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NdsP Briciole di Vangelo

Non di Solo Pane


Www.nondisolopane.it Settimanale di Preghiera Domenica 23 maggio 2021
Domenica di Pentecoste Anno XXIII n. 991
Apostolato
della preghiera

O Maria, mostrati
Maggio Madre di tutti:
Primo venerdì
Accoglici sotto il tuo manto,
07/05
poiché tu avvolgi di tenerezza
ogni tuo figlio.

Vivere in semplicità il poco


Quando, da soli o con altri, non sappiamo co- me dei poveri del vangelo. Questo non significa
me pregare, siamo tranquillizzati dal sapere che imporci, non essere dei maestri spirituali, ma
si può pregare con quasi nulla. A volte le nostre uomini che ascoltano per comprendere gli altri e
labbra rimangono chiuse, restiamo in silenzio, discernere in loro la bellezza profonda
ma la nostra anima è aperta davanti a Dio, gli dell’animo umano. Una delle parole più lumino-
parla, e lo Spirito Santo prega in noi. se del nostro tempo è stata espressa nell’ultimo
Ci sono ancora altri valori che rendono la vita concilio Vaticano: “Cristo è unito a ogni essere
bella? C’è la semplicità del cuore, che porta a umano senza eccezioni, anche se questi non ne
una semplicità di vita. Un giorno, Cristo sente ha coscienza.” In effetti sulla terra moltitudini di
un credente dirgli: “Credo, ma vieni in aiuto alla persone ignorano che Dio ci cerca instancabil-
mia incredulità.” Cristo capisce questi dubbi e mente. Lo sappiamo abbastanza? Tutti noi pos-
questa richiesta di aiuto, poiché nel Vangelo a- siamo rendere la vita bella a coloro che ci sono
veva già detto: “Chi di voi, per quanto si dia da fare, vicino e lontano. Come? Con la nostra acco-
può aggiungere un’ora sola alla sua vita?”. Allora ca- glienza, con la semplicità del nostro cuore e del-
piamo che l’essenziale è vivere in semplicità il la nostra vita.
poco, si il pochissimo che abbiamo colto nel (da Ateliers et presses de Taizè, 1999)
Vangelo.
Con i miei fratelli quelli che vivono qui a Taizè
come quelli che vivono tra i più poveri in varie
parti del mondo, abbiamo coscienza che la no-
stra vocazione ci chiama a essere semplici, co-

Non di solo pane Domenica di Pentecoste - Numero 991 pagina 2


I santi del giorno: Santi Martiri di Cappado-
cia (303); sant'Eutizio di Norcia, monaco.

“Ricorda che ogni passo che muovi ti porti le


impronte dietro di te.”
Domenica
Maggio
Domenica di Pentecoste
23
Parola di Dio . Il Santo del giorno: san Giovanni Battista de’ Rossi
in briciole La malattia non è un ostacolo alla santità e all'impegno per gli altri,
anzi, spesso chi soffre conosce meglio di chiunque altro la condi-
zione degli ultimi e degli emarginati. Così è stato per san Giovanni
Battista de' Rossi, fondatore della Pia Unione dei sacerdoti secolari
La forza e la grazia dello
di Santa Galla. Nato nel 1698 a Voltaggio, in provincia di Genova,
Spirito Santo
si trasferì a Roma, dove frequentò il liceo presso i gesuiti del Colle-
Pagina curata da Don Luciano V. M.
gio Romano. In quegli anni si manifestò l'epilessia, che lo avrebbe
“...Ecco, essi sono un unico popolo e hanno tormentato fino alla morte. Ordinato sacerdote l'8 marzo 1721, si
tutti un’unica lingua ....”
dedicò senza sosta all'apostolato tra gli studenti, i poveri e gli emar-
(Gen 11,1-9)
ginati. Fondatore anche di un'opera femminile ed eletto canonico
L’evento della Pentecoste cam- di Santa Maria in Cosmedin, morì il 23 maggio 1764.
bia il cuore e la vita degli apo-
stoli e degli altri discepoli. Non
più ripiegati su se stessi, iniziano
a parlare alle folle di diversa
provenienza delle grandi cose
che Dio ha fatto, cioè della ri- Vangelo Gv 15,26-27;16,12-15
surrezione di Gesù. E ognuno
dei presenti li sente parlare nella In quel tempo, Gesù disse ai suoi di-
propria lingua. Il dono dello scepoli: «Quando verrà il Paràclito,
Spirito ristabilisce l’armonia del-
le lingue che era andata perduta che io vi manderò dal Padre, lo Spiri-
a Babele e prefigura la dimen- to della verità che procede dal Padre,
sione universale della missione egli darà testimonianza di me; e anche
degli apostoli. La Chiesa non
voi date testimonianza, perché siete
nasce isolata, nasce universale,
una, cattolica, con un’identità con me fin dal principio. Molte cose
ben precisa, ma aperta a tutti, ho ancora da dirvi, ma per il momen-
che abbraccia il mondo intero, to non siete capaci di portarne il peso.
senza escludere nessuno. A nes-
suno la madre Chiesa chiude la Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità,
porta in faccia, neppure al più perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e
peccatore! E questo per la forza vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà
e per la grazia dello Spirito San-
to, che effuso a Pentecoste nel da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre
cuore dei discepoli, è l’inizio di possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è
una nuova stagione: quella della mio e ve lo annuncerà».
testimonianza e della fraternità!

Non di solo pane Domenica di Pentecoste - Numero 991 pagina 3


“Lo Spirito Santo: dono dei doni …” meditazione curata da don Luciano Vitton Mea

Quante cose fa lo Spirito La sua presenza nascosta.


dentro di noi! E’ lui che ci ma non misteriosa, guida la
conduce alla verità tutta in- nostra preghiera e ci unisce
tera, ci fa conoscere chi è a Dio; costruisce la comu-
veramente Dio. nione fra le persone; ci aiuta
a compiere ogni giorno la
E’ lo Spirito che ci dà la
sua volontà.
comprensione più profonda
di Cristo e ci illumina il sen- E’ lui che ci rende sempre
so delle sue parole. più simili a colui che è il no-
stro unico e sommo bene!
Lo Spirito Santo è il dono E’ lo Spirito che ci dà sag-
dei doni, primizia della ri- gezza di Cristo, il suo modo
surrezione di Cristo. di vedere la vita.

Gesù non ci lascia soli, ma E’ lo Spirito che ci rende


ci dona il suo Spirito che presenti nel mondo secon-
effuso nei nostri cuori, di- do la vocazione che Dio ci
venta il motore propulsore ha dato.
della vita cristiana.

Maestri di Contemplo: Il Cristo che ti coinvolge


spiritualità

Vorrei mettermi al Io ho conosciuto Gesù come una confondersi e perdersi tra mille
tuo servizio, ma non persona che aveva sperimentato in chincaglierie e paccottiglie inutili e
ne trovo la strada. modo diretto la sofferenza umana; ingombranti; è, al contrario quello
Vorrei compiere il l’ho conosciuto come uno che sa con un Cristo che ha condiviso in
bene, ma non ne tro- quanto la vita dell’uomo è abitata tutto l’esperienza umana e che,
vo la via. dall’abisso della morte e del pecca- proprio per questo, la può portare
to. E’ proprio questo Cristo degli tutta con sé nella gloria (Fil 2,9-11).
Vieni tu a me, o Ge-
abissi, non un Cristo da rivista di E’ solo questo Cristo quello che ti
sù. Non ti amerò mai,
carta patinata, quello che tu devi può coinvolgere.
se tu non mi aiuti!
conoscere e amare. Occorre un (R. Corti, Va’ dai miei fratelli, pag. 85)
Spezza le mie catene,
incontro con parole vere, e quindi
se vuoi che io sia tuo!
anche forti, non con parole acco-
(San Filippo Neri)
modanti.
L’incontro che occorre non è
quello con un Cristo destinato a

Non di solo pane 8^ settimana del Tempo Ordinario n. 991 pagina 4


I Santi del giorno: Donaziano e Rogaziano, marti-
ri; beato Filippo da Piacenza, religioso.

“I gesti del cuore sono come le stelle: si mostrano


piccoli ma in realtà sono più grandi del sole”.
Lunedì
Maggio
8^ settimana Tempo Ordinario
24
MARIA AUSILIATRICE
Parola di Dio . La Chiesa è nata sotto lo sguardo materno di Maria e sotto la
in briciole sua protezione continua a camminare lungo le vie della storia.
La presenza della Madre di Dio ha accompagnato tutta la vicen-
da umana di Gesù e per questo ogni cristiano si affida a lei per
leggere e interpretare la vita del Figlio di Dio. Da sempre, quin-
di, Maria è stata "ausiliatrice", un aiuto cioè a trovare i segni di
Uno spiraglio di speranza Dio in mezzo all'umanità. Questo titolo, quindi, appartiene al
Pagina curata da Don Luciano V. M. patrimonio antico della comunità dei credenti; entrato nelle lita-
nie lauretane, trovò una formulazione "ufficiale" dopo la batta-
“..ho avuto paura…....” glia di Lepanto nel 1571, che si concluse con la vittoria delle
(Gen 3,9-15,20) flotte cristiane della Lega Santa contro quelle musulmane
Il peccato commesso agli inizi dell'Impero Ottomane. La festa, infine, fu fissata al 24 maggio
dell’umanità sembra portare so- nel 1815 da Pio VII. Don Bosco affidò tutta la sua opera
lo disperazione e morte, senza all'Ausiliatrice, indicando così anche uno stile educativo.
alcuna possibilità di redenzione.
Il fatto che Eva diventi “la ma-
dre di tutti i viventi”, offre uno
spiraglio di speranza, in quanto
l a b ened i zio ne di Di o Vangelo Mc 10,17-27
sull’espandersi dell’umanità di-
venterà salda nonostante tutto.
Ma i viventi, di cui Eva è la pro- In quel tempo, mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse in-
genitrice non sono altro che gli contro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro
uomini che continueranno a buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli
peccare e morire. Si richiede disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo.
così che sorga un’altra donna, Tu conosci i comandamenti: “Non uccidere, non commettere adulte-
posta in atteggiamento di inimi- rio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre
cizia nei riguardi del serpente. e tua madre”». Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho
Tale donna è comparsa ed è osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù fissò lo sguardo su di
Maria. I padri della chiesa con lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va', vendi quello che
le loro colorite espressioni, han- hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». Ma a
no rapportato le due donne. queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; posse-
L’una strumento di morte, deva infatti molti beni. Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai
l’altra di vita. Scriverà Tertullia- suoi discepoli: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze,
no: “Eva credeva al serpente, entrare nel regno di Dio!». I discepoli erano sconcertati dalle sue paro-
Maria credeva a Gabriele. Il le; ma Gesù riprese e disse loro: «Figli, quanto è difficile entrare nel
peccato che la prima ha com- regno di Dio! È più facile che un cammello passi per la cruna di un
messo credendo la seconda cre- ago, che un ricco entri nel regno di Dio». Essi, ancora più stupiti, dice-
dendo lo ha cancellato”. Pertan- vano tra loro: «E chi può essere salvato?». Ma Gesù, guardandoli in
to se Eva è la madre dei viven- faccia, disse: «Impossibile agli uomini, ma non a Dio! Perché tutto è
ti , segnati dal peccato, Maria è possibile a Dio».
la madre dei credenti, resi san-
ti.

Non di solo pane 8^ settimana del Tempo Ordinario n. 991 pagina 5


La salvezza viene solo da Dio a cura di don Luciano Vitton Mea

stato quell’uomo che solo da Dio, che la vita


osservava tutti i co- eterna, la pienezza della
mandamenti della leg- vita, è un dono da acco-
ge, cercava la vita eter- gliere, un dono prove-
na e, unico in tutti i niente e gratuito che non
vangeli, fu fissato e a- si merita, ma ricevuto
mato da Gesù? con stupore e gratitudi-
L’evangelista Marco ne.
dice che possedeva
«Quanto è difficile, per molti beni.
quelli che possiedono ricchez- Forse si tratta non solo
ze, entrare nel regno di Di- di una ricchezza materia-
o!». I discepoli erano sconcer- le, fatta di denaro e pote-
tati dalle sue parole; ma Ge- re, ma forse anche di un
sù riprese e disse loro: «Figli, sentirsi già salvato, di ri-
quanto è difficile entrare nel
tenersi auto-salvato at-
regno di Dio! È più facile che
un cammello passi per la cru- traverso le proprie opere
na di un ago, che un ricco buone.
entri nel regno di Dio». Gesù invece vuole dir-
Perché se ne andò rattri- ci che la salvezza viene

Maestri di
spiritualità Contemplo: Essere afferrato da Gesù
Gesù, Unigenito del
Padre, “Io sono stato afferrato da Gesù Cri- teralmente rivoluzionato la mia
pieno di grazia e di ve- sto.” (Fil 3,11) Non ho detto che vita. E non devi intendere la mia
rità, ho raggiunto Cristo; ho detto che conversione a Cristo semplice-
luce che illumina ogni
uomo, egli ha raggiunto me. mente come un fatto personale.
dona a chi ti cerca con
cuore sincero Non ho detto che ho scoperto La scoperta di Cristo ha voluto
l'abbondanza della tua qualche bella idea o prospettiva di dire, per me, chi egli era in realtà, e
vita.
A te, Redentore vita, o cose simili; del resto avevo quale era il senso della sua venuta
dell'uomo, principio e già molte idee, anche in campo e della sua morte e risurrezione
fine del tempo e del religioso. per tutti gli uomini: la salvezza
cosmo,
al Padre, fonte inesauri- non passa più attraverso l’antica
bile d'ogni bene, La novità non è stata per me ac-
legge; passa attraverso Gesù Cri-
allo Spirito Santo, sigil- quisire qualche idea nuova, ma in-
lo dell'infinito amore, sto.
contrare un nuovo interlocutore
ogni onore e gloria nei
secoli eterni. Amen. divino e umano, Gesù di Nazaret. (R. Corti, Va’ dai miei fratelli, pag. 83)
(Papa Giovanni Paolo II) Veramente questo incontro ha let-

Non di solo pane 8^ settimana Tempo Ordinario n. 991 pagina 6


Santi del giorno: San Gregorio VII, Papa dal
1073 al 1085; santa Maria Maddalena de' Pazzi,

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vergine.
Martedì
“La vita è come uno specchio: ti sorride se la
guardi sorridendo.” Maggio
8^ settimana Tempo Ordinario

I santi del giorno: san Beda il Venerabile


Parola di Dio Una vita per lo studio, per le discipline teologiche, umanisti-
in briciole che e scientifiche; tutto nel segno di una saggezza evangelica
che l'ha trasformato in un autentico padre non solo per la
sua terra, l'Inghilterra, ma per la Chiesa universale. Il pensie-
ro di san Beda il Venerabile, infatti, ha spinto papa Leone
Una vera relazione con XIII a proclamarlo dottore della Chiesa ed è stato tra le fon-
ti del Vaticano II. Ciò che lo rende straordinario, come testi-
Dio moniano le sue numerose opere, è la capacità di sondare di-
Pagina curata da Don Luciano V. M. scipline diverse in una visione unitaria sul mondo, dimo-
“...cosa gradita al Signore è tenersi lonta-
strando così di essere un esempio anche per la modernità.
no dalla malvagità ....” Era nato a Jarrow attorno al 672, crebbe e rimase tra i bene-
dettini, divenendo prete verso i 30 anni. Morì nel 735. Fu
(Sir 35,1-15) l'autore, tra l'altro, della Storia ecclesiastica del popolo degli
Nella lettura odierna si, parla Angli, pietra miliare nella storiografia inglese. Si dedicò, poi,
di Dio secondo un linguaggio in particolare allo studio della Sacra Scrittura.
che potrebbe apparire molto
quotidiano e semplice, ma è
sempre colmo di uno spirito
di fede. Infatti vi è scritto:
“Glorifica il Signore con oc- Vangelo: Mc 10,28-31
chio contento, non essere a-
In quel tempo, Pietro
varo nelle primizie delle tue
mani. In ogni offerta mostra prese a dire a Gesù:
lieto il tuo volto, con gioia «Ecco, noi abbiamo la-
consacra la tua decima”. Ci sciato tutto e ti abbiamo
mostra il motivo e la situazio- seguito». Gesù gli rispo-
ne della persona amica del se: «In verità io vi dico:
Signore: contenta, lieta, gioio- non c’è nessuno che ab-
sa. Questi atteggiamenti rap- bia lasciato casa o fratel-
presentano una vera e auten- li o sorelle o madre o
tica relazione con Dio: io so- padre o figli o campi per
no veramente contento di ri- causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva già ora,
cambiare un amore ricevuto. in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e so-
Tra donare amore e ricevere relle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la
amore sta tutta una circolarità vita eterna nel tempo che verrà. Molti dei primi saranno
di gratitudine, di umiltà, sem- ultimi e gli ultimi saranno primi».
plicità di cuore e di docilità,
ma anche di prontezza al sa-
crificio per l’altro.

Non di solo pane 8^ settimana Tempo Ordinario n. 991 pagina 7


Sperimentare la vita eterna sin d’ora a cura di don Luciano Vitton Mea

“Dà all’Altissimo secondo il “derubarci” di nulla, quan-


dono da lui ricevuto, e con to piuttosto liberare il no-
occhio contento” , recita la stro cuore da ogni in-
prima lettura. gombro, perché possa
essere pronto a ricevere il
E’ la logica della restitu-
suo dono moltiplicato,
zione, tanto cara a San abbondante.
Francesco.
Allora non avremo timo-
Lasciare tutto per il Si- re a consegnare tutto di
gnore è solo la condizio- noi, nella certezza di rice-
ne previa per aprire il no- vere in cambio molto di
“In verità io vi dico: non c’è stro cuore alla piena rela-
nessuno che abbia lasciato più.
zione con Dio, nella con-
casa o fratelli o sorelle o ma- sapevolezza che tutto ciò E sperimenteremo la vita
dre o padre o figli o campi che abbiamo ricevuto è eterna, sin d’ora.
per causa mia e per causa del dono suo e non nostra
Vangelo, che non riceva già proprietà.
ora, in questo tempo, cento Ciò che il Signore deside-
volte tanto in case e fratelli e ra per noi è introdurci in
sorelle e madri e figli e cam- una dimensione altra ri-
pi…” spetto alle nostre logiche
anguste, non vuole

Maestri di Contemplo: Accorgersi degli altri


spiritualità Essere figli di Dio (H.J.M. Nouwen, Vivere nello Spirito)

Tu solo, Signore, hai Non illuderti che il Vangelo non quei casi, bisognerà che ti lasci
parole di vita
che riguardano la no- venga annunciato là dove tu non condurre dal desiderio
stra vita e che ci dan- cerchi, anzitutto, un contatto ric- dell’incontro.
no vita.
Manifestati a ciascuno co di finezza e di umanità con le
come Parola di vita; Tale desiderio è capace di far in-
ciascuno riconosca persone e una concreta convi-
che Tu sei il senso, tuire quali occasioni cogliere, e
venza con loro.
il significato della vita, quali inventare, in favore di un
che Tu hai la Parola
della chiamata, E, in fondo, è un passo semplice: incontro con l’altro. Il passo è
della vocazione deci- richiede che tu ti accorga degli semplice, come si vede; ma resta
siva per il cammino di
ciascuno. altri, che desideri un sincero ac- impegnativo perché coinvolge
Tu, Gesù, trasparenza
del Padre, costamento delle persone, che tu tutta la nostra persona, a comin-
splendore, riverbero apra il cuore. ciare dalla profondità del cuore.
del Padre,
fa' che vedendo Te
possiamo vedere il Richiede da te anche fantasia per- (R. Corti, Va’ dai miei fratelli, pag. 66)
Padre. ché le circostanze potrebbero es-
(Carlo Maria Martini)
sere sfavorevoli all’incontro e, in

Non di solo pane 8^ settimana Tempo Ordinario n. 991 pagina 8


Sant'Eleuterio, papa; san Pon-
Santi del giorno:
ziano Ngondwe, martire.

“Il tempo è la cosa più preziosa che un uomo pos-


Mercoledì
8^ settimana
Maggio
Tempo Ordinario
26
sa spendere.”

Il santo del giorno: san Filippo Neri


Parola di Dio L'allegria del Vangelo, quella vera, non è mai prepotente,
in briciole non si prende mai gioco degli altri e non esclude, perché la
gioia dei cristiani è un modo per mostrare la bellezza delle
piccole cose, dello stare assieme e del prendersi cura degli
ultimi. E questa fu la "formula" che san Filippo Neri fece
propria nel ministero dedicato soprattutto ai ragazzi di stra-
Dio testimone del suo es- da. Nato nel 1515 a Firenze, era figlio di notaio, e a 19 anni
sere creatore andò prima a Cassino da uno zio e poi a Roma. Nel 1538
Filippo Neri cominciò a lavorare fra i giovani della città,
Pagina curata da Don Luciano
fondando una confraternita di laici, che poi diedero vita
“...noi abbiamo riconosciuto che non c’è all'ospizio della Trinità. Nel 1551 fu ordinato sacerdote, fa-
Dio al di fuori di te, o Signore…..” cendosi apprezzare come confessore. Nel 1575, infine, or-
(Sir 36,1-2a.5-6.13-19 NV) ganizzò i chierici che lo aiutavano nella sua opera a favore
dei giovani nella Congregazione dell'Oratorio, per la quale
“Rendi testimonianza alle cre-
costruì una nuova chiesa a Santa Maria in Vallicella. Morì
ature che sono tue fin dal nel 1595.
principio, risveglia le profezie
fatte nel tuo nome”.
Vangelo Mc 10,32-45
Bellissima questa preghiera di
invocazione. Si chiede a Dio In quel tempo, mentre erano sulla strada per salire a Gerusalemme,
Gesù camminava davanti ai discepoli ed essi erano sgomenti; coloro
di essere testimone del suo che lo seguivano erano impauriti. Presi di nuovo in disparte i Dodici,
essere creatore in modo forte. si mise a dire loro quello che stava per accadergli: «Ecco, noi saliamo a
Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato ai capi dei sacer-
C’è bisogno anche di poeti doti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai
che facciano sognare a occhi pagani, lo derideranno, gli sputeranno addosso, lo flagelleranno e lo
aperti e che ci ridonino occhi uccideranno, e dopo tre giorni risorgerà». Gli si avvicinarono Giaco-
mo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che
capaci di scorgere la speranza. tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa
C’è bisogno di papà e di volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere, nel-
la tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra». Gesù disse lo-
mamme innamorati tra loro e ro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io
totalmente dediti alle proprie bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». Gli
famiglie: non sono solo le risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo,
anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche
scelte fondamentali che con- voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non
tano ma soprattutto quelle sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato». Gli
altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e
che tappezzano il quotidiano; Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che co-
non perché appiccicate a una loro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di
parete troppo ammuffita e esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole
diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il pri-
consunta, ma perché capaci mo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell’uomo infatti non è
di portare i forti pesi della vi- venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto
per molti».
ta. Sono indispensabili fami-
glie vere e innamorate!

Non di solo pane 8^settimana Tempo Ordinario n. 991 pagina 9


Il cammino da seguire a cura di don Luciano –Parroco di Bovegno

“Voi non sapete quello che Gesù, con la sua stessa


chiedete” . vita, insegnerà sulla via
E’ vero. Noi, spesso nella della croce che la sete che
preghiera esprimiamo a lo abita è quella della sal-
Dio i nostri desideri, ma vezza da offrire a tutti gli
non li conosciamo real- uomini, e non quella del
mente fino in fondo. potere e della gloria mon-
Eppure il Signore Gesù dana!
non disprezza mai le no- Questo è il cammino che
stre richieste. addita anche a chi vuol
“….. chi vuole diventare gran- Piuttosto, rispondendo a essere suo discepolo.
de tra voi sarà vostro servitore,
sua volta con una doman-
e chi vuole essere il primo tra
voi sarà schiavo di tutti. An- da, ci aiuta a chiarire il no-
che il Figlio dell’uomo infatti stro desiderio, lo educa, lo
non è venuto per farsi servire, conduce in profondità:
ma per servire e dare la pro-
pria vita in riscatto per mol- “Potere bere?”. Come a
ti… dire: qual è la vostra sete?

Maestri di spiri-
tualità Contemplo: Offri una “Buona Notizia”
Dio della storia,
che hai parlato le paro-
le eterne Sii sempre pronto a rispondere a precisamente una speranza, una
adattandole all'orecchio chiunque ti domandi ragione del- buona notizia, un Vangelo.
dell'uomo,
che non hai esitato la speranza che è in te. Poichè la
a entrare tu stesso nel E proprio perché di questo si
tempo ragione della tua speranza è aver
tratta, rivolgiti sempre agli altri
per farti incontrare, incontrato Gesù, il suo amore, la
conoscere ed amare da con rispetto e dolcezza, sorriso,
noi, sua grazia, le sue parole, la sua
slancio, accoglienza; mostra loro
donaci di non cercarti fiducia, parla di Gesù, comunica-
lontano, amore, fa leva sulle loro capacità
ma di riconoscerti lo a tutti fino a “trafiggere il cuo-
di amore e di verità, vai a cercarli
dovunque la tua Parola re” (At 2,37) di coloro che incon-
proclama la certezza nel profondo delle coscienze.
della tua presenza, tri, e cioè fino a toccarli nel pro-
velata oggi certamente fondo del loro essere. Questa è la strada più efficace
e sofferta, per aiutare le persone a conver-
libera un giorno e E ti dico ancora: poiché nella tua
splendente, tirsi.
al tramonto del tempo vita è giunta, per merito di Cri-
quando sorgerà l'alba sto, una speranza, offri agli altri (R. Corti, Va’ dai miei fratelli, pag. 38)
del tuo ritorno glorio-
so.
(Mons. Bruno Forte)

Non di solo pane 8^ settimana Tempo Ordinario n. 991 pagina 10


Santi del giorno: San Bruno di Würzburg,
vescovo; san Gonzaga Gonza, martire.

“Lascio agli altri la convinzione di essere i


migliori, per me tengo la certezza che nella
Giovedì
Maggio
8^ settimana Tempo Ordinario
27
vita si può sempre migliorare.”

Il santo del giorno: sant’Agostino di Canterbury.


Parola di Dio Riportare uno Stato alla fede cristiana dal paganesimo: non
in briciole fu certo una missione facile quella che papa Gregorio Ma-
gno affidò a sant’Agostino di Canterbury. Era priore del
monastero benedettino di Sant’Andrea sul Celio a Roma e
nel 597 venne scelto come guida per quaranta monaci invia-
Tutto ha un senso ti in Gran Bretagna per rievangelizzare le popolazioni ritor-
nate all'idolatria in seguito all’invasione dei Sassoni. Agosti-
Pagina curata da Don Luciano V. M.
no e la delegazione dei missionari vennero accolti da Etel-
“ …nessun pensiero gli sfugge, neppure berto, re di Kent che aveva sposato la cattolica Berta, di ori-
una parola gli è nascosta …..” gine franca. Il modello a cui si ispirò il missionario fu la
(Sir 42,15-26 NV)
Chiesa delle origini: grazie alla sua testimonianza Etelberto
si convertì, chiese il Battesimo e permise ai monaci di predi-
“Per le Parole del Signore sus- care in piena libertà. Agostino venne nominato arcivescovo
sistono le sue opere”. Il Siràci- e primate d'Inghilterra. Morì nel 604 e venne sepolto a Can-
de, contemplando le opere di terbury.
Dio, attesta che ne possiamo
scorgere soltanto una scintilla,
tanto esse sono misteriose e
grandi. L’uomo può decidere
arbitrariamente, senza alcuna
vera ragione, di cercare il sen- Vangelo Mc 10,46-52
so delle cose in sé stesso, ac- In quel tempo, mentre Ge-
contentandosi di quello che sù partiva da Gèrico insie-
sperimenta con i cinque sensi. me ai suoi discepoli e a
Ma l’uomo, come ci testimonia molta folla, il figlio di Ti-
la storia, non si è accontentato
mèo, Bartimèo, che era cie-
di descrivere un “come” ma ha
sentito il bisogno di interrogar- co, sedeva lungo la strada a
si sul “perché”. Perché ogni mendicare. Sentendo che
mattina spunta il sole? Perché era Gesù Nazareno, comin-
la sua luce è seguita dalle stel- ciò a gridare e a dire: «Figlio
le? Perché prima si diventa di Davide, Gesù, abbi pietà
grandi e poi si invecchia? Per- di me!». Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gri-
ché se si mette un legno dava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».
sull’acqua galleggia e un sasso Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco,
invece va a fondo? Se noi sia- dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il
mo una galassia cosa c’è al di suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.
fuori di quest’incredibile ab- Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E
bondanza di stelle e pianeti? il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù
Non stanchiamoci mai di tener gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuo-
vivo il nostro sguardo di fede: vo e lo seguiva lungo la strada.
ci aiuterà a capire che tutto ha
un senso e che tutte le opere di
Dio sono amabili.

Non di solo pane 8^ settimana Tempo Ordinario n. 991 pagina 11


La guarigione degli occhi della fede pagina curata da Don Luciano Vitton

richiesta di Bartimeo di narci dietro a Gesù, sen-


essere sanato dalla sua za esitazione, abbandon-
cecità richiama in realtà nando il mantello delle
una guarigione ben più nostre sicurezze e delle
profonda, quella che nostre paure, e narrare a
ogni discepolo è chia- tutti: “Ricorderò le opere
mato ad avvertire come del Signore e descriverò
la più urgente ed essen- quello che ho visto.”
“Che cosa vuoi che io faccia ziale.
per te?”. E’ la guarigione degli oc-
La domanda di Gesù al chi della fede che, sola,
cieco Bartimeo è identica può renderci capaci di
a quella rivolta a Giaco- abbandonare il ciglio del-
mo e Giovanni nel brano la strada, dove rimania-
evangelico di ieri. mo seduti e impossibili-
Questa volta, però, la tati a seguire il Signore,
risposta è ben diversa: la per risorgere e incammi-

Maestri di Contemplo: Rifiuto e persecuzione


spiritualità

Come il Padre ama il Ancora oggi Gesù è rifiutato o sulla quale ormai è già tramonta-
Figlio con un amore guardato con indifferenza. E tu, to il sole, hai probabilmente vis-
ineffabile,
così il Figlio ama noi. che segui Gesù, avverti questo suto in un mondo che ti mette a
Che cosa di buono fatto come una difficoltà. dura prova perché non è il mon-
vedi in me peccatore? do di Gesù.
Con il tuo amore tu Ben diversa sarebbe la situazione
hai fatto risaltare la se tu seguissi un Gesù da tutti Ti auguro di crescere in un amo-
mia debole e pecca- riconosciuto e lodato. E dato il re sincero e profondo per Gesù.
minosa anima trattamento riservato a Gesù, an- Incontrarlo ogni giorno, parlargli
che vive soltanto della
tua grazia. che tu, che sei e vuoi essere suo ogni giorno, ascoltarlo ogni gior-
Porta a compimento discepolo, rischi di essere trattato no. Il Signore stesso ti sosterrà, ti
la tua opera, Signore, alla stesso modo. recupererà, ti rimetterà in piedi.
e poiché mi hai amato
sin dall'inizio, fa' sì Anche oggi, nelle varie parti del (R. Corti, Va’ dai miei fratelli, pagg. 37
che io ti ami fino alla mondo, del nostro mondo, i cri- -38)
fine. stiani vengono dispersi e perse-
(Beato John Henry Newman)
guitati. Anche in questa giornata,

Non di solo pane 8^ settimana Tempo Ordinario n. 991 pagina 12


Il santo del giorno: San Giusto di Urgel, ve-
scovo; san Paolo Hanh, martire.

“Ci sarà sempre qualcuno che non comprenderà


Venerdì
Maggio
8^ settimana Tempo Ordinario
28
una tua scelta. Ma si sceglie per proseguire, non
per essere compresi.”

Il Santo del Giorno: beato Wladyslaw Demski


Parola di
Parola di Dio
Dio
in briciole
briciole Promozione sociale e impegno educativo: furono questi i due ambiti
in nei quali si spese il beato Wladyslaw Demski, sacerdote polacco ucciso
nel 1940 nel campo nazista di Sachsenhausen. Era nato a Straszewo,
nel voivodato della Pomerania, allora appartenente alla Prussia Orien-
tale, nel 1884 e aveva studiato teologia tra il 1906 e il 1910, anno in cui
Un amore rifugio per venne ordinato sacerdote a Frombork. Fu vicario parrocchiale in di-
l’eternità verse comunità, prima di trasferirsi a Inowroclaw per volontà delle au-
pagina curata da Don Luciano V. M. torità tedesche, che non vedevano di buon occhio il suo attivismo so-
“...questi invece furono uomini di fede e le ciale. In questo periodo approfondì gli studi di filosofia all'Università
loro opere giuste non sono dimenticate ....” di Poznan, dedicandosi poi all'insegnamento. Il 2 novembre 1939 fu
arrestato e il 10 aprile seguente arrivò a Sachsenhausen dove venne
(Sir 44,1.9-13) ucciso il 28 maggio 1940 per essersi rifiutato di calpestare il Rosario.
“Cosa resterà di me una volta
che finiranno i miei giorni?” La
Bibbia proclama la lunga e ine-
stinguibile discendenza degli
uomini e donne di fede, i giusti,
i gloriosi: con o senza Dio cam- Vangelo Mc 11,11-25
bia tutto. Per cosa vale la pena
spezzarsi la schiena, soffrire il Dopo essere stato acclamato dalla folla, Gesù entrò a Gerusalemme,
sole d’estate e i venti gelidi nel tempio. E dopo aver guardato ogni cosa attorno, essendo ormai
l’ora tarda, uscì con i Dodici verso Betània. La mattina seguente,
d’inverno, correre sempre più mentre uscivano da Betània, ebbe fame. Avendo visto da lontano un
veloci….se noin si ha una desti- albero di fichi che aveva delle foglie, si avvicinò per vedere se per
nazione, uno scopo che valga caso vi trovasse qualcosa ma, quando vi giunse vicino, non trovò
questo nome? La fede, la giusti- altro che foglie. Non era infatti la stagione dei fichi. Rivolto
all’albero, disse: «Nessuno mai più in eterno mangi i tuoi frutti!». E i
zia descritte nel libro del Siràci- suoi discepoli l’udirono. Giunsero a Gerusalemme. Entrato nel tem-
de non sono altro che la parteci- pio, si mise a scacciare quelli che vendevano e quelli che compravano
pazione a un amore che ci pre- nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei vendito-
cede, ci accompagna, sarà no- ri di colombe e non permetteva che si trasportassero cose attraverso
il tempio. E insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto: “La mia
stro tenero e forte rifugio per casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le nazioni”? Voi invece
l’eternità. Forse la qualità di un ne avete fatto un covo di ladri». Lo udirono i capi dei sacerdoti e gli
periodo storico si misura sulla scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di
lui, perché tutta la folla era stupita del suo insegnamento. Quando
base delle sue canzoni e poesie venne la sera, uscirono fuori dalla città. La mattina seguente, passan-
d’amore: un tempo aperte do, videro l’albero di fichi seccato fin dalle radici. Pietro si ricordò e
all’infinito, oggi forse troppo gli disse: «Maestro, guarda: l’albero di fichi che hai maledetto è secca-
rinchiuse nella soddisfazione to». Rispose loro Gesù: «Abbiate fede in Dio! In verità io vi dico: se
uno dicesse a questo monte: “Lèvati e gèttati nel mare”, senza dubi-
immediata e schiave della paura tare in cuor suo, ma credendo che quanto dice avviene, ciò gli avver-
che tutto passi: quanta fatica rà. Per questo vi dico: tutto quello che chiederete nella preghiera,
passare dall”’io” al “noi”. Rileg- abbiate fede di averlo ottenuto e vi accadrà. Quando vi mettete a
giamo il Cantico dei Cantici: pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche
il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi le vostre colpe».
declineremo un amore solido ed
eterno per noi e per coloro che
ci sono vicini.

Non di solo pane 8^ settimana Tempo Ordinario n. 991 pagina 13


Nutrirci di colui che ci dà la vita a cura di don Luciano Vitton Mea

dell’incontro con lui in Modello di questa fede


un mercato. sono gli uomini illustri
ricordati nella prima let-
Il fico non può dare più
tura, coloro che hanno
frutto perché ha cessato
saputo custodire
di nutrirsi di colui che gli
l’alleanza e viverla grazie
dà vita.
alle opere giuste: i loro
La preghiera che Gesù frutti abbondanti riman-
indica invece ai discepoli gono anche per le gene-
La piana di fico è tradi- si fonda su una fede sal- razioni a venire.
zionalmente simbolo del da, capace di domandare
popolo di Israele. Gesù anche l’impossibile.
utilizza questa immagine La porta di accesso a
unendola all’episodio dei questa preghiera la indica
venditori nel tempio: il egli stesso, è quella del
popolo d’Israele ha tra- perdono accolto e dona-
dito l’alleanza con Dio e to.
ha trasformato il luogo

Maestri di
spiritualità
Contemplo: Testimonianza al Vangelo
Insegnami a cercarti,
e mostrati a me che ti Se vuoi dare testimonianza alla sbagliano sulla sostanza, sul signifi-
cerco. visibilità espressa nel Vangelo, de- cato complessivo del Vangelo: il
Io non posso cercarti vi essere molto attento agli oriz- mio Vangelo annuncia l’attenzione
se tu non mi insegni,
né trovarti se tu non zonti del tuo essere cristiano: non di Dio per ogni uomo, senza e-
ti mostri. devi essere piccino, non devi esse- sclusione di alcuno.
Che io ti cerchi desi- re chiuso, non devi pensare al cri- Guarda negli occhi chiunque ti
derandoti, che ti de- stianesimo come ad una sètta ari- incontri, avendo dentro di te que-
sideri cercandoti, stocratica o ad un piccolo gruppet-
che ti trovi amandoti, sta coscienza viva: vedrai quanto
e che ti ami trovan- to che sta bene con se stesso. Se lo maggior coraggio avrai, quanta
doti. facessi sarebbe una testimonianza maggiore gioia sperimenterai.
Io ti riconosco, Si- falsa. (R. Corti, Va’ dai miei fratelli, pp. 99-
gnore, e ti ringrazio Già ci sono in giro presentazioni
di aver creato in me 100)
questa tua immagine del cristianesimo di questo tipo:
affinché di te sia me- esse non sbagliano su questo o
more, ti pensi e ti quel punto del Vangelo, su questa
ami. o quella citazione particolare; si
(Sant Anselmo d'Aosta)

Non di solo pane 8^ settimana Tempo Ordinario n. 991 pagina 14


I santi del giorno: Santi Alessandro, Sisinnio e
Martirio, martiri; san Massimino di Treviri, vesco-

29
vo.
Sabato
“A volte il silenzio è la migliore risposta. Lascia a Maggio
8^ settimana Tempo Ordinario
tutti l’illusione di avere ragione.”

Parola di Dio Il santo del giorno: SAN PAOLO VI


in briciole
La forza vigile e serena, lo zelo instancabile per la sua glo-
ria, l’ansia missionaria per la diffusione universale, chiara,
suadente dell’Evangelo: all’inizio del suo Pontificato sabato
22 giugno 1963 così san Paolo VI descriveva le qualità ne-
Vangelo: Mc 11,27-33 cessarie per guidare la Chiesa. Qualità che Giovanni Battista
Montini, in realtà, coltivava da sempre, offrendole a tutto il
In quel tempo, Gesù e i suoi di- mondo nei 15 anni da Successore di Pietro. Nato a Conce-
scepoli andarono di nuovo a Ge- sio il 26 settembre 1897, prete a Brescia il 29 maggio 1920,
rusalemme. E, mentre egli cam-
minava nel tempio, vennero da Montini ricoprì diversi incarichi nella Curia Romana e il 6
lui i capi dei sacerdoti, gli scribi e gennaio 1955 entrava a Milano da arcivescovo, divenendo
gli anziani e gli dissero: «Con cardinale nel 1958. Eletto Pontefice il 21 giugno 1963, volle
quale autorità fai queste cose? O portare a compimento il Concilio Vaticano II; è ricordato
chi ti ha dato l’autorità di farle?». per i numerosi viaggi e gli incontri ecumenici, oltre che per
Ma Gesù disse loro: «Vi farò una il continuo dialogo con il mondo. Morì a Castel Gandolfo il
sola domanda. Se mi rispondete, 6 agosto 1978.
vi dirò con quale autorità faccio
questo. Il battesimo di Giovanni
veniva dal cielo o dagli uomini?
Rispondetemi». Essi discutevano
fra loro dicendo: «Se diciamo:
Medita a cura di Don Luciano
“Dal cielo”, risponderà: “Perché Gesù, di fronte al tentativo dei suoi oppositori di tendergli
allora non gli avete creduto?”. un tranello, controbatte smascherando, attraverso una do-
Diciamo dunque: “Dagli uomi- manda semplice ma acuta, l’ipocrisia dei suoi interlocutori.
ni”?». Ma temevano la folla, per-
ché tutti ritenevano che Giovan- L’evangelista Marco ci mostra magistralmente quali pensieri
ni fosse veramente un profeta. attraversano la mente degli accusatori di Gesù: la loro fede
Rispondendo a Gesù dissero: non è autentica, perché non nasce dall’incontro con il Si-
«Non lo sappiamo». E Gesù dis- gnore, ma dall’opportunismo e dal timore della folla.
se loro: «Neanche io vi dico con
quale autorità faccio queste co- In fondo, Gesù invita anche noi oggi a prendere posizione
se». nei suoi confronti, a lasciare che la sua parola, la sua doman-
da, scavi in profondità nel nostro cuore e porti alla luce le
radici della nostra fede e, se necessario, anche le nostre me-
schinità.
Faremo allora esperienza viva della sua autorità su di noi e
potremo crescere in quella sapienza di cui ci parla la prima
lettura.

Non di solo pane 8^ settimana Tempo Ordinario n. 991 pagina 15


nell’ora della nostra morte”: so-
Aurora di Salvezza no i due poli fondamentali della
di don Luciano Vitton Mea nostra vita. Ora, perché è ades-
so il momento decisivo in cui
opera la fede e la carità. Ogni
giorno diventa il momento della
grazia e della fedeltà, si tratta di
cogliere esattamente il valore di
questo oggi, questo “ora”, in
questo momento in cui sono
chiamato di nuovo, a risponde-
re alla parola di Dio. L’altro i-
stante è quello della nostra mor-
te, quello del sigillo che la morte
porrà sopra tutta la nostra esi-
stenza, sopra il nostro cammino
di bene e di male. Quando la
nostra vita verrà sigillata , quan-
do ci troveremo davanti
Termina in questi giorni il me- intercede per noi, ci soccorre
all’ultima e suprema prova della
se più bello, non solo perché e invoca per noi la misericor-
nostra vita e davanti al giudizio
baciato dal ritorno della prima- dia finale. Nel Canto III del
di Dio, che ci sia accanto come
vera, ma soprattutto perché è il Purgatorio Dante incontra
garanzia, come aiuto,
mese dedicato per tradizione, a l’anima di Manfredi che gli
l’intercessione di Maria”. Maria
Maria, la Vergine Santa, aurora rivela come fosse morto nel
è la madre del nostro pellegri-
della nostra salvezza. Il com- corpo ma non nell’anima:
naggio terreno, il rifugio dei
pianto vescovo Don Antonino “Nella battaglia di Benevento
peccatori, la Madre di Miseri-
Bello amava definirla : “donna fui trafitto per due volte. Pri-
cordia: affidiamoci a lei “ora e
Feriale”: “…”Maria viveva sul- ma di morire mi rivolsi, penti-
nell’ora della nostra morte”.
la terra”. Non sulle nuvole. I to, a Colui che volentieri per-
suoi pensieri non erano campa- dona. I miei peccati sono stati
ti in aria. I suoi gesti avevano orribili ma la bontà di Dio è
come soggiorno obbligato i così grande che accolse anche
perimetri delle cose concrete.” me tra le sue braccia.” E’ per
Maria è la Vergine della quoti- questo che nell’Ave Maria
dianità perchè vicina nei mo- chiediamo alla Vergine Santa
menti belli, come a Cana di di pregare per noi “adesso e
Galilea, e in quelli della soffe- nell’ora della nostra morte” .
renza del Calvario. E’ la vergi- Il vescovo emerito di Brescia
ne potente che è vicina Mons. Luciano Monari, os-
all’uomo sempre e ovunque, servava a proposito: “Ora e