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Compressori assiali

Per ottenere alti rapporti di compressione ed elevati rendimenti la soluzione


ottimale è utilizzare compressori assiali. I compressori centrifughi pongono
problemi di tipo costruttivo (elevate forze centrifughe e complessità della
geometria) per cui hanno rapporti di compressione più bassi a parità di ingombro
peso e rendimento. Nel compressore assiale pluristadio il fluido è compresso
attraverso una serie di processi di diffusione che avvengono nei rotori e negli
statori. Nei rotori la velocità assoluta aumenta ma la velocità relativa diminuisce.
Ogni stadio ha un rapporto di compressione limitato a causa del gradiente di
pressione avverso. Per migliorare le prestazioni fuori progetto i compressori
fanno uso di IGVs a calettamento variabile per variare l’angolo di ingresso al
primo stadio in funzione della velocità di rotazione. Per risolvere il problema
dello stallo a bassa velocità di rotazione, oltre alla soluzione multi-spool, alcume
case costruttrici utilizzano IGVs variabili per un certo numero di stadi a partire
dall’ingresso (vedi figura).
Blockage
Progetto della pala
Dopo aver determinato la distribuzione degli angoli del flusso che garantisce il
lavoro necessario passiamo alla determinazione degli angoli della pala. Il primo
requisito che la pala deve soddisfare è che il fluido deve subire la deflessione
richiesta in termini di variazione di angolo relativo per il rotore e di angolo assoluto
per lo statore. Il secondo requisito è che tale deflessione (diffusione) sia effettuata
con minime perdite (di pressione totale). Bisogna considerare che gli angoli
costruttivi non coincideranno perfettamente con quelli del fluido e inoltre che le
macchine dovranno funzionare anche in condizioni fuori progetto per cui la scelta
degli angoli della pala dipende da scelte progettuali che coinvolgono un gran
numero di variabili e l’intero range di funzionamento della macchina. Per il progetto
della pala il progettista ha a disposizione dati sperimentali provenienti da misure in
galleria del vento su profili palari isolati o in schiera (cascade). Questi ultimi sono
molto utili perché consentono di valutare anche l’influenza di s/c (passo/corda). In
genere si utilizzano schiere rettilinee, più facili da costruire dal punto di vista
meccanico. Da tali esperimenti si traggono in genere due informazioni
fondamentali: 1) la deflessione che un profilo è capace di imporre con minima
perdita e 2) il coefficiente di perdita.
Progetto della pala
Schema di una galleria del vento per misure su profili in schiera rettilinea. Si nota
la possibilità di variare l’angolo di incidenza ruotando la schiera.
Progetto della pala
Notazione di base per schiere:
Progetto della pala
Risultati di una prova in galleria del vento per una schiera:
p 01  p02 w
  1   2 coeff. di perdita  1 1
2  V1
2
2 V1
2
Progetto della pala
Grandezze medie (sul passo) per una schiera al variare dell’angolo di incidenza (per
valori fissati di s/c, camber angle, ecc.). Definizione di deflessione nominale e
deflessione di stallo: si suppone che lo stallo avvenga quando le perdite
raggiungono il valore doppio del minimo e che
defl. nominale     0.8 s
Progetto della pala
Le prove sperimentali indicano che la deflessione nominale dipende
principalmente da s/c e dall’angolo di uscita 2 per cui si può ottenere il grafico
seguente molto utile in fase di progetto:
Progetto della pala
Progetto della pala
Progetto della pala
Progetto della pala
Progetto della pala
Progetto della pala
Per flussi subsonici si possono utilizzare profili con spessore relativamente
elevato come il seguente. Le serie più usate sono le RAF (Britannica) e le
NACA (USA).

Il profilo è assegnato
come distribuzione di
spessore sulla camber-line
che in genere è un arco di
cerchio tangente alle
direzioni della pala in
ingresso e in uscita.
Progetto della pala
Profilo a doppio arco di cerchio (DCA), utilizzato per compressori transonici.