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GLI IMPIANTI INDUSTRIALI

IMPIANTI INDUSTRIALI
A.A. 2020/2021
DEFINIZIONE

Per impianto industriale si intende un complesso di capitali,


macchine, mezzi e addetti atti a sfruttare le risorse materiali ed
energetiche per trasformarle in prodotti finiti a maggior valore
aggiunto attraverso trasformazioni chimico fisiche o processi di
fabbricazione e/o montaggio.
La progettazione, l'esercizio e la gestione degli impianti industriali
rientrano nel settore dell'ingegneria che viene detto impiantistica.
LA STRUTTURA

Ogni impianto industriale si suddivide in:

• IMPIANTI TECNOLOGICI: sono costituiti dalle macchine che trasformano il materiale da lavorare: al fine di
rendere efficiente l'impianto è necessario prestare attenzione alla scelta del sistema di produzione adatto
durante la fase di progettazione dell'impianto stesso.
• IMPIANTI DI SERVIZIO: sono costituiti da tutte quelle strutture che pur non producendo direttamente valore
aggiunto al prodotto tuttavia creano quella condizione al contorno necessaria per garantire un corretto
funzionamento degli impianti tecnologici (impianto elettrico, impianto idraulico, impianto per il vapore, impianto
dell'aria compressa, impianto chimico) e un'adeguata operatività degli addetti (riscaldamento, ventilazione e
condizionamento, Illuminotecnica, impianto antincendio, impianto di sicurezza, impianto trattamenti anti-
inquinamento).
LA DIMENSIONE

Quando si parla di dimensione di un impianto industriale non ci si riferisce semplicemente alla


sua superficie, ma entrano in gioco diversi fattori; in generale si può distinguere un impianto in
piccolo, medio e grande. Per fare tale classificazione si prendono in considerazione la capacità
produttiva, la continuità della produzione, il numero di addetti, il fatturato e
gli investimenti fatti. In tale contesto va però considerato che di notevole importanza è il settore
in cui opera l'impianto e quanto questo sia automatizzato.
GRADO DI INTEGRAZIONE

L'integrazione può avvenire sia verticalmente che orizzontalmente.


• Quando si parla di integrazione orizzontale ci si riferisce a quel processo grazie al quale l'azienda
riesce ad aumentare il suo volume produttivo grazie ad un aumento del numero di commesse
(un esempio di integrazione orizzontale è l'acquisizione di aziende rivali).
• L'integrazione verticale è quel processo grazie al quale l'azienda estende le lavorazioni verso
monte o verso valle (un esempio di verticale è l'acquisizione di una azienda cliente o di una
azienda fornitrice).
L’INTEGRAZIONE IN INDUSTRY 4.0

È uno degli elementi centrali nel paradigma 4.0 ed ha l’obiettivo di tenere un flusso costante di dati e di informazioni
sia all’interno che all’esterno (tra le aziende e lungo la catena di creazione valore).
L’integrazione della parte “fisica” dell’azienda con i sistemi informativi usati permette di elaborare i dati disponibili
provenienti dalle macchine, trasformandoli in informazioni e dati interpretati, capaci di migliorare le varie fasi di
produzione e di processo come, per esempio, la gestione dei produzione, le movimentazioni interne, ma anche gli
acquisti a monte e le vendite a valle.
L’integrazione è da considerarsi in modo circolare, ossia un flusso che parte dalla politica di marketing, passando per la
supply chain, le fasi produttive e logistiche, per giungere nuovamente al marketing al fine di recepire il gradimento del
cliente in modo da ripetere, qualora soddisfatto, il ciclo di richiesta.
Secondo lo studio di Roland Berger, si prevede che:

‘Industria 4.0 possa consentire guadagni annuali in termini di efficienza


nel settore manifatturiero tra il 6% e l’8% in Europa, a fronte di un
investimento annuale di 60 miliardi di euro fino al 2030, il valore
aggiunto potenziale è di 500 miliardi di euro e 6 milioni di posti di
lavoro.’
REQUISITO
A partire dall’aprile 2015 il Presidente della Repubblica
François Hollande ha lanciato il progetto ‘Industrie du
Futur” (Industria del futuro), ribadito nel maggio 2015 da
Emmanuel Macron, Ministro dell’economia,
dell’industria e del digitale nel II Governo Valls, con
l’obiettivo di spingere le imprese sulla via della
modernizzazione dell’apparato industriale e della
trasformazione del modello economico attraverso il
digitale’.
…L’Agenda mira a rafforzare l’industria olandese attraverso i
benefici derivanti dall'innovazione digitale nei processi
industriali al fine di diventare maggiormente competitiva sul
mercato globale. Nei prossimi dieci anni il Governo olandese
prevede di investire ulteriori 50 milioni di euro per la ricerca e
l’innovazione raggiungendo i 150 milioni di euro, destinati
principalmente a migliorare la collaborazione e l'interazione dei
ricercatori con il mondo dell'industria.
‘una visione organica dell’intervento pubblico e della sua
sinergia con gli operatori privati che prevede la creazione e il
funzionamento di un centro per la promozione dello sviluppo
tecnologico e produttivo, al fine prioritario di agevolare la
diffusione commerciale di nuove tecnologie attraverso tutti i
settori manufatturieri; lo stanziamento pubblico di fondi
destinati al sostegno dello sviluppo delle filiere produttive
innovative; la creazione di una banca interamente pubblica,
dedicata al finanziamento delle piccole e medie imprese;
l’assistenza e la consulenza alle imprese, tramite la
coordinazione di sette “centri per la tecnologia e l’innovazione”
operanti a livello nazionale con la collaborazione di imprese,
università, enti di ricerca’.
Nel giugno 2015 un consorzio di 30 aziende giapponesi ha dato
vita all’Industrial Value Chain Initiative (IVI), finalizzata alla
creazione di standard tecnologici per internazionalizzare il
modello industriale del made in Japan. Nel forum sono presenti
Japan
le grandi imprese del settore elettrico, dell’informatica e
automobilistico, come Mitsubishi Electric, Fujitsu, Nissan Motor
e Panasonic ed anche l’azienda tedesca Beckhoff.
Le imprese del consorzio hanno deciso di sviluppare un
protocollo comune di comunicazione per la connessione in rete
di fabbriche e impianti e per la standardizzazione delle tecniche
di sicurezza. La grande forza del Giappone risiede però nel
settore della robotica, che gioca ugualmente un ruolo centrale
nell’Industrie 4.0. Il Governo giapponese ha introdotto una
strategia quinquennale per sviluppare e promuovere la
tecnologia robotica.
IL PIANO ‘CALENDA’

Supportare e incentivare le imprese che investono in beni


strumentali nuovi, in beni materiali e immateriali (software e
sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale
dei processi produttivi.

Supervalutazione del 250% degli investimenti in beni


materiali nuovi, dispositivi e tecnologie abilitanti la
trasformazione in chiave 4.0 acquistati o in leasing.
Credito d’imposta del 50% su spese incrementali in Ricerca e
Sviluppo, riconosciuto fino a un massimo annuale di 20 milioni
di €/anno per beneficiario e computato su una base fissa data
dalla media delle spese in Ricerca e Sviluppo negli anni 2012-
2014.

Regime opzionale di tassazione agevolata sui redditi derivanti


dall’utilizzo di beni immateriali:
• brevetti industriali, marchi
• registrati, disegni e modelli
• industriali, know how e software
• protetto da copyright
Il processo dell’industria 4.0 dev’essere condiviso inevitabilmente poiché
l’impatto della tecnologia sulla nostra quotidianità è enorme e va a
modificare il rapporto e il metodo di lavoro tra uomini e macchine. La chiave
per il futuro delle aziende italiane è, quindi, nell’apertura verso la tecnologia
e la rivoluzione digitale, aggiornando continuamente, puntando su giovani
talenti e valorizzando le idee brillanti ed efficaci.

La mentalità di un’azienda votata all’innovazione presenta un approccio dinamico e aperto alle


nuove tecnologie e allo studio, che le permette di adattare la propria offerta al mutare delle
esigenze e dei comportamenti dei clienti e del mercato. In questa maniera si possono gettare le
basi per il futuro, mantenendo uno sguardo attento all’innovazione, alla digitalizzazione,
all’investimento in processi per crescere ogni giorno e rispondere alle continue evoluzioni
LA PROGETTAZIONE E GESTIONE
Ricordiamo come una delle parole chiave di Industry 4.0 sia:

Non è più possibile progettare e/o gestire un impianto industriale (o qualsiasi altra attività) come fine a se
stesso. Gli aspetti funzionali devono essere integrati a quelli collegati direttamente ad Industry 4.0.
Per tale motivo, i termini ‘Progettare’ e ‘Gestire’ devono andare a braccetto con ‘Integrare’ e ampliando, di
conseguenza, i propri confini.
IL CORSO DI ‘IMPIANTI INDUSTRIALI’

ll corso si propone di introdurre gli studenti alle metodologie per la progettazione e la gestione di
impianti industriali in ottica Industry 4.0. Verranno trattati i criteri e le metodologie che presiedono alla
scelta, progettazione e realizzazione degli impianti industriali più comuni, evidenziando quegli elementi
fondamentali che li accomunano, indipendentemente dal particolare processo tecnologico, che in esso si
attua.
…nello specifico: ANALISI STRUTTURALE E DI PROCESSO DEGLI IMPIANTI
INDUSTRIALI

o Impianti bifase
 Impianti bifase liquido-solido o trasporto idraulico;
 Impianti bifase solido-gas o trasporto pneumatico;
 Impianti bifase liquido-gas;
o Impianti di concentrazione
 Il processo di concentrazione e le tipologie di
impianto;
 Impianti di concentrazione evaporativi;
 Impianti di concentrazione per cristallizzazione;
 Impianti di concentrazione per osmosi inversa;
o Impianti frigoriferi e di surgelazione
 Il processo di refrigerazione e surgelazione;
 Impianti ad espansione secca e con
separatore di liquido;
 Tipologie di impianti di surgelazione;
 Fattori al carico termico di un impianto
frigorifero;
o Impianti di essiccamento
 Il processo di essiccamento e tipologie di
impianto;
 Essiccatori a tunnel;
 Essiccatori a letto fluido;
o Impianti per il trattamento delle polveri
 Il processo di trattamento delle polveri
 Impianti di sedimentazione per gravità e
separatori ciclonici;
 Filtrazione ad umido e precipitatori
elettrostatici;
 Filtrazione tessile e ossidazione;
o Impianti cartari
…IL CORSO DI ‘IMPIANTI INDUSTRIALI’

La progettazione classica sarà affiancata a sviluppo di applicazione di simulazione che aiuteranno lo


studente nella progettazione funzionale di un impianto.

…nello specifico: LA SIMULAZIONE COME STRUMENTO DI SUPPORTO


ALLA GESTIONE DEGLI IMPIANTI INDUSTRIALI
o La simulazione e come attuarla;
o Principi per una corretta simulazione;
o Modellazione e simulazione;
o Come utilizzare i risultati per una corretta gestione
degli impianti.
…IL CORSO DI ‘IMPIANTI INDUSTRIALI’

Inoltre, la progettazione di un impianto industriale non potrà prescindere dalla conoscenza delle
normative nazionali ed internazionali riguardo la progettazione in sicurezza e della sicurezza di un
impianto, sempre in ottica Industry 4.0.

…nello specifico: LA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI INDUSTRIALI

 La sicurezza nella progettazione: progettare la sicurezza ed in sicurezza;


 L’analisi dei rischi e azioni di prevenzione e protezione;
 Le normative di riferimento;
…IL CORSO DI ‘IMPIANTI INDUSTRIALI’

Ed una particolare attenzione alla prevenzione del rischio per la macchina e l’operatore tramite sviluppo di
applicazioni Industry 4.0 per la manutenzione predittiva e non.

…nello specifico: LA MANUTENZIONE NEGLI IMPIANTI INDUSTRIALI

 Il processo di manutenzione;
 La manutenzione predittiva e tecniche di manutenzione predittiva;
Durante il corso saranno effettuate esercitazioni sull’utilizzo di software di
simulazione adatti alle diverse tipologie di modelli ed obiettivi come per esempio
Arena Rockwell (sufficiente versione prova) per la simulazione ad eventi discreti,
Simulink (licenza università) per la simulazione in continuo degli impianti industriali
e Matlab (licenza università) per analisi statistiche di impianti e sviluppo di
algoritmi per la manutenzione.