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Ventilatori

I ventilatori nelle UTA servono ad assicurare le desiderate portate d'aria. Tipicamente, in tali
sistemi vengono installati due ventilatori, uno per la ripresa/espulsione dell'aria dall'ambiente e
l'altro per la mandata, in generale non esattamente o necessariamente della stessa taglia. Le
tipologie di ventilatori utilizzati nelle UTA, a seconda delle applicazioni, sono perlopiù centrifughi
(a pale in avanti o rovesce), Figura 1, oppure in alcuni casi assiali. La potenza del ventilatore si
valuta attraverso:

V ⋅ pt
L = [kW] (0.1)
1000 ⋅ηvent

Dove: V è la portata d'aria in m3/s, pt è la pressione totale in Pa, ηvent è il rendimento del

ventilatore. Per alte pressioni L va moltiplicata per il coefficiente di comprimibilità del fluido,
variabile tipicamente tra 0,95 ed 1.

Figura 1. Ventilatore centrifugo

La trasmissione del moto può essere a cinghia (Figura 1) oppure diretta (plug-fan, motore connesso
direttamente al rotore del ventilatore, Figura 2). Il motore elettrico può essere con o senza inverter
eventualmente brushless.

Figura 2. Ventilatori centrifughi a trasmissione diretta con e senza coclea


Ventilatori centrifughi con pale in avanti
I ventilatori con questo tipo di rotore (Figura 3) trovano applicazione nelle UTA nelle quali la
pressione statica prodotta non supera generalmente 1200 Pa (120 mm c.a.). Hanno una curva
caratteristica abbastanza piatta (Figura 4 e Figura 5, più le pale si spostano in avanti, con angoli <
90°, e più le curve della pressione appiattiscono) e quindi una ridotta variazione di prevalenza al
variare della portata d’aria. Hanno anche ingombri e costi inferiori a quelli delle altre tipologie di
ventilatori. Per contro, i rendimenti non sono alti e la potenza assorbita dal motore aumenta
proporzionalmente alla portata d’aria trattata (Figura 4 e Figura 5). Per quest'ultimo motivo il
motore deve essere necessariamente dimensionato per la massima portata d'aria e protetto da
eventuali sovraccarichi.
I ventilatori centrifughi con pale in avanti non sono in genere adatti ad impianti con elevate perdite
di carico e/o quando si richiede una forte variazione della portata d’aria trattata. Tale sistema è
idoneo a gestire bassi numeri di giri (in genere massimo 1400 giri/min). Le pale sono di solito
numerose (anche oltre 30), di ridotte dimensioni (corte) e patiscono in modo significativo lo
sporcamento.

Figura 3. Rotori e ventilatori centrifughi a pale in avanti

Figura 4. Curve caratteristiche dei ventilatori centrifughi a pale in avanti


Figura 5. Curve caratteristiche dei ventilatori centrifughi a pale in avanti
Ventilatori centrifughi con pale rovesce
I ventilatori centrifughi con questo tipo di rotore (Figura 6) vengono impiegati nel caso si
richiedano grandi portate e pressioni statiche superiori a 1200 Pa. In alcuni casi (con portate molto
elevate e quindi con grandi dimensioni frontali) le comuni pale rovesce a spessore costante sono
sostituite da pale con profilo alare.

Figura 6. Rotori e ventilatori centrifughi a pale rovesce

Questi ventilatori hanno buoni rendimenti ed una curva della potenza non soggetta a sovraccarichi:
il carico elettrico assorbito dal motore raggiunge un valore massimo per poi diminuire (Figura 7 e
Figura 8). Presentano quindi buone capacità di adattamento al variare delle condizioni di lavoro.
Per contro la curva caratteristica presenta una notevole pendenza (Figura 7 e Figura 8) ottenendosi
quindi una rilevante differenza della prevalenza al variare della portata d’aria. In genere la
configurazione a pale rovesce necessita di un maggiore ingombro ed ha un maggior costo rispetto
alle altre tipologie di ventilatori.

Figura 7. Curve caratteristiche dei ventilatori centrifughi a pale rovesce

Le pale, di solito in numero da 6 a 14, sono di dimensione ampia, come delle vele, e sono, nella loro
rotazione, rivolte all'indietro (sono quindi meno soggette al deposito di polveri). I ventilatori con
pale rovesce sono di solito utilizzati in applicazioni ad alta velocità (anche 3000 giri/min) e per
quanto detto riescono facilmente a produrre flussi d'aria ad alte pressioni e ridotte portate.

Figura 8. Curve caratteristiche dei ventilatori centrifughi a pale rovesce


Ventilatori assiali
Questi ventilatori (Figura 9) vengono tipicamente impiegati negli impianti di climatizzazione con
elevatissime portate d’aria e pressioni statiche fino a 2000 Pa. Presentano un buon rendimento se
dotati allo scarico di opportuno raddrizzatore di flusso per correggere la componente rotazionale di
quest'ultimo e, nel caso di rotore con pale a passo variabile, una buona capacità di adattamento ai
carichi.

Figura 9. Ventilatore assiale

Per contro la loro curva caratteristica presenta una pendenza molto accentuata, Figura 10. Hanno un
costo elevato e pertanto non sono convenienti per UTA di tipo standard.

Figura 10. Curve caratteristiche dei ventilatori assiali