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Interazione tra onde e.m.

e soluzioni
(materiali biologici)

Focalizzeremo lo studio nell’ambito dello spettro del visibile riprendendo la legge di


Beer-Lambert e adattandola al caso di una soluzione contenente specie chimiche in grado
di assorbire luce nello spettro del visibile.

Analizziamo il problema dal punto di vista macroscopico.

Se x=L è il cammino ottico all’interno della soluzione (considero trasparente il


contenitore: cuvetta di vetro-quarzo).

I 0 =intensità di luce incidente


I tr = intensità di luce trasmessa
I ass = intensità di luce assorbita

I tr (ν ) = I 0 (ν )e −α (ν ) L
Nel caso di una soluzione:

α = α 'c ⇒ =
α ε (λ ) ⋅ c dove ε (λ )  coefficiente di estinzione molare (è una funzione)

⇒ in ogni caso solvente più soluto: almeno 2 specie chimiche


1 – S. Martinoia AA2017-18
Misura differenziale (stima della concentrazione)

Io Itr

Molecola+
soluzione ln Itr/I’o
Foto
rilevatore

soluzione

I’o

 I tr= I o ⋅ e −[ε ci +α ] L
 ' −α L
 I o= I o ⋅ e
= > I o =⋅I o ' e −α L = I o ' e −ε ci L
> I tr =⋅

e quello che invece misuro e’:

I tr
ln = −ε cL
Io'

Misura di assorbimento: stima della concentrazione della specie i-esima

Problema: se le specie sono n?

Se ho 2 specie chimiche che assorbono

Io
ln Itr/Io
ε1, c1
ε 2, c 2

I tr
ln − ( ε1c1 + ε 2 c2 ) L
=
Io

2 – S. Martinoia AA2017-18
Se le specie sono n:

n
I tr
ln = −∑ ε i ci L
Io i =1

E’ quindi sufficiente illuminare il campione a diverse lunghezze d’onda e ricavare il


rapporto I tr su I o per ottenere un sistema di n-equazioni in n-incongnite (se le ε i hanno
buone proprietà).
Si riporta nel seguito l’esempio per 2 specie:

 I tr
ln − ( ε1 (λ1 ) c1 + ε 2 (λ1 )c2 ) L
=
 Io λ1

ln I tr − ( ε1 (λ2 ) c1 + ε 2 (λ2 )c2 ) L
=
 I
 o λ2

Quando la luce è assorbita posso poi avere il fenomeno della Fluorescenza.

Fluorescenza

Ci sono salti quantici da parte degli elettroni negli orbitali della molecola in questione

# fot.emessi
Q=
# fot.assorbiti
0 ≤ Q ≤1

Per far assorbire luce si può utilizzare 1 fotone o 2 fotoni (sono 2 fotoni inviati in
sequenza ravvicinata (100fs). Esistono molecole fluorescenti in grado di assorbire con un

3 – S. Martinoia AA2017-18
picco in una lunghezza d’onda ed emettere luce con un picco ad una lunghezza d’onda
maggiore (shift di Stokes).

Studio due possibili modalità di misura di luce in fluorescenza.

In assenza di riassorbimento

I ass (λass ) = I 0 − I tr = I 0 (1 − e −α ( λass ) L )

−α ( λ fluo ) L
= =
I fluo QI ass QI 0 (1 − e )

In generale assorbo con ε1 = ε (λ1 ) ed emetto in fluorescenza con , ε 2 = ε (λ2 )


dove:

λ fluo ≠ λass
λ fluo ≥ λass

In presenza di ri-assorbimento

Io Ifluo

x x+dx

Considero una generica ascissa x in soluzione. La I tr all’ascissa x sarà:

I tr = I o e −ε1cx
dI tr
= −ε1cI o e −ε1cx
dx
dI tr = −ε1cI o e −ε1cx dx

4 – S. Martinoia AA2017-18
In dx il sistema ha assorbito -d I tr , quindi:

dI ass = ε1cI o e −ε1cx dx


Qε 2 cI o e −ε 2cx dx
⇒ dI fluo =
Ma se ho ri-assorbimento una parte delle luce di fluorescenze viene ri-assorbita nel
cammino tra x e L:

dI fluo ,r = dI fluo e −ε1c ( L − x )


L

∫ Qε cI e
− ε 2 cx
=I fluo ,r 2 o ⋅ e −ε1c ( L − x ) dx
0
L
=I fluo ,r Qε 2 cI o e −ε1cL ⋅ ∫ e − (ε 2 −ε1 ) cx dx
0
− ε1cL
Qε 2 I o e
=
⇒ I fluo ,r
ε1 − ε 2
(e − ( ε 2 −ε1 ) cL
− 1)

QI 0ε1 −ε1cL −ε 2cL


=I fluo ,r
ε 2 − ε1
(e − e )
e se ε2 = 0

I fluo QI 0 (1 − e −ε1cL )
=

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