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LEGA ITALIA

partito politico

ELEZIONI COMUNALI
15-16 MAGGIO 2011

PROGRAMMA

POLITICO - AMMINISTRATIVO
PRESUPPOSTO
Innanzitutto, il motivo che sta alla base della creazione di un nuovo attore pubblico è da individuare
nella volontà di coloro che ne fanno parte di cogliere alcuni segnali, più o meno evidenti, di
cambiamento in atto nella società civile. Prima di concentrare l'attenzione su Desio, occorre
contestualizzare l'ambito in cui la città risulta inserita: in diverse parti del mondo sono in corso, da
diversi anni a questa parte, manifestazioni sempre meno trascurabili della presa di coscienza, da parte
delle persone, che il sistema democratico, benché continui a rappresentare il migliore tra i sistemi di
governo, necessita di un profondo ripensamento, soprattutto con riguardo al problema dei soggetti, non
solo collettivi, che sono chiamati a gestirlo attraverso il sistema della rappresentanza. Le cosiddette
“rivoluzioni colorate” (Serbia, Georgia, Ucraina, Kirghizistan) e gli eventi drammatici che si sono
succeduti in questi giorni in Egitto e nei paesi del Maghreb, per quanto si tratti di contesti diversi da
quello italiano, dimostrano che negli individui esiste un “fabbisogno democratico” che non può che
manifestarsi attraverso la necessità di un rapporto fiduciario tra i rappresentanti del popolo ed i
cittadini. In ogni luogo in cui si fa politica e, quindi, anche a Desio, esistono distorsioni evidenti del
sistema cosicché si può affermare che l'inchiesta “Infinito”, che ha scalfito ma non scoperchiato il vaso
di pandora delle relazioni di cattivo potere in essere in questa città, ha messo in evidenza due aspetti: il
primo è che lo spazio di manovra lasciato libero dalle molte persone perbene è stato e, probabilmente, è
ancora appannaggio di loschi figuri, interessati ad incrementare il proprio bottino e non già a fare il
bene della comunità nella quale agiscono; il secondo è che ciascun di noi ha il diritto di poter affidare
la gestione della cosa pubblica ad una classe dirigente e politica competenti non solo tecnicamente, ma
anche sotto il profilo relazionale.
Contrariamente agli anni Novanta, quando il vento del cambiamento soffiava nella direzione della
libertà e della speranza, oggi si sta assistendo, a distanza di soli vent'anni, ad un'involuzione
preoccupante che ha creato i presupposti per l'insinuarsi ed il proliferare di atti di malaffare, malcelati
sotto le mentite spoglie di un processo democratico che tale non può essere definito perchè ostacola, di
fatto, la partecipazione di coloro che non si riconoscono in questo modus operandi.
Questo gruppo di persone, riunito sotto le insegne di Lega Italia, è stato spinto a partecipare in quanto
mosso da una forte motivazione al cambiamento. Solo così impediremo a noi stessi di essere “filosofi
solo a parole, ma vili nelle azioni”. Questo rappresenta già un appello alla partecipazione, rivolto a
tutti.

IDENTITA'
Lega Italia, innanzitutto, si configura come un progetto ambizioso che si pone come principale
obbiettivo quello della creazione di un gruppo compatto e coeso di persone, il cui principale nucleo è
costituito da ragazzi e ragazze giovani, scevro da qualsivoglia legame personale pregresso con gli
esponenti della politica locale, interessato a crearne con partiti o movimenti in grado di proporre novità
significative sotto l'aspetto dei contenuti.
L'identità del movimento, che ha radici localistiche, può essere definita in due modi: a contrario ed in
positivo. Con riferimento alla prima modalità di definizione, non si tratta di un soggetto intenzionato a
sposare logiche spartitorie di alcun genere, fondate su presupposti da Prima e da sedicente Seconda
Repubblica: l'accesso nell'arena politica non avverrà secondo la mera ed acritica accettazione dei criteri
di potere, a tutt'oggi in auge, non più idonei a porre in essere le basi di un reale mutamento dello status
quo. La politica è fatta sì da relazioni, attraverso le quali è possibile identificare il fabbisogno socio-
economico della comunità a cui si appartiene, ma non può ridursi alla semplice accettazione di ciò che
già esiste sia in termini di proposte programmatiche che di persone. È necessario un cambiamento di
mentalità e di cultura politica attraverso l'esperimento di un processo che coinvolga, in modo fattivo,
persone estranee al sistema socio-politico, non necessariamente giovani, ma dotate di una
professionalità da spendere per la realizzazione di obbiettivi concreti, ancoràta saldamente a principi e
valori di legalità, etica e solidarietà. Questo fornisce lo spunto per definire cosa'intende essere Lega
Italia: un movimento locale con una vision ed una mission, definite e condivise in un documento
sottoscritto da tutti coloro intenderanno prendere parte a questo progetto. Si tratta di un codice di
autodisciplina, nel quale sono enunciati principi e valori a cui dovrà ispirarsi la scelta di adesione al
gruppo di lavoro che si sta costituendo e nel quale, non a caso, si enucleano come principali temi quelli
della legalità, dell'etica pubblica, della responsabilità, della solidarietà, della sussidiarietà, della
collaborazione, del pluralismo sostenibile, della lealtà. Il documento, testè menzionato, si compone
anche di un codice etico, nel quale non solo si fornisce una definizione di cosa sia “politica” (concetto
che molti considerano esaurirsi nel mero scambio tra voti e favori o nell'esercizio di potere a fini
particolaristici o nell'incremento delle personali disponibilità di denaro), ma anche di una serie di
regole stringenti che, prima di disciplinare la partecipazione interna ed esterna al gruppo, forniscono
informazioni sullo spirito che soggiace all'esperimento dell'attività politica da parte dei membri di Lega
Italia. Rinuncia all'assunzione di incarichi che possano generare un arricchimento personale,
contrasto a qualunque forma di conflitto d'interesse, rispetto della dignità della persona, gestione
trasparente delle risorse, adozione di comportamenti ossequiosi della moralità comune,
esclusione dall'attività del movimento e, quindi, dall'esercizio di una carica o dalla copertura di
un ruolo pubblico per coloro i quali siano stati condannati in via definitiva o siano indagati per
reati gravi contro la Pubblica Amministrazione o per partecipazione alla o favoreggiamento della
criminalità comune ed organizzata costituiscono alcuni capisaldi dei membri che già hanno aderito
a questo soggetto e, ovviamente, dovranno esserlo anche per i futuri attivisti. Su quest'aspetto di civiltà
politica, Lega Italia non transigerà, con buona pace di tutti coloro (e sono molti) che ritengono questi
presupposti inutili astrazioni (almeno fino a quando le indagini della Magistratura non svelano aspetti
inquietanti della vita di comunità). Del resto come si può pensare ad un mutamento dello stato delle
cose se ci si limita ad assecondare la mentalità prevalente?

LA POLITICA SECONDO LEGA ITALIA


La politica rappresenta una delle espressioni più elevate e complesse della capacità umana di agire per
l'interesse della comunità. Essa garantisce alle persone opportunità di crescita attraverso la
partecipazione attiva ai processi decisionali ed alle strategie che devono essere elaborate ed
implementate per il conseguimento dell'obbiettivo ultimo: il bene comunitario. Perchè ciò sia possibile,
tuttavia, è necessario che coloro i quali intendano assumersi l'onere di stabilire il percorso - nel quale
dovrà svolgersi il processo politico - individuino i limiti invalicabili oltre i quali lo scopo indicato
rischia di venire soppiantato da altri di impari rilevanza. Quei confini, benchè caratterizzati da un
elevato grado di astrattezza, sono, in realtà. tangibili se solo si pone attenzione al risultato che una
buona attività politica è in grado di produrre. La convivenza umana, infatti, si distingue dalle altre
forme di interazione tra esseri viventi per la capacità dell'uomo di pensare a sé stesso ed alle sue
relazioni con gli altri in termini ideali, per la sua potenziale abilità nel creare un tessuto connettivo
omogeneo di valori e nel fissare norme di principio imperiture, in grado di trascendere il tempo e lo
spazio in cui sono state generate. Ciò riveste un'importanza ancor più considerevole se si pensa
all'essere umano non solo come individuo teso al perseguimento del bene comune, ma anche come
animale in competizione con i propri simili, una competizione frutto di visioni diverse del mondo che
conducono ciascuno, in forma singola o associata, a perseguire interessi particolari e non sempre
legittimi. Il pericolo insito in tutto ciò è di tutta evidenza: benchè il contrasto tra interessi differenti non
abbia una valenza necessariamente contraria al bene della comunità poiché dal loro confliggere
possono scaturire nuova linfa vitale e nuove opportunità di crescita spirituale e materiale per il genere
umano - si potrebbe verificare che i pochi, artefici e depositari di un sistema di disvalori, abbiano la
meglio sui molti che in quel sistema non si rispecchiano.
L'agire etico, responsabile, leale e solidale si realizza attraverso il rispetto delle norme, in assenza delle
quali principi e valori che informano una comunità umana rischiano di rimanere sul piano dell'idealità
e della semplice astrazione. Per impedire che ciò accada risulta necessario profondere ogni sforzo per
l'elaborazione di un programma che tenga conto delle necessità della comunità e delle capacità di chi
lo redige, onde evitare di dare forma ad un mero elenco di politiche pubbliche da realizzare che, infine,
faticano a trovare piena ed effettiva realizzazione. Dal momento che la comunità locale ormai da
tempo manifesta il bisogno di un progetto di ampio respiro, ovvero, domanda agli attori politici di
fornirle un'immagine del futuro, nella quale ciascuno possa collocare i propri progetti di vita
individuale, nucleare e collettiva, Lega Italia ha inteso entrare nell'arena politica individuando talune
priorità che, a suo modo di vedere, devono trovare un'applicazione concreta nell'esercizio dell'attività
politica. La partecipazione, tuttavia, non può né deve essere scevra da regole. La “libertà di” non può
prescindere dalla “libertà da”. L'azione non può disgiungersi dal condizionamento positivo delle norme
poste in essere dal Legislatore. Un soggetto collettivo che consideri il suo ingresso nel sistema socio-
economico un mezzo per realizzare i propri interessi di parte o quelli personali dei suoi membri non
dovrebbe mai trovare alcuno spazio anche se, in realtà, troppo spesso le cronache dimostrano che
l'atteggiamento prevalente risulta essere esattamente l'opposto.

PUNTI DEL PROGRAMMA

LEGALITA', MERITO e
TRASPARENZA NEI RAPPORTI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
a. Rendere stringenti le regole relative all'accesso alle gare d'appalto d'opera e di servizi attraverso
un controllo ferreo delle società aspiranti appaltatrici, ponendo particolare cura all'individuazione
dei criteri di accesso alle gare. L'obbiettivo principale dovrà essere quello di verificare che le aziende
che presentano istanza di partecipazione abbiano una situazione economico-patrimoniale sufficiente a
garantire la sostenibilità dell'opera o del servizio, evitando, in tal modo, che il criterio dell'offerta più
conveniente celi, in realtà, una situazione di bilancio d'esercizio che possa pregiudicare non solo la
definitiva e concreta realizzazione dell'appalto, ma che pregiudichi anche la possibilità di effettuazione
di eventuali ulteriori interventi di manutenzione dell'opera realizzata, cosa che determina un maggior
onere a carico dell'amministrazione locale;
Il controllo di cui trattasi deve avvenire tanto in sede di selezione quanto in fase di realizzazione
dell'opera o del servizio. Qualora l'appalto non sia stato realizzato secondo la regola dell'arte,
l'amministrazione deve poter esercitare il diritto reale al risarcimento del danno che è stato cagionato
alla comunità;
b. la cittadinanza, inoltre, deve poter essere informata costantemente in merito alle determinazioni
adottate in materia di appalti e forniture attraverso la creazione di un apposito sito internet
comunale, accessibile a chiunque sia interessato e dal quale poter presentare istanze e/o osservazioni
che dovranno essere successivamente discusse in sede di Consiglio Comunale.
c. Tutti coloro i quali saranno chiamati a ricoprire un ruolo pubblico, sia all'interno delle Istituzioni che
negli enti e nelle società pubbliche o a partecipazione pubblica, dovranno seguire un apposito corso di
formazione sulla materia della pubblica amministrazione, con particolare attenzione alle regole che
disciplinano lo svolgimento del processo decisionale. Il corso di formazione deve essere appositamente
istituito di concerto tra tutte le forze politiche. I relatori dovranno essere individuati in personalità del
mondo politico ed accademico, scelti sulla scorta delle competenze tecniche possedute nelle materie in
cui si articoleranno le lezioni, nonché nei dirigenti dell'ente comunale. Al termine del corso, la cui
partecipazione sarà obbligatoria per tutti coloro i quali siederanno sugli scranni consiliari ed
assessorili nonché per tutti coloro i quali già rivestono un ruolo nei consigli di amministrazione delle
società pubbliche o partecipate, verrà effettuata una verifica di apprendimento a seguito della quale
dovrà essere rilasciato un certificato che indichi, in trentesimi, il risultato conseguito da ciascun
partecipante. La mancata partecipazione al corso dovrà essere considerata condizione di
esclusione alla nomina in altri ruoli diverso da quello già ricoperto.
d. creazione di un database comunale nel quale ciascun cittadino possa inserire la propria
candidatura per la copertura di incarichi nei consigli di amministrazione delle società pubbliche o
partecipate; dal database, che dovrà essere costantemente aggiornato, dovranno essere individuati i
nominativi delle persone che, possedendo i requisiti oggettivi specifici necessari all'assunzione
dell'incarico, potranno partecipare alla selezione che precede l'individuazione del candidato più idoneo
alla copertura del ruolo. La logica è quella di abbandonare il ricorso allo spoil system all'italiana.
e. Il funzionamento efficiente della macchina amministrativa comunale non può prescindere dalla
definizione certa di rapporti leali e sereni tra l’Ente ed il personale in esso operante. Com’è noto,
l’implementazione delle policies dipende in larga misura da coloro i quali, a qualsiasi livello, si
adoperano quotidianamente affinché le politiche pubbliche elaborate dal livello politico trovino
effettiva realizzazione. Al fine ultimo di rasserenare il clima organizzativo dell’ente comunale, si
profonderà ogni sforzo teso ad avviare un confronto costante e partecipato con il personale dipendente
dell’Ente, garantendo, da un alto, l’applicazione integrale del contratto collettivo nazionale di
lavoro e, dall’altro, la promozione e la realizzazione del miglior sistema di incentivazione
produttiva, tenendo conto sia dei moderni sistemi di incentivazione sia degli istituti previsti dalla
normativa in materia.

RAFFORZAMENTO DEL RAPPORTO TRA TERRITORIO ED IMPRESE


Creare un circolo virtuoso tra scuola ed impresa costituisce un punto di partenza essenziale per far
fronte ad una duplice esigenza: quella di instaurare un legame forte tra l'agenzia formativa per
eccellenza ed il suo tessuto socio-economico; quella di far fronte al problema della disoccupazione
giovanile che, come si apprende dalle recenti cronache, ha raggiunto livello oltremodo significativi.
Riuscire a censire il fabbisogni di professionalità delle imprese significa consentire alle scuole di
formare persone che potranno essere impiegate sul territorio, evitando la fuga verso altre città e
garantendo alla comunità di configurarsi come fucina di talenti. Il legame tra imprenditorialità e
scolarità dovrà essere rafforzato anche dalla messa a disposizione di spazi fisici, possibilmente
all'interno del Polo tecnologico, nei quali i giovani che si avviano al termine del proprio percorso di
studi superiori possano godere degli strumenti necessari all'avvio di nuove modalità di intrapresa
economica che sfrutti l'esperienza che Desio può vantare grazie alla sua storia di città industriale ed
industriosa. Per il raggiungimento di questo scopo, occorre rafforzare il legame con il mondo
accademico, insistendo sul progetto di allargamento dell'offerta formativa universitaria ed avviando
con convinzione partnership con le facoltà più adeguate a garantire il rilancio dell'economia locale.
A tal proposito, poiché il sistema formativo nel suo complesso non può essere considerato una
sommatoria di componenti distinte, ma un organismo olistico, la proposta è quella di creare un ente
che accolga a Desio i migliori studenti della città, al termine del percorso di studi, siano essi neo-
diplomati o neo-laureati, affiancando loro i rappresentanti dei settori economici presenti sul territorio
affinchè, insieme, possano rilanciare, con proposte concretamente realizzabili, l'economia locale.

Il rapporto tra scuola ed impresa può concretizzarsi anche mediante l'assegnazione di commesse
direttamente agli istituti professionali presenti in Desio. L'idea è quella di incentivare le imprese ad
affidare la realizzazione di opere o la fornitura di servizi agli studenti degli istituti scolastici superiori,
corrispondendo loro un quantum regolamente pattuito e dedotto in contratto. Qa loro volta, le scuole
dovranno essere inserite in un sistema informativo, appositamente pensato e creato, e che consenta loro
di verificare l'esistenza di opportunità di acquisizione di risorse economiche mediante la realizzazione
di opere o la fornitura di servizi.
Agli studenti più meritevoli dovrà essere garantita l'opportunità di una crescita culturale, umana e
professionale mediante esperienze di lavoro all'estero da parte di quelle imprese, operanti sul
territorio desiano, ma che già allocano prodotti sul mercato europeo. Per indurre le aziende a
partecipare a questo progetto, il comune dovrà garantire agevolazioni fiscali che siano commisurate al
reale apporto fornito dalle imprese all'avvio ed al mantenimento di questo circolo virtuso.
L'assunzione di giovani, che abbiano conseguito il diploma in scuole desiane, dovrà essere incentivata
dalla creazione di un fondo appositamente costituito dagli istituti di credito e dalla camera di
commercio locali che, sulla scorta di criteri oggettivi di accesso, consenta alle imprese locali di avere a
disposizione linee di credito fnalizzate a privilegiare la costituzione di rapporti di lavoro, di qualsiasi
tiplogia contrattuale ma pur sempre regolare, tra le aziende e i giovani neo-diplomanti.

PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO


Stop al consumo di suolo incentivando il recupero e la valorizzazione del tessuto esistente;

a. applicazione con rigorosa trasparenza dei principi di perequazione urbanistica,


compensazione e premialità. Gli incentivi devono essere esclusivamente finalizzati ad
ottenere maggiori benefici in termini di opere pubbliche o d’interesse pubblico;

b. massima attenzione alla sostenibilità ambientale, attraverso nuovo impulso alla mobilità
sostenibile, promuovendo la progettazione architettonica di qualità ed ecosostenibile;

c. stimolare la connessione tra i nuclei vitali urbani in un’ottica di inclusione sociale, di


sostegno allo sviluppo delle attività commerciali già esistenti e di promozione di nuove
iniziative imprenditoriali soprattutto a favore dei giovani.

In fede,
Il coordinatore cittadino e candidato sindaco
(dott. Davide A.M. La Greca)

Hanno collaborato alla redazione del presente documento:


avv. Isabella Panuccio
dott. Stefano Veltri
sig. Paolo Cicciari

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