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Maria Matilde Benzoni, Corso di Storia moderna, 2010-2011, Modulo B, IV proiezione:

Il Patriotadi R. Emmerich (2000)

Il Patriota

South Carolina 1776. Già combattente in gioventù in una guerra contro i Francesi, in cui si comportò da prode ma che gli ha lasciato profondi sensi di colpa, vedovo con sette figli, Benjamin Martin rifiuta di fare il volontario nella guerra (1775-82) di indipendenza - proclamata il 4.7.1776 - contro l'esercito britannico. Quando gli inglesi uccidono uno dei suoi figli e gli incendiano casa e possedimenti, scende in campo e, al comando di volontari, dà molto filo da torcere ai nemici con spericolate azioni di guerriglia. C'è tutto quel che deve esserci in un colosso bellico-avventuroso da 100 (e più) milioni di dollari ma, una volta tanto, la critica nordamericana non ha sbagliato nella tirchieria degli elogi e nella generosità del dissenso. Scritto da Robert Redat (Salvate il soldato Ryan), è diretto dal più zelante americanofilo tra i registi tedeschi approdati a Hollywood negli anni '90. Dev'essersi divertito a raccontare gli inglesi come i nemici “cattivi” e in qualche caso persino feroci come protonazisti. Nordamericano di nascita, emigrato in Australia all'età di 12 anni, Mel Gibson si dà molto da fare per essere all'altezza dei 25 milioni di dollari della sua paga. (dal Dizionario dei film, Il Morandini, citato in www.mymovies.it).

Capitoli

1. Il contesto storico, fra dimensione privata e orizzonti collettivi.

2. Lealisti e indipendentisti.

3. La caduta di Charlestown (1780).

4. Il ritorno di un figlio

5. …e la morte di un altro.

6. Una guerra senza regole.

7. I “fantasmi” di Fort Wilderness.

8. Inglesi e americani: uno scontro impari, se combattuto “all‟europea”.

9. Gli americani, fra guerriglia e appoggio militare dei francesi.

10. La strategia di Lord Cornwallis.

11. Il reclutamento dei volontari nel Sud.

12. …con l‟aiuto dei francesi.

13. Addestramento.

14. Agguati.

15. Azioni spettacolari.

16. La risposta degli inglesi.

17. Padre e figlio, su Fort Wilderness.

18. Il Patriotae Lord Cornwallis sulle regole della guerra.

19. “Scambio di prigionieri”.

20. La famiglia del Patriotain fuga: dalla piantagione al villaggio di ex schiavi.

Maria Matilde Benzoni, Corso di Storia moderna, 2010-2011, Modulo B, IV proiezione:

Il Patriotadi R. Emmerich (2000)

21. Un matrimonio.

22. Brucia la chiesa dei patrioti.

23. “Non v‟è onore in questo”.

24. Un agguato.

25. La svolta del conflitto.

26. Vendetta e vittoria.

27. La ritirata di Cornwllis e la presa di Yorktown (1781).

28. Ricostruire le società. Fondare una nazione.

Alcune precisazioni storiche sul fronte del conflitto rappresentato nel film. Dopo il 1778, soffocare la ribellione diventò secondario nel conflitto globale tra Gran Bretagna, Francia, Spagna. Il teatro delle operazioni militari si spostò verso il mare e a sud, poiché la Gran Bretagna intendeva difendere i suoi possedimenti nelle Indie Occidentali [S]i adottò una strategia più dura, che prevedeva il bombardamento dei porti americani e scorrerie nelle campagne. Gli inglesi lasciarono Filadelfia e si schierarono su posizioni difensive nel New York e nel Rhode Island. Concentrando le forze nelle Indie Occidentali, miravano adesso ad assicurarsi il controllo militare dei porti nel Sud dell‟America, a ripristinare un governo regio civile con il sostegno dei lealisti, per poi spostare metodicamente l‟esercito a nord, e fare da schermo ai lealisti locali i quali avrebbero gradualmente pacificato i ribelli. Questa strategia si basava sull‟ipotesi che il Sud, con una popolazione sparsa presumibilmente più lealista, che viveva nel terrore delle scorrerie degli indiani e delle rivolte degli schiavi, fosse particolarmente sensibile alla riaffermazione dell‟autorità inglese. Alla fine del 1778 gli inglesi conquistarono Savannah. Il 12 maggio 1780, dopo la resa del generale Benjamin Lincoln e di un esercito americano di 5.500 uomini, gli inglesi presero Charlestown. Fu la più grave perdita di soldati americani in tutta la guerra. Un nuovo esercito americano meridionale, raccolto in tutta fretta, entrò precipitosamente nella Carolina del sud per arrestare l‟avanzata inglese, sotto il comando del generale Gates, il vincitore di Saratoga. Il 16 agosto 1780, a Camden, Gates subì una durissima sconfitta che distrusse non solo il suo nuovo esercito, ma anche la sua reputazione militare. Tuttavia, gli inglesi non seppero consolidare le loro vittorie e dare ai lealisti la protezione militare necessaria per pacificare le campagne. Le rappresaglie dei lealisti contro i patrioti per il duro trattamento subito in passato, insieme con i saccheggi inglesi nell‟entroterra, in cui si distinse in particolare il colonnello Balastre Tarleton, spinsero innumerevoli georgiani e caroliniani a schierarsi con la rivoluzione. Capi pittoreschi come Francis Marion, „la volpe delle paludi‟, organizzarono bande di patrioti non inquadrati nell‟esercito regolare per bersagliare con attacchi continui i lealisti e le forze inglesi. Nel Sud la guerra si trasformò in guerriglia. Il comandante delle forze inglesi nel Sud era ora lord Cornwallis, scontento della strategia di graduale pacificazione e ansioso di dimostrare la potenza inglese spostando il teatro delle operazioni belliche nella Carolina del nord. Mentre il suo esercito era continuamente vessato dalla guerriglia dei patrioti, egli aveva appena cominciato a muovere verso nord quando seppe della distruzione dell‟ala sinistra a King‟s Mountain il 7 ottobre 1780. La notizia lo costrinse a tornare nella Carolina del sud. Nel frattempo gli americani avevano cominciato a raccogliere un terzo esercito meridionale, sotto il comando di un ex quacchero trentottenne del Rhode Island, Nathanael Greene, da poco nominato quarter master, cioè responsabile degli approvvigionamenti dell‟Esercito continentale. Evitando abilmente uno scontro aperto con Cornwallis, Greene costrinse gli inglesi a dividere le loro forze. Il 17 gennaio 1781, a Cowpens, nella Carolina sud occidentale, un distaccamento dell‟esercito di Greene, guidato da Daniel Morgan, sconfisse la legione tory di „Bloody‟ Tarleton, cambiando il corso della strategia inglese nel Sud. Cornwallis interruppe i collegamenti con la sua base di Charlestown e si mise alla caccia dell‟esercito americano che continuava a sfuggirgli. Dopo uno scontro non risolutivo con Greene a Guilford Courthouse il 15

Maria Matilde Benzoni, Corso di Storia moderna, 2010-2011, Modulo B, IV proiezione:

Il Patriotadi R. Emmerich (2000)

marzo 1781, le truppe stanche e logore di Cornwallis si ritirarono a Wilmington, sulla costa della Carolina del nord, con l‟intenzione si spostare il teatro di guerra a nord, in Virginia. Terminò così il tentativo inglese di attuare un programma globale di pacificazione. Durante la primavera e l‟estate del 1781, le forze dei patrioti riassunsero il controllo di tutto il basso Sud ad eccezione di una piccola striscia tra Charlestown e Savannah. Sebbene gli attacchi delle forze inglesi, nell‟estate del 1781, spaventassero i virginiani e mortificassero il governatore Thomas Jefferson, Cornwallis non riuscì a convincere il suo comandante in capo nel New York, Clinton, a spostare in Virginia il centro delle operazioni militari inglesi. Il dissidio tra i due generali permise agli americani di dare respiro alle loro truppe in Virginia comandate da un intrepido nobiluomo francese, il marchese di Lafayette, che partecipava alla guerra dal 1777. La ritirata di Cornwallis sulla costa della Virginia, dove si ritrovò isolato a Yorktown, offrì alle forze congiunte americane e francesi, quasi 17.000 uomini sotto il comando del generale Washington e del conte di Rochambeau, l‟opportunità che aspettavano. La flotta francese, comandata dall‟ammiraglio de Grasse, entrò nella baia di Cheasapeake e bloccò la progettata fuga via mare di Cornwallis. Circondato e bombardato a Yorktown, Cornwallis fu costretto ad arrendersi con tutto l‟esercito di 8.000 soldati, a Washington, nell‟ottobre del 1781. La strategia britannica, seguita dal 1778, di estendere il controllo lungo la costa atlantica, si basava sulla superiorità navale; quando nel 1781 tale superiorità venne temporaneamente meno, sfumò l‟intero piano. Anche se la guerra si trascinò ancora per alcuni mesi, tutti sapevano che Yorktown significava l‟indipendenza dell‟America(B. Bailyn G. S. Wood, Le origini degli Stati Uniti, Il Mulino, Bologna 1987, pp. 289-291).