accontentarsi di quello “onorevole” di Yahoo,ed è proprio una mania che
finirà per portarlo allo squilibrio mentaledurante il viaggio di ritorno
in Inghilterra,Gulliver si dimostra incapace di apprezzare la bontà umana;
una volta a casa, rifiuta la compagnia degli uomini e le relazioni personali
per vivere invece in una stalla.

MENTE & CORPO appaiono ormai disastrosamente


RAGIONE & PASSIONE SCISSI!!

In alcune POESIE SCATOLOGICHE degli ultimi anni,Swift esprime il


disgusto nei confronti del corpo umano e della sessualità femminile:
1730 “The Lady’s Dressing Room” (LO SPOGLIATOIO DELLA SIGNORA)

39
1731 ”A beautiful young Nymph going to bed”(UNA NINFA GIOVANE E
BELLA CHE VA A LETTO).

Questo disgusto può essere paragonato alla commistione di bellezza e


malattia nella forma umana e animale descritta da Gulliver un'analogia,
non un'identità!

Nel suo epitaffio,Swift dice di aver lottato per la libertà, non solo quella
dell'Irlanda, ma di tutto il genere umano.

A differenza di quella di Gulliver, la “misantropia” di Swift si basa su un


AMORE PER “sincero amore” per i singoli individui, a cui si contrappone un odio
L’INDIVIDUO
E SFIDUCIA
generalizzato verso “l’animale di nome Uomo”.
NELL’UMANIT Quell’”odio generalizzato” nasce dall'indignazione verso una razza che
Á
rifiuta di ammettere il proprio bisogno di armonia, di proporzione e di
equilibrio tra facoltà razionale e istinto animale.

Swift e lisce degli altri scrittori di satira del momento della sua natura
trasgressiva;
Mentre sembra abbracciare i valori augustei di ordine, ragione e natura, i
suoi scritti sono spesso ferocemente sovversivi;

La sua SATIRA si mescola con:


 Scurrilità
 Sarcasmo
 Inventiva
 Ironia distruttiva

Sua ABITUDINE è quella di celare la satira al lettore dietro una fiaba o


“fiction” di altro
genere: lo scopo dichiarato è quello di offendere il
lettore, non di
divertirlo!!

40
5.2 POPE E LA POESIA DEL PRIMO SETTECENTO

Alexander Pope
(Londra 1688- Twickenham,1744)

• Pope nasce da una famiglia di cattolici, condizione che gli impedì di


frequentare la scuola pubblica e le Università di Oxford e Cambridge*6;

• Oltretutto, una grave malattia, lo rese deforme all'età di 12 anni e fu


allora che decise di dedicarsi totalmente alla letteratura, finendo
con l'acquisire una vasta cultura, basata soprattutto sulla lettura dei
classici e di autori francesi italiani.

• Pope portò il DISTICO EROICO*7 alla perfezione, insieme agli ideali di


ordine e proporzione ereditati da Dryden; a differenza di lui comunque,

Pope si dedicò solo alla poesia:

• POESIA PASTORALE (rappresentaz. della vita agreste):


 1709 ”Pastorals” (PASTORALI): modelli classici
 1713 “Windsor-Forest” (LA FORESTA DI WINDSOR):descrizioni
pittoresche della natura

• POESIA DIDATTICA E FILOSOFICA:


 1711 “An Essay on Criticism”(SAGGIO SULLA CRITICA):
Esposizione dei principi che dovevano guidare prosa e
poesia.

41
È il manifesto del neoclassicismo inglese.
uthnot
 “Moral Essays”(SAGGI MORALI): vari temi (4 epistole)
 ”An Essay on Man”(SAGGIO SULL’UOMO): prova a popolarizzare,
divulgare le idee
filosofiche.

• POESIA EROICOMICA:
 1712 “The rape of the Lock”(IL RAPIMENTO DEL RICCIOLO): satira
sulla società
au
gustea.
 1728 ”The Dunciad”(L’ASINO/LO ZUCCONE): attacco a poeti e
critici.

• POESIA ELEGIACA:
 1717 “Eloisa to Abelard”: storia d'amore infelice.
 1717 “Elegy to the Memory of an Unfortunate Lady: una
suicida.

• POESIA SATIRICA:
 1735 “An epistle to Dr. Arbuthnot”: pretesto per attaccare
varie persone.

• TRADUZIONI:
 Da Omero  1720 “Iliad” (ILIADE)
1726 “Odyssey”(ODISSEA)
Nonostante avesse le potenzialità per essere un “poeta laureato", non
poteva: era cattolico e non potè ispirarsi pienamente il suo maestro Orazio, che
aveva goduto della protezione di Augusto.

Infatti Pope visse in aperta ostilità con la corte.

Come Dryden, anche Pope credeva in una poesia intellettuale, e la sua


produzione rispecchia la vita di corte, dedita ai piaceri (“The rape of the
Lock”) o lo squallore delle narrazioni letterarie del momento (”The Dunciad”),
o ancora i problemi filosofici dell'epoca (”An Essay on Man”).

Tutte le opere più importanti di Pope sono scritte in distici eroici!!


Egli perfezionò questa forma di metro e l'avvicinò all’epigramma: ogni coppia
ha un senso compiuto.

Tendenza all’uso di un linguaggio artificiale che desse dignità agli oggetti


quotidiani o alle azioni, in maniera congeniale al gusto augusteo.

Pope usa la “POETIC DICTION”  aulicismi,costruzioni latine.

Pope fu il 1° a guadagnarsi da vivere scrivendo per il pubblico:


importante passo avanti che permetteva agli scrittori di rendersi indipendenti

42
dal protettorato grazie alla ricchezza e di prendere posizioni più autonome in
questioni controverse.

Pope riflette valori le contraddizioni del suo tempo.

*6 perché all’epoca c’era in vigore una legge che sosteneva la Chiesa d'Inghilterra e che
vietava ai cattolici:
 l'accesso all'insegnamento
 di frequentare l'università
 di votare
 e di accedere al pubblico impiego.

*7 DISTICO EROICO  nella metrica classica strofa di 2 versi.


SAGGIO SULLA CRITICA
La 1° opera di Pope che ha successo presso il pubblico è: “An Essay on
Criticism”: poesia aforistica descrive il lavoro del critico come una disciplinata
emanazione di buon senso e decoro neoclassico.

SAGGIO SULL’UOMO
Stesso tono è quello di ”An Essay on Man, un audace tentativo di chiarire le
premesse della filosofia morale contemporanea in una forma poetica popolare
è accessibile.
I 4 libri di cui si compone l'opera offrono una serie di osservazioni sui limiti, le
passioni, le capacità intellettive dell'uomo e sulle possibilità dell'individuo di
essere felice.
L'opera insiste sul concetto di un ordine immanente che lega l'uomo alla
natura, le creature tra loro e con il loro creatore.

SAGGI MORALI
Dai 4 “Moral Essays” emerge un poeta meno incline alle generalizzazioni
universali.
i destinatari delle epistole sono stati scelti attentamente:
I. Martha Blount (intima amica)

43
II. Lord Cobham
III. Bathurst
IV. Burlington
quest'ultimi noti a livello nazionale.

Il filo rosso che lega le 4 epistole è la continua enfasi sul concetto di equilibrio
nella persona umana come nella vita pubblica e artistica.

La IV epistola è la più geniale e splendida.


Indirizzata a Burlington, contiene storielle satiriche contro gli
eccessi.
Nella storiella centrale si trova il fantasioso racconto di una visita
compiuta ad un
certo Timone, presuntuoso proprietario di una sontuosa dimora
che Pope ha
creato e che vede come esempio di vari difetti morali ed estetici.

I 2 componimenti satirico-narrativi più famosi di Pope (“The rape of the


Lock”e”The Dunciad”), mostrano come gli attacchi verbali contro la società e
le sue pecche crescessero in proporzione alla fama letteraria dell'autore e
l'importanza dei bersagli presi di mira.

“The rape of the Lock”


Critica dei costumi aristocratici ,Pope mette in risalto la frivolezza e riduce
l'etica ad una questione domestica: lo scopo è quello di smascherare valori
fasulli o negativi, i rapporti fra uomo e donna appaiono ridotti ad una guerra tra
i sessi.

Il tema del 5° canto del poema è piuttosto futile: Pope deride la lite tra
Arabella Fermor (la “Belinda” del poema e Robert (Lord Petre) figlio di un
cattolico proprietario terriero,il quale le ha strappato una ciocca di capelli senza
suo permesso.

44
Pope, invitato a scrivere in merito all'accaduto, si basa sul modello di 2 opere
straniere:
-“Le Lutrin” di Nicolas Boileau;
-“La secchia rapita” di Alessandro Tassoni
superandole in stile e umorismo.

LA STRUTTURA:
Il poema è strutturato come un vero e proprio poema epico, si apre con:
 Invocazione;Fissazione del tema;Dedica;segue con:
 Descrizione di costumi sociali; preparativi per battaglia;
 Descrizione delle armi; battaglia; discesa negli inferi;

TUTTO È SMINUITO:
ARMI= VENTAGLI
BATTAGLIA = PARTITA A CARTE
PREPARAZIONE DELL’EROE = PREPARAZIONE DI BELINDA DAVANTI LO
SPECCHIO.

Non è solo una presa in giro della società: senso di malinconia perché la
bellezza è destinata a scomparire, quindi una donna deve basarsi su valori più
duraturi GOOD HUMOR (sorridere alle avversità della vita).

Alla fine é il tema della poesia che rende immortali: il ricciolo non si trova più
perché è salito al cielo diventando costellazione, ma Belinda vive grazie ai
versi.

Il 5° canto si può confrontare con l’Iliade, al momento della preparazione alla


battaglia;
il vero nemico non è il maschio ma il tempo che passa: vulnerabilità della
condizione femminile.

”The Dunciad”
• Forte parodia.
• Nella 1° versione di 3 libri lo scopo è stravolgere il discorso epico: il 1° verso è
una parodia dell'incipit dell’Eneide di Virgilio, tradotta da Dryden.
• Scena dell'incoronazione della dea dell'Ottusità (“Dullness”)forte carica
simbolica, rappresenta l’anti-logos, la forza capace di portare scompiglio
nell'universo creato da Dio: sentiva che la ragione si stava offuscando a causa
dell'ignoranza.
Protettrice dei somari e nemica dell'ordine e dell'intelletto.
Pope quindi si ispirò spesso a modelli latineggianti dalla forma lirica
disciplinata, ma non fu il solo:
• Matthew Prior  riprende “The hind and the Panther” di Dryden ma a
lui ostile.
Osservazioni ironiche e raffinate sull'amore e
franchezza nell'affrontare
il tema del rapporto sessuale.

45
• Anne Finchi suoi versi esprimono l'apprezzamento per la vita isolata
nelle sue tenute del
Kent e parlano del ruolo della donna colta in società e
nel matrimonio in
“The Spleen” (LO “SPLEEN”): l'autrice protesta contro le
restrizioni imposte alle
donne celebra la vita ritirata.

5.3 THOMSON E AKENSIDE: LA POESIA DELLA


NATURA E I PIACERI DELL’IMMAGINAZIONE

46
James Thomson
(1700 - 1748)
• Nato in Scozia.
• All’età di 25 anni si trasferì a Londra.
• Qui divenne tutor alla Watts’s Academy (noto centro di diffusione della
scienza newtoniana).
• Nella sua poesia è evidente una forte passione per la fisica e l'ottica
e, un grande amore per l'osservazione della natura, dalla quale riceve
stimoli per sviluppare la sua creatività.

• “To the Memory of Sir Isaac Newton” (ALLA MEMORI DEL SIGNOR I.N.):
Esprime un misurato rapimento di fronte alla contemplazione della legge
naturale e sostiene che le intuizioni di Newton sono superiori alle visioni
dei poeti e dei filosofi.

• “The Seasons” (LE STAGIONI):


Capolavoro enciclopedico e moraleggiante di Thomson.
4 sezioni Winter;Summer;Spring e Autumn.
Modello della pastorale latina con misura e ritmo ispirati al blank verse
miltoniano.

L'opera si accrebbe nell'arco di 20 anni e l'ultima edizione del 1746


ebbe un'enorme popolarità ed esercitò notevole influenza sulle altre
letterature europee.

NOVITÁ DELL’OPERA risiede:


o nella varietà
o nel tono didattico delle meditazioni
o e nel fatto che il poeta pone in 1° piano il PAESAGGIO!!

L'interesse per il paesaggio risente della sua acuta sensibilità nei confronti
degli effetti della luce e della sua convinzione in merito all'importanza
economica dell'agricoltura.

La meraviglia provata dinanzi a loro vede il creato porta a fantasiose


rievocazioni di climi, coste ed a frequenti riferimenti all'armonia che deve
esistere tra lo sfruttamento umano della terra e il piano divino della creazione.

In quest'opera viene dato grande rilievo all'interconnessione, e non al


conflitto, tra gli interessi della campagna e quelli della città; la prosperità
della nazione è sempre legata a immagini di benessere agricolo.

La NATURA  è la grande arena dell'erudizione; il poeta insiste e tuttavia


sull'importanza del viver civile e del benessere che ritiene siano importanti per
l'uomo, come si evidenzia nel suo frequente ricorso a descrizioni di piacevoli
passeggiate terapeutiche nei dintorni agresti di Londra.

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La metropoli è "incorniciata" dalla campagna laboriosa da cui trae il suo reale
benessere.
ATTIVITÁ MERCANTILE viene interpretata non come un'interferenza con
l'organizzazione della natura, ma come più alto risultato dell'interazione tra
uomo e natura.

La struttura delle singole sezioni si rifà alle “Georgiche” di Virgilio, intrecciando


pastorale, impulso patriottico e meditazione filosofica: le figure e i paesaggi
appartengono al repertorio convenzionale, mentre l'intento classificatorio é un
chiaro debito di Thomson nei confronti del pensiero scientifico del ‘600 e ‘700.

Frequente ricorso a perifrasieredità classica.


Continuo riferimento di T. ad un ordinato disegno cosmico che ha una funzione
stabilizzante fusione tra elementi didattici e descrittivi: esplorando la vastità
della natura multiforme del cosmo,T. ci propone un’ampia panoramica sulla
perfezione del creato.

Mark Akenside
La sua poesia è meno elegante e scorrevole di quella di T., i versi sono
infatti pomposi e sentenziosi.
La sua opera più consistente è “The Pleasures of Imagination” (I PIACERI
DELL’IMMAGINAZIONE):
Saggio di magniloquenza poetica.
È una lunga celebrazione sui processi dell'immaginazione.
Sono però anche presenti passi di grande efficacia, come la divagazione nel 3°
libro,nel quale Akenside cerca di esporre i concetti relativi alla creatività
poetica.

48
5.4. ALTRI PIACERI DELL’IMMAGINAZIONE:
DENNIS,ADDISON E STEELE

John Dennis
(1657 – 1734)

Nonostante le continue liti con Pope,che lo considerava uno sciocco,John


Dennis fu un critico di un certo rilievo e di forte stampo neoclassico.

La sua opera è importante per l'inedita analisi del SUBLIME che viene
presentata.

(PROGRESSO E RIFORMA DELLA POESIA MODERNA)


 1701 “The Advancement and Reformation of Modern Poetry”
 1704 “The Grounds of Criticism in Poetry” (I FONDAMENTI DELLA CRITICA
POETICA)

Sono saggi sulla poesia ed esaminano il processo della creazione poetica e


l'idea di una creatività basata sulla passione e sull'emozione.

Dennis ammirava Milton,e fu uno dei primi a cimentarsi in un'attenta analisi


critica del “Paradise Lost”*8.

(3 LETTERE INTORNO AL GENIO E AGLI SCRITTI DI SHAKESPEARE)


Invece nelle “Three Letters on the Genius and Writings of Shakespeare”
(1712):
proponeva una visione bizzarra del poeta che egli tanto ammirava,condanna le
anomalie dei drammi Shakespeariani e allo stesso tempo è entusiasta della
capacità delle tragedie di “suscitare il terrore".

49
*8 Pubblicato nel 1667, è il poema epico in versi sciolti (blank verse) di John Milton che racconta
l'episodio biblico della caduta dell'uomo: la tentazione di Adamo e Eva a opera di Satana e la loro cacciata
dal giardino dell'Eden.

Joseph Addison
(1672 – 1719)
Addison sosteneva che Shakespeare riuscisse a colpire l'immaginazione del
lettore grazie alla sua ricchezza di fantasia;

Addison esorta i suoi contemporanei a cominciare a rivedere i pregiudizi critici


neoclassici e a favorire i meccanismi della fantasia.

I saggi sull'immaginazione vogliono affinare il gusto del pubblico moderno


proponendo articoli brevi e accessibili sulla letteratura antica e moderna.

A. definisce il GUSTO come il risultato del processo di perfezionamento di


una predisposizione naturale ed eleva:
 la morale al di sopra della fede
 e la fisica newtoniana al di sopra della rivelazione.

Nel 10° numero dell'autorevole quotidiano “The Spectator”(fondato da lui nel


1711 assieme a Richard Steele) Addison pubblicò quello che è, virtualmente,
un manifesto dei propri intenti,che egli giudicava “ le migliori idee” della sua
epoca.

Il suo OBIETTIVOera quello di fare uscire la FILOSOFIA dagli studi e dalle


biblioteche, dalle scuole e dai college, per portarla:
 nei club
 nei circoli
 nelle sale da tè
 e nelle coffee-houses.

CLUB & COFFEE-HOUSES  nella Londra di fine ‘600 ed inizio ‘700,


costituirono un importante
luogo di ritrovo e dibattito per gruppi di uomini
di estrazione non
aristocratica.

I membri di queste istituzioni informali fornirono il modello sul quale si


basarono Addison e Steele per costruire il “lettore implicito” delle loro riviste.

“Mr Spectator”  l'autore fittizio dei saggi, era un uomo dall'istruzione vasta,
ottimo conoscitore
della politica, ma che comunque evita di esprimere
opinioni politiche in modo
diretto, per non suscitare polemiche.

50
Inoltre nutre una fiducia cieca nel futuro della Gran
Bretagna ed è di idee
progressiste..
Essenzialmente egli è la persona che incarna gli ideali di
Addison,è il
padre del giornalismo inglese!

Sir Richard Steele


(1672 – 1729)
• Dublinese per nascita.
• Collaboratore letterario di Addison.
• Fu spesso messo in ombra dalla fama di Addison, nonostante i suoi scritti
siano pieni di vivacità.
• “The Christian Hero” (L’EROE CRISTIANO): virtuoso trattato in forte difesa
della morale cristiana, che però non ebbe successo.
• Nei suoi contributi allo “Spectator”,Steel fu un critico teatrale severo,
nei suoi scritti condannava l'eccessiva amoralità del dramma della
Restaurazione, a cui preferiva la comicità sobria di Terenzio.

51
5.4. GAY E IL TEATRO DEL PRIMO ‘700

Dopo “The Way of the World" (1700) di Congreve, la “comedy of


manners” conobbe un periodo di declino,soprattutto perché gran parte della
classe borghese rifiutava ormai l'immortalità del teatro della Restaurazione.

Quindi la “comedy of manners” lasciò il posto alla cosiddetta COMMEDIA


SENTIMENTALE, che sostituì:

il WIT con  PERSONAGGI VIRTUOSI


e la LICENSOSITÁ e un TONO MORALEGGIANTE!

Ne risultò un teatro didattico che mirava a migliorare lo standard morale


della nazione attraverso commedie edificanti, ma che tuttavia si rivelò
incapace di produrre il successo di cui godettero le piccanti commedie della
Restaurazione.

Colley Cibber
(1671 – 1757)
La sua opera si pone a metà tra la licenziosità del teatro della Restaurazione
e la serietà invocata da Steele.

Fu grazie al suo esempio che si affermò la commedia sentimentale e


romantica, accusando il teatro licenzioso di avere un'influenza degradante
sull'animo umano: gli elementi troppo spinti e scabrosi devono essere eliminati.

(L’AMORE FA L’UOMO) (L’ULTIMO ESPEDIENTE AMOROSO)


In altre sue commedie, come “Love makes a man” & “Love’s Last Shift”,è
chiara la volontà di evitare le volgarità e dimostrare come l'esperienza di una
punizione possa esercitare un'azione redentrice.

Scrive anche tragedie, ma di scarso spessore.

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Nicholas Rowe
(1674 – 1718)
(LA BELLA PENITENTE)
Di maggior spessore psicologico è “The Fair Penitent”:
 Tragedia incentrata sulle sfortunate vicende della “bella e falsa” Calista,
sedotta e ingannata da Lothario, un uomo arrogante e frivolo.
 A favore di una maggiore finezza espressiva
 Analisi dei rapporti complessi e ambivalenti tra i personaggi (attento
all’interiorità dei personaggi).
 Nuova attenzione ai personaggi femminili.

In altre sue opere, si mostra sensibile verso figure storiche di donne


prigioniere di circostanze politiche o emotive incontrollabili.

Rowe ha un ruolo importante nell’affermazione culturale delle donne del’700


(echi del dolore di Calista li ritroveremo in “Clarissa”, romanzo borghese di
Samuel Richardson).

Susanna Centlivre
(1670? – 1723)
Ottenne successo nonostante il teatro dell'epoca fosse controllato da
drammaturghi e impresari di sesso maschile.
Bravura nella drammaticità e caratterizzazione.
(UNA MOSSA AUDACE PER UNA MOGLIE)
Nella sua commedia ”A Bold Stroke for a Wife” (1714):
L'eroina,Anne Lovely, devo ottenere il consenso dei suoi 4 tutori prima di poter
sposare il colonnello Fainwell, che finge di essere un ridicolo quacchero
predicatore.
Ma viene poi smascherato dall'arrivo del vero “Simon Pure”.

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George Lillo
(1693 – 1739)
Scrisse “The London Merchant”:
Storia di Barnwell, apprendista presso un commerciante londinese che viene
sedotto da una prostituta, viene indotto da quest'ultima a derubare il proprio
principale e poi a uccidere il proprio zio.
Quando le malefatte dei 2 vengono scoperte,Barnwell si pente, mentre la sua
complice no,e si avvia al patibolo.

Nel testo tutte le vittime di estrazione borghese possiedono quella dignità che
in genere era prerogativa dei nobili.

Quest'opera celebra i valori borghesi attraverso la figura e i sentimenti del


commerciante londinese e momenti di rivendicazione femminista sono
caratterizzati da un'immediatezza linguistica diversa dal linguaggio stilizzato
della tragedia eroica del ‘700.

John Gay
(1685 – 1732)
Insofferente nei confronti:
 delle forme tradizionali
 e delle imposizioni delle regole classiche

Costante attrazione verso le forme parodiche, tra cui il burlesque,


influenzata dal legame con Pope e Swift all'interno dello “Scriblerus
Club”,gruppo in cui confluivano autori che avevano opinioni simili e che
volevano eliminare il “ cattivo gusto" in ambito letterario e culturale.

L’OPERA DEL MENDICANTE


La sua opera di maggior successo è 1728 “The Beggar’s Opera”1728:
Fama interrotta grazie all'inserimento di:
 canzoni
 ballate
 e motivi tipici della tradizione popolare inglese (originariamente inseriti
per parodiare la pomposità italiana dell'epoca),ma anche grazie alla sua
verve satirica data dalla:
 continua inversione dei valori politici e morali
 e nel rovesciamento delle aspettative del pubblico in merito alle
convenzioni teatrali.

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È una pastorale ambientata nel carcere di Newgate;
Offre analogie tra un mondo criminale e i loschi maneggi dei politici.
L’INCONGRUENZA  diviene così il principio chiave dell’opera!

TRIVIA:OVVERO,L’ARTE DI CAMMINARE PER LE STRADE DI LONDRA


La sua migliore opera in versi è “Trivia: or,The Art of Walking The
streets of London”:
Abbandona il genere pastorale a favore di una nuova “ egloga” urbana;
Le convenzioni rurali si trasferiscono sulla città, e sfruttano la discrepanza tra
la versificazione elegante e l’assoluto caos di Londra.

5.6 DEFOE E LA “NASCITA” DEL ROMANZO


Daniel Defoe
(1660-1725)
È un osservatore:
 Attento
 scrupoloso
 e fiero della sua nazione in espansione, ma soprattutto di Londra, p.d.r., a
partire dal quale D. misura:
• La qualità dell’attività commerciale;
• Lo sviluppo generale delle province.

Gli è stato sempre attribuito il ruolo di PADRE DEL ROMANZO INGLESE, ma


non è del tutto così, o almeno non è stato il solo!  Diversi sono infatti i
precursori, sia maschili che femminili.

Il suo “Robinson Crusoe”, fu lo sfruttamento e il perfezionamento di una


forma letteraria dalle origini incerte.

Si era già cimentato in altre forme letterarie:


• Pamphlet polemico
• Biografia tutti elementi che compaiono nei suoi
romanzi.
• Storia

Negli anni tra il 1720 e il 1780, la narrativa in prosa:


 conobbe uno sviluppo prodigioso!
 Si rivolgeva in prevalenza ad un pubblico di estrazione borghese e D. si
dimostrò in grado di andare incontro, coi suoi libri, alle esigenze di
questo pubblico *9  è ricettivo nei confronti di una letteratura
“realista” di facile consumo ma al contempo, moralmente impegnata.

Il romanzo inglese, sembra essersi sviluppato in risposta alla richiesta di un


nuovo tipo di letteratura che sottolineasse l’importanza della sfera privata:

55
• Infatti, in questi romanzi compaiono pochi aristocratici e nessun
regnante;
• La tirannide e l’omicidio vengono trasposti nella sfera privata,
domestica;
• Il corteggiamento e il matrimonio non sono che affari di cuore, e non
affari di Stato.

*9 ascesa mercantile diffusione dell’alfabetismo


e aumento del tempo libero.
Defoe era:
 un commerciante presbiteriano di Londra;
 proveniente da una famiglia rispettabile;
 Condusse una vita avventurosa, cambiando spesso fronte politico e
facendo anche la spia per il governo.

È nei romanzi che risiede il motivo della fama di D.

Aveva quasi 60 anni, quando divenne un romanziere


e cercò di non andare contro gli ideali del puritanesimo.

Secondo cui la “fiction” era:


Una forma di menzogna, e quindi qualcosa di negativo.
Per giustificare le sue opere, decise dunque di scrivere storie vere
contenenti una “lezione morale”.

Nella prefazione di ciascun romanzo dice di basarsi esclusivamente sui


“fatti”.
Questa concezione di fiction, lo portò a scrivere romanzi contenenti
caratteristiche molto simili, e cioè:

56
REALISMO Presentati sottoforma di diario o di
autobiografia, 1ª pers. sing. che
crea una
Verosimiglianza.
MANCANZA DI STRUTTURA Non c’è una vera e propria trama, ma
una serie di eventi in ordine
cronologico che ruotano attorno al
protagonista.
MANCANZA DI I personaggi non si sviluppano:
CARATTERIZZAZIONE cambiano solo le circostanze esterne,
ma interiormente sono sempre gli
stessi.
INDIVIDUALISMO Solo un personaggio principale
dallo spirito risoluto, costretto a
combattere contro eventi sfortunati e
che possono contare solo su loro
stessi per sopravvivere.
Questa caratteristica si rifà:
 sia ai principi puritani, per cui
l’uomo può trovare la salvezza
solo in se stesso;
 sia all’immagine del nuovo
uomo augusteo, che va avanti
e progredisce economicamente
grazie alle sue fatiche.

“NO” SENTIMENTALISMO Pochissima disperazione, anche nelle


situazioni più tragiche.
I personaggi non lottano per ideali o
passioni, ma per il loro “pane
quotidiano”: il buon senso prevale sui
sentimenti.
ATTEGGIAMENTO MORALE Tutti i romanzi contengono preghiere
e ringraziamenti a Dio;
I protagonisti si pentono dei loro
errori;
Cmq questa conclusione morale
appare a tratti ambigua:
 Perché non è implicita nelle
azioni dei personaggi;
 E perché può sembrare un puro
addolcimento alla crudezza della
storia.

ELEMENTI PICARESCHI Presenti nei romanzi più importanti:


 Sono autobiografie in prosa di una
persona che descrive le sue
esperienze;
 Struttura episodica;
 Alcuni personaggi sono furfanti
che sfruttano la società; 57
Satira diretta e indiretta della società
del ‘700.
“ROBINSON CRUSOE”:
• É il romanzo più famoso;
• risale al 1719;
• Probabilmente si basa su un evento realmente accaduto, il naufrago di
Alexander Selkink, marinaio che trascorre 5 anni sull’isola deserta di
Juan Fernandez;
• D. lesse certamente, il racconto delle avventure di Selkirk, ma prese pure
ispirazione da alcuni libri di viaggio, così di moda ai tempi;
• La cronaca dei 28 anni trascorsi sull’isola è la sezione più affascinante
dell’opera: Crusoe parte per mare, gesto di ribellione e di sfida verso il
padre e la madre, che sarà l’origine della sua caduta ma anche l’inizio di
un lento processo di redenzione per tornare allo stato di grazia;
• Il soggiorno sull’isola è un momento di coltivazione interiore, di indagine
dell’anima;
• L’imposizione dei propri codici comportamentali a Friday, sono stati
interpretati come una rappresentazione della colonizzazione europea:
quando l’isola di Crusoe viene popolata dal padre di Friday e da un
marinaio spagnolo, egli si considera signore assoluto, ma stabilisce il
principio della libertà di coscienza

Uguale tolleranza per pagani, cristiani e cattolici.

Sia :
 “The Fortunes and Misfortunes of the famous Moll
Flanders”(FORTUNE E SFORTUNE DELLA FAMOSA MOLL FLANDERS)
 che “The Fortunate Mistress”, noto come “Roxana”(ROXANA:L’AMANTE
FORTUNATA)

Hanno per narratore una donna più volte


ingannata e soggetta a pentimento tardivo.

“Moll Flanders”:
• Narra le sue diverse relazioni e la sua carriera;
• Una scalata morale e sociale verso l’alto;

“Roxana”:
• E’ più monotono;

58
• La protagonista perde rispettabilità, non solo per colpa dei suoi amanti,
ma anche per il suo egoismo.

5.7 IL ROMANZO DELLA METÁ DEL ‘700:


RICHARDSON,I due FIELDING,CHARLOTTE
LENNOX

I confini del genere autobiografico di Defoe, vengono ampliati fino alla


creazione di un nuovo genere di narrative, con una grande vastità di scopi e di
pubblico a cui si rivolgeva.

Questa diffusione dei libri fu anche favorita:


• dalla nascita delle biblioteche itineranti: la 1° fu quella di Edimburgo
nel 1726;
• in questo modo i lettori avevano accesso ad opere spesso pubblicate in
edizioni costose;
• queste biblioteche contribuirono anche, a rendere più omogeneo il gusto
nazionale e ad abbattere alcune barriere sociali e geografiche in campo
letterario.

59
BOURGEOIS NOVEL
Samuel Richardson
(1689-1761)
Arrivò alla letteratura per caso:
• a 16 anni faceva l’apprendista presso uno stampatore;
• con impegno intraprese una notevole ascesa sociale, fino alla nomina a
direttore della Stationers’ Company*10 nel 1753.

• L’impulso per la narrativa venne da un lavoro commissionatogli nel


1739: scrivere un manuale ma di “lettere familiari” , indirizzate alle
ragazze per consigliare come salvaguardare la loro virtù:
 che riguardassero le situazioni della vita quotidiana
 che dovevano essere un modello per chi volesse intraprendere
corrispondenze.

• R. incluse anche 7 lettere che sarebbero state lo spunto per “Pamela”,


le quali parlavano infatti, di una giovane domestica che subisce le
avances del suo datore di lavoro e poi lo sposa.
La vicenda di Pamela, è narrata in parte con lettere, ai rispettabili
genitori, e in parte, quando gli avvenimenti narrati rendono poco
credibile l’invio di lettere, sottoforma di diario.
Le lettere di Pamela sono private, chi le legge è un intruso nelle sue
confessioni: la sua
virtù viene ricompensata con l’amore di Mr B., e ciò ha fatto si che
alcuni la ritenessero
un’ ipocrita calcolatrice e un’arrampicatrice sociale.

*10 L’ufficio londinese dove si registravano l pubblicazioni per la tutela del diritto d’autore.
CLARISSA:O STORIA DI UNA GIOVANE
• Capolavoro di R. è il rmz epistolare “Clarissa: Or the History of a
Young Lady”:
Vi sono 4 narratori epistolari principali :
o Clarissa Harlowe
o la sua amica Anna Howe
o Lovelace
o e l’amico Belford,
e una miriade di corrispondenti minori.

L’ opera è:

60
 POLIFONICA*11 che sfrutta le potenzialità narrative della pluralità
di punti di vista;
 non è un’opera caotica, perché cronologicamente ben studiata: La
lettera di Anna inizia in medias res e dà inizio ad un processo
“privato” di rivelazione di sé che dura quasi 12 mesi,seguendo il
ciclo delle stagioni.
o In primavera Clarissa è costretta a fuggire di casa x
evitare un matrimonio a lei sgradito;
o La notte del solstizio d’estate viene drogata e
violentata dal suo “presunto” salvatore,Lovelace;
o In Dicembre Clarissa muore e al suo decesso segue il
ferimento mortale di Lovelace in un duello.
 É carica di abuso di autorità e potere su Clarissa, la quale emerge
come un modello di buon senso ed è la prima eroina borghese.
 Lovelace è il discendente dell’aristocratico libertino della commedia
della Restaurazione.
 R. usa anche elementi tipografici come: asterischi, trattini e stacchi
per riferirsi ad es. allo stato confusionale di Pamela, dopo lo stupro.
 La morte di Clarissa è cristiana: lei ha riscoperto il senso delle sue
sofferenze.

*11 componimento a molte voci o strumenti.


I ROMANZI DI R. CONDIVIDONO ALCUNI ASPETTI:

TRAMA Non + serie di episodi strani e


picareschi (come in Defoe), ma una
storia carica di eventi, emozioni,
analisi del flusso delle passioni.
AMBIENTAZIONE Non più posti esotici o lontani,
ambiente domestico: l’unica

61
eccezione in Sir Charles dove ci
sono lunghe sezioni ambientate in
Italia.

PERSONAGGI Non più furfanti o emarginati


cavalieri ma borghesi dalla vita
carica di problemi e desideri
repressi.
ANALISI PSICOLOGICA Introspezione, forte empatia con i
personaggi femminili. I personaggi
sperimentano un’evoluzione
psicologica.
SENTIMENTALISMO Storie d’amore a lieto (Pamela) e a
tragico fine (Clarissa).
SCOPO MORALEGGIANTE “Promuovere le cause di religione e
virtù”.
STILE EPISTOLARE si tratta di trattati morali nella
forma di storie d’amore: nulla di
questo tipo era mai stato scritto
prima , con così tanto
soggettivismo e rivelazione di sé.

COMIC EPIC NOVEL


Henry Fielding
(1707-1754)
• É di estrazione sociale più elevata;

62
• Dà inizio alla sua carriera a teatro.
• In seguito al Licensing Act*12 emanato da Robert Walpole nel 1737, F.
chiuse con il teatro.

• L’esperienza da drammaturgo è comunque tangibile nei suoi romanzi ,


ricchi di frasi idiomatiche e perizia nella costruzione dell’intreccio;

• La passione per il genere del “burlesque”,influenzò “Shamela” (SHAME=


VERGOGNA):
La parodia di “Pamela” scritta allo scopo di rovesciare il moralismo
dell’opera di Rich., così
come la prospettiva soggettiva in cui era stato scritto il romanzo;

• Del 1742 è “Joseph Andrews”:


In cui F. abbandona la forma epistolare e si cimenta in quella in 3°
persona:

 Il narratore è loquace, socievole, intelligente e manipolatore;


 Le allusioni letterarie rivolte al pubblico ci trasportano nel raffinato
mondo linguistico della buona società, cosa estranea a Rich.
 È la sperimentazione di una nuova forma narrativa neoclassica
ossia il poema epico comico in prosa: l’autore si propone di
prendere personaggi, stili e riferimenti dell’epoca e di trasporli in
modo comico e non serio, dando importanza all’aspetto ridicolo
nell’arte;
Il “ridicolo” secondo lui ha fonte nell’affettazione, che nell’uomo
nasce dalla vanità e dall’ipocrisia;
 Secondo F. la narrativa può avere un risvolto morale, senza
scadere nel moralismo di un romanzo come “Pamela”, e può anche
correggere i difetti tramite il riso anziché con una predica.
 I protagonisti di “Joseph.Andrews”, sono 2:
 l’innocente Joseph
 e il suo protettore cristiano il parroco Adams.
Entrambi sono costretti:
 al vagabondaggio, intraprendono un viaggio epico alla
scoperta del mondo
 s’imbattono nell’egoismo e nella cattiveria dei loro
simili
 tuttavia il mondo malvagio che esplorano, e anche
rischiarato dalla carità dei più umili e dall’altruismo di
Adams.

 Il romanzo mette a nudo l’ipocrisia del genere umano, ma scava in


questa società corrotta anche esempi di vera onestà.

*12 con il Licensing Act si stabiliva che le nuove opere teatrali dovessero essere approvate dall'autorità prima di
poter
essere messe in scena.
Gli effetti della legge furono pesanti:
 essa pose fine alla carriera di alcuni autori teatrali più "politicizzati" (come Fielding)

63
 e segnò una svolta nei temi della commedia inglese, che dai toni violentemente satirici degli anni precedenti
passò ad atmosfere più domestiche e sentimentali (come nelle opere di Oliver Goldsmith e Richard Brinsley
Sheridan).
(STORIA DI TOM JONES,UN TROVATELLO)
• La sua opera più lunga e complessa “The History of Tom Jones, a
Foundling”:
 Riflette sull’ambiguità dei concetti di “bontà” e di “grandezza”;
 Propone un equilibrio tra fede e opere;
 L’atteggiamento morale di Tom Jones è ispirato al principio
aristocratico che una natura generosa non può che essere quella di
un nobile;
 Il romanzo sottolinea la necessità di una profonda riforma della
società;

 “Tom Jones” è la ridefinizione comica del ruolo dell’eroe epico;


 Il romanzo consta di 18 libri:
 6 notizie sulle origini di Tom;
 6 sul suo viaggio a Londra;
 6 sulla permanenza nella metropoli caotica.

 La simmetria della trama è tipicamente neoclassica e comprende


anche altre forme
settecentesche:
 Satirica, pastorale, comica ed eroicomica
 Ci sono lunghe “pause” nella narrazione, in cui il narratore
onnisciente fa lunghe digressioni sui propri metodi, sulla
critica letteraria, sulla filosofia e interventi con storie “en
abyme” (“storia nella storia”).
 Nonostante le sue sfortune, T.J. non perde mai la capacità di
reagire e la sua vittoria conclusiva costituisce
un’affermazione morale.

64
Sarah Fielding
(1710-1768)
• Sorella di Henry;
• Scrive “The Adventures of David Simple in search of a real
friend”:
 Maggiore interesse per l’interiorità dei personaggi;
 Migliore capacità di indagare sulle motivazioni delle azioni umane;
 Maggiore profondità nell’analizzare la natura di amore e amicizia;
 Il romanzo tratta il tema dell’ingenuità e del rapporto tra virtù e
sofferenza;
 L’innocenza è messa alla prova continuamente.
Charlotte Lennox
(1729-1804)
• Donna colta;
• Scrisse 5 romanzi;
• Fece traduzioni dal francese;
• Fece alcuni studi sulle fonti italiane in Shakespeare;
• I suoi romanzi si rivolgono per lo più, ad un pubblico femminile (erano dei
manuali delle buone maniere);
• Il più famoso è “The Female Quixote”(DONNA CHISCIOTTE):
 Ha per protagonista un’aristocratica inglese appassionata di
romanzi d’avventurae perciò sempre incline all’esagerazione;
 Con questa satira, il romanzo mette in guardia contro i pericoli di
una lettura sprovveduta (“quixotic novel”).

5.8 SMOLLETT e STERNE


SATIRICAL NOVEL
Tobias Smollett
(1721-1771)
• Fu chirurgo, letterato, giornalista;
• Viaggiò molto soprattutto in Italia;
• Nella prefazione del suo 1° romanzo “The Adventure of Roderick
Random”:

65
 Prende le distanze dal “romance”, che considera privo di
verosimiglianza;
 afferma di aderire alla tradizione picaresca ma adattandola al
moderno gusto inglese del realismo e dunque, alla necessità di
presentare in forma riconoscibile la realtà contemporanea.
 Queso rmz è la cronaca della vita di Roderick, scozzese di buona
famiglia che in Inghilterra lotta per riconquistare la ricchezza e
la rispettabilità. Non è un ribelle, né un emarginato romantico;
 Vi sono molte scene di guerra presentate con dettagli crudi.

• Il suo romanzo più famoso “The Expedition of Humphry Clinker”:

 Racconta il viaggio di una famiglia dal Galles alla Scozia;


 Romanzo epistolare costituito da 82 lettere;
 Il personaggio che da il titolo all’opera è un servitore che compare
solo alla 28esima lettera;

CARATTERISTICHE :
 Molteplicità di punti di vista e senso di disordine;
 Precisione tipografica e fedele descrizione di particolarità
geografiche.

Laurence Sterne
(1713-1768)

• Oltre al popolarissimo “Tristram Shandy”


• Lavora su “A Sentimental Journey Through France and Italy”(VIAGGIO
SENTIMENTALE ATTRAVERSO LA FRANCIA E L’ITALIA):

 Pieno di pathos e toni malinconici;


 Quasi una parodia dei libri di viaggio tradizionali basta su una
casualità molto studiata.

• “The Life and Opinions of Tristram Shandy”:

 Romanzo senza regole, si sottrae ai modelli tradizionali basati sue


pica e storia;
 Risente di influenze quali: Burton, Rabelais, Swift, ma allo stesso
tempo è un nuovo esperimento formale.
 La realtà di Tristram, non si basa su regole tradizionali;
 È un campionario di comicità anche se non vi sono aspettative
comiche predeterminate: tutto si basa sulla provvisorietà;
 Tutti gli elementi (digressioni, iati, asterischi e le famose pagine
nere) producono nel romanzo tensione e insinuano che tutto è
relativo.

 Smollett influenzerà il romanzo 800sco


66
 mentre i romanzi di Sterne,liberi dalle regole tradizionali, verranno
pienamente apprezzati solo nel ‘900.

5.9 SENSIBILITÁ,SENTIMENTALISMO,LACRIME E
CIMITERI

È un periodo in cui va di moda:


 Il SENTIMENTALISMO
 ed una letteratura capace di instillare il senso di compassione
nei suoi fruitori e veniva considerata moralmente istruttiva.

 Si pensava che suscitare forti sentimenti o di compassione nei lettori


sarebbe servito a creare una società più umana;
 Emotività e spontaneità sono ormai necessarie perché complementari
alla ragione e alla riflessione.

LO SCIOCCO DI RANGO IL SENTIMENTALE


“The fool of Quality” di Brooke e “The Man of Feeling” di Mackenzie,
sottolineano l’importanza dell’emotività maschile rispetto alla razionalità, in
una società calcolatrice ed insensibile.

Henry Brooke
(1703-1783)
Presenta il suo “fool” (sciocco) come il risultato di un’educazione che non
condiziona l’innocenza congenita ma la preserva;
• egli è così immune dalle molteplici disgrazie che lo colpiscono.

Henry Mackenzie
(1745-1831)
• In “The Man of Feeling” ebbe più successo del romanzo di Brooke:
 l’eroe Harley è un sentimentale che piange a dirotto davanti alle
sue disgrazie.

67
John Wesley
(1703-1791)
Scrisse “Journal”(DIARIO):
 Registra il suo tormentato cammino per tutta l’isola britannica,
pieno di ostacoli come ignoranza e superstizione.

Membri di spicco della cosiddetta poesia sepolcrale furono:


 Edward Young
 Robert Blair
• Influenzati dall’interesse di Wesley per la morte;
• Presentano ortodossia nel parlare di cristianesimo;
• Il tono delle loro poesie e più cupo, riflessivo, malinconico,
moraleggiante.

Edward Young
(1683-1765)
(IL LAMENTO:O PENSIERI NOTTURNI SULLA VITA,LA MORTE E L’IMMORTALITÁ)
• In “The Complaint: or Night Thoughts on Life, Death &
Immortality”:
 Si tratta di una meditazione in 10.000 blank verses sulla vita, vista
come una premessa alla morte, sulla morte stessa, sulla
resurrezione e sull’immortalità.

 È divisa in 9 sezioni o “notti”, ognuna delle quali risponde al


vuoto dell’ateismo o alla vaghezza del deismo sostenendo la
potenza divina nel mondo naturale e la promessa d’eternità.

 La forma è quella di un dibattito incalzante con un giovane


infedele di nome Lorenzo;

 Affronta i TEMI:
o della fragilità della vita
o e l’imminenza del giudizio universale.

68
Robert Blair
(1699-1746)
• “The Grave”(IL SEPOLCRO):
 É una drammatica evocazione degli orrori della corruzione del
corpo
 E della solitudine davanti alla morte;
• La poesia riesce a trasmettere mistero e terrore, come la lugubre
descrizione di uno scolaretto che passeggia in un cimitero di notte.

Thomas Gray
(1716-1771)
• Uomo schivo, vulnerabile e malinconico;
• I suoi versi riflettono una predilezione per la meditazione piuttosto che
per l’azione
per la contemplazione solitaria piuttosto che per la pubblica
esaltazione.

“Elegy Written in a Country Church-Yard”(ELEGIA SOPRA UN CIMITERO DI


CAMPAGNA):
è tra le poesie sepolcrali quella che gode di maggiore fama
poesia dell’isolamento campestre e meditazione notturna sulla natura
democratica della morte;

Quest’opera:
o esprime in forma + contemplativa la sua interpretazione della
tradizione
o e riflette sui destini oscuri degli anonimi paesani e sulla grandezza
che non ha avuto la possibilità di esprimersi.
o Poesia dell’isolamento campestre e meditazione notturna sulla natura
democratica della morte.

William Collins
(1721-1759)
Pubblica nel 1742 “Persian Eclogues” (EGLOCHE PERSINE):
Liriche d’evasione che testimoniano il crescente interesse per l’esotico in
particolare per l’Oriente;

69
5.10 LA BALLATA,IL GOTICO,IL GAELICO E IL
DAVIDICO
I 3 BREVI SAGGI sulla BALLATA pubblicati da Addison su “The Spectator”
nel 1711 portarono ad una rivalutazione della letteratura popolare &
provinciale.

Addison insiste:
• Sull’immediatezza narrativa della ballata inglese
• E la definisce “copia pura e semplice della natura”.

Due studi pioneristici sulle tradizioni letterarie alternative sono:


 “Letters on Chivalry and Romance” (LETTERE INTORNO AL CAVALLERESCO E AL
ROMANCE) di Hurd
 “Reliques of Ancient English Poetry” (RELIQUIE DI POESIA INGLESE ANTICA) di
Thomas Percy.

Entrambi vescovi educati ai principi classici.

Richard Hurd
(1720-1808)
Le “Letters” di Hurd:
• Sono un tentativo di analizzare un periodo della storia letteraria definito
“romance”;
• Vogliono pure analizzare gli elementi “gotici” in Spenser e Shakespeare.

70
Thomas Percy
(1729-1811)
• Ha un forte gusto esotico per la letteratura che si colloca al di fuori delle
tradizioni
• Le sue “Reliques” si basano su un opera manoscritta del ‘500 nota come
“The Percy Folio”, che propongono Percy sotto le spoglie di editor.

Christopher Smart
(1722-1771)
• Imitazione quasi maniacale della salmodia ebraica del re Davide;
• Nonostante la costrizione delle quartine tradizionali, i suoi versi sono
chiari ed espressivi;
• “A Song to David”: celebra il salmista in sezioni organizzate secondo i
numeri mistici 3,4,7 e i loro multipli.

5.11 GOLDSMITH e SHERIDAN: la nuova


comedy of manners
La seconda metà del XVIII sec. È forse una delle stagioni più sterili per il
teatro inglese:

• Le tragedie classiche non avevano più successo;


• La commedia sentimentale, ancora di moda, rischiava di diventare
troppo vecchia e passata, a causa del troppo moralismo e
sentimentalismo.

Tuttavia, 2 drammaturghi irlandesi Goldsmith e Sheridan, riuscirono a


restituire temporaneamente vita al teatro.

Le loro opere continuarono sulla scia della reazione alla moda sentimentale,
che aveva già prodotto , nella prima metà del secolo , parodie come le ballate
di Gay e le farse di Fielding.

Oliver Goldsmith
71
(1730-1774)
Questo tipo di reazione fu teorizzato da Goldismith:
• In “Essay on the Theatre”(SAGGIO SUL TEATRO):
 Del 1773;
 Definisce il tipo di teatro sentimentale in voga ai suoi tempi come
una
“bastard tragedy”, ossia una mescolanza tra commedia e
tragedia;
 Decise quindi di “salvare” la commedia dal suo stato di abbandono
e rianimare il teatro inglese con quella “art of laughing” che
sembrava ormai persa.

• Delicato umorismo, fluidità, grazia nello stile, l’opera di G. è


continuamente pervasa dal desiderio di dominare le passioni;
• Scrive molte opere, spinto:
 non solo dalle sue ambizioni letterarie
 ma anche la necessità di scrivere per denaro.
• “The Traveller”(IL VIAGGIATORE):
 Distici eroici;
 Parla del peregrinare giovanile dell’autore in Francia, Svizzera e
Italia: è più un percorso di educazione morale che un viaggio
sentimentale, dove l’emigrazione è la conseguenza di leggi fatte
per opprimere i poveri da ricchi e potenti.

• “The Deserted Village”(IL VILLAGGIO ABBANDONATO):


 Poema sentimentale in cui G. deplora l’industrializzazione, che
causa lo spopolamento
 Si critica il sistema delle “encloςures”, recinzioni che impedivano ai
contadini di coltivare le terre comuni.
 Auburn , villaggio laborioso, è ora scomparso e i suoi abitanti
vengono ricordati con affetto;

 Sia G. che Sheridan manifestano il gusto per :


• Gli stratagemmi
• Gli intrighi amorosi
• Smascheramenti tipici della “comedy of manners”, genere che si era
massimamente sviluppato nel ‘600.

72
Brinsley Sheridan
(1751-1816)

• Le sue commedie sono altrettanto ricche di azioni


• Di “verve linguistica”
• È considerato l’erede del teatro della Restaurazione, sebbene scriva
con meno cinismo.

• “A school of Scandal”(LA SCUOLA DELLA MALDICENZA):


 Qui risulta maestro nella costruzione della trama;
 È una favola morale giocata sul contrasto tra due fratelli;
 Una denuncia della superficialità e dell’ipocrisia.

5.12 JOHNSON E LA SUA CERCHIA

Samuel Johnson
(1709-1784)
• Godeva di un’ottima reputazione come uomo di lettere e personaggio
carismatico;
• All’inizio della sua carriera aveva dovuto affrontare tante difficoltà,
sopratt. Quella della dipendenza degli artisti dai grandi mecenati, che
non esitò a denunciare.

• “London: a Poem”(LONDRA:UN POEMA):


 Satira in versi dove Londra è vista come una città capace di
distruggere talento e salute dell’artista;

73
• La sua prosa è caratterizzata da periodi lunghi e ben costruiti.
• Nei suoi saggi giornalistici pubblicati tra il 1750 e il 1752, nel periodico
da lui diretto “The Rambler”Johnson:
 Introduce un narratore dall’ironia pungente, che sembra sempre
parlare per esperienza personale, acquisita con fatica e sofferenza;

• Con l’edizione delle opere shakespeariane che fu pubblicata nel 1765,


J.:
 Offrì al pubblico una ricca prefazione critica;
 Un testo curatissimo;
 Tantissime note esplicative, queste insieme alla prefaz. sono
pietre miliari nello sviluppo della critica letteraria e testuale, poiché
offrono nuovi parametri interpretativi.
 La prefaz. procede in due direz.

Da un lato: Dall’altro:
cerca di consolidare la reputaz. Aspira a proiettarne un
immag.
di Shak. come classico nazion. di poeta della natura.
confutando i critici che lo avevano
accusato di scarsa erudiz.

• “Lives of the Poets”(VITA DEI POETI):


 Sono prefazioni biografiche e critiche ad una nuova ediz. delle
opere di poeti inglesi ritenuti “classici”;
 Si esprime con autorità epigrammatica: segno di acutezza ma
anche di intolleranza;
 Critica il wit dei poeti metafisici.
• Col passare del tempo, J. Assunse la fisionomia di outsider:
 che lotta per affermarsi
 e si svincola dai protettori aristocratici (mecenati).

74