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29 aprile 2021 - 21:00 > Versione online

Stretto di Bering: da lì passarono i primi


abitanti dell’America del Nord
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Primo Piano
• 29 Aprile 2021
By
Redazione
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3 ore ago
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• Pubblicata la scoperta dell’Arcipelago Transitorio scomparso 10mila anni fa –
Passaggio a nord-ovest”: i primi americani dallo Stretto di Bering

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29 aprile 2021 - 21:00 > Versione online

Quando e come i primi uomini abbiano raggiunto il continente Americano è una


questione che da anni è al centro di un fervente dibattito scientifico. Quello che una volta
sembrava essere un fatto noto, ora è stato definito “uno dei più grandi misteri del
nostro tempo” (Fen Montaigne). La comprensione di quando, dove e come sia
avvenuta questa migrazione può essere affrontata solo dall’insieme di più discipline,
quali l’archeologia, l’antropologia, l’oceanografia, la geofisica e la geografia umana.
Ora il lavoro The Bering Transitory Archipelago: Stepping-stones for the first
Americans di Jerome E. Dobson (Università del Kansas, USA) Giorgio Spada
(Università di Bologna) e Gaia Galassi (Università di Urbino) nato dalla
collaborazione tra discipline diverse, propone una soluzione geografica basata su una
ricostruzione della paleotopografia dello stretto di Bering.
“Per la ricostruzione della evoluzione delle linee di costa, è stato utilizzato un modello
geofisico che simula la risposta della Terra allo scioglimento dei ghiacci dall’ultima

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glaciazione” spiega il professor Spada del Dipartimento di Fisica e Astronomia di


Bologna. “Il modello ha permesso di verificare la presenza di un arcipelago (Arcipelago
Transitorio) nel Mare di Bering con una estensione di circa 1400 km, esistito da 30.000 a
8.000 a.C., poi progressivamente inondato a causa della deglaciazione. Le implicazioni
della presenza dell’Arcipelago Transitorio sono profonde, e aprono la strada all’analisi di
nuovi percorsi di migrazione che avrebbero permesso di evitare il passaggio
emerso dello stretto di Bering”.
Nel lavoro dei tre studiosi sono state esaminate le ipotesi di migrazione dall’Asia alle
Americhe attualmente in discussione, tra cui la “Clovis first”, la “Kelp Highway” e lo
“stallo beringiano”, ed è stata avanzata una nuova ipotesi, la “Stepping Stones”, per cui
le isole dell’Arcipelago Transitorio sarebbero state utilizzate come mezzo di
progressivo spostamento verso ovest.
Per la dottoressa Galassi del Dipartimento di Scienze Pure e Applicate di Urbino “la
presenza di numerose isole emerse per un tempo sufficientemente lungo di anni
avrebbe rappresentato un’area di sosta ideale per i viaggiatori dell’ultimo massimo
glaciale. Le sue coste avrebbero abbondato di iodio, acido docosaesaenoico (DHA) e
altri nutrienti essenziali per la salute umana e lo sviluppo del cervello. La ipotesi
“Stepping Stones” soddisfa tutti i quattro requisiti necessari ad un’ipotesi di
migrazione: una popolazione originaria in Asia, un percorso con abbondante
sostentamento, insediamenti in Nord America subito dopo ma non prima e un sufficiente
isolamento per permettere una differenziazione genetica delle prime popolazioni”.
clicca gli allegati: CRGBeringArchipelagoFinal
CRGBeringArchipelagoSupplementaryFinal
I primi americani arrivarono da quello che solo oggi è lo Stretto di Bering: questa è
la scoperta scientifica appena pubblicata: https://doi.org/10.5802/crgeos.53
Autori:
Dobson, J. E., G. Spada, G. Galassi. 2021. The Bering Transitory Archipelago:
Stepping-stones for the first Americans, Comptes Rendus Geoscience 353 (1), 55-65.
DOI

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